SONO ANDATO A PUTTANE

SONO ANDATO A PUTTANE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Questo scritto è per voi donne, parla della spaventosa degenerazione del sesso commerciale, e della mancata risposta di quello ‘sano’. Vorrei sentire le vostre reazioni.

Non sono un ipocrita, per cui inizio raccontandovi che tempo fa ho caricato una prostituta e l’ho portata a casa mia. Pagata subito, lei si spoglia, si lava e mi dice “ti faccio di bocca e poi mi scopi, ok?, mezzora, ok?”. E’ piuttosto bella, ma dico sul serio, decisamente superiore alla media italiana, e non è l’unica là fuori. Rimane sul letto ad aspettare la mia carica, ma io le chiedo a bruciapelo “Perché fai sto mestiere?”. La mia sintesi potrà apparire banale, eppure in un Paese come l’Italia dove la Cultura della Visibilità è tutto, una donna così bella deve proprio passare le notti a caricar gente (come me o peggio)? Mi dice: “Con 100 euro in Romania mangi un mese in quattro persone, ecco perché”. Lo immaginavo, ma insisto: “Certo, se però ti trovi un uomo benestante qui… e bella così te lo trovi subito… non è un po’ meglio?”. Lei: “Come faccio? Con chi esco? Da sola? Non conosco nessuno”. “Ok,” replico “iscriviti a un’agenzia di modelle per intimo, per le fiere o cose del genere”.La ragazza mi fissa come se stessi parlando di Marte e di volare lassù. Il messaggio di quello sguardo, credetemi, era di una disistima terribile; il marciapiede è il target che la sua storia le ha trasmesso in eredità, non le è concesso neppure contemplare un mezzo gradino più alto. La giovane mi sollecita a consumare l’incontro nei minuti restanti, ma io a quel punto ho altri pensieri e la mia serata di sesso rapido svanisce. Sulla via del ritorno apprendo che non ha uno sfruttatore, lo ha avuto ma, dice lei, “se una ha le palle alla fine può sbarazzarsene, garantito”. Le credo, o meglio, le crede il mio senso di colpa.

Il senso di colpa. Perché l’ho fatto? Mi voglio rispondere. L’ho fatto perché volevo avere fra le mani una giovane ragazza nuda senza impazzire per trovarne una, esercizio che per il maschio medio normalmente significa trenta serate nei locali, cento abbordi sempre difficili, e altre mille assurde peripezie che noi uomini dobbiamo inventarci per avere finalmente una o due magre occasioni di sesso. L’ho fatto perché l’alternativa praticamente non esiste, e l’alternativa si chiamerebbe Sesso Ludico. Ludico significa eros veloce, fuori dal sesso di casa (che ora non ho), senza allegati, laccioli, sgambetti, commediole da recitare eccetera. Insomma, un aperitivo, una partita a carte, solo che al posto del Campari o degli amici/amiche c’è il sesso, puro relax da scambiare con chi ne ha altrettanta voglia lì per lì. Nel mondo del sesso ludico la donna che desidera un’ora di svago si comporta come l’uomo, tale e quale. Invece della palestra o della cioccolata in tazza con l’amica, essa adocchia un bel tipo ovunque si trovi, lo squadra, decide ‘ok, quello mi attizza’ e gli si avvicina per chiedergli “Che fai stasera? Domani? Ti va un’uscita?”. Sì?, bene. No?, ok passo al prossimo. Una cosa pressoché inesistente qui, oggi, fra noi. Ne riparlo più sotto.

Il fatto è che noi uomini corriamo quasi ogni giorno della nostra vita adulta dietro al sesso ludico, lo necessitiamo come l’aria, perché il nostro DNA ci ha fatti così. Siamo degli ‘inseminatori’ che dai tempi in cui camminavamo a quattro zampe in qualche punto della Tanzania dobbiamo inseminare il più possibile. Lo fanno i leoni, i topi, i pipistrelli e praticamente ogni specie di sesso maschile sul Pianeta. Questo ci ha ‘regalato’ un desiderio sessuale molto, molto superiore a quello femminile (per le donne, stesso marchio da DNA in direzione opposta, visto che siete programmate per figliare e conservare la specie). Ecco perché vi sembra sempre che gli uomini ‘ce l’abbiano piantata nella testa’ (la gnocca); non è una mania, è genetica. Ma qui sorge il problema dei problemi. Al mondo ci sono solo maschi e femmine (salvo rare eccezioni), e se i primi necessitano di sesso dieci volte le seconde, che accade?

