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Salvini ha sbracato, e ci riporterà il PD. Ecco come

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Matteo Salvini aveva un potenziale importante per l’Italia – fra cui le posizioni del no-euro e l’azione sul caos migranti – ma l’ha sacrificato sull’altare della sua slabbrata e miope ambizione personale, trascinandosi con sé il Paese.

L’atto finale e senza ritorno l’ha compiuto associandosi inequivocabilmente con Steve Bannon e Viktor Orban, un passo assai più compromettente della solita vicinanza col resto della truppa nazionalista europea. Adesso gli odierni Padroni del Vapore, da cui l’Italia dipende al 100% per aprir gli occhi al mattino, non si possono più permettere di avere a che fare con un leader così schierato e col suo governo, aprendo la strada al ritorno del Centrosinistra italiano con nel mezzo il PD. Le ragioni fanno parte di questo scritto. Antepongo però una breve specifica:

Un tale scenario è, per ogni singolo cittadino italiano, una tragedia, e per due motivi:

Primo motivo: il Populismo italiano, prima di Salvini e dei suoi inguardabili compari, aveva il potenziale di svilupparsi in una nuova frontiera della difesa dei nostri Diritti costituzionali macellati dalla UE, alla luce del disgustoso tradimento della sinistra Politically Correct svendutasi a puttana della rapina sociale che passa col nome di Eurozona. Ora Populismo, grazie alla fusione dei tre sopraccitati, è un’etichetta marcia, inavvicinabile e senza futuro. Secondo motivo: peggio del PD non esiste nulla in Italia, neppure Salvini, ma proprio lui ce li riporterà.

Vanno affrontati dei fatti visibili da Marte, e chi non ne ha la capacità smetta di leggere ora.

– La Lega nacque razzista, la sua dirigenza ha dovuto distanziarsene tirata per i capelli dal resto del mondo, ma nulla è mutato nel suo DNA né in quello della sua base elettorale.

– L’isteria migranti, con cui vince manipolando le frustrazioni e/o sofferenze di masse inconsapevoli e quindi sospinte a prendersela col primo nero a tiro, è il problema N. 300 dell’Italia. Come scrissi qui, chi falcia la nostra vita dei redditi, pensioni, aziende e lavoro è ben altro.

– I probabili successi a breve termine della Lega fra i Populismi europei nel 2019, che ora ispirano tronfie certezze storiche nell’elettorato verde, non significano nulla. In politica chi non sa guardare almeno al medio termine dei 5-10 anni è meglio che cambi mestiere. Fra 5-10 anni la ‘Troika’ populista Bannon, Salvini, Orban sarà nell’angolo del dimenticatoio esattamente per i motivi che compongono questo articolo.

– L’implacabile sobillare del padano nella direzione dell’ipertrofico allarme migranti ha appiccicato a questo governo una colossale etichetta di razzismo-xenofobia populista agli occhi di tutto il mondo, e ora non ce la leva più nessuno.

E qui arrivano i guai, un serpente di guai la cui coda fra solo pochi anni si chiamerà PD di nuovo a governarci. E’ obbligatorio, per capire cosa accadrà, iniziare da un punto che sembra distante da Roma.

Assieme a me vi sono di certo alcuni italiani che, non del tutto fagocitati dal pollitalico pollaio, si sono resi conto di come sono mutati gli interessi del Potere oggi, e per Potere s’intendono ovviamente gli Investitori internazionali. Come ho già scritto diverse volte, il Capitalismo che abbiamo sempre conosciuto, quello che viveva su un’umanità composta da un 20% di benestanti consumatori e da un 80% di schiavi che producono per loro, non esiste quasi più. E non solo.

Quell’80% di schiavi si sono evoluti, e hanno cambiato nome: da poveracci neri, marron, o gialli, adesso si chiamano Mercati Emergenti. E non solo.

