Sulla psicologia di chi nega il complotto

Uno sguardo alla classe che irride

 

Tim Foyle – offGuardian – 12 marzo 2021

 

Com’è possibile che persone perfettamente intelligenti, attente e razionali si oppongano così strenuamente all’ipotesi che dei sociopatici tramino per manipolarci e ingannarci? E perché queste persone si ostinano a difendere con tale veemenza una posizione tanto insostenibile?

La Storia è testimone delle trame di bugiardi, di ladri, bulli e narcisisti, e delle loro devastanti conseguenze; anche al giorno d’oggi non mancano certo casi provati di corruzione e di straordinarie frodi.

Sappiamo senza ombra di dubbio che i politici mentono e celano i loro legami, che le multinazionali mostrano ogni volta totale disprezzo per le norme morali, e che la corruzione dilaga.

Sappiamo che grazie alla presenza di “porte girevoli” tra la sfera politica e quella aziendale, il sistema delle lobby, gli enti regolatori corrotti, i media e la magistratura, è praticamente impossibile ottenere la benché minima giustizia.

Sappiamo che la stampa di tanto in tanto fa un po’ di rumore su questi argomenti, ma senza mai indagare con sincera determinazione.

Sappiamo che all’interno dei servizi segreti e della polizia, malefatte di portata spaventosa sono all’ordine del giorno ma che, nuovamente, la giustizia è lasciata da parte.

Sappiamo che i governi maltrattano e prevaricano attivamente i cittadini, i cui diritti sono ripetutamente ignorati e calpestati. Nessuno di questi punti è controverso.

Dunque, cos’è esattamente che i negazionisti del complotto si rifiutano di accettare con tanto fervore, arroganza e presunzione? Perché questi individui, contro ogni evidenza, difendono con un sogghigno sprezzante la fragile illusione che “i bravi e i buoni” siano lassù da qualche parte e che, scrupolosi, saggi e sinceri, abbiano tutto sotto controllo e siano interessati solo al nostro bene? O anche che la stampa sia al servizio delle persone, piuttosto che di farabutti? O ancora che le innumerevoli ingiustizie siano semplicemente il risultato di errori, e che nulla abbiano a vedere con il tanto temuto complotto?

Chi, in pieno possesso delle sue facoltà mentali, si ostinerebbe a tal punto a vivere in questo mondo di fantasia?

La vera ragione di questa divergenza deriva semplicemente dall’ordine di grandezza. Chiunque fosse sinceramente interessato a capire i piani di potenti sociopatici non limiterebbe la propria curiosità, diciamo, ad una sola multinazionale, oppure ad una sola nazione. E perché mai? Sarebbe normale invece aspettarsi che il medesimo meccanismo che opera in piccolo, si ritrovi poi anche risalendo la piramide del potere. Eppure, i negazionisti del complotto insistono che tutto ciò sia assurdo.

Perché?

È chiaro come purtroppo le strutture sociali e legali di tipo piramidale che l’umanità ha sviluppato sono proprio il tipo di gerarchia basata sul dominio che indubbiamente favorisce i sociopatici. Un essere umano che ragioni con una mentalità cooperativa, sana ed equilibrata avrà poco interesse a partecipare alla lotta necessaria per scalare la piramide sociale e aziendale.

Dunque, secondo i negazionisti del complotto, cosa mai farebbero tutto il giorno quei 70 e più milioni di individui nati in un sistema in cui tutta la ricchezza e il potere sono in cima alla piramide, e i tratti più efficaci per avere successo sono amoralità e spietatezza? Forse non hanno mai giocato a Monopoli?

I sociopatici non scelgono consapevolmente la loro visione del mondo, ma sono semplicemente incapaci di comprendere perché delle persone comuni decidano di limitarsi con coscienza ed empatia, ricavandone un enorme svantaggio. Coscienza ed empatia sono tanto oltre la comprensione dei sociopatici, quanto lo sarebbe per l’umanità un mondo senza di esse.

Tutto ciò che i sociopatici devono fare per avere successo è mentire in pubblico e cospirare in privato. Non potrebbe essere più semplice di così. Ostinarsi a credere nel 2021 che il mondo in cui viviamo non è ampiamente mosso da questa dinamica è un’ingenuità sconsiderata che rasenta la follia. Ma da dove trae origine un tale impulso involontariamente distruttivo?

Da neonati riponiamo istintivamente fiducia nelle persone che ci circondano. Questa fiducia, essenzialmente, è giustificata: non potremmo sopravvivere altrimenti.

In una società sana ed equilibrata questo istinto ancestrale si evolverebbe assieme all’evolversi della psiche. Con lo svilupparsi nell’individuo della consapevolezza di sé, delle abilità cognitive e di ragionamento, e dello scetticismo, questo impulso verso una fiducia innata continuerebbe ad essere percepito come un bisogno centrale della psiche. I sistemi di credenze condivise esisterebbero per far evolvere e sviluppare questo impulso infantile, rendendo consapevole l’oggetto della fiducia: valori e credenze duraturi e significativi per la società, per l’individuo o, meglio ancora, per entrambi.

La reverenza e il rispetto per la tradizione, per le forze naturali, per gli antenati, per la ragione, la verità, la bellezza, la libertà, il valore innato della vita, o anche lo spirito iniziatore di tutte le cose, potrebbero essere considerati validi principi in cui riporre consapevolmente la nostra fede e la nostra fiducia, e lo stesso vale per quei principi derivati da sistemi di credenze più formalizzati.

A prescindere dal percorso intrapreso per sviluppare una fede personale, ciò che importa qui è la comprensione di questo impulso innato attraverso la propria consapevolezza e la propria conoscenza. Io credo che sviluppare e nutrire una fede matura sia una profonda responsabilità di cui, purtroppo ma comprensibilmente, molti sono ignari.

Cosa succede, però, quando permane in noi il bisogno infantile, mai evolutosi oltre la sua originale funzione di sopravvivenza, di riporre fiducia in coloro che nel nostro ambiente sono semplicemente i più forti, i più presenti e i più attivi? Cosa succede se non esploriamo mai la nostra stessa psiche, e non ci chiediamo sinceramente in cosa crediamo davvero, e perché? Cosa succede quando il motivo per cui ci fidiamo di tutto e di tutti non viene mai messo in discussione? Quando la filosofia viene lasciata ai filosofi?

