“Possiamo solo aiutarti a morire”: in Canada invece di un sostegno ai poveri e ai malati viene offerta l’eutanasia

Gli assistenti sociali operano nell'ambito della legislazione del Paese, ma la cosa può causare shock a un lettore impreparato.

"Possiamo solo aiutarti a morire": in Canada invece di un sostegno ai poveri e ai malati viene offerta l'eutanasia
Lester Landry, disabile di 65 anni, è stato privato delle indennità pensionistiche e dell'appartamento di servizio. In cambio, il governo canadese gli ha offerto di andarsene volontariamente dalla vita. L'uomo ha accettato, pur di non finire senza tetto.

Introduzione di Divoll

La cultura della morte si sta espandendo, come tutte le altre conquiste della nostra meravigliosa civiltà overtonica, travestita da cosa buona, progressista, razionale, umana perfino. E se, agli inzi, il suicidio medicalmente assistito, l'eutanasia, questo magico ponte tra le sofferenze e l'eterno riposo, era accessibile solo al malato inguaribile o terminale, oggi il diritto è più inclusivo, apre la strada a un numero sempre più vasto di persone. Persone disabili, persone depresse, persone sole, persone nate male, persone invecchiate male, persone povere. Persone superflue. Ed ecco la soluzione perfetta, semplice, pulita, economica, funzionale. Già vista, forse, negli anni '30 - '40 del secolo passato, ma che importa, chi se ne ricorda? Non è forse vero che una cosa nuova è solo una cosa vecchia ben dimenticata? Cambiare sistema produttivo, economico, sociale, aumentare i posti di lavoro, assicurare un reddito temporaneo a chi ha perso un impiego e ne cerca un altro, offrire prestiti senza interessi, sconti su bollette, trasporti, assistenza domestica a studenti e pensionati? Roba da preistoria, che oltre tutto è complicata, costa cara e rischia di diminuire di qualche milione i profitti di multinazionali e miliardari. E, soprattutto, mantiene alto il numero della popolazione mondiale, sia mai, che a Davos ci perdono il sonno. Una puturina e via. Problema risolto. Gratis.

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"Possiamo solo aiutarti a morire": in Canada invece di un sostegno ai poveri e ai malati viene offerta l'eutanasia
Di Andrèi Barànov, kp.ru

VOLETE UN AIUTO A MORIRE?

All'inizio di dicembre si è verificato un evento in Canada che, in altri paesi, avrebbe scioccato qualsiasi persona normale. La famosa atleta paralimpica Christine Gaultier ha testimoniato [sul proprio caso] in parlamento. Ex militare, rimasta gravemente ferita durante un'esercitazione e costretta, da allora, su una sedia a rotelle, non si è abbandonata alla disperazione, ma ha ripreso a fare sport ed è persino riuscita a vincere l'oro alle Paralimpiadi del 2016 in due discipline contemporaneamente. Poco dopo il suo trionfo, Christine ha chiesto al Canadian Veterans Affairs di installare un paranco elettrico per sedie a rotelle a casa sua, per non dover sempre fare affidamento sull'aiuto di altre persone. Ma col passare degli anni, l'attrezzo non si è mai materializzato e, quando Gautier ne ha rinnovato la richiesta, si è sentita rispondere: «Signora, se lei è davvero alle strette, possiamo aiutarla a morire volontariamente».

Non si è trattato di uno scherzo di assistenti sociali cinici, perché questi agivano... nell'ambito della legge. Come si è poi venuti a sapere, Christine non è la prima ad aver ricevuto una simile offerta. Sette anni fa, l'eutanasia è stata ufficialmente autorizzata in Canada, cioé, si può ricevere un'iniezione letale di spontanea volontà. approvata in base alla "legge sull'assistenza medica per raggiungere la morte" (MAID).

All'inizio, l'iniezione letale era stata approvata per coloro che soffrono di una malattia terminale e di forti dolori, ma successivamente il MAID è stato esteso ai disabili e a persone con disturbi cronici. Richiedere l'eutanasia è facile, si deve solo scaricare un modulo speciale da Internet, compilarlo e firmare, apponendo la data. Il firmatario deve quindi sottoporsi a un breve esame sulla necessità di ottenere l'eutanasia e può morire lo stesso giorno. Senza lungaggini, per così dire...

