SONO ANDATO A PUTTANE

SONO ANDATO A PUTTANE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Questo scritto è per voi donne, parla della spaventosa degenerazione del sesso commerciale, e della mancata risposta di quello ‘sano’. Vorrei sentire le vostre reazioni.

Non sono un ipocrita, per cui inizio raccontandovi che tempo fa ho caricato una prostituta e l’ho portata a casa mia. Pagata subito, lei si spoglia, si lava e mi dice “ti faccio di bocca e poi mi scopi, ok?, mezzora, ok?”. E’ piuttosto bella, ma dico sul serio, decisamente superiore alla media italiana, e non è l’unica là fuori. Rimane sul letto ad aspettare la mia carica, ma io le chiedo a bruciapelo “Perché fai sto mestiere?”. La mia sintesi potrà apparire banale, eppure in un Paese come l’Italia dove la Cultura della Visibilità è tutto, una donna così bella deve proprio passare le notti a caricar gente (come me o peggio)? Mi dice: “Con 100 euro in Romania mangi un mese in quattro persone, ecco perché”. Lo immaginavo, ma insisto: “Certo, se però ti trovi un uomo benestante qui… e bella così te lo trovi subito… non è un po’ meglio?”. Lei: “Come faccio? Con chi esco? Da sola? Non conosco nessuno”. “Ok,” replico “iscriviti a un’agenzia di modelle per intimo, per le fiere o cose del genere”.La ragazza mi fissa come se stessi parlando di Marte e di volare lassù. Il messaggio di quello sguardo, credetemi, era di una disistima terribile; il marciapiede è il target che la sua storia le ha trasmesso in eredità, non le è concesso neppure contemplare un mezzo gradino più alto. La giovane mi sollecita a consumare l’incontro nei minuti restanti, ma io a quel punto ho altri pensieri e la mia serata di sesso rapido svanisce. Sulla via del ritorno apprendo che non ha uno sfruttatore, lo ha avuto ma, dice lei, “se una ha le palle alla fine può sbarazzarsene, garantito”. Le credo, o meglio, le crede il mio senso di colpa.

Il senso di colpa. Perché l’ho fatto? Mi voglio rispondere. L’ho fatto perché volevo avere fra le mani una giovane ragazza nuda senza impazzire per trovarne una, esercizio che per il maschio medio normalmente significa trenta serate nei locali, cento abbordi sempre difficili, e altre mille assurde peripezie che noi uomini dobbiamo inventarci per avere finalmente una o due magre occasioni di sesso. L’ho fatto perché l’alternativa praticamente non esiste, e l’alternativa si chiamerebbe Sesso Ludico. Ludico significa eros veloce, fuori dal sesso di casa (che ora non ho), senza allegati, laccioli, sgambetti, commediole da recitare eccetera. Insomma, un aperitivo, una partita a carte, solo che al posto del Campari o degli amici/amiche c’è il sesso, puro relax da scambiare con chi ne ha altrettanta voglia lì per lì. Nel mondo del sesso ludico la donna che desidera un’ora di svago si comporta come l’uomo, tale e quale. Invece della palestra o della cioccolata in tazza con l’amica, essa adocchia un bel tipo ovunque si trovi, lo squadra, decide ‘ok, quello mi attizza’ e gli si avvicina per chiedergli “Che fai stasera? Domani? Ti va un’uscita?”. Sì?, bene. No?, ok passo al prossimo. Una cosa pressoché inesistente qui, oggi, fra noi. Ne riparlo più sotto.

Il fatto è che noi uomini corriamo quasi ogni giorno della nostra vita adulta dietro al sesso ludico, lo necessitiamo come l’aria, perché il nostro DNA ci ha fatti così. Siamo degli ‘inseminatori’ che dai tempi in cui camminavamo a quattro zampe in qualche punto della Tanzania dobbiamo inseminare il più possibile. Lo fanno i leoni, i topi, i pipistrelli e praticamente ogni specie di sesso maschile sul Pianeta. Questo ci ha ‘regalato’ un desiderio sessuale molto, molto superiore a quello femminile (per le donne, stesso marchio da DNA in direzione opposta, visto che siete programmate per figliare e conservare la specie). Ecco perché vi sembra sempre che gli uomini ‘ce l’abbiano piantata nella testa’ (la gnocca); non è una mania, è genetica. Ma qui sorge il problema dei problemi. Al mondo ci sono solo maschi e femmine (salvo rare eccezioni), e se i primi necessitano di sesso dieci volte le seconde, che accade?