Accade un disastro, e cioè un giro di prostituzione e di pornografia per un valore cumulativo mondiale di 120 miliardi di dollari. Accade che la quasi totalità degli uomini che voi donne conoscete o che vi giacciono accanto fa uso di porno, ga-ran-ti-to, e che una percentuale spaventosa va a prostitute, o ci è andato, o ci andrà, o ci ritornerà. Accadono le vite veramente buttate delle ragazze come la mia rumena, e tutta la mafia e orrore correlati. Accade che vivete, voi donne, in un mondo dove la vostra immagine è artificiosamente ridotta a perenni orgasmi e voluttà mentre mangiate uno yogurt in tv, o toccate una lavastoviglie o una scatoletta di tonno. Vivete in un mondo dove dal giornalaio è meglio non guardare a sinistra/destra perché è zeppo di cosce spalancate e bocche deformate da arnesi immensi, tette culi capezzoli come coriandoli (immagino l’inverso, io che compro il giornale immerso fra cazzi, pettorali gonfi, testicoli plasticati, ecc.). Vivete in un mondo dove vostro figlio al 99% imparerà come si fa sesso dal dvd più porco del momento (e fosse solo uno). E in un mondo strano dove esiste l’espressione “gliela do o non gliela do”, ma non l’espressione “glielo do o non glielo do”, e un mondo così vi condanna a una vita grama, pensateci. Ve la spiego: c’è una legge di mercato, bieca come sempre è quella legge, dove la domanda (di gnocca) è cento volte l’offerta, e voi donne (detentrici della preziosa materia) avete così un potere immenso di frustrare noi uomini sempre tormentati da quel DNA maledetto. Salvo poi che dopo averci fatto spellare la testa e altro per finalmente ‘averla’, noi ve la facciamo pagare in mille modi da veri beceri quali sappiamo essere. Bello schifo. E poi ci sono le vili chat erotiche (faccia a faccia macché, dietro il pc di tutto), gli scambisti, i privé dei locali Lap Dance con ancora altre orde di rumene o nere e coi vostri mariti/fidanzati lì a plotoni. Ci sono le migliaia di anonime studentesse che si prostituiscono in ogni città con gli annunci sulle riviste di settore, le escort di lusso, e poi la miserabile piaga del porno turismo di Cuba, Tailandia ecc. Insomma, un quadro osceno. Una realtà colossale, ciclopica, oggi deviante oltre il limite dell’assurdo, che troneggia sulle nostre vite ma che riceve da voi donne quasi nessuna attenzione, né proposte di soluzioni. Vivete accanto a uomini ridotti, loro malgrado, così. La vostra vita è zuppa di questa malattia erotica da DNA sfasato rispetto all’evoluzione dei tempi, e cosa fate?

Prevengo qui alcune obiezioni udite non di rado da donne coinvolte in questi dibattiti. Reclamate per esempio che non siete voi a restringere l’offerta di sesso, anzi, che sono gli uomini oggi a esserne sovente disinteressati. Mi sono persino sentito dire “ma io la darei eccome, è che non si trovano poi tutti sti uomini”. Sono affermazioni fallate, dovute al fatto che la donna in queste cose tende a mentirsi, a operare una rimozione acrobatica della realtà, là dove essa non si accorge che alla sua eventuale disponibilità interiore corrisponde però un respingente istantaneo all’esterno, che scoraggia moltissimo il maschio nell’approccio. In parole povere, lei vorrebbe, ma poi ‘se la tira’ al momento del contatto con l’uomo, cioè si irrigidisce o pretende il solito preambolo per noi estenuante di un lungo rito corteggiatore anche per una semplice trombata, e noi spesso gliela diamo su. Altre donne sostengono che sono i pregiudizi maschili a bloccarle, cioè il timore di essere poi additate come quelle che ‘la danno a tutti’, le ‘pompinare’ ecc. In questo c’è un elemento di verità, ma si tratta oggi, nel mondo occidentale evoluto, di casi sporadici, e ciò non spiegherebbe in ogni caso l’imponente divario di domanda/offerta che domina il sesso fra i generi. Infine ci sentiamo dire da voi che l’uomo comunque non perderebbe il vizio del sesso commercial-mediatico anche se lo potesse ottenere tranquillamente dal mercato ‘sano’, poiché “in fondo voi maschi sognate sempre di possedere la donna, vi eccita comprarvela, la dovete immaginare serva e sporca”. Di nuovo vi gabbate. Le ultime ricerche di settore puntano in primo luogo al bisogno fisiologico insoddisfatto come motivazione del cliente, poi al bisogno di essere accolti, e solo in ultimo al maschilismo irriducibile. Possiamo sicuramente dire che per tantissimi maschi la natura squallida dell’alternativa a pagamento - che si tratti della milionesima sega davanti al pc o, peggio, della trombata con una che ti mette fretta, ti succhia con il preservativo, e alla quale non puoi leccare la passera per paura dell’Aids, che non ti bacia, e sta lì a prendersi il tuo corpo come fosse un comodino da spostare – è una parte assai spiacevole di queste vie di fuga che volentieri si risparmierebbero. Poi, certo che ci sarebbe sempre una minoranza fisiologica di uomini recidivi che punterà comunque al degrado, ma chissenefrega, non fanno testo.

