Riforma del Catasto, Draghi non ferma il Grande Reset nemmeno in tempo di guerra

Riforma del Catasto, Draghi non ferma il Grande Reset nemmeno in tempo di guerra

Alcuni giorni fa, in commissione Finanze della Camera sono stati bocciati, con 22 voti a favore e 23 contrari, due emendamenti sul catasto presentati da Alternativa. "O si approva o l’esecutivo non va avanti", ha intimato la settimana scorsa la sottosegretaria al Mef, Maria Cecilia Guerra. Passa così una riforma centrale per il governo di Draghi.

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

Solito teatrino, solita maggioranza che fa finta di spaccarsi e solito risultato per gli italiani: più tasse da pagare. In un paese, il nostro (dati del 2019), dove al netto del sommerso e dell'economia illegale, pari al 12% del Pil, ovvero 215 miliardi di euro, la pressione fiscale raggiunge il 48,2% (+5,8 punti percentuali rispetto a quella ufficiale), che ci pone nel confronto europeo al 1° posto [1] - anche in tempo di pandemie e guerre, il "leitmotiv" della politica fiscale dei nostri governi non cambia: tasse, tasse e tasse!

Del resto, se nel 2012 abbiamo accettato che i nostri rappresentanti in Parlamento su espressa volontà dell'allora governo presieduto da Mario Monti, inserissero in costituzione il "folle" principio di politica economica del "pareggio di bilancio", la strada che ne consegue non può essere che quella di un perenne aumento del prelievo dai nostri risparmi.

Peccato che tale "perenne" (mi riferisco al continuo aumento del prelievo fiscale), non sia contemplato né dagli Dei dell'economia che, tanto meno dalla matematica.

Se, è tanto vero quanto lapalissiano, che è lo Stato che ci consente di risparmiare, è altrettanto logico che se lo Stato prosciuga sempre di più i nostri risparmi, questi un giorno - più o meno lontano - arriveranno a zero. Ed è proprio questo l'obiettivo del Grande Reset: togliere completamente dalla disponibilità della maggioranza, la moneta.

Resta da capire come riusciranno a tenerci tutti a bada. A tal proposito, soluzioni combinate come una moneta digitale per ottenere un reddito di sopravvivenza, solo per chi rispetta le regole ed i dettami dei "potentati". Il "Green pass" è già un buon test per il presente e per l'immediato futuro che ci aspetta.

Ma torniamo alla riforma del Catasto e a quel poco che sappiamo, o meglio che ci fanno sapere. Mentre Draghi, tra sorrisetti e sarcasmo ci dice che non ci saranno più tasse per gli italiani - parte della sua maggioranza afferma invece che non sarà così.

Quello che è certo, è che il monitoraggio del patrimonio edilizio partirà senza problemi, le case fantasma saranno censite, e quelle con rendite non collegate ai valori di mercato, rivalutate. Un lavoro che durerà quattro anni e che metterà in mano al governo del 2026 il pulsante da schiacciare per colpire la proprietà immobiliare.

Il rischio che complessivamente le tasse sulle case aumentino diventa concreto con le parole del vicepresidente della Commissione finanze e responsabile fisco della Lega Alberto Gusmeroli [2] - il quale dopo la bocciatura ha spiegato che: "con la riforma del catasto a valore di mercato, ci saranno più tasse per tutti gli italiani e sulle compravendite anche delle prime case. Non solo: anche Isee più alto e quindi tante famiglie non più esenti o che pagheranno di più servizi come asilo nido, mensa, scuolabus e assistenza domiciliare".

Salvo poi, a completa recita del copione per la parte del Carroccio, rilevare l'intervento del sottosegretario leghista al Mef Federico Freni, per rassicurare Draghi sulla tenuta del governo: "Avremmo preferito evitare una polemica dispendiosa sul tema del catasto, ma a prescindere dal voto di oggi la Lega garantisce e rinnova il suo pieno appoggio al governo. Nessuna rottura, meno che mai sulla delega fiscale".

Insomma, siamo al gioco delle parti per chi debba posizionarsi in seconda fila nel ricevere gli schiaffi degli elettori.