Accade un disastro, e cioè un giro di prostituzione e di pornografia per un valore cumulativo mondiale di 120 miliardi di dollari. Accade che la quasi totalità degli uomini che voi donne conoscete o che vi giacciono accanto fa uso di porno, ga-ran-ti-to, e che una percentuale spaventosa va a prostitute, o ci è andato, o ci andrà, o ci ritornerà. Accadono le vite veramente buttate delle ragazze come la mia rumena, e tutta la mafia e orrore correlati. Accade che vivete, voi donne, in un mondo dove la vostra immagine è artificiosamente ridotta a perenni orgasmi e voluttà mentre mangiate uno yogurt in tv, o toccate una lavastoviglie o una scatoletta di tonno. Vivete in un mondo dove dal giornalaio è meglio non guardare a sinistra/destra perché è zeppo di cosce spalancate e bocche deformate da arnesi immensi, tette culi capezzoli come coriandoli (immagino l’inverso, io che compro il giornale immerso fra cazzi, pettorali gonfi, testicoli plasticati, ecc.). Vivete in un mondo dove vostro figlio al 99% imparerà come si fa sesso dal dvd più porco del momento (e fosse solo uno). E in un mondo strano dove esiste l’espressione “gliela do o non gliela do”, ma non l’espressione “glielo do o non glielo do”, e un mondo così vi condanna a una vita grama, pensateci. Ve la spiego: c’è una legge di mercato, bieca come sempre è quella legge, dove la domanda (di gnocca) è cento volte l’offerta, e voi donne (detentrici della preziosa materia) avete così un potere immenso di frustrare noi uomini sempre tormentati da quel DNA maledetto. Salvo poi che dopo averci fatto spellare la testa e altro per finalmente ‘averla’, noi ve la facciamo pagare in mille modi da veri beceri quali sappiamo essere. Bello schifo. E poi ci sono le vili chat erotiche (faccia a faccia macché, dietro il pc di tutto), gli scambisti, i privé dei locali Lap Dance con ancora altre orde di rumene o nere e coi vostri mariti/fidanzati lì a plotoni. Ci sono le migliaia di anonime studentesse che si prostituiscono in ogni città con gli annunci sulle riviste di settore, le escort di lusso, e poi la miserabile piaga del porno turismo di Cuba, Tailandia ecc. Insomma, un quadro osceno. Una realtà colossale, ciclopica, oggi deviante oltre il limite dell’assurdo, che troneggia sulle nostre vite ma che riceve da voi donne quasi nessuna attenzione, né proposte di soluzioni. Vivete accanto a uomini ridotti, loro malgrado, così. La vostra vita è zuppa di questa malattia erotica da DNA sfasato rispetto all’evoluzione dei tempi, e cosa fate?

Prevengo qui alcune obiezioni udite non di rado da donne coinvolte in questi dibattiti. Reclamate per esempio che non siete voi a restringere l’offerta di sesso, anzi, che sono gli uomini oggi a esserne sovente disinteressati. Mi sono persino sentito dire “ma io la darei eccome, è che non si trovano poi tutti sti uomini”. Sono affermazioni fallate, dovute al fatto che la donna in queste cose tende a mentirsi, a operare una rimozione acrobatica della realtà, là dove essa non si accorge che alla sua eventuale disponibilità interiore corrisponde però un respingente istantaneo all’esterno, che scoraggia moltissimo il maschio nell’approccio. In parole povere, lei vorrebbe, ma poi ‘se la tira’ al momento del contatto con l’uomo, cioè si irrigidisce o pretende il solito preambolo per noi estenuante di un lungo rito corteggiatore anche per una semplice trombata, e noi spesso gliela diamo su. Altre donne sostengono che sono i pregiudizi maschili a bloccarle, cioè il timore di essere poi additate come quelle che ‘la danno a tutti’, le ‘pompinare’ ecc. In questo c’è un elemento di verità, ma si tratta oggi, nel mondo occidentale evoluto, di casi sporadici, e ciò non spiegherebbe in ogni caso l’imponente divario di domanda/offerta che domina il sesso fra i generi. Infine ci sentiamo dire da voi che l’uomo comunque non perderebbe il vizio del sesso commercial-mediatico anche se lo potesse ottenere tranquillamente dal mercato ‘sano’, poiché “in fondo voi maschi sognate sempre di possedere la donna, vi eccita comprarvela, la dovete immaginare serva e sporca”. Di nuovo vi gabbate. Le ultime ricerche di settore puntano in primo luogo al bisogno fisiologico insoddisfatto come motivazione del cliente, poi al bisogno di essere accolti, e solo in ultimo al maschilismo irriducibile. Possiamo sicuramente dire che per tantissimi maschi la natura squallida dell’alternativa a pagamento - che si tratti della milionesima sega davanti al pc o, peggio, della trombata con una che ti mette fretta, ti succhia con il preservativo, e alla quale non puoi leccare la passera per paura dell’Aids, che non ti bacia, e sta lì a prendersi il tuo corpo come fosse un comodino da spostare – è una parte assai spiacevole di queste vie di fuga che volentieri si risparmierebbero. Poi, certo che ci sarebbe sempre una minoranza fisiologica di uomini recidivi che punterà comunque al degrado, ma chissenefrega, non fanno testo.