Mentre prima le loro economie, al netto delle loro materie prime, valevano solo il prezzo delle loro schiene rotte dal lavoro, oggi valgono cifre inimmaginabili. Ecco un quadro:

Solamente Cina e India producono insieme 33 mila miliardi di dollari di beni e servizi, contro la rallentata UE con 21 mila miliardi e gli USA con 19,5. I sette Mercati Emergenti principali, cioè Brasile, Cina, India, Indonesia, Messico, Russia, e Turchia, hanno quasi raddoppiato il loro potere economico, mentre al contrario i Paesi del G7 stanno calando vistosamente nelle percentuali di PIL globale. Secondo uno studio della nota consultancy PwC Uk, nelle prime 32 economie dei prossimi quindici anni ben 20 saranno Mercati Emergenti, con Cina e India che sorpassano gli USA, e l’Italia fanalino di coda umiliata persino da Vietnam, Filippine, Korea del Sud, Iran e Pakistan. Oltre tutto, è già stato ampiamente previsto che proprio l’odierna crisi degli Emergenti già cova in sé l’usuale rimbalzo sia speculativo che in termini di produzione, con profitti cosmici per gli investitori.

Il punto: gli uomini con le scarpe da 5.000 dollari che stanno a Manhattan, Hong Kong, Davos, o a Francoforte sanno fare i loro conti coi soldi, e oggi, al contrario di solo pochi anni fa, non si possono più permettere di ‘offendere’ quelli neri, marron o gialli. L’accusa, o anche solamente il sospetto, di simpatie o contiguità con la parola razzismo è fra le ultime cose che vogliono al mondo. Basta un titolo sul Wall Street Journal che insinui quella vicinanza e loro ci smenano miliardi in pochi minuti. No, non deve succedere. Ripeto che “L’implacabile sobillare del padano nella direzione dell’ipertrofico allarme migranti ha appiccicato a questo governo una colossale etichetta di razzismo-xenofobia populista agli occhi di tutto il mondo, e ora non ce la leva più nessuno”. Unite i puntini e starete capendo cosa accadrà.

L’Italia è un Paese ancora ricco, con un notevolissimo bottino in assets privati, che ispira grandi appetiti fra gli investitori internazionali. Si pensi solo che Assogestioni, che ha il polso del risparmio delle famiglie italiane, ha registrato a metà 2016 il suo record storico di patrimonio con 1.857 miliardi, più dell’intero PIL nazionale. E’ quindi ovvio che i Mercati non rinunceranno a operare in Italia. Ma fosse stato solo per gli sbraiti nazionali a tinteggiature razziste populiste di Matteo Salvini, e delle sue folle nelle piazze o sui Social, è anche possibile pensare che gli investitori internazionali avrebbero solo esercitato prudenza con Roma. In altre parole: far affari ma con un basso profilo. Invece, come detto, tutto è cambiato per il peggio e senza rimedio dopo che Salvini si è associato inequivocabilmente, platealmente e sbracando del tutto con Steve Bannon e Viktor Orban. Un atto politico irresponsabile per il Paese.

I Mercati pianificano il loro futuro in politica non a 8 stupidi mesi (le europee) come fa l’esaltato fan-club leghista, ma a 10 o 30 anni. Ora gli investitori internazionali, dopo l’irrimediabile svolta di cui sopra e, ricordo ancora, con ¾ di occhio puntato a tenersi buoni i Mercati Emergenti dei ‘neri, marron e gialli’, stanno scegliendo l’unico loro possibile interlocutore rimastogli in Italia, quello che non rischia di finire sul Wall Steet Journal o Bloomberg come razzista populista: il Centrosinistra, che peraltro fu sempre il loro favorito per il motivo detto a inizio articolo. Il 5 Stelle è per il momento fuori dai loro radar, perché incatenato (e sottomesso risibilmente) alla Lega. A cosa credete che stiano lavorando in quest’epoca i Romano Prodi, Mario Monti, Corrado Passera o i Giovanni Bazoli e naturalmente Mattarella e Draghi con la loro enorme rete di contatti in finanza e nelle Powerhouse del mondo?

