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SANTO IMPOSTORE

RECENSIONE A CURA DELL’UAAR
Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

Mario Guarino. Santo impostore. Controstoria di padre Pio, Ed. Kaos Edizioni, Roma 2004, pp. 175, € 14,00

Mario Guarino, già autore de I mercanti del Vaticano (dettagliatissimo reportage sulle scorrerie finanziarie della Chiesa cattolica), ci propone ora una biografia “non autorizzata” sul santo e agitatore politico più in voga del momento.

All’epoca della recensione questo volume era noto come Beato impostore (che vedete nella copertina qui sopra). Successivamente è subentrata la santificazione di Francesco Forgione e il libro ha cambiato nome in Santo impostore. Il lavoro di Mario Guarino si basa soprattutto su fonti cattoliche: libri agiografici, entusiasti oltre ogni limite, e documenti ecclesiastici: quasi sempre, invece, dai contenuti particolarmente negativi nei confronti di padre Pio.

Guarino accumula così un’impressionante mole di notizie che rendono il frate delle stimmate un personaggio terreno, assolutamente terreno nei suoi comportamenti, tale da rendere veramente discutibile la sua beatificazione anche da un punto di vista fideista: dalle finte malattie per evitare il trasferimento in un convento sgradito alle raccomandazioni per evitare il servizio militare.Non manca, all´interno del testo, la dettagliata ricostruzione di una strage avvenuta nel 1920 a San Giovanni Rotondo, che causò addirittura 11 morti e un centinaio di feriti, e causata da un gruppo di “Arditi di Cristo” dell´entourage del frate per protestare contro la legittima vittoria nelle elezioni comunali del partito socialista.

Di particolare interesse, inoltre, le pagine dedicate alla c.d. “Operazione Candelabri”: per impedire il trasferimento del frate: il podestà fascista e un avventuriero suoi sodali fecero stampare all´estero un libello diffamatorio nei confronti delle gerarchie vaticane. Il ricatto andò a segno e padre Pio poté tornare alle sue normali attività.

Non manca neanche, nel 1957, una truffa miliardaria rifilata dal solito “buon finanziere cattolico” ai cappuccini di San Giovanni Rotondo. Frati legati al voto di povertà che, abbagliati dalla promessa di lucrosi tassi d´interesse nell´ordine del 70 per cento, vengono raggirati senza che i tanto millantati poteri soprannaturali fossero di alcun aiuto al futuro santo al fine di scongiurare l´imbroglio.

Nel racconto l´abilità dimostrata nello sfuggire a ogni verifica scientifica delle fantomatiche stimmate riconduce, inoppugnabilmente, la vita di padre Pio a quella di un comune mortale, con i suoi vizî (tanti) e le sue virtù (discutibili).

Gli ultimi due capitoli sono dedicati al business legato al cappuccino.

L´ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, fondato dal frate, dopo le sue disavventure finanziarie nel corso degli anni Settanta che costrinsero il Vaticano a intervenire, è ora una struttura di potere politico che incassa, annualmente, diversi miliardi dallo Stato e dalla Regione Puglia, diversi dei quali girati (come provvigione?) al Vaticano stesso. La magistratura ha avviato delle indagini sulla vicenda.

Quanto al convento, si narra degli otto miliardi affidati dai fedeli per costruire una nuova chiesa e svaniti nelle mani dell´ennesimo “buon finanziere cattolico”, delle concessioni edilizie concessegli in deroga al Piano Regolatore, nonché del business legato a souvenir e gadget varî: un mercato, del resto, fiorito molti anni prima, vivo il padre, con il mercimonio – invero “pulp” – delle pezzuole di stoffa usate per tamponare le sue stimmate insanguinate.

Un libro molto documentato, quindi: una voce fuori dal coro che fa emergere, sullo sfondo, un´Italia culturalmente arretrata, con una parte della popolazione che non vuole o non riesce a uscire da una realtà intrisa di superstizione.

Link: http://www.uaar.it/ateismo/opere/44.html
Aprile 2001

LATINA. IL “SANTO IMPOSTORE” PURE AL GORETTI. MARIO GUARINO: «SI TRATTA DI UN TRUFFATORE. CHE, DOPO MORTO, QUALCUNO HA PRESO SUL SERIO…»

