SONO ANDATO A PUTTANE

SONO ANDATO A PUTTANE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Questo scritto è per voi donne, parla della spaventosa degenerazione del sesso commerciale, e della mancata risposta di quello ‘sano’. Vorrei sentire le vostre reazioni.

Non sono un ipocrita, per cui inizio raccontandovi che tempo fa ho caricato una prostituta e l’ho portata a casa mia. Pagata subito, lei si spoglia, si lava e mi dice “ti faccio di bocca e poi mi scopi, ok?, mezzora, ok?”. E’ piuttosto bella, ma dico sul serio, decisamente superiore alla media italiana, e non è l’unica là fuori. Rimane sul letto ad aspettare la mia carica, ma io le chiedo a bruciapelo “Perché fai sto mestiere?”. La mia sintesi potrà apparire banale, eppure in un Paese come l’Italia dove la Cultura della Visibilità è tutto, una donna così bella deve proprio passare le notti a caricar gente (come me o peggio)? Mi dice: “Con 100 euro in Romania mangi un mese in quattro persone, ecco perché”. Lo immaginavo, ma insisto: “Certo, se però ti trovi un uomo benestante qui… e bella così te lo trovi subito… non è un po’ meglio?”. Lei: “Come faccio? Con chi esco? Da sola? Non conosco nessuno”. “Ok,” replico “iscriviti a un’agenzia di modelle per intimo, per le fiere o cose del genere”.La ragazza mi fissa come se stessi parlando di Marte e di volare lassù. Il messaggio di quello sguardo, credetemi, era di una disistima terribile; il marciapiede è il target che la sua storia le ha trasmesso in eredità, non le è concesso neppure contemplare un mezzo gradino più alto. La giovane mi sollecita a consumare l’incontro nei minuti restanti, ma io a quel punto ho altri pensieri e la mia serata di sesso rapido svanisce. Sulla via del ritorno apprendo che non ha uno sfruttatore, lo ha avuto ma, dice lei, “se una ha le palle alla fine può sbarazzarsene, garantito”. Le credo, o meglio, le crede il mio senso di colpa.

Il senso di colpa. Perché l’ho fatto? Mi voglio rispondere. L’ho fatto perché volevo avere fra le mani una giovane ragazza nuda senza impazzire per trovarne una, esercizio che per il maschio medio normalmente significa trenta serate nei locali, cento abbordi sempre difficili, e altre mille assurde peripezie che noi uomini dobbiamo inventarci per avere finalmente una o due magre occasioni di sesso. L’ho fatto perché l’alternativa praticamente non esiste, e l’alternativa si chiamerebbe Sesso Ludico. Ludico significa eros veloce, fuori dal sesso di casa (che ora non ho), senza allegati, laccioli, sgambetti, commediole da recitare eccetera. Insomma, un aperitivo, una partita a carte, solo che al posto del Campari o degli amici/amiche c’è il sesso, puro relax da scambiare con chi ne ha altrettanta voglia lì per lì. Nel mondo del sesso ludico la donna che desidera un’ora di svago si comporta come l’uomo, tale e quale. Invece della palestra o della cioccolata in tazza con l’amica, essa adocchia un bel tipo ovunque si trovi, lo squadra, decide ‘ok, quello mi attizza’ e gli si avvicina per chiedergli “Che fai stasera? Domani? Ti va un’uscita?”. Sì?, bene. No?, ok passo al prossimo. Una cosa pressoché inesistente qui, oggi, fra noi. Ne riparlo più sotto.

Il fatto è che noi uomini corriamo quasi ogni giorno della nostra vita adulta dietro al sesso ludico, lo necessitiamo come l’aria, perché il nostro DNA ci ha fatti così. Siamo degli ‘inseminatori’ che dai tempi in cui camminavamo a quattro zampe in qualche punto della Tanzania dobbiamo inseminare il più possibile. Lo fanno i leoni, i topi, i pipistrelli e praticamente ogni specie di sesso maschile sul Pianeta. Questo ci ha ‘regalato’ un desiderio sessuale molto, molto superiore a quello femminile (per le donne, stesso marchio da DNA in direzione opposta, visto che siete programmate per figliare e conservare la specie). Ecco perché vi sembra sempre che gli uomini ‘ce l’abbiano piantata nella testa’ (la gnocca); non è una mania, è genetica. Ma qui sorge il problema dei problemi. Al mondo ci sono solo maschi e femmine (salvo rare eccezioni), e se i primi necessitano di sesso dieci volte le seconde, che accade?