Un breve stop sui dati, vale la pena conoscerli. In Italia ci sono circa 70 mila prostitute rappresentati oltre 35 Paesi. I casi di violenze su queste donne in questi ultimi anni sono stati circa 700.000. Sono 9 milioni i clienti italiani delle prostitute (1 uomo su 2) con un giro d'affari di 1 miliardo e 80 milioni di euro all’anno. Nel mondo, il business della prostituzione raggiunge i 60 miliardi di euro (battuto solo da quello delle droghe), con circa 40 milioni di donne coinvolte; il giro d’affari del porno passa i 57 miliardi di euro, senza contare l’immenso mercato nero. I clienti italiani delle prostitute rispondono al seguente identikit: in prevalenza uomini fra i 35 e i 40 anni, lavoratori, nella maggioranza dei casi single con un’istruzione medio-alta; cercano le ragazze direttamente in strada in media una volta ogni 15 giorni. Per un nutrito gruppo, le mogli/compagne sono viste così: “Ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia, poi usano il sesso come una risorsa, un'arma”. Il mercato globale del turismo sessuale incassa qualcosa come cinque miliardi di dollari all’anno, con Paesi come la Thailandia dove il turismo (a prevalenza sessuale) è stato la prima fonte di valuta estera e contribuiva per il 13 % al Pil. Cuba, che sotto il regime di Batista era soprannominata il bordello degli USA, è oggi nota come il bordello d’Europa, con gli italiani in prima fila.

(fonti: Gruppo Abele, Dipartimento Pari Opportunità, Ministero degli Interni, Fondazione Ismu, Transcrime, Università di Trento e Cattolica di Milano)

Spaventoso. Il problema della disparità di domanda e offerta di sesso fra uomini e donne è una catastrofe, e credo che queste righe lo abbiano dimostrato. Allora, donne, le vie per affrontare tutto ciò sono per me due, salvo poi scoprirne delle altre se avrete l’intelligenza di aprire un ampio dibattito su questo immenso problema. O mantenere lo status quo, con miglioramenti cosmetici, se decidete che per tanti motivi non potete/volete cambiare il vostro approccio al sesso. Oppure fare la terza rivoluzione dei generi nella Storia. Va fatta in partnership con noi uomini, ma non vi nascondo che qui la parte maggiore tocca a voi. Eccola: dovete abbracciare il Sesso Ludico, imparare a farlo e a chiederlo con naturalezza. Dovete imparare a smettere di avere paura di ‘far vedere’ che lo volete quando lo volete, dovete soprattutto semplificarci immensamente il percorso che dallo stimolo erotico porta alla soddisfazione di quello stimolo, semplificarlo imparando ad accogliere con più morbidezza le nostre avances (indipendentemente dal sì o no-grazie finali), oppure e soprattutto cominciando a FARLE quelle avances. Sesso gioco, sesso aperitivo, sesso jogging, sesso semplice. Donne, siamo esasperati dalla fatica orribile che dai 15 anni in poi ci tocca fare ogni volta, ogni maledetta volta che una ragazza ci colpisce, che vorremmo una ‘smanazzata’, un divertissment, o anche solo parlarlvi con una birra in mano. Voi non sapete cosa significhi esse ‘cacciatori’ in questo campo, può essere emozionante per un po’, poi ti distrugge, soprattutto quando nella normalità dei casi su cento tentativi al maschio tornano sbattuti in faccia come padellate 98 occhi scocciati, o girate di spalle, oppure i “non mi stressare”, i “non è il caso”, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo. Vi garantisco che sono tutte pugnalate alla nostra emotività, moltiplicatele per decenni, anche se noi poi fingiamo di sbattercene, ma non è vero. Una vita così ci indurisce, ci incattivisce dentro, e infatti, come scrivevo più sopra, poi le donne quel potere lo pagano carissimo, quando noi avvelenati ci vendichiamo da beceri chiamandovi troie o bocchinare con gli amici e nelle compagnie appena riusciamo finalmente ad averla. Qui entra in gioco la parte che tocca al maschio nella terza rivoluzione dei generi, cioè un impegno a dismettere per sempre, a seppellire negli inferi, lo stigma demenziale che appiccichiamo ancora oggi alle poche donne capaci di sesso ludico. Dobbiamo cancellare dal nostro cervello l’idea medievale che quelle che la danno sono una cosa, quella da sposare sono un’altra. Dobbiamo altresì piantarla con la pretesa idiota che tutte la diano con gioia ma non nostra moglie. Significa imparare in questo campo a non vedere, a non sentire, a non chiedere, ovvero il non detto anche se immaginiamo, e che valga per i giochi extra di lui come per quelli di lei. Questa rivoluzione va fatta in partnership, perché conviene a tutti.

