SONO ANDATO A PUTTANE

SONO ANDATO A PUTTANE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Questo scritto è per voi donne, parla della spaventosa degenerazione del sesso commerciale, e della mancata risposta di quello ‘sano’. Vorrei sentire le vostre reazioni.

Non sono un ipocrita, per cui inizio raccontandovi che tempo fa ho caricato una prostituta e l’ho portata a casa mia. Pagata subito, lei si spoglia, si lava e mi dice “ti faccio di bocca e poi mi scopi, ok?, mezzora, ok?”. E’ piuttosto bella, ma dico sul serio, decisamente superiore alla media italiana, e non è l’unica là fuori. Rimane sul letto ad aspettare la mia carica, ma io le chiedo a bruciapelo “Perché fai sto mestiere?”. La mia sintesi potrà apparire banale, eppure in un Paese come l’Italia dove la Cultura della Visibilità è tutto, una donna così bella deve proprio passare le notti a caricar gente (come me o peggio)? Mi dice: “Con 100 euro in Romania mangi un mese in quattro persone, ecco perché”. Lo immaginavo, ma insisto: “Certo, se però ti trovi un uomo benestante qui… e bella così te lo trovi subito… non è un po’ meglio?”. Lei: “Come faccio? Con chi esco? Da sola? Non conosco nessuno”. “Ok,” replico “iscriviti a un’agenzia di modelle per intimo, per le fiere o cose del genere”.La ragazza mi fissa come se stessi parlando di Marte e di volare lassù. Il messaggio di quello sguardo, credetemi, era di una disistima terribile; il marciapiede è il target che la sua storia le ha trasmesso in eredità, non le è concesso neppure contemplare un mezzo gradino più alto. La giovane mi sollecita a consumare l’incontro nei minuti restanti, ma io a quel punto ho altri pensieri e la mia serata di sesso rapido svanisce. Sulla via del ritorno apprendo che non ha uno sfruttatore, lo ha avuto ma, dice lei, “se una ha le palle alla fine può sbarazzarsene, garantito”. Le credo, o meglio, le crede il mio senso di colpa.

Il senso di colpa. Perché l’ho fatto? Mi voglio rispondere. L’ho fatto perché volevo avere fra le mani una giovane ragazza nuda senza impazzire per trovarne una, esercizio che per il maschio medio normalmente significa trenta serate nei locali, cento abbordi sempre difficili, e altre mille assurde peripezie che noi uomini dobbiamo inventarci per avere finalmente una o due magre occasioni di sesso. L’ho fatto perché l’alternativa praticamente non esiste, e l’alternativa si chiamerebbe Sesso Ludico. Ludico significa eros veloce, fuori dal sesso di casa (che ora non ho), senza allegati, laccioli, sgambetti, commediole da recitare eccetera. Insomma, un aperitivo, una partita a carte, solo che al posto del Campari o degli amici/amiche c’è il sesso, puro relax da scambiare con chi ne ha altrettanta voglia lì per lì. Nel mondo del sesso ludico la donna che desidera un’ora di svago si comporta come l’uomo, tale e quale. Invece della palestra o della cioccolata in tazza con l’amica, essa adocchia un bel tipo ovunque si trovi, lo squadra, decide ‘ok, quello mi attizza’ e gli si avvicina per chiedergli “Che fai stasera? Domani? Ti va un’uscita?”. Sì?, bene. No?, ok passo al prossimo. Una cosa pressoché inesistente qui, oggi, fra noi. Ne riparlo più sotto.