Il caso di Gauthier ha fatto scalpore e ha perfino ricevuto un' udienza in Parlamento, perché ci si era dimenticati di un piccolo dettaglio: la donna non aveva alcuna intenzione di dire addio alla vita. Ai benintenzionati del servizio per i veterani, ha detto “Non posso credere che siate disposti a farmi un'iniezione che mi aiuterà a morire, ma non a darmi gli strumenti necessari per vivere". Perfino il primo ministro canadese Justin Trudeau ha considerato questo caso come un'evidente esagerazione.

LA "SELEZIONE INNATURALE" FA RISPARMIARE

Purtroppo, in Canada centinaia di rinunce volontarie alla vita non ricevono altrettanto risalto. Ma dietro ogni caso si cela una terribile tragedia personale. E uno dei motivi principali per l'auto-condanna a morte è la povertà.

I poveri, tra cui molti disabili, possono contare solo sul programma statale di assicurazione sociale. Ma il paese della foglia d'acero spende in assistenza sociale meno di tutti gli altri paesi sviluppati. Inoltre, il tempo di attesa per i trattamenti sanitari statali può estendersi per anni. In parlamento ormai dicono apertamente che la «selezione innaturale», a cui la legge MAID ha dato luce verde, ha già permesso di risparmiare quasi 88 milioni di dollari all'anno, mentre l'iniezione letale costa solo 2.327 dollari. Una bella differenza!

PERSONE CON PROBLEMI MENTALI, PREPARATEVI

Ma i maestri degli affari mortali in Canada non intendono riposare sugli allori. Da marzo del prossimo anno [2023], un altro dei gruppi più poveri della popolazione avrà accesso al «servizio»: le persone con disturbi mentali. Tra i poveri, tali malattie si ritrovano spesso in una forma avanzata e questo farà sì che molti di loro scelgano di regolare i conti con la vita. Lo psichiatra Sisko van Veen spiega in un'intervista al quotidiano canadese National Post che la depressione, come altri disturbi mentali, non si può vedere su uno schermo. "In psichiatria, tutto ciò che hai a disposizione è la storia del paziente, ciò che vedi con i tuoi occhi, ciò che senti e ciò che la famiglia ti racconta», dice van Veen. È quindi molto difficile, se non impossibile, determinare il momento in cui la sofferenza mentale diventa intollerabile e incurabile.

I nazisti in Germania si erano impegnati a fondo nell'eliminazione dei «disabili mentali» e questa pratica venne condannata al processo di Norimberga con un articolo di legge apposito. Cosa che non imbarazza i legislatori canadesi, a quanto pare. «Una volta che la società accetti la morte designata da un medico come risposta accettabile alla sofferenza umana, non ci sono più freni», questo il verdetto sulla legge per l'eutanasia dell'eminente avvocato canadese Wesley Smith.

Secondo la legge sull'eutanasia in Canada, entrata in vigore dal giugno 2016, solo i cittadini di età superiore ai 18 anni possono accedervi. Per ora è anche necessario che siano mentalmente sani, ma da marzo 2023 questo requisito verrà rimosso. Se nel 2016 mille e diciotto cittadini canadesi hanno interrotto la vita avvalendosi dell'eutanasia, nel 2021 erano già saliti a 10.064. Un record terribile e assoluto.

In Russia, l'eutanasia è vietata mentre è legalizzata nei Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Australia e in alcuni stati degli USA. In altri paesi esiste una forma di "eutanasia passiva", quando un medico interrompe l'assistenza a un paziente terminale dietro sua richiesta.

Di Andrèi Barànov, kp.ru

Andrej Barànov. Giornalista, vicedirettore del dipartimento di politica internazionale del quotidiano Komsomolskaya Pravda.

