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Qualche breve e preliminare considerazione sull’omicidio dell’ambasciatore russo a Ankara

FONTE: SAKER.IS

Okay, quindi stasera abbiamo il nome dell’assassino, è Mevlut Mert Aydintas, un poliziotto di 22 anni che era stato da poco licenziato a seguito della repressione anti-Gulen di Erdogan contro le forze che avevano recentemente tentato di rovesciarlo. Abbiamo anche un video molto utile dell’omicidio.

Il video dell’omicidio mostra anche qualcosa di molto importante: gli unici colpi sparati sono quelli dall’assassino. Guardate voi stessi:

Ciò significa una delle due cose:

Versione 1: non c’era nessuno responsabile della sicurezza in questa sala

Versione 2: la sala in cui questo omicidio è avvenuto era considerata ”sicura”’ perché era all’interno di una sicurezza esterna perimetrale che non vediamo in questo video.

Trovo la versione 2 di gran lunga più probabile. Ciò spiegherebbe anche perché e come Mevlut Mert Aydintas abbia avuto gioco facile: ha semplicemente mostrato un tesserino della polizia ed è stato lasciato passare.

Erdogan? No.

Non ho alcun motivo di pensare che Erdogan volesse far assassinare l’ambasciatore russo ad Ankara, ma posso facilmente invece immaginare una lunga lista di ragioni per cui non voleva che questo succedesse. Qualcuno dice correttamente che la caduta di Aleppo è una sconfitta umiliante per la Turchia di Erdogan, e sono d’accordo. Ma vorrei ricordare a tutti che Erdogan ha un chiaro accordo in corso con i russi e con gli iraniani, da quando ha fatto passare le sue forze militari attraverso il confine ed ha occupato il nord della Siria. In nessun modo  avrebbe rischiato di fare una mossa del genere contro la volontà di Mosca e di Teheran. Ma  che cosa era questo accordo? Probabilmente non lo sapremo mai, ma comprendeva sicuramente disposizioni che limitano le azioni della Turchia a una stretta fascia a nord. Se questa ipotesi è corretta, allora Aleppo dovrebbe essere considerata al di fuori della “sfera di interesse turco” in Siria, almeno fuori dall’ intesa turco-iraniano-russa.  Erdogan  sapeva che Aleppo sarebbe caduta e che sarebbe caduta così in fretta? Probabilmente no. Sembra che Erdogan sia stato scavalcato  dai russi e dagli iraniani. Inoltre avrebbe avuto avuto opzioni migliori per vendicarsi contro la liberazione di Aleppo invece che far uccidere l’ambasciatore russo ad Ankara. Il fatto è che i turchi hanno fatto ben poco quando Aleppo è stata liberata, al massimo hanno aiutato la parte in mano ai russi a far evacuare i “terroristi buoni”.

Anche se Erdogan è un folle,  è abbastanza intelligente da capire, anche con l’ambasciatore russo ucciso ad Ankara, che la NATO non farà nulla per proteggerlo e che i russi possono sparare un missile da crociera esattamente dentro alla finestra della sua camera da letto. Erdogan potrebbe essere pazzo, ma non è decisamente tanto stupido.

Infine, ricordiamo le conseguenze disastrose per la Turchia dopo l’abbattimento dell’aereo russo SU-24 e il fatto che, da numerose informazioni confermate, i servizi di intelligence russi abbiano salvato Erdogan –  probabilmente letteralmente –  avvertendolo del colpo di stato  che stava avvenendo contro di lui.

Quindi, per tutte queste ragioni, Erdogan non è sulla mia lista dei momentanei sospetti. Mai dire mai,  fatti nuovi potrebbero venire alla luce, in particolare con un maniaco come Erdogan, ma in questo momento secondo me, non ha nulla a che fare con quello che è successo.

Daesh & Co? Può essere.

Beh, è piuttosto ovvio che Daesh & Co. ha una lunghissima lista di motivi per voler uccidere un ufficiale russo di alto profilo. Quindi sì, di sicuro avevano  un motivo. Considerando come  estremisti islamici radicali  siano stati fatti penetrare con successo nei meandri dello Stato turco  (e anche fuori dai meandri), Daesh e Co.  aveva anche i mezzi per uccidere. Per quanto riguarda l’opportunità, il video qui sopra mostra chiaramente che non solo Mevlut Mert Aydintas ha avuto  tempo di sparare all’ ambasciatore russo tante volte (ho contato 9 colpi), ma dopo  ha avuto ancora tempo di restare lì e urlare tutti i tipi di slogan sulla Siria, su Aleppo e su Dio. Anche se non sappiamo ancora tutti i dettagli, questo è già una evidenza piuttosto forte  che questo evento ha avuto un protezione allucinante.