Il fatto è che noi uomini corriamo quasi ogni giorno della nostra vita adulta dietro al sesso ludico, lo necessitiamo come l’aria, perché il nostro DNA ci ha fatti così. Siamo degli ‘inseminatori’ che dai tempi in cui camminavamo a quattro zampe in qualche punto della Tanzania dobbiamo inseminare il più possibile. Lo fanno i leoni, i topi, i pipistrelli e praticamente ogni specie di sesso maschile sul Pianeta. Questo ci ha ‘regalato’ un desiderio sessuale molto, molto superiore a quello femminile (per le donne, stesso marchio da DNA in direzione opposta, visto che siete programmate per figliare e conservare la specie). Ecco perché vi sembra sempre che gli uomini ‘ce l’abbiano piantata nella testa’ (la gnocca); non è una mania, è genetica. Ma qui sorge il problema dei problemi. Al mondo ci sono solo maschi e femmine (salvo rare eccezioni), e se i primi necessitano di sesso dieci volte le seconde, che accade?

Accade un disastro, e cioè un giro di prostituzione e di pornografia per un valore cumulativo mondiale di 120 miliardi di dollari. Accade che la quasi totalità degli uomini che voi donne conoscete o che vi giacciono accanto fa uso di porno, ga-ran-ti-to, e che una percentuale spaventosa va a prostitute, o ci è andato, o ci andrà, o ci ritornerà. Accadono le vite veramente buttate delle ragazze come la mia rumena, e tutta la mafia e orrore correlati. Accade che vivete, voi donne, in un mondo dove la vostra immagine è artificiosamente ridotta a perenni orgasmi e voluttà mentre mangiate uno yogurt in tv, o toccate una lavastoviglie o una scatoletta di tonno. Vivete in un mondo dove dal giornalaio è meglio non guardare a sinistra/destra perché è zeppo di cosce spalancate e bocche deformate da arnesi immensi, tette culi capezzoli come coriandoli (immagino l’inverso, io che compro il giornale immerso fra cazzi, pettorali gonfi, testicoli plasticati, ecc.). Vivete in un mondo dove vostro figlio al 99% imparerà come si fa sesso dal dvd più porco del momento (e fosse solo uno). E in un mondo strano dove esiste l’espressione “gliela do o non gliela do”, ma non l’espressione “glielo do o non glielo do”, e un mondo così vi condanna a una vita grama, pensateci. Ve la spiego: c’è una legge di mercato, bieca come sempre è quella legge, dove la domanda (di gnocca) è cento volte l’offerta, e voi donne (detentrici della preziosa materia) avete così un potere immenso di frustrare noi uomini sempre tormentati da quel DNA maledetto. Salvo poi che dopo averci fatto spellare la testa e altro per finalmente ‘averla’, noi ve la facciamo pagare in mille modi da veri beceri quali sappiamo essere. Bello schifo. E poi ci sono le vili chat erotiche (faccia a faccia macché, dietro il pc di tutto), gli scambisti, i privé dei locali Lap Dance con ancora altre orde di rumene o nere e coi vostri mariti/fidanzati lì a plotoni. Ci sono le migliaia di anonime studentesse che si prostituiscono in ogni città con gli annunci sulle riviste di settore, le escort di lusso, e poi la miserabile piaga del porno turismo di Cuba, Tailandia ecc. Insomma, un quadro osceno. Una realtà colossale, ciclopica, oggi deviante oltre il limite dell’assurdo, che troneggia sulle nostre vite ma che riceve da voi donne quasi nessuna attenzione, né proposte di soluzioni. Vivete accanto a uomini ridotti, loro malgrado, così. La vostra vita è zuppa di questa malattia erotica da DNA sfasato rispetto all’evoluzione dei tempi, e cosa fate?