Un breve stop sui dati, vale la pena conoscerli. In Italia ci sono circa 70 mila prostitute rappresentati oltre 35 Paesi. I casi di violenze su queste donne in questi ultimi anni sono stati circa 700.000. Sono 9 milioni i clienti italiani delle prostitute (1 uomo su 2) con un giro d'affari di 1 miliardo e 80 milioni di euro all’anno. Nel mondo, il business della prostituzione raggiunge i 60 miliardi di euro (battuto solo da quello delle droghe), con circa 40 milioni di donne coinvolte; il giro d’affari del porno passa i 57 miliardi di euro, senza contare l’immenso mercato nero. I clienti italiani delle prostitute rispondono al seguente identikit: in prevalenza uomini fra i 35 e i 40 anni, lavoratori, nella maggioranza dei casi single con un’istruzione medio-alta; cercano le ragazze direttamente in strada in media una volta ogni 15 giorni. Per un nutrito gruppo, le mogli/compagne sono viste così: “Ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia, poi usano il sesso come una risorsa, un'arma”. Il mercato globale del turismo sessuale incassa qualcosa come cinque miliardi di dollari all’anno, con Paesi come la Thailandia dove il turismo (a prevalenza sessuale) è stato la prima fonte di valuta estera e contribuiva per il 13 % al Pil. Cuba, che sotto il regime di Batista era soprannominata il bordello degli USA, è oggi nota come il bordello d’Europa, con gli italiani in prima fila.

(fonti: Gruppo Abele, Dipartimento Pari Opportunità, Ministero degli Interni, Fondazione Ismu, Transcrime, Università di Trento e Cattolica di Milano)

Spaventoso. Il problema della disparità di domanda e offerta di sesso fra uomini e donne è una catastrofe, e credo che queste righe lo abbiano dimostrato. Allora, donne, le vie per affrontare tutto ciò sono per me due, salvo poi scoprirne delle altre se avrete l’intelligenza di aprire un ampio dibattito su questo immenso problema. O mantenere lo status quo, con miglioramenti cosmetici, se decidete che per tanti motivi non potete/volete cambiare il vostro approccio al sesso. Oppure fare la terza rivoluzione dei generi nella Storia. Va fatta in partnership con noi uomini, ma non vi nascondo che qui la parte maggiore tocca a voi. Eccola: dovete abbracciare il Sesso Ludico, imparare a farlo e a chiederlo con naturalezza. Dovete imparare a smettere di avere paura di ‘far vedere’ che lo volete quando lo volete, dovete soprattutto semplificarci immensamente il percorso che dallo stimolo erotico porta alla soddisfazione di quello stimolo, semplificarlo imparando ad accogliere con più morbidezza le nostre avances (indipendentemente dal sì o no-grazie finali), oppure e soprattutto cominciando a FARLE quelle avances. Sesso gioco, sesso aperitivo, sesso jogging, sesso semplice. Donne, siamo esasperati dalla fatica orribile che dai 15 anni in poi ci tocca fare ogni volta, ogni maledetta volta che una ragazza ci colpisce, che vorremmo una ‘smanazzata’, un divertissment, o anche solo parlarlvi con una birra in mano. Voi non sapete cosa significhi esse ‘cacciatori’ in questo campo, può essere emozionante per un po’, poi ti distrugge, soprattutto quando nella normalità dei casi su cento tentativi al maschio tornano sbattuti in faccia come padellate 98 occhi scocciati, o girate di spalle, oppure i “non mi stressare”, i “non è il caso”, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo. Vi garantisco che sono tutte pugnalate alla nostra emotività, moltiplicatele per decenni, anche se noi poi fingiamo di sbattercene, ma non è vero. Una vita così ci indurisce, ci incattivisce dentro, e infatti, come scrivevo più sopra, poi le donne quel potere lo pagano carissimo, quando noi avvelenati ci vendichiamo da beceri chiamandovi troie o bocchinare con gli amici e nelle compagnie appena riusciamo finalmente ad averla. Qui entra in gioco la parte che tocca al maschio nella terza rivoluzione dei generi, cioè un impegno a dismettere per sempre, a seppellire negli inferi, lo stigma demenziale che appiccichiamo ancora oggi alle poche donne capaci di sesso ludico. Dobbiamo cancellare dal nostro cervello l’idea medievale che quelle che la danno sono una cosa, quella da sposare sono un’altra. Dobbiamo altresì piantarla con la pretesa idiota che tutte la diano con gioia ma non nostra moglie. Significa imparare in questo campo a non vedere, a non sentire, a non chiedere, ovvero il non detto anche se immaginiamo, e che valga per i giochi extra di lui come per quelli di lei. Questa rivoluzione va fatta in partnership, perché conviene a tutti.