Gulen, la CIA, Obama & Co? Può essere.

Sì, sono anche loro sulla mia lista dei sospetti. I sostenitori di Gulen non hanno niente da perdere, la CIA è impazzita di rabbia e di paura per l’elezione di Trump, e anche l’amministrazione Obama è arrabbiata, offesa e profondamente vendicativa, così personaggi  sordidi e prezzolati  vorrebbero innescare una nuova crisi tra Russia e Turchia o far pagare alla Russia in qualche modo l’aver umiliato l’Impero Anglo-sionista ad Aleppo. Tenete a mente che questo è esattamente il modus operandi della  CIA  che uccide sempre dignitari stranieri: sub-appaltando gli omicidi a qualche fanatico del posto, in modo da poter giustificare quella che chiamano una “negazione plausibile”.

Durante la guerra fredda i sovietici e gli americani avevano una sorta di patto non scritto che diceva in pratica: “non ci uccidiamo a vicenda”. Non è mai stato formalmente citato o  riconosciuto, ma vi assicuro che era tutto vero: nessuna delle due parti voleva una escalation a tempo indeterminato di assassini e contro-assassini. Ma la CIA di oggi è uno scherzo patetico rispetto alla CIA della guerra fredda, e con miscuglio di mediocri cervelloni ora nel ramo esecutivo non potrei escludere che qualche idiota a Langley abbia fatto approvare  l’omicidio di un ambasciatore russo. Inoltre, se gli americani  sono stati così folli e sconsiderati da tentare di rovesciare Erdogan, perché non avrebbero dovuto cercare di uccidere un ambasciatore russo?

L’ipotesi di  un killer solitario?

Ebbene, è impossibile fornire una prova negativa. Mevlut Mert Aydintas ha perso il lavoro in un recente epurazione, ha fatto vedere le sue credenziali di polizia e da come si muove nel video, il suo sembra un esempio da manuale di comportamento da fanatico pazzo solitario. Quindi sì, è possibile che Mevlut Mert Aydintas  abbia agito da solo. In fin dei conti, tutto quello che serviva era una pistola e un tesserino di polizia. Vediamo un po’,  cosa potevano sapere di lui  turchi e russi? Dubito che ne sapessero qualcosa. Questo tipo di personalità viene normalmente identificata da  quegli  stati che sponsorizzano il terrorismo e che viene attivata in caso di necessità. Il mio istinto mi dice che non ha solo agito da solo. Probabilmente qualcuno ha usato Mevlut Mert Aydintas.

Domande dolorose

Spero davvero di sbagliarmi, ma se voglio essere onesto devo ammettere di essere assolutamente incapace di trovare una scusa nel lassismo della sicurezza intorno all’ambasciatore Andrey Karlov. E non mi riferisco ai turchi, ma ai servizi di sicurezza russi.

Ecco perché.

Anche se accettiamo il fatto che i turchi avevano detto ai russi di aver stabilito un perimetro sicuro all’interno della mostra e che il pubblico non sarebbe stato fatto entrare, il filmato fa vedere che in sala sembrano esserci solo pochi ospiti, non c’è nessuna scusa però perché non ci sia almeno una guardia del corpo nelle immediate vicinanze all’ambasciatore. La Turchia non è solo un paese in guerra, ma la Russia è una delle parti di quella guerra, i Takfiri hanno fatto una lista molto lunga di minacce contro la Russia e, per ultimo, la Turchia è un paese che soffre di terrorismo da anni e che ha appena subito un sanguinoso tentativo di golpe. In un paese come questo un alto funzionario – come un ambasciatore – avrebbe dovuto essere protetto da un intero corpo di guardia, ma in questo caso non c’era evidentemente nessuno. Oh, certo, i russi possono dare la colpa ai turchi di aver creato un perimetro di merda, ma da professionisti, dovevano sapere delle tante difficoltà dei turchi nel trattare con i terroristi interrni e che, dopo le purghe di massa dei servizi di sicurezza si trovano in uno stato di caos. Una sola guardia del corpo avrebbe fatto qualche differenza?