Ai microfoni di ParvapoliS Mario Guarino, saggista, autore tra l’altro di “Santo impostore. Controstoria di Padre
Pio” (Kaos edizioni).
La testimonianza su di un noto quotidiano locale di Margherita Lamberti, 71 anni, figlia di
una famiglia di pionieri dell’agro pontino, a cui il “frate
Santo” è apparso nell’ospedale Goretti e che, a suo dire,
la protegge da 37 anni è l’ultima di una lunga serie.
Premesso che per noi laici le credenze religiose, quando fanno star bene,
sono positive. Se la fede ti aiuta a tirare a campare per noi puoi anche
pregare le tartarughe. Ma fino a che punto la “fede” può giustificare menzogne,
truffe, irrazionalità? Dove finisce il rispetto, dove la tolleranza?
Se le religioni storicamente date sono la filosofia dei poveri quanto
si può abusare?
«Guardate, anche per me chi crede è libero di farlo. Se questa signora crede
di essere protetta da Padre Pio non sono certamente io a dirle il contrario.
È una questione personale». Però… «Intanto va detto che il titolo che l’editore
ha messo al mio libro, Santo Impostore, non è un titolo arbitrario.
La parola “impostore” è contenuta in ben due decreti del Sant’Uffizio. Sono
ambienti cattolici che hanno definito così Francesco Forgione. Se poi si vuole indagare il perché…».
Facciamolo. «Io ho svolto un’inchiesta relativa alla figura di Forgione. Mi sono documentato.
Vari saggi, sono stato in biblioteche, a San Giovanni Rotondo. Ed ho scoperto che per il
Vaticano Padre Pio era una figura un po’ anomala. Intanto per la questione delle stimmate
che come è noto erano fasulle. E a dirlo non sono io. Ma i medici, cattolici, che lo
hanno visto e visitato. Come Padre Agostino Gemelli. Per quanto si sia sempre
sottratto a visite, controlli e approfondimenti. Ma ci sono tanti altri motivi che ci fanno
dedurre che il personaggio è quantomeno dubbio. Va anche ricordato che, pur essendo un frate,
Forgione riceveva di notte le sue “figlie spirituali”. Nel mio libro dimostro che erano cortigiane,
donne disponibili. Sempre all’interno del convento c’era un traffico di pezzuole intrise
del suo sangue che venivano poi vendute dal suo amico e sodale Emanuele Brumatto,
un avventuriero torinese che faceva e faceva fare affari d’oro. E poiché arrivavano
tanti soldi, da tutte le parti del mondo, c’era un giro a cui erano collegati
fatti strani e situazioni equivoche». Lasciamo perdere la fede, uno può credere
anche ad un asino che vola, ma perché santificarlo? «Domanda molto opportuna. Il fatto
che il Vaticano ha fatto questa scelta si spiega con la natura del Vaticano stesso.
Il Vaticano è una multinazionale affaristica. Lo dimostra la storia. Non sto qui
a ricordare per esempio i traffici illeciti della Banca Vaticana, lo Ior.
A un certo punto Padre Pio è diventata un’entità finanziaria.
Dagli anni 50 a San Giovanni Rotondo arrivavano centinaia di milioni. Le proprietà
mobiliari e immobiliari sono passate al Vaticano. Padre Pio ha firmato ben due testamenti.
Un vero e proprio contratto, dopo la morte, ha fatto sì che passassero di proprietà
soldi, case, terreni. Ecco perché il Vaticano ha cambiato atteggiamenti».
La chiesa ha sempre approfittato dell’ignoranza e della superstizione popolare.
Ma perché oggi, nel cuore della modernità, la gente continua a non capire?
«Colpa anche di una cattiva saggistica. Su Padre Pio sono usciti un centinaio di libri
tutti celebrativi, scritti da giornalisti spesso del tutto impreparati.
Inventando episodi. Inventando miracoli. La linea è quella di prendere in giro la gente.
Si è raccontato di tutto. Di un ragazzo con le gambe fasciate che torna a casa zompettando.
A Padre Pio che durante la guerra blocca un aereo che doveva sganciare bombe sul convento.
Il resto lo hanno fatto le chiacchiere da paese. Così si è creata la favola.
E molti colleghi hanno scritto delle panzane grandissime che la gente preferisce alle cose vere».
Il confine tra razionale e irrazionale chi lo pone, chi lo stabilisce, la chiesa cattolica?
«La chiesa cattolica può dire quello che vuole, come chiunque. Ma la persona, il singolo,
l’individuo deve ragionare con la propria testa e verificare sempre, qualsiasi cosa venga
detta, chiunque la dica, la chiesa, un ateo. La persona deve giudicare da sé, confrontare
le tesi, e ci si augura che siano sempre tante. Non bisogna prendere per oro colato ciò che dice l’ateo, ciò che dice il parroco o ciò che dice il papa. Il raziocinio ci deve essere sempre».

Elisabetta Rizzo
Scarica il filmato allegato.

Link: http://parvapolis.panservice.it/index.php3?idnotizia=26007

Mario
Guarino


SANTO IMPOSTORE

Controstoria
di padre Pio
.

Pagg. 180 – € 14,00
– ISBN 88-7953-125-5

La vera storia di padre Pio, che
nessuno ha mai raccontato.

