SONO ANDATO A PUTTANE

SONO ANDATO A PUTTANE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Questo scritto è per voi donne, parla della spaventosa degenerazione del sesso commerciale, e della mancata risposta di quello ‘sano’. Vorrei sentire le vostre reazioni.

Non sono un ipocrita, per cui inizio raccontandovi che tempo fa ho caricato una prostituta e l’ho portata a casa mia. Pagata subito, lei si spoglia, si lava e mi dice “ti faccio di bocca e poi mi scopi, ok?, mezzora, ok?”. E’ piuttosto bella, ma dico sul serio, decisamente superiore alla media italiana, e non è l’unica là fuori. Rimane sul letto ad aspettare la mia carica, ma io le chiedo a bruciapelo “Perché fai sto mestiere?”. La mia sintesi potrà apparire banale, eppure in un Paese come l’Italia dove la Cultura della Visibilità è tutto, una donna così bella deve proprio passare le notti a caricar gente (come me o peggio)? Mi dice: “Con 100 euro in Romania mangi un mese in quattro persone, ecco perché”. Lo immaginavo, ma insisto: “Certo, se però ti trovi un uomo benestante qui… e bella così te lo trovi subito… non è un po’ meglio?”. Lei: “Come faccio? Con chi esco? Da sola? Non conosco nessuno”. “Ok,” replico “iscriviti a un’agenzia di modelle per intimo, per le fiere o cose del genere”.La ragazza mi fissa come se stessi parlando di Marte e di volare lassù. Il messaggio di quello sguardo, credetemi, era di una disistima terribile; il marciapiede è il target che la sua storia le ha trasmesso in eredità, non le è concesso neppure contemplare un mezzo gradino più alto. La giovane mi sollecita a consumare l’incontro nei minuti restanti, ma io a quel punto ho altri pensieri e la mia serata di sesso rapido svanisce. Sulla via del ritorno apprendo che non ha uno sfruttatore, lo ha avuto ma, dice lei, “se una ha le palle alla fine può sbarazzarsene, garantito”. Le credo, o meglio, le crede il mio senso di colpa.

Il senso di colpa. Perché l’ho fatto? Mi voglio rispondere. L’ho fatto perché volevo avere fra le mani una giovane ragazza nuda senza impazzire per trovarne una, esercizio che per il maschio medio normalmente significa trenta serate nei locali, cento abbordi sempre difficili, e altre mille assurde peripezie che noi uomini dobbiamo inventarci per avere finalmente una o due magre occasioni di sesso. L’ho fatto perché l’alternativa praticamente non esiste, e l’alternativa si chiamerebbe Sesso Ludico. Ludico significa eros veloce, fuori dal sesso di casa (che ora non ho), senza allegati, laccioli, sgambetti, commediole da recitare eccetera. Insomma, un aperitivo, una partita a carte, solo che al posto del Campari o degli amici/amiche c’è il sesso, puro relax da scambiare con chi ne ha altrettanta voglia lì per lì. Nel mondo del sesso ludico la donna che desidera un’ora di svago si comporta come l’uomo, tale e quale. Invece della palestra o della cioccolata in tazza con l’amica, essa adocchia un bel tipo ovunque si trovi, lo squadra, decide ‘ok, quello mi attizza’ e gli si avvicina per chiedergli “Che fai stasera? Domani? Ti va un’uscita?”. Sì?, bene. No?, ok passo al prossimo. Una cosa pressoché inesistente qui, oggi, fra noi. Ne riparlo più sotto.

Il fatto è che noi uomini corriamo quasi ogni giorno della nostra vita adulta dietro al sesso ludico, lo necessitiamo come l’aria, perché il nostro DNA ci ha fatti così. Siamo degli ‘inseminatori’ che dai tempi in cui camminavamo a quattro zampe in qualche punto della Tanzania dobbiamo inseminare il più possibile. Lo fanno i leoni, i topi, i pipistrelli e praticamente ogni specie di sesso maschile sul Pianeta. Questo ci ha ‘regalato’ un desiderio sessuale molto, molto superiore a quello femminile (per le donne, stesso marchio da DNA in direzione opposta, visto che siete programmate per figliare e conservare la specie). Ecco perché vi sembra sempre che gli uomini ‘ce l’abbiano piantata nella testa’ (la gnocca); non è una mania, è genetica. Ma qui sorge il problema dei problemi. Al mondo ci sono solo maschi e femmine (salvo rare eccezioni), e se i primi necessitano di sesso dieci volte le seconde, che accade?