Sebbene, come abbiamo ascoltato dalle parole di Mario Draghi (video sopra), da Palazzo Chigi continuino a sostenere che l'intervento sarà puramente ricognitivo senza prevedere cambi fiscali, a tradirsi è la sottosegretaria Maria Cecilia Guerra, che ammette come nel 2026, con i nuovi valori catastali, è impossibile prevedere che il governo che sarà in carica in quel momento non decida di rivedere il sistema di prelievo [3] - «nessun governo sano di mente oggi può decidere come saranno usati questi dati nel 2026» dice il sottosegretario all'Economia. Salvo poi correggere il tiro, sempre per confondere le acque, paventando che un eventuale cambio del sistema fiscale non danneggerebbe gli italiani ma, a suo dire, permetterebbe alla maggior parte dei cittadini di pagare di meno.

«Secondo i conti» con una revisione degli estimi catastali oggi «squilibrati e iniqui», la «maggioranza degli italiani pagherebbe meno» e chi ha «maggiore concentrazione ricchezza pagherebbe un pò di più» se ha visto crescere il valore del suo immobile. Così la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra a Radio 1 sulla riforma del catasto, ribadendo che i dati saranno pronti solo a fine 2025 e l’eventuale decisione in materia fiscale sarebbe nelle mani dei futuri governi a partire dal 2026.

In poche parole la "favola" che ci raccontano sarebbe: la maggioranza degli italiani pagherebbe di meno ma lo Stato incasserebbe complessivamente di più, stante il fatto che tutta la differenza ce la metterebbero i ricchissimi, dopo di che arriverà anche il "Principe Azzurro".

Ieri 9 marzo è arrivato Claudio Borghi dalle pagine del suo profilo Facebook ad aggiungere un tassello su quelle che sono le reali intenzioni di Mario Draghi sulla riforma del Catasto:

"Fine delle bugie" scrive Borghi, a detta sua sarebbe chiara l'intenzione nascosta dietro a questa riforma: recuperare dalle tasche degli italiani 30 anni di tasse non pagate sulle case.

Non so a voi, ma a me tutto questo teatro per programmare tasse per il 2026, pur avendo alcune proprietà immobiliari, mi lascia indifferente. Pensando che siamo nel 2022 e che il governo a detta di tanti del "migliore", nonostante una distruzione economica evidente, due anni di lockdown e restrizioni varie per una pandemia la cui verità ancora deve essere scritta ed un conflitto in corso a due passi da noi, di tasse agli italiani, in modo surrettizio, ne ha aggiunte già abbastanza. Basti pensare al raddoppio delle bollette e al prezzo della benzina che ha sfondato la soglia dei 2 euro.

Si, cari amici, nell'Europa della grande moneta euro, quella moneta che ci avrebbe preservato da ogni tipo di catastrofe e nessun acquisto di prodotti le sarebbe stato precluso, petrolio in primis.... oggi alla pompa non sono sufficienti 2 euro per un litro di benzina.

Dovreste sapere, che in uno dei paesi più poveri al mondo, il Burundi, chi può permettersi di andare con la propria auto a fare il pieno al distributore, per un litro di benzina deve sborsare la bellezza di 2400 Franchi del Burundi, che udite bene, trasformati in quella che è la "fantastica" valuta denominata Euro corrispondono ad 1,1 (euro).

Dove sono tutti coloro che per anni ci hanno urlato in faccia che in caso di ritorno alla Lira non ci avrebbero più venduto il petrolio? Ora la Lira non sarà il dollaro, ma neanche il Franco del Burundi.

Va bene dai, vi diranno che i petrolieri arabi sono amici ed amano follemente lo Stato del Burundi tanto da concedergli uno sconto del 50% sul prezzo e magari qualcuno di voi ci crederà anche, tanto favola più favola meno, visto che ormai crediamo a tutto.

Da economista, azzardo, sono talmente tante le sofferenze che ci aspettano a breve, che veramente, se non cambiamo in modo radicale e velocemente il nostro sistema-paese, vedrete che nel 2026 saranno pochissimi ad aver il problema di dover sborsare un importo maggiore di IMU.

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] Analisi della pressione fiscale in Italia, in Europa e nel mondo - Struttura ed evoluzione dei principali indicatori di politica fiscale | Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti (fondazionenazionalecommercialisti.it)

[2] Riforma del catasto, ormai è deciso: più tasse sulla casa – Il Tempo

[3] Catasto, altro che niente nuove tasse. Così la sottosegretaria Guerra si tradisce – Il Tempo

Commenti (41)

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    1. Luca VFR 12 marzo 2022

      Quando vuoi fregare il portafoglio ad uno gli pesti il piede e poi allunghi la mano. Quale migliore occasione di una guerra?