La storia delle spinte ai partiti da parte della lobbistica e dei Mercati, con finanziamenti, appoggi trasversali, lavori di persuasione mediatica, scolastica, accademica, e in particolare di terrorismo economico sugli elettori, l’ho lungamente descritta nella parte storica de Il Più Grande Crimine, impossibile ripeterla qui. Ne sarà beneficiario nei prossimi 5-10 anni il Centrosinistra, e tornerà a vincere. Basterebbero a questo fine anche solo le aste dei Titoli con cui si finanzia nostro Tesoro, perché sono loro a decidere chi governa o meno, e dunque se tu avrai una vita decente o invece una lunga miseria di fatiche. Quelle aste, di nuovo, le hanno totalmente in mano gli investitori internazionali di cui sopra, perché l’Italia, anche con Salvini e i suoi economisti in malafede, è incastonata nell’Eurozona senza che nessuno seriamente intenda togliervela.

E’ desolante nella sua stupidità l’elettorato gradasso tinto di verde nella sua convinzione che nessuno più fermerà il Populismo. Balle, loro stessi e per primi si squaglieranno al sole quando, per il motivo più che certo appena scritto nel paragrafo sopra, gli stolti Populismi europei mancheranno miseramente di ‘consegnargli il concreto’ nei portafogli. Avete presente i proverbiali topi che saltano dalla nave? Saranno nulla in confronto. Sappiamo bene di cosa è capace l’italiano medio nel suo genio supremo, il trasformismo.

Ho descritto quella che sarà una catastrofe a tutto tondo, e per essa dovrete solo ringraziare Matteo Salvini nella sua smisurata e miope ambizione a divenire Leader dei Populismi dell’UE assieme a due appestati di fama mondiale, in quella che sarà una slabbrata avventuretta europea di pochi anni destinata agli sberleffi della Storia.

Ma non è tutto. Ci sono i FAANG.

Sono ahimè pochissimi gli italiani che assieme a me si stanno rendendo conto che qualcosa di ancor più inaudito sta avvenendo alle spalle delle già epocali manovre post-Capitalismo sopra descritte. Please welcome i FAANG, cioè la dilagante conquista di ogni frammento di globo da parte delle tecnologie di Facebook (F), Apple (A), Amazon (A), Netflix (N), e Google (G) – ma non ci si dimentichi di Alibaba, Tencent, Huawei, dall’altra parte del Pianeta, e di migliaia di altri simili al seguito in ogni dove. Come ho già scritto in due anni di lavoro, i colossi TECH vanno man mano acquisendo niente meno che le Chiavi Private della vita sul Pianeta in ogni campo, dalla finanza alla Medicina alle comunicazioni; dai trasporti civili e commerciali all’energia alle materie prime; dagli alloggi alla Difesa al cibo stesso, e si potrebbe continuare all’infinito. Possono farlo perché sono loro, e non più il vecchio Capitalismo industriale, a brevettare quasi tutto ciò che di nuovo nasce sulla Terra da almeno 20 anni a questa parte. Ma di più:

Il loro strapotere è balzato oltre l’atmosfera con il dilagare della loro Artificial Intelligence (Machine Learning in particolare), perché, come epicamente detto dal fondatore di Google-DeepMind Demis Hassabis “Noi vogliamo padroneggiare l’intelligenza, e poi risolvere tutto il resto”. Questo fu geniale, perché davvero è solo l’intelligenza il motore dell’umanità e chi la controllerà con le TECH controllerà il mondo. Ma anche senza esplorare nei dettagli l’inimmaginabile nuovo potere dei FAANG e soci, chiunque oggi non viva nelle catacombe vede ogni giorno come la società e l’economia di ogni cm quadrato della Terra stiano vestendosi sempre più di FAANG.

E rieccoci al punto: per motivi che ho per primo divulgato al pubblico di casa, qui, qui e qui, i nuovi padroni TECH del Pianeta stanno correndo forsennatamente verso posizioni etiche sempre più avanzate, che piazzano in primo piano in ogni loro pubblica mossa, ricerca di laboratorio e prodotto. Fa parte del DNA della loro strategia di vendita globale. Occorrerebbe un saggio enorme per dare conto con esempi di questo, ma dovrebbe essere evidente a chiunque segua anche solo distrattamente il dibattito sulle TECH. Dunque se la parola “Ethics” è spalmata dappertutto fra i padroni del futuro, le parole “Racism” e la consociata “Populism” sono per essi letteralmente virus di peste bubbonica, e anche solo sfiorassero l’immagine aziendale di questi colossi gli farebbero perdere tali volumi d’affari da impietrire i loro AD.