Prevengo qui alcune obiezioni udite non di rado da donne coinvolte in questi dibattiti. Reclamate per esempio che non siete voi a restringere l’offerta di sesso, anzi, che sono gli uomini oggi a esserne sovente disinteressati. Mi sono persino sentito dire “ma io la darei eccome, è che non si trovano poi tutti sti uomini”. Sono affermazioni fallate, dovute al fatto che la donna in queste cose tende a mentirsi, a operare una rimozione acrobatica della realtà, là dove essa non si accorge che alla sua eventuale disponibilità interiore corrisponde però un respingente istantaneo all’esterno, che scoraggia moltissimo il maschio nell’approccio. In parole povere, lei vorrebbe, ma poi ‘se la tira’ al momento del contatto con l’uomo, cioè si irrigidisce o pretende il solito preambolo per noi estenuante di un lungo rito corteggiatore anche per una semplice trombata, e noi spesso gliela diamo su. Altre donne sostengono che sono i pregiudizi maschili a bloccarle, cioè il timore di essere poi additate come quelle che ‘la danno a tutti’, le ‘pompinare’ ecc. In questo c’è un elemento di verità, ma si tratta oggi, nel mondo occidentale evoluto, di casi sporadici, e ciò non spiegherebbe in ogni caso l’imponente divario di domanda/offerta che domina il sesso fra i generi. Infine ci sentiamo dire da voi che l’uomo comunque non perderebbe il vizio del sesso commercial-mediatico anche se lo potesse ottenere tranquillamente dal mercato ‘sano’, poiché “in fondo voi maschi sognate sempre di possedere la donna, vi eccita comprarvela, la dovete immaginare serva e sporca”. Di nuovo vi gabbate. Le ultime ricerche di settore puntano in primo luogo al bisogno fisiologico insoddisfatto come motivazione del cliente, poi al bisogno di essere accolti, e solo in ultimo al maschilismo irriducibile. Possiamo sicuramente dire che per tantissimi maschi la natura squallida dell’alternativa a pagamento - che si tratti della milionesima sega davanti al pc o, peggio, della trombata con una che ti mette fretta, ti succhia con il preservativo, e alla quale non puoi leccare la passera per paura dell’Aids, che non ti bacia, e sta lì a prendersi il tuo corpo come fosse un comodino da spostare – è una parte assai spiacevole di queste vie di fuga che volentieri si risparmierebbero. Poi, certo che ci sarebbe sempre una minoranza fisiologica di uomini recidivi che punterà comunque al degrado, ma chissenefrega, non fanno testo.

Un breve stop sui dati, vale la pena conoscerli. In Italia ci sono circa 70 mila prostitute rappresentati oltre 35 Paesi. I casi di violenze su queste donne in questi ultimi anni sono stati circa 700.000. Sono 9 milioni i clienti italiani delle prostitute (1 uomo su 2) con un giro d'affari di 1 miliardo e 80 milioni di euro all’anno. Nel mondo, il business della prostituzione raggiunge i 60 miliardi di euro (battuto solo da quello delle droghe), con circa 40 milioni di donne coinvolte; il giro d’affari del porno passa i 57 miliardi di euro, senza contare l’immenso mercato nero. I clienti italiani delle prostitute rispondono al seguente identikit: in prevalenza uomini fra i 35 e i 40 anni, lavoratori, nella maggioranza dei casi single con un’istruzione medio-alta; cercano le ragazze direttamente in strada in media una volta ogni 15 giorni. Per un nutrito gruppo, le mogli/compagne sono viste così: “Ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia, poi usano il sesso come una risorsa, un'arma”. Il mercato globale del turismo sessuale incassa qualcosa come cinque miliardi di dollari all’anno, con Paesi come la Thailandia dove il turismo (a prevalenza sessuale) è stato la prima fonte di valuta estera e contribuiva per il 13 % al Pil. Cuba, che sotto il regime di Batista era soprannominata il bordello degli USA, è oggi nota come il bordello d’Europa, con gli italiani in prima fila.

