Resistenza dei popoli all’élite in occidente?

di Eugenio Orso
comedonchisciotte.org

Alla luce dei più recenti sviluppi, possiamo affermare che l’élite finanz-globalista-giudaica sta vincendo la battaglia finale contro i popoli e le loro (minime) resistenze nella parte occidentale e settentrionale del mondo.

L’uso dell’arma biologica/batteriologica Covid-19 e successive varianti ha innescato un processo di controllo delle popolazioni che non ha precedenti, nella storia umana, ed è già in corso l’uso della seconda arma non convenzionale, chiamata “vaccino”.
Specifico che affermando quanto precede considero il “vaccino” di produzione usa e europoide anch’esso un’arma, come il Covid, mentre tale non è il vaccino russo Sputnik V sperimentato e prodotto per proteggere l’uomo, con pochissimi e rari effetti collaterali.

L’unione europide, con la sua European Medicines Agency, per ragioni prettamente politiche e geopolitiche, essendo agli ordini dall’élite dominante che tutto possiede (Big Pharma compresa), ritarda appositamente l’approvazione del vaccino russo, mentre ha “riabilitato” in tempi brevissimi AstraZeneca, scoprendo a tal punto il grande gioco elitista in corso, come ormai dovrebbe essere chiaro a tutti, anche ai bambini in età scolare.

Se qualcuno pensa che all’origine di tutto ci sia soltanto il tornaconto economico di Big Pharma e dell’élite occidentaloide proprietaria, si sbaglia di grosso, perché gli scopi sono molto più ambiziosi e articolati, e sbagliano anche coloro che credono a una lotta fra grandi interessi, banalmente commerciali, delle compagnie farmaceutiche occidentali, o fra questi e quelli dei paesi liberi che producono farmaci (come la Russia), perché la lotta in corso è quella dell’élite e dei suoi lacchè contro i popoli, per controllarli, manipolarli e modificare l’uomo, addirittura da un punto di vista biologico.

In pratica, il Covid è l’antefatto, la conditio sine qua non, mentre il vaccino è l’arma biologica finale (solo quello occidentaloide, bene inteso!) che potrà servire, forse più del Covid stesso, a eliminare i più deboli generanti maggiori spese sociali e a perpetuare le catene della dipendenza dal potere effettivo, con i punti fermi e acquisti del Lockdown (carcerazione periodica di massa, restrizioni generalizzate delle libertà) e del Coprifuoco, caratteristico di una guerra in corso.
Il vaccino ad efficacia limitata nel tempo serve anch’esso a perpetuare l’emergenza e la sottomissione della popolazione.
Il tutto finalizzato a una sorta di “distruzione creatrice” schumpeteriana dei sistemi economici più deboli e controllabili dal potere elitista (vedi l’Italia), dei settori economici giudicati obsoleti (la PMI italiana, ad esempio), al ricatto finanziario favorito dall’aumento dell’indebitamento pubblico e dai cali di PIL, ma la finalità ultima è quella di “superare lo stato nazionale”, facendolo progressivamente collassare sotto l’urto della cosiddetta Shock and Awe, di “superare le identità dei popoli” e di rendere le classi subalterne pauper sempre più simili all’operaio mascherato di Ernst Jünger, negli abissi d’acciaio del nuovo capitalismo finanziario e globale, che aspira assolutisticamente a mettere in scena la End of History, pensandosi eterno come un impero.

Sembra che sia iniziato un processo di differenziazione irreversibile fra chi fa parte della Pauper Class e i pochi che fanno parte della Global Class dominante, che andrà ben oltre i differenziali di ricchezza e potere sempre più evidenti delineando un ordine sociale nuovo e sconcertante, in cui coesisteranno “esseri superiori” ed “esseri inferiori”, questi ultimi condannati al post-umanesimo, i nuovi untermenschen destinati a servire i primi.
Si punta a creare due specie, una di “super uomini” detentori del potere effettivo, intoccabili, sovrani e longevi, l’altra di “sotto uomini”, destinati a perdere le caratteristiche umane da noi conosciute, man mano che il potere elitista si estende e si approfondisce.
Il processo storico che ha portato alla maturazione di questo diabolico piano di dominio, ben oltre le distopie letterarie novecentesche e le trame dei romanzi del passato, ha avuto una grande spinta, nella sua maturazione non più tanto segreta, dallo sviluppo scientifico e tecnologico in ogni campo, spaziando dalle tecnologie del nucleare alle cosiddette neuroscienze, dall’evoluzione dei media e dei social, sempre più invasivi e conformisti, alla ricerca medico-scientifica.

