SONO ANDATO A PUTTANE

SONO ANDATO A PUTTANE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Questo scritto è per voi donne, parla della spaventosa degenerazione del sesso commerciale, e della mancata risposta di quello ‘sano’. Vorrei sentire le vostre reazioni.

Non sono un ipocrita, per cui inizio raccontandovi che tempo fa ho caricato una prostituta e l’ho portata a casa mia. Pagata subito, lei si spoglia, si lava e mi dice “ti faccio di bocca e poi mi scopi, ok?, mezzora, ok?”. E’ piuttosto bella, ma dico sul serio, decisamente superiore alla media italiana, e non è l’unica là fuori. Rimane sul letto ad aspettare la mia carica, ma io le chiedo a bruciapelo “Perché fai sto mestiere?”. La mia sintesi potrà apparire banale, eppure in un Paese come l’Italia dove la Cultura della Visibilità è tutto, una donna così bella deve proprio passare le notti a caricar gente (come me o peggio)? Mi dice: “Con 100 euro in Romania mangi un mese in quattro persone, ecco perché”. Lo immaginavo, ma insisto: “Certo, se però ti trovi un uomo benestante qui… e bella così te lo trovi subito… non è un po’ meglio?”. Lei: “Come faccio? Con chi esco? Da sola? Non conosco nessuno”. “Ok,” replico “iscriviti a un’agenzia di modelle per intimo, per le fiere o cose del genere”.La ragazza mi fissa come se stessi parlando di Marte e di volare lassù. Il messaggio di quello sguardo, credetemi, era di una disistima terribile; il marciapiede è il target che la sua storia le ha trasmesso in eredità, non le è concesso neppure contemplare un mezzo gradino più alto. La giovane mi sollecita a consumare l’incontro nei minuti restanti, ma io a quel punto ho altri pensieri e la mia serata di sesso rapido svanisce. Sulla via del ritorno apprendo che non ha uno sfruttatore, lo ha avuto ma, dice lei, “se una ha le palle alla fine può sbarazzarsene, garantito”. Le credo, o meglio, le crede il mio senso di colpa.

Il senso di colpa. Perché l’ho fatto? Mi voglio rispondere. L’ho fatto perché volevo avere fra le mani una giovane ragazza nuda senza impazzire per trovarne una, esercizio che per il maschio medio normalmente significa trenta serate nei locali, cento abbordi sempre difficili, e altre mille assurde peripezie che noi uomini dobbiamo inventarci per avere finalmente una o due magre occasioni di sesso. L’ho fatto perché l’alternativa praticamente non esiste, e l’alternativa si chiamerebbe Sesso Ludico. Ludico significa eros veloce, fuori dal sesso di casa (che ora non ho), senza allegati, laccioli, sgambetti, commediole da recitare eccetera. Insomma, un aperitivo, una partita a carte, solo che al posto del Campari o degli amici/amiche c’è il sesso, puro relax da scambiare con chi ne ha altrettanta voglia lì per lì. Nel mondo del sesso ludico la donna che desidera un’ora di svago si comporta come l’uomo, tale e quale. Invece della palestra o della cioccolata in tazza con l’amica, essa adocchia un bel tipo ovunque si trovi, lo squadra, decide ‘ok, quello mi attizza’ e gli si avvicina per chiedergli “Che fai stasera? Domani? Ti va un’uscita?”. Sì?, bene. No?, ok passo al prossimo. Una cosa pressoché inesistente qui, oggi, fra noi. Ne riparlo più sotto.

Il fatto è che noi uomini corriamo quasi ogni giorno della nostra vita adulta dietro al sesso ludico, lo necessitiamo come l’aria, perché il nostro DNA ci ha fatti così. Siamo degli ‘inseminatori’ che dai tempi in cui camminavamo a quattro zampe in qualche punto della Tanzania dobbiamo inseminare il più possibile. Lo fanno i leoni, i topi, i pipistrelli e praticamente ogni specie di sesso maschile sul Pianeta. Questo ci ha ‘regalato’ un desiderio sessuale molto, molto superiore a quello femminile (per le donne, stesso marchio da DNA in direzione opposta, visto che siete programmate per figliare e conservare la specie). Ecco perché vi sembra sempre che gli uomini ‘ce l’abbiano piantata nella testa’ (la gnocca); non è una mania, è genetica. Ma qui sorge il problema dei problemi. Al mondo ci sono solo maschi e femmine (salvo rare eccezioni), e se i primi necessitano di sesso dieci volte le seconde, che accade?