Accade un disastro, e cioè un giro di prostituzione e di pornografia per un valore cumulativo mondiale di 120 miliardi di dollari. Accade che la quasi totalità degli uomini che voi donne conoscete o che vi giacciono accanto fa uso di porno, ga-ran-ti-to, e che una percentuale spaventosa va a prostitute, o ci è andato, o ci andrà, o ci ritornerà. Accadono le vite veramente buttate delle ragazze come la mia rumena, e tutta la mafia e orrore correlati. Accade che vivete, voi donne, in un mondo dove la vostra immagine è artificiosamente ridotta a perenni orgasmi e voluttà mentre mangiate uno yogurt in tv, o toccate una lavastoviglie o una scatoletta di tonno. Vivete in un mondo dove dal giornalaio è meglio non guardare a sinistra/destra perché è zeppo di cosce spalancate e bocche deformate da arnesi immensi, tette culi capezzoli come coriandoli (immagino l’inverso, io che compro il giornale immerso fra cazzi, pettorali gonfi, testicoli plasticati, ecc.). Vivete in un mondo dove vostro figlio al 99% imparerà come si fa sesso dal dvd più porco del momento (e fosse solo uno). E in un mondo strano dove esiste l’espressione “gliela do o non gliela do”, ma non l’espressione “glielo do o non glielo do”, e un mondo così vi condanna a una vita grama, pensateci. Ve la spiego: c’è una legge di mercato, bieca come sempre è quella legge, dove la domanda (di gnocca) è cento volte l’offerta, e voi donne (detentrici della preziosa materia) avete così un potere immenso di frustrare noi uomini sempre tormentati da quel DNA maledetto. Salvo poi che dopo averci fatto spellare la testa e altro per finalmente ‘averla’, noi ve la facciamo pagare in mille modi da veri beceri quali sappiamo essere. Bello schifo. E poi ci sono le vili chat erotiche (faccia a faccia macché, dietro il pc di tutto), gli scambisti, i privé dei locali Lap Dance con ancora altre orde di rumene o nere e coi vostri mariti/fidanzati lì a plotoni. Ci sono le migliaia di anonime studentesse che si prostituiscono in ogni città con gli annunci sulle riviste di settore, le escort di lusso, e poi la miserabile piaga del porno turismo di Cuba, Tailandia ecc. Insomma, un quadro osceno. Una realtà colossale, ciclopica, oggi deviante oltre il limite dell’assurdo, che troneggia sulle nostre vite ma che riceve da voi donne quasi nessuna attenzione, né proposte di soluzioni. Vivete accanto a uomini ridotti, loro malgrado, così. La vostra vita è zuppa di questa malattia erotica da DNA sfasato rispetto all’evoluzione dei tempi, e cosa fate?

Prevengo qui alcune obiezioni udite non di rado da donne coinvolte in questi dibattiti. Reclamate per esempio che non siete voi a restringere l’offerta di sesso, anzi, che sono gli uomini oggi a esserne sovente disinteressati. Mi sono persino sentito dire “ma io la darei eccome, è che non si trovano poi tutti sti uomini”. Sono affermazioni fallate, dovute al fatto che la donna in queste cose tende a mentirsi, a operare una rimozione acrobatica della realtà, là dove essa non si accorge che alla sua eventuale disponibilità interiore corrisponde però un respingente istantaneo all’esterno, che scoraggia moltissimo il maschio nell’approccio. In parole povere, lei vorrebbe, ma poi ‘se la tira’ al momento del contatto con l’uomo, cioè si irrigidisce o pretende il solito preambolo per noi estenuante di un lungo rito corteggiatore anche per una semplice trombata, e noi spesso gliela diamo su. Altre donne sostengono che sono i pregiudizi maschili a bloccarle, cioè il timore di essere poi additate come quelle che ‘la danno a tutti’, le ‘pompinare’ ecc. In questo c’è un elemento di verità, ma si tratta oggi, nel mondo occidentale evoluto, di casi sporadici, e ciò non spiegherebbe in ogni caso l’imponente divario di domanda/offerta che domina il sesso fra i generi. Infine ci sentiamo dire da voi che l’uomo comunque non perderebbe il vizio del sesso commercial-mediatico anche se lo potesse ottenere tranquillamente dal mercato ‘sano’, poiché “in fondo voi maschi sognate sempre di possedere la donna, vi eccita comprarvela, la dovete immaginare serva e sporca”. Di nuovo vi gabbate. Le ultime ricerche di settore puntano in primo luogo al bisogno fisiologico insoddisfatto come motivazione del cliente, poi al bisogno di essere accolti, e solo in ultimo al maschilismo irriducibile. Possiamo sicuramente dire che per tantissimi maschi la natura squallida dell’alternativa a pagamento - che si tratti della milionesima sega davanti al pc o, peggio, della trombata con una che ti mette fretta, ti succhia con il preservativo, e alla quale non puoi leccare la passera per paura dell’Aids, che non ti bacia, e sta lì a prendersi il tuo corpo come fosse un comodino da spostare – è una parte assai spiacevole di queste vie di fuga che volentieri si risparmierebbero. Poi, certo che ci sarebbe sempre una minoranza fisiologica di uomini recidivi che punterà comunque al degrado, ma chissenefrega, non fanno testo.