Sì, forse. Probabilmente si.

Dal video sembra che Mevlut Mert Aydintas, quando ha aperto il fuoco,  fosse in piedi a circa 5 metri dietro l’ambasciatore Karlov. A quanto pare, non un solo proiettile ha colpito la testa dell’ ambasciatore. Se l’ambasciatore Karlov avesse indossato una giacca Flack o un qualsiasi altro tipo di giubbotto sarebbe probabilmente  sopravvissuto alla prima scarica di proiettili (a meno che uno non avesse colpito i cervicali). Una sola guardia del corpo avrebbe potuto facilmente uccidere Mevlut Mert Aydintas e mettere in salvo l’ambasciatore. Evidentemente Karlov non indossava nessun tipo di giubbotto. Perché? Non aveva nemmeno una guardia del corpo accanto a sé. Perché? Non si sente parlare russo nel video, quindi non sembra esserci stata nessuna sicurezza russa, da nessuna parte, vicino all’ambasciatore. Perché?

Normalmente, gli ambasciatori sono un bersaglio molto facile. Tutti li conoscono, la loro routine è pubblica e, contrariamente a quanto molti sembrano pensare, la maggior parte di loro non ha un particolare servizio di sicurezza. Sono assolutamente stupito che non vengano uccisi regolarmente più ambasciatori. Nei paesi ad alto rischio, tuttavia, gli ambasciatori sono normalmente protetti, in particolare gli ambasciatori in rappresentanza di paesi coinvolti in una guerra o che possono essere probabili bersagli di attentati terroristici. Vero, che di regola, i diplomatici russi tendono ad essere più coraggiosi/spericolati (scegliete voi il termine) dei loro omologhi occidentali: non si spaventano facilmente e gli piace mostrare di non aver paura. Ma quel tipo di atteggiamento deve essere tenuto sotto controllo da parte dei professionisti.

Francamente, mi fa arrabbiare vedere quanti russi siano stati uccisi da questo atteggiamento lassista nei confronti del rischio e della sicurezza personale. Sì, è molto nobile nell’essere coraggiosi, ma morire ammazzati da un maniaco è un modo stupido. Mi sentirei molto meglio se i funzionari e i politici russi fossero un pò meno coraggiosi e un po’ più attenti. Perché quello che è successo oggi suggerisce una domanda: chi sarà il prossimo?

Conclusioni

Quello che è successo oggi è una tragedia di fatto due volte più dolorosa,  perché  probabilmente poteva essere evitata. I servizi di sicurezza turchi, probabilmente durante la notte non hanno arrestato nessuno ma troveranno tutti  quelli che ha incontrato, da sempre, Mevlut Mert Aydinta, e avranno un sacco di confessioni. Sono abbastanza sicuro che condivideranno tanti di quei dati con i russi, se non altro per mostrare quanto siano dispiaciuti. Purtroppo, sia turchi che russi hanno una lunga tradizione di segretezza e non potremmo mai scoprire chi c’è, se c’era qualcuno, in realtà dietro Mevlut Mert Aydintas.

L’unica cosa di cui sono certo è che Putin non farà mosse dure, indipendentemente da chi c’è dietro questo omicidio. Se sono i takfiri, le persone più coinvolte moriranno nei prossimi due anni. Se fosse coinvolta la CIA, i russi staranno molto più attenti e potrebbero scegliere di agire in modo molto diverso, possibilmente passando per la prossima amministrazione. L’uccisione dell’ ambasciatore Karlov non riuscirà a far saltare gli sforzi dei russi e degli iraniani per arrivare a una qualche soluzione regionale alla guerra in Siria, e non cambierà la determinazione russa di evitare che l’Impero Anglosionista trasformi la Siria in un altro Takfiristan.

Per quanto riguarda la Russia e la Turchia, fino a quando Erdogan resterà al potere  continueranno a cercar di collaborare, malgrado le probabilità e nonostante le differenze profonde e fondamentali che esistono. Né la Russia, né la Turchia, che hanno combattuto tra loro dodici guerre, hanno altre scelte.

