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Questa è una Smith& Wesson 38 special

DI LUCA DI NARTOLOMEI
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Questa è una Smith & Wesson 38 special uguale a quella che aveva Agostino. Quando la comprò negli anni 70 lo fece perché credeva che avrebbe così reso più sicura la sua famiglia.

Al 41% degli italiani che oggi vorrebbe acquistare un’arma più semplicemente per sentirsi più protetto vorrei raccontare – dati e studi alla mano – di come più pistole in giro significheranno solo più morti, più suicidi, più incidenti.

Ed alla obiezione che chi vuole suicidarsi lo fa comunque vorrei solo dire che, per andare oltre il burrone che pensiamo di avere davanti, basta un attimo.
E in quell’attimo non avere accesso ad un’arma può fare la differenza. Non lo dice una vittima lo dicono tutti gli studi disponibili.

Pensate ai vostri figlie ed ai vostri nipoti.
Una pistola non produce alcuna sicurezza.
Credetemi.

Luca Di Bartolomei
Fonte: www.facebook.com
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28.06.2018

Pubblicato da Davide

4 Commenti

  1. Beh, io le armi le renderei obbligatorie sul modello svizzero. Poi, se sanno che hai un arma in casa i delinquenti ci pensano un pochino prima di entrare e anche il direttore di banca sta bene attento a non venderti prodotti truffaldini. Se ti frega sa che può finir male…Questione di civiltà!

  2. C’è una frase di Stalin che tutti dovrebbero ricordare…
    “un popolo disarmato È UN POPOLO MORTO”.

  3. Quali studi relativi al suicidio dimostrano che una pistola aumenta la volontà di commetterlo ?
    Perché posso accettare il fatto che durante una lite una persona armata sia più propensa ad utilizzare estrema violenza ( fare fuoco) ma una persona che vuole togliersi la vita comunque se non trova ragione per ricredersi lo farà comunque … perché parliamo di suicidio e non di omicidio oppure di legittima difesa
    Interrogatevi sui motivi che spingono una persona a suicidarsi e non sui mezzi che può disporre per farlo .
    Tutta questa corsa al disarmo quando invece ci vorrebbe più educazione e un esame del DMA più concreto che faccia la scrematura tra chi un arma la desidera la conosce e la sa maneggiare e chi invece pensa in maniera erronea che sia uno strumento di elevazione personale .
    180 armi tra collezione e pda eppure ad oggi mai una rissa mai un cenno di debolezza mentale
    Crescete un pochino e andate a lavorare cosicché vi passi la voglia di “sparare” cazzate

  4. Questo articolo riflette ancora quello che penso, però qualche piccola cosa è cambiata nel frattempo. Parlo di un’impressione, non supportata da dati, ma solo dalla cronaca nera che potrebbe benissimo distorcerla. La criminalità mi sembra cambiata. Prima il ladro sapeva che farsi beccare con la pistola aggravava pesantemente l’imputazione, per cui la maggior parte dei furti rimaneva furto e non diventava rapina o, peggio, omicidio. Da qualche anno, delle bande di fuori di testa, a volte armati di fucili automatici, entrano appositamente in casa con i proprietari presenti, li pestano a sangue, li minacciano e li torturano fino a quando non hanno sputato anche l’ultimo centesimo. È chiaro che chi non vuole trovarsi in queste condizioni possa pensare non solo di comprarsi una pistola, ma anche di usarla contro un relativamente innocuo ladruncolo. Forse insistere sulla pericolosità intrinseca di un’arma non è più dissuasivo come prima, anzi in molti vogliono un’estensione delle garanzie della legittima difesa.