Riequilibrare urgentemente lo squilibrio intollerabile fra domanda maschile e offerta femminile di sesso nel mondo moderno, conviene però soprattutto a voi donne. Come si diceva, il controllo dell’offerta (la do - non la do) vi dà un potere immenso, ma vi massacra pure. Oggi il corpo femminile è ipertroficamente valutato proprio a causa di quella sproporzione, e se non lo fosse più, se cioè a domanda 100 corrispondesse un’offerta adeguata, sparirebbe anche la commerciabilità oltraggiosa delle vostre parti corporee: mai più donne-pezzi di scottona nude e saltellanti che appaiono in tv ma non si odono; mai più deficienti televisive che ‘vengono’ mentre scartano il budino; mai più le ‘Albe Parietti’ invitate a parlare fra esimi intellettuali solo perché le telecamere possano offrirci due tette e una bocca da pompini fingendo però la parità intellettuale in televisione; fine del degrado grottesco della vostra immagine, in Italia in particolare. Dovete, in sintesi, svalutare la gnocca su questo mercato impazzito, rendendola molto molto più felicemente accessibile, e consegnare così al dimenticatoio della Storia le massime come 'tira più un pelo di figa che un carro di buoi', che infatti ispirano l’osceno concetto del gnocca-based marketing che vi insudicia la vita. E infine, pensateci, in un mondo di sesso ludico crollerebbe una fetta enorme del putrescente castello mondiale del commercio sessuale, portandosi al cimitero gli scempi planetari che causa.

Questa la mia sintesi di partenza. La penna a voi, datevi da fare, agite, proponete, fatevi sentire.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=129
20.08.2009

VEDI ANCHE:PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

Commenti (235)

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    1. Hassan 20 agosto 2009

      Lascia stare Drachen, Eli è un "replicante" (o "una" replicante). Basti la sua citazione sul "corpo delle donne", roba da rivistaccia per "Donne Moderne" o da circoli di femministe con l'ascella pelosa.

    1. Hassan 20 agosto 2009

      "L' uomo non si da' ci specula."




      Come al solito non hai preso le tue medicine... eh Myope ? Sono le donne che ci speculano sul sesso, centellinando e vendendo ciò che potrebbero dare gratis. Ma, se la dessero gratis, non ci guadagnerebbero più soldi, ma solo... una scopata. Ma che te lo dico a fare a te, che probabilmente non sei nemmeno italiano visto come scrivi... (alla cazzo di cane)

    1. Hassan 20 agosto 2009

      "dove la donna scopa più e peggio dell'uomo"




      Sì, nei film di Hollywood e in Sex and ther City. Ti do un consiglio: spegni la TV.

    1. Hassan 20 agosto 2009

      "Caro Bernard hai preso na cantonata , non è assolutamente vero che le donne hanno meno libido degli uomini o meno desiderio di sesso."




      La cantonata l'hai presa tu. Il maggior BISOGNO sessuale degli uomini è dato dal testosterone, che scorre nelle vene dei maschi in quantità anche 20 volte maggiori rispetto che nelle femmine. I maschi hanno un BISOGNO di sesso ben maggiore rispetto alle femmine proprio per il testosterone.