Una parte rilevante l’hanno giocata gli scienziati venduti al potere economico e politico, da Oppenheimer, Fermi e Teller per le prime bombe atomiche sul Giappone e per la bomba all’idrogeno sperimentata nelle Isole Marshall, a quelli prezzolati che popolano oggi i molti laboratori di ricerca per la produzione di armi biologiche, dato che il Covid è il frutto, contrariamente a quanto ha affermato l’Oms, di una coltura di microrganismi in laboratorio.
Abbiamo scoperto drammaticamente l’assoluta mancanza di limiti e di Etica della scienza, che si sposa perfettamente con l’assoluta mancanza di limiti e di Etica dell’attuale classe dominante neocapitalista, fino a identificarsi con l’hybris, la dismisura, l’assenza di limiti che caratterizza gli agenti strategici della globalizzazione, di chiara matrice occidentale, usuraria e giudaica.
Possiamo affermare che la scienza mercenaria ha disprezzo per la vita che esiste e, come i suoi padroni e finanziatori globalisti, vorrebbe crearne di nuova per ripopolare un mondo sfigurato, trasformando o anche riducendo ai minimi termini quella esistente.

In questo filone si inseriscono perfettamente i Gretini di Greta, utilizzati con conveniente battage mediatico in tutto l’occidente, non tanto per “salvare Gaia” e la vita sulla terra, ma per mascherare il piano elitista anti-sociale e anti-umano e realizzare la “distruzione creatrice” promuovendo la cosiddetta green economy, così come gli sponsor della digitalizzazione dell’esistente a ogni costo, che mette al centro l’informatica e le nuove tecnologie, marginalizzando l’uomo “antiquato” che esiste in vita e in natura.
Del resto, se pensiamo al patetico caso italiano, il governo del “salvatore” Draghi, di chiara matrice elitista e imposto dall’esterno grazie all’emergenza Covid, che ha tratto a sé quella economica (Shock and Awe), cova l’intenzione di lasciar morire le aziende italiane “obsolete” (fine della PMI) ed ha puntato tutto propagandisticamente, obbedendo al diktat elitista, sui ministeri avanzatissimi nel quadro della “distruzione creatrice”, come quello della transizione ecologica (che manda in visibilio i grillini) e quello per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale (che sa di vecchio renzismo).
Osserviamo che nonostante il rischio che tutti noi corriamo di finire in una distopia realizzata, di perdere ciò che abbiamo a partire dall’identità, le popolazioni occidentali, in particolare europee e soprattutto quella italiana, la più idiotizzata e passivizzata fra tutte, non danno che timidissimi, confusi segni di vita e di opposizione, avendo moltissimi già introitato gli obblighi dei DPI (come le mascherine, che non proteggono ma sono un simbolo di sottomissione), la necessità dei Lockdown prolungati e del Coprifuoco.

Se in Belgio si violano le norme anti-Covid, come a Bruxelles un paio di migliaia di giovani in un parco, è solo per fare una sorta di rave party, se in Italia si riuniscono le partite IVA colpite dai continui Lockdown e chiusure, in poche centinaia per protestare, è solo per evitare il loro completo tracollo economico, come singoli e come categoria, se qualcuno protesta e viola le ferree norme anti-Covid o la fa perché vuole “divertirsi” e non trova bar e discoteche aperti, oppure perché la realtà prende il sopravvento e i soldi nelle sue tasche non bastano per tirare avanti, mentre le “mancette” del governo sono (volutamente) troppo esigue o solo annunciate.
Non esiste più alcuna consapevolezza socio-economica della propria situazione, non c’è ancora una vera coscienza di classe per la Pauper Class (e forse non ci sarà mai), non c’è alcuna razionale organizzazione della protesta che punti a perseguire chiari obbiettivi politici, alternativi e opposti a quelli elitisti, non ci sono “reti di protesta” che operino razionalmente per aggregare soggetti diversi e organizzare l’opposizione.