    1. oriundo2006 11 marzo 2022

      Cito: ‘’..le case fantasma saranno censite..''
      Posso mettermi a ridere ? Conoscono la situazione di tante regioni del centro-sud o stanno semplicemente BARANDO ?
      Poi non dicono una cosa essenziale: che trent’anni fa in certe situazioni di montagna, le case avevano un valore economico perchè ancora insisteva una produzione agricola, marginale, anzi marginalissima, ma utile a dare valore ad una stalla, ad un fienile, ad un vecchio maso perso negli Appennini o nelle campagne del ‘profondo sud’. Od anche ad un bilocale tutto da rifare da cima a fondo, proprietà di un vecchio nonno che campava con la minima.
      Oggi è archeologia.
      Una parte ENORME dl nostro patrimonio abitativo è priva di valore REALE: non si affitta, non si vende, neppure a poco, neppure a niente. Nessuno la vuole.
      Ho parlato con un notaio e mi ha confermato che certuni, vista l’esiguità del valore di certi immobili e del costo fiscale dei medesimi, sia prima che dopo, preferiscono rinunciare all'eredità.
      Draghi e altri non conoscono la situazione dell’ Italia ‘povera’, agricola, frequentano solo salotti di miliardari ( in euro ). Sono ignoranti e pervicamente fascinati dal computo matematico dell’ economia. Ovvero, sono dei CIALTRONI, buoni a fare castelli in aria.

    2. Luca VFR 12 marzo 2022

      Infatti! La maggior parte "dell'immenso patrimonio immobiliare degli italiani" sono, in realtà solo "Catapecchie" che ciascun proprietario considera una "Reggia di Versailles". Salvo ricredersi quando vuole venderla.

    3. LuxIgnis 12 marzo 2022

      Come avevo detto poco prima.
      Anche se in minor parte c'è anche l'opposto, cioè case accatastate come catapecchie ma che nel tempo hanno acquisito valori decisamente superiori. Qui a Roma di esempi ve ne sono a bizzeffe.

    1. LuxIgnis 11 marzo 2022

      Va bene quello che dite e si dice nell'articolo e condivido le preoccupazioni. Questi quando mettono mano a qualcosa c'è sempre da temere il peggio.
      Però c'è da dire che il sistema catasto va riformato e rivisto, perché è vecchio e ci sono disparità che si sono create enormi.
      A prescindere dal fatto che secondo me le tasse sulla casa sono eccessive, e ripetute, ci sono molte situazioni in cui il valore di mercato di un immobile è superiore di molto al valore catastale, e viceversa, cioè valori catastali più alti del valore di mercato.

    2. arbaman 12 marzo 2022

      Sono assolutamente d'accordo, ma come hai detto giustamente "quando mettono mano a qualcosa c’è sempre da temere il peggio" e presumere miglioramenti o maggior giustizia da un governo presieduto da Mario Draghi, non ha nessun senso per l'italiano medio.
      Così come abbiamo già sperimentato con i governi "tecnici" precedenti, aumentano il debito e aumenteranno le tasse, che già al 48% sono uno sproposito per i servizi infimi che fornisce lo stato italiano oggigiorno.
      Come diceva il mio veterinario, impossibile cacciare le zecche dal cane con le buone maniere.

    1. Ghisa 11 marzo 2022

      mi scuso per la brutalità:
      con la riduazione forzata della popolazione, ha senso che le elites ci mettano con le spalle al muro per vendere le proprietà immobiliari a fondi esteri...
      tutto torna.

    2. Megas Alexandros 11 marzo 2022

      Tutto ha senso quello che fanno.... se lo vediamo finalizzato ad un ritorno ad un feudalesimo in salsa digital... a maggior ragione l'eliminazione della proprietà privata.

    3. Arthur 11 marzo 2022

      Sono assolutamente certo che non ci sarà mai l'eliminazione della proprietà privata.