Fonte: https://www.kp.ru/daily/27486/4695873/?ysclid=lcqe8577vd374461216

21.12.2022

Traduzione dalla lingua russa di Divoll per ComeDonChisciotte.org

Commenti (82)

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Mostra commenti 82 caricati
    1. Luca VFR 14 gennaio 2023

      A me non stupisce per nulla. E dal Canada arriverà presto anche qua. Ed il perchè è semplicissimo: in una società in cui la piramide demografica si stà invertendo, cioè ci son più vecchi che giovani, il "vecchio" è un peso ed un onere insostenibile non solo alla lunga ma anche alla breve. L'eutanasia permette un colossale risparmio per le casse statali e degli enti previdenziali. Per cui verrà pubblicizzata a più non posso anzi diventerà pure obbligatoria.

    2. Divoll 14 gennaio 2023

      Se diventa obbligatorio, sara' una forma mai vista nella storia di ultra-nazismo

    1. ignorans 13 gennaio 2023

      Per rispondere alla domanda: "è giusto offrire l'eutanasia alle persone?". Bisogna prima rispondere alla domanda "cosa ha causato questa situazione?".
      La mia risposta è "questa situazione è stata causata dal continuo sforzo verso la sopravvivenza". Cioè si utilizzano i metodi più disparati per far rimanere in vita anche chi non dovrebbe restare tra i vivi. Metodi chirurgici, metodi farmacologici, ecc.
      È evidente che "il male" accompagna sempre "il bene". Voglio dire che solo un bambino non si rende conto che non si può separare il bene dal male, se spingi per "il bene" avrai anche "il male". In altri termini ogni cosa ha degli effetti collaterali.
      Quindi ecco che voler far rimanere in vita ad ogni costo anche chi non dovrebbe vivere significa accollarsi la responsabilità di un peso morto.
      Da qui la necessità di liberarsi di questo "peso morto".
      Perciò la causa del problema è proprio l'ostinazione alla sopravvivenza, il sogno della vita eterna.
      Se abbandoni l'ostinazione alla sopravvivenza, anche la necessità all'eutanasia crolla. Fa tutto la natura.
      Ma se intendi ingannare la natura promuovendo vari sistemi per sopravvivere, allora finisci di fronte alla tua responsabilità. Cioè la natura ti ributta addosso il carico che gli hai dato
      Ma l'essere umano è duro, è rigido e non capisce che la soluzione consiste nel mollare la presa. Anzi, si attacca ancora di più. E così facendo peggiora la situazione fino a che le cose giungono naturalmente a una qualche forma di collasso.
      Gli umani NON risolvono mai nulla perché non indagano onestamente le cause.

    1. Cangrande1965 13 gennaio 2023

      Il Nazionalsocialismo è stato l'ultimo baluardo contro "questi qua".

      La prima arma è la consapevolezza. Anche e soprattutto storica.

      Se no, non si va da nessuna parte e "quelli là" ci ammazzeranno/estingueranno tutti.

      Perché il "piano" è semplicemente questo.

    2. Rugge 14 gennaio 2023

      Baluardo che ha teorizzato e fatto le stesse porcate della Rockefeller Foundation. Ha pure fatto politiche socialiste in Germania, così come ha sostenuto la creazione dello stato sionista. Baluardo che si è fermato a Dunkirk, ma che a un certo punto dichiara la guerra ideologica e prova a sfondare a Stalingrado. Credo che se la prendeva, forse con "quelli là" erano ancora amici per la pelle.

    3. XaMAS 14 gennaio 2023

      ma pensa, un partito che si definisce nazional socialista e fa "politiche socialiste" :O

    4. ric 14 gennaio 2023

      sante parole.

    5. Rugge 15 gennaio 2023

      E che poi concentra tutti i suoi sforzi per far guerra a uno stato socialista, quando poteva far male a uno stato liberista con molti meno sforzi. 20 milioni di russi morti grazie alle idee del capo di uno Stato (nazional) socialista.