Accade un disastro, e cioè un giro di prostituzione e di pornografia per un valore cumulativo mondiale di 120 miliardi di dollari. Accade che la quasi totalità degli uomini che voi donne conoscete o che vi giacciono accanto fa uso di porno, ga-ran-ti-to, e che una percentuale spaventosa va a prostitute, o ci è andato, o ci andrà, o ci ritornerà. Accadono le vite veramente buttate delle ragazze come la mia rumena, e tutta la mafia e orrore correlati. Accade che vivete, voi donne, in un mondo dove la vostra immagine è artificiosamente ridotta a perenni orgasmi e voluttà mentre mangiate uno yogurt in tv, o toccate una lavastoviglie o una scatoletta di tonno. Vivete in un mondo dove dal giornalaio è meglio non guardare a sinistra/destra perché è zeppo di cosce spalancate e bocche deformate da arnesi immensi, tette culi capezzoli come coriandoli (immagino l’inverso, io che compro il giornale immerso fra cazzi, pettorali gonfi, testicoli plasticati, ecc.). Vivete in un mondo dove vostro figlio al 99% imparerà come si fa sesso dal dvd più porco del momento (e fosse solo uno). E in un mondo strano dove esiste l’espressione “gliela do o non gliela do”, ma non l’espressione “glielo do o non glielo do”, e un mondo così vi condanna a una vita grama, pensateci. Ve la spiego: c’è una legge di mercato, bieca come sempre è quella legge, dove la domanda (di gnocca) è cento volte l’offerta, e voi donne (detentrici della preziosa materia) avete così un potere immenso di frustrare noi uomini sempre tormentati da quel DNA maledetto. Salvo poi che dopo averci fatto spellare la testa e altro per finalmente ‘averla’, noi ve la facciamo pagare in mille modi da veri beceri quali sappiamo essere. Bello schifo. E poi ci sono le vili chat erotiche (faccia a faccia macché, dietro il pc di tutto), gli scambisti, i privé dei locali Lap Dance con ancora altre orde di rumene o nere e coi vostri mariti/fidanzati lì a plotoni. Ci sono le migliaia di anonime studentesse che si prostituiscono in ogni città con gli annunci sulle riviste di settore, le escort di lusso, e poi la miserabile piaga del porno turismo di Cuba, Tailandia ecc. Insomma, un quadro osceno. Una realtà colossale, ciclopica, oggi deviante oltre il limite dell’assurdo, che troneggia sulle nostre vite ma che riceve da voi donne quasi nessuna attenzione, né proposte di soluzioni. Vivete accanto a uomini ridotti, loro malgrado, così. La vostra vita è zuppa di questa malattia erotica da DNA sfasato rispetto all’evoluzione dei tempi, e cosa fate?