(fonti: Gruppo Abele, Dipartimento Pari Opportunità, Ministero degli Interni, Fondazione Ismu, Transcrime, Università di Trento e Cattolica di Milano)

Spaventoso. Il problema della disparità di domanda e offerta di sesso fra uomini e donne è una catastrofe, e credo che queste righe lo abbiano dimostrato. Allora, donne, le vie per affrontare tutto ciò sono per me due, salvo poi scoprirne delle altre se avrete l’intelligenza di aprire un ampio dibattito su questo immenso problema. O mantenere lo status quo, con miglioramenti cosmetici, se decidete che per tanti motivi non potete/volete cambiare il vostro approccio al sesso. Oppure fare la terza rivoluzione dei generi nella Storia. Va fatta in partnership con noi uomini, ma non vi nascondo che qui la parte maggiore tocca a voi. Eccola: dovete abbracciare il Sesso Ludico, imparare a farlo e a chiederlo con naturalezza. Dovete imparare a smettere di avere paura di ‘far vedere’ che lo volete quando lo volete, dovete soprattutto semplificarci immensamente il percorso che dallo stimolo erotico porta alla soddisfazione di quello stimolo, semplificarlo imparando ad accogliere con più morbidezza le nostre avances (indipendentemente dal sì o no-grazie finali), oppure e soprattutto cominciando a FARLE quelle avances. Sesso gioco, sesso aperitivo, sesso jogging, sesso semplice. Donne, siamo esasperati dalla fatica orribile che dai 15 anni in poi ci tocca fare ogni volta, ogni maledetta volta che una ragazza ci colpisce, che vorremmo una ‘smanazzata’, un divertissment, o anche solo parlarlvi con una birra in mano. Voi non sapete cosa significhi esse ‘cacciatori’ in questo campo, può essere emozionante per un po’, poi ti distrugge, soprattutto quando nella normalità dei casi su cento tentativi al maschio tornano sbattuti in faccia come padellate 98 occhi scocciati, o girate di spalle, oppure i “non mi stressare”, i “non è il caso”, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo. Vi garantisco che sono tutte pugnalate alla nostra emotività, moltiplicatele per decenni, anche se noi poi fingiamo di sbattercene, ma non è vero. Una vita così ci indurisce, ci incattivisce dentro, e infatti, come scrivevo più sopra, poi le donne quel potere lo pagano carissimo, quando noi avvelenati ci vendichiamo da beceri chiamandovi troie o bocchinare con gli amici e nelle compagnie appena riusciamo finalmente ad averla. Qui entra in gioco la parte che tocca al maschio nella terza rivoluzione dei generi, cioè un impegno a dismettere per sempre, a seppellire negli inferi, lo stigma demenziale che appiccichiamo ancora oggi alle poche donne capaci di sesso ludico. Dobbiamo cancellare dal nostro cervello l’idea medievale che quelle che la danno sono una cosa, quella da sposare sono un’altra. Dobbiamo altresì piantarla con la pretesa idiota che tutte la diano con gioia ma non nostra moglie. Significa imparare in questo campo a non vedere, a non sentire, a non chiedere, ovvero il non detto anche se immaginiamo, e che valga per i giochi extra di lui come per quelli di lei. Questa rivoluzione va fatta in partnership, perché conviene a tutti.

Riequilibrare urgentemente lo squilibrio intollerabile fra domanda maschile e offerta femminile di sesso nel mondo moderno, conviene però soprattutto a voi donne. Come si diceva, il controllo dell’offerta (la do - non la do) vi dà un potere immenso, ma vi massacra pure. Oggi il corpo femminile è ipertroficamente valutato proprio a causa di quella sproporzione, e se non lo fosse più, se cioè a domanda 100 corrispondesse un’offerta adeguata, sparirebbe anche la commerciabilità oltraggiosa delle vostre parti corporee: mai più donne-pezzi di scottona nude e saltellanti che appaiono in tv ma non si odono; mai più deficienti televisive che ‘vengono’ mentre scartano il budino; mai più le ‘Albe Parietti’ invitate a parlare fra esimi intellettuali solo perché le telecamere possano offrirci due tette e una bocca da pompini fingendo però la parità intellettuale in televisione; fine del degrado grottesco della vostra immagine, in Italia in particolare. Dovete, in sintesi, svalutare la gnocca su questo mercato impazzito, rendendola molto molto più felicemente accessibile, e consegnare così al dimenticatoio della Storia le massime come 'tira più un pelo di figa che un carro di buoi', che infatti ispirano l’osceno concetto del gnocca-based marketing che vi insudicia la vita. E infine, pensateci, in un mondo di sesso ludico crollerebbe una fetta enorme del putrescente castello mondiale del commercio sessuale, portandosi al cimitero gli scempi planetari che causa.