Accade un disastro, e cioè un giro di prostituzione e di pornografia per un valore cumulativo mondiale di 120 miliardi di dollari. Accade che la quasi totalità degli uomini che voi donne conoscete o che vi giacciono accanto fa uso di porno, ga-ran-ti-to, e che una percentuale spaventosa va a prostitute, o ci è andato, o ci andrà, o ci ritornerà. Accadono le vite veramente buttate delle ragazze come la mia rumena, e tutta la mafia e orrore correlati. Accade che vivete, voi donne, in un mondo dove la vostra immagine è artificiosamente ridotta a perenni orgasmi e voluttà mentre mangiate uno yogurt in tv, o toccate una lavastoviglie o una scatoletta di tonno. Vivete in un mondo dove dal giornalaio è meglio non guardare a sinistra/destra perché è zeppo di cosce spalancate e bocche deformate da arnesi immensi, tette culi capezzoli come coriandoli (immagino l’inverso, io che compro il giornale immerso fra cazzi, pettorali gonfi, testicoli plasticati, ecc.). Vivete in un mondo dove vostro figlio al 99% imparerà come si fa sesso dal dvd più porco del momento (e fosse solo uno). E in un mondo strano dove esiste l’espressione “gliela do o non gliela do”, ma non l’espressione “glielo do o non glielo do”, e un mondo così vi condanna a una vita grama, pensateci. Ve la spiego: c’è una legge di mercato, bieca come sempre è quella legge, dove la domanda (di gnocca) è cento volte l’offerta, e voi donne (detentrici della preziosa materia) avete così un potere immenso di frustrare noi uomini sempre tormentati da quel DNA maledetto. Salvo poi che dopo averci fatto spellare la testa e altro per finalmente ‘averla’, noi ve la facciamo pagare in mille modi da veri beceri quali sappiamo essere. Bello schifo. E poi ci sono le vili chat erotiche (faccia a faccia macché, dietro il pc di tutto), gli scambisti, i privé dei locali Lap Dance con ancora altre orde di rumene o nere e coi vostri mariti/fidanzati lì a plotoni. Ci sono le migliaia di anonime studentesse che si prostituiscono in ogni città con gli annunci sulle riviste di settore, le escort di lusso, e poi la miserabile piaga del porno turismo di Cuba, Tailandia ecc. Insomma, un quadro osceno. Una realtà colossale, ciclopica, oggi deviante oltre il limite dell’assurdo, che troneggia sulle nostre vite ma che riceve da voi donne quasi nessuna attenzione, né proposte di soluzioni. Vivete accanto a uomini ridotti, loro malgrado, così. La vostra vita è zuppa di questa malattia erotica da DNA sfasato rispetto all’evoluzione dei tempi, e cosa fate?

Prevengo qui alcune obiezioni udite non di rado da donne coinvolte in questi dibattiti. Reclamate per esempio che non siete voi a restringere l’offerta di sesso, anzi, che sono gli uomini oggi a esserne sovente disinteressati. Mi sono persino sentito dire “ma io la darei eccome, è che non si trovano poi tutti sti uomini”. Sono affermazioni fallate, dovute al fatto che la donna in queste cose tende a mentirsi, a operare una rimozione acrobatica della realtà, là dove essa non si accorge che alla sua eventuale disponibilità interiore corrisponde però un respingente istantaneo all’esterno, che scoraggia moltissimo il maschio nell’approccio. In parole povere, lei vorrebbe, ma poi ‘se la tira’ al momento del contatto con l’uomo, cioè si irrigidisce o pretende il solito preambolo per noi estenuante di un lungo rito corteggiatore anche per una semplice trombata, e noi spesso gliela diamo su. Altre donne sostengono che sono i pregiudizi maschili a bloccarle, cioè il timore di essere poi additate come quelle che ‘la danno a tutti’, le ‘pompinare’ ecc. In questo c’è un elemento di verità, ma si tratta oggi, nel mondo occidentale evoluto, di casi sporadici, e ciò non spiegherebbe in ogni caso l’imponente divario di domanda/offerta che domina il sesso fra i generi. Infine ci sentiamo dire da voi che l’uomo comunque non perderebbe il vizio del sesso commercial-mediatico anche se lo potesse ottenere tranquillamente dal mercato ‘sano’, poiché “in fondo voi maschi sognate sempre di possedere la donna, vi eccita comprarvela, la dovete immaginare serva e sporca”. Di nuovo vi gabbate. Le ultime ricerche di settore puntano in primo luogo al bisogno fisiologico insoddisfatto come motivazione del cliente, poi al bisogno di essere accolti, e solo in ultimo al maschilismo irriducibile. Possiamo sicuramente dire che per tantissimi maschi la natura squallida dell’alternativa a pagamento - che si tratti della milionesima sega davanti al pc o, peggio, della trombata con una che ti mette fretta, ti succhia con il preservativo, e alla quale non puoi leccare la passera per paura dell’Aids, che non ti bacia, e sta lì a prendersi il tuo corpo come fosse un comodino da spostare – è una parte assai spiacevole di queste vie di fuga che volentieri si risparmierebbero. Poi, certo che ci sarebbe sempre una minoranza fisiologica di uomini recidivi che punterà comunque al degrado, ma chissenefrega, non fanno testo.