    6. XaMAS 15 gennaio 2023

      20 milioni di russi morti anche per un capo di stato comunista pazzo, che bruciava i suoi stessi campi pur di rallentare il nemico e che deve solo ringraziare l'inverno piu freddo degli ultimi non ricordo quanti anni visto che con la Wermacht a 10 km da mosca si stava cagando sotto che la meta' bastava

      le cose si dicano come devono essere dette

    1. Cangrande1965 13 gennaio 2023

      Gli stati più "oltranzisti" su eutanasia e altre quisquilie e pinzillacchere di chiara ed evidentissima matrice satanica, come la pandeminchia o i "diritti" ai pederasti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, hanno in comune lo stesso capo di stato ...

      La Corona inglese.

      Che è il braccio operativo dei "veri mandanti" ashkenaziti.

    2. Divoll 14 gennaio 2023

      Vero...

    1. ric 13 gennaio 2023

    1. uparishutrachoal 13 gennaio 2023

      Mi sembra che nessuno venga ammazzato contro la sua volontà..e se ci sono consigli, possono anche non essere accettati.
      Chi invece vuol morire, dovrebbe avere la possibilità di farlo senza spendere cifre immani..e chi non è più capace neppure di capire se sta al mondo oppure no, quale grave danno avrebbe nell'abbandonare la vita in modo dignitoso?

    2. Divoll 13 gennaio 2023

      Questa e' mera teoria. La pratica, purtroppo, potrebbe rivelarsi ben diversa. E comunque, concordo con Omega, il suicidio non e' un "diritto". Per millenni, chi voleva suicidarsi, lo faceva e basta. Adesso non ci si vuole prendere la responsabilita' delle proprie decisioni, si deve coinvolgere il medico, l'infermiera, lo stato (non mi meraviglierei se sul modulo venisse richiesto anche il codice fiscale) e tutto deve diventare asettico, senza gloria e senza dolore. Questa paura della sofferenza, fisica e spirituale, rivela che siamo diventati una societa' di mammole e la morte stessa, come la vita, sembra ridotta a una cosa da operetta.

    1. mingo 13 gennaio 2023

      E' il futuro che sognano ,se non riesci a realizzare o vivere un vita "figa" tanto vale che ti faccia fuori .E di queste cose nel futuro breve ne sentiremo sempre di più preparatevi a resistere e a far capire alla gente che è sbagliato ,perché lo stato deve aiutare le persone non regalare corde per impiccarsi ,preparatevi.

    2. Luca VFR 14 gennaio 2023

      Onestamente ti dico: se fanno un po' di pulizia male non fa.

    1. JHON 13 gennaio 2023

      Un' altra finestra di Overton si sta aprendo sulla nostra quotidianità. Mi meraviglio dello "stupore" del primo Ministro Canadese che afferma di trovare la situazione "paradossale". Ma non era quello che davanti alle proteste dei camionisti che protestavano per le misure Covid, aveva schierato la Guardia Nazionale con le Ruspe per rimuovere gli Autotreni che bloccavano le strade e bloccato i conti correnti degli scioperanti? Si, ma è un altro metodo per ammazzare le persone. Fracchia direbbe la sua famosa frase, Se non riusciamo a capire che la vita è un DONO in cui nessuno stato, pur quanto infame ha il diritto di sopprimerla, non se ne esce più. Nella Bibbia Cattolica, si riconosce la validità della vita in Siracide 3 versetti dal 10-16: Figlio soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contrastarlo, durante la sua vita, Sii indulgente, anche se PERDESSE il SENNO, compatiscilo e non disprezzarlo, mentre sei nel pieno vigore. Poichè la pietà verso tuo padre non sarà dimenticato. Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore, chi insulta la madre è maledetto dal Signore. Queste sono le regole, ancora valide per il momento nella Russia di Putin, che non riconosce l'Eutanasia, prima delle colonne di Ercole, in Europa. la notizia dei viaggi di Cappato è ripresa da tutti i maestranti, compresi i cattolicissimi giornali Cattolici. Ci sono valori che non si usano più, da noi, e il maligno agisce togliendoci anche la cosa più bella che ci è stata donata. Una sola parola: VERGOGNA.

    2. omega 13 gennaio 2023

      Ma da quando in qua uccidersi è un diritto? Tale modo di pensare e agire è peggio del nazismo.