Fonte: http://thesaker.is
Link: http://thesaker.is/a-few-initial-short-thoughts-on-the-murder-of-the-russian-ambassador-to-ankara/
20.12.2016

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura della redazione

 

Pubblicato da Davide

  • gianni

    Concordo

  • AlbertoConti

    Quel pezzo marcio di sistema finanziario e atlantista, di cui il sionismo è parte fondamentale, continua a combinarne sempre più grosse, ma con effetto boomerang per loro. Almeno questo dovrebbe indurli a smetterla, ma non lo faranno fino alla loro fine, che speriamo sia vicina. Speriamo anche che Trump non si riveli un elemento di continuità in tal senso, cosa possibilissima visto che in famiglia ha lo stesso tipo di serpente della famiglia Clinton.

  • Articolo molto interessante. Tra i migliori sino ad ora letti. Certo che fa riflettere, e dubbi spuntano in gran numero. Sino a pensare ad un coinvolgimento russo o di entrambi.

    “Nei paesi ad alto rischio, tuttavia, gli ambasciatori sono normalmente protetti, in particolare gli ambasciatori in rappresentanza di paesi coinvolti in una guerra o che possono essere probabili bersagli di attentati terroristici. Vero, che di regola, i diplomatici russi tendono ad essere più coraggiosi/spericolati (scegliete voi il termine) dei loro omologhi occidentali: non si spaventano facilmente e gli piace mostrare di non aver paura. Ma quel tipo di atteggiamento deve essere tenuto sotto controllo da parte dei professionisti.”

    Più che non si spaventino direi che ci sono accordi tra ambasciate, ci saranno giuramenti a non colpire gli uomini delle ambasciate, altrimenti il mondo cadrebbe nel caos senza combattere nessuna guerra, tutti non si sentirebbero sicuri in nessuno Stato, e la globalizzazione crollerebbe in pochi minuti. Perciò i Re della Terra costruiscono accordi in diplomazia, ed la guerra quasi mai è un atto impulsivo ma bene elaborato.

    Questo articolo fa riflettere molto, ripeto, ed se i servizi russi non sono implicati, l’unica conclusione è che la sicurezza è delegata interamente agli strumenti tecnologici, probabilmente si affideranno totalmente a sofisticati strumenti che controllano tutto ed alla fine sono macchine e strumenti che commettono errori.

    E’ questo è possibile, in quanto chi conosce il controllo tecnologico può eluderlo facilmente. Altrimenti è una talpa che scava ed alla fine uccide, e se di talpa si tratta non saranno coinvolti ne la Russia ne la Turchia, in quanto le talpe sono sempre esistite, sono uomini che lavorano con Occidente ed Oriente nello stesso tempo. Trovare le talpe è quasi impossibile, perchè sono professioni svolte da “uomini macchina”, possiedono decine di personalità, che uno strumento tecnologico non potrà mai capire che è una talpa, in quanto la tecnologia è matematica, è una scienza esatta, la talpa è un fantasma è un essere umano invisibile, ed in tutti i Governi scavano per spuntare nel posto giusto al momento giusto.

  • L’inviolabilità degli ambasciatori, oltre al rispetto della vita, era estesa anche alla loro immunità personale e alla inviolabilità del palazzo in cui risiedeva. Ovviamente tutti questi privilegi furono condizionati alla reciprocità.

    http://win.storiain.net/arret/num181/artic7.asp

  • adestil

    perchè the saker ipotizza che possa essere erdogan,ma è completamente idiota?
    forse costui non sa che turchia e russia mentre qui dentro si diceva che erano in contrasto,invece avevano concordato,dopo che Putin avvisò Erdogan dell’attentato,un invasione alla siria dove la turchia e solo la turchia può frenare i peshmerga curdi filoUSA.. che si stanno prendendo mezza siria..non certo i soldati di assad..e visto che i russi non mandano truppe,mai potrebbero riprendersi la sira,se non la parte ovest..e se ne prendono una parte ne perdono un’altra..questa non è una guerra di forza ma di posizionamento e quindi ci vogliono le truppe e pure parecchie se no finiscono nel pantano afgano di nuovo..ecco quindi che le truppe ce le mette la turchia e i russi gli hanno dato il permesso infatti non hanno bombardatato nessuna fila di carrarmati come invece avevano minacciato prima dell’accordo..

    quindi tra turchia e russia c’era un accordo chiaro..
    mentre prima di quell’attentato i turchi facevano solo il gioco ISIS..

