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TRASFORMARE UN'UNIVERSITA' BRITANNICA IN UNA YESHIVA

DI GILAD ATZMON
The Truth Seeker

Sionista intimidisce la Leeds University

Alcuni giorni fa ho saputo di Bonsoir. È un sito web curato da un giovane palestinese specializzando alla Leeds University. Il sito è da vedere; è una libreria online di filmati palestinesi, una specie di “YouTube palestinese”. La persona che ha creato il sito è Akram Awad, il quale ha raccolto in una sezione chiamata Palorama un’impressionante collezione di materiali audiovisivi dal vivo sulla Palestina ed il Medio Oriente, e documenti che presentano i crescenti crimini sionisti, in audio e video. Ho anche appreso che ha collaborato occasionalmente alle iniziative con Umkahlil, Peacepalestine e Annie’s Letters ed è attivo in maniera molto umile, sembrando non tanto uno che cerca attenzione, ma piuttosto uno che bada a quello che sta facendo.

Tre giorni fa ho scritto a Mr Awad per dirgli quanto il suo sito mi avesse impressionato. La notte scorsa mi ha risposto. Sebbene egli non abbia attirato l’attenzione sul suo caso, ho scoperto che il giovane studente esule palestinese si trova sotto attacco. La lobby sionista in Gran Bretagna ha utilizzato i suoi cannoni pesanti contro di lui e specialmente contro il suo messaggio.Proprio come in Nord America, dove fondi esterni aiutano le lobby sioniste a dettare il dibattito accademico, la Leeds University, una rispettata istituzione accademica britannica, è ora sottoposta ad una simile pressione.

Ho scoperto dallo Yorkshire Post di oggi che “Marilyn Stowe, un’esperta di legge sul divorzio e membro del gruppo di avvocatura della Law Commission [una commissione di esperti costituita con il Law Commissions Act del 1965 che ha il compito di proporre riforme delle leggi inglesi, ndt], ha detto di non potere più offrire una somma, precedentemente proposta, a cinque cifre dopo avere appreso che uno studente di un corso post-laurea, che lavora anche per l’università, stava gestendo un sito contenente materiale antisemita”.

Eppure, Mr Awad afferma chiaramente sul proprio sito e nei giornali britannici di essere antisionista, non antisemita. Il problema non dovrebbe neanche porsi, dato che è lampante che il sito si dedica alla divulgazione di informazioni sulla Palestina e sui Palestinesi. Egli non critica gli Ebrei come gruppo etnico o razziale, ma ogni menzione ad essi è connessa concretamente alle azioni politiche di Israele ed è meramente legata al sionismo come ideologia e come pratica. Inoltre il sito di Mr Awad contiene alcuni articoli originali, ma la maggior parte di esso è organizzato come un archivio online. È una collezione di filmati che esprime una vasta varietà di idee ed espressioni, nell’assunzione che in un mondo libero la gente ha il diritto di ascoltare altri punti di vista e può decidere da se.

Mrs Stowe ha detto: Sono enormemente preoccupata che la Leeds University sia stata pubblicamente collegata ad un sito web che pubblica materiale antisemita e con il più grande rammarico non posso essere associata con la Leeds University fino a che la questione non verrà risolta. Mi aspetto che prendano subito dei provvedimenti per gestire questa situazione e per non essere percepiti come gente che persegue una politica ostile verso un particolare gruppo di studenti.

Mrs Stowe ha l’ovvio diritto di decidere cosa fare del proprio denaro. Eppure, una ricerca veloce rivela che non è la Leeds University ad ospitare il sito di Mr Awad. Questo infatti è attualmente ospitato da una compagnia americana. Sembrerebbe che Mrs Stowe sia male informata, che informi male o persino entrambe le cose. Tuttavia è abbastanza ovvio che Mrs Stowe pone le condizioni per il suo sostegno all’università sollevando una chiara richiesta di conformità di pensieri. In pieno giorno, Mrs Stowe offre contributi economici alla Leeds University a condizione che questa istituzione accademica operi come una Yeshiva, cioè un’istituzione specializzata unicamente negli studi della Torah e del Talmud in particolare.

Potrei ricordare a Mrs Stowe che la parola “università” deriva dal latino universitas magistrorum et scholarium (comunità di maestri e studenti). Il sito di Mr Awad è esattamente ciò per cui l’università esiste. Fornisce alla comunità mondiale accesso diretto al dibattito palestinese. Rende disponibile la conoscenza. È li per condividere la nozione della brutalità sionista con ogni utente di internet su questo pianeta. Mrs Stowe è abbastanza dispiaciuta per questo. In qualche modo preferisce zittire gli oppositori di Israele. Preferisce restringere il dibattito. Mrs Stowe, ella stessa laureata alla Leeds University, potrebbe avere dimenticato cosa sia tutta la libertà accademica. Ma, molto più preoccupante, essendo un avvocato sta effettivamente agendo contro la libertà di parola.

Potrei ricordare a Mrs Stowe che è l’apertura che ha reso l’occidente qualcosa di cui occasionalmente possiamo andare fieri. Se Mrs Stowe crede nella vera nozione di universitas piuttosto che nella dinamica del silenzio della Yeshiva, potrebbe rammaricarsi della sua scelta di revocare i finanziamenti e tornare in fretta a sostenere un’università abbastanza fortunata da avere Akram Awad fra i suoi studenti.

Tuttavia, il comportamento di Mrs Stowe è solo un’altra spia di allarme per il mondo accademico britannico. A quanto pare le lobby sioniste stanno per scatenare una diminuzione del sostegno finanziario governativo per l’istruzione di alto livello.

Le lobby sioniste faranno il possibile per interferire con la libertà accademica. I Sionisti sanno che la “libertà di pensiero” e la coscienza etnica sono le minacce più serie per la politica israeliana e per il discorso Sion-centrico. Attenti!

Gilad Atzmon
Fonte: http://www.thetruthseeker.co.uk/
Link: http://www.thetruthseeker.co.uk/article.asp?ID=5931
28.01.2007

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di STIMIATO

Pubblicato da God

  • Zret
    Titti diceva Oh oh, mi è semblato di vedele un gatto… io dico: mi è sembrato di vedere una scia chimica, anzi più di una. Saluti

  • marzian

    Se cerchi "Leeds University" con Google Images è la prima foto che salta fuori: sarà un caso?

  • Zret

    Non penso sia un caso: d’altronde trovare foto con cieli naturali e nubi naturali è diventata un’impresa, perché il tristo fenomeno ha purtroppo una dimensione planetaria. I popoli si scannano, gli Italiani si schierano, quando il nemico è un altro, visibile-invisibile. Ciao