Questa la mia sintesi di partenza. La penna a voi, datevi da fare, agite, proponete, fatevi sentire.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=129
20.08.2009

VEDI ANCHE:PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

Commenti (235)

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    1. Franky_Ramone 21 agosto 2009

      scusa marimari, la mia era più una risposta a torno_subito, però non riesco a capire i tuoi post, scusa non è che potresti spiegarti meglio?

    1. marimari 21 agosto 2009

      si siamo figlie del nostro tempo, ci hanno dato la pillola i preservativi e tutto quanto per non filiare giovani e perché dovevamo "lavorare" per la società globale. Per il resto non hai capito il mio concetto, appunto quello di filiare anche con chi non voglia sposarci per la vita, ma voglia assumersi ciononostante la sua paternità.

    1. marimari 21 agosto 2009

      ahahah
      ma era per dire che sono loro che bloccano
      rivendicano il sesso ludico e poi cascano nello schema più tradizionalista dell'uomo cliente della meretrice o dell'uomo che si sposa con l'extracomunitaria, che è come le nostre mamme di 50 anni fa...

    1. marimari 21 agosto 2009

      d'accordo con te virus ma oltre a chiesa cattolica ci metterei le altre religioni
      meglio il paganesimo e le tribu per il sesso

    1. Viruss 21 agosto 2009

      Bella riflessione...mi viene in mente una vecchia puntata di Mork e Mindi in cui nella parte finale, quando Mork si collega con Orson, racconta di quanto gli umani siano violenti e distruttivi e in conclusione dice "non possono farcela".
      Non possiamo farcela.

    1. Franky_Ramone 21 agosto 2009

      grandissimo, fanculo a tutto e a tutti

    1. Franky_Ramone 21 agosto 2009

      senti tesoro, forse il vecchio Hassan la calca un pò. Però guarda che effettivamente la sera è dura anche solo per conoscere qualche ragazza. E non è che lo è solo per me, ti asicuro che non sono un coglione e che ho avuto forse le migliori ragazze che abbia conosciuto nella mia vita. Il problema è che uno non può venire 'filato' in un locale solo in funzione di una battutina del cazzo, del fatto che si rifaccia le sopracciglia o che vesta in un determinato modo. Il fatto che sia riuscito ad avere le ragazze che ho avuto è stato proprio perchè sono riuscito a bypassare i sabati sera, le discoteche ecc. ed effettivamente non va bene, e capisco la frustrazione di molti perchè un uomo normale dovrebbe avere delle chances anche lì e soprattutto dovrebbe avere l'opportunità di essere se stesso, con il suo stile ed il suo cuore

    1. lorenzo1984 21 agosto 2009

      Dopo una ponderata analisi, a me sembra sempre la solita storia...

      L'uomo vuole "scopare a diritto" e vuole tendenzialmente le donne piacenti, zozze o passabili...le restanti "grassone, racchie o vergini affette potenzialmente da una quantità di turbe che nemmeno un decimo dell'uomo"(vedi vaginismo...etcetc...)sono da scartare a priori...