Riapplicate su FAANG e soci quanto già detto sopra nel caso degli investitori internazionali, e ci risiamo: con un Salvini al governo che ora puzza internazionalmente del razzismo populista di Bannon-Orban, i padroni delle Chiavi Private della vita sul Pianeta in ogni campo sterzeranno molto alla larga dalla Roma giallo-verde, e indovinate su chi punteranno? Vi rendete conto di che razza di spinta politica si tratta? Più che spinta, è una certezza.

Concludo riprendendo il testimone da qui: “… il Populismo italiano, prima di Salvini e dei suoi inguardabili compari, aveva il potenziale di svilupparsi in una nuova frontiera della difesa dei nostri Diritti costituzionali macellati dalla UE, alla luce del disgustoso tradimento della sinistra Politically Correct. Ora è un’etichetta marcia, inavvicinabile e senza futuro”. La colpa è ben ferma sulle spalle di Matteo Salvini, “nella sua smisurata ambizione a divenire Leader dei Populismi dell’UE assieme a due appestati di fama mondiale, in quella che sarà una slabbrata avventuretta europea di pochi anni destinata agli sberleffi della Storia”. Mercati e FAANG sono ora costretti a riportarci il Peggior (P) Destino (D) possibile, nella camera a gas chiamata Eurozona.

Agli esagitati stupidi che “il trionfo sarà fra 8 mesi” (le europee), ricordo ancora che oggi il loro futuro è pianificato a 10 o 30 anni a partire da questo minuto da chi gli finanzia il 100% dell’ossigeno di cui vivono. E con quest’arma in mano, quelli difficilmente perdono. Che il volere del popolo sia infermabile è la più sonora balla mai raccontata ai popoli. Da chi? Dai populisti alla Salvini.

Paolo Barnard

Fonte: https://paolobarnard.info

Link: https://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=2108

26.09.2018

Pubblicato da Davide

15 Commenti

  1. Barnard ha secondo me ragione ad analizzare l’operato di Salvini. E’ vero che sta incentrando tutta la sua politica su immigrazione e sicurezza. Sono questioni da risolvere, sono anche questioni importanti nel confornto con la UE e gli altri paesi europei, verissimo, ma non sono il primo problema per l’Italia.

    E gli elettori lo sanno bene.

    Ma gli elettori sono ormai praticamente immuni ai media di regime, e questo è risultato benissimo dalle elezioni. Ricordiamocelo: il partito che ha preso più voti è stato il M5S.
    E ancora oggi è l’unico che prova ad affrontare i veri problemi degli italiani, cioè la disoccupazione, le pensioni, i servizi privatizzati che non funzionano, etc etc.
    Pensate davvero che chi ha votato M5S alle prossime elezioni voterà PD perché Salvini è razzista? Io credo invece che sarebbero molti gli elettori Lega a passare ai 5 stelle!!!

    Mi sa che se c’è qualcuno che si fa influenzare dai media e dai social è proprio Barnard, l’unico ancora a credere che il PD esista ancora. Ormai esistono solo i funzionari piazzati da loro nelle PA, come Zingaretti, ma il partito non c’è più, come vedremo a Roma questo weekend.

    Barnard poi, come al solito, si scorda che l’Italia non è sola al mondo. Gli equilibri mondiali si stanno spostando e l’Europa poi ha problemi molto più seri da seguire: la Brexit si è arenata e la May si trova in un bel pantano. Lo stesso vale per Macron e Merkel la cui popolarità è in caduta libera e i cui governi perdono ministri di continuo.

    Davvero pensate che gli investitori scelgano più volentieri di investire su nazioni dove il governo è sull’orlo del tracollo invece di uno dove il governo ha una saldissima maggioranza, quali Italia e Ungheria???

  2. La lega, che all’inizio era “lombarda” nacque per difendere i lombardi dal razzismo meridionale antilombardo (io c’ero). Quindi l’assunto iniziale di barnard è una cagata pazzesca e non fa altro che allinearsi alla retorica sinistra demenziale e piddina, venduta ai poteri forti internazionali che lui detesta tanto.
    Oggi la lega si è evoluta a causa dell’emergenza e sta cercando di difendere non solo i lombardi e i padani, ma gli italiani dall’evidente razzismo antiitaliano.
    Quel razzismo che si manifesta in ATTI e non parole, come costringere gli italiani a migrare per fame e poi spendere miliardi per mantenere nullafacenti e delinquenti africani, liberati appositamente dalle patrie galere.