      Non va poi confuso il BISOGNO con il DESIDERIO. Molte femmine hanno il desiderio, che all'apparenza può farle sembrare "disperate per il sesso", ma questo non va confuso con il BISOGNO. Un uomo ha bisogno di sesso tanto quanto ha bisogno di bere e mangiare, mentre per una donna questo bisogno è molto più basso (il "desiderio" equivale a mangiarsi un dessert: è un qualcosa di gradevole e che fa piacere ma non "muori di fame" se dopo il pranzo normale non consumi anche il dolce).

    1. Hassan 20 agosto 2009

      "Caro Bernard hai preso na cantonata , non è assolutamente vero che le donne hanno meno libido degli uomini o meno desiderio di sesso."




      Il maggior BISOGNO sessuale degli uomini è dato dal testosterone, che scorre nelle vene dei maschi in quantità anche 20 volte maggiori rispetto che nelle femmine. I maschi hanno un BISOGNO di sesso ben maggiore rispetto alle femmine proprio per il testosterone.




      Non va poi confuso il BISOGNO con il DESIDERIO. Molte femmine hanno il desiderio, che all'apparenza può farle sembrare "disperate per il sesso", ma questo non va confuso con il BISOGNO. Un uomo ha bisogno di sesso tanto quanto ha bisogno di bere e mangiare, mentre per una donna questo bisogno è molto più basso (il "desiderio" equivale a mangiarsi un dessert: è un qualcosa di gradevole e che fa piacere ma non "muori di fame" se dopo il pranzo normale non consumi anche il dolce).

    1. Hassan 20 agosto 2009

      "Caro Paolo, la tua è una visione da maschio, comprensibile forse, ma poco approfondita."




      La sua visione maschile non è meno approfondita della tua visione da femmina. Barnard ha descritto la sua (e di molti) Esperienza Maschile, che tu non puoi confutare perchè non sei un uomo, ma sei solo costretta ad accettare e a ragionarci su con un pò di umiltà. E magari finirla anche una volta per tutte con questa arrogante pretesa da parte delle femmine di "conoscere" l'Universo Maschile meglio dei maschi stessi.

    1. Hassan 20 agosto 2009

      "Cambiate voi uomini il vostro modo di fare sesso: concedetevi un po', toglietevi dalla testa la paura del rifiuto, imparate a dedicare un po' di tempo alla conquista della "gnocca" come la chiama lei. Lavorateci su, insomma."




      Tipica risposta da femmina. Da femmina che non ha non solo capito un tubo di quello che ha letto, ma che probabilmente non si è nemmeno degnata di leggere tutto l'articolo, dato che Barnard l'ha scritto a chiare lettere:




      "Donne, siamo esasperati dalla fatica orribile che dai 15 anni in poi ci tocca fare ogni volta, ogni maledetta volta che una ragazza ci colpisce, che vorremmo una ‘smanazzata’, un divertissment, o anche solo parlarlvi con una birra in mano. Voi non sapete cosa significhi esse ‘cacciatori’ in questo campo, può essere emozionante per un po’, poi ti distrugge, soprattutto quando nella normalità dei casi su cento tentativi al maschio tornano sbattuti in faccia come padellate 98 occhi scocciati, o girate di spalle, oppure i “non mi stressare”, i “non è il caso”, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo. Vi garantisco che sono tutte pugnalate alla nostra emotività, moltiplicatele per decenni, anche se noi poi fingiamo di sbattercene, ma non è vero. Una vita così ci indurisce, ci incattivisce dentro, e infatti, come scrivevo più sopra, poi le donne quel potere lo pagano carissimo, quando noi avvelenati ci vendichiamo da beceri chiamandovi troie o bocchinare con gli amici e nelle compagnie appena riusciamo finalmente ad averla."




      E le femmine avrebbero "grandi doti di empatia" ? Ma non diciamo vaginate, le "femmine moderne" sono di un'ottusità immensa, una tristezza infinita.




      E' per colpa di queste femmine ottuse che ci saranno sempre uomini che vanno a prostitute o in Brasile a scoparsi tutto lo scopabile.




