Serpenti in giacca e cravatta: sono gli psicopatici che governano il mondo?

Alanna Ketler
collective-evolution.com

Spesso, quando analizziamo il termine psicopatico, il pensiero va a serial killer completamente squilibrati che, si spera, rimangano segregati in prigione per tutta la vita. Mentre ci sono molti psicopatici che uccidono per ragioni sconosciute alla maggior parte di noi e che realmente si trovano in prigione, ne esiste un numero ancora maggiore che opera liberamente nella nostra società e che spesso usa la propria condizione per ottenere, in ogni modo possibile, vantaggi personali. In effetti, è molto probabile che ne conosciate alcuni: potrebbero persino essere dei vostri colleghi.

Molti di noi non conoscono o non lavorano affatto con dei serial killer, almeno non di nostra conoscenza. Quindi, cos’è esattamente uno psicopatico e come possiamo caratterizzarlo? La definizione del dizionario è la seguente:

Una persona che soffre di un disturbo mentale cronico con comportamento sociale anormale o violento.”

Come è facile capire, questa generica definizione andrà a pennello a molte più persone che a dei semplici serial killer. In effetti, secondo lo psicologo canadese Dr. Robert Hare, un esperto di psicopatia di fama mondiale, si stima che l’1% della popolazione terrestre sia psicopatica e che circa il 25% della popolazione carceraria maschile detenuta in strutture correzionali federali [americane] sia psicopatica.

Tratti psicopatici

È importante notare che, contrariamente all’immagine popolare dello “psicopatico squilibrato,” gli psicopatici tendono ad essere molto ben controllati, hanno cura del loro aspetto fisico e sono molto affascinanti (pensate a Christian Bale quando interpreta Patrick Bateman in American Psycho). Per questo motivo potreste avere difficoltà ad individuarli, perchè sono maestri dell’inganno e sono in grado di fingere molte delle qualità che caratterizzano le persone normali. Alcune dei principali tratti psicopatici, secondo la Psychopathy Checklist di Hare, sono i seguenti:

• Frivolezza e fascino superficiale
• Stima grandiosa di sé
• Necessità di stimolazione
• Manipolazione e astuzia
• Completa mancanza di rimorso o colpa
• Capacità di mentire in modo patologico
• Mantenimento di uno stile di vita parassitario, spesso aggrappandosi e dipendendo dagli altri
• Una storia di problemi comportamentali fin dall’infanzia
• Eccessiva impulsività
• Marcata irresponsabilità
• Impossibilità ad accettare la responsabilità per le proprie azioni
• Impossibilità ad impegnarsi in relazioni a lungo termine
• Episodi di delinquenza giovanile
• Disponibilità al crimine
• Revoche della libertà condizionata [il test era destinato ad una popolazione carceraria]

• Mancanza obiettivi realistici a lungo termine
• Storia di comportamenti sessuali promiscui
• Scarse inibizioni comportamentali
• Insensibilità e mancanza di empatia
• Anaffettività (gli psicopatici non manifestano emozioni quando sarebbe appropriata una reazione emotiva).

Effettivamente, potete autovalutarvi per scoprire se siete degli psicopatici. Per ogni caratteristica elencata sono disponibili 3 punti: (0 se non si applica, 1 se si applica in qualche modo, 2 se è sicuramente così). I punteggi vengono sommati e il totale può variare da 0 a 40. Chiunque abbia un punteggio di 30 o superiore è, molto probabilmente, uno psicopatico. Hare ha usato questo test per rilevare i detenuti psicopatici all’interno della popolazione carceraria.

Serpenti in giacca e cravatta

Molti di noi potrebbero anche non rendersi conto che, attualmente, gli psicopatici hanno molto successo nel mondo aziendale. Hare ha effettivamente scritto un libro con il dott. Paul Babiak su questo argomento intitolato Snakes In Suits: Understanding and Surviving the Psychopaths in Your Office [Serpenti in giacca e cravatta: capire e sopravvivere agli psicopatici nel vostro ufficio]. Gli psicopatici manipolano gli altri per guadagnare potere, a volte mettendoli l’uno contro l’altro nel tentativo di dividere e conquistare. Sono spesso attratti da aziende grandi e dinamiche, scarsamente strutturate o con una supervisione molto ridotta. In genere non operano bene in squadra perché non amano condividere informazioni o competenze e questo li rende felici quando vedono gli altri fallire. Sono dipendenti dal potere, dallo status e dal denaro. Vi ricorda qualcosa?