Prevengo qui alcune obiezioni udite non di rado da donne coinvolte in questi dibattiti. Reclamate per esempio che non siete voi a restringere l’offerta di sesso, anzi, che sono gli uomini oggi a esserne sovente disinteressati. Mi sono persino sentito dire “ma io la darei eccome, è che non si trovano poi tutti sti uomini”. Sono affermazioni fallate, dovute al fatto che la donna in queste cose tende a mentirsi, a operare una rimozione acrobatica della realtà, là dove essa non si accorge che alla sua eventuale disponibilità interiore corrisponde però un respingente istantaneo all’esterno, che scoraggia moltissimo il maschio nell’approccio. In parole povere, lei vorrebbe, ma poi ‘se la tira’ al momento del contatto con l’uomo, cioè si irrigidisce o pretende il solito preambolo per noi estenuante di un lungo rito corteggiatore anche per una semplice trombata, e noi spesso gliela diamo su. Altre donne sostengono che sono i pregiudizi maschili a bloccarle, cioè il timore di essere poi additate come quelle che ‘la danno a tutti’, le ‘pompinare’ ecc. In questo c’è un elemento di verità, ma si tratta oggi, nel mondo occidentale evoluto, di casi sporadici, e ciò non spiegherebbe in ogni caso l’imponente divario di domanda/offerta che domina il sesso fra i generi. Infine ci sentiamo dire da voi che l’uomo comunque non perderebbe il vizio del sesso commercial-mediatico anche se lo potesse ottenere tranquillamente dal mercato ‘sano’, poiché “in fondo voi maschi sognate sempre di possedere la donna, vi eccita comprarvela, la dovete immaginare serva e sporca”. Di nuovo vi gabbate. Le ultime ricerche di settore puntano in primo luogo al bisogno fisiologico insoddisfatto come motivazione del cliente, poi al bisogno di essere accolti, e solo in ultimo al maschilismo irriducibile. Possiamo sicuramente dire che per tantissimi maschi la natura squallida dell’alternativa a pagamento - che si tratti della milionesima sega davanti al pc o, peggio, della trombata con una che ti mette fretta, ti succhia con il preservativo, e alla quale non puoi leccare la passera per paura dell’Aids, che non ti bacia, e sta lì a prendersi il tuo corpo come fosse un comodino da spostare – è una parte assai spiacevole di queste vie di fuga che volentieri si risparmierebbero. Poi, certo che ci sarebbe sempre una minoranza fisiologica di uomini recidivi che punterà comunque al degrado, ma chissenefrega, non fanno testo.

Un breve stop sui dati, vale la pena conoscerli. In Italia ci sono circa 70 mila prostitute rappresentati oltre 35 Paesi. I casi di violenze su queste donne in questi ultimi anni sono stati circa 700.000. Sono 9 milioni i clienti italiani delle prostitute (1 uomo su 2) con un giro d'affari di 1 miliardo e 80 milioni di euro all’anno. Nel mondo, il business della prostituzione raggiunge i 60 miliardi di euro (battuto solo da quello delle droghe), con circa 40 milioni di donne coinvolte; il giro d’affari del porno passa i 57 miliardi di euro, senza contare l’immenso mercato nero. I clienti italiani delle prostitute rispondono al seguente identikit: in prevalenza uomini fra i 35 e i 40 anni, lavoratori, nella maggioranza dei casi single con un’istruzione medio-alta; cercano le ragazze direttamente in strada in media una volta ogni 15 giorni. Per un nutrito gruppo, le mogli/compagne sono viste così: “Ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia, poi usano il sesso come una risorsa, un'arma”. Il mercato globale del turismo sessuale incassa qualcosa come cinque miliardi di dollari all’anno, con Paesi come la Thailandia dove il turismo (a prevalenza sessuale) è stato la prima fonte di valuta estera e contribuiva per il 13 % al Pil. Cuba, che sotto il regime di Batista era soprannominata il bordello degli USA, è oggi nota come il bordello d’Europa, con gli italiani in prima fila.

(fonti: Gruppo Abele, Dipartimento Pari Opportunità, Ministero degli Interni, Fondazione Ismu, Transcrime, Università di Trento e Cattolica di Milano)