      Alcuni fautori del NWO parlano di cancellazione della proprietà privata e dicono "non possiederai nulla e sarai felice."
      È una astuta strategia per abbindolare i politici e l'intellighenzia di sinistra facendogli credere che il progetto del NWO voglia perseguire un capitalismo inclusivo (una sorta di neo-comunismo).
      La sinistra ha abboccato ed è stata cooptata nel progetto.

      Ma finiranno tutti molto male.
      Lo si capisce perché sono allo sbando.

    1. mago 11 marzo 2022

      Mi pare di capire che diate per scontato che il popolo italiano sia d`accordo.

    2. Megas Alexandros 11 marzo 2022

      su che cosa???

    3. mago 12 marzo 2022

      Di farsi macellare senza resistenza.

    4. Megas Alexandros 12 marzo 2022

      La speranza è l'ultima a morire... però ad oggi penso che credono ognuno di salvarsi con le proprie massonerie

    1. Arian Van Heisen 11 marzo 2022

      ----------------NULLA SARA' PIU' COME PRIMA--------------------

      D' ora innanzi non sarà più come prima e lo si nota anche nel comportamento dei Media, non era mai successo che non vi sia nessuna voce dissenziente autorevole tra Media Giornali, Benpensanti od Intellettuali.
      Credo che siamo davanti una situazione come quella del 1917,.... faccio una previsione : nei prossimi mesi o qualche anno in Eu. si formeranno nuovi movimenti di pensiero attorno a ( Germany Netherland) e ( France Italy ) i primi tenderanno verso la Russia e Cina i secondi verso USA-GB.
      Cosa succederà all' Eu ? verrà rifondata sicuramente.

      Arian..

    2. Megas Alexandros 11 marzo 2022

      speriamo in meglio

    1. danone 11 marzo 2022

      Claudio Borghi Aquilini?
      Ma è ancora vivo?
      Guardate che vi sbagliate, tutti i leghisti in questi ultimi due anni sono morti di covid.
      Prendete Bagnai, dov'è?
      Ma è ovvio, è morto di covid pure lui, no!?
      Poracci.

    2. Megas Alexandros 11 marzo 2022

      Precisazione: il riportare quanto scritto da Borghi non è assolutamente indicazione del fatto che io sia d'accordo con quello che fa Borghi e la Lega.... anzi, ritengo lui e Bagnai dei poltronari di prima categoria

    3. danone 11 marzo 2022

      Certo Megas tranquillo, preciso a scanso di equivoci.
      Il covid è veramente una faccenda seria.
      Prendi i due suddetti soggetti, dopo anni di duro lavoro come blogger economici, seri e preparati, prima, poi come politici, onesti e competenti, arrivati a costruirsi in anni e anni, con impegno, una solida credibilità, e poi arriva un'influenza stagionale, vogliamo dire un pò severa? dai, diciamolo, severa, che se li porta via come due fuscelli. E' triste questa cosa, non volevo essere polemico, la trovo proprio tristissima questa cosa, quasi da libro Cuore per capirci.

    4. Megas Alexandros 11 marzo 2022

      Borghi e Bagnai sono due traditori del popolo italiano per di più poco competenti in materia economica

    5. Arthur 11 marzo 2022

      Mi sembri un po' eccessivo, dai...
      E poi, se loro sono traditori (cosa che io non penso), allora il PD che cosa è, di grazia?

    6. Megas Alexandros 11 marzo 2022

      Loro sono peggio, il PD sappiamo da anni cosa è, ovvero un insieme di tribù trasversali comandate dalla massoneria..... Borghi e Bagnai hanno preso i voti per andare in parlamento biascicando teorie economiche giuste per poi non fare nulla di tutto ciò appena arrivati lì

    7. oxalidaceae 12 marzo 2022

      A me risultano vivi ma ora sono conosciuti come Bonghi e Banzai.

      Il secondo poi ha ancora l'ardire di postare minacciose dichiarazioni come questa che conservo da giorni (come promemoria).

      https://twitter.com/AlbertoBagnai/status/1500006660508733442?cxt=HHwWhMC-hYiHjNEpAAAA

    8. Megas Alexandros 12 marzo 2022

      Bagnai nazista nell'animo

    1. Arthur 11 marzo 2022

      È comprensibile.

      Psico-pandemia e situazione militare in Ucraina sono strategie per innescare una grave crisi economica in Occidente.

