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SARA’ MARIO DRAGHI IL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ?

DI ROBERTO SOMMELLA
milanofinaza.it

I poteri internazionali, quelli che hanno mandato Mario Monti a Palazzo Chigi, hanno stabilito che Draghi tornerà in Italia come Presidente della Repubblica. Monti resterà a Palazzo Chigi anche dopo le elezioni sino al 2014 quando diventerà Presidente del Consglio Europeo

Si chiama Mario, ha dimostrato di avere super poteri taumaturgici sui mercati, è apprezzatissimo in Italia e all’estero. E può puntare al Quirinale. Ma attualmente vive all’estero. Il non complicato identikit di un vero outsider nella corsa alla successione di Giorgio Napolitano è proprio quello del presidente della Bce, Mario Draghi.E il suo nome comincia a circolare negli ambienti che contano e che cominciano a tratteggiare, chissà se con successo o meno, l’Italia dell’ingorgo politico-istituzionale del 2013. Nel primo semestre del prossimo anno si andrà sicuramente a votare per le elezioni politiche più incerte dell’ultimo ventennio e il nuovo Parlamento che uscirà dalle urne non si sa ancora con quale diavoleria di legge elettorale avrà subito un compito molto arduo: trovare il nome ideale per succedere a Napolitano, il vero dominus politico degli ultimi due anni, l’inventore della nomina a senatore a vita di Mario Monti, il custode della tenuta nazionale.

E se dalle consultazioni politiche dovesse uscire una maggioranza rabberciata o addirittura un pareggio, c’è chi già pensa a un paracadute per calmare i mercati, sempre in agguato nei confronti di un Paese così instabile come l’Italia. Quella clausola di salvaguardia, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, sarebbe proprio l’ex governatore della Banca d’Italia, dal 2010 al vertice della Banca centrale europea, sicuramente anch’egli protagonista centrale dell’uscita dalla crisi di rischio default di mezza Europa.

Uno come Draghi è apprezzatissimo da Silvio Berlusconi (che lo ha candidato due volte, prima per la poltrona di governatore della Banca d’Italia e poi per quella più alta di numero uno dell’Eurotower) ma rappresenta anche la carta segreta per il Quirinale del centrosinistra, qualora gli attuali potenziali candidati quali Giuliano Amato e Massimo D’Alema dovessero trovare troppi ostacoli lungo il loro cammino.

Tra i papabili per un ruolo così delicato, che negli ultimi tempi si è trasformato così tanto da far diventare l’Italia quasi una repubblica presidenziale, ci sono anche uomini del centrodestra, come Lamberto Dini e Gianni Letta, che punta a sua volta anche a diventare senatore a vita, ma i sondaggi drammatici del Pdl in queste settimane spingono il Cavaliere a non farsi soverchie illusioni. Per il Colle meglio cercare un uomo super partes.

Ecco che allora un profilo come quello di Draghi potrebbe mettere d’accordo tutti, a destra e sinistra, visto che nelle prime votazioni del presidente della Repubblica serve la maggioranza dei due terzi. Fantapolitica? Non proprio. Sembra che alcuni amici ne abbiano già parlato con il diretto interessato (che peraltro sta benissimo in quel di Francoforte), ricevendo, come nello stile di Draghi, un garbato rifiuto: troppo presto per fare previsioni e lanciare candidature. Certo che se la cosa si facesse davvero concreta nella primavera del 2013, l’uomo difficilmente potrebbe dire di no di fronte a un’investitura plebiscitaria.

Sulla strada di Draghi, che pare sia in questi mesi molto infastidito dalle pressioni dei tedeschi sulla sua politica salva-spread e di riacquisto dei titoli di Stato dei paesi in difficoltà, ci sono evidentemente due ostacoli. Il primo è proprio l’altro Mario, Monti, che a prima vista sembra ancora il candidato in pectore della maggioranza ma che potrebbe, come la storia insegna, diventare invece solo un nome di bandiera; e, scoglio ben più arduo, c’è il rebus successione in Bce.