Spaventoso. Il problema della disparità di domanda e offerta di sesso fra uomini e donne è una catastrofe, e credo che queste righe lo abbiano dimostrato. Allora, donne, le vie per affrontare tutto ciò sono per me due, salvo poi scoprirne delle altre se avrete l’intelligenza di aprire un ampio dibattito su questo immenso problema. O mantenere lo status quo, con miglioramenti cosmetici, se decidete che per tanti motivi non potete/volete cambiare il vostro approccio al sesso. Oppure fare la terza rivoluzione dei generi nella Storia. Va fatta in partnership con noi uomini, ma non vi nascondo che qui la parte maggiore tocca a voi. Eccola: dovete abbracciare il Sesso Ludico, imparare a farlo e a chiederlo con naturalezza. Dovete imparare a smettere di avere paura di ‘far vedere’ che lo volete quando lo volete, dovete soprattutto semplificarci immensamente il percorso che dallo stimolo erotico porta alla soddisfazione di quello stimolo, semplificarlo imparando ad accogliere con più morbidezza le nostre avances (indipendentemente dal sì o no-grazie finali), oppure e soprattutto cominciando a FARLE quelle avances. Sesso gioco, sesso aperitivo, sesso jogging, sesso semplice. Donne, siamo esasperati dalla fatica orribile che dai 15 anni in poi ci tocca fare ogni volta, ogni maledetta volta che una ragazza ci colpisce, che vorremmo una ‘smanazzata’, un divertissment, o anche solo parlarlvi con una birra in mano. Voi non sapete cosa significhi esse ‘cacciatori’ in questo campo, può essere emozionante per un po’, poi ti distrugge, soprattutto quando nella normalità dei casi su cento tentativi al maschio tornano sbattuti in faccia come padellate 98 occhi scocciati, o girate di spalle, oppure i “non mi stressare”, i “non è il caso”, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo. Vi garantisco che sono tutte pugnalate alla nostra emotività, moltiplicatele per decenni, anche se noi poi fingiamo di sbattercene, ma non è vero. Una vita così ci indurisce, ci incattivisce dentro, e infatti, come scrivevo più sopra, poi le donne quel potere lo pagano carissimo, quando noi avvelenati ci vendichiamo da beceri chiamandovi troie o bocchinare con gli amici e nelle compagnie appena riusciamo finalmente ad averla. Qui entra in gioco la parte che tocca al maschio nella terza rivoluzione dei generi, cioè un impegno a dismettere per sempre, a seppellire negli inferi, lo stigma demenziale che appiccichiamo ancora oggi alle poche donne capaci di sesso ludico. Dobbiamo cancellare dal nostro cervello l’idea medievale che quelle che la danno sono una cosa, quella da sposare sono un’altra. Dobbiamo altresì piantarla con la pretesa idiota che tutte la diano con gioia ma non nostra moglie. Significa imparare in questo campo a non vedere, a non sentire, a non chiedere, ovvero il non detto anche se immaginiamo, e che valga per i giochi extra di lui come per quelli di lei. Questa rivoluzione va fatta in partnership, perché conviene a tutti.

Riequilibrare urgentemente lo squilibrio intollerabile fra domanda maschile e offerta femminile di sesso nel mondo moderno, conviene però soprattutto a voi donne. Come si diceva, il controllo dell’offerta (la do - non la do) vi dà un potere immenso, ma vi massacra pure. Oggi il corpo femminile è ipertroficamente valutato proprio a causa di quella sproporzione, e se non lo fosse più, se cioè a domanda 100 corrispondesse un’offerta adeguata, sparirebbe anche la commerciabilità oltraggiosa delle vostre parti corporee: mai più donne-pezzi di scottona nude e saltellanti che appaiono in tv ma non si odono; mai più deficienti televisive che ‘vengono’ mentre scartano il budino; mai più le ‘Albe Parietti’ invitate a parlare fra esimi intellettuali solo perché le telecamere possano offrirci due tette e una bocca da pompini fingendo però la parità intellettuale in televisione; fine del degrado grottesco della vostra immagine, in Italia in particolare. Dovete, in sintesi, svalutare la gnocca su questo mercato impazzito, rendendola molto molto più felicemente accessibile, e consegnare così al dimenticatoio della Storia le massime come 'tira più un pelo di figa che un carro di buoi', che infatti ispirano l’osceno concetto del gnocca-based marketing che vi insudicia la vita. E infine, pensateci, in un mondo di sesso ludico crollerebbe una fetta enorme del putrescente castello mondiale del commercio sessuale, portandosi al cimitero gli scempi planetari che causa.

Questa la mia sintesi di partenza. La penna a voi, datevi da fare, agite, proponete, fatevi sentire.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=129
20.08.2009

VEDI ANCHE:PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

Commenti (235)

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    1. amelet 20 agosto 2009

      paolo, in mezzo a tutto questo disastro ti do una buona notizia: la passera puoi leccarla, non è vero che si prende l'aids.