L’APPRENDISTATO DI UN SANTO ALL’ITALIANA
– Estasi, vessazioni e peperoni • Divine malattie e umani privilegi • Stigmate,
furbizie e sospetti • Camerati, massoni e avventurieri.

SANGUE, SESSO, SOLDI E SORTILEGI
– La strage degli “Arditi di Cristo” • Figli spirituali e comari di vita
• Risse e sortilegi.

SEGREGAZIONE, RICATTI E SCANDALI
– “L’operazione Candelabri” • Uno showman ira- condo • Il banchiere di
Dio.

INDULGENZE PLENARIE E PECUNIARIE
– “Libertà” a pagamento • Il supermiracolo finale.

IL PIO BUSINESS – Il mercimonio del
beato • Affari con le stigmate • Il business del santo.

Link: http://www.kaosedizioni.com/schsantoimpostore.htm

Pubblicato da God

  • cloroalclero

    no, dài, cazzo. Padre Pio no. Era proprio una figura controcorrente nella chiesa ed inviso alle alte sfere del vaticano.

    Perseguitato da agostino gemelli , che influenzava pure papa giovanni contro padre pio. Adesso, io sto libro non l’ho letto, ma ne ho letti altri. Padre Pio avrebbe potuto diventare ricco, molto piu dei gelmini e di baget bozzo. Ha regalato l’ospedale di s giovanni rotondo, che è forse l’unico ospedale efficiente del sud. C’è stato un momento che aveva un potere carismatico tale che avrebbe potuto approfittarne. Ora: vabbe l’anticlericalismo, ma stravolgere la storia mi fa cagare (sorry) negli avversari politici ma a maggior ragione nella mia parte.
    Cloro

  • cloroalclero

    Ma qualcuno che scriva la vera storia di woytyla no?

  • psy

    Blondet ha scritto parecchi articoli su Woytila, dicendo cose interessanti. Non sono un’opera organica, ma sono interessanti. Partono comunque da una impostazione cattolica. Per altre cose, ci sono vari libri su Marcinkus, che indirettamente (manco tanto) coinvolgono il papato. Per una cosa specifica sul passato papa forse si dovrà aspettare ancora. Siamo ancora troppo freschi.

  • remox

    Personalmente mi sono divertito molto a leggere questo post; siamo proprio alla frutta. Cosa non si fa per un tozzo di pane. Anticlericalismo da strapazzo a gogo.
    Riguardo le cose dette da Blondet sul precedente papa metteva in relazione le sue amicizie con la possibilità di essere influenzato dal movimento fabiano soprattutto in materia di giudaismo.
    A parte il fatto che in Polonia è molto facile essere amici di ebrei per ovvi motivi storici….a volte ci si lascia influenzare un po’ troppo dal sensazionalismo. Il fatto che Giovanni Paolo II abbia voluto rapporti più stretti con gli ebrei non significa che fosse un fabiano…semplicemente voleva trasmettere un messaggio di pace. Che poi questo messaggio venga recepito o sia stato recepito è un altro discorso, anche perchè nessuno di noi può cogliere appieno i frutti di un gesto che spesso si manifestano in maniera improvvisa e dilatata nel tempo.

  • robby

    Beh, devo dire che sono rimasto abbastanza spiazzato. Mai stato fedele di padre Pio,come non sono fedele alla Chiesa d’altronde, ma mi auguravo che almeno lui fosse davvero un po’ piu’ pulito….
    Vero anche che il libro non l’ho letto, ma se le premesse sono queste….

  • marzian

    Gli scazzi con la Chiesa e la storia dell’Ospedale sono ampiamente trattati nel libro… Dubito tu possa parlare di stravolgimento della storia senza averlo letto.

  • marko

    Controcorrente? E’ per questo che è già santo?

    Da Wikipedia:
    Padre Gemelli espresse quindi la diagnosi:
    Collabora a Wikiquote « È un bluff… Padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell’isterico e dello psicopatico… Quindi, le ferite che ha sul corpo… Fasulle… Frutto di un’azione patologica morbosa… Un ammalato si procura le lesioni da sé… Si tratta di piaghe, con carattere distruttivo dei tessuti… tipico della patologia isterica »

  • remox

    Quali premesse scusa? Non c’è attività più semplice della calunnia. L’autore ha trovato la sua nicchia per fare un po’ di soldi, calunnie sensazionalistiche completamente destituite di ogni fondamento. Ho già scritto che la calunnia è una forma di speculazione maggiormente grave di quella finanziaria perchè si copre di un’aura di autorevolezza che ad una semplice indagine viene subito a smaterializzarsi.

