Home / ComeDonChisciotte / SCHEDA SEGNAPUNTI

SCHEDA SEGNAPUNTI

DI TONY SAYEGH
Palestinian Pundit

Gli obbiettivi di Israele: Risultato (scala da 0 a 10)

1) Uccidere Hasan Nasrallah: 0

2) Impedire il lancio di missili su Israele come reazione: 0

3) Occupare l’area a sud del Litani: 04 ) Spingere Hizbullah a nord del Litani: 0

5) Volgere i Libanesi e gli Arabi contro Hizbullah: 0

6) Distruggere la capacità militare di Hizbullah: 0

7) Disarmare Hizbullah: 0

8) Dimostrare la decisiva capacità militare di Israele: 0

9) Dimostrare agli Arabi che la resistenza è inutile: 0

10) Rafforzare i regimi fantoccio di Giordania, Egitto, Arabia Saudita ed altri: 0

11) Aumentare il supporto alle politiche statunitense in Libano e nel resto del Medio Oriente: 0

12) Rafforzare il vis-a-vis di USraele contro la Siria e l’Iran ed intimidire entrambi: 0

Risultato finale: 0

Decidete voi, chi ha vinto questa guerra?

Tony Sayegh
Fonte: http://palestinianpundit.blogspot.com/
Link: http://palestinianpundit.blogspot.com/2006/08/score-card.html
16.08.2006

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da CARLO MARTINI

Pubblicato da God

  • Zret

    Absit iniuria verbis

    Arcades ambo (Virgilio)

    Terminato il conflitto che ha opposto (così dicono) Israele ad Ezbollah, i commentatori si sbizzarriscono nelle loro pietose valutazioni, dando il peggio di sé. I commentatori guerci di “destra” (guzzanti, panebianco, riotta, teodori … ed altri pennivendoli del loro stesso infimo livello) tessono le lodi dello stato ebraico: magnificano la democrazia (?) israeliana, il cui esercito ha difeso gli inermi cittadini della Galilea, giustificando, anche con gli argomenti più capziosi ed involuti, i massacri di civili, l’uso di ordigni proibiti, le immani distruzioni…. Costoro sono faziosi e violenti in modo vomitevole. Esistono poi i guerci di “sinistra”, per cui il movimento sciita libanese combatte una guerra sacrosanta contro il Sionismo. Essi tendono ad idealizzare “il partito di Dio”, ancora prigionieri di schemi mentali, quali la lotta contro l’imperialismo incarnato da Gerusalemme e dal suo principale alleato, l’impero di USAtana.

    Qualche editorialista riesce, invece, a cogliere la realtà con tutt’e due gli occhi, per condannare la violenza di entrambi (?) i belligeranti, intuendo quali possono essere alcune delle vere ragioni del conflitto, ossia, ad esempio, la volontà di Israele di impadronirsi delle risorse idriche dell’area tanto scarse quanto preziose.

    Se si osservano le vicende con il terzo occhio, tuttavia, le pur in parte consequenziali analisi di questi giornalisti (Blondet incluso), si rivelano ingenue, approssimative e forvianti: è facile gridare ai quattro venti al complotto massonico-giudaico, vedere in Israele l’incarnazione del Male assoluto, meno semplice gettare uno sguardo dietro le quinte. Intendiamoci: olmert è un carnefice, come i disgustosi caudatari del suo governo. Tuttavia nasrallah non è un paladino degli oppressi, bensì uno scaltro manipolatore, amico, nonostante le apparenze di… olmert, un po’ come il messia di Arcore ed il dottor Balanzone, acerrimi antagonisti nel teatro dei pupi siciliani, sono in perfetta sintonia su tutto. La politica del prode prodi quasi identica a quella del suo predecessore ne è una palese dimostrazione.

    Qualcuno afferma che l’offensiva israeliana contro gli Sciiti libanesi (ma io direi contro sé stessi: infatti è stata la stessa artiglieria israeliana a bombardare obiettivi della Galilea con colpi di mortaio, per diffondere il panico tra la gente e per trovare nuovi pretesti al fine di continuare l’avanzata nel Libano meridionale) è fallita. Fallita? Israele conta forse qualcosa? Lo stato ebraico è solo una pedina manovrata da qualcun altro. Senza dubbio hanno vinto i soliti ignoti: l’O.N.U. o, meglio, le forze oscure che agiscono ai vertici della maledetta, diabolica, esecranda, orwelliana organizzazione. Una volta in cui le forze multinazionali saranno state dispiegate nella regione, ufficialmente per garantire il rispetto della tregua, l’opinione pubblica mondiale si convincerà della necessità di un esercito mondiale che preservi la “pace”. In realtà l’O.N.U., lungi dal disarmare ezbollah, fungerà da sensale per tutti i belligeranti. Abbiamo forse dimenticato che qualche tempo addietro si scoprì che alcuni loschi figuri del contingente italiano in Iraq trafficavano in armi? Non si trascuri il fatto che i governi, resisi disponibili per mandare dei soldati nella striscia di territorio a nord della Galilea, ne trarranno immensi benefici: potranno introdurre qualche nuovo balzello da cui ricavare cospicue percentuali per sé, cogliere l’occasione per altri interventi, qualora dei militari dovessero essere attaccati e morire, distogliere l’attenzione dai problemi interni, destabilizzare l’area come è avvenuto in Somalia, Afghanistan, creare le condizioni ideali per turpi traffici (armi, rifiuti tossici…), cedere altri poteri ai loro padroni.

    Nel contempo, i burattini ventriloqui si pavoneggeranno per aver riportato la pace nella martoriata regione, come direbbe papa Natzinger, tra i veri registi delle guerre. D’altronde, per porre fine a questi sanguinose operazioni belliche, invece di inviare i corpi di interposizione non sarebbe più facile evitare di rifornire i belligeranti di batterie missilistiche, mine, carri, caccia… ? Eppure Stati Uniti, Iran, Gran Bretagna, Cina… continuano a vendere strumenti di morte a chicchessia e non solo per incrementare i loro profitti.

    Israeliani, svegliatevi! Vi hanno bersagliato con armi prodotte nell’Impero di USAtana! Sciiti, svegliatevi: Ahmanidejad è un agente al soldo della sinarChIA!

    Sul piano nazionale come sullo scacchiere del pianeta, le contrapposizioni sono quasi tutte fittizie: così, mentre le popolazioni civili sono aggredite brutalmente, atterrite e controllate, olmert e nasrallah brindano con coppe traboccanti di sangue.

  • Truman

    Un commento che dice qualcosa di diverso è

    Una stella e sei punti