Un breve stop sui dati, vale la pena conoscerli. In Italia ci sono circa 70 mila prostitute rappresentati oltre 35 Paesi. I casi di violenze su queste donne in questi ultimi anni sono stati circa 700.000. Sono 9 milioni i clienti italiani delle prostitute (1 uomo su 2) con un giro d'affari di 1 miliardo e 80 milioni di euro all’anno. Nel mondo, il business della prostituzione raggiunge i 60 miliardi di euro (battuto solo da quello delle droghe), con circa 40 milioni di donne coinvolte; il giro d’affari del porno passa i 57 miliardi di euro, senza contare l’immenso mercato nero. I clienti italiani delle prostitute rispondono al seguente identikit: in prevalenza uomini fra i 35 e i 40 anni, lavoratori, nella maggioranza dei casi single con un’istruzione medio-alta; cercano le ragazze direttamente in strada in media una volta ogni 15 giorni. Per un nutrito gruppo, le mogli/compagne sono viste così: “Ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia, poi usano il sesso come una risorsa, un'arma”. Il mercato globale del turismo sessuale incassa qualcosa come cinque miliardi di dollari all’anno, con Paesi come la Thailandia dove il turismo (a prevalenza sessuale) è stato la prima fonte di valuta estera e contribuiva per il 13 % al Pil. Cuba, che sotto il regime di Batista era soprannominata il bordello degli USA, è oggi nota come il bordello d’Europa, con gli italiani in prima fila.

(fonti: Gruppo Abele, Dipartimento Pari Opportunità, Ministero degli Interni, Fondazione Ismu, Transcrime, Università di Trento e Cattolica di Milano)

Spaventoso. Il problema della disparità di domanda e offerta di sesso fra uomini e donne è una catastrofe, e credo che queste righe lo abbiano dimostrato. Allora, donne, le vie per affrontare tutto ciò sono per me due, salvo poi scoprirne delle altre se avrete l’intelligenza di aprire un ampio dibattito su questo immenso problema. O mantenere lo status quo, con miglioramenti cosmetici, se decidete che per tanti motivi non potete/volete cambiare il vostro approccio al sesso. Oppure fare la terza rivoluzione dei generi nella Storia. Va fatta in partnership con noi uomini, ma non vi nascondo che qui la parte maggiore tocca a voi. Eccola: dovete abbracciare il Sesso Ludico, imparare a farlo e a chiederlo con naturalezza. Dovete imparare a smettere di avere paura di ‘far vedere’ che lo volete quando lo volete, dovete soprattutto semplificarci immensamente il percorso che dallo stimolo erotico porta alla soddisfazione di quello stimolo, semplificarlo imparando ad accogliere con più morbidezza le nostre avances (indipendentemente dal sì o no-grazie finali), oppure e soprattutto cominciando a FARLE quelle avances. Sesso gioco, sesso aperitivo, sesso jogging, sesso semplice. Donne, siamo esasperati dalla fatica orribile che dai 15 anni in poi ci tocca fare ogni volta, ogni maledetta volta che una ragazza ci colpisce, che vorremmo una ‘smanazzata’, un divertissment, o anche solo parlarlvi con una birra in mano. Voi non sapete cosa significhi esse ‘cacciatori’ in questo campo, può essere emozionante per un po’, poi ti distrugge, soprattutto quando nella normalità dei casi su cento tentativi al maschio tornano sbattuti in faccia come padellate 98 occhi scocciati, o girate di spalle, oppure i “non mi stressare”, i “non è il caso”, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo. Vi garantisco che sono tutte pugnalate alla nostra emotività, moltiplicatele per decenni, anche se noi poi fingiamo di sbattercene, ma non è vero. Una vita così ci indurisce, ci incattivisce dentro, e infatti, come scrivevo più sopra, poi le donne quel potere lo pagano carissimo, quando noi avvelenati ci vendichiamo da beceri chiamandovi troie o bocchinare con gli amici e nelle compagnie appena riusciamo finalmente ad averla. Qui entra in gioco la parte che tocca al maschio nella terza rivoluzione dei generi, cioè un impegno a dismettere per sempre, a seppellire negli inferi, lo stigma demenziale che appiccichiamo ancora oggi alle poche donne capaci di sesso ludico. Dobbiamo cancellare dal nostro cervello l’idea medievale che quelle che la danno sono una cosa, quella da sposare sono un’altra. Dobbiamo altresì piantarla con la pretesa idiota che tutte la diano con gioia ma non nostra moglie. Significa imparare in questo campo a non vedere, a non sentire, a non chiedere, ovvero il non detto anche se immaginiamo, e che valga per i giochi extra di lui come per quelli di lei. Questa rivoluzione va fatta in partnership, perché conviene a tutti.