      Barnard scrive un articolo intelligente, mettendo per iscritto delle confessioni che la maggior parte dei "maschi medi" non confessano nemmeno a se stessi, e la risposta femminile cos'è ? Questo aborto di "maschi toglietevi la paura del rifiuto, maschi cambiate". E già, perchè l'autostima gli uomini non dovrebbero preservarla (al contrario delle femmine), quindi potrebbero tranquillamente prendersi centinaia - ma che dico - migliaia di rifiuti all'anno pur di infilare il cazzo in un buco di carne.

    1. Hassan 20 agosto 2009

      "Cambiate voi uomini il vostro modo di fare sesso: concedetevi un po', toglietevi dalla testa la paura del rifiuto, imparate a dedicare un po' di tempo alla conquista della "gnocca" come la chiama lei. Lavorateci su, insomma."




      Tipica risposta da femmina. Da femmina che non ha non solo capito un tubo di quello che ha letto, ma che probabilmente non si è nemmeno degnata di leggere tutto l'articolo, dato che Barnard l'ha scritto a chiare lettere:




      "Donne, siamo esasperati dalla fatica orribile che dai 15 anni in poi ci tocca fare ogni volta, ogni maledetta volta che una ragazza ci colpisce, che vorremmo una ‘smanazzata’, un divertissment, o anche solo parlarlvi con una birra in mano. Voi non sapete cosa significhi esse ‘cacciatori’ in questo campo, può essere emozionante per un po’, poi ti distrugge, soprattutto quando nella normalità dei casi su cento tentativi al maschio tornano sbattuti in faccia come padellate 98 occhi scocciati, o girate di spalle, oppure i “non mi stressare”, i “non è il caso”, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo. Vi garantisco che sono tutte pugnalate alla nostra emotività, moltiplicatele per decenni, anche se noi poi fingiamo di sbattercene, ma non è vero. Una vita così ci indurisce, ci incattivisce dentro, e infatti, come scrivevo più sopra, poi le donne quel potere lo pagano carissimo, quando noi avvelenati ci vendichiamo da beceri chiamandovi troie o bocchinare con gli amici e nelle compagnie appena riusciamo finalmente ad averla."




      E le femmine avrebbero "grandi doti di empatia" ? Ma non diciamo vaginate, le "femmine moderne" sono di un'ottusità immensa, una tristezza infinita.




      E' per colpa di queste femmine ottuse che ci saranno sempre uomini che vanno a prostitute o in Brasile a scoparsi tutto lo scopabile.




      Barnard scrive un articolo intelligente, mettendo per iscritto delle confessioni che la maggior parte dei "maschi medi" non confessano nemmeno a se stessi, e la risposta femminile cos'è ? Questo aborto di "maschi toglietevi la paura del rifiuto, maschi cambiate". E già, perchè l'autostima gli uomini non dovrebbero preservarla (al contrario delle femmine), quindi potrebbero tranquillamente prendersi centinaia - ma che dico - migliaia di rifiuti all'anno pur di infilare il cazzo in un buco di carne.

    1. Hassan 20 agosto 2009

      "Secondo me barnard scrive un articolo provocatorio e non credo che sia nelle sue intenzioni dissacrare le donne."




      "Dissacrare le donne" ? Perchè le donne sono "sacre" ? E anche gli uomini lo sono ? Guarda che loro signorine non si mettono mai troppi problemi a scrivere peste e corna sugli uomini, quindi non vedo perchè Barnard o chi altro dovrebbe adottare una condotta da "cavaliere" e risparmiare critiche al Genere Femminile.

    1. albertgast 20 agosto 2009

      Una bella società stile bonobo, insomma. Interessante evoluzione della specie (o involuzione?). Mah....fa caldo però in questi giorni, eh?

    1. Hassan 20 agosto 2009

      Questo è un ottimo articolo, molto coraggioso e che in molte parti fa un'analisi precisa della situazione. Certo, ci sono alcune minori sviolinate simil-femministe, ma nel complesso è un ottimo articolo. La soluzione al problema che Barnard pone però non è così semplice, perchè purtroppo maschi e femmine son molto diversi. Dubito seriamente che dicendo "donne datela" cambi qualcosa. Negli USA, dove sicuramente c'è più "libertinaggio" che da noi, si è comunque venuta a creare una situazione dove il "sesso libero" ("ludico" come dice Barnard) ruota perlopiù intorno ai cosiddetti Maschi Alpha, che si cuccano la stragrande maggioranza delle femmine che di andare con i Beta non ci penserebbero nemmeno. E' un gran casino, nel quale si inserisce anche la questione dell'ossitocina, ma questo è un argomento troppo ampio da trattare così alla leggera in un commento.