  3. Barnard ha avuto una querelle non proprio simpatica con borghi e penso che da allora dato che non e’ stato accolto sul carro dei vincitori ( secondo me a ragione) sta tentando coi suoi mezzi di erodere la credibilita’ di questo governo.

    Lo leggo sempre e lo cestino come un sacco di altra roba sul web.

  4. In realtà il messaggio subliminale che traspare da questo ulteriore post di Barnard contro l’attuale Governo è il seguente:
    “Nessuno riuscirà a tirarvi fuori dal guano, eccetto me (forse)”

  5. L’articolo è lungo e ho letto
    L’isteria migranti, con cui vince manipolando le frustrazioni e/o sofferenze di masse inconsapevoli e quindi sospinte a prendersela col primo nero a tiro, è il problema N. 300 dell’Italia. Come scrissi qui, chi falcia la nostra vita dei redditi, pensioni, aziende e lavoro è ben altro.
    Caro mio, non è esattamente come dici tu, che ci sono masse inconsapevoli ecc: ti dico che quando vedevo che ai figli dei migranti il Comune pagava le gite scolastiche e le attività extra, quando vedevo che ai migranti ,magari bengalesi, il prete e la caritas trovavano i soldi mentre a me non davano niente, quando sempre ai migranti, magari filippini, pagavano la pensione (facevano venire in Italia persone anziane, poi dopo alcuni mesi e aver avviato la pratica questi ritornavano al proprio paese ma ricevevano la pensione, quando la tua visita medica viene rinviata o spostata di orario perché “quelli appena sbarcati devono essere visitati” e hanno la priorità, quando scopri che ci sono i bandi per ricevere finanziamenti e “agli extracomunitari” viene fornita assistenza di tutti i tipi e per tutto l’iter, mentre a non viene dato nessun supporto utile che non sia il modulo da leggere e capire, o ancora quando a loro, gli extracomunitari che hanno occupato per anni un edificio una ex fabbrica, quando sono stati fatti sgomberare, immediatamente prefettura caritas e altre associazioni hanno trovato abitazioni dove sistemare gli oltre 70 occupanti e per te invece oltre a non esserci niente, quando, come è successo a me personalmente mi hanno sfrattato c’erano i carabinieri, il fabbro, la polizia municipale ,gli assistenti sociali, l’ambulanza, un prete che non ha mosso un dito ma ha girato la faccia dall’altra parte, e ovviamente l’ufficiale giudiziario e mi hanno buttato in strada e non certo offerto un alloggio: per cui, distinguerei, dato che io non faccio la caccia agli extracomunitari o migranti, e so bene che se ci sono soldi che spariscono , quelli che vanno a beneficio degli stranieri, sono una minima parte che, però per come vanno via, a me ha dato e dà fastidio.

  6. un articolo di una lucidità disarmante. Complimenti a Barnard, era tanto che non leggevo da parte sua un pezzo di questo livello.

  7. Già, Salvini…. Non sono un suo sostenitore e secondo me anche lui fa il gioco delle tre carte, in particolare nulla ha fatto né pare voler fare sulla questione distribuzione del reddito, o meglio ha redistributo un po’ il reddito tra poveracci, ma nulla sarà fatto per intaccare grandi patrimoni parassitari. In Italia, giusto perché lo si sappia, c’è gente che possiede nel suo patrimonio privato comuni, province intere e di questa gente non si conoscono neanche i nomi. E Salvini (giustamente) sbraita solo (ingiustamente) contro i migranti. Della questione dell’euro e dell’Europa poi non voglio neanche parlare, rappresentando per me il minimo sindacale…

    • Io non nutro grandi speranze in tal senso.. sono troppo realista.

      In ogni modo il silenzio è indice di nulla. Certi argomenti non possono essere discussi, scatenerebbero una vera guerra e la corsa ai ripari, certe intenzioni non devono essere palesate se non nell’azione…

      Quindi chi vivrà vedrà.. in 90 giorni non si riforma un comune, figuriamoci l’Italia.
      Le pagelle si danno a fine mandato.