Un breve stop sui dati, vale la pena conoscerli. In Italia ci sono circa 70 mila prostitute rappresentati oltre 35 Paesi. I casi di violenze su queste donne in questi ultimi anni sono stati circa 700.000. Sono 9 milioni i clienti italiani delle prostitute (1 uomo su 2) con un giro d'affari di 1 miliardo e 80 milioni di euro all’anno. Nel mondo, il business della prostituzione raggiunge i 60 miliardi di euro (battuto solo da quello delle droghe), con circa 40 milioni di donne coinvolte; il giro d’affari del porno passa i 57 miliardi di euro, senza contare l’immenso mercato nero. I clienti italiani delle prostitute rispondono al seguente identikit: in prevalenza uomini fra i 35 e i 40 anni, lavoratori, nella maggioranza dei casi single con un’istruzione medio-alta; cercano le ragazze direttamente in strada in media una volta ogni 15 giorni. Per un nutrito gruppo, le mogli/compagne sono viste così: “Ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia, poi usano il sesso come una risorsa, un'arma”. Il mercato globale del turismo sessuale incassa qualcosa come cinque miliardi di dollari all’anno, con Paesi come la Thailandia dove il turismo (a prevalenza sessuale) è stato la prima fonte di valuta estera e contribuiva per il 13 % al Pil. Cuba, che sotto il regime di Batista era soprannominata il bordello degli USA, è oggi nota come il bordello d’Europa, con gli italiani in prima fila.

(fonti: Gruppo Abele, Dipartimento Pari Opportunità, Ministero degli Interni, Fondazione Ismu, Transcrime, Università di Trento e Cattolica di Milano)