    1. Adelphi 20 agosto 2009

      Non è del tutto sbagliato quello che ha scritto fight, il discorso va però limitato alle femmine delle due specie: le uniche a provare l'orgasmo in tutto il regno animale.

      P.s. Aktarus73, cerca di guardare porno più classici, la mattina presto, se no rischi di scrivere cazzate.

    1. Tetris1917 20 agosto 2009

      Con questo caldo , PB come fai a pensare alle gnocche? "arravugliarsi" tra le lenzuole tutti sudati e scivolosi.......meglio un po' di palle al fresco, non credi? Insomma o scrivi qualcosa di migliore rispetto alla teoria dell'orgone di Wilhelm Reich e della repressione sessuale nella societa' capitalista; oppure ti fai una pugnetta, modesta ma salutare per la prostata.

    1. Malas 20 agosto 2009

      E' una provocazione chiaramente.
      Bravo. Mi sei "garbato"

    1. method01 20 agosto 2009

      E' un po' un discorso da sfigati se permettete, spero davvero che sia solo una provocazione. Oggi, più che mai le donne sono disinibite e non si fanno problemi a " darla via facilmente" e forse dovremmo ringraziare sex and the city, uomini&donne e le veline che ormai sono il cibo quotidiano di molte donne. Se poi si và in Inghilterra la scopata mordi e fuggi la si trova con facilità..
      E' una cazzata dire che l'uomo e la donna sono differenti perchè non è vero, o meglio era vero fino a 40 anni fa, quando il sesso era vissuto in maniera completamente differente, come un peccato (soprattutto in Italia). Ditemi: quante donne provavano piacere nel farlo a quei tempi?
      Si è riusciti finalmente a sdoganare il sesso e a renderlo libero e mi saltate su con questa cazzata in cui dite che le donne dovrebbero darla via di più perchè altrimenti si è costretti ad andare a puttane? Allora perchè non tornare alle caverne e le clave??
      Il vero problema secondo me sta nel matrimonio! Mettiamo che mia moglie me la dia ad ogni schiocco di dita per 10,20, 30 anni... credo che ciò non mi impedirebbe di cercare altre trombate in giro. Il problema è che 45 anni ( e più) potrei non avere molta voglia e molte possibilità di scoparmi la rumena che fà la cameriera nella mia pizzeria preferita e quindi sono costretto a rimediare con la rumena che fà la battona sul vialone vicino a casa. Oppure potrei ripiegare su un bel porno amatoriale per distrarmi dal sesso ludico con mia moglie.
      Le relazioni di lungo periodo uccidono il sesso. Il sesso è fuoco e desiderio che dopo tempo si spegne e diviene nulla più che routine. Ci sono donne che dicono di essere troppo stanche la sera per farlo con il marito. Io non credo che sia stanchezza nè tanto meno che sia il DNA, altrimenti non mi spiego come ci siano donne sposate che nonostante il lavoro e i figli abbiano la forza di farsi una scopata ( o più ) con l'amante.

    1. olix 20 agosto 2009

      grazie bananafish per la schiettezza, approvo in toto quello che hai scritto, compreso il "prestito" ed è più o meno la mia visione.


      anche se a me è costato liberare la passera e liberarmi dal battesimo di cultura cattolica in cui la maggior parte di noi donne ha fatto il bagno fin dalla più tenera età. questo anche grazie all'aiuto anche di un grande amore che mi diceva sempre "amami di meno ma fammi più felice", voleva una donna accanto che avesse avuto tante esperienze, fosse libera e mi permetteva addirittura le scappatelle.

      mi è costato anche liberarmi dal complesso della puttana che immancabilmente seguiva le mie nottate di sesso ludico, per dirla alla barnard. come bananafish comunque, non sono ancora riuscita a liberarmi dal rivestire di aspettative gli amanti - a volte davvero improbabili - di una notte. aspettare una telefonata, un segno di vita, DOPO, immancabilmente... aspetto, anche se magari nemmeno ci siamo divertiti troppo... ancora non sono abbastanza emancipata, ma forse un giorno... anche se continuo a pensare che un minimo di tenerezza - almeno dopo - non faccia male, anche quando si fa sesso e basta.


      devo dire che questo percorso mi ha portata ad essere generosa di passera, e a "darla via" e "prenderlo" (per par condicio) senza problemi, ogni volta che mi va.