      Questa crisi economica è a sua volta indispensabile per il Grande Reset.
      Si tratta di resettare tutta la spesa pubblica e pensionistica europea, con licenziamenti in massa, decurtazioni, etc. allo scopo di ridefinire, poi, tutti i parametri di spesa per introdurre il reddito universale.

      Il sistema di mercato ha bisogno del reddito universale, altrimenti chi è che comprerà tutti i beni e servizi prodotti in Europa, USA, Cina, etc.?

    2. Arian Van Heisen 11 marzo 2022

      Esattamente, e lo si nota anche nel comportamento dei Media, non era mai successo prima che non vi sia nessuna voce dissenziente autorevole tra Media Giornali, Benpensanti od Intellettuali.

    3. Megas Alexandros 11 marzo 2022

      La tua lettura potrebbe essere purtroppo per noi realistica... anche se la speranza è che l'aggravarsi della crisi possa portare ad un risveglio della gente ed un cambiamento in positivo, altrimenti l'approdo finale sarà il ritorno alla schiavitù.
      L'economia di mercato ha dimostrato in passato che non ha bisogno di un reddito universale di sussistenza, lasciando il popolo in schiavitù e privo di diritti.... certamente ha bisogno di politiche fiscali adeguate a livello quantitativo e qualitativo per la ripresa totale dei consumi e dell'occupazione.

    4. Arthur 11 marzo 2022

      Il sistema di mercato di oggi non è quello di cento o duecento anni fa.
      USA, Europa, Cina, e altri paesi emergenti, hanno un sistema economico e produttivo che senza reddito universale (cioè senza una massa di compratori) imploderebbe.

      Pensare che una élite di ricchi se la possa spassare mentre il resto dell'umanità patisce miseria e privazione, è una emerita sciocchezza che non ha nessun fondamento.
      E le élites lo sanno benissimo.
      L'ordine pubblico e la pace sociale non reggerebbero.

      C'è semplicemente bisogno di resettare tutta la spesa pubblica (soprattutto dipendenti statali e pensionati) e poi ridefinire i parametri di spesa, introducendo un reddito universale (che magari sarà decurtato per redditi oltre una certa soglia o addirittura azzerato per i benestanti ed i ricchi, allo scopo di non pesare troppo sulle casse degli Stati).

      L'Occidente (USA ed Europa) è costretto a farlo, altrimenti non riuscirà a reggere la competizione economica con la Cina, paese che, occorre ammetterlo, garantisce sempre più un equo benessere largamente diffuso ai suoi cittadini.

      Una volta ottenuto questo (il reddito universale) i burattinai manovratori si libereranno degli utili idioti: la sinistra in Occidente e l'establishment dell'UE, facendo così franare il progetto politico europeo.
      Tre piccioni con una fava:
      1) reddito universale, con sistema di mercato salvo;
      2) sinistra travolta;
      3) fallimento del progetto politico UE.

      PS.
      Questa cosa ormai si è capita benissimo.
      I segnali ci sono e appaiono oggettivamente evidenti.

    5. Megas Alexandros 11 marzo 2022

      Sul risultato di tutto quello che sta avvenendo... tutto ruota intorno a quello che sarà il concetto di reddito universale..... se sarà per sopravvivere oppure per tornare ad un benessere comune generalizzato.

    6. LuxIgnis 11 marzo 2022

      Se il reddito di cittadinanza rimane quello che era nelle idee originali che risalgono addirittura al '700, e cioè incondizionato allora sarà un salto per l'umanità enorme e l'inizio di una nuova era. Il perché è facilmente intuibile. Se invece come purtroppo ho paura, sarà condizionato allora sarà la schiavitù come non l'abbiamo mai vista.
      Il diavolo si nasconde nei dettagli.

    7. Arthur 11 marzo 2022

      "reddito universale….. se sarà per sopravvivere oppure per tornare ad un benessere comune generalizzato."

      Una via di mezzo.
      Lo scopo è salvare il sistema di mercato resettando la spesa pubblica.

      E, ovviamente, togliere di mezzo il progetto politico europeo.
      Attenzione, il progetto politico!
      Non l'Europa come mercato (550 milioni di persone), che è invece indispensabile per USA, Cina e Russia.