      E sempre la solita storia che nel campo del sesso , vuoi per un motivo, o per un altro, il sesso per l'uomo è qualcosa di DOVUTO,per retaggi culturali,antropologici e sopratutto da decenni per condizionamenti mediatici...
      O si scopa , allora bene, oppure scatta l'incazzatura, il risentimento,la frustrazione, e non è neanchè detto che l'uomo sia accorga che ragiona in modo egoistico,e ipocrita...
      Non ce niente da fare...prima almeno(parlo 20 fa come minimo...),la donna non aveva un cervello, o non lo poteva usare, ed era costretta a "mettere i capo ai bandone", come si dice dalle mie parti a Firenze...
      Ovvero chinarsi a 90 e soddisfare l'uomo...
      Cerano i matrimoni tendenzialmente combinati, vuoi per denaro o per motivi ideologici( accoppiamenti forzati da comunità religiose...)
      Almeno non si vivesse sull'aspromonte con le pecure, o non si fosse in qualchè modo inadatti gravemente, la mogliettina da trombare che stesse zitta tela trovavi sempre...

      Oggi tutto questo non esiste più, e le donne sanno che l'uomo ragiona prevalentemente "per scopare"...ecco quindi che ci fanno letteralmente penare quello che in altri termini è stato patito dalle donne 20 anni fa...

      Queste cose le dico da 25 enne che ragionava prima come BARNARD...

      Poi mi sono accorto che la situazione per le donne spesso è di fatto peggiore...cioè se è vero come è verissimo che da sempre, e in special modo ora, la donna è vista come un oggetto sessuale, è logico che come ho detto sopra, coloro che sono inadatte (grasse, brutte, cesse, racchie,imbranate, frigide, mascoline etc etc...) non verranno considerate dagli uomini, e peggio ancora si isoleranno dalla vita sociale...per paura del confronto invalicabile con le loro pseudo-amiche stafighe, o con gli uomini stronzi che giudicano solo per l'aspetto fisico...

      Sottolineo tra le altre cose che a me dispiace molto che le donne in generale non pensino alle loro amiche cosi vessate e isolate, ma tant'è...

      Altra cosa , come si diceva, le donne hanno una sessualità potenzialmente spesso diversa dall'uomo...si eccitano più per fattori celebrali e sensitivi, che per scopi carnali...hanno una sessualità attiva rispetto alla nostra che è passiva...vedi tutto quell'universo sconfinato e degradante rappresentato dalle turbe della sfera sessuale, cosa che ANCHE IO da ignorante teorico e pratico non conoscevo, prima di aver conosciuto una povera diavola che era affetta da vaginismo...

      Non ci può fare niente se le donne NON TELA VOGLIONO DARE IN ITALIA...è cosi punto e basta...
      Vai all'estero in paesi dove sicuramente il sesso è visto maggiormente come una attività "ludica"...qui da noi non funziona cosi, volenti o nolenti...se ad uomo interessa "scopare per scopare", "godere nel godere", vai con le straniere incapaci di intedere e volere( e cene sono a bizzeffe nelle nostre città, turiste americane e cosi via...) oppure vai a troie...PUNTO E STOP!!!!

      Queste cose non le dico per ingraziarmi i commenti femminili e per fare il dolce e sensibile,il comprensivo e cagate del genere...
      Questa è la realtà lampante ed è da pazzi non rendersi conto di questo!!!

      La cosa che più mi rammarica è che alla fine quelli che pagano sono come al solito i più deboli come me, e le più deboli...
      Color che davvero vorrebbero affetto, amore e infine quella maledetta roba li...
      Da brutto imbranato con poco carisma e mascolinità, simpatico si ma bravo ragazzo noioso sfigato , intelligente si ma boh, che che sene dica, altri e altre come me staremo sempre li a sperare e aspettare, impotenti e sempre memori della nostra diversità inalienabile...

      Non so a questo punto più davvero chi sia messo peggio o meglio...

      Ma tanto queste son tutte chiacchere, quindi fanculo al tutto e a tutti...
      Si vede che non mi/ci tocca e mettiamoci l'anema in pace...
      Questo è il mondo e solo adesso l'ho capito...fate vobis...