Spaventoso. Il problema della disparità di domanda e offerta di sesso fra uomini e donne è una catastrofe, e credo che queste righe lo abbiano dimostrato. Allora, donne, le vie per affrontare tutto ciò sono per me due, salvo poi scoprirne delle altre se avrete l’intelligenza di aprire un ampio dibattito su questo immenso problema. O mantenere lo status quo, con miglioramenti cosmetici, se decidete che per tanti motivi non potete/volete cambiare il vostro approccio al sesso. Oppure fare la terza rivoluzione dei generi nella Storia. Va fatta in partnership con noi uomini, ma non vi nascondo che qui la parte maggiore tocca a voi. Eccola: dovete abbracciare il Sesso Ludico, imparare a farlo e a chiederlo con naturalezza. Dovete imparare a smettere di avere paura di ‘far vedere’ che lo volete quando lo volete, dovete soprattutto semplificarci immensamente il percorso che dallo stimolo erotico porta alla soddisfazione di quello stimolo, semplificarlo imparando ad accogliere con più morbidezza le nostre avances (indipendentemente dal sì o no-grazie finali), oppure e soprattutto cominciando a FARLE quelle avances. Sesso gioco, sesso aperitivo, sesso jogging, sesso semplice. Donne, siamo esasperati dalla fatica orribile che dai 15 anni in poi ci tocca fare ogni volta, ogni maledetta volta che una ragazza ci colpisce, che vorremmo una ‘smanazzata’, un divertissment, o anche solo parlarlvi con una birra in mano. Voi non sapete cosa significhi esse ‘cacciatori’ in questo campo, può essere emozionante per un po’, poi ti distrugge, soprattutto quando nella normalità dei casi su cento tentativi al maschio tornano sbattuti in faccia come padellate 98 occhi scocciati, o girate di spalle, oppure i “non mi stressare”, i “non è il caso”, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo. Vi garantisco che sono tutte pugnalate alla nostra emotività, moltiplicatele per decenni, anche se noi poi fingiamo di sbattercene, ma non è vero. Una vita così ci indurisce, ci incattivisce dentro, e infatti, come scrivevo più sopra, poi le donne quel potere lo pagano carissimo, quando noi avvelenati ci vendichiamo da beceri chiamandovi troie o bocchinare con gli amici e nelle compagnie appena riusciamo finalmente ad averla. Qui entra in gioco la parte che tocca al maschio nella terza rivoluzione dei generi, cioè un impegno a dismettere per sempre, a seppellire negli inferi, lo stigma demenziale che appiccichiamo ancora oggi alle poche donne capaci di sesso ludico. Dobbiamo cancellare dal nostro cervello l’idea medievale che quelle che la danno sono una cosa, quella da sposare sono un’altra. Dobbiamo altresì piantarla con la pretesa idiota che tutte la diano con gioia ma non nostra moglie. Significa imparare in questo campo a non vedere, a non sentire, a non chiedere, ovvero il non detto anche se immaginiamo, e che valga per i giochi extra di lui come per quelli di lei. Questa rivoluzione va fatta in partnership, perché conviene a tutti.

Riequilibrare urgentemente lo squilibrio intollerabile fra domanda maschile e offerta femminile di sesso nel mondo moderno, conviene però soprattutto a voi donne. Come si diceva, il controllo dell’offerta (la do - non la do) vi dà un potere immenso, ma vi massacra pure. Oggi il corpo femminile è ipertroficamente valutato proprio a causa di quella sproporzione, e se non lo fosse più, se cioè a domanda 100 corrispondesse un’offerta adeguata, sparirebbe anche la commerciabilità oltraggiosa delle vostre parti corporee: mai più donne-pezzi di scottona nude e saltellanti che appaiono in tv ma non si odono; mai più deficienti televisive che ‘vengono’ mentre scartano il budino; mai più le ‘Albe Parietti’ invitate a parlare fra esimi intellettuali solo perché le telecamere possano offrirci due tette e una bocca da pompini fingendo però la parità intellettuale in televisione; fine del degrado grottesco della vostra immagine, in Italia in particolare. Dovete, in sintesi, svalutare la gnocca su questo mercato impazzito, rendendola molto molto più felicemente accessibile, e consegnare così al dimenticatoio della Storia le massime come 'tira più un pelo di figa che un carro di buoi', che infatti ispirano l’osceno concetto del gnocca-based marketing che vi insudicia la vita. E infine, pensateci, in un mondo di sesso ludico crollerebbe una fetta enorme del putrescente castello mondiale del commercio sessuale, portandosi al cimitero gli scempi planetari che causa.

Questa la mia sintesi di partenza. La penna a voi, datevi da fare, agite, proponete, fatevi sentire.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=129
20.08.2009

VEDI ANCHE:PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

Commenti (235)

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    1. Affus 20 agosto 2009

      il mio contributo vorrebbe essere non sul fatto se la donna goda o non goda( penso che non goda quasi mai )come fa paolo ,il mio contributo vorrebbe essere un' idea sulla soluzione del problema prostituzione in italia .Una soluzione finale .
      Dicono che è il mestiere più antico che ci sara sempre ,ma io vorrei dare dei suggerimenti per ridurlo del 98,5 % in pochi mesi, macchedico ? in una settimana !
      Sulle statali di tutta italia oramai è un bordello continuo e son successi anche molti incidenti con questi tir che cercano di accostare e parcheggiare per far salire le puttane .
      Ecco,basterebbero appena uno o due piccoli campi di restrizione , uno per puttane straniere extraeuropee ; africane , romene , sudamericane, ecc, uno per puttane italiane ed europee . Ma badate bene solo per quelle non reticenti, cioe acchiapate la prima volta, perchè con la seconda infrazione al codice morale si salirebbe il patibolo subito.
      Ci saranno sepre le puttane ? Si , ci sanno sempre , come ci saranno sempre gli omicidi anche con la pena di morte, ma vi assicuro che diminuirebbero del 95,5 % . E' un pensiero mio personale per risolvere politicamente il problema del lavoro e della spesa pubblica , sia bene chiaro, non il pensiero della chiesa cattolica.
      saluti