    ma saler come altri qui dentro hanno dimenticato che in Turchia come in Italia negli anni 60-70-80 l’intero sistema istituzionale ,militare e politico era infiltrato dalla Nato ,stay behind,gladio..(che poi sarebbe come dire la P2 a livello di massoneria che gestica questa enorme infiltrazione filoatlantista)

    ma ve le ricorda le liste della P2 trovate?Nonostante se ne trovarono solo una parte..in quella parte c’erano tutti i capi di stato maggiore di aeronautica marina esercito,tutti i generali di forestale,guardia di finanza,carabinieri e sottoposti di ogni grado…e i personaggi più in vista dela politica,della cultura(penso a Maurizio Costanto)e dei giornalisti ed imprenditori(penso a De Benedetti e Berlusconi per dirne solo 2!),professori

    Gulen è come Licio Gelli per capirci…noi di pduisti non ne arrestammo uno ed infatti De Benedetti e Berlusconi sono ancora sulla cresta dell’onda..insieme a tanti piccoli grandi massoni…
    Erdogan ne ha arrestati migliaia,ma non tutti,impossibile…
    quindi ci sono capi e capetti più o meno ideologizzati e quindi controllati ancora sotto controllo,più o meno fideizzati con la religione..
    ad esempio è facilissimo mettere un estremista nella polizia..basta che ci sta sopra,il dirigente di turno sia parte del sistma gulenista/atlantista..
    e quello poi fa quello che gli dici..
    costui era anche nella guardia personale di Erdogan fino all’anno scorso ,prima dell’attentato..
    quindi se gli USA volevano eliminarlo potevano farlo..ma all’epoca Erdogan eseguiva gli ordini degli USA,o non li ostacolava,vedi abbattimento Sukoi e quindi non vi era alcun bisogno di sparargli..anzi..
    non sappiamo per qualche motivo Erdogan l’ha rimosso..ma ha fatto appena in tempo..

    il problema è che non sappiamo quante guardie del corpo siano infiltrate..
    il manuale della CIA pubblicato anni fa come prima lezione dava proprio quella di avvicinare corrompere o ricattare le guardie del corpo delle personalità politiche da eliminare..
    infatti visto la vicinanza e la fiducia riposta in essi sono senza dubbio il metodo migliore per compiere eliminazioni…
    ma anche non plateali quando non serve..
    ossia avvelenamenti anche a lunga tempistica come quelle col Tallio..
    o iniezionidi cellule tumorali o sostanze radioattive(polonio e non solo)o pure sostanze tossiche o cardiotossiche (vedi la digitale che non lascia tracce e che poi è confondibile pure col farmaco stesso a basso dosaggio)
    armi elettromagnetiche a frequenza cardiaca(1 hertz)etc..

    quid la punizione doveva essere plateale contro la russia ed i suoi alleati attuali(turchia)
    o sostanziali come la germania..entrambi puniti..

    ovviamente Putin,differentemente da saker lo sa e non minaccia erdogan anzi fanno una operazione investigativa congiunta ma sanno entrambi chi è stato…
    solo che in questo momento loro sanno che la siria può capitolare e non possono distrarsi da questo..altrimenti dovrebbero ad esempio attaccare i sauditi
    o cacciare gli USA dalla base nato
    e poi cosa sarebbe con la pace con Trump?
    questa è una polpetta avvelenata che Obama-Clinton lasciano a Trump sperando che Putin ci caschi…
    ma Putin non reagendo mai rischia di perdere consenso interno che ha solo perchè è uomo forte non perchè i russi stiano meglio come condizioni di vita…
    se perde questa connotazione è finito..alla lunga..

    e cmq non può tollerare senza reagire che si facciano fuori ambasciatori(li hanno minacciati in tutte le nazioni del mondo)e gli USA hanno abbastanza mercenari per farlo..
    quando serviva non hanno impedito manco che uccidessero un loro ambasciatore,quello in Libia che non era un burattino della Clinton…

    Putin sta peccando di tatticismo… anche concedere troppe sospensioni militari su pressione mediatica,ha permesso ai ribelli di riorganizzarsi e quindi prendere Palmira..
    i generali sono furiosi con Putin…
    la guerra è guerra e non si può fermarsi per le critiche USA e permettere al nemico di riorganizzarsi e nuove armi di arrivare..

    ovviamente Putin deve dare colpo al cerchio e colpo alla botte..perchè gli oligarchi temono che gli USA essendoci ancora Obama,facciano nuove sanzioni accompagnate da blocco dei depositi russi in europa ed USA(parecchie centinaia di miliardi)
    ecco quindi che i generali non sono liberi di portare a termine le battaglie e le vittorie..
    e questo ha dell’assurdo..