    1. alvit 20 agosto 2009

      Si certamente la chiesa cattolica ha contribuito ma non e' che le altre (monoteistiche) scherzino:)

    1. maumau 20 agosto 2009

      si,ma io non capisco come faccia don chisciotte a propinarci tutti i giorni banard,sembra diventato la rivista di banard...

      e poi banard raccontato ad un altro che non ci sei andato..
      che cazzata..e questo conferma la mediocrità del personaggio che teme di essere giudicato male se va a puttane...
      tutti a voler parlare in nome del popolo ,tutti a sputtanare le strategie
      delle banche che sfruttano la povera gente ignara ...
      poi però ci si dimentica che il popolo quello vero,a puttane per strada ci va perchè le escort e quelle di alto bordo non può permettersele....

      cosa ci sarebbe di male e di immorale a fare sesso a pagamento?
      pretendiamo di capire quelli che stanno in alto,il loro modo di pensare e di agire,ma poi temiamo i giudizi morali quando facciamo 1/100000 di quello che lo fanno tutti i giorni...

      e dillo sono andato a puttane,un pò di sesso a pagamento,tanto se l'avevi fatta salire a casa non era certo per fare una indagine a mò di Iene o peggio Lucignolo..ma per andarci...e si sa basta il pensiero per far peccato...se poi ci si va o no non cambia nulla,tranne per i moralisti..

      basta a linkare articolo di banard..

    1. IVANOE 20 agosto 2009

      Tu sei una donna moderna e fai parte di un gruppo molto ristretto di persone che la pensano come te.
      Quello che spesso però non si accetta è la leggerezza la superficialità.
      Sono sempre più convinto che sia l'uomo che la donna per loro natura non sono portati alla promiscuita ma bensì al rapporto fisso di coppia.
      Oggi purtoppo molte liberalizzazioni degli anni 60-70 che partivano dal basso che erano state basate sulle buone intenzioni a partire dall'emancipazione femminile ed anche quella maschile ,sono state inquinate appositamente dalle classi sociali dominanti.Ossia hanno sfruttato sopratutto la liberalizzazione dei comportamenti sessuali come un'arma contro le classi sociali più basse ( il cosidetto proletariato, la forza lavoro, gli uomini di fatica ).Hanno esasperato questa libertà sessuale trasformandolo in merce di consumo nelle feste dei vips, nelle feste dei ricconi, nelle comitive di figli di papà e figlie di papà, nei night club più prestigiosi.Ossia sesso libero solo per le classi più agiate quelli che in poche parole hanno i mezzi per arrivare da per tutto.
      Mentre per i poveracci per la plebe solo pornografia da vedere, prostituzione da strada ( anche perchè le prostitute lo capiscono bene quando sei un poveraccio e alle volte si rifiutano o peggio ti fanno durare 3 secondi e mezzo ) o peggio ancora quintali di riviste di donne e uomini facoltosi " secondo loro da invidiare" perchè fanno e hanno tutto.
      Ecco questo è il messaggio che emana la nostra società.
      Sarebbe bello che quello che le esperienze che tu racconti fosse diffuso e condivo da tante ragazze e ragazzi del popolo o meglio della plebe che spesso invece vivono in quartieroni popolari e degradati delle città, chiusi dentro casa perchè non hanno possibilità o magari intimiditi da una cultura familiare incolpevolmente non adeguata alla loro
      formazione sociale, oppure stanchi morti dalle 12 ore di lavoro.
      Fino a quando il sesso così chiamato "ludico" rimarrà di nicchia e solo per gli "addetti" al lavoro per adetti intendo i figlie e le figlie di papà, figli di buona donna, vecchi ricchi porci ecc. ecc. Il sesso non avrà mai un peso essenziale nella crescita delle persone ma rimarrà sempre un'arma di ricatto un senso di frustrazione per le poche donne che lo vivono liberamente perchè il maschio consuma e scappa e la donna non vede mai nascere nel suo grembo il frutto di questo rapporto, per molti maschi meno "agiati" un rapporto conflittuale con l'altro sesso che secondo loro deve essere solo preso con la forza o magari denigrare la malcapitata con chiacchere da bar...
      Se ci pensi tante chiacchere alla fine non servono a niente più del sesso può solo il cuore...