    1. myone 20 agosto 2009



      ........... ah ah dimenticavo..... e rivoluzionari .... ah ah

    1. myone 20 agosto 2009



      Barnard, e poi chiudo, prova con un uomo, fai da spettatore fra due donne, e dicci le senzazioni,

      e portaci la causa e la condizione delle pari opportunita' gay e les,

      cosi' ci facciamo un po' di "cultura" e di " emancipazione fraudolenta"

      poi se vuoi, ci sono pure tante altre salse da assaggiare e sondare.



      Quando il sesso fa la differenza, o si e' in culo o si va' in fica...

      termine dalle mie parti, per dire, che non sei andato in nessuna parte alla fine,

      e se ti va bene, potresti pure ingabbiarti per tuta la vita, se ci sei andato solo per quello.

      Notte, cazzuti depressi evoluzionisti.

    1. clausneghe 20 agosto 2009

      O.K. Questo è il Barnard che mi piace...
      Molto veritiera la sua descrizione dei fatti e misfatti..
      Un uomo che ha il coraggio di dire la Verità, anche se penso, malignamente, che forse non la racconta giustissima, con la rumena, e non volendo buttare soldi e lavoro, se la sia trombata, alla fine..
      Quando uno arriva a venti, può arrivare anche a 21, o no?
      Certo che metà del cervello di Barnard deve essere pieno di DNA, quello con l'ossessivo triangolino nero..
      Mai pensato ad autosoddisfarsi sfruttando la universale parte femminile che c'è in noi maschi, ovvero ficcarsi un dildo proprio là? Eh eh..

    1. marimari 20 agosto 2009

      tipico discorso del maschilista complessato mediorientale

    1. marimari 20 agosto 2009

      reality show e porno

    1. myone 20 agosto 2009


      gia', ahahahah alla cazzo di cane, ma vedo che il cazzo di cane ce l' hai te, e come straniero hassan ( vero o no che sia)

      annusi nell' aria il calore, visto quanti post ci metti e che sei arguto in materia ( si fa per dire).

      Le donne oggetto sono una creazione maschile, perche' ci naviga e ci fa' immagine e guadagni.

      Quando invece fa' la vittima, e l' altra se la gioca perche' ci gioca forse quello che non e' capace di dimostrare,

      allora gli uomini si trovano trombador per sclerosi, o fustrati per complicazioni problematiche varie.

      Non tutte le donne ci speculano, anzi, forse il tirarsela e' l' unico modo per respirare, e vedere quanto sono scemi i " MASCHI".

      Ma alla fine, tiro le mie conclusioni, che a questi dilemmi e realta',

      maschi e donne di questo tipo o tematiche rpoblematiche, ne e' pieno il mondo,

      e sopratutto si equivalgono. Fai te a che livello siamo.

      Quello del bruco e della ciambella. Roba da prima colazione infantile.

      Per quanto riguarda il mio italiota o la mia esterocita', sei piu' straniero te anche se sembri un " italiano " autentico. Fidati.

      Io, preferisco non essere ne straniero e ne itlaiano, perche' tanto non ci sono.

      E' una misura che non ci riesco ad entrare, neanche lo volessi.

      Alla gnocca allora... cin cin.

    1. airperri 20 agosto 2009

      Grande Barnard! Spaccagli il culo a quelle troie!

      Ti consiglio un bel tour a Rio, a sfondare stomaci e sputare in bocca a gatinhas brasileire. Poi riscriveresti l'articolo dicendo che in realta' la sorca e il culo lo danno tutte, magari anche le italiane, ma con piu' difficolta'.
      Quelle troiette che dici essere difficili in realta' le ho viste all'estero: si traformano e cominciano a spompinare cazzoni neri e sfondarsi di coca o a fare le marchette, a seconda di dove si trovano (Costa Rica o Dubai, per esempio).