    non puoi fare una guerra quando poi al momento decisivo di chiudere la battaglia(vedi aleppo)i media atlantisti minacciano nuove sanzioni e deferimento corte aja(vedi la Del Ponte scomodata di nuovo!) e tu presidente costringi i generali alla tregua..e quindi permetti l’arrivo di migliaia di terroristi che gli USA stessi avevano spinto fuori da Mosul verso Aleppo e Palmira.. e che ovviamente ci hanno messo un bel pò ad arrivare ma alla fine sono arrivati…e si sono ripresi Palmira..
    tutti lo sapevano che sarebbero arrivati e Putin ha dato loro tempo di farlo bloccando per più giorni ed a più riprese la battaglia di Aleppo…

    per vincere queste guerra devi uscire dal sistema finanziario occidentale che possono speculare su aziende stretegiche e moneta..nonchè titoli di stato..e devi riportare i denari in patria (vedi oligarchi)o in zone sicure(come la Cina ad esempio)
    finchè sei colluso con l’occidente finanziariamente non c’è verso di vincere definitivamente vere grandi battaglie..ma solo piccole scaramucce a passo si gambero..

    i generali russi si stanno stancando del ”re tentenna” Putin..

    PS
    avrevo previsto ieri ,quando ancora sul forum si dava per ferito l’ambasciatore,già morto da ore,che Putin non avrebbe fatto nulla..ha solo detto ”attentato scioccante”
    che razza di intervento è questo..praticamente puoi eliminare ambasciatori e non succede nulla…anche se sai benissimo chi è stato ,taci perchè i media e gli oligarchi ti sono contro ….
    la stessa cosa avvenne con l’abbattimento dell’aereo civile russo e la morte di 300russi..
    mai vendicati..
    la stessa cosa avvenne col Kursk…Putin licenziò tutti i generali che volevano vendicarsi..
    vabbene una volta,due volte,3 volte..ma se abbozzi sempre..il nemico te ne combina di tutti i colori e poi perdi pure consenso..
    che poi è il fine ultimo degli USA che sanno che a breve ci saranno elezioni in russia…

    • fuffolo

      E’ anche vero che Putin ha rimesso in moto il gigante, soprattutto dal punto di vista tecnico militare (vedi quanto gli va bene l’attuale forma di belligeranza per realizzare, pubblicizzare e vendere nuovi sistemi di arma in tutti i campi), strategico ed industriale (sco, cintura della seta…), guadagnando punti (anche di immagine) tanto a casa sua quanto (sorprendentemente) anche da noi proprio per le prospettive differenti rispetto all’ammuffito rapporto con il versante atlantico. Convince come patriota quindi anche il suo autoritarismo viene metabolizzato con meno allarmismo e con una critica seria.
      In casa politicamente si può permettere poco, qualche iniziativa contro gli atlantisti (ministro arrestato) o creazione di apparati e forze (specializzate in conflitti interni con collegamenti stranieri) in diretto riferimento al presidente ed agli interessi dello stato. Mi pare che comunque si muova e progressi ne faccia, considerato quanto sia complicata la situazione e quanto difficili siano i suoi avversari.

  • mago

    Come in un film anni 90 un tipo esibisce un tesserino di Poliziotto ed entra dove vuole…in italia avrebbe passato i varchi solo dicendo Lei non sa chi sono io…siamo seri ..in certe situazioni entri solo con il pass e sei controllato ugualmente..questo faceva parte della scorta di Erdogan viene licenziato e si ritrova ancora in possesso del badge ? la prima cosa che ti tolgono quando sei fuori dai giochi,non viene segnalato a livello informatico come persona potenzialmente pericolosa ? non passa un metal detector e le viene chiesto di consegnare la pistola ? per esperienza ho visto ambasciatori di seconda fascia avere sempre la guardia del corpo armata in tutti i casi ed in paesi tranquilli..ma quale film ci vogliono far vedere ?

  • Truman

    Segnalo nei forum l’articolo di Fulvio Grimaldi, che fa notare possibili collegamenti con la presa di Aleppo e la cattura di ufficiali della Nato:

    https://comedonchisciotte.org/forum-cdc/#/discussion/96065/fulvio-grimaldi-sullassasinio-dellambasciatore-russo