    3. JHON 13 gennaio 2023

      Il male è sempre stato presente nella storia dell'umanità, il 2023 sarà l'anno della "Rivelazione", raggiungerà il suo apice per poi essere sconfitto (si spera per sempre) l'umanità che sorgerà sulle ceneri di questo mondo malvagio, avrà il compito di non farlo più ritornare.

    4. Divoll 13 gennaio 2023

      Come il diritto di un genitore (1 o 2, non fa differenza) di decidere di far cambiare sesso al figlio di 7 anni, perche' magari lo ha visto una volta giocare con una bambola invece del pallone. Come il diritto di quel bambino di vedere arrestato il genitore che si oppone alla sua "decisione" di transarsi. O come il diritto di affittare un utero e comprare un neonato. Sono tutte sfaccettature dello stesso sistema. Era chiaro che prima o poi si sarebbe arrivati al diritto di crepare. Ma non a quello di vivere e di essere lasciato in pace.

    5. mago 13 gennaio 2023

      mi sa che siamo come 1899....netflix difatti non continuano piu`la serie stranamente.

    6. mago 13 gennaio 2023

      Il discorso lo si potrebbe applicare a a parti e situazione invertite,hai un feto con dei problemi che possono compromettere una vita normale al nascituro e pensi che quando tu muoia nessuno possa prendirti cura di lui devi prendere una decisione,la vita in entrambi i casi è molto crudele,

    7. omega 14 gennaio 2023

      Tra poco sdoganeranno anche la pedofilia.

    8. Divoll 14 gennaio 2023

      Ci stanno gia' provando, ma non gli sta andando troppo bene. In Scozia hanno rinominato un individuo pedofilo con l'asettico acronimo MAP (Minor Attracted Person) e c'e' stata quasi una sollevazione popolare. Io penso che questa particolare finestra di Overton sara' quella dalla quale voleranno giu'.

    9. ric 14 gennaio 2023

      non ci contare...

    10. ric 14 gennaio 2023

      il percorso e' tracciato..

      https://ilmegafono.eu/2016/05/22/le-luci-le-ombre-marco-pannella/

    1. LuxIgnis 13 gennaio 2023

      Non credo si possa passare da un estremismo all'altro perché poi i due estremi si somigliano totalmente.
      I due estremi qui sono: l'eutanasia è una cosa da vietare e non concedere in nessun caso, e l'altro ma sì concediamola per risolvere tutti i problemi.
      Il primo è una forma di controllo e di negazione della libertà. Sono io, stato, istituzioni, religioni, che decido quel che è più giusto per te, come se l'uomo fosse un eterno bambino deficiente.
      L'altro è uno stato che smette di fare il suo compito e cioè di dare tutto il supporto necessario a chi ne ha bisogno e lo richiede. Anche questo è una forma di controllo e di negazione della libertà (vorrei essere libero di vivere decentemente).

      Si può scegliere di vivere o si può scegliere di morire e nessuno dovrebbe entrare in una questione così personale. Nessuno. È una profonda offesa all'anima umana.
      Ma una giusta società deve prendersi cura dei suoi componenti, deve offrire quindi la possibilità di una scelta.
      Non c'è scelta se come si evince dall'articolo, puoi solo morire perché non mi prendo cura di te. E non c'è scelta se ti obbligo a vivere nonostante ormai la tua vita è irreversibilmente un inferno.

    1. mago 13 gennaio 2023

      Prima ci si dovrebbe divertire un pochino.

      https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1636641/wef-davos-escort-servizi-prenotano-dipendenti

    2. Divoll 13 gennaio 2023

      Io prima di suicidarmi mi porterei via qualche globomafioso :-))

    1. Violetto 13 gennaio 2023

      Un momento, un momento.

      Innanzitutto distinguiamo la "libertà" di poter scegliere l'eutanasia dall'obbligo che si sopprima una persona.

      La prima è semplice civiltà, che in Italia, ovviamente, non abbiamo raggiunto (come in tanti altri campi).