      La situazione non cambiera' mai Barnard. Fanno tanto le capette ma a letto vogliono solo essere prese a pizze e sputi nel culo.
      Non mollare cazzone!

    1. hammurabi 20 agosto 2009

      Vabbeh, dico la mia. Secondo me quando uno è brutto forte, o più semplicemente quando fa scappare tutte le donne con discorsi noiosissimi a proposito dell'anti-sistema e Grillo e Travaglio (no, dico, provate a pensare cosa deve voler dire passare una serata con Barnard, roba da spararsi nei coglioni, o nelle ovaie), allora invece di implorare le donne di dargliela per pietà (usando l'eufemismo di "sesso ludico"), farebbe prima ad andare a puttane senza tanti sensi di colpa.

    1. Franky_Ramone 20 agosto 2009

      HASSAN FOR PRESIDENT!!!

    1. Franky_Ramone 20 agosto 2009

      mi sa che ci hai ragione, però solo sulle lunghe distanze

    1. Franky_Ramone 20 agosto 2009

      mi hai fatto morì, penso che ora ti farò un gruppo su facebook!!!

    1. Hassan 20 agosto 2009

      Molte femmine preferiscono dare la colpa agli uomini della loro deludente vita sessuale e non. Non credete a quello che dicono, e cioè che la loro sessualità è frustrata dalla scarsa disponibilità degli uomini verso il sesso. è una scusa che tante volte noi uomini accettiamo perchè ci fanno un pò tenerezza questi esseri così complessati. Così loro trovano una giustificazione e a noi non costa niente lasciarle nel loro brodo anche perchè se le rendiamo troppo insicure c'è il pericolo che non funzionino neanche quel poco che riescono a funzionare. Il problema è un altro: che quando loro ne hanno voglia non ne abbiamo voglia noi. Perchè loro si eccitano e sembra che gli scappi la pipì (cercate di capirmi non fatemi usare determinate parole voglio solo intendere che per loro è come la soddisfazione di un bisogno fisiologico). Per l'uomo invece l'eccitamento è legato anche alla sfera cerebrale, è molto erotico e anche sessuale, una cosa da gustare con il pensiero e con il corpo. E'questa la grande differenza secondo me.

    1. Hassan 20 agosto 2009

      Le prostitute dell'Est Europa son favolose, io però consiglio le Brasiliane e le Cubane, che son delle grandi porche, scopano anche 2 o 3 volte al giorno, altro che quelle complessate delle italiane, che lo vogliono fare a luce spenta per nascondere la cellulite, le tette piatte e cadenti, le smagliature sul culo grosso, i peli nella schiena, e che quando poi alla fine scopano, sembrano dei motorini ingolfati. Viva le Prostitute, che con 30 euro ti fanno scopare, mandando in frantumi il Racket del Sesso delle femmine-medie, che non potendo più vendere a caro prezzo la loro Fica sono costrette a lamentarsi dei "maschi" brutti-sporchi-e-cattivi che "opprimono" le povere prostitute-femminucce. W le Prostitute e il Turismo Sessuale!

    1. ambrosia 20 agosto 2009

      dal signoraggio al mignottaggio
      adesso per 2 settimane articoli tranquilli e sereni

    1. Observant 20 agosto 2009

      Spesso mi chiedo come appariremmo noi umani alle creature di un altro pianeta. Mi immagino i marziani che guardano il telegiornale del pianeta Terra alla TV. Dobbiamo proprio essere un bel mistero!

      Se i vari 'esperti' qui sulla terra rimangono esterrefatti di fronte allo spettro della rabbia dei giovani - allevati in un mondo pieno di armi e di violenza - che sfocia in sparatorie o atti di distruttività gratuita, pensa ai quei poveretti che lavorano per la TV marziana. O magari loro ci vedono più chiaramente di come ci vediamo noi?

      Persino i marziani saranno colpiti dalle eccezionali capacità tecniche dei terrestri. Eppure questi terrestri apparentemente tanto intelligenti fanno di tutto per distruggere l'unico pianeta di cui dispongono, una cosa che non sembra certo granché intelligente. E non è che non lo sappiano. Ogni sera alla loro televisione ne vedono i risultati: nuovi e strani comportamenti del tempo, estati sempre più calde, piante e animali in via di estinzione, acqua che diventa sempre più scarsa, numero degli spermatozoi presenti nello sperma in diminuzione, terra fertile che si desertifica, prodotti chimici e radiazioni nucleari che si spargono un po' dappertutto, comparsa di strane malattie… Eppure la maggior parte della gente se ne va in giro come se non stesse accadendo nulla.