A parer mio la risposta è semplice, e gli indizi di questo fenomeno con le sue caotiche conseguenze sono tutt’intorno a noi: l’impulso innato a fidarsi della madre non si evolve e non incontra né si confronta mai con la ragione (o fede matura), che permetterebbe un riequilibrio; al contrario, rimane per sempre sulla sua configurazione infantile “di base”.

Anche quando la psiche immatura non dipende più dai genitori per il suo sostentamento, il potente e motivante principio chiave che ho descritto rimane intatto: mai messo in discussione, mai esplorato, mai sviluppato. In un mondo in cui la stabilità e la sicurezza sono memorie lontane, questi istinti di sopravvivenza, piuttosto che essere ben strutturati, ponderati, pertinenti, perspicaci ed evoluti, rimangono letteralmente quelli di un bambino. La fiducia è riposta nell’entità più forte, più rumorosa, più presente e incontrovertibile intorno a noi, e ciò poiché l’istinto stabilisce che la sopravvivenza dipenderebbe proprio da questa.

In questo grande “asilo nido su scala mondiale”, la forza più onnipresente è costituita da quella rete di istituzioni che incessantemente esibiscono un’immagine di potere, calma, competenza, premura e stabilità.

A mio avviso è proprio così che i negazionisti del complotto sono in grado di restare aggrappati a quell’illusione, estremamente illogica, che difendono con tanta aggressività. Secondo costoro, superata una certa soglia nella gerarchia sociale, la corruzione, l’inganno, la cattiveria e il narcisismo misteriosamente scomparirebbero e, contrariamente alla massima, ad un maggiore potere corrisponderebbe inevitabilmente una dimostrazione di maggiore integrità. Fondamentalmente, quando queste povere anime illuse non riescono a dar senso alla loro visione del mondo basandosi solo sull’esperienza personale e sulla conoscenza pregressa, e si trovano dunque di fronte ad una porta sbarrata, credono che dietro quella porta ci siano mamma e papà, i quali si premurano di trovare il modo migliore per far essere felice, a suo agio e per sempre sicuro il loro adorato bambino.

Questa è l’essenza della confortante illusione alla base della mentalità dei negazionisti del complotto; sono le fondamenta fatiscenti su cui essi costruiscono quell’imponente castello da cui scherniscono e deridono con aria di sufficienza chiunque la pensi in maniera diversa.

Tutto ciò spiega il motivo per cui chi nega il complotto rifiuta il pensiero che l’archetipo del genitore che si prende cura di noi non esiste più, e che dietro alla porta sbarrata si celino in realtà dei sociopatici, i quali ci disprezzano profondamente o ci ignorano del tutto. Il negazionista del complotto attaccherà ferocemente ognuna di queste insinuazioni, come se ne dipendesse la sua stessa sopravvivenza. Cosa che, in un certo senso, entro la rappresentazione della loro psiche precaria e inconsapevole, è vera.

Il loro senso di benessere, di sicurezza, di conforto, e addirittura l’idea che esista un futuro, sono completamente investiti in questa fantasia (in maniera del tutto inconscia). L’infante non è mai cresciuto e, poiché questi individui non ne sono consapevoli, se non come profondo attaccamento alla loro sicurezza personale, attaccheranno con ferocia ogni cosa minacci questo aspetto inconscio e centrale nella loro visione del mondo.

Il ritornello così fastidiosamente comune del negazionista della cospirazione è: “non può certo esistere un complotto così grande.”

Eppure, la semplice risposta per tutti costoro, che si considerano dei grandi esperti in materia di cospirazioni, è ovvia: “quanto grande?”

Le più grandi multinazionali del farmaco al mondo possono andare avanti per decenni a trattare come semplici spese aziendali la risoluzione di cause legali, per crimini che vanno dall’insabbiamento di eventi avversi ai test, a molteplici omicidi causati dalle sperimentazioni non dichiarate, da crimini ambientali di portata colossale, e da molto altro ancora.

I governi fanno i più vili ed inimmaginabili “esperimenti” (leggasi crimini) sulle loro stesse popolazioni, e non ci sono conseguenze.

I politici regolarmente ci mentono senza pudore, e non ci sono conseguenze.

E così via, all’infinito. A che punto, esattamente, il complotto sarebbe così grande da non poter più essere insabbiato, e perché? Io suggerisco che questo punto si posizioni proprio là dove l’abilità cognitiva del negatore vacilla, e l’istinto inconscio di sopravvivenza si attiva. In quel punto l’intelletto è sopraffatto dalla portata degli eventi, e istintivamente ci si ritrae in quella fiducia confortante e familiare, conosciuta e coltivata fin dal momento in cui le labbra del neonato incontrano il seno materno. La fiducia che sia sempre qualcun altro ad occuparsene, che quando il mondo ci appare incomprensibile una benevola e potente autorità antropomorfa entri in campo. Noi dovremo semplicemente avere totale e incondizionata fiducia, così da ottenere eterna sicurezza emotiva.

Questa pericolosa illusione potrebbe essere il fattore principale per cui mettiamo il futuro e la sicurezza fisica dell’umanità intera nelle mani di sociopatici.

A tutti i negazionisti del complotto che sono soliti liquidare chi si pone delle domande con scetticismo e spirito critico, considerandolo un paranoico dal cappellino di stagnola, contro la scienza e a favore di Trump, la domanda è questa: voi in cosa credete? Dove riponete la vostra fede, e perché? Com’è possibile che nessuno si fidi dei governi, ma voi vi fidiate delle nascenti organizzazioni di governance globalista senza farvi alcuna domanda? Questo comportamento si può dire razionale?

Se vi fidate di queste organizzazioni sappiate che, nella moderna era globalizzata, benché queste si facciano grande pubblicità, in realtà non sono altro che espressioni più grandi della versione ridotta di cui noi già non ci fidiamo. Non sono i nostri genitori e non hanno nessuna lealtà verso i valori umani. Non c’è alcun motivo valido di aver fiducia in alcuna di queste organizzazioni.

Se non avete ancora sviluppato consapevolmente la vostra fiducia, o non vi siete ancora domandati con sincerità perché credete a qualcosa, questa posizione potrebbe suonare misantropa; eppure, a guardar bene, è proprio il contrario. Queste organizzazioni non si sono meritate in alcun modo la vostra fiducia, se non investendo denaro in pubbliche relazioni e con appariscenti bugie. Il vero potere, come sempre, rimane nelle mani delle persone.

C’è una ragione precisa per cui i buddisti consigliano caldamente di riporre la propria fede nel Dharma, la legge naturale della vita, piuttosto che in altre persone, e per cui simili concetti sono comuni in altri sistemi di credenze.

