Storia di un tagliatore di teste
Commenti (46)
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E vabbè .... Questo non solo ha mandato migliaia di famiglie in rovina, ma lo ha anche fatto per "salvare" e far funzionare meglio imprese che poi sono addirittura fallite.
Un killer economico insomma ... Una di quelle persone che, al mondo, meno ne nascono e meglio è.
E ha pure il coraggio di vantarsi delle sue performance.
Non saprei se definirlo lavoratore, uno il cui compito e distruggere il lavoro degli altri.
Gli consiglierei un selfie con una beretta. -
Simpatico il selfie con la beretta. Davvero!
Mi hai fatto ridere.
Ciao. -
Prego specificare il calibro! Tenderei ad escludere il 6,35 così come il 7.65, li trovo leggermente inadeguati! Consiglierei il 9 parabellum! Si, quello va proprio bene!
Mi raccomando, la prossima volta sia più preciso!!! -
anche a me !
fortissima, me la devo tenere a mente.
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La vita degli umani: a quel tempo io ero dall'altra parte del tavolo, ed ora, dalla stessa parte del tavolo, provo simpatia per questo ex tagliatore di teste
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Come tanti, o come tutti, anch'io ho partecipato alla stessa fase di vita di questo stro.zo tagliatore di teste, ovviamente dall'altra parte, Ho sempre odiato i dirigenti delle "Risorse umane" chiamate così in disprezzo proprio delle persone, divenute solo "risorse" come il sale e lo zucchero per il caffè, non più persone (una volta era l'ufficio del Personale, ed era un nome corretto). I tagliatori di teste erano e sono poi la summa di questa merda.
Ero in una azienda informatica americana, dove i dirigenti fancazzisti e pluripremiati come questo tizio si sprecavano, ma invece di licenziare questi dirigenti hanno licenziato a più non posso tutti i lavoratori che producevano, e alla fine hanno chiuso il tutto. Io mi sono salvato licenziandomi da me stesso poco prima che mi licenziassero loro ma portando via alcuni clienti della società e mettendomi in proprio, e così sono riuscito ad arrivare alla pensione nonostante Monti e la sua serva Fornero mi abbiano costretto a lavorare 4 anni in più (sono del '52). Non ho nessuna compassione per questi tagliatori di vita.
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Legale, illegale...uno dei dualismi più attraenti...ma a Napoli, che è la nostra città più illegale, ci sarà Uber? Magari una Uber piccola, locale...
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Condivido appieno tutto cio' che esprime l'autore.
Ma mi ha fatto riflettere su cosa e' UBER:
UBER e' per il servizio taxi cio' che il sistema bancario e' per il credito.
Ma per capirlo appieno bisogna rigettare i dogmi che il sistema ci inietta nel cervello ogni secondo della nostra vita.
UBER non e' un servizio e' una forma di PARASSITA ECONOMICO come il sistema bancario. -
Completerei il tuo pensiero sottolineando che ogni forma vivente di questo mondo ha i suoi parassiti.
Fino a che mantengono dimensioni limitate campano tutti e due.
Quando i parassiti diventano troppo grandi per chi li nutre, quest'ultimo muore. -
Il parassita non muore mai!
Hai ragione, solo che quelli che
infestano l'uomo moderno non
sono minuscoli, sono alti a volte
1,80 cm per un tonnelaggio di
vari chilogrammi, con famiglia
e parentela al seguito.
Altro che antiparassitario, ci vuole
un veleno selettivo che attacca
certi tipi di cromosomi, come per
i topi.
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Che uomo di m..... dall'inizio alla fine.
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Liguori
Ferrara
Mughini
Testa
Capanna.
Divertitevi a scoprire il loro stupendo ''cursus honorum'' e troverete anche una ''morale'' per quanto è accaduto ed accade nel paesello infame chiamato Italia! Buona giornata a tutti meno che a certi bei tomi!!! -
scusa Mario, hai semper scritto belle cose, ma su Mario Capanna mi permetto di dissentire,
è stato forse l'unico che non non si è mai immischiato col potere o con i morti di fama tipo liguori ferrara mughigni...Capanna era uno che viveva di ideali e morirà senza averli esauditi. rivedi il film, vai a ritroso e poi ritornerai sui tuoi passi. saluti t l
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"formidabili quegli anni!", sì l'abbiamo visto...
