Home / Attualità / Putin offre la pillola rossa a Washington, che però sceglie la blu

Putin offre la pillola rossa a Washington, che però sceglie la blu

DI FINIAN CUNNIGHAM

informationclearinghouse.info
Questa settimana Putin ha dato a Washington la possibilità di scoprire la verità sui rumors per i quali Trump avrebbe dato informazioni riservate ai russi. Washington ovviamente ha rifiutato l’offerta.

È un po’ come in Matrix, in cui al protagonista vengono offerte una pillola rossa e una blu. La prima lo porterebbe ad una dolorosa presa di coscienza della realtà, l’altra a continuare in un’indolore schiavitù.

I media statunitensi ci sono andati pesanti con le accuse di un’intesa Trump-Lavrov, ministro degli Esteri russo. Il presidente non ha dato informazioni sensibili sull’attività dell’ISIS in Siria, come dichiarato separatamente da Casa Bianca e Cremlino.

Il consigliere generale della sicurezza nazionale, generale McMaster, ha ripetutamente smentito.

Il giorno dopo sempre i media hanno detto che Trump aveva pressato l’ex capo dell’FBI James Comey a far cadere la sua indagine su presunti rapporti tra il precedente consulente nazionale di sicurezza, Michael Flynn, e i russi. Le due storie, entrambe con fonti anonime, intendono creare la narrativa che il commander-in-chief sia manovrato da Mosca.

Putin, che ha bollato la frenesia dei media come “schizofrenia politica”, si è anche offerto di fornire le trascrizioni della riunione nell’Ufficio Ovale del 10 maggio.

Se gli oppositori politici di Trump possono inventarsi falsità per chiedere l’impeachment del presidente, ha detto Putin, questo sì che rappresenta un vero rischio per la sicurezza globale.

Sul suddetto incontro, i media ed i governi dei due paesi dicono cose divergenti. Chi dice il vero?

Un modo per scoprirlo sarebbe leggerne la trascrizione, cosa che Putin ha appena offerto (con la riserva “se la Casa Bianca lo ritiene opportuno”).

In altre parole, stava offrendo la pillola rossa.

I media americani e gli avversari di Trump nel Congresso si sono scandalizzati dell’offerta russa. La senatrice repubblicana Susan Collins, che siede nella commissione di intelligence che indaga sulle accuse di collusione con la Russia, ha detto alla CNN che la Russia è un avversario degli Stati Uniti, per cui fidarsi del Cremlino è “assurdo”.

Lo è davvero? Il presidente viene continuamente attaccato dai suoi avversari di Capitol Hill e dai media, che vogliono causarne l’impeachment. Il senatore McCain paragona la situazione al “Watergate”, che portò alla caduta di Nixon nel ’74.

Ma Trump ha rivelato informazioni a Lavrov o no? Lui e McMaster, Tillerson e il consigliere sulla sicurezza nazionale Dina Powell lo negano, così come i russi.

Se la trascrizione, la cui veridicità o meno sarebbe facilmente dimostrabile, confermasse che Trump sta dicendo la verità, allora questa lo scagionerebbe. Ancora più importante, essa confermerebbe le balle dei media mainstream.

Confermerebbe anche la “schizofrenia politica” di Washington.

L’establishment politico americano – in primis Partito Democratico e relativi media – non hanno mai accettato la scelta popolare pro Trump, e ancora cercano di infangarlo col Russiagate.

Questa storia è solo una scusa per rovesciare il governo. Nello sforzo di ottenerlo, politici e media stanno diventando paranoici e schizofrenici.

Questa settimana la frenesia ha raggiunto il picco con le affermazioni che Trump è un “infiltrato per i suoi gestori russi”.

Come si è giunti al momento per cui la Russia deve offrire la pillola rossa agli americani?

Washington vuole evidentemente quella blu.

Trump e Putin, pubblicate queste trascrizioni così la smettiamo con le fandonie.

 

Finian Cunningham

Fonte: www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/47073.htm

17.05.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Che i media siano il vero fulcro attorno cui ruota il potere è una notizia vecchia. La democrazia non potrà mai funzionare finchè esistono informazioni falsate che generano bias percettivi. Ad esempio gli sbarchi degli albanesi, convinti dalle trasmissioni tv che qui da noi ci fossero solo tanti soldi, auto di lusso e donne bellissime. Quando si resero conto dell’errore tornarono in patria, ma solo perchè ai media faceva comodo. Se avessero trovato conveniente tenerli avrebbero inventato la campagna pro diritti umani con qualche decennio di anticipo.