      non mancano invece TANTI uomini, che inneggiano al sesso ludico da parte femminile, ma poi continuano, battezzati e bagnati, a sognare la vergine o quasi da sposare ("mah, vergine magari no, ma che non l'abbia data via troppo" - sic!).

      e sono tanti.


      noi donne ci stiamo sforzando di emanciparci nel nostro nuovo ruolo di lavoratrici, mamme, al contempo casalinghe, ma anche amanti zoccole e liberate, ma gli uomini come categoria, con le debite eccezioni (il mio compagno è arabo e non ha avuto problemi con i miei tanti passati amanti, molto più aperto di tanti italiani) sono ancora molto lontani, ho l'impressione, da una vera emancipazione.


      p.s. che ridere un articolo così su cdc ;o)

    1. mikaela 20 agosto 2009

      Grazie Barnard
      spero che con questa tua Considerazione cosi' acuta prima o poi si cominci a parlare veramente della devastante situazione dello sfruttamento dell'immagine donna che comincio' piu' o meno in televisione come hai detto tu con Alba Parietti ed e' degenerata fino ai nostri giorni.
      A mio avviso la colpa e’ della chiesa e del sesto comandamento che dice di non commettere atti impuri.
      Allora la donna(la maggior parte) deve avere la ragione per commettere quell’atto impure anche se e’ semplicemente un desiderio naturale, deve sopprimerlo e giustificarlo e fare sesso solo se c’e’ l’attenuante dell’innamoramento.
      Da qui le delusioni e le frustrazioni dell’usa e getta.
      Negli stati occidentali dove non si e’ succubi della religione cattolica c’e’ piu’ liberta’ di pensiero e quindi meno donne frustrate, cercano liberamente un patner senza sentirsi il giorno dopo additate o poco serie.Necessita una rieducazione radicale del nostro pensiero e della nostra coscienza che deve avvenire dagli educatori sin dall’infanzia, oppure liberarci completamente (cosa molto difficile)da quel tipo di educazione cattolica che e’ molto lontana dai tempi attuali.Ci sara’ meno sfruttamento dell’immagine donna.il mercato non la richiederebbe quindi si punterebbe molto di piu’ a valorizzare l’oggetto da vendere e non limagine strumetalizzante per colpire l'acquirente.
      Quando finalmente anche I preti si sposeranno e il Papa, affacciato alla finestra del Vatican dira’: Andate e amatevi e che la pace sia con voi, forse uomini e donne si sentirebbero piu’ liberi.Solo una mente libera da pregiudizi potra’ apprezzare il piacere del dare e ricevere. senza subire nessuna consequenza.
      Poi ci sono i giochi d’interesse che si ottengono approfittando della debolezza e del desiderio dell'uomo, la solidarieta' alle ragazze sfruttate, i viaggi solo per uomini le mogli abbandonate perche' ormai da rottamere, le donne lasciate ad educare i figli, ma quelli sono altri discorsi.

    1. sentinella 20 agosto 2009

      no questo post non è una provocazione, molti maschi preferiscono dare la colpa alle donne delle loro deludente vita sessuale.
      Non credete a quello che dicono, e cioè che la loro sessualità è frustrata dalla scarsa disponibilità delle donne verso il sesso.
      è una scusa che tante volte noi donne accettiamo perchè ci fanno un pò tenerezza questi esseri così complessati.
      Così loro trovano una giustificazione e a noi non costa niente lasciarli nel loro brodo anche perchè se li rendiamo troppo insicuri c'è il pericolo che non funzionino neanche quel poco che riescono a funzionare.
      Il problema è un altro: che quando loro ne hanno voglia non ne abbiamo voglia noi. Perchè loro si eccitano e sembra che gli scappi la pipì (cercate di capirmi non fatemi usare determinate parole voglio solo intendere che per loro è come la soddisfazione di un bisogno fisiologico).
      Per la donna invece l'eccitamento è legato alla sfera cerebrale, è molto più erotico che sessuale, una cosa da gustare con il pensiero e con il corpo. E'questa la grande differenza secondo me.

    1. Franky_Ramone 20 agosto 2009

      Amen

    1. francefar 20 agosto 2009

      Come diceva Antonio Albanese nei panni del politico Cetto La Qualunque:

      Chiu pilu pi tutti! :D

      http://www.youtube.com/watch?v=7Ol4WKLmUlc

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