Il potere corrompe. E, al giorno d’oggi, questa fiducia malriposta e infondata potrebbe essere una delle più grandi fonti di potere presenti al mondo.

Complotti criminali su larga scala sono una realtà. Le prove sono schiaccianti. Il fine di quelli attuali è ancora sconosciuto, ma non c’è ragione di immaginare che, nella nuova era globalista, la sete di potere e di risorse dei sociopatici che vogliono perseguirlo stia diminuendo. Di certo non diminuirà fintantoché il dissenso viene deriso e censurato dai cosiddetti gatekeepers (N.d.T. i paladini di una certa ideologia), da “utili idioti” e dai negazionisti della cospirazione. Tutti questi, attaccando senza tregua coloro che cercano di far luce sulle varie malefatte, appoggiano di fatto i secondi fini dei sociopatici.

Grava su ognuno di noi ha la pressante responsabilità di svelare le varie trame dei sociopatici, e nessuno dovrebbe mai attaccare coloro che tentano di far questo.

Ora più che mai è giunto il momento di mettere da parte gli impulsi e le tendenze infantili, e di ergersi come adulti per proteggere i bambini veri, i quali non hanno altra scelta che fidarsi ciecamente di noi.

Questo articolo ha posto l’attenzione su ciò che considero essere quella spinta psicologica profonda che fa negare il complotto.

Ci sono anche ulteriori motivazioni, come ad esempio il desiderio di essere accettati, il rifuggire la comprensione e il confronto con le ombre interiori ed esteriori, la salvaguardia di un’immagine di sé che sia positiva e virtuosa (una versione più generale del fenomeno della “scimmia volante”, per cui un gruppo di persone autocentrate e crudeli si protegge alleandosi con il bullo di turno). O ancora l’adozione inconscia e subdola del punto di vista del sociopatico (ad esempio l’idea che “l’umanità stessa sia il virus”), la dipendenza psicologica dalle offese, il complesso di superiorità, i giochi di potere; un intelletto poco ambizioso e sottosviluppato che trova conferme attraverso il mantenimento dello status quo; un meccanismo dissociativo di protezione che ci convince che gli innumerevoli crimini e orrori commessi durante la nostra esistenza in realtà non stiano succedendo veramente “adesso e qui”. E, non da ultimo, anche le care vecchie pigrizia e codardìa.

Io mi sento di suggerire che, in qualche misura, tutti questi aspetti affondino le loro radici nella causa primaria che ho fin qui esposto.

Traduzione di ernestw per Comedonchisciotte.

Link: https://off-guardian.org/2021/03/12/on-the-psychology-of-the-conspiracy-denier/

 

59 Commenti
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VincenzoS1955
VincenzoS1955
1 Aprile 2021 6:19

Purtroppo questo è l’effetto della propaganda studiata dai vari psicologi prezzolati dall”‘élite” al potere e operata tramite i principali mezzi di (dis) informazione del regime.
Il risultato è una informe massa di “zombies”, o di polli d’allevamento, che vivono, anzi vegetano, solo per le briciole di alimento che gli propinano quotidianamente…
In ogni modo sono d’accordo in linea di massima con l’autore, che (a proposito dei psicopatici al potere) esprime (più o meno) il mio stesso pensiero più volte esposto su questo forum e per l’appunto: “Un essere umano che ragioni con una mentalità cooperativa, sana ed equilibrata avrà poco interesse a partecipare alla lotta necessaria per scalare la piramide sociale e aziendale“.

lady Dodi
lady Dodi
1 Aprile 2021 7:08

È colpa della scuola e dell’educazione ricevuta.
Dico la mia, un po’ eretica ma con spiegazione .
A tutti noi hanno insegnato chi fosse Alessandro Magno. Grande Condottiero e bla bla bla….
Ebbene, durante il mio periodo delle Biografie, ho scoperto che era un sociopatico, ubriacone e svitato. Addirittura nella battaglia di conquista che l’ha reso immortale, era talmente ubriaco e fuso che credeva d’essere in tutt’altro posto e di combattere chissà chi.
Per questo forse l’ uomo semplice è più diffidente e quindi più accorto verso le novità e l’istruito invece ci casca mani e piedi. Perché alla fine , piuttosto che sapere a metà meglio l’ignorante, ovviamente detto in senso buono. O , in alternativa, istruirsi, ma sul serio.

Ermanno Locatelli
Ermanno Locatelli
1 Aprile 2021 7:28

Semplice. Perché la gente concepisce solo ciò che farebbe lei in prima persona se fosse la “dall’altra parte”. Per cui che si rubi, che si bypassino regole per il proprio interesse è assolutamente concepibile. gli anni ’90 hanno sdoganato anche questo. Ma che si “approfitti della pandemia” usandola come strumento per fare tutto ciò, è inconcepibile per l’uomo comune, perché nella sua piccola modestia, rimane una persona “perbene” e non concepisce che altre persone “perbene” possano superare quel limite. Inoltre egli non riesce a capire “il vantaggio di tutto ciò” e se una cosa non la capisce, essa non esiste semplice. Se poi a questo ci aggiungi la paura di morire, te saludi proprio.

R66
R66
1 Aprile 2021 8:00

Su qualcosa sono d’accordo, ma non credo si sia davvero azzeccato il nocciolo della questione. Si potrebbe tradurre il processo in: 1) io sono buono 2) io credo in cose buone 3) “loro” rappresentano le cose in cui credo 4) loro sono buoni Per la maggior parte tentare di scardinare i punti 3 e 4, equivale a mettere in dubbio i punti 1 e 2, ecco perché il complotto non fa presa o meglio “non piace” ad una parte. Un’altra parte è formata dai “camuffati”, quelli in grado di rivedere i punti 3 e 4 considerandoli slegati dagli altri. I camuffati sono quelli che hanno sempre la soluzione giusta (per loro), quelli che “i politici sono incapaci”, i famosi maiali della fattoria per intenderci. Mentre i primi son più facili da scorgere, gli ultimi possono trarre in inganno per via di argomenti in comune. Personalmente non mi ritengo affatto buono e non perché io sia un sociopatico, ma perché sono un essere umano. Molti ambiti credo di averli “risolti”, ma per altri ci devo impiegare costantemente e incessantemente una gran fatica nel tenere a bada atteggiamenti o istinti che, se lasciati fluire, non mi renderebbero diverso dal peggior uomo mai… Leggi tutto »

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  R66
1 Aprile 2021 8:12

Sì penso anch’io che siano in molti a fingere di non accorgersi di niente. Specie in un paese come il nostro dove tra resilienza e resistenza abbiamo sempre messo avanti la prima. Siamo un popolo che tira a campare e non sa cosa significhi vivere con la coscienza pulita.