Riequilibrare urgentemente lo squilibrio intollerabile fra domanda maschile e offerta femminile di sesso nel mondo moderno, conviene però soprattutto a voi donne. Come si diceva, il controllo dell’offerta (la do - non la do) vi dà un potere immenso, ma vi massacra pure. Oggi il corpo femminile è ipertroficamente valutato proprio a causa di quella sproporzione, e se non lo fosse più, se cioè a domanda 100 corrispondesse un’offerta adeguata, sparirebbe anche la commerciabilità oltraggiosa delle vostre parti corporee: mai più donne-pezzi di scottona nude e saltellanti che appaiono in tv ma non si odono; mai più deficienti televisive che ‘vengono’ mentre scartano il budino; mai più le ‘Albe Parietti’ invitate a parlare fra esimi intellettuali solo perché le telecamere possano offrirci due tette e una bocca da pompini fingendo però la parità intellettuale in televisione; fine del degrado grottesco della vostra immagine, in Italia in particolare. Dovete, in sintesi, svalutare la gnocca su questo mercato impazzito, rendendola molto molto più felicemente accessibile, e consegnare così al dimenticatoio della Storia le massime come 'tira più un pelo di figa che un carro di buoi', che infatti ispirano l’osceno concetto del gnocca-based marketing che vi insudicia la vita. E infine, pensateci, in un mondo di sesso ludico crollerebbe una fetta enorme del putrescente castello mondiale del commercio sessuale, portandosi al cimitero gli scempi planetari che causa.

Questa la mia sintesi di partenza. La penna a voi, datevi da fare, agite, proponete, fatevi sentire.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=129
20.08.2009

VEDI ANCHE:PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

Commenti (235)

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    1. holamotohd 22 agosto 2009

      Andrò sicuramente a documentarmi, ma vede, io c'ero.
      Lei ha ragione quando dice che molte cose sono state preordinate, anche adesso lo sono e si vede. Il piano per un governo mondiale è palese, la dittatura bancaria la sentiamo sulla nostra pelle, ma il periodo di cui lei parla io l'ho vissuto ed è stato importantissimo per le donne. Ci sono stati degli aumenti salariali per loro, hanno potuto vivere da sole, affrancandosi dalla schiavitù dell'uomo e della famiglia, senza essere tacciate da puttane, hanno comunque conquistato più diritti.

      Le do ragione quando dice che siamo schiavi, lo siamo sempre stati, ma noi donne eravamo schiave degli schiavi, ed almeno da questo ci siamo affrancate. La presa di coscienza delle donne riguardava il sè, il proprio valore come individuo, una ritrovata dignità di persona, non solo il proprio valore nella società.
      Mi perdoni, ma mi sembra una cosa importante riuscire ad essere se stessi, senza dover dipendere nel pensiero e nella pratica da altre persone. Non so se potrà capire, in quanto uomo, cosa vuol dire riuscire finalmente a poter dire la propria opinione in piena libertà, senza filtri familiari e senza subire pregiudizi. Capisco che anche lei è in buona fede, ma ha un punto di vista maschile, forse è anche giovane, e deve esserle sfuggita la fatica che noi donne abbiamo fatto per riuscire a fare, e dire, delle cose che per voi sono normali. Sono d'accordo che i parametri a cui rapportarsi nel mondo odierno non siano corretti, o almeno non lo sono per me. Mi fa orrore un mondo in cui una donna perde dignità e si prostituisce per smania di potere, ma donne così ci sono sempre state. Non tutte sono così, conosco giovani donne che studiano, lavorano, si danno da fare per costruire le loro famiglie con dei valori profondi. Siamo di fronte ad una involuzione della razza umana, ne converrà, ma sono convinta che da questa involuzione nascerà alla fine qualcosa di buono, o almeno lo spero. A risentirci.

    1. mikaela 21 agosto 2009

      Giulio fatti forza , non ci lasciare,
      un abbraccio

    1. mikaela 21 agosto 2009

      Mi era sfuggita la sua domanda sulla fede.
      Io sono quella che di piu' sotiene nei commenti che la Santa Romana chiesa ha allontanato la gente.
      Secondome se si recuperasse la fede si starebbe meglio ma il Vaticano sta' fra noi e la fede e la gente non crede piu' nel Vaticano cosi in alto e lontana dal popolo, cosi' si sta' perdendo nei meandri delle sette e dei guru.

    1. Sassicaia 21 agosto 2009

      L'avvento di un vero comunismo e' piu' importante dell'amore per un uomo.