    1. holamotohd 20 agosto 2009

      Gentile sig. Barnard, ho letto il suo articolo e ne condivido alcune parti.

      Sono d'accordo con lei che le donne dovrebbero dedicarsi di più al sesso ludico, ma non condivido il fatto che il sesso, per essere ludico, debba necessariamente essere veloce e scevro da erotismi di qualsiasi genere.
      Chiedere alle donne di cambiare il loro (ancestrale- e, lo dice lei, genetico) modo di essere - che lei peraltro conosce benissimo - mi sembra un tantino presuntuoso.

      "DNA sfasato rispetto all'evoluzione dei tempi"? Mi perdoni, non riesco a vedere l'evoluzione, soprattutto del sesso e del pensiero maschili.

      Cambiate voi uomini il vostro modo di fare sesso: concedetevi un po', toglietevi dalla testa la paura del rifiuto, imparate a dedicare un po' di tempo alla conquista della "gnocca" come la chiama lei. Lavorateci su, insomma. Un trofeo che si rispetti deve essere combattuto.

      "Svalutare la gnocca" è l'ultima cosa che noi donne dovremmo fare: lo dice lei stesso che rappresenta il nostro potere.

      Non vedo connessione tra sesso facile e fine della commercializzazione del corpo della donna: sarebbe come dire che, siccome c'è commercio di corpi di bambini, meglio che questi imparino da subito ad andare con gli adulti, in modo che il commercio smetta. Non le sembra assurdo?

      Se il sesso è commercializzato è per il fatto che l'intera società è governata da persone di sesso maschile.

      Vorrei ricordarle, poi, che noi donne, in Italia, abbiamo secoli di retaggio cattolico da digerire, ed una educazione ancora divergente tra maschi e femmine.

      La cultura è l'unica arma che abbiamo per cambiare le cose, ma le sembra un momento, un periodo, culturalmente accettabile?

    1. marco08 20 agosto 2009

      Sogno o son desto? Paolone va a..... L' articolo parla di qualcosa di molto caro a noi tutti : "Sessualità" e ciò lo reputo molto interessante però affrontato da uno che da sempre fa la guerre prima alle multinazionali e poi alle anime mi sembra quantomeno stravagante.Meglio una bella s..a!!! Ciao