R66
R66
Risposta al commento di  Holodoc
1 Aprile 2021 8:40

Mettere in discussione il punto 1 non è cosa da poco e non è neanche un’azione da considerare “finita”, comporta un’attenzione costante, ma facendolo non si avranno difficoltà a pensare che la situazione è da evitare prima ancora del comportamento (nella situazione), il quale sarà inevitabilmente a senso unico.
Ad esempio, sono sicuro che i più storcerebbero il naso a sentire questa affermazione: “nei panni di Soros agiresti esattamente come lui!” – io ti direi che lo ritengo molto probabile.
Il complotto, viste le condizioni attuali, non va considerato come un qualcosa di possibile, ma come impossibile il suo non verificarsi.
A chi non fosse chiaro, rivedere il punto 1! 😉

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Holodoc
1 Aprile 2021 8:46

La coscienza pulita fa bene alla salute, e questo non vuol dire non sbagliare mai,
ma almeno imbroccarne un po’ più degli altri.
Se sì è d’accordo far girare voce.

redfifer
1 Aprile 2021 6:05

Ben detto!

Lo Stato non ha più la funzione di ascoltare i cittadini, ma dopo aver preso i soldi dal FMI ascolta solo i psicopatici del Forum di Davos e le multinazionali di cui fanno a capo.

Fuori le lobby dai parlamenti e dalla vita dei cittadini.

Annibal61
Annibal61
Risposta al commento di  redfifer
1 Aprile 2021 6:37

Serve un evento traumatico per cacciare le multinazionali dai parlamenti nazionali…ma deve essere ben organizzato e chiaro perchè, credo che si possa dire, a distanza di 80 anni, nemmeno Hitler e Mussolini ci riuscirono!

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  Annibal61
1 Aprile 2021 7:01

E quale può essere questo evento ben organizzato, chiaro e direzionato socialmente?

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  VincenzoS1955
1 Aprile 2021 7:09

Un asteroide 😃😃😃
No, diciamo un po’ di fortuna.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  lady Dodi
1 Aprile 2021 7:15

Potresti morire anche tu… Invece bisogna colpire (con la ghigliottina) dove è necessario…

A IX century man
A IX century man
Risposta al commento di  VincenzoS1955
1 Aprile 2021 13:28

Guerra. Vinta non dai complottardi.

Annibal61
Annibal61
Risposta al commento di  VincenzoS1955
1 Aprile 2021 19:57

Di sicuro le multinazionali non permetteranno il cambiamento pacifico e democratico dello status quo. Oramai sono diventate troppo grandi.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  redfifer
1 Aprile 2021 10:07

Fra non molto, lo Stato prenderà anche i soldi del Recovery Fund, per distribuirli secondo i desideri di Alto Profilo.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Pfefferminz
1 Aprile 2021 10:36

Ma non ti risulta che la Corte Costituzionale tedesca si sia opposta al Decovery? Lo dice Blondet.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  lady Dodi
1 Aprile 2021 10:53

Certo che si è opposta, ma credi veramente che la Corte Costituzionale tenga conto del ricorso di 2.281 cittadini tedeschi che, secondo me, hanno tutte le ragioni, quando tutto l’establishment, la Merkel, il Bundestag e il Bundesrat si sono pronunciati a favore dei Recovery? Cambieranno qualche virgola, per far vedere che il sistema giuridico è bello ed equo, poi… avanti tutta con i debiti nazionali, europei e planetari…

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Pfefferminz
1 Aprile 2021 11:03

Insomma …son ridotti come noi quanto a Costituzione. Interpretazione libera.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  lady Dodi
1 Aprile 2021 11:41

Più o meno… ma è solo la mia opinione, poi vederemo come và a finire concretamente.
Per la Dolores Cunhill, ti faccio sapere, non appena ci sono novità.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Pfefferminz
1 Aprile 2021 13:03

Ok

PietroGE
PietroGE
1 Aprile 2021 7:07

Il discorso qui può benissimo essere rovesciato e far nascere la domanda : dove finisce il complotto e inizia il complottismo, con i rettiliani di David Icke?, Con gli aerei del 9/11 che invece di essere reali erano ologrammi? Con le cospirazioni tipo X-Files tra potenti della Terra e extraterrestri? Il complotto deve avere delle basi reali. Quello del 9/11 era reale, c’erano le foro dei piloni di acciaio troncati di netto, la testimonianza dell’aiuto del ministro della difesa che annunciava lo schianto dell’aereo sul Pentagono e Cheney che non agiva affatto e poi c’erano le conferme con le guerre in MO. Quello, diciamo alla Blondet, degli attentatori islamici che non esistono o che stranamente vengono sempre usati come marionette (i false flag) è fuga dalla realtà e complottismo. La stessa cosa vale per : ‘il virus non esiste’ è tutto un complotto di Big Pharma per vendere i vaccini e fare i miliardi, una cospirazione planetaria che coinvolgerebbe tutti i Paesi del pianeta, governi, centri di ricerca, militari ecc. ecc. Sono d’accordo che, specialmente in Paesi dove i rappresentanti del popolo vengono eletti, la gente tende a dare fiducia, troppa fiducia a questa gente. Il problema si sposta ovviamente… Leggi tutto »

CptHook
CptHook
Risposta al commento di  PietroGE
1 Aprile 2021 10:26

annunciava lo schianto dell’aereo sul Pentagono

Sì, il 757 che Mentana pretese di farci vedere in uno dei suoi abituali televomiti…

Lupis Tana
Lupis Tana
Risposta al commento di  CptHook
3 Aprile 2021 6:39

televomito, hai azzeccato in pieno,

però va estesa anche alle altre tv spazzatura. in primis la rai tribù, gente da pagare fior di quattrini. questi criminali che sostengono altri criminali. roba da vomitargli in bocca, poi ai lampioni… ciao

Lupis Tana
Lupis Tana
Risposta al commento di  CptHook
3 Aprile 2021 6:39

televomito, hai azzeccato in pieno,

però va estesa anche alle altre tv spazzatura. in primis la rai tribù, gente da pagare fior di quattrini. questi criminali che sostengono altri criminali. roba da vomitargli in bocca, poi ai lampioni… ciao

NonMiNomino
NonMiNomino
Risposta al commento di  PietroGE
1 Aprile 2021 10:37

Tu sei un classico esempio di soggetto di cui parla l’articolo. Purtroppo un velo è stato calato sulla tua mente, e non ti abbandonerà mai. Ti sarà sempre preclusa la via del filosofo.
Ma tranquillo, sarai in buona compagnia su questo sito di autoproclamati risvegliati, che pensano di aver scoperto un inganno ma costruiscono ancora il loro pensiero su tutte le altre menzogne che ancora non hanno messo in dubbio.
Sei aggrappato alle tue certezze come ad un salvagente; come potresti sopravvivere se di colpo quel salvagente svanisse?
Ma quel salvagente non è la tua salvezza, è la tua catena.