Se la crisi dovesse continuare Draghi resta un’assicurazione formidabile per i Paesi dell’Euromed e quindi per l’Italia. Se però, ragionano ancora i kingmaker interpellati da MF-Milano Finanza, lo spread dovesse riportarsi a quota 200 e l’euro imboccare la via della ripresa, il suo ruolo di tutore dei conti pubblici potrebbe esercitarlo tranquillamente nella sua città natale, Roma e dal Colle più alto.

Roberto Sommella
Fonte: www.milanofinanza.it
19.10.2012

via dagospia.com

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Ci manca solo questo poi siamo a posto… altro tecnico altro regalo.

  • mincuo

    Mah…..Non si capisce quale sia l’interesse di Draghi, che sta in un ruolo infinitamente superiore, di diventare Presidente di una Repubblica delle Banane, che già lui governa tramite BCE, e anzi poi una Colonia a cui ha imposto un Governo di maggiordomi e servi di suo gradimento, ma già prima mandava tranquillamente lettere e diktat, fin dall’estate 2011, prtivcamente con potere di legge, e che loro dovevano solo convertire formalmente in legge, e alla svelta anche, a cui ha imposto poi pareggi di bllancio da mettere in Costituzione, e alla svalta anche, e a cui impone controlli e vincoli di bilancio dall’esterno, ecc… Boh. Per qule motivo dovrebbe aspirare a fare il maggiordomo un padrone di casa? Mistero.

  • ventosa

    Semplicemente perchè è un mggiordomo.
    Di “alto rango” e ben pagato, naturalmente, per portare a termine gli ordini che gli vengono impartiti, a lui come a tutti i “grandi managers” tappetini delle strategie e decisioni che vengono prese all’interno degli esecutivi.
    Se decidono che serve una figura come lui(Banche), magari(impensabile, eh?) affiancato da un presidente del consiglio , diciamo… tipo Monti o affini, Mariuccio risponde sissignore.
    Senza ma e senza se.
    Saluti.

  • mediterraneo

    bene dopo un presidente guerrafondaio ,scroccone ,voltagabbana e infame ora c’ abbiamo un presidente USURAIO .

  • patrocloo

    Non ti potevi spiegare meglio!

  • Ercole

    non mi importa chi verra nominato al quirinale, il nostro scopo e lottare e sovvertire l,attuale ordine sociale vigente.mi sembra una causa nobile per la quale vale la pena combattere.

  • Tanita

    Sembra che farete fatica a disfarvi di questi avvoltoi…

  • lucamartinelli

    Mio dio! ma questo è uno scenario terrificante…..fratelli, camerati e compagni! alle armi!

  • albsorio

    @mincuo, le tue giuste osservazioni dimostrano un livello di comando non apparente, Draghi retrocede non per amor patrio o per proprio initeresse ma semplicemente chi comanda ha i suoi piani e lui li esegue.

  • kawataxi

    e morire se necessario.

  • Ercole

    non possiamo saperlo ,faremo largo ai posteri,ma il nostro tempo e adesso, sicuramente non potremmo lottare quando non ci saremo piu.

  • sandman972

    Io se dovessi scommettere 10 euro li punterei su un altro Mario…secondo me il Montone si riciclerà proprio come presidente della repubblica. Vedremo.

  • AlbertoConti

    Esatto, essendo tra gli utili idioti sicuramente il più idiota, tagliato su misura per questo ruolo. Nonno Ciampi docet …. che tristezza!

  • Senzapretese

    Se fanni Draghi presidente (con la “p” minuscola), anzichè al Quirinale gli toccherà prendere ordini al porto di Civitavecchia a bordo del Britannia.

    Dopo “il vile affarista che ha svenduto l’industria pubblica italiana” (F. Cossiga), possiamo tranquillamente metterci Toto Riina.

    http://www.youtube.com/watch?v=fKaO4BiAwOQ

  • RicBo

    ma perchè pubblicare cose senza nessun fondamento prese da milanofinanza e dagospia?

  • nigel

    In effetti, il parere dei sudditi non conta nulla, in effetti le elezioni del 2013 saranno un divertissement, un tromp l’oeil, niente piu’ che un’illusione. Vedremo se sarà davvero così.