    1. Viruss 21 agosto 2009

      Ma tu non eri quello delle prostitute-lavoratrici e delle baldracche-disoneste?
      Dunque io non devo pretendere da me stessa di capire il mondo maschile ma tu i tuoi giudizi su quello femminile li puoi sparare come ti pare...
      E' di quelli come te che parla Barnard, definendovi MERDA senza chiamarvi MERDA. Perchè merda siete tu e tutti quelli che per frustazione la tagliano corta e dicono che la donna o è...prostituta lavoratrice o baldracca-disonesta.
      Riprendeiti se sei in tempo.

    1. Tetris1917 21 agosto 2009

      Su di voi, come per gli immigrati irregolari, si acuisce. Ma coinvolge tutti, senza sorta di tette o culi che tengano.....

    1. Viruss 21 agosto 2009

      io penso che il problema sia che viviamo nella società dell'apparire e dei soldi e della Chiesa Cattolica

    1. Cornelia 21 agosto 2009

      Che le donne abbiano meno libido è una caxxata.

      Vallo a chiedere a tutte quelle (ne conosco dozzine, e tutte carine) che il fidanzato o il marito le fa scopare 1 volta al mese perché "è stanco", "troppo lavoro", "c'è la partita".

      E non possono darsi al sesso ludico perché magari non se la sentono di diventare infedeli e sfasciare un matrimonio per una trombata...

      Ma ne conosci di donne, Barnard? Parla con loro, và...

    1. holamotohd 21 agosto 2009

      @hassan

      Probabilmente Barnard, che, al contrario di lei, reputo intelligente, capirà l'ironia del mio commento.

      E' lei che non ha letto tutto l'articolo:
      "Allora, donne, le vie per affrontare tutto ciò sono per me due, salvo poi scoprirne delle altre se avrete l’intelligenza di aprire un ampio dibattito su questo immenso problema. O mantenere lo status quo, con miglioramenti cosmetici, se decidete che per tanti motivi non potete/volete cambiare il vostro approccio al sesso. Oppure fare la terza rivoluzione dei generi nella Storia. Va fatta in partnership con noi uomini, ma non vi nascondo che qui la parte maggiore tocca a voi. Eccola: dovete abbracciare il Sesso Ludico, imparare a farlo e a chiederlo con naturalezza. Dovete imparare a smettere di avere paura di ‘far vedere’ che lo volete quando lo volete, dovete soprattutto semplificarci immensamente il percorso che dallo stimolo erotico porta alla soddisfazione di quello stimolo, semplificarlo imparando ad accogliere con più morbidezza le nostre avances (indipendentemente dal sì o no-grazie finali), oppure e soprattutto cominciando a FARLE quelle avances."
      Siamo noi che dobbiamo cambiare il nostro approccio al sesso? e per quale motivo? Perchè voi signori non avete voglia di perdere tempo con preliminari noiosi? ma guarda un po', sti maschi moderni.... tanto moderni da avere ancora gli stessi pensieri di quelli di 200 anni fa. ma mi faccia il piacere!!!!
      Lei non sa nemmeno cosa sia l'autostima, nè da cosa possa essere determinata, tantomeno capisce qualcosa di donne : ne fa fede l'ultima riga del suo commento.

    1. holamotohd 21 agosto 2009

      Meno male che c'è lei, come cervello pensante, a dirci che il sesso non forma una classe sociale e non la determina! Faccio parte proprio di una di quelle classi sociali determinate dal sesso. A parità di lavoro sono meno pagata, discriminata perchè se ho un figlio produco di meno, impossibilitata a mantenere lo stesso tipo di mansione quando rientro dalla maternità, e potrei farle esempi infiniti. Concordo quando dice che è una questione di sfruttamento, ma, mi creda, le classi sociali sono determinate anche dal sesso. La liberazione sessuale, poi, non sarà mai una conseguenza dei cambiamenti sociali, ma dell'evoluzione cerebrale. Saluti da un "cromosoma vivente".