Quello che osservo, intorno a me, è la passiva accettazione di massa di mascherine, distanziamento sociale e Lockdown oppure, in pochi casi, il rifiuto delle regole imposte per motivi economico-egoistici individuali (commercianti, partite IVA), senza alcuna traccia di condivisione di obbiettivi politici alternativi, o addirittura per ragioni ludiche, con la volontà di continuare a “divertirsi” a tutti i costi, sprecando così la propria esistenza (giovani allo sbando, tossici), come quei giovinastri che si riuniscono a sorpresa, violando le norme di contenimento, per scatenare risse e pestaggi indiscriminati (è accaduto a Milano e a Roma).

Verrebbe da dire che una simile popolazione si merita fino in fondo ciò che subisce e che subirà in futuro, se non fosse che questa popolazione è l’esito sconfortante di un buon trentennio di manipolazione antropologica e culturale, che ha contribuito in modo determinate all’affermazione del potere elitista e del suo, ormai evidente, “imperialismo finanziario privato”.
Ritengo che da questo punto di vista, potranno rivelarsi più vitali e organizzati, addirittura con obbiettivi politici abbastanza chiari, quegli americani che rifiutano Biden, in quanto rappresentante nelle istituzioni federali del Deep State (una sorta di mega loggia Propaganda 2, ma più potente e estesa a mezzo mondo), quelli che già si mobilitano contro mascherine e Lockdown e, più in generale, contro i decreti di Biden stesso, ispirati dai suoi manovratori.

Che siano o non siano fanaticamente pro-Trump ha poca importanza, anzi, meglio se fossero quasi tutti pro-Trump, avendo così un chiaro riferimento politico che in Europa, e soprattutto in Italia, manca del tutto.
Costoro vivono la difficile situazione storica, per così dire, immersi nel cuore del problema, dove le cose per prime accadono, essendone un po’ più consapevoli degli europei occidentali, perché gli Usa sono ancor oggi la principale e irrinunciabile “base” elitista e perché ci sono parlamentari e governatori di stati, schierati dalla loro parte e in rotta con l’establishment dei “miliardari democratici”, che possono organizzarli e guidarli.

Per quanto a qualcuno potrà sembrare strano ciò che sto per scrivere, in questo momento storico la resistenza di popolo all’élite, in occidente, mi pare un po’ più viva e con qualche speranza di successo soprattutto negli Usa.
Se mi è consentito farlo, leninisticamente aggiungerei che costoro, pur essendo “America profonda” e proletariato bianco, pur non volendo una vera Rivoluzione e non avendo una gran coscienza socio-politica, pur essendo in certi casi ultra-conservatori, sono gli unici “rivoluzionari” sui quali si può puntare, con Trump o chi per lui nei panni dell’Emiro dell’Afghanistan (da una nota metafora di matrice marxista-leninista) a lottare non contro il vecchio imperialismo britannico, come fece l’emiro Shīr ʿAlī Khān nella seconda metà dell’Ottocento, ma contro il nuovo imperialismo privato, finanziario e globale, espresso dagli esponenti del Deep State.
Il principio è che se si favorisce un processo oggettivamente rivoluzionario, si diventa nei fatti e nella concretezza del processo storico dei rivoluzionari, cosa che gli italiani e, in generale, gli europei occidentali non sono, o non sono più.

Una cosa che rende più temibili gli oppositori dei demokrat e dell’élite negli Usa è l’abitudine a portare armi e la tendenza ad usarle, confortate dalle normative molto permissive in taluni stati, nella speranza che Biden, che ha già mangiato la foglia, prendendo come scusa l’ultima strage in un supermercato del Colorado non intervenga anche su questo.
In conclusione, per tutto quanto precede ritengo più probabile un’efficace resistenza allo strapotere elitista in Usa, piuttosto che in Europa, con l’Italia come sempre a fare da “fanalino di coda”.
In ogni caso, è bene moderare l’ottimismo e non aspettarsi, a breve, un cambio di rotta, perché mala tempora currunt, sed peiora parantur.
(Sic et simpliciter)
Eugenio Orso

Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org