      I terrestri sono sul punto di duplicare ancora una volta la loro popolazione. Invece di investire nell'alimentazione, negli alloggi e nell'istruzione dei nuovi arrivati – senza menzionare quei due o tre bagni in più e quel po' di acqua che sono necessari – spendono in armi con cui ammazzarsi a vicenda. Discutono e addirittura combattono fino alla morte su argomenti che per un marziano non hanno esattamente un grande rilievo – ad esempio sul colore delle loro pelli, o su ciò che chiamano 'dio' e che nessuno di loro può dire di aver visto, oppure sul fatto che il posto in cui sono nati è 'migliore' di quello dove è nato qualcun altro… e così via. Sembra proprio che sperino che questo gioco di roulette russa con il loro pianeta possa arrestarsi per conto suo, come per miracolo.

      Mi immagino poi lo sguardo attonito che si dipinge sul viso del marziano quando guarda un po' più in profondità in questo mistero. Prima di tutto scopre che a ogni neonato terrestre vengono inculcati programmi di ogni genere, chiamati 'convinzioni'. Sembra che siano stati inventati per risparmiare ai giovani la fatica di sperimentare la vita e imparare per proprio conto. Questi 'sistemi di convinzioni' programmano ogni nuovo nato in modo che sappia qual è la migliore religione, la migliore nazione e il miglior colore della pelle, e così quando crescerà saprà già a chi deve sparare. Creano il fanatismo e allevano soldati per un'altra guerra nazionalista, etnica o religiosa.

      Poi il nostro marziano scopre una cosa ancora più bizzarra. Ad ogni nuovo arrivato si insegna che, sebbene l'esistenza – o chi per lei è responsabile all'interno dello specifico sistema di convinzioni – fornisca a tutti un set completo di organi sessuali, queste cosettine sono considerate 'cattive'. Lui e lei, nelle loro esplorazioni, scoprono che questi genitali sono dotati di numerosissime terminazioni nervose che sono fonte di grande piacere, probabilmente un meccanismo naturale per attirare attenzione su quest'area. Ma sorprendentemente, anche se queste attività hanno un grande successo e creano in questi giovani un enorme interesse, gli adulti terrestri insistono che toccarsi in quest'area è proibito! Se loro insistono a giocarci, gli adulti reagiscono ancora più negativamente e, se mostrano qualche segno di ricavarne piacere, la reazione diventa ancora peggiore. Basta osservare lo sguardo che compare sul viso dei genitori perché l'estrema serietà di questo argomento diventi evidente. E così i nuovi rampolli crescono nascondendo meglio che possono i genitali, e se per caso vengono sopraffatti dalla curiosità, fanno tutto con grande segretezza.

      Quando inizia l'adolescenza, alcune sostanze chimiche chiamate 'ormoni' arrivano sulla scena, il corpo cambia forma e loro scoprono il sesso – sempre continuando a fingere che non stia accadendo nulla. Nel corpo appaiono vari rigonfiamenti, ma tutti evitano di notarli. Quando questo diventa impossibile, il viso dei terrestri assume una coloritura rosso mattone, ed essi producono uno strano incrocio tra una risata e un singulto: è la manifestazione di ciò che chiamano senso di colpa.

      Il nostro marziano, ormai veramente perplesso, si dà una grattatina alle antenne e decide di fare qualche ricerca sugli ormoni e sui cambiamenti che essi provocano. Scopre così che sono sostanze naturali per questa specie e che i cambiamenti fanno parte del sistema. Questo è il modo in cui i terrestri sopravvivono come specie, il modo in cui producono altri terrestri: si chiama 'sesso'.

      Per rendere la storia ancora più complicata, il nostro analista alieno osserva che questo atteggiamento stranamente confuso rispetto al sesso pervade ogni aspetto della vita dei terrestri. Nonostante la condanna pubblica del sesso, la gente ne sembra ossessionata. È come se gli adulti cerchino a tutti i costi di impedire ai giovani di interessarsi di qualcosa a cui loro stessi pensano giorno e notte! Dovunque guardi, il marziano vede una fortissima domanda di sesso: nei libri, nei giornali e nelle riviste, nella pubblicità, in TV, nei film e così via, e – può immaginare – nella vita di tante persone. Ma è un soggetto che non viene di solito discusso e, quelle rare volte in cui se ne parla, riesce persino a spazzare via guerre di una certa importanza dalle prime pagine.