Riequilibrare urgentemente lo squilibrio intollerabile fra domanda maschile e offerta femminile di sesso nel mondo moderno, conviene però soprattutto a voi donne. Come si diceva, il controllo dell’offerta (la do - non la do) vi dà un potere immenso, ma vi massacra pure. Oggi il corpo femminile è ipertroficamente valutato proprio a causa di quella sproporzione, e se non lo fosse più, se cioè a domanda 100 corrispondesse un’offerta adeguata, sparirebbe anche la commerciabilità oltraggiosa delle vostre parti corporee: mai più donne-pezzi di scottona nude e saltellanti che appaiono in tv ma non si odono; mai più deficienti televisive che ‘vengono’ mentre scartano il budino; mai più le ‘Albe Parietti’ invitate a parlare fra esimi intellettuali solo perché le telecamere possano offrirci due tette e una bocca da pompini fingendo però la parità intellettuale in televisione; fine del degrado grottesco della vostra immagine, in Italia in particolare. Dovete, in sintesi, svalutare la gnocca su questo mercato impazzito, rendendola molto molto più felicemente accessibile, e consegnare così al dimenticatoio della Storia le massime come 'tira più un pelo di figa che un carro di buoi', che infatti ispirano l’osceno concetto del gnocca-based marketing che vi insudicia la vita. E infine, pensateci, in un mondo di sesso ludico crollerebbe una fetta enorme del putrescente castello mondiale del commercio sessuale, portandosi al cimitero gli scempi planetari che causa.

Questa la mia sintesi di partenza. La penna a voi, datevi da fare, agite, proponete, fatevi sentire.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=129
20.08.2009

VEDI ANCHE:PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

Commenti (235)

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    1. Drachen 20 agosto 2009

      si che me lo sono chiesto e tutte le volte dipendeva dal fatto che non riuscivano ad andare a letto con quello che volevano ma questo non significa che non avessero altre opportunità.
      l'uomo è infinitamente meno selettivo della donna ma nonostante questo scopa di meno. la donna finisce per essere frustrata dalla sua stessa iperselettività.
      bisogna cominciare a capire che le esigenze sessuali appartengono ad entrambi i sessi e le soddisfazioni non sono un diritto per nessuno dei due. avere un orgasmo non è sinonimo di soddisfazione maschile.
      quale soluzione proponi?

    1. holamotohd 20 agosto 2009

      Gentilissimo Ivanoe, sono con lei quando dice che l'articolo di Barnard è provocatorio, proprio per questo ho risposto. Mi sembra che lei sia un po' delusodal tipo di società in cui viviamo, e, mi creda, lo sono anch'io. Credo di essere di una generazione diversa dalla sua, cresciuta con pochissima televisione, ma con tanti libri. Mi rendo conto che i tempi sono cambiati, ma forse sono cambiati di più per le donne, che adesso sanno benissimo quello che vogliono. Credo sia proprio questo che spaventa e destabilizza gli uomini. Non auspico una società di tipo scandinavo, parlavo di risolvere la questione culturalmente, cioè cambiando lo stato delle cose con la conoscenza, l'informazione, i dibattiti. I modelli culturali superficiali, tipici della società odierna, che anche lei ha elencato devono essere sovvertiti, e questo lo dovete fare voi giovani, perchè siete il futuro. Per farlo dovrete pensare con la vostra testa, mettervi in discussione, parlarne, confrontarvi e soprattutto cambiare gli esempi da seguire, dettati per lo più dai reality televisivi.
      Un caro saluto.

    1. MrAsh 20 agosto 2009

      ho visto studi che misuravano i flussi sanguigni agli organi genitali mentre i pazienti erano sollecitati in modi diversi , la tua visione delle cose e sogettiva , come la mia probabilmente , ma ti sei mai provato a chiedere quante sono le donne frustrate per colpa del sesso ?

      sarà che sei alpha o beta ma allora gli alpha tendono ad essere audaci :)

      coinvolgimento per le donne e anche trasgressione , il sesso ludico lo cercano in alcuni tipi di uomini il coinvolgimento amoroso in altri , ma comunque sia una donna ha necissità sessuali inferiori a quelle di un uomo , unica differenza e che possono avere difficoltà con l'orgasmo ma dipende quasi sempre dai partner , e possono avere calo di desiderio perchè l'atto diventa noioso ma altrimenti ....spesso l'uomo non e in grado di soddisfare le esigenze femminili , avvolte le donne fanno davvero paura !P
      la prostituzione al femminile e molto più praticabile per via della passività , ma se l'uomo e passivo si prostituisce proprio come una donna e ne son piene le strade , le differenze non esistono.

    1. myone 20 agosto 2009



      ................ boia !!!!!!!!!

    1. myone 20 agosto 2009



      Articolo da mutande.

      Se fossi donna, farei la mignotta per un po' e poi addio.

      La differenza fra mignotta e mignotta, e' solo se lo puoi fare o se lo devi fare.

      Il problema maschile o l' intemperanza determinante femminile e' una bufala, la donna e' determinata, l' uomo sta' sempre sul frocio moralista.

      L' uomo non si da' ci specula.



