Psicosi e panico vaccini, mistero sulla morte di un 45enne ad Acri

Un uomo di 45 anni, di Acri ma con abitazione a Castrolibero, è morto nel giorno di Pasquetta nel centro Presilano attorno alle 11,30, inutilmente soccorso dal 118 che proprio a mezzogiorno ne ha constatato il decesso. Da quanto si apprende, ma è questo un dato come tanti altri e che potrebbe non avere nessun significato, l’uomo aveva ricevuto due settimane fa la fiala di vaccino anti Covid Astrazeneca, in qualità di insegnante. Ovviamente bisogna ora verificare se c’è correlazione alcuna tra il decesso e la somministrazione del vaccino. Il caso ora è in corso di approfondimento ed è attenzionato su più livelli a partire da quello sanitario fino a quello che potrebbe coinvolgere la magistratura inquirente dal momento che sul punto si sono subito recati i carabinieri. Allo stato, in ogni caso, non è confermata nessuna correlazione tra il decesso e il farmaco e si attende l’esame autoptico.
Quel che è certo è che per Acri non è stato un pomeriggio di Pasquetta qualsiasi, tra psicosi e panico vaccini. Perché ad un certo punto, prima che venisse fatta un po’ di chiarezza (ma non del tutto) è anche circolata con insistenza la voce di un altro decesso nel paese, un giovane di 26 anni salvo poi apprendere che il vaccino, qualsiasi vaccino, in questo tragico caso non c’entra proprio nulla di sicuro per la semplice ragione che nulla sarebbe stato somministrato.

Fonte articolo: http://www.ilfattodicalabria.it/cronaca/2021/04/psicosi-e-panico-vaccini-mistero-sulla-morte-di-un-45enne-ad-acri/

 

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