Il mondo aziendale è impostato per favorire i tratti psicopatici, come l’assenza di paura, il comportamento dominante e l’immunità allo stress. Stando così le cose e poichè gli psicopatici sono spesso dotati di queste caratteristiche, per loro è più facile scalare la gerarchia aziendale e arrivare a posizioni di grande potere. Ed è qui che possono arrecare un danno reale alla società, proprio come vediamo accadere oggi.

Sono gli psicopatici che mandano avanti il mondo?

Nella nostra società moderna, gli psicopatici non solo hanno successo come dirigenti d’azienda, ma anche nel governo e nel sistema politico, spesso come attori di prima linea. Questo potrebbe essere uno shock, ma quando si analizzano seriamente alcune delle atrocità che stanno avvenendo sul nostro pianeta e ci si chiede come mai si possono realmente compiere atti così disumani, beh, qui c’è una parte della risposta.

Quando si considerano la guerra, il genocidio, l’assassinio senza senso di civili, il trattamento delle culture indigene mondiali, gli inquinanti chimici nel nostro cibo, la qualità dell’aria e dell’acqua, gli atti di “terrorismo,” i crimini di guerra e tante altre azioni ingiuste e crudeli spesso istigate dai nostri leader politici, diventa facile capire come solo degli psicopatici abbiano le caratteristiche per ricoprire questo tipo di ruolo. Come accennato in precedenza, sono maestri dell’inganno, bugiardi patologici e spesso anche abbastanza affascinanti.

Molti soldati vanno in guerra perché vengono condizionati a credere di combattere contro un nemico in nome della pace. Fanno come gli viene detto e commettono atti atroci nei confronti di altri esseri umani. Il motivo per cui così tanti reduci soffrono di disturbi post-traumatici da stress è perché non è nella natura umana uccidere altri esseri umani, specialmente civili innocenti

Sappiamo già quanto i politici siano disonesti, ma forse è il momento di iniziare a guardarli avendo in mente la checklist delle psicopatie, in modo da poter essere meglio attrezzati per proteggere dalle loro malefatte non solo noi stessi ma anche la nostra società.

Possiamo aiutarli?

È naturale, per chiunque sia coinvolto in un’attività di tipo spirituale, provare compassione per questi individui e sentirsi in dovere di aiutarli a superare il loro comportamento psicopatico. Tuttavia, la maggior parte delle ricerche sottolinea il fatto che gli psicopatici nascono tali, non lo diventano, e quindi non possono essere curati. Questa è una delle principali differenze fra sociopatici e psicopatici. Un’altra è che i sociopatici hanno una coscienza, anche se debole, e spesso ammettono l’esistenza di qualcosa che percepiscono come sbagliata. Al contrario, gli psicopatici pensano sempre che le loro azioni siano giustificate e non provano alcun rimorso per qualsiasi danno da loro arrecato. Sociopatici si diventa e si ha una maggiore probabilità di superare questa condizione. Tuttavia, agli stessi incarichi aziendali [degli psicopatici] arriveranno anche molte persone con comportamento sociopatico.

La ricerca di Hare ha scoperto che, tentando di curare o di aiutare uno psicopatico, potreste effettivamente rafforzare la sua capacità mentitoria, perchè troverebbe il modo per indurvi a credere che è dispiaciuto e capisce quanto sbagliate fossero le sue azioni.

Alanna Ketler
Fonte: collective-evolution.com
Link: https://www.collective-evolution.com/2020/01/25/snakes-in-suits-are-psychopaths-running-the-world/
25.01.2020

18 Comments
  1. lady Dodi says

    Ah.. tutto per non parlare della debacle del Partito democratico in Usa?!
    Vabbè, lo sappiamo che ci sono gli psicopatici e come sono. Figurasi che ho persino letto che Alessandro Magno (per non offendere dei viventi), era a tal punto squilibrato che ha vinto la sua più famosa battaglia perchè, ubriaco fradicio, credeva di essere in tutt’altro posto. ma non diciamolo agli scolari, aspettiamo che crescano.

  2. lady Dodi says

    Freud l’aveva fatta più corta circa le caratteristiche degli psicopatici: gente che non sa lavorare e/o non sa amare. Io la faccio più corta ancora: gente priva di empatia.
    Ma sapete che il comunista Sanders non ce l’ha fatta in USA? Forse l’ha battuto uno che si chiama più o meno ….qualcosa come Buttiglione.