...per lui !!!
...intanto campa con 5000 euruzzi al mese... -
non mi dà fastidio risponderti, ma lui stesso disse pochi giorni fa che giletti è una merda e che lui dà la metà del suo vitalizio al volontariato, io ci credo perché so che è una brava persona, (l'ho conosciuto) una delle pochissime... saluti t l
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Filosofare è diventato uno sport nazionale italiano, tanto per scrivere, passare il tempo e farlo perdere agli altri.
Volete capire una buona volta che in italia valgono SOLO Corruzione e Raccomandazioni ?
Che NON ha nessun valore essere un genio ?
Che i "manager's" italiani si circondano di SOLI imbecili perchè avere una persona veramente professionale a fianco significa la perdita dello status di "manager" ?
La massa popolare italiana fatica a capire questo concetto, anche se a parole questo popolo italico rifiuta questo concetto ma lo adotta a piene mani.. quando può.
Cerchiamo di filosofare meno ed essere un pò più Persone Umane.
Un Grande Saluto ai non-filosofi.. -
Non mi risulta. Non penso di essere corrotto, né raccomandato. Ho qualche competenza e di solito ciò mi viene riconosciuto. Mi posso anche permettere di parlar male dei tedeschi come scansafatiche, pasticcioni e arroganti. In generale mi posso permettere di dire qualche verità. Ma se decido di dire al mio capo che ha fatto una fesseria, lo dico in tono basso e quando nessun altro è presente.
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Molto vero.
Ho visto molte volte di persona questa situazione.
Saper leccare il culo giusto è mille volte più produttore di saper fare o pensare. -
Mentre lui può umiliarti di fronte a tutti e difficilmente resiste dall'esercitare questa forma di potere.
Anche se gli fai capire con tatto che ha fatto una cazzata, magari di fronte a te abbozza ma poi ti fa terra bruciata intorno. -
I rapporti di potere sono asimmetrici, altrimenti non sarebbero rapporti di potere. Ma in tutte le organizzazioni serve qualche competenza.
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Benché in Italia ci sia stata anche una economia industriale di un certo livello ed una certa grandezza, per quel poco che ne rimane, si sa che da noi l'economia è fatta, ancora adesso, soprattutto di piccole aziende ed imprenditori. Sono questi che spesso condividono il loro destino con il poco personale che lavora con loro, arrivando in casi estremi, al suicidio, per l'impossibilità di andare avanti. C'è stato il periodo in cui nelle aziende, specie quelle medio grandi, secondo chissà quali manuali di tendenza anglo liberista, di provenienza sempre uguale, mettevano la gestione del personale in mano a questi sociologi o filosofi, con una presunta apertura mentale necessaria alla fine solo per spiazzare il personale. Anche per questo l'economia italiana è sotto attacco in tutti i modi, con i migranti, con i vincoli europei, con tutto quanto possibile e immaginabile, perché c'è ancora gente capace di suicidarsi per una forma di solidarietà, anche nel lavoro. Se vogliamo il rapporto che c'è tra il piccolo imprenditore e il lavoratore è lo stesso che c'è tra lo stato nazione e il popolo: ancora troppo stretto per chi vuole un mondo globalizzato con grandi multinazionali senza operai.
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Eccolo qui: " Facevo anche parte della sinistra extraparlamentare degli anni ’70.... ridotto – anche grazie al mio contributo – di due terzi gli organici..Avevo visto la cancellazione di più di 20mila posti di lavoro".
Ottima disamina su certa sinistra extraparlamentare ed il suo ruolo in Italia. Un po' come Casarini che un amico poliziotto diceva salire spesso nello stesso aereo che lo portava a Roma, e se lo ritrovava a parlare con i sevizi segreti. Per non parlare dei concerti che organizzavo a scopo culturale e con prezzi assolutamente popolari (500 LIRE! Fanno 25centesini odierni) a cui intervenivano questi TDC che sfondavano perchè "la cultura è gratis". Che cesso!
