Stroncato da un malore improvviso 46enne pizzaiolo sardo

Secondo la compagna la morte è "inspiegabile". L'uomo stava bene, aveva fatto anche le tre dosi di vaccino anti Covid-19.

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È il titolare della pizzeria paninoteca “Gustidea” di via XX Settembre a Cagliari, Fabio Deidda, il calciatore amatoriale morto, ieri sera, nei campi della Orione 96 di Selargius, molto probabilmente stroncato da un infarto. Nato a Castiadas, da decenni viveva nel rione di Genneruxi e, da più di vent’anni, gestiva uno dei locali più frequentati da tanti cagliaritani, riuscendo a tenere botta anche negli ultimi anni segnati dalla crisi. La notizia della sua scomparsa ha gettato nello sconforto i commercianti della via che, grazie all’impegno della wedding planner Paola Repetto, hanno organizzato una colletta per acquistare una corona di fiori per omaggiarlo il giorno del funerale.

Un pizzaiolo con la passione del calcetto, l’amore sconfinato per la sua Dorina e la loro figlia, Elisa, di appena quattro anni. “Fabio stava bene, ci teneva tanto alla sua vita. Ogni tanto aveva solo un riflusso gastrico e prendeva un Gaviscon”, racconta, con le lacrime agli occhi, Dorina Corcoveanu: “Ieri abbiamo festeggiato i quattro anni e otto mesi di nostra figlia, per noi ogni mese era come se fosse il suo compleanno. Siamo andati al parco per farla giocare col suo monopattino e poi lui è andato nel locale per preparare l’impasto. Era un papà fantastico, quello che ogni madre può desiderare”.

Una morte inspiegabile, quindi, almeno stando a sentire la compagna del 46enne. “Non sappiamo ancora quando sarà il funerale, il corpo di Fabio ora è a casa ma non sappiamo se dovranno fargli l’autopsia”. Nelle ore successive, sono state confermate data e ora del rito funebre: domani, mercoledì sei aprile, alle sedici nella chiesa del Santissimo Crocifisso, in via Zagabria.

“Stavamo insieme da dieci anni, da poco gli avevo chiesto se volevamo sposarci e gli avevo proposto la data del 27 agosto. Lui mi aveva detto ‘sì, se tutto andrà bene‘”. E tutto, sino a ieri, stava andando bene. Sino a quel malore fatale, con i soccorsi inutili dei compagni, dei responsabili dei campi e del 118. “Stava bene, Fabio”, ripete Dorina, “aveva fatto le tre dosi di vaccino anti Covid, l’ultima l’anno scorso. Non aveva nulla”. Fabio Deidda lascia anche i genitori e una sorella. Sgomento tra i commercianti di via XX Settembre: dalla stessa Paola Repetto ai gestori del bar Chic 53, da Marcello Fanni a Nicola Pica: “Una tragedia, siamo davvero sgomenti”.

Fonte articolo: https://www.castedduonline.it/choc-per-fabio-deidda-il-pizzaiolo-amante-del-calcetto-morto-a-selargius-dovevamo-sposarci-ad-agosto/

 

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