    8. Megas Alexandros 11 marzo 2022

      infatti

    9. Megas Alexandros 11 marzo 2022

      Non ho capito cosa intendi per resettare la spesa pubblica e poi quanto sarebbe distante dalla schiavitù questa via di mezzo

    10. Arthur 11 marzo 2022

      Faccio l'esempio dell'Italia.

      Costo spesa pensionistica: 330 miliardi (tra 300 e 350 circa).
      Costo pensioni reversibilità: 70 miliardi circa.
      Costo dipendenti pubblici: 130 miliardi circa.

      Totale stipendi dipendenti pubblici e pensioni : 500-550 miliardi.

      Questa sarà la spesa da resettare.

      In Italia ci sono 50 milioni di adulti.
      Per dare un reddito universale di 800 € al mese, ci vogliono 9.600 euro l'anno; arrotondiamo a 10.000.
      Per dare tale reddito a 50 milioni di persone, servono 500 miliardi.
      Ma se calcoliamo che circa 10 milioni di cittadini (ricchi e benestanti) potrebbero essere esclusi ed altri 20 milioni (con un discreto stipendio) potrebbero avere un reddito decurtato, rimarrebbero solo circa 20 milioni a percepire un reddito pieno; la somma necessaria per garantire il reddito universale scenderebbe sensibilmente a circa 350 miliardi.

      Avanzerebbero 200 miliardi per assicurare gli stipendi di quei pochi dipendenti pubblici e alcune categorie da non toccare, cioè politici, ufficiali, giudici, medici, docenti universitari, dirigenti, etc. e ovviamente alcune pensioni d'oro.

      L'operazione è fattibile.
      Ma soltanto con un gigantesco reset di spesa pensionistica e stipendi pubblici.
      In sostanza: non esisterebbe più la pensione, ma il reddito universale

      PS.
      Se poi dovesse succedere che alcuni milioni di cacchinati, come dire, puff... Beh, tutto sarebbe ancora più semplice e fattibile per le casse dello Stato.

    11. Megas Alexandros 11 marzo 2022

      Ma con 800 euro al mese fai ben poco..... io sono per i PLG della MMT... la gente che sta bene deve lavorare non prendere soldi senza fare niente

    12. Arthur 12 marzo 2022

      Io invece sono favorevole al reddito universale.
      Tutti meritano condizioni di vita dignitose.
      Anzi, più che dignitose.
      Un reddito di base è la condizione necessaria per garantire una minima autonomia a chiunque e pone le persone in una condizione di non ricattabilità.
      Il lavoro viene purtroppo usato come strumento di ricatto da parte di chi detiene i mezzi di produzione e persino dallo Stato.
      Va avanti così ormai da millenni.
      È una porcilaia che deve finire.
      Non sono assolutamente contro il mercato, il sistema imprenditoriale, etc., ma contro un certo tipo di imprenditoria che lucra sulla disperazione.
      Approfittarsene della miseria e della disperazione allo scopo di arricchirsi, mi fa schifo.

    13. Luca VFR 12 marzo 2022

      Mi dispiace ma per svegliare gli italiani ed anche buona parte degli europei, perché siam tutti sulla stessa barca, non basteranno un'infinità di "pillole rosse somministrate in endovenosa" data la l'encefalite letargica esistente

    14. Luca VFR 12 marzo 2022

      Dato che nessuno regala niente garantirà, forse, una non molto dignitosa sopravvivenza

    15. LuxIgnis 12 marzo 2022

      Su questo siamo d'accordo.
      Nei tuoi calcoli non prevedi tutti quei risparmi che si avrebbero con l'introduzione di un reddito universale incondizionato. E sono quegli "effetti collaterali" che nessuno pensa. Ad esempio: l'aumento dei consumi, la diminuzione della criminalità, diminuzione delle malattie e delle medicine (avere meno problemi materiali comporta meno problemi di salute) quindi risparmio sanitario, risparmio pensionistico (già ci sarebbe la pensione poi chi vuole se la fa), si risolverebbe pure la conflittualità lavoratore imprenditore in quanto il lavoratore è libero ma anche l'imprenditore lo è, se gli serve assumere lo fa e se non gli serve licenzia liberamente, e tante altre cose che non mi vengono in mente ora ma se si vuole se ne può discutere.
      In più il reddito potrebbe essere erogato in una forma di moneta complementare non accumulabile ma che deve essere per forza essere messa in circolo. Non so come si chiama in economia. In modo che quel denaro rientra nell'economia del paese e in parte è riassorbito dallo stato (IVA).
      Quindi alla fine se si prevede proprio tutto il reddito verrebbe a costare molto meno di quanto preventivato.
      Deve essere basso e sugli 800 euro andrebbe bene. Il minimo indispensabile.