    1. IVANOE 20 agosto 2009

      Secondo me barnard scrive un articolo provocatorio e non credo che sia nelle sue intenzioni dissacrare le donne.
      La cosa importante è che comunque barnard tocca un tema importante l'educazione delle donne.
      Alcune affermazioni sono troppo soggettive quando dice: una donna bella mediamente più delle italiane.
      Io penso che le donne non devono essere epr forza belle ma sopratutto interessanti, anche perchè la natura spesso quando guida le scelte tra coppie li fa orientare su messaggi del corpo o magari dal modo di fare.
      Una cosa comunque va detta. Le donne seguono troppo dei modelli che non esistono.Alla donna stranamente piace il mascalzone, il capellone ecc. ecc. e poi una volta conosciuti approcciati e magari pure sco...ti si rifugia nell'uomo tranquillo, posato ecc. ecc.
      Questa è genericamente il pensiero di una donna di oggi che ha su l'uomo sempre in genere.
      Barnard dice dopo tanti e tanti inutili tentativi. Io dico invece che se una donna trova l'uomo che ho indicato sopra e cioè del genere trasgressivo in quattro e quattr'otto se lo porta a letto che lei stessa sia sposata con figli.Non perderebbe molto tempo a mettere le corna e subito dopa a pentirsene e tornare dal marito magari in giacca e cravatta e pure un buon padre di famiglia.
      La donna è attratta dal suo narcisismo dalle mode e molto facilmente cede sull'onda di chi può offrire più lusso più trasgressione ecc. ecc.
      Purtroppo così generalmente ( e non si può fare di tutta un'erba un fascio ) è la donna italiana.
      Perchè non tutte lo fanno ? Perchè spesso gli manca il coraggio dall'ancestrale retaggio:chissà cosa diranno i miei genitori, e i figli e poi il parrocco...
      Tutto questo per dire che loro non sono differenti da noi maschi.Hanno altri tempi altri modelli da seguire.
      Il problema è invece un'altro e qui posso concordare con barnard. Le donne si concedono a chi dà loro più sicurezza ed in mondo bastardo come questo dove i soldi stravincono sui sentimenti è facile capire dove le donne vanno spesso a parare aiutate da tutti questi maledettti blog spazzatura che ci fanno vedere la ventura, corona ecc. ecc. che tatuati trasgressivi e impuniti fanno vedere di spassarsela da matti senza nessuna preoccupazione.
      Ecco la donna non è formata.
      Il potere del sesso è immenso è più forte dei soldi.
      Perchè l'uomo cerca in tutti i modi e sempre in modo disonesto nei confronti della collettività di fare soldi per avere soprattutto successo con le donne perchè per loro è importante espodere nell'utero della prima bellona che ci casca o meglio che vuole sfruttare la situazione.
      Tre soluzioni ci sarebbbero qui in italia per togliere a quella parte di donne che se la tirano con i poveracci e la danno invece al potente:
      1) aprire i casini ufficiali come in altre città europee dove l'uomo di età inferiore ai 18 anni ( diciamo dai 14 in su ) può sfogare i propri istinti naturali con donne che per scelta sono preposte a questo;
      2) cominciare in modo serio nelle scuole sia per i maschi che per le femmine una formazione basata su altri modelli da seguire e non la m...da che ci propinano oggi.Aumentare i luoghi di incontro tra gli alunni di diverso sesso in tante altre occasioni organizzando feste scolastiche, gite con maggiore frequenza.
      3) Boicottare la pornografia, mettere pesantemente la censura su tutto comminando anni di galera per chi ne contravviene.
      In questo modo tutti sarebbero disarmati :
      -le donne che pensano di ricattare solo con il sesso l'uomo ( del tipo o mi sposi o non te la dò ) oppure mi compri questo ( o non te la do )
      -gli uomini in genere che fanno delle loro conquiste femminili un vanto ( magari sono solo prostitute a pagamento e non ) verso altri uomini che per timidezza o condizioni economiche non possono avere le loro esperienze;
      - il crimine che fa della pulsione sessuale la sua prima fonte di ricchezza verso tutte le forme sociali.
      Inoltre ritengo che se tutti gli esseri umani facessero con meno ansia e con più consapevolezza sesso probabilmente si avrebbe un mondo migliore con gente meno maligna e repressa.

    1. caps 20 agosto 2009

      Il Problema fondamentale che bisogna debellare sul sesso è la Chiesa Cattolica. Da quando ha iniziato la sua battaglia verso il sesso femmile, l'annientamento della donna, la caccia e la lotta alle streghe, il mondo è diventato un luogo buio lugubre e in mano a quattro repressi-satanisti-maniaci-pedofili!

      Ma se pensate a quanti bei festini si facevano nell'antica Roma o ad Atene...Se pensate che a pompei ci sono ancora le immagini delle posizioni suggerite ai propri clienti nei "bordelli" dell'epoca...l'uomo (soprattutto il maschio) ha avuto bisogno di sesso...ripristiniamo le case chiuse, creiamo un business statale del sesso. Altro che superenalotto-scommesse-grattaevinci....Tassiamo il sesso! Molti problemi sarebbero immediatamente risolti!

    1. fightwithyourmind 20 agosto 2009

      i leoni,come la maggior parte degli animali non godono quando fanno sesso...anzi provano dolore...solo i delfini e gli esseri umani provano l'orgasmo...

    1. bananafish 20 agosto 2009

      Sono una ragazza giovane e carina, con una coscienza 'di classe'.

      Per anni sono stata quel tipo descritto sopra, quella che puo' praticare il sesso ludico perche' e' consapevole del proprio potere ma nel contempo non se la tira, cosa che mi ha messo al riparo da ogni nomea infamante (non e' il numero di amanti che fa la puttana, ma l'atteggiamento arrogante). Non ho mai rifiutato un'avance con un 'non mi stressare', al massimo con un sorriso.