      Ed ecco l'idea improvvisa: la conclusione è ovvia. È la natura che produce l'intero pacchetto, ma ogni bambino viene programmato sistematicamente da genitori, insegnanti e adulti in genere a pensare che è una cosa 'cattiva'. Che ciò che è 'naturale' dentro di lui è in un certo senso 'innaturale' – che la sua natura è sbagliata.

      E così alla fine il nostro uomo di Marte comprende che c'è una connessione tra queste cose: forzare i giovani terrestri a reprimere la loro naturale sessualità è proprio ciò che crea quell'ossessione nell'età adulta che la repressione vuole controllare! Peggio ancora, creando questa divisione artificiale al loro interno, i terrestri diventano creature malate, piene di rabbia e di risentimento. Questa è la spiegazione più probabile del perché siano la specie più infelice del loro pianeta.

      Prova ora ad immaginare il marziano impegnato a concludere il suo rapporto che si chiede come esprimere questa scoperta che i terrestri sono tutti alienati da se stessi.
      E poi chiamano lui un 'alieno'!

      Rapporto dal pianeta Terra
      "A ogni giovane terrestre viene insegnato a rinnegare la propria natura.
      È inevitabile che bambini costretti a rifiutare e reprimere la propria natura, crescano ambivalenti rispetto alla 'natura' in generale. È chiaro che non possono preoccuparsi degli alberi quando è stato loro insegnato l'odio di una parte significativa del loro essere naturale.
      In realtà, quando raggiungono l'età adulta, queste creature – per altri rispetti intelligenti – sembrano voler intenzionalmente distruggere la natura e il loro ambiente al punto che l'unico pianeta di cui dispongono potrebbe essere completamente spazzato via. Sentiamo che questi due fenomeni contrari alla natura devono avere una relazione.

      Se non si riuscirà ad arrestare questo processo, in modo che i giovani terrestri possano godere della propria natura e vengano incoraggiati ad amarsi così come sono, non vediamo alcuna possibilità che i terrestri riescano a salvare ciò che rimane della natura che li circonda. Rimarranno ossessionati dal sesso e dalla violenza".

    1. Hassan 20 agosto 2009

      molte femmine preferiscono dare la colpa agli uomini della loro deludente vita sessuale e non. Non credete a quello che dicono, e cioè che la loro sessualità è frustrata dalla scarsa disponibilità degli uomini verso il sesso. è una scusa che tante volte noi uomini accettiamo perchè ci fanno un pò tenerezza questi esseri così complessati. Così loro trovano una giustificazione e a noi non costa niente lasciarle nel loro brodo anche perchè se le rendiamo troppo insicure c'è il pericolo che non funzionino neanche quel poco che riescono a funzionare. Il problema è un altro: che quando loro ne hanno voglia non ne abbiamo voglia noi. Perchè loro si eccitano e sembra che gli scappi la pipì (cercate di capirmi non fatemi usare determinate parole voglio solo intendere che per loro è come la soddisfazione di un bisogno fisiologico). Per l'uomo invece l'eccitamento è legato alla sfera cerebrale, è molto più erotico che sessuale, una cosa da gustare con il pensiero e con il corpo. E'questa la grande differenza secondo me.

    1. Hassan 20 agosto 2009

      Barnard ha scritto un testo intelligente e molto pragmatico... ma evidentemente MASCHI e FEMMINE non son pronti/e per giungere ad una tregua nella Guerra fra i Sessi. Quindi, evviva le battone, la pornografia, e soprattutto il Turismo Sessuale, in Thailandia, Brasile e Cuba. Le Cubane poi... yummmy!!

    1. Hassan 20 agosto 2009

      Bè però le femmine chiedono a noi di andare contro il "nostro DNA", quindi se ogni tanto un uomo chiede la stessa cosa a loro non mi sembra tutto 'sto dramma.

    1. Hassan 20 agosto 2009

      Ottimo consiglio, purtroppo però non tutti possono trasferirsi in Brasile.

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