    1. Franky_Ramone 21 agosto 2009

      io penso che il problema sia che viviamo nella società dell'apparire e dei soldi, piuttosto che la società della Chiesa Cattolica

    1. Franky_Ramone 21 agosto 2009

      ma secondo me stiamo uscendo dal senso dell'articolo. Cmq meglio dare per assodato che per come siamo messi ora se uno vuole trombare è meglio andare a donnacce

    1. Franky_Ramone 21 agosto 2009

      sì ok hai ragione, peccato che poi all' 'atto pratico non siate così responsabili come pensate.
      La vostra selezione non è seria. Ripeto io con le ragazze non ho problemi, però mi rendo conto che se faccio il cazzone piaccio di più rispetto che a comportarmi come 'un potenziale buon padre del futuro'. Se sembra che io abbia tante ragazze in giro, piaccio di più non perchè una ragazza si renda conto che effettivamente sono in gamba, ma solo perchè ci sono altre ragazze che mi vengono dietro. e se io sono un cazzone sarò in grado a badare seriamente ad una famiglia? La risposta è no, lo sapete e non ve ne frega un cazzo. Discorso analogo per il famigerato caso dell 'uomo misterioso', subdoli trucchi da imparare che non danno alcun valore aggiunto. Ma il cazzone ha più iniziativa e vi fa lavorare di meno.
      Se voi la sera quando usciste ci teneste veramente alla prole, sareste più attente. Capireste che non è l'idea migliore cedere completamente l'iniziativa agli uomini e che di uomini sarebbe meglio conoscerne il più possibile, e quindi non snobbare tizi solo perchè hanno le converse e la maglietta 'Ramones' :-). E non voglio dire che la dovete dare, alla maggior parte di noi penso che basti anche una chiaccherata davanti ad una birra.
      Se ci teneste veramente alla prole inoltre non ve ne andreste a sfarfallare in giro fino a 40 anni come oggi, perchè per un bimbo è meglio avere una mamma giovane. Invece aspettate, la fate annusare infinite estati, e poi vi ritrovate vecchie e gli uomini con voi non si vogliono più sistemare.
      Insomma avete un potere e lo usate male.

    1. ElTano 21 agosto 2009

      Complimenti all'autore di questo commento. Non solo per l'idea di fondo espressa ma anche e soprattutto per il modo impeccabile di esprimerla: non capita tutti i giorni di leggere una prosa così scorrevole. Mi tolgo il cappello di fronte all'assoluta mancanza di errori di ortografia. Oggigiorno, poi, è difficile trovare un testo così lungo che, come questo, contenga un solo anglicismo, e neppure dei peggiori. Di nuovo, i miei migliori complimenti. Adesso so che siamo rimasti almeno in due a scrivere in buon italiano.

    1. Tetris1917 21 agosto 2009

      Non sono tristi solo le considerazioni di BP, ma anche i commenti che stanno qua' sopra. Alla fine tutto si risolve per cui il dna del maschio e' quello di fecondare e quello della donna di sceglierne il migliore. Insomma concetti, da vero e' proprio animalismo vivente, e non certamente mascherabile con il Darwinismo. Tanti studiosi, documenti, articoli, ecc ..qua' sopra; per poi vedere sbocciare tanti "cromosomi scriventi" e non cervelli pensanti. Come ci hanno ridotti!!!

      Nessuno che dice (donne incluse) che la liberazione sessuale prosegue di pari passo, con la liberazione dallo sfruttamento, e quindi dal capitalismo. Che non e' una questione di maschio o di femmina; ma di sfruttati & sfruttatori. Il sesso non forma una classe sociale e non la determina.

    1. Viruss 21 agosto 2009

      non mi intendo di boscimani...probabilmente scopano come vogliono senza pagare....

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