Reazioni avverse al vaccino Moderna: la testimonianza di Gaia

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Ciao, sono Gaia e ho 45 anni.

Ho impiegato diverso tempo per prendere il coraggio nel condividere la mia esperienza, accettare che la mia vita sia drasticamente e probabilmente irreversibilmente cambiata dal 17 Gennaio 2022 data della III vaccinazione Moderna e riuscire a scrivere che sono affetta da ORTICARIA SPONTANEA CRONICA AUTOIMMUNE ( CSU) da VACCINAZIONE COVID. Io sono sempre stata sana, donatrice di sangue senza storia clinica di allergia o patologie reumatologiche.

Ho capito già dalla notte stessa che qualcosa non andava. Dolori lancinanti ai gomiti e alle mani e dal giorno dopo sono apparsi dei pomfi (rigonfiamenti della cute), orticaria e angioedemi. Arrivavano il pomeriggio preceduti dalla sensazione di bruciore e formicaio sotto pelle nella zona interessata seguiti da forte dolore e poi la mattina dopo sparivano per ricomparire in altre parti nel pomeriggio. Medico di base e Guardia Medica ovviamente dicevano che era normale, di non preoccuparmi e di prendere antistaminico e antidolorifico.

Comincio anche cortisone ma senza effetto. Sia allergologo, ematologo che Pronto Soccorso mi dicono che non sanno cosa fare e che poi passerà mentre l’Ente del Farmaco Vigilanza raccoglie tutta la documentazione ma di aiuti nemmeno l’ombra. Il mio corpo è impazzito: avevo un mostro interno dalle pelvi in sù. Dopo un mese una mattina non riesco ad aprire l’occhio per un angioedema grandissimo e faccio fatica a parlare perché aveva colpito anche la bocca. Orticaria in tutto il tronco e schiena. Mi reco al Centro Vaccinale disperata per avere indicazione di medici veramente specialisti in queste reazioni e sono costretta, non ricevendo aiuto e ascolto, a minacciare urlando impazzita che avrei spaccato tutto se non mi avessero fatto visitare nel giro di poco, perché avevo completamente perso il lume della ragione. Non potevo continuare a sentire che era una reazione normale.

LA MIA DISPERAZIONE E’ STATA LA SOLA POSSIBILITA’ DI INIZIARE UN PERCORSO PER ARRIVARE AD UNA POSSIBILE DIAGNOSI.

Capito che non me ne sarei andata via senza avere una risposta, dopo nemmeno mezz’ora mi aspettavano al reparto di Allergologia dell’ Ospedale Maggiore di Bologna dove la Responsabile é un vero medico, una Dottoressa che mi ha visitata e soprattutto ascoltata. Esami su esami e gli ANA, che per scrupolo ha voluto fare subito, sono risultati positivi ma vari reumatologi ad oggi escludono patologia di questo tipo.

L’ ambulatorio delle Malattie bollose del Policlinico Sant’Orsola di Bologna nel referto indica chiaramente la relazione con la vaccinazione, come casi già portati in evidenza nella letteratura medica.

Ed io ora come vivo? Sopravvivo. Non faccio più sport, ho lasciato il volontariato all’ Ospedale pediatrico , non ho più vita sociale e ho appeso al muro il mio mattarello da sfoglina ( il mio secondo lavoro e la mia più grande passione). Non riesco a camminare per più di un’ ora o stare in piedi o seduta per oltre 20 minuti perché gli angioedemi sono da pressione o contatto e ormai si presentano su tutto il corpo, piedi compresi.

Non ho più forza, tanto da non riuscire nemmeno ad aprire una bottiglia d’ acqua, e devo fare i conti con le eruzioni e orticarie che quotidianamente si presentano e che a volte mi costringono ad andare al Pronto Soccorso quando sono molto forti. Dovrò probabilmente iniziare la terapia con omalizumab, anticorpo monoclonale.

Da 10 giorni mi sono sottoposta alla visita medico legale per l’invalidità e spero almeno di poter usufruire della Legge 104 per accedere allo Smart Working nella Compagnia Assicurativa in cui lavoro.

Penso che chiunque abbia reazioni avverse, di qualsiasi gravità, alla vaccinazione COVID debba denunciarlo a tutti gli organi di competenza. Le Istituzioni devono essere obbligate a fare i conti con la NUOVA PLATEA DI MALATI che hanno generato e che volutamente stanno nascondendo lasciandoci soli e smarriti in cerca di un ascolto competente.

La sinergia tra malato e Istituzioni è obbligatoria per diagnosi e cure efficaci e lo Stato si deve prendere carico totalmente del malato, anche nelle spese cominciando nel riconoscere ciò che ci hanno tolto: LA NOSTRA VITA.

Fonte articolo: https://sfero.me/article/dopo-il-vaccino-la-mia-vita-e-drasticamente-e-forse-irreversibilmente-cambiata

 

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