      Titolo meritorio a questo inesistente problema, e' che e' solo una metafora di questo mondo.

      Un mondo che va'a puttane.

      E le puttane ci sono perche' non ci sono piu' uomini, e se c'erano, non lo sono mai stati.

      E cosi e' la crema di chi governa e di chi imprende e puo':

      svendere bisogni per malati irrealizzati, mandando gli altri a farsi fottere, per intascare la marchetta.



      La storiella che l' uomo e' fecondatore nato e la donna esibizionista equilibrista,

      non sta' in piedi, o lo sta' solamente quando e' frutto di una cultura allienata come lo e' una societa' come la nostra.


      La donna dovrebbe essere il non plus-ultra per un uomo, essere la dimensione che lo trascende, lo relaziona, lo realizza,

      e cosi l' uomo per la donna, e cosi i due nella matura ricostruzione e continuazione,

      che e' focalizzata nei suoi simili procreati.

      Il tutto ancora, starebbe in piedi, quando le medesime caratteristiche e rispetti e realizzazioni,

      fanno parte della comunicazione e del rispetto per tutti gli altri esseri umani, in una vita comune, ma ordinata.

      Ma come si vede, cosi non e', e cosi e',.... se vi pare.

    1. Viruss 20 agosto 2009

      Non mi è chiaro cosa intendi per ricatto sessuale.
      Che la femmina scelga il maschio vincente per accoppiarsi è scritto in natura ed avviene in tutte le specie e lo fa, guardacaso, a scopo procreativo.
      Questa è un'altra differenza sostanziale tra la sessualità maschile e femminile.

    1. Drachen 20 agosto 2009

      1/4? è un'inezia se ci pensi.
      significa che gli altri 3/4 erano consapevolmente emotivizzate.
      e di quel 25% che si dichiarava non coinvolta bisognerebbe escludere
      quelle inconsciamente non coinvolte.

      20 partner sessuali per una nordica non sono niente poi.
      anche le italiane ci arrivano se vogliono.
      la facilità di avere uomini con cui andare a letto, potenzialmente, è enorme.
      la cosa rilevante resta che 20 son pochissimi e ciò riconferma l'iperselettività femminile.

      la matrice cattolica influenza quasi niente nei fatti, ma solo nell'esposizione dei fatti.
      il sesso promiscuo lo fanno anche le italiane, ma non te lo dicono.
      quello che è rilevante è che lo fanno con un'elite maschile, non
      con il beta-male.

    1. Drachen 20 agosto 2009

      chissà che studi hai visto, perchè te ne posso portare altrettanti che smentiscono tutta questa cosa.
      l'audacia non conta nulla. o sei alpha o sei beta, tutto il resto son chiacchiere. il carattere, il tuo aspetto, la tua genetica: quello conta.
      le donne amano il sesso ma per loro sesso e coinvolgimento sono due cose mischiate e si concedono quasi esclusivamente agli alpha.
      ciò genera la prostituzione che è un ammortizzatore sociale per i maschi (la maggioranza) che bene o male sono sempre un pò frustrati.

    1. loco 20 agosto 2009

      Nall'attuale clima di completo libertinaggio sessuale, dove la donna scopa più e peggio dell'uomo, dove l'immagine femminile è stata così commercializzata ad uso e cosumo del maschio, dove, per dirla con Marcello Veneziani è diventata: da "Inibita a Esibita", c'è pure chi trova il coraggio di invitare le donne a mettersi alla pari del maschio?!?
      Non bastano i borbandameti pubblicitari continui, pieni di messaggi subliminali, che invitano alla trasgressione.. Sorrisi ammiccanti, cosce e culi esibiti in ogni dove. E' un martellare continuo di messaggi sessuali. Ora c'è pure chi dice: "Donne, comportatevi e vivete il sesso come noi uomini.. scopate come noi maschi (come se già non lo facessero), e tutto volgerà verso un sereno e pacifico equilibrio tra le parti".
      A sentire i toni di questo proclama, mi sale una grande tristezza, non per la denuncia delle dinamiche che vertono sul potere della "gnokka" e di chi la usi come la più bieca arma di potere, concetto che in se non fa una grinza; ma di come oggi il corpo femminile si sia ridotto a gadget, di come l'emancipazione sessuale non solo non abbia liberato la donna , ma l'abbia resa addirittura merce per conto terzi.
      Viene da rimpiangere Pasolini, la sua denucia contro il nuova società consumista che si mascherava dientro un terrificante conformismo. La nuova dittatura del 68, che distruggeva ogni senso del sacro che c'era dietro la castità femminile.
      Rimpiango il vecchio concetto dei ruoli, dove la fedeltà assoluta non esisteva nemmeno allora, ma dove le valvole di sfogo erano concesse solo a "lui", dove l'esistenza di un fervente e sentito senso della distanza tra i ruoli, conferiva non solo disparità ed abusi, ma anche e comuni basi di appoggio e riferimento ad entrambi.
      Siamo diversi Bernard, ma in una maniera totalmente inversa rispetto a quello che pensi e scrivi.. Noi uomini siamo insicuri e frustrati, devirilizzati e smarriti rispetto al nostro naturale istinto di genere.. La società del mercantilismo pornografico è nata non dal nostro testosterone impazzito (aumentano i gay) e dallo squlibrio della domanda che tu denunci, ma da una donna che ha perso ogni senso del pudore e rispetto verso il proprio corpo.