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Io. In capisco questo post. Sto personaggio è passato da elegante mietitore di lavoratori a detta sua proletario combattente. Ma non c'è bisogno del suo racconto quasi a lieto fine, si sente alleggerito del senso di colpa per aver fatto parte dell'ingranaggio, per capire che siamo un paese bollito. A fronte di proclami di un qualche + nei dati ISTAT la nazione è cotta, i migliori se ne vanno, e qui rimangono solo chi non può scappare o quelli che vogliono un lavoro stile democrazia cristiana....
Una cosa mi trova d'accordo che il paese negli ultimi 25 anni si è venduto al profitto professandosi un paese sociale un controsenso che ci darà il conto tra poco e sarà salatissimo in termini di soldi e diritti. -
In pratica siamo agli inizi dello stato italiano.
Dal 1861, anno che ha sancito l'unita' d'italia,
invece di unire e rendere felici i cittadini li ha
resi infelici come non mai prima di allora.
I primi partirono per l'estero in cerca di fortuna
e con il cuore colmo di rancore verso chi rimaneva,
con la seconda guerra mondiale si sono ripresi la
rivincita bombardando la nazione per poi inviare
a tutti una lettera con un un dollaro ed invitare il
parente a votare don sturzo.
Prepariamoci alla seconda ondata di bombardamenti
con dedica. -
ti hanno già bombardato con l'EU e poi con l'€uro, cosa ti aspetti ancora, l'atomica ?
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Un consiglio, leggi la bibbia, la trovi ovunque,
li' troverai scritto il mondo che stanno preparando
per noi. E' un libro che si aggiorna ogni anno.
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Anche io ho sessanta anni e mi trovo sbattuto fuori da anni ormai, dal lavoro, grazie a gente come questo personaggio..
Ma non ero un testa di cappo maligno come questo manager ex hippie che si vendeva al padrone come buttafuori, io ero solo un operaio tornitore.
Che dire? Ben ti sta filosofo dei miei stivali, e speriamo che CDC non mi censuri anche questo commento.
In questo periodo ce l'ho a morte con i manager e consimili. Scusate tanto. -
Non si può scusare qualcosa che non è nemmeno condannabile @clausenghe. La sofferenza e il disagno è comunque reale e semmai sono le risposte che dovrebbero comprendere scuse. Il problema è che la vergogna la si prova dove non serve per questioni sociali educative. Ad esempio, la vergogna non la prova un affarista buttando sotto i ponti pensionati, malati e famiglie per le sue operazioni speculative perchè la società guardando il successo economico loda direttamente e indirettamente il fine del progetto che è quello di un sogno collettivo condiviso: tutti vorrebbero il successo economico. C'è chi ci prova da operaio e poi diventa dirigente, oppure operaio specializzato, c'è chi sogna una vincita alle scommesse o con in numero del lotto, c'è chi invece si aggrappa a un eredità. Il punto cruciale è capire che non importa chi sei o cosa fai, ma perchè diamine la valutazione NON deve mai comprendere il significato sociale distruttivo della tua opera. Come operaio semplice di certo la portata della tua distruttività è minore, ma siccome fai parte di un blocco operaio, per l'operaio è il complesso operaio a fare il danno ed è enorme, pagato non solo nell'immediato e salatissimo, ma anche dalle generazioni future. Ad esempio, perché accettare di lavorare per produrre carta, automobili ed energia tanto inquinanti? Perché nella valutazione dell'importanza dei nostri atti vale esclusivamente il fine eternamente confuso con il mezzo economico, non il processo che è sempre perfettamente trasparente (cioè senza valore). Così ogni nostro atto diventa inutile, privato del valore. Tranne poi ricadere addosso alla società nel suo complesso come costo, cioè perdita di salute, ricchezza materiale, saggezza, etc.
In questo senso la testimonianza dell'articolo è (credo) impagabile. -
Scusa GioCo, ma non riesco a capire bene il senso della tua risposta. Limite mio,probabilmente.
Ma non credere che io sia solo un ex operaio, nella mia vita ho visto tanto, viaggiato tanto e letto tantissimo, al punto che mi ritengo, pur senza averne titolo istituzionale, più filosofo di questo ex manager pentito.