    1. xmas 21 agosto 2009

      Mi rendo conto che mi sta rispondendo in totale buonafede.
      L'esecizio che chiedo di fare non é facile.
      In merito alle sue osservazioni:
      purtroppo il voto, NON é indice di libertá, ne emancipazione. I candidati USA non sono scelti dal popolo (ovviamente, ma dai soggetti cui accenno), il popolo puó solo votare bastone fino e lungo o bastone spesso e corto, e quindi essere bastonato. In Italia c'e' una "maggioranza" che governa col 26%, alla faccia delle donne "libere e emancipate" , oltre che degli uomini che non l'hanno votata. (Se ci fosse l'opposizione starebbe li con una percentuale ancora minore e forse facendo piú danno, non so come ma la realtá supera la fantasia; come sempre bastone lungo o bastone corto). Se desidera posso seguire per quasi tutti i "nostri" paesi democratici, incluso la nostra UE. La differenza é: essere coscienti di non contare nulla, prima; essere ingannate pensando di contare qualcosa, dopo, felici per aver raggiunto nell'illusione gli altri cretini (maschi).
      Emancipazione definita dal potere esercitare una illusione (ossia niente), é uguale a niente.
      La esorto, attraverso internet di andare senza pregiudizi a cercare notizie sugli anni 60 (non quelle ufficiali e preconfezionate), se sapesse l'inglese sarebbe di parecchio aiuto. Non si immagina di ció che ci fu dietro al "68", é una cosa da rimanere esterefatti. Non un solo "ribelle" (incluso nella musica) ... era ... (ci hanno veramente preso per il ....) ... per non parlare da chi stava dietro al movimento femminista. E' troppo grossa, preferisco sia Lei a documentarsi.
      Giustamente come Lei dice la generazione successiva ha peggiorato tutto, ... ma era ovvia conseguenza, di una situazione PRE-PROGRAMMATA.
      Non auspico la sottomissione di nessuno. Sono in totale sinceritá. Ma il problema non si pone nella forma in cui Lei pensa. L'essere umano ha bisogno di parametri a cui rapportarsi per concepire l'esistenza. Ma che succede se i parametri presi in considerazione non sono corretti ?
      Un passo alla volta quindi. Ci sentiremo piú in avanti. Buona fortuna.

    1. mikaela 21 agosto 2009

      Anche io ho trovato il commento di (mi sfugge il nome perche' me lo ricordo quando aveva un altro nome) e' il piu' profondo e apprropriato anche se posto in linea generale senza entrare nei dettagli della considerazione di Barnard.Chi meglio di lui riesce a spiegare e scrivere, ne conosco il tratto e la sua ampia cultura storica.
      Per quanto riguarda le sue domande visto che siamo su questo forum e' ovvio che stiamo contestando alla scoperta di cose che prima non si sapevano quindi tranquillamente le posso dire che chi ha fatto il 68 ne sta' pagando le conseguenze e quelli che non l'hanno fatto e meglio che qualcuno gli spieghi quali sono le conseguenze di tutto questo grande liberalismo.Pero si sa' ognuno e' libero di dare retta alle rivoluzioni colorate per ritrovarsi con un padrone a stelle e a strishe come ci siamo ritrovati noi.

    1. holamotohd 21 agosto 2009

      Mi dispiace molto, starai soffrendo come un cane. Mi hai commosso.

    1. rosarossa 21 agosto 2009

      Ottimo articolo, Paolo. La persona che amo mi ha lasciato. So soltanto che il resto del mondo non conta. So soltanto che una donna vera, che ti ama, è l'unico tesoro che un uomo possa mai incontrare. L'unico.

    1. holamotohd 21 agosto 2009

      Mio Dio, un altro revisionista!!!! ma per favore!!!

      le ricordo che le donne hanno cominciato a votare in Italia nel 1946. Questo significa che erano talmente sottomesse da non avere neanche diritto al voto, non contavano nulla.
      Il movimento femminista del 68 ha creato l'unica occasione di emancipazione per le donne, ed ha avuto il merito di diffondere o meglio di globalizzare fra le stesse la piena presa di coscienza femminile.
      Il problema semmai è che le generazioni successive l'hanno dimenticato e si sono fatte distrarre dai falsi miti creati dai media, calpestando tutti i valori, e cancellando la dignità conquistata dalla generazione precedente .
      Per quanto riguarda la chiesa ed il cattolicesimo, non le rispondo neanche: vede da solo che qualsiasi religione tiene le donne sottomesse.
      O forse è proprio quello che lei auspica?