    1. Drachen 20 agosto 2009

      il sesso non è necessariamente stare in coppia, il problema è che oltre alla difficoltà che una coppia si formi e duri (e non c'entra affatto il denaro, visto che le regioni più ricche sono le regioni con più single e divorzi), c'è anche il problema per un uomo di fare sesso regolarmente o cmq di trovare con buona frequenza dei partner sessuali.
      cosa che non avviene e non solo per la matrice cattolica del sesso finalizzato alla coppia o del "do ut des" femminile, ma anche perchè
      è la natura dei sessi ad essere differente e ad aver svilito completamente ciò che di bello c'era nel maschio.
      Barnard non capisce e cade in errore pensando che sia solo l'approccio al sesso ad essere diverso, mentre è diversa la SELETTIVITA' dei due sessi che nlla ns. società provoca un accentramento del sesso verso elite maschili che lasciano a bocca asciutta i poveri mortali.
      i paesi dove la prostituzione è legale hanno migliorato questo problema ma non hanno affatto risolto l'incontro tra le diverse esigenze sessuali.
      il sesso ludico è estraneo alla femmina, perchè il ludus è maschile, soprattutto nel sesso.
      per la donna il sesso ricopre sempre qualche significato secondario,
      a volte conscio e a volte no (almeno la stragrande maggioranza di loro).
      la coppia è una costruzione sociale che determina l'incontro di queste due diverse esigenze, ma se la coppia diventa come oggi la continuazione di un ricatto sessuale, ecco che allora la frustrazione maschile diventa totale sia da single che da sposati.

    1. holamotohd 20 agosto 2009

      @ Duffy
      Grazie per il link, l'articolo offre spunti rilevanti.

    1. Drachen 20 agosto 2009

      siete tutti pesantemente fuori strada e fate discorsi banalissimi e a mio avviso molto ingenui.
      1) nessuno si soddisfa perchè i sessi sono diversi. DI VER SI. da quando si è tentato di uniformizzarli e Barnard è pesantemente in errore in questo sono cominciati tutti i problemi.
      2) in Scandinavia le donne non la danno a tutti e quando la danno per gioco è solo per il tasso alcolico elevato. sono meno selettive? si, ma non ovunque. se vai ad Oslo ciao...
      in Norvegia si sono già accorti che lo svilimento del maschio ha portato
      degli scompensi sociali enormi e le donne stanno cominciando a riflettere se quel tipo di trasformazione è stata positiva anche per loro.
      a quanto pare stan cambiando idea.
      3) Barnard non capisce che c'è uomo e uomo: le donne preferiscono fare sesso con uno speciale che 20 volte con uno normale.
      ma quelli "speciali" sono pochi, in natura si chiamano "alpha" e nella
      società umana sono al massimo 1/5 del totale.
      il problema è cercare di non rendere 4/5 dei maschi dei frustrati pericolosi.
      4) l'uomo, soprattutto italico, passa un inferno per provarci con una donna. un INFERNO. ha ragione Barnard, e mi fa incavolare tantissimo il post di hola che dice che dovremmo essere noi a impegnarci. PIU' DI COSI'? è praticamente impossibile.
      l'uomo si impegna fin troppo è diventato o uno zerbino o uno che vive
      per ricevere elemosina sessuale (anche quando si crede un playboy).
      tutto quel discorso di hola è semplice difesa del privilegio, il privilegio di controllo e continua a incarognirsi con concetti falsi e superati di rieducazione del maschio verso qualcosa CHE NON POTRA' MAI ESSERE.
      5) la società è governata da ELITE maschili, non da maschi. non confondiamo. la poligamia de facto che lascia molti uomini a bocca asciutta è una cosa che alle donne PIACE. perchè è istintivo in loro la ricerca del meglio, dell'alto, dello straordinario, del superiore.
      6) non vi è soluzione che non parta immediatamente da una riscoperta delle qualità maschili che possano tornare a rendere l'uomo, in quanto UOMO; appetibile sessualmente (e come partner), cosa che oggi non è se non appunto in quelle manifestazioni eccezionali che rappresentano una minoranza.