E ho sempre lavorato, perchè potevo sceglierlo, in ambiti eticamente in linea con il mio pensiero.
Per esempio, ho rifiutato di prestare la mia opera di tornitore meccanico (e sappi che tornitore non è per tutti, una volta i tornitori erano la crema operaia) dicevo, ho rifiutato di lavorare per un produttore di armi.
E sono stato anche sindacalista di base, mal ripagato dal sindacato che come lo Stato oggi se ne frega di me e di quelli come me..
Anche io sono stato hippie e sognavo l'India, poi il sogno si è dileguato quando ho visto gli Indiani venire a lavorare qui da noi e fare i lavori più degradanti.
Ma non sono stato solo operaio, sono stato anche diverse altre cose, motoscafista autorizzato con patente nautica professionale, poi video maker (matrimoniali) vendemmiatore, taglialegna e altro ancora.
Sono un tipo "eclettico" e mi piace spaziare dappertutto, sempre che ciò sia in linea con la mia coerenza etica.
Ma adesso la partita è chiusa per me e aspetto solo la massima "liberazione" e cioè la morte, che accoglierò con piacere.
Ciao. -
Ti rispondo io:
un mondo e' sparito e con esso tutte le regoli morali.
Adesso i senza cervelli hanno le leve del potere e
schiacciano sull'accelleratore a piu' non posso,
sapendo di avere a bordo milioni di persone.
Fanno cosi' perche' hanno dato un cattivo esempio
e per non farsi superare preferiscono ucccidere ed
uccidersi.
Che male fa un poveretto che sogna una donna da
sposare, dei figli, la vacanza al mare, la compagnia
di tanti amici ed un una vita soddisfacente?
Eppure anche i capi religiosi che secondo la gente
comune dovrebbero invitare alla pace invece
incitano i loro fedeli alle crociate.
E' un mondo di pazzi. -
Per me non hai niente di che scusarti. Sto' tizio è fin troppo fotunato.
E ancora imbroglia cercando di far passare un tassinaro corporativo per proletario.
Un proletario non ha niente se non le sue braccia e la sua testa, nè buonuscite per accattarsi la licenza del monopolio di stato.
Quando mai negli anni passati i tassisti hanno solidarizzato con i blocchi stradali dei proletari? Forse solidarizzavano con il reparto mobile. d'egitto
Il proletario avrebbe solo la teorica solidarietà di tutti gli altri proletari, non solo di una corporazione, per ribaltare tutti quelli che come sto tizio faceva la bella vita macinando quella degli altri, per l'utopia di un mondo senza più proletari.
Purtroppo i proletari imparano solo a scannarsi per salire un gradino in più della scala del pollaio. E questa è la lapide.
Ma quale filosofo d'egitto: mi da l'impressione che è solo e sempre stato un truffatore ideologico e vigliacco.
La cosa peggiore è che quelli come lui non si sono mai sentiti individualemente responsabili del proprio ruolo attivo nel sistema ... "stavo lì tanto per prendere soldi, andare a dublino così mi tirava ...".
Beh, bravo, e ora che altro vorresti?
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Le faccio i miei complimenti.
Lei deve avere una coscienza e personalita',fuori dal comune per aver evitato di lavorare con i fabbricanti di armi. -
E,caro amico,mi permetto,scacci questi malsani pensieri dalla sua testa.
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e' molto peggio : il potere che comanda l' occidente vuole ucciderci soprattutto a noi italiani con obbligo vaccini , scie chimiche che ci fanno ammalare e causano modifiche climatiche come l' attuale siccita , immigrazione di massa che creera' forti disordini sociali e poverta' di massa.....
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Grazie, ma stia tranquillo, non penso al suicidio, ci mancherebbe..
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Solo in questo periodo, Claus?
Io dal primo momento che ho avuto a che fare con uno di essi.
La storia del compagno di LC o PotOp vendutosi ai padroni per un bello stipendio è diffusissima.
Il che fa capire all'istante quanto su quali valori e quanto fosse convinta la loro mitlitanza.
Del loro passato si vantano pure.