      Con il mio psicanalista, quando ancora ci andavo, ci si riferiva a quel periodo come a una fase di bulimia affettiva, un ricorrere al sesso come antidepressivo come molti altri ricorrono alle droghe o ai farmaci in genere. Devo dire, vittimismo a parte, che tutto sommato come antidepressivo non era dei peggiori, e sono riuscita a vivere quella fase con una certa leggerezza e soddisfazione.

      Ciononostante, posso dire con certezza, e credo non valga solo per me, che la donna che si comporta 'come un uomo' non esista, e che il sesso ludico, da parte femminile, venga piu' o meno rivestito di altri significati, aspettative e speranze, cucite addosso anche al piu' improbabile dei compagni di una sera. In tutto, ricordo solo un paio di occasioni in cui sono riuscita a vivere la cosa fine a se' stessa, ma credo dipendesse dal fatto che e' accaduto cosi' in fretta che non ho fatto a tempo a costruirmi immagini mentali dell'uomo in questione, o lui non ha fatto in tempo a comportarsi in modo volgare e deludente con la ragazza che si era concessa subito.

      I maschi non hanno nessun 'pattern' di comportamento adeguato nei confronti della ragazza che pratica il sesso ludico, quindi nessuna sorpresa che manchi l'offerta, e viceversa una donna, in questa societa' maschilista, si ritrova in mano un potere sul maschio che, mancando altre risorse, finisce per usare con fini di controllo. Vecchia storia.

      Certo, se ci fosse maggior comunicazione a proposito delle rispettive esigenze, si farebbero grandi passi in avanti. Durante quel periodo, sono sempre rimasta convinta che il buon sesso fosse quello che si pratica nella coppia, perche' il sesso mordi e fuggi non lasci tempo per farsi esplorare ed esplorare l'altro, e quindi non soddisfa appieno. La donna, intendo.

      All'interno della coppia e' subito evidente che lui ha esigenze maggiori, in termini di frequenza. Spesso, piuttosto che dovermi sforzare e inventarmi di avere voglia, o peggio rinunciare, ho fatto sesso senza partecipare attivamente. Lo trovo una cosa dolce, mi leva ogni senso di colpa di averlo lasciato insoddisfatto, lui non ha lo stress di dovermi soddisfare, e comunque anche se non partecipo ci sono, non e' che nel frattempo guardo la tv. Eppure ogni volta l'interessato si stupiva che io fossi disposta a concedermi anche se non avevo voglia, a 'prestargliela'. Perche'? Forse danno per scontato l'egoismo?

      Le soluzioni si trovano, se c'e' volonta' di comunicazione. Non credo che i maschi siano tutti come li descrive l'articolo, sempre col chiodo fisso di inseminare chi capita. Credo che se uno fa del buon sesso a casa con la persona che ha scelto gli vada bene cosi', ad infinitum.

      Saluti

    1. lorenzo1984 20 agosto 2009

      Il mondo e l'uomo (l'essere umano...) fanno solo schifo...punto e basta...

    1. Aktarus73 20 agosto 2009

      Ok, vado giù pesante.
      Avete mai visto i documentari sui Leoni ? Il maschio gira attorno alla femmina, questa si scansa, prova a graffiare fa capire che non vuole, il maschio indietreggia, ma le gira ancora attorno, poi ci riprova ma nulla. Alla fine si rompe le balle monta sulla femmina che lo morde ma a lui non frega nulla, le mette il cazzo dentro e gode e poi gode anche lei. violenza sessuale ???
      Si Violenza Sessuale, alla natura piace così. Chiaro ?

    1. ottavino 20 agosto 2009

      La cosa più giusta che dice Barnard è che alle donne non interessa poi tanto il sesso e soprattutto non lo vivono come qualcosa di impellente come noi uomini....questa è la risposta alla tua domanda contenuta nel tuo articolo, Paolo. E te la sei data da solo. Non aspettarti commenti dalle donne, perchè non verranno. La donna non ha una coscienza di "classe"....

    1. nuunciaafamo 20 agosto 2009

      nessuno fìata, ma come ?

      Ma questo non è il Barnard che muore di invidia quando Grillo e Travaglio scoreggiano ?

      E qualsiasi cosa scriva.....via legnate sul groppone............

    1. hammurabi 20 agosto 2009

      gesù cristo

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