  • Matt-e-Tatty

    Siamo alle solite, fedeli e devoti che parlano di calunia senza porsi alcun dubbio, credo che la fede e Dio vadano cercati in noi stessi e non nelle….chiamamole strutture o istituzioni religiose che creano miti, leggende, stigmate, miracoli…..tutto cibo precotto per i cervellini dei devoti.
    La storia (almeno per quel pò che conosciamo) ci insegna che le religioni (tutte) sono create e sfruttate per ordine, controllo, potere e denaro. Che piaccia o nò, sono istituzioni che sfruttano l’istinto di sopravvivenza dell’uomo e la coseguente paura di morire.
    La fede è quindi un bisogno dell’uomo, le religioni sono un sistema artificiale per sfruttare il bisogno e sono sempre state sapientemente orchestrato da pochi.
    Nel 2007 dovremmo essere abbastanza evoluti per capire la differenza tra fede e istituzioni religiose…..ma forse è troppo presto o forse porta a risposte che fanno paura.

  • remox

    Storia? La storia si costruisce sui documenti storici, quelle che fai tu sono illazioni prive di fondamento. Le solite del nostro tempo sono pensare per luoghi comuni, ripetere frasi fatte dell’800, abdicare ad usare al cervello (troppa fatica) per unirsi ai millantatori di turno. Cosa c’entra poi la “storia” con P.Pio? Di lui si conosce tutto, in maniera certa. Quel libro è una calunnia bella e buona che se fossimo veramente in un paese civile sarebbe sottoposto a denuncia per diffamazione e calunnia. Siccome certi autori fanno quattrini spargendo menzogne e calunnie, sarebbe il caso di colpirli là dove sono più sensibili: le loro tasche.

  • Matt-e-Tatty

    Hai proprio ragione….sono realtà storiche le stigmati all’uno o all’altro “personaggio” miracoli vari, passeggiate sull’acqua, apertura di fiumi che poi si richiudono dietro…..documentate storicamente……e se non credi a queste bubbhem realtà storiche vuol proprio dire proprio che hai abdicato ad usare il cervello….
    Per me mè puoi credere anche a babbo natale, alla befana, a pinocchio e a cappuccetto rosso, non ho letto il libro ma quando si parla di miracoli, stigmati, fantasmi e altre baggianate mi vien da sorridere
    Quando sento parlare di vendita di pezzuole insanguinate, o di estrazione del quore per sepperlirlo in Polonia (giovanni paolo 2°) o altre cose del genere mi viene in mente solo una parola: CANNIBALI

  • remox

    Si le stigmati sono realtà storica scientificamente documentata in mistici del ‘900. Se la cosa è troppo grande per te, continua pure la tua vita senza porti le domande essenziali, ma non dire che non sono provate perchè non è oggettivamente vero.
    Non scambiare la devozione popolare per altro… una questione d’intelligenza. Lo so che la tentazione di fare di tutta l’erba un fascio è forte, ma non è un servizio alla verità e all’intelligenza.
    La Chiesa in se stessa poi è un’oggettiva realtà storica. E la più recete storiografia ha chiarito la storicità, l’autenticità e la contemporaneità dei vangeli da dove deriva la Chiesa. Il resto sono chiacchiere….luoghi comuni, pregiudizi….i talebani del superficialismo.

  • leodavinci2

    Si tratta di un libro vecchio (perché già uscito da vari anni) e di un libro stravecchio, perché tutti gli episodi che cita sono arcinoti nella vita di Pio; soltanto che sono riportati tutti secondo la versione di comodo (leggi: calunniosa) dei nemici che padre Pio ha sempre avuti, anche all’interno delle burocrazie ecclesiastiche, finché la Chiesa le ha smentite tutte.

    Due domande al recensore: considerata la vita che ha fatto, le sofferenze, i malanni, le povertà, mi spieghi che cosa ci avrebbe guadagnato a fare l’impostore ? E’ vero che ha ricevuto grandi somme di denaro, ma è altrettanto vero che per sé personalmente non ne ha ricavato il minimo vantaggio, il minimo godimento – non è vissuto nei lussi e nei bagordi come farebbe qualunque imbroglione di successo.

    Seconda domanda: qualche giorno in un articolo analogo veniva attaccatta Teresa di Calcutta perché non ha costruito ospedali. Qui Pio da Pietrelcina viene attaccato perché ha costruito un ospedale. Mettetevi d’accordo !

    ciao, by Leon

  • lucamartinelli

    cari amici, confesso di essere un po’ perplesso dopo avere letto i commenti. la religione è un fatto privato. in questo privato ognuno puo’ dire ,fare e credere quello che vuole. da qui, tuttavia, a farmi credere ai miracoli …….

  • Affus

    questo Mario Guarino e come Marco Travaglio: tutta roba di prima mano !

    Che fortuna che hanno questi , solo a loro capita in mano roba di prima mano !