      Adesso il governo ha solo bisogno del supporto incondizionato degli elettori così da sgonfiare sul nascere gli attacchi pidioti e transfrontalieri.

  8. Noto che per molti qui è dura accettare il fatto che il magico duo non porterà alla luce il governo del cambiamento. Cos’è, vi eravate promessi che questa sarebbe stata l’ultima fregatura e cominciate a pensare a quale comportamento tenere in futuro?
    Non temete, per voi irrimediabili sognatori di una politica al servizio del popolo verrà servito un nuovo, straordinario e profumato partito/movimento da votare. Magari sul filo di lana perchè ripulire la lega e farla passare come partito del cambiamento per il popolo, nonchè creare il m5s, non deve essere costata poca fatica, visti i soggetti in gioco.
    Ma non temete, il sistema ha mezzi sterminati, qualcuno troveranno.
    Noi, nel frattempo, urliamo al più debole e non al più forte, che rassicura sicuramente lo spirito.

  9. e gia’, la solita “macchina del FAANG” in azione

  10. va bene Paolo dicci tu cosa bisogna fare???
    noi (operai) senza le tue illuminazioni non sapiamo piu cosa fare?!
    cerchiamo (sempre noi) di andare avanti con il “franza o spagna basta che se magna”
    ma oramai qui siamo in troppi a mangiare,porca la zozza…………ma nessuno che fa fuori sto
    figlio di Putin??

  11. Per la miseria!!!! fortuna che c’è Barnard ad aprirmi gli occhi. ecco perchè non sono ancora ricco, io sui mercati ci entro dopo aver fatto una bella analisi tecnica o una analisi fondamentale ( come fanno più o meno tutti gli investitori, anche quelli internazionali) ma Barnard che di mercati emergenti ne sà sicuramente più di me, mi ha svelato l’arcano errore che faccio, nella mia analisi non considero mai la variante razzismo e neppure quella Salvini.
    Però, Barnard, mi lasci a metà, almeno dimrmi, a quanto ammonta la variante razzismo/Salvini nell’analisi fondamentale………. 30/40/50 % fisso, o dipende dall’asset? nell’analisi tecnica, Fibonacci, le bande di Bollinger, gli indicatori in generale, ci sono con variante Salvini ? o dipende dall’asset.
    P.S.
    si dice asset o asse ? boh! non ricordo più, dovrebbe essere asset….l’asse dovrebbe avere a che fare con il WC,

  12. Niente gentile barnard lei è stato un gran giornalista ma continua a rimanere invischiato nei vecchi schemi ,ad esempio lei giustamente dice che in futuro sarà dominato dai paesi emergenti e questo e corretto poi si preoccupa del fatto che la finanza mondiale e le grandi aziende non accettano i razzisti .. non mi sembra che i paesi emergenti abbiano questo gran risentimento verso i razzisti o i populisti

  13. Non sarei così pessimista.
    Oramai l’accusa di “fascista” e “razzista” non fa più presa. Fa presa solo tra i radical chic ma in pratica loro la dicono e loro si scandalizzano. Agli altri gli frega oramai una mazza.
    L’unico problema del gruppo Bannon è che rifinisci sotto le grinfie americane. Invece vedevo positivamente un’alleanza con Orban ma in vista della Russia di Putin.

    Comunque vedremo. Se il politically correct è vicino alla sua sconfitta (magari ci sarà una mezza guerra civile per arrivarci) allora il periodo Salvini non è alla frutta.

  14. Vero, infatti l’unica cosa sensata, signor Paolo, è abiurare la democrazia, non andare a votare e aspettare ciò in cui nessuno crede…

    Quoto: “Come scrissi qui, chi falcia la nostra vita dei redditi, pensioni, aziende e lavoro è ben altro.”
    Se lei avesse un pò di sensibilitò verso la conoscenza o cultura spiritual-religiosa, saprebbe che quello che ha scritto non ha nulla a che fare con il volere umano, ma casomai con i loro erronei comportamenti e la loro estrema cecità, per non dire ignoranza.