    1. GiuseppeManeggio 20 agosto 2009

      Ho conservato un articolo pubblicato nel 2005 sull'Helsingin Sanomat principale quotidiano finlandese pubblicato anche in versione inglese. L'ho fatto perchè durante uno dei miei viaggi lungo il paese baltico sono stato oggetto di sesso ludico (per dirla alla Barnard). Per la prima volta nella mia vita mi sono sentito un uomo oggetto. Non scendo nei particolari della storia ma vi riporto l'articoletto pubblicato sul quotidiano di Helsinki:

      "Young Finnish women appreciate sexual affairs which are safe and yet exciting. Nearly half of them think that a woman should be sexually experienced; however this fact should not be public knowledge.
      Senior researcher Osmo Kontula from the Family Federation commented yesterday on the questionnaire on young women's sexuality published by the pharmaceuticals company Organon. According to Kontula, the potential of female sexuality has increased among women of all age groups.
      "Women can make initiatives that aren't acceptable from men", Kontula says.
      Although sexual activity is particularly emphasised among the young, most women enjoy sex more in middle-age.

      A quarter of the polled women aged 18 to 35 said they sometimes had casual sex that involved no emotional ties, and 16% reported having had over 20 sexual partners.
      Bad sex was defined by some of those polled as "wham-bang-thank-you-ma'am".
      "Is sex becoming a matter of competence for women?" Kontula asked.
      However, he pointed out that female sexuality varies: some women prefer intimacy over sex, whereas others feel they can't cope without sex.

      Three-quarters of the women polled were ready to make an effort in order to keep the spark in their sexual relationships. However, over 40 percent didn't consider passion as an essential element of their lives.
      "Selfishness is considered bad in a sexual affair, yet it is vital as far as pleasure is concerned. Being selfish doesn't necessarily mean one doesn't care for one's partner", Kontula said".

      Non lo traduco nella speranza che per molti sia chiaro il dato statistico essenziale: un quarto delle donne finlandesi tra i 18 e i 35 anni ammette di avere a volte rapporti sessuali senza coinvolgimenti sentimentali. Il 16% delle intervistate arriva ad avere più di 20 incontri sessuali.

      Conclusione. Il problema è soltanto culturale. Là dove si è radicata, come nel nostro Paese, la matrice cattolica i risultati sono come quelli evidenziati da Paolo Barnard, viceversa, quello che ho potuto riscontrare nei paese scandinavi a religione luterana o con forte presente di atei e agnostici (in Svezia sono quasi il 20%) è quello che vi ho riportato nell'articolo.

      Saluti

    1. MrAsh 20 agosto 2009

      Caro Bernard hai preso na cantonata , non è assolutamente vero che le donne hanno meno libido degli uomini o meno desiderio di sesso.
      naturalmente i condizionamenti culturali influiscono , ma influiscono di più sulla percezione che l'uomo ha della donna più che su il desiderio femminile , che spesso ha a che fare con la trasgressione e quindi non trova limiti nei condizionamenti morali e religiosi .
      questa e una cosa che si scopre con l'adolescenza se si e un po fortunati con l'altro sesso . Non dimentico le prime storie da tredicenne prive di sesso , e qul che ricordo e che erano prive di sesso perche ero io a portare un rispetto ecessivo alla sessualità delle mie partner invero loro erano più curiose di me nell'approfondire tali esperienze, ma i condizionamenti morali ai quali ero sogetto a quella tenera età mi portavano a credere che se avessi approfondito le avrei fatto un torto.Dopo qualche anno tutto fu chiaro , caro bernard le donne nascondono la loro libido perchè la società glielo impone ma basta alsare il velo per scoprire che non ci sono differenze e che se riescono ad aggirare i problemi di immagine le donne praticano più sesso ludico degli uomini il problema forse e che scelgono quasi sempre gli stessi "Maschi", per esperienza personale diretta e indiretta l'audacia maschile viene quasi sempre premiata , basta una parola un cenno un piccolo contatto e la donna sta pensando al sesso.

      ps:studi scentifici dimostrano che l'eccitazione si sviluppa nella donna come nell'uomo agli stesis livelli e con le stesse sollecitazioni , curiosità durante un di questi esperimenti che prevedeva la visione difilmati mentre il flusso sanguigno dei volontari era monitorato è sucesso che durante la visione di immagini in cui delgi animali facevano sesso , gli uomini non hanno provato eccitazione mentre le donne si ......

    1. francesco67 20 agosto 2009

      ...come disse il maialino di Toy Story II quando andarono a riscattare Woody: ....Sono tutto sconvolto!!!