  • johnny rotten

    La novità sul fronte occidentale è che i fake media main stream siano diventati autoreferenziali e che per continuare a dettare l’agenda politica devono continuamente ripianare i loro catastrofici bilanci, cosa che, ad esempio, in itaglia viene fatta direttamente dallo stato, lo scollamento dei fake media dalla popolazione è pressochè totale ovunque in occidente, in pratica se la cantano e se la suonano da soli o in compagnia dei politici altrettanto corrotti, ma le genti se ne allontanano ogni giorno di più e la loro credibilità una volta tanto si può leggere chiaramente nei numeri chè dà loro il mercato, il pubblico non li caga più manco di striscio e in un mercato reale, cioè dove non venissero sussidiati dai clan finanziari e lobbystici, sarebbero falliti da tempo.

  • giorgio peruffo

    Mille miliardi di dollari ogni anno.

    Questo è quanto incassa il complesso militare/industriale americano prelevandolo dalle tasche degli americani per mezzo delle tasse.
    Mille miliardi (all’anno), bastano e avanzano per costruire armi (neanche tanto buone), comperare “giornalisti” (che non costano molto) e stipendiare Senatori a Washington (anche loro a buon mercato).

    Al complesso militare/industriale americano serve un Nemico (reale o fasullo che sia) per giustificare la spesa. Niente Nemico niente soldi.

    Succede così, in sequenza, che una volta c’era l’URSS che voleva invaderci.
    Mille miliardi giustificati.
    Finita l’URSS i mille miliardi sono il pericolo.
    Arriva il Terrorismo (salvati i mille miliardi).
    Il Mondo si accorge che il Terrorismo è pagato dal complesso militare/industriale.
    Mille miliardi di nuovo in pericolo.
    La Russia di Putin ci vuole invadere. La stampa conferma (e ci mancherebbe).
    Salvati per l’ennesima volta i mille miliardi.

    E gli stupidi americani continuano a pagare.
    Ma non crediate che noi siamo intelligenti, paghiamo la NATO ottanta milioni al giorno con le nostre tasse.

    • Lupis Tana

      La senatrice repubblicana Susan Collins, che siede nella commissione di
      intelligence che indaga sulle accuse di collusione con la Russia, ha
      detto alla CNN che la Russia è un avversario degli Stati Uniti, per cui
      fidarsi del Cremlino è “assurdo”.
      quella m. della collins praticamente dice che i popoli della terra sono avversari degli usa-ti da israel. i popoli nello specifico la russia, sono AVVERSARI, roba da metterla in manicomio e o ghigliottinarla. I popoli dovrebbero essere fratelli su questa terra e non nemici da abbattere come fanno loro gli USA-ti da israel. saluti t l

  • Putin è uno stratega consumato. La guerra all’interno dell’establishment anglo-sionista si fa sempre più isterica, l’implosione è vicina, Putin, Xi e Rohani ne raccoglieranno i cocci.
    Ora più che mai bisogna star pronti, prima o poi si dovrà lottare a fianco di chi non ce lo saremmo mai aspettato, e contro chi credevamo dalla nostra parte. Intanto, ai confini deserti tra Siria, Iraq e Giordania, si sta per dare la battaglia cruciale.

  • Invisible man

    Putin ha il senso dell’onore. Più di Trump, che tenta di fare il cerchiobottista con gli oligarchi statunitensi, i quali a loro volta, non ne hanno alcuno.

  • Annibale Mantovan

    INFORMAZIONE = PROPAGANDA = POTERE. La proprietà dei media in mano a pochi OLIGARCHI pone ai cittadini comuni un problema grosso mentre, paradossalmente, questi nemmeno lo percepiscono. “E’ scritto sul giornale,… lo dice la TV” e sembra che siano fonti oneste e sicure quando in realtà i giornalisti raccontano solo ciò che fa più comodo al padrone!

  • virgilio

    questo che sta accadendo negli stati uniti e un veritabile colpo di stato e le puttane europee
    tacciono!!!

    • Michael Guidara

      Perche´ le puttane europee ( in primis la Merkel ) dipendono dal pappone che sta organizzando il colpo di stato…Vuoi forse metterti contro il tuo protettore ?

  • Adriano Pilotto

    Sarà che quest’anno ricorre il centenario della Rivoluzione Russa e le suggestioni possono distorcere la percezione dell’attualità, ma è difficile sfuggire alla sensazione di déjà vu tra la situazione dell’America di Trump e quella della Russia di Nicola II.

  • GioCo

    Forse ho capito chi rappresenta l’immagine dello “Zio Sam”: UN VIADOS.
    Propongo di chiedere conferma ai rappresentanti-ambasciatori più o meno ufficiosi delle terre oltreoceano che riempiono i media nostrani. Se dovessero offendersi, ci spieghino allora meglio la storia sui diritti LGBT, perchè oltre ogni ragionevole evidenza, potrebbe essere che non l’hanno capita bene neppure loro.
    Allora forse, scopriremo che dopo l’operazione per il “modellamento degli orientamenti socio-culturali” la pillola rossa non funziona più e per ciò, quella blu diventa obbligatoria.