Home / Attualità / The Washington Post: permettendo la vendita di armamento letale all’Ucraina, gli Stati Uniti hanno attraversato il Rubicone

The Washington Post: permettendo la vendita di armamento letale all’Ucraina, gli Stati Uniti hanno attraversato il Rubicone

FONTE: FONDSK.RU

Sotto l’amministrazione Obama, c’era un vero e proprio divieto di vendita di armamento letale americano all’Ucraina. Tuttavia, l’amministrazione Trump ha ritirato questo divieto, approvando un accordo commerciale per la vendita di armamento letale a Kiev, ha scritto The Washington Post il 20 dicembre.

Secondo il giornale, il Dipartimento di Stato ha approvato una licenza commerciale che autorizza l’esportazione in Ucraina del sistema di fucile da cecchino Model M107A1, munizioni, pezzi di ricambio correlati e altre forniture del valore di 41,5 milioni di dollari. Per quanto riguarda l’esportazione di armi pesanti richieste dall’Ucraina, compresi i sistemi missilistici anticarro «Javelin», non c’è il permesso per la loro consegna, osserva l’autore dell’articolo Josh Rogin.

Allo stesso tempo, secondo un funzionario del Dipartimento di Stato che ha chiesto di non essere nominato, gli Stati Uniti non hanno ancora effettuato la vendita e niente è stato trasferito in Ucraina. Si prevede di considerare separatamente ogni caso specifico di vendita, ha aggiunto. Un altro alto funzionario dell’amministrazione Trump ha osservato che Trump ha approvato personalmente la decisione di rilasciare una licenza, dopo essere venuto a conoscenza del memorandum presentato da James Mattis, Segretario alla Difesa, e dal Segretario di Stato Rex Tillerson.

La decisione è stata presa dalla Casa Bianca non senza esitazione. Il progetto inerente alla decisione di vendere armamento letale all’Ucraina è stato sulla scrivania di Trump per diversi mesi. Secondo esperti e funzionari, Trump optava per un’opzione moderata – non approvava tutto ciò che gli Ucraini chiedevano. Tuttavia, ha oltrepassato una certa linea, e questo significa una svolta rilevante nella politica degli Stati Uniti, scrive The Washington Post.

«Abbiamo attraversato il Rubicone, si tratta di armamento letale, ed ecco la mia previsione – ci sarà qualcos’altro», ha detto uno dei membri dello staff del Congresso. Non può essere considerata una mera coincidenza il fatto che anche il Canada questa settimana abbia approvato la vendita di armamento letale all’Ucraina.

L’amministrazione Trump ha informato, in merito alla sua decisione, i principali comitati del Congresso il 13 dicembre, ma né allora né ora sono state rilasciate dichiarazioni pubbliche. «Ciò da solo dice già qualcosa – loro [l’amministrazione] sono preoccupati di come ciò verrà percepito”, ha osservato Samuel Charap, ricercatore senior presso la RAND Corporation. E il direttore senior per la Russia nel Consiglio per la Sicurezza Nazionale, Fiona Hill, ha detto in precedenza che se gli Stati Uniti vendessero armi all’Ucraina, «non solo gli Ucraini saranno attratti nell’escalation del conflitto militare con la Russia”.

Nel frattempo, scrive The Washington Post, sia John Mattis, che Rex Tillerson e Kurt Volker sostengono l’idea della vendita di armamento letale all’Ucraina. Tuttavia, anche durante il Congresso del Partito Repubblicano del 2016, la dirigenza del quartier generale della campagna elettorale di Trump ha ottenuto l’esclusione di tale punto dal programma repubblicano e ha sostituito l’espressione «armamento letale per la difesa» con «assistenza appropriata». Ora Trump ritiene che l’armamento letale per la difesa sia «l’assistenza appropriata».

In Ucraina, già si festeggia un’altra vittoria, ma in generale non c’è nulla di cui rallegrarsi. Il Dipartimento di Stato ha semplicemente autorizzato l’esportazione commerciale di armamento leggero. Per quanto riguarda l’armamento in sé, l’Ucraina sta acquistando dagli Stati Uniti i fucili da cecchino Barrett M82 / M107 dal 2014. E dal 2015 questi fucili sono usati dalle VSU (n.d.T. Forze armate dell’Ucraina) e dai battaglioni paramilitari sui fronti del Donbass. Così nel 2016, l’editore della pubblicazione «Censor» ha dedicato all’utilizzo nel Donbass dei fucili americani Barrett un intero rapporto con fotografie e l’ammissione che le VSU «usano con successo» quest’arma nel conflitto armato. Tuttavia, «il cecchino con il «Barrett» americano è un obiettivo prioritario per il nemico». E questo significa che parte dei fucili si troverà senza dubbio nella DNR e LNR, così come accadeva in precedenza con qualsiasi armamento della parte ucraina.

Con tutto ciò, l’amministrazione Trump ha attraversato davvero il Rubicone. È avvenuta una svolta nella linea politica di Washington.

 

Fonte: www.fondsk.ru

Link: https://www.fondsk.ru/news/2017/12/22/wp-razreshiv-prodazhu-letalnogo-oruzhia-ukraine-us-pereshli-rubikon-45308.html

22/12/2017

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

 

 

Pubblicato da Davide

2 Commenti

  1. Vi sono circa 15-20 milioni di cittadini che si sentono Russi in Ucraina a vivere con altri 20-25 milioni di cittadini che si sentono Ucraini. Il giochino è che l’ oligarchia U$Arsaele vuole le risorse dell’ Ucraina che sono anche risorse umane da usare come carne da macello contro i russi mentre la Russia legittimamente non ci sta ed ha i mezzi per contrastarlo. La soluzione dovrà per forza di cose essere pacifica, l’ alternativa sarà un altro inutile macello. L’ Ucraina si deve svegliare se vuole un futuro di pace poichè nessuno in Occidente la vuole aiutare.