    1. Holodoc says

      Non darei tutto questo merito all’empatia. Il neurologo italiano che ha scoperto i neuroni specchio ha detto che i sadici criminali sono le persone più empatiche di tutte perché godono della sofferenza altrui.

  3. lady Dodi says

    “Possiamo aiutarli?” E anche la conclusione: “La ricerca di Hare ha scoperto che, tentando di curare o di aiutare uno psicopatico, potreste effettivamente rafforzare la sua capacità mentitoria, perchè troverebbe il modo per indurvi a credere che è dispiaciuto e capisce quanto sbagliate fossero le sue azioni.”
    Molto vero. No, solo forse un drone killer….e noi abbiamo pure chiuso Castiglione dello Stiviere, carcere psichiatrico.
    In Italia son convinti che si può curare chiunque. magari fosse vero!

  4. federico18 says

    Che poi corrispondono esattamente a quell 1% di popolazione ultraricca che vive succhiando il sangue al restante 99% povero. Non fa una piega. E la gente continua a votare certi animali.

  5. RF76 says

    Argomento abbastanza delicato su cui proverò a dare la prospettiva che ho maturato dopo anni e anni di meditazioni.
    Puntare il dito verso un manipolo di cattivoni e riversare su di loro gran parte dei disagi è semplice e fa molto comodo, purtroppo le cose non stanno affatto così, ma neanche lontanamente stanno così.
    Questi cattivoni da estromettere sono quelli che hanno creato il vivere odierno, sono i fautori della cultura attuale, dei desideri e delle aspettative delle masse e le masse non se ne accorgono nemmeno.
    Non si accorgono che il desiderio di crescere un figlio oggi, farlo studiare e vederlo realizzato è un processo creato dai cattivoni, quindi un desiderio/aspettativa indotto, non immaginano che il costruire il nido/casa come è oggi concepito, ossia la famiglia mononucleare, è anche esso desiderio/aspettativa indotto, la sensazione di sicurezza tramite lo stipendio è anche esso un prodotto dei cattivoni, l’arte, la musica, la pittura e la poesia, addirittura il concetto di felicità, in gran parte sono opera dei cattivoni, anche il pensare popolare è ormai opera dei cattivoni.
    Quindi a meno di non entrare in forti dissonanze cognitive o nel mondo delle fate e degli unicorni pretendendo il prodotto dei cattivoni senza i cattivoni, l’angolazione è questa: considerando la vita pratica senza cattivoni un fac-simile dell’Ancien Régime, siete pronti a fare a meno di loro?
    Si!?!
    Bene, iniziate a non mandare i figli a scuola, iniziate rischiando di non assicurar loro una vita dentro il mondo-dei-cattivoni, iniziate a studiare un metodo di sussistenza diverso, a non fare affidamento sullo stipendio, sulle assicurazioni, sull’ordine costituito, provateci, almeno provate ad immaginarlo.
    Ancora propendete per il si?
    Benissimo, benvenuti del mondo dei disadattati e degli emarginati, in caso contrario consiglio di non lamentarsi troppo della mammella in cui si sta succhiando, un giorno potrebbe davvero smettere di elargire quel poco di latte di cui non si è più capaci di fare a meno.

  6. Vincenzo Siesto da Pomigliano says

    D’accordo! D’altronde l’ho sempre pensato e scritto (in questo forum) che chi governa il mondo è un ristretto “branco” di paranoici in preda alla sindrome di onnipotenza, la quale è un grave disturbo che caratterizza personalità infantili. Ora una domanda sorge spontanea: perchè il resto della popolazione (miliardi d’individui eccetto qualcuno, ovviamente) si lascia irretire e “ingannare” da questi “psicopatici”?
    Sono gli psicopatici che mandano avanti il mondo? Si, verso la catastrofe, come si vede! E sono solo emeriti imbecilli coloro chi li seguono nel baratro. Tenete a mente la favola dei pifferaio di Hamelin…

  7. Holodoc says

    Quello che viene detto nell’articolo è una verità inconfutabile. La nostra società premia chi è spietato, competitivo e calcolatore, un lavoratore-macchina senza sentimenti.
    Se gli psicopatici hanno più successo si riprodurranno di più. Questo potrebbe avere conseguenze nefaste sull’umanità dato che la psicopatia pare avere radici genetiche.

  8. Luigi Zambotti says

    Tuttavia, la maggior parte delle ricerche sottolinea il fatto che gli psicopatici nascono tali, non lo diventano, e quindi non possono essere urati.