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  NonMiNomino
1 Aprile 2021 14:56

Si va bene, la cospirazione cosmica ha i suoi adepti e non c’è niente da fare. Ricordo proprio 20 anni fa come il complottismo veniva usato proprio dal mainstream per screditare le legittime domande sugli eventi del 9/11. Mettevano sui media le teorie più strampalate tipo attacco degli alieni , il fumo con la faccia di satana e gli aerei come ologrammi e poi dicevano : ecco, vedete chi dubita degli attacchi aerei? Hanno fatto più danni alla ricerca della verità queste scemenze che tutti i resoconti dei media. Sta accadendo ancora. I corsi e ricorsi storici e non vi rendete conto del danno di immagine e di credibilità che provocate con il ‘no virus’. Bel lavoro.

Andrea Manca
Andrea Manca
Risposta al commento di  PietroGE
2 Aprile 2021 2:41

Concordo con entrambi. Sono schizofrenico? 😀 Penso che la portata e la vastità delle menzogne che vengono date in pasto ai comuni mortali siano gigantesche, e proprio per questo è assai probabile che vengano prodotte e diffuse ad hoc centinaia di pseudo teorie per screditare ogni forma di “complottismo”. Non c’è il grande vecchio, il rettiliano o gli alieni. È semplice economia e geopolitica: chi ha sempre prosperato – sia come nazione che come classe sociale – sfruttando gli altri, vuole continuare a farlo, e lo fa. E vuole toglierci pure quelle briciole che ancora non possiede. Comunque sto diventando più complottista con l’età, prima sarei stato d’accordo con te Pietro al 100%. Oggi, a maggior ragione dopo quest’anno di serrata mondiale, non più. Non mi sembrano fantascienza neppure i “teleguidati” di Blondet. Ci sono diversi modi di teleguidare, senza dover tirare fuori improbabili stramberie. Ad esempio ricattando. Tra l’altro non so più se ha senso continuare a parlare di complottismo. Cioè, la parola stessa non indica qualcosa di occulto? Ormai resta ben poco di occulto, ci stanno facendo il culo tranquillamente alla luce del sole. Stando sulla “pandemia”: numeri gonfiati di morti CON e non DA virus, vaccini che… Leggi tutto »

Cruciverba
Cruciverba
1 Aprile 2021 7:16

Ottimo articolo . La loro forza è che conoscono perfettamente la psicologia delle masse . Stanno usando le tecniche dell’infame Instituto Tavistock . Lo psichiatra Tedesco Kurt Zadek Lewin il primo direttore del ‘Tavistock Institute’ nel 1932, affermava : ” Se si insinua il terrore in una società, questa società regredisce, ad una situazione per cui il controllo di essa si può facilmente introdurre da un punto esterno. Creando un caos controllato, la popolazione può essere portata al punto da volersi sottomettere spontaneamente ad un controllo maggiore. Lewin asseriva che la società deve essere indotta ad uno stato equivalente a quello della prima infanzia. Questo caos sociale lo chiamò fluidità” L’oggetto degli studi del Tavistock è stato per moltissimo tempo la creazione dei cosiddetti “salti di paradigma” (paradigm shifts),ossia sistemi per indurre nelle società valori “nuovi” attraverso eventi traumatici collettivi (turbulent environments). Fu il Tavistock che ideò la politica degli “shock futuri” . Quello a cui stiamo assistendo non è altro che l’applicazione di questa opera . Molti stanno vivendo in prima persona la storiella di Gurdijeff del mago e dei montoni ( incredibile come sia azzeccata a distanza di quasi un secolo ) : “C’era una volta un mago… Leggi tutto »

lady Dodi
lady Dodi
1 Aprile 2021 7:22

Psicologia delle masse. Ma ditemi che razza di psicologia ha questo qui.
Vicino agli ottanta ha avuto e superato il covid. Lo chiamano all’Istituto ……….per metterlo in nota per vaccinarsi, saputo appunto che il covid l’ha già avuto, gli dicono che lo metteranno per ultimo.
Va dalla sua dottoressa , probabilmente per altro, e lei ” ma si facciamo il vaccino, è sempre meglio no?
Detto e fatto. Sentito questo tizio con le mie orecchie, prima e dopo e concludo “La psicologia delle masse consiste nel dar retta all’ultimo con cui hai parlato. “

AlbertoConti
AlbertoConti
1 Aprile 2021 9:51

Sicuramente l’umanità infantilizzata è il problema della nostra epoca, non tanto perchè sia una novità, anzi, quanto perchè questa condizione esistenziale non è compatibile col superamento della crisi da sbornia tecnologica. Ed è pur vero che proprio l’uso smodato della tecnologia a fini di “confort” quotidiano rema a favore dell’infantilizzazione, qualunque ne sia l’origine primaria. Tuttavia nell’articolo non viene citato un motivo altrettanto, o forse ancor più potente, che sta alla base del negazionismo dei complotti (curioso che nella narrazione mainstream complottisti e negazionisti vengano accomunati nel disprezzo del diverso, mentre invece le due caratteristiche sarebbero naturalmente contrapposte). Parlo del conformismo, sì esattamente di quel fenomeno evidenziato durante il ventennio fascista e ben raccontato nello storico film “Il conformista”. Passato il fascismo non è affatto tramontato il conformismo, che puntualmente si acuisce negli anni di maggior difficoltà ad adattarsi alle mutate condizioni esistentive. Viviamo anni difficili per tutti, anche ben prima del covid, e la paura di non farcela a vivere dignitosamente in questa società sempre più ostile induce al conformismo acritico, pur di difendere quel poco che ci resta. Il conformista trova sicurezza nel sistema, nei suoi metodi e nella sua propaganda, nel conformarsi ad esso in quanto visto… Leggi tutto »

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  AlbertoConti
1 Aprile 2021 16:03

