SPARI E KAMIKAZE A TEHERAN: E’ PARTITA L’OPERAZIONE COPERTA C.I.A.?
Commenti (21)
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Una sola domanda: Perché questi terroristi non colpiscono mai in Israele, Arabia Saudita e Stati Uniti???
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ma questa è vecchia :)
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Michael D'Andrea è come la signora Luisa: comincia presto e non pulisce il water... ma non finisce presto
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Facevo notare in un precedente commento una cosa fondamentale
In Europa si fanno esplodere ai concerti per ragazzi.
In Iran, stranamente, attaccano il parlamento.
Non mi sembra una differenza da poco....anzi mi sembra una sostanziale e determinante differenza tra gli attentati in europa e questo che va visto, evidentemente, sotto una luce diversa... -
Elementare ma geniale. Bravo.
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Proviamo a ragionarci su. Un attacco a ragazzi nel nome di Allah suonerebbe falso, e produrrebbe presumibilmente solo l'effetto di rinforzare l'odio verso USA e Israele. Visto che la strategia della tensione lì non funzionerebbe, allora cercano il bersaglio grosso, mostrando che sono in grado di attaccare il Parlamento o luoghi simbolici. Con effetto uguale a quello di sopra.
Ma se diamo per buono ciò che dice Blondet, cioè che spesso sono stupidi, forse qualcosa torna.
Se poi l'effetto voluto è negli USA, mostrare che Trump ha colpito in Iran, questo gli rende la poltrona più solida. Insomma il terrorismo è un mass medium, quello principale di questo periodo, bisogna cercare di capire a quale pubblico è rivolto. -
Non so.
Che l'Iran sia indicato come il princpale paese terrorista è una cosa vecchia e chi lo fa è Israele, da sempre. Gli USA seguono.
Certamente l'Iran fa parte di quei "nodi" insieme alla Siria, fondamentali per la gestione del medio oriente.
Certo sarebbe "drammatico" se questo volesse dire un inizio, tramite ISIS, di prova di destabilizzazione dell'Iran, dopo la Siria.
Certamente, come dici, li attaccare nei ristoranti in nome di allah sarebbe quantomeno strano(visto che sono islamici anche la) ...ma non tanto piu strano di quanto non sia qui...solo che noi siamo abituati a sentire vaccate colossali e ci irritano di meno con l'andar del tempo.In ogni caso mi spiego di piu un attentato o serie di attentati all'Iran, per i motivi di cui sopra, rispetto a questi "mini" attentati a ripetizione che stanno avvenendo in europa (e pare australia).
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Sì. È palese che gli attacchi a cittadini, colpevoli di nulla, sono fatti solo per distogliere l'attenzione e alimentare lo stereotipo del kamikaze senza logica. Chi vuole cambiare la situazione con una metodologia così aggressiva, lo farebbe mirando ai piani alti di un governo, ma questo poca gente lo vuole capire.
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Beh, Trump mica può andare alla CNN a dire: "i terroristi ISIS che hanno colpito in Iran ce li ho mandati io!". Quindi per i pecoroni a stelle e strisce Trump non c'entra nulla.
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Isis è una creatura occidentale di Israele e Arabia Saudita e viene usato in base per scopi differenti . nell'Unione europea serve per mettere sempre più paura la gente perché un popolo di paurosi è più facile da governare e per avere uno Stato poliziesco in tutta l'Unione europea con le strade piene di poliziotti e soldati armati perché loro sanno benissimo che in futuro fallirà sempre più tutto ci saranno sempre più disoccupati e immigrati quindi sanno già che ci saranno delle rivolte devastanti ed avere già le strade piene di poliziotti e soldati serve per essere già preparati contro le rivolte
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Hai centrato l obiettivo...purtroppo
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Gli scopi sono diversi: in Europa gli attacchi terroristici portano ad un rafforzamento delle politiche securitarie, in Iran si punta direttamente alla destabilizzazione. La cosa comica (non per i morti a Teheran) è che Trump ha appena detto che la centrale del terrorismo è l'Iran...
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Davanti ad un attacco del genere la risposta logica è quella di un attacco con armi convenzionali verso i luoghi dove si rifugiano i terroristi e cioè una escalation del conflitto in corso, chi a questo punto di fronte ad un attacco del genere potrebbe trovare inopportuno un inttevento diretto dell'esercito iraniano in Irak e Siria?