    1. IVANOE 20 agosto 2009

      Ribadisco che l'articolo di barnard sia provocatorio e basta un pò pr scuotere le coscienze su un tema piuttosto delicato.
      Sà perchè tutti abbiamo da dire sull'argomento ?
      Perchè c'è ancora molta ignoranza in tal senso e perchè tutti noi sia uomini che donne diamo un valore assoluto al sesso.
      Le donne perchè si acchittano ogni volta che escono per essere guardate: si stringono, di aggiustano, si truccano ecc. ecc. gli uomini si modellano in palestra, qualcuno si bomba per gonfiarsi di più o sfoggia macchinoni supergalattici.
      Ecco tutti vogliamo piacere a tutti i costi dal punto di vista estetico.
      Tutti ( e purtroppo non è così per tutti ) vogliamo avere il nostro pacoscenico.
      Allettati da questa situazione, poi si vuole combinare qualcosa e qui cominciano i problemi.
      I giovani ormai sono pervarsi dal narcisismo le donne dal velinismo però alla fine anche se giungono a conclusione con il sesso rimangono tutti insodisfatti.
      perchè se nel sesso non c'è un prima e un dopo ma cosa rimane ?
      Il punto centrale dell'argomento non è il concedersi o meno con i maschi ma è uniformare per tutti e per tutte le classi sociali i comportamenti sessuali.
      A volte ci sono delle donne talmente sforntate che intimidiscono il maschio cioè lo spaventano.
      In realtà il maschio in genere non sopporta di essere rifuitato da una donna solo per il suo stato sociale o ancora peggio razziale.
      Le donne cosa sognano ?
      Raul Bova, profoumato, muscoloso, dolce, simpatico tragressivo e magari a volte guardano con pena il ragazzo dalle buone intenzioni.
      Purtorppo la realtà è che siamo diventati una società di viziati e viziate dove non ci soddisfa più nulla e tutto questo a scapito di quei ragazzi o quelle ragazze sincere veramente.
      Lei dice bosigna "lavorarci su": scusi e come spiega a quel ragazzo che gira con il tram dopo che ha corteggiato una donna per giorni, forse mesi vedere che quest'ultima di concede al primo bullo con la ferrari ?
      La verità è che proprio noi italiani non siamo uniformi nei comportamenti negli esempi da seguire e soprattutto nelle abitudini e guardi che questo è un male.Prima che arriveremo ad avere una cultura in questo senso di tipo scandinavo troppa acqua dovrà passare sotto i ponti.

    1. francesco67 20 agosto 2009

      Chapeau.

    1. Viruss 20 agosto 2009

      Ciao Paolo,
      qualcuno ti ha già scritto che la risposta te la sei dato da solo, ed è vero.
      La radice del problema stà in quella differenza genetica di cui tu stesso parli.
      La donna e l'uomo hanno una sessualità profondamente differente e difficilemente potranno incontrarsi, o meglio, potranno incontrarsi e accontentarsi.
      Ma non è solo questo, c'è un problema di "vita in tumulto".
      Ci sarebbe da sviscerare la quotidianità della coppia e della donna (mi riferisco solo alla vita di coppia perchè è quella che vivo).
      Posso accennarti la mia vita, dirti che sono sposata, ho un bimbo di due anni, lavoro, ho tutto il peso di una casa e di una famiglia sulle spalle che, ti garantisco, allontanano di molto la mente dal sesso ludico, e a volte ti fanno dimenticare i figli in macchina con le conseguenze che abbiamo visto dalla cronaca.
      Ho una grande passione per la lettura, non mi sono mai fatta mancare buoni libri, l'ultimo che ho letto 5 mesi fa, è stato il tuo.
      Ogni sera mi sforzo per avere la lucidità di leggere ancora due pagine di quello che stò leggendo ora ma credo di riuscire ad arrivare solo alla 15esima riga e...il sesso ludico non è tra i miei pensieri.
      Mio marito, lavora come portiere di notte in un hotel, ci si incontra poco, stà a casa di giorno e dorme, la sera dopo il (mio) lavoro ci dedichiamo un pò a questo piccolo che abbiamo e che è l'unica cosa che ci concede ancora gioia.
      Facciamo sesso poco e di fretta, quando capita sembra di rubare del tempo, e nonostante ci renda più complici sappiamo che è una concessione e che la prossima sarà...boh...non si sà...quando potremo rincontrarci e non essere troppo stanchi.
      Non credo che mio marito vada a puttane, non penso abbia il tempo materiale ma se anche fosse non posso colpevolizzare me stessa anche per questo.
      Caro Paolo, la tua è una visione da maschio, comprensibile forse, ma poco approfondita.
      La nostra condizione (di donne, sposate e madri - lavoratrici - donne di casa ecc) non ci permette di essere anche le puttane ludiche che voi vorreste, nostro malgrado, perchè preferirei dovermi occupare di meno cose e poter scopare in santa pace con mio marito.
      Ma tant'è...
      Magari il discorso va allargato a tutta la vita di coppia, a quella complicità che può rendere migliore il sesso cosi come meno pesanti i fardelli della quotidianità.
      Limitarsi ad intervenire nel campo della sessualità corrisponde di sicuro ad un intervento limitato, dunque di scarsi risultati.
      Saluti Veronica

    1. Duffy 20 agosto 2009

      condivido molto di quanto detto

      vorrei suggerire piuttosto la lettura di questo articolo di Fabio Piselli che ho trovato molto interessante

      http://www.fabiopiselli.com/Default.aspx?tabid=530&EntryID=462

    1. Earth 20 agosto 2009

      allora dovrebbero essere gia' estinti

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