Si, è l’istinto gregario, oggi accuramente pianificato e moltiplicato con l’enfasi ( poi non seguita come tale ) dell’ immunità che darebbe seguire il gregge. Vedete come gettare qui e là un sassolino fa sì che la persuasione divenga occulta ai più ma ben chiara a chi semina ? Se segui il gregge diventi immune: questa è l’ idea-parola inconscia dopo il concetto ‘immunità del gregge’. Dopo si punta tutto sulla vaccinazione per farne una necessità di massa, utile all’ampliamento dell’idea-parola. Infine, e non occorre essere paranoici per capirlo, chi sta fuori dalla vaccinazione viene colpito da interdetti, scomuniche sociali, licenziamenti lavorativi e altro perchè ostacola il gregge e quindi l’ immunità. Una volta che il cerchio è chiuso, il totalitarismo è all’ ordine del giorno e viene ad applicarsi ad altri campi: in prospettiva a tutti, specie se condito con argomenti ‘socialisti’ ed ‘egualitari’. Ultimissimo campo riservato ai reprobi: quello sessuale, con inibizioni studiate per ‘bloccare’ la vis riproduttiva ed indirizzarla verso comportamenti autodistruttivi colpevolizzanti.
Dannato gregge. Non lo farò più alla pecorina…!

Cangrande65
Cangrande65
1 Aprile 2021 10:32

Ottimo articolo.

Finalmente… Per quasi un anno si è quasi tralasciata la parte più importante: ossìa la manipolazione mentale delle masse che rasenta l’ipnotismo. Continuando ad inebetirci con numeri INVENTATI.

La “chiave” fondamentale per la massa pecora è convincersi che è manipolata.

E’ evidente che la “centrale” che dirama ordini ai governi, mainstream etc. è unica. E che sta a Londra. Il livello appena inferiore è a Bruxelles (NATO), poi più sotto le logge, che dispongono le direttive per i servi pagliacci a livello nazionale.

A tal proposito, per integrare l’articolo, ritengo necessario assolutamente leggere questo articolo diviso in tre parti:

qui le prime due, la terza credo esca a breve (seguire, quindi, il sito. Tra l’altro molto, molto valido):

https://ilficcanaso.news/coronavirus-psyop-operation-parte1/

https://ilficcanaso.news/coronavirus-psyop-operation-parte2/

P.S.: ma che fine hanno fatto Leopoldo Salmaso, Fabio Conditi e Zory Petzova ???

Papaconscio
Risposta al commento di  Cangrande65
1 Aprile 2021 11:26

Non tanto per quello che vogliono fare a me (senza riuscirci), ma per quello che vogliono fare a mia figlia, non mi darò pace finché non vedrò scorrere il loro s***ue.

danone
danone
Risposta al commento di  Cangrande65
1 Aprile 2021 13:27

Bel servizio. Lo dico da mo che l’obbligo delle mascherine in Italia c’è, causa profitti FCA. Da notare la foto dell’articolo dell’Italian Times sull’accordo fra il governo Conte e FCA, si vedono John El-kane e Conte in macchina come due amiconi (guida Conte, penso vadano a farsi la birretta del dopo-lavoro). Ce lo dicono anche in faccia che loro so loro e noi nun semo un ca##o, sti fetenti pupazzi di alto profilo.

Marco Tramontana
1 Aprile 2021 8:37

Argomento complesso. Vorrei aggiungere una considerazione.
Perché mai l’uomo (come gruppo sociale) dovrebbe fare altrimenti? Ovvero annusare l’aria appena un manipolo di sociopatici prende il potere? E porvi rimedio subito?
Perché dovrebbe? La storia insegna che non l’ha mai fatto per tempo, e quando i buoi sono scappati è tardi.

Vale la pena prenderne atto e cercare di vivere secondo propria morale e fare pace con le brutture del mondo. Le energie vanno incanalate per difendersi quotidianamente dagli [email protected]@ronz# e per comprendere un mondo troppo esteso (dal web) per accollarsene il peso ogni santo dì.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Marco Tramontana
1 Aprile 2021 8:43

È che purtroppo ognuno ragiona col suo metro, e solo un sociopatico può capire , e provvedere contro, un altro sociopatico.
Uno sano può fregare un sociopatico solo entrando nella sua mentalità , e questo in tedesco si dice “gettare il cuore oltre la propria ombra”, e questo l’ho imparato qui.

IlContadino
IlContadino
1 Aprile 2021 11:02

Ne faccio una questione di talento. Cerco di spiegarmi, io seguo gli scacchi e l’arrampicata sportiva, due sport che mi piacciono. In questo momento i punti di riferimento nelle rispettive discipline sono il norvegese Magnus Carlsen e il ceco Adam Ondra. Sono due persone che hanno scoperto il loro talento e soprattutto sono due persone che cercano costantemente e con grandi sforzi di coltivare il dono ricevuto. Per questo sono al top, ormai da qualche anno. Solo col talento, senza il grande lavoro che fanno non sarebbero di certo dove sono. Il talento che ha la gran parte delle persone che frequenta questo sito è quello di riuscire a vedere che c’è qualcosa aldilà delle apparenze. Notano che le cose non sono come appaiono in superficie. Questo è il dono che abbiamo ricevuto, su questo a mio avviso ci dobbiamo concentrare, chi non ce l’ha seguirà un’altra strada. Se mi accorgo di essere diverso dalla maggioranza, se sento che posso andare oltre, mi diventa d’obbligo spingermi fin dove posso avere comprensione, fino a capire dove possa arrivare questo oltre. Devo indagare, fare grandi sforzi, lavorare sodo e continuare a coltivare il dono. Un talento che non viene coltivato è il… Leggi tutto »

Maurizio
Maurizio
Risposta al commento di  IlContadino
1 Aprile 2021 13:02

“Il talento che ha la gran parte delle persone che frequenta questo sito è quello di riuscire a vedere che c’è qualcosa aldilà delle apparenze”

abbiamo semplicemente la capacità di dubitare, non lo definirei un talento.
Il dubbio è scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno“, diceva voltaire, ergo semplicemente non siamo imbecilli 🙂

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  Maurizio
1 Aprile 2021 13:12

Eccolo lì, esempio lampante di ciò che affermo!!:-)

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  IlContadino
1 Aprile 2021 12:31

Considerazioni interessanti..
In fin dei conti comprendere il complotto fuori ci porta ad affrontare il complotto dentro..che è molto più astuto..in quanto siaamo noi stessi a inconsciamente realizzarlo..
La partita a scacchi è contro noi stessi..e l’avversario conosce tutte le nostre mosse..tranne una..
Trovarla ci assicura la vittoria..ma il buttare via la scacchiera è più facile a dirsi che a farsi..

gnorans
gnorans
Risposta al commento di  IlContadino
1 Aprile 2021 15:14

Comunque avere un “bernoccolo” è una fortuna e una garanzia per fare qualcosa di significativo, meglio se è un qualcosa di buono.

gnorans
gnorans
1 Aprile 2021 11:11

Il ruolo degli psicopatici nella storia ve ben al di là del presente sfruttamento di un’epidemia.
A costoro dobbiamo innumerevoli stragi, guerre e dittature, nonchè criminalità spicciola, a cui la gente comune ha contribuito con la convinzione di fare la cosa giusta.
Solo di recente il problema è stato trattato in chiave scientifica, peraltro nell’indifferenza generale, da Andrew M. Lobaczewski nel suo “Ponerologia politica”.