    1. xmas 21 agosto 2009

      Tutti i commenti apparsi sono interessanti, anche quelli un poco offensivi, in quanto rappresentano sfacettature della realtá. Uno solo di questi post puó aiutare vagamente a comprendere, grazie a “Observant”.
      Se l'intenzione é veramente, capire il problema, bisogna far lo sforzo, al limite dell'umano, di essere umili e iniziare a prendere in considerazione, di essere stati presi in giro. La persona oggetto di uno “scherzo”, “raggiro”, o “truffa” sará l'ultima a comprendere la situazione che lo vede come vittima, perché dovrebbe ammettere la propria “debolezza”, “ingenuitá”, “incapacitá a capire”, vocaboli questi ultimi che, nella societá occidentale, offendono nell'intimo, come il peggiore degli insulti.
      Mi trovo in una situazione priviligiata, e quindi NON certo per la mia arguzia o intelligenza, che mi permette di osservare cose, che sfuggono ai piú.
      Osservo, che siamo stati tutti presi in giro. Da chi ? Domanda retorica per chi é assiduo frequentatore di CDC. Iniziamo a inquadrare il problema con … alcune domande. Siamo sicuri che il 68, movimento “spontaneo” (al pari delle guerre, delle manovre sui tassi di interesse etc.…), sia effettivamente una presa di coscienza ? Siamo sicuri che il passato sia esattamente come ce lo dipingono i libri di storia ? Libri stampati dagli stessi gruppi che stampano i giornali, che i propri frequentatori di CDC si rifiutano di leggere … Storia delle donne sottomesse, durante TUTTA LA STORIA dell'umanitá, dagli uomini, detentori del potere (cavoli !!!). Fino arrivare agli anni 60 dove la donna, “prende coscienza” e si ribella, dopo una lotta durissima … strappa le catene, e ormai in uno stato di “guerra”, “contrasto”, permanente poco a poco disputa pezzi sempre piú grandi di potere, all'universo maschile e maschilista. ............. Gente … ma non li sentite ridere ? C'é qualcuno che se la sta facendo addosso dalle risate … Se io vi dicessi che la notte si sta ribellando al giorno (o viceversa), mi dareste del pazzo, perché i pazzi dicono cose senza senso, perché il problema NON SUSSISTE, non c'e'. Continiamo con altre domande. Avete mai provato a chiedere a una persona veramente anziana in merito a tale “problema” ? Fatelo prima che cricchino tutte, e non ci siano piú testimoni (in paesi occidentali) di un mondo differente. Sapete quale sará la reazione di tale persona anziana ? Prima ancora di aprire bocca, verdrete in lei una espressione imbarazzata. Perché ? Perché se domani vedo un gruppo di persone discutere animatamente per strada, e avvicinandomi, mi chiedessero: - La stazione spaziale aliena in orbita terrestre a giá attaccato ? - … molto imbarazzato, per non essere a conoscenza di un problema sulla bocca di tutti, risponderei: - ma veramente … non saprei, … stazione ..? …
      Quindi tale anziano probabilmente, a parte l'imbarazzo per non percepire, o non avere percepito all'epoca il problema, si limiterá a rispondervi che il modo di pensare era differente … Naturalmente il nostro ricercatore ben indottrinato da storia ufficiale, riviste e giornali, tradurrá quel “... era differente” come un “... non c'era ancora stata una presa di coscienza”, collocando tale testimonianza a favore della storia ufficiale; e non del fatto che nel passato il problema non era sentito, perché non sussisteva. Mi si potrebbe indicare che si trovano alcune pubblicazioni, ben piú antiche degli anni 60, che iniziano a denotare una presa di coscienza femminile. Non potrei far altro che far notare che una linea di pensiero nata e diffusasi in ristrettissimi ambienti “illuminati”, potrebbe non rappresentare il modo di pensare comune o naturale. Torniamo alle domande. Dove é nato il movimento degli anni 60 ? Non sará in quel paese origine di: finanza, multinazionali, mass media e cultura che deliziano il nostro paese ?
      Quel paese che tramite programmi ufficiali e semi-ufficiali cerca di “influire attivamente” sul modo di pensare della popolazione … Solo il fatto, che un movimento “spontaneo” sia nato in un posto simile, dovrebbe far riflettere chiunque sia interessato a capire il perché delle cose. Domanda per i maschietti che hanno fatto il militare: ricordate che successe al vostro ardore sessuale nel primo mese di CAR o BAR dove, senza permessi, si rimaneva 30 giorni segregati, con i propri simili ? Per le femminucce, la risposta a tale domanda é: panico diffuso causa impotenza, dimostrata da totale mancanza di reazioni sessuali. No, non era bromuro nel latte, ma la semplice mancanza di stimoli sessuali. A differenza del pensiero imperante attuale, l'uomo non é un affamato cronico, “inseminatore” (é la follia …), o maniaco sessuale. L'uomo puó essere tutto questo, ma non é sempre e/o solo questo. L'uomo puó essere un assassino, un criminale (durante una guerra), ma non é sempre e/o solo questo. L'uomo puó essere “assatanato” sessuale, ma come dice la parola stessa, per arrivare a tale condizione, ha bisogno di una spintarella da parte di “qualcuno”. L'uomo purtroppo nella sua piú bassa spiritualitá, non é che una macchina che passivamente reagisce agli stimoli esterni. L'uomo che riesce a mantenere un' alta spiritualitá, riesce anche a decidere attivamente come rapportarsi al mondo, e piú probabilmente evitare di essere quel “burattino” sopra descritto.
      Lo stesso vale per la donna, in altri termini ovviamente. La donna che cade nel trappolone della nostra “preconfezionata” societá/cultura, fa della nevrosi cronica, l'equivalente dell'ansia sessuale maschile. Se i maschietti sono perticolarmente stimolati (coscientemente o no) da tutti i riferimenti sessuali presenti nella “nostra (?)” cultura, e sono relativamente immuni ai restanti richiami edonistici pobblicitari e non; le femminucce al contrario sono abbastanza immune alle esche sessuali, ma terribilmente soggette alle restanti richiami di utopie che pretendono rappresentare un mondo che non esiste e mai esisterá (perché senza senso). Se tali osservazioni fossero il nocciolo del problema, dovremmo rivolgere la nostra attenzione al concetto di spiritualitá, la cui mancanza evidentemente crea buona parte di tali problemi. Notate come in diversi post, appaia l'idea “problemi sessuali per colpa della chiesa cattolica”. Conoscendo i miei polli elitari, mattacchioni imbattibili, faccio notare come adorino confondere le loro vittime, invertendo l'ordine di causa – effetto. Facciamo uno sforzo immane e proviamo a immaginare per pochi secondi (altrimenti ci scoppia la testa), che i problemi mentali sessuali, esistano non ha causa del cattollicesimo, ma a causa dell'affondamento di quest'ultimo … (se preferite sostituite cattolicesimo con qualsiasi religione non-distruttiva a vostro piacimento) … e quindi, immaginiamo che sia stata sostituito, con la religione del dio denaro, concorrenza, etc. , mascherata da laicismo o ateismo … E se tale religione fosse “un poco” distruttiva ? … E se portasse la nostra spiritualitá ai minimi livelli … ?
      Certo, apparentemente il cattolicesimo non fece molto per “aiutarsi”, ne lo fará in futuro, considerato che 60 anni fa “i preti” persero il controllo della propria religione, prossima ormai a morire; peró il dato di fatto sarebbe la sparizione della spiritualitá nei nostri “paesi occidentali” a causa della nuova religione distruttiva mascherata.
      Tenete presente che spiritualitá non necessariamente significa castitá, ma piú semplicemente equilibrio, coscienza, disponibilitá, rispetto, tranquillitá interiore, indipendenza dal materiale e non, coraggio, capacitá di pensare e analizzare, apertura agli altri.
      Per terminare vi faccio queste ultime domande ? Pensate che tutti i paesi del mondo soffrino dei problemi occidentali/italiani ? E siete sicuri che dove non ci sia stato un “68”, le donne infelici e schiave, siano in speranzosa attesa dell'arrivo della cultura occidentale, come non fanno altro che rimarcare i “nostri” mass media ? E quindi siete convinti che tale percorso storico sia ineluttabile, come qualsiasi VERA presa di coscienza ?