    Ma davvero? Quindi non sono fratelli che sbagliano, pecorelle smarrite e magari pure uomini che hanno tanto ma tanto sofferto come li definiscono certi mentecatti, questi ultimi i veri criminali che con le loro idiozie hanno aperto le porte ai demoni che nei primi sono incarnati e che rendono impossibile la convivenza pacifica tra umani.
    Ma continuiamo a dare la colpa ai mattoni, alle tavelle e pure ai bulloni!

  9. oldhunter says

    Chissà perché, leggendo la lista dei tratti caratteristici degli psicopatici mi sono balzati in mente Berlusconi e il suo epigono, Renzi… ma sicuramente sbaglio ed esagero, neh!

  10. RUteo says

    Gli psicopatici sono di due specie diverse , una parte ( i saggi che credono di essere folli ) ricorrono allo psicologo .
    L’altra specie (i folli che credono di essere saggi ) nel caso è il psichiatra che dovrebbe intervenire ,anche su richiesta di terzi , i folli che credono di essere saggi mai ricorreranno al loro medico , Lo Psichiatra !

    Foto sopra , pura casualità ,ma esemplificazione di un auto convinto saggio , voi terzi avete l’obbligo e il dovere di chiamate il suo medico, !

  11. tonnofabio says

    senza voler fare di tutta l’erba un fascio, dovreste vedere quanto cinismo, opportunismo, egoismo ci sono nelle classi più basse, io direi che gli psicopatici governano il mondo e gli psicopatici si fanno governare, i sani durano poco sempre ammesso che possano esistere o che siano mai esistite persone sane

  12. vegavega says

    Chissà perché mi è tornata in mente la dichiarazione dell’ amministratore della Nestlé sull’ acqua, fatta qualche anno fa.

  13. Rossi Mario says

    Il problema non è degli psicopatici che governano il mondo,ma di tutti gli altri che si credono normali e subiscono passivamente il tutto.Sono da curare i secondi,perchè per i primi non c’è nessun rimedio.

  14. Primadellesabbie says

    Per caso, l’autrice ha verificato anche se frequentano il Papetee e suonano i campanelli?

  15. alberto_his says

    Pippe da psicologi, niente di più. L’ultimo periodo, poi, è la dimostrazione del loro fallimento.

  16. AmonAmarth says

    Già 20 anni fa se ne parlava nel documentario “The Corporation” (del 2003), dove la checklist dei disturbi psciologici erano verificati dal comportamento antisociale delle grandi e potenti “persone giuridiche”, meglio conosciute come le allora in crescita “multinazionali” globaliste: oggi ormai nostri indiscutibili capi economici-politici-“etici” assoluti.

  17. Platypus says

    Alcune riflessioni ormai a bocce ferme (commento n.92).
    Premessa. L’approccio dell’articolo è del tipo: ci sono psicopatici al potere; è tipico degli psicopatici anelare al potere; se “loro” hanno potere e tu, lettore, no, consolati perché “loro” sono psicopatici e tu sei “sano”.
    conclusione: so’ psicotici… so’ da aiutà… poracci! Quanta gente c’ha tanti soldi e l’amore no. E stamo mejo noi che nun magnamo mai…
    Domanda, penso, fondamentale: dove si collocano gli psicotici di cui sopra? nell’ultra élite? boh, manco sappiamo di chi stiamo parlando. nelle élite? beh, in effetti, tra politici, imprenditori e star dello showbiz alcuni tratti si ritrovano però… sembrano così carini e affabili… possibile? nella upper class dirigente (professionisti, piccoli imprenditori, dirigenti…)? ecco, qui la psicosi da potere e da carriera c’è tutta. però, tanto stress verrà ricompensato dalle carote provenienti dai piani superiori molte delle quali finiranno nel posto “giusto”. nella middle class lavoratrice? ossia quelli che indifferentemente dal fatto che si sentano leoni o gazzelle si svegliano ed iniziano a correre come dei criceti sulla ruota? ebbene, si. qui le carote finiscono più spesso dietro che davanti ed essendo questa la casta più rappresentativa (mettiamo nel calderone operai ed impiegati di ogni ordine e grado) è proprio questa la categoria che riporta i danni maggiori ed è la carovana di equini che tira il grande carro.
    quindi, di chi ha parlato l’articolo? del mega direttore Balabam, cattivone da operetta o degli innumerevoli geometra Calboni disposti a tutto pur di diventare capoufficio?

Comments are closed.