Bertozzi
Bertozzi
1 Aprile 2021 9:42

“Tutto ciò spiega il motivo per cui chi nega il complotto rifiuta il pensiero che l’archetipo del genitore che si prende cura di noi non esiste più, e che dietro alla porta sbarrata si celino in realtà dei sociopatici, i quali ci disprezzano profondamente o ci ignorano del tutto.”

Eh ancora buongiorno! Eterni adolescenti e sociopatici. Sempre più Bertozzianesimo in giro.

Frank Dax
Frank Dax
1 Aprile 2021 9:48

Analisi corretta e esaustiva ma…. dimentica un “piccolo” problema , siamo Noi il “difetto di fabbrica”… abbiamo voluto la Democrazia dimenticando che non potrà mai esistere , senza cultura e la giusta “coltivazione” del dubbio . Se alla maggioranza (democrazia) va bene Tutto quello che stà succedendo , siamo Noi dalla parte sbagliata , la Vita è diventata quella che chiamo la “Dittaura del defiìciente” , se gli stupidi sono la maggioranza , siamo noi che “non capiamo” e se ci ribelliamo diventiamo “fascisti” o “negazionisti” . Purtroppo in queste condizioni , il “Great Reset” è inevitabile , è da augurarsi che sia duro e spietato , in modo che la “maggioranza” stremata finalmente si risvegli…. non vedo , amaramente , altra soluzione…

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Frank Dax
1 Aprile 2021 10:43

Intanto io ti do la Palma d’oro per la più bella del giorno con quel sublime “Dittatura del Deficiente”.

Platypus
Platypus
Risposta al commento di  Frank Dax
2 Aprile 2021 6:36

Chiedo scusa a Lady Dodi, nota antiplatonica, ma un certo filosofo ateniese lo disse molto chiaramente: fino a quando i “migliori” ossia i più saggi e giusti sono definibili e riconoscibili come tali sono loro ad assumere il governo; quando si perde il criterio per definire chi siano i migliori arriva la casta guerriera ossia il criterio diventa il valore militare; se la casta guerriera rammollisce, l’unico criterio per accedere al potere è il possesso di denaro; infine, quando “uno vale uno” allora “uno vale l’altro” e subentra non la democrazia (sistema utopico realizzabile solo quando i buoni e saggi siano la stragrande maggiornanza) ma quella che, correttamente, hai definito la “Dittatura del deficiente”: l’Idiocracy. Il tiranno arriva proprio in questa fase ed è acclamato dal popolo come salvatore e benefattore ma il vero tiranno non è quello con gli stivali e la divisa, è il popolo che lo segue, lo appoggia e gli dà potere.

gian
gian
1 Aprile 2021 12:12

Non sono assolutamente d’accordo nel buttare tutto sul livello del singolo. Metterla tutta in psicologia del singolo, o delle masse che non e che un’altra forma di parlare della psicologia dei singoli, a mio parere non fa capire, quindi risolvere (potenzialmente) il problema. Si sorvola l’essenziale apporto del sociale. Il condizionamento sociale non è psicologia, è addomesticamento. Ammaestramento. Se vuoi anche schiavizzazione. Questo genere di articoli e, aimè, molti dei commenti a riguardo dimostrano che non impariamo da qualcosa che dovrebbe essere il nostro primo riferimento: la storia! L’ho citato diverse volte, ma non mi stancherò di continuare a farlo. E’ necessario in quanto la nostra arroganza intellettuale fa si che ci si inventino variegate giustificazioni al fine di coprire tale evidenza storica. Di nuovo, partiamo dal Codice di Hammurabi, padroni (pochi) e schiavi (tanti). Codice la cui logica e contenuti sono sempre stati ripresi (insieme ad altri testi di medesimo impianto sociale) ed adattati a religioni ( c.rif. Antico Testamento) e progrediti come terreno di coltura per istituzioni successive. E ancora ci si stupisce di cosa siamo oggi? Il risultato di tutto ciò siamo. Di questo costante plasmare e sottomettere una parte della popolazione a favore delle classi padronali.… Leggi tutto »

Pfefferminz
Pfefferminz
1 Aprile 2021 10:45

Anche se Sigmund Freud non viene citato, l’interpretazione del meccanismo psicologico che sarebbe alla base dell’incapacità di rendersi conto di trovarsi davanti ad un complotto ben organizzato, ricalca esattamente il modello del Super Io, vale a dire quella formazione psichica inconscia alla quale vengono trasferite caratteristiche parentali. Se i genitori rappresentavano per il bambino immaturo l’autorità indiscussa, da un certo punto in avanti, detta autorità viene trasferita agli insegnanti, ai sacerdoti, ai capi politici, ecc. Essendo il Super Io inconscio (inconscio = ciò che non può divenire conscio) continuerebbe, secondo la teoria, ad esercitare forti influenze sull’individuo. Una delle frasi inconsce profferite dal Super Io, potrebbe essere “l’autorità non può essere messa in discussione”, allo stesso modo come al bambino era vietato mettere in discussione l’autorità dei genitori.
Si tratterebbe quindi di persone che, per motivi inconsci, non possono mettere in discussione l’autorità costituita.
Tutti gli altri, il 3%, sarebbero quelli che al Super Io freudiano gli fanno lo sberleffo. E alle autorità, pure.
Non è male, come spiegazione.
Mai avrei pensato di dover rispolverare Freud.

gnorans
gnorans
1 Aprile 2021 11:11

Il ruolo degli psicopatici nella storia ve ben al di là del presente sfruttamento di un’epidemia.
A costoro dobbiamo innumerevoli stragi, guerre e dittature, nonchè criminalità spicciola, a cui la gente comune ha contribuito con la convinzione di fare la cosa giusta.
Solo di recente il problema è stato trattato in chiave scientifica, peraltro nell’indifferenza generale, da Andrew M. Lobaczewski nel suo “Ponerologia politica”.