    1. holamotohd 21 agosto 2009

      Scusa, non avevo capito la tua ironia. In ogni caso, quando ti incazzi inizi a ragionare.... :-)
      Quello che trovo infinitamente triste è il fatto che per trombare ci si debba adattare ad essere quello che non si è. Non ti pare? Supponi per un momento che anche per le donne sia così: non ti sembra un teatro? Quanto potrà durare? Mi dispiace che voi giovani abbiate questi problemi, ma non potreste provare a cambiare qualcosa? Frequentare altri giri, guardare meno televisione, leggere qualche libro...
      Ah, poi ti voglio illuminare su una cosa: hai ragione, una donna brutta non ha chance, non ne ha mai avute, ma non se la prende più di tanto, sopperisce alla mancanza di bellezza con altre cose, magari cerca di rendersi interessante ed alla fine tromba lo stesso.
      Ciao, e auguri.

    1. mikaela 21 agosto 2009

      diciamo che sono nate tante religioni cristiane dove i preti si sposano e hanno un approccio diverso con il popolo.
      Per esempio nelle terre conquistate l'uomo bianco voleva la grande proliferazione degli schiavi perche' gli serviva manodoper gratuita (importare altri schiavi significava comprarli)hanno sempre incoraggiato il sesso fra uomini e donne con la benedizione di dio.
      La schiavitu' non esiste piu' ma la cultra del sesso fuori dal matrimonio si e' tramandata e queste chiese non hanno niente da recriminare.I ragazzi si rispettano seppur nelle loro diversita' sociali l'apparato governativo, bancario,medico e educativo e' in mano loro da 35 anni cio' da quando hanno avuto l'indipendenza, quindi parlo di gente veramente istruita.
      C'e' rispetto e tanto sesso ed e' molto raro vedere una persona anziana a spasso con un ragazza giovane.ci sono le eccezioni del turista che anche qui trova la prostituta ma sono casi sporadici,manca prpprio la cultura della prostituzione.
      Sono casi isolati nel mondo c'e' fede pero' non quella che reprime i veri istinti dell'uom, ho anche notato che la chiesa cattolica romana e' quella meno frequentata.