Vorrebbero utilizzarlo come elemento per entrare in sintonia senza capire, loro che hanno studiato tanto, che se il padrone è il nemico loro lo sono due volte. -
Tutto questo si condensa in una formula sempllicissima:
il ricatto dell'esistenza.
Arma fondamentale e decisiva del sistema capitalista.
Eliminalo e vedrai che più nessuno sarà costretto a fare mestieri dannosi per la comunità e per l'ambiente, pur di campare.
Se non è data la possibilità di esercitare il libero arbitrio, il resto va da sé. -
Ciao Leo.
In realtà è da sempre che detesto i "manager", i burocrati, i militari, i politicanti, i falsi buoni, i venduti di ogni risma, gli "scienziati" alla Piero Angela, gli imbonitori tv, i ladri, i truffatori, i parassiti maligni di ogni censo eccetera eccetera.
E' vero quello che dici, a volte anzi sempre il "cane da guardia" (senza offesa per i cani) è peggiore del suo padrone e, sicuramente più meschino. -
Così farà il più grosso piacere ai quei boss che hanno ingienierizzato la nostra esistenza. Ci vogliono fessi e auto-bastonati.
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Lo è sempre stato, pensi ai 600 + 900 mila morti e mutilati sul carso ecc.
Non era meglio stessero a casa?
E' più semplice credere alle bugie della propaganda ed è invece più stancante pensare.
Se non c'erano dei grossi stati nazionali inclusa italia, col cavolo che facevano la guerra "mondiale"
E appena finiscono il mega stato UE, sarà proprio una bella guerra quello che faranno per conoslidarlo e renderlo durevole. L'urss finiva poco dopo le purghe del 37 se non ci fosse stata la guerra "patriottica".
......Che male fa un poveretto che sogna una donna da
sposare, dei figli, la vacanza al mare, la compagnia
di tanti amici ed un una vita soddisfacente....
E' il male supremo: volersi fare gli affari propri -
si è così
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Ho manifestato la mia simpatia per l'ex tagliatore di teste, anche se per gran parte del tempo in cui era tagliatore di teste ero sul fronte opposto, quello in cui si trovava lei. E a lei, e a quelli come lei, non devo manifestare alcuna simpatia, perchè c'è sempre stata.
Quel che mi rattrista è la sua rassegnazione che, al di la di motivi strettamente personali, non ha ragione di sussistere, perchè ci sono guerre che durano ben più di una generazione e già solo aver partecipato ad alcuni episodi è sufficente a dare senso ad una vita. -
Grazie per le sue belle parole, anche Lei mi è simpatico, almeno dagli scritti che produce,riguardo alla mia rassegnazione, ecco, non è proprio esattamente così, diciamo che sono in un periodo "catartico" e può essere che ci sia un nuovo risveglio, per me.
Nel frattempo medito e mi preparo alla morte che inevitabilmente verrà inutile negarlo, anzi la vedo, la mia morte e quella di tutti, come l'atto veramente importante, l'unica cosa necessaria per proseguire oltre.
Le dirò che non rimpiangerò nulla di questo mondo.
Era una prova, alla fine.
Cordiali saluti. -
Siamo sullo stesse sentiero.
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fastidioso 29 luglio 2017
personalmente (e nonsono il solo) considero i recuiters delle gran teste di min...a...
Forse non ho capito con quale criterio "raccattino" i potenziali assumendi : devono saper fare bene quello per cui sono stati contattati or devono essere "malleabili" or devono essere "bravi" AND "malleabili" ?
permaflex64 7 agosto 2017
essere bravi è impedimento il prodotto deve essere fallato di modo che la riparazione ripetuta assicuri un profitto perpetuo il malleabile ci stà invece soprattutto quando si rinunci alla retribuzione pattuita dati i pacchiani errori commessi (a questo naturalmente contribuisce il non fornire assoluttamente il macchinario adeguato al completamento dell'opera)
In ultima analisi i requisiti ricercati sono: cagnaccio e malleabile; d'altronde detto tra noi da dopo la legge Biagi quando mai ci è successo di dover sostenere un colloquio di lavoro di tipo tecnico e sottolineo tecnico