    16. Megas Alexandros 12 marzo 2022

      Tu passi da un estremo all'estremo opposto. La MMT dice chiaramente che un individuo deve avere un lavoro che desidera ed un o stipendio tale da poter vivere dignitosamente e poter risparmiare.
      Chi vuole lavorare deve avere la possibilità di lavorare, anche perché l'occupazione si ottiene tramite un deficit sufficiente da parte dello Stato.
      Dare soldi senza lavorare, anche se possibile, non è educativo e contribuisce ad abbattere lo stato psicologico di chi riceve soldi senza fare niente.
      Uno stato democratico ha la possibilità di far lavorare tutti con stipendi dignitosi, senza rendere schiavo il suo popolo.
      I mercati e gli imprenditori possono essere tranquillamente gestiti e regolati da uno Stato sovrano.

    17. Arthur 13 marzo 2022

      Perdonami, ma hai un'idea di quanti soldi negli ultimi 70 anni gli Stati hanno regalato a certe famiglie, gruppi ed imprenditori che si sono arricchiti?
      E questi sai che hanno sempre fatto?
      Hanno privatizzato gli utili e socializzato le perdite ovvero, quando andava bene si pappavano i soldi, quando andava male chiedevano aiuto allo Stato che interveniva mettendoci i soldi (soldi che poi ha sempre recuperato mettendo tasse al popolo e ai piccoli imprenditori o tagliando di qua e di là).

      Ai ricchi e agli imprenditoroni si possono regalare fiumi di denaro, invece alla gente no?

      E poi, dare un reddito universale non sarebbe "educativo"?
      Invece lo è eccome, poiché educa privati e Stato a non fare i furbi e a non sfruttare le persone con la storiella del lavoro (anche lo Stato può sfruttare).

      Il lavoro non nobilita nessuno.
      Lavorare è stato, per l'uomo, solo una necessità; per millenni molto dura.
      E niente altro.
      Lo Stato non deve incentivare il labor, bensì l'opus.
      Il labor è quello dello schiavo, l'opus è quello dell'uomo libero.
      Oggi, con il progresso tecnologico, è possibile.

      PS.
      Se c'è qualcuno che andrebbe rieducato sono tutti quei politici e imprenditori parassiti che hanno preso fiumi di denaro, si sono arricchiti alle spalle del popolo italiano, poi hanno delocalizzato e alla fine, dopo aver distrutto l'Italia, si sono venduti a gruppi di potere stranieri.
      E oggi questi vermi fanno la morale a chi dovrebbe prendere un reddito universale, chiamandoli parassiti.
      Hai capito che roba?

    18. Megas Alexandros 13 marzo 2022

      Forse non mi sono spiegato su quello che voglio dire. Nessuno mette in dubbio quella che è stata la nostra storia degli ultimi 30 anni e che tu descrivi perfettamente (soldi e monopoli regalati a pochi prosciugando le tasche di tanti... stante l'appartenenza alla truffa del sistema-euro).
      Il tema del reddito universale per l'appunto è un tema centrale dei poteri di Davos, ovvero coloro che hanno ideato e gestiscono questo sistema che tu ed io condanniamo.
      Il reddito universale sarebbe una decisione di politica fiscale che andrebbe inserita all'interno di un ritorno ad un sistema economico fondato sul corretto uso della moneta fiat, ovvero facendola tornare sotto lo stretto controllo di uno Stato democratico e della sua Banca Centrale. E non inserito nell'attuale agenda di Davos che prevede un reddito di sussistenza universale per poter controllare il popolo e privarlo dei sui principali diritti.
      Come ti ho detto tale spesa pubblica andrebbe valutata all'interno dell'obbiettivo della piena occupazione (qualcuno deve lavorare, soprattutto chi lo vuole!!)... sempre tenendo conto dell'impatto inflattivo.
      Se fatta all'interno di questi presupposto.... potrebbe funzionare.
      Spero di essermi spiegato.

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