    1. Franky_Ramone 21 agosto 2009

      ma che cazzo c'entra il tesoro ora, lo dicevo per smorzare i toni e perchè sono un tipo ironico. Non farmi passare per uno che non ci sa fare, se no m'incazzo. Ti ripeto che nei posti quagliaticci al giorno d'oggi devi avere la buona capacità di apparire, di essere un surrogato di VIP. La nostra società è spietata se questa capacità non l'hai. Se pensi che colui che vuole apparire sia povero dentro, se ti vuoi ribellare a questo sistema o se sei vecchio o brutto, non hai neppure il diritto ad uno sguardo o a una parola. E questo è infinitamente triste. Ora che ci penso forse sbaglio a prendermela con le donne, forse funziona anche per noi così. Anzi ti dirò che noi siamo anche peggio perchè se una donna è brutta non ha chance, se però un uomo è brutto può sempre pensare di fare il presidente del consiglio e trombare. Però considera che l'iniziativa l'abbiamo noi e quando ci presentiamo non siamo VIP ne surrogati di VIP, siamo noi. Permetti che dopo un pò possano nascere discussioni di questo tipo?

    1. holamotohd 21 agosto 2009

      ah, be', allora.......

    1. holamotohd 21 agosto 2009

      Gentile Franky, premetto che non ho capito molto bene cosa vuoi dire, ma al di là di questo, non capisco perchè non puoi avere l'opportunità di essere te stesso. Tutti possono essere se stessi, salvo poi credere di avere il diritto di farsi accettare da tutti. Essere te stesso dovrebbe darti una sicurezza, ma non il privilegio di piacere a qualsiasi persona.
      Il fatto che inizi una frase con "tesoro" come hai fatto con me, non predispone al dialogo una eventuale tua interlocutrice, bensì la mette sulla difensiva. Se fossimo stati in una discoteca e mi avessi interpellato così, ti avrei risposto : "Tesoro tu' sorella. SMAMMA".

    1. MespE 21 agosto 2009

      io sapevo che il maiale ha un orgasmo di 20 minuti, da cui l'espressione "godo come un porco".

    1. Galileo 21 agosto 2009

      Ma questa cos'è?..spazzatura....

    1. fightwithyourmind 21 agosto 2009

      beh,se hai un cane o un gatto,osservali quando fanno sesso o gurdati national geographic e fammi sapere..è una pura esigenza fisica che prescinde dal piacere.

    1. mikaela 21 agosto 2009

      Concordo, ma attenzione, chi sono quelli che fanno da tredunion fra l'economia e il popolo ? i nostri polici che ci tengono all'oscuro di tutto propinando attraverso le televisioni e i giornali solo tanto scempio,chi sono i padroni dei giornali e delle televisioni?chi li finanzia?I Partiti.e le sovvenzioni statali ed e' per questo che noi votiamo questa gente ?perche' i giornali e la propaganda mediatica non ci ha detto che sono degli escremeti parlati.
      E il vaticano cosa fa?aiuta i poveri dell'Africa dell'India e nel mondo con i soldi che i ricchi assassini che vogliono mantenere il potere sul mondo in nome di una liberalizzazione che ci sta soffocando.Loro creano le guerre sovversive e la chiesa semina per raccogliere consensi.
      Per me qui ' e' il senso di questa considerazione di Barnard.indirizzata solo alle lettrici.
      Evidenziare altri malanni che derivano da una societa' corrota ai danni delle donne che si stanno omologando agli standard di quello che vogliono farci vedere e credere.Un urlo di disperazione di un uomo che ne subisce le conseguenze.Quasi tutti si sono fossilizzati sul mancato conumo senza chiedersi perche' quella prestazione seppur pagata non e' stata portata a termine. Leggo solo tanti insulti e stupidagini.e nessun riferimento al vero problema che non era la prestazione ma lo stato d'animo di una donna bella come il sole si prostituisce per avere quello che hanno tutti perche' cresciuta in uno stato corroto e tenuto alla fame da un dittatore con il pieno appoggio USionista.Nel centro dell'europa solo per ragioni politiche..

    1. Franky_Ramone 21 agosto 2009

      scusa marimari, la mia era più una risposta a torno_subito, però non riesco a capire i tuoi post, scusa non è che potresti spiegarti meglio?

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