gix
gix
1 Aprile 2021 11:40

Se fin dalla nascita e poi nel prosieguo dell’esistenza non ci si rende conto che si passa da un affidamento all’altro, ovvero prima ci si affida anima e corpo ai genitori, poi a coloro che ne sanno più di noi, poi ai più esperti di scienza e di vita (vaccinatori seriali), poi ai politici che sanno cosa scegliere per il nostro bene e, infine, al termine delle cose, ci si affida nelle mani del soprannaturale che deciderà il nostro destino ultraterreno, c’è da chiedersi cosa si viene a fare a questo mondo. Forse ci si reincarna, su questo o altri mondi, come se si tornasse in un labirinto dove solo l’apertura della porta giusta conduce alla via di uscita, ovvero smettere di affidarsi all’autorità altrui, o almeno saper scegliere quella giusta, solo dopo aver realizzato che la scelta giusta la possiamo fare solo noi, dopo naturalmente aver imparato come si fa..

A IX century man
A IX century man
1 Aprile 2021 13:34

Certa gente, la stragrande maggioranza, non si risveglierebbe neanche se mandata al patibolo.

Ho un amico che ha una palestra, sta chiuso da un anno e da un anno gli dico che la pandemia è inventata, portandogli argomenti, ma non c’è verso.

Ancora, giorni fa il mio dentista m’ha fatto un’iniezione di antibiotico che mi ha disturbato lo stomaco e quando gliel’ho detto mi ha risposto: “E mo ti devi fare il tampone!”

La scintilla non si accende in tutti e di solito o si accende subito o non si accenderà mai.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  A IX century man
1 Aprile 2021 14:27

Si accende in un buon Capo di Stato. Sai come ha risolto coi “vaccini”, Astrazenica per di più, Boris Johnson?
Ci si ” vaccina ” ovunque, persino nelle edicole ma , e qui sta il trucco, senza bisogno di dare la carta di identità.
Tanto, dice il buon Johnson, nessuno va a vaccinarsi due volte. Se lo fanno anche qui assoldo un clochard che va al posto mio. Va bene , dovrò anche renderlo presentabile e istruirlo a dare come nome Lord Dodus, con l’accento rigorosamente sulla u.
Per me lì Governo inglese ha capito di far finire la sceneggiata e di tirar su l’economia alla faccia dell’EU.
Ed ecco che dichiarano zero morti e zero contagi.

Roberto Giuffrè
Roberto Giuffrè
1 Aprile 2021 15:15

L’autore non è uno psicologo e non conosce l’esperimento sul conformismo sociale di Solomon Asch.
Per gli individui è più importante non apparire strano, fuori dal comune, non socialmente accettabile.
Per cui decide di negare l’evidenza e l’intuizione per militare tra le fila del pensiero comune.

A voi il video dell’esperimento.

https://www.youtube.com/watch?v=hNqyG3u0Lao

Elric
Elric
Risposta al commento di  Roberto Giuffrè
1 Aprile 2021 15:24

Nel mio piccolo lo vedo con alcuni amici che seguono, come le anatre di Lorenz, l’amico più “influente”.

Ovviamente, il sottoscritto passa per un bastian contrario… 😉

dom
dom
Risposta al commento di  Elric
2 Aprile 2021 17:06

le oche di Konrad Lorenz sono imprintate, un fenomeno l’imprinting scoperto e definito dallo stesso etologo (consiglio lettura del meraviglioso “L’anello di re Salomone”), con basi innate ed acquisite, e..non reversibile! mentre l’uomo per quanto massicciamente condizionato è fornito degli strumenti INTELLETTUALI per sovvertire il condizionamento ricevuto. Prosit.

Violetta
Violetta
1 Aprile 2021 23:36

È solo semplice ma spaventosa ignoranza.

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  Violetta
2 Aprile 2021 6:50

Gli arroganti ignoranti sono sempre stati spaventosi.

Pfefferminz
Pfefferminz
2 Aprile 2021 20:25

“Chi nega il complotto” è in preda al panico. La paura è tanta che neanche le notizie di decessi e di gravissimi effetti collaterali li fanno desistere dalla volontà di vaccinarsi. Anche se può sembrare paradossale, la vaccinazione viene vissuta come la salvezza. La paura, la disinformazione e l’incapacità di cercare notizie alternative al mainstream, sono tutti fattori che concorrono a dar luogo a comportamenti irrazionali, quali appunto il consenso ad una vaccinazione sperimentale.
Un altro aspetto di queste personalità è l’incapacità di concepire un bene che può realizzarsi solo in futuro, ad esempio il mantenimento della democrazia, perché perseguono obiettivi che devono concretizzarsi nell’immediato, ad esempio una (presunta) immunizzazione grazie al vaccino.
Un’altra caratteristica che, forse, distingue vaccinati e non, è lo stile di vita. I non-vaccinati hanno presumibilmente sempre prestato attenzione alla propria salute psicofisica, ad esempio con una sana alimentazione, attività motoria e meditazione, mentre i vaccinati si sono rimpinzati di junk food e sanno di non poter contare sul proprio sistema immunitario.

andre dosio
andre dosio
2 Aprile 2021 23:17

Chi nega il complotto in genere non sta soffrendo molti danni dalla situazione, poi ci sono coloro che sono nati per soffrire e lo negano pur continuando a soffrire, infine, come alcuni commenti rilevano, occorre specificare di quale complotto stiamo parlando, considerando che ne esce una versione al giorno, come peraltro succede per tutti gli eventi trattati dai blog complottisti. D´altronde, se c´e´il tempo di partecipare ad un blog significa che nemmeno la maggiorparte dei complottisti sta soffrendo molti danni dovuti alla situazione e che la denuncia deriva da questioni morali, non materiali. Quindi alla fine tutto si conclude con un dialogo con la propria coscienza e chi se ne frega di cosa pensano parenti, amici e conoscenti, la storia fara´ giustizia come sempre e´stato. Lo ha testimoniato Paolo Franceschetti il quale si e´ offerto per difendere vari imputati ingiustamente accusati in casi manipolati e le loro famiglie o anche alcuni di loro hanno rifiutato sdegnosamente, percio´ Franceschetti ha deciso di non occuparsi piu´ di complotti bensi´ di meditazione, quella non tradisce mai.