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io (lo troverei più opportuno in Arabia Saudita)
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Gli Iraniani sono già in Siria, in molteplici vesti, ma la guerra in Siria si appresta a concludersi, ed alcuni esiti sono chiari, le convulsioni nel golfo sono determinate da questo.
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Può darsi sia proprio quello che vorrebbe per esempio il Qatar per trovare un nemico comune e distogliersi l'Arabia Saudita.
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Sapete chi c'è ora a fare da cuscinetto tra Hisbollah e Israele? Noi! Le nostre coste sono prese d'assalto dai migranti ma noi difendiamo i confini di Israele. Sempre a servizio di qualcuno!
Quanto all'attentato, secondo me è stato dato in appalto a qualche gruppo siriano dall'Arabia Saudita, con l'approvazione evidente degli USA. Ancora una volta si vede chi gestisce la politica estera americana e chi fa la figura del fantoccio. D'altra parte questo è probabilmente il prezzo da pagare per Trump per evitare l'assalto delle lobby e dei media, un assalto che potrebbe costargli la rielezione.
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Mi "incuriosisce" tutta questa fretta. Cosa sta per succedere di tanto peculiare da far partire in quarta gli amerKani su tutti questi fronti? Sono solo hubris e supidità, o c'è qualche "cigno nero" globale in arrivo?
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Oggi nel mondo ci sono 6 miliardi di persone che con la loro economia possono fare a meno di Usa ed Europa, gli USA vogliono una guerra gigantesca per continuare a dominare un mondo che non riescono più a dominare
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@ Ma si rendono conto di cosa vuol dire attaccare un Paese come l’Iran, con milioni di abitanti, ferocemente nazionalista e motivato, oltre che ben armato?”
Intanto , credo, che ci mandino altri a combattere, ossia eserciti di ipotetiche "coalizioni", ovvero , nazioni come la nostra costretta a partecipare per avere,in cambio, un piatto di lenticchie. O ci partecipano nazioni con a capo persone disturbate, che vogliono essere, come si dice nelle battute " la sposa, al matrimonio, il defunto, al funerale", ma ci devono e vogliono esserci. Da ricordarsi che, se fosse vero che l'Iran è un paese che alimenta il terrorismo, succederà che mentre "noi" cerchiamo di invaderlo, di distruggerlo, questi porteranno azioni militari nei paesi della "coalizione", magari anche in quei paesi che "ospitano basi da cui partono aerei". Il fatto che poi, un paese come il nostro (ma vale anche per altri), debba avere e accettare di avere un politica estera ed economica, in linea e uguale a quella che impongono Ue e Nato, penso sia dannoso, e così è risultato. Immagino che non avremmo potuto opporci, o non so in che modo, alla distruzione della Libia, ma memori di quanto successo, e dei presunti o reali affari che abbiamo con l'Iran, non so se converrà partecipare o anche soltanto simpatizzare e sostenere politiche di aggressione.
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FBF 10 giugno 2017
Il Qatar è accusato di finanziare l'Isis però fuori dalla downtown di Doha, c'è la chiesa di Nostra Signora del Rosario, fortemente voluta da Al Thani, che ne ha donato il terreno, per poter dimostrare l'apertura interreligiosa del paese. Accidenti molti esclameranno!
L'Arabia Saudita invece ha un ruolo importante dall'11/9 visto che i presunti terroristi finiti sulle Twin Tower erano Sauditi. E allora come mai questo "finto" capro espiatorio?
Il Qatar accusato finanziamenti al terrorismo, ha invece relazioni con Iran che a sua volta - si dice - abbia cattivi rapporti con Arabia Saudita e Israele che pare condividano le stesse idee sull'Iran. Ma come fa il Qatar a finanziare l'Isis ed essere amico dell'Iran quando l'Isis rivendica i tre attacchi effettuati ieri a Teheran?
E se il vero motivo fossero alcuni investimenti europei a gruppi bancari od altro che devono uscire di scena? Molti non capiscono, ma il problema è proprio l'apertura interreligiosa, la chiesa ecumenica, visto che porta al sincretismo cioè la fusione delle tre religioni e dunque al laicismo. Per cui il Qatar potrebbe, come tutti i paesi dell'area, aver indirittamente finanziato forze laiciste nate all'ombra del Concilio Vaticano II.