      Poi se uno si vuole suicidare in maniera "pulita" e gli viene accordato la possibilità di farlo, mi pare anche questa civiltà.
      Suppongo l'articolista non sappia che ci sono dei "supporti psicologici per chi richiedesse l'iniezione letale.

    2. Divoll 13 gennaio 2023

      Se uno e' disabile o povero in canna, sai che se ne fa del "supporto psicologico"? Servono assistenza per vivere al meglio con una disabilita' fisica, o lavoro per poter condurre una vita indipendente e dinitosa. Ed e' questo il supporto fondamentale che viene negato o reso indisponibile.

    3. Violetto 13 gennaio 2023

      Bè normalmente vengono offerti dei supporti psicologici come a chi fa richiesta di cambio di sesso.

    4. Divoll 13 gennaio 2023

      Guarda la luna, non il dito.

    5. Violetto 13 gennaio 2023

      Si, capisco.
      Credo la materia sia in ogni caso molto delicata.
      Dal mio punto di vista che si utilizzi una forma di "soppressione" non è una cosa assolutamente e totalmente sbagliata.

      Si, forse qualcuno ci guadagnerà.
      Ma ritengo, per non guardare nè il dito nè la luna, ma l'assoluto infinito, che sia più "pietoso" sopprimere una persona sofferente che continuare a farla soffrire.
      Ho fatto sopprimere il mio cane, è stata una scelta difficile, dura e dolorosissima.
      Ma credo sia stata, per lui, la scelta migliore e più pietosa.
      In altri casi di malati terminali a me vicini sono stato d'accordo nel non prolungare le cure per evitare il prolungarsi delle sofferenze.

      Un argomento che si dovrebbe aprire è il nostro rapporto con la morte, nostra e dei nostri cari.

    6. Violetto 13 gennaio 2023

      bè questo è ovviamente tutto un altro discorso.
      se uno stato decide di non assistere più i malati e decide di ammazzarli, è, ovviamente, una cosa con cui non mi posso trovare d'accordo.

      Ma bisognerebbe vedere le cose come sono e non prendere per oro colato le cose che si leggono soprattutto se carenti di informazioni e con l'intento di fare una narrazione già "indirizzata" e non libera.

    7. Divoll 13 gennaio 2023

      Leggi le storie delle due persone menzionate nell'articolo: una campionessa paralimpica chiede che le venga installato un montascale per la sedia a rotelle e l'assistente sociale le offre come soluzione l'eutanasia. L'altro, anche lui disabile, viene privato dell'alloggio quando, evidentemente, non ha i mezzi per affittarne uno e gli offrono di suicidarsi. In entrambi i casi, quale e' il fatto nudo e crudo? Propongono la morte invece di un semplice montascale o di una casa popolare. Ti sembra normale?

    8. Violetto 13 gennaio 2023

      Caro Divoll,
      Bisogna SEMPRE vedere le cose con occhio critico.
      Leggi questo articolo come se leggessi un articolo di Repubblica o de Il Corriere o un giornale che pare a te: con lo stesso occhio critico.

      Si porta l'esempio della ex veterana paraplegica come a mostrare una "deriva" del governo Canadese.
      Ma, se fai una minima ricerca, il governo canadese non c'entra nulla.
      È stata l'associazione dei veterani a farle quella proposta, e nello specifico una persona che poi è stata anche sospesa.
      Quindi è una cosa grave, brutta, orribile, ma non è la procedura standard e comunque non del governo.

      Sui malati psichiatrici si parla di "aprire alla possibilità".

      Quindi, almeno al momento, si sta solo "allargando" la maglia di categorie che possono SCEGLIERE e niente affatto l'obbligo o l'alternativa tra cura e morte.

      Per questo parlo di "narrazione" già indirizzata e non libera.
      Sono "tecniche" comunicative che molti su questo forum, non esiterebbero a denunciare rispetto a un articolo della informazione ""ufficiale"" ma che, ancora, troppo spesso, pare passino inosservate se l'articolo è della contro informazione.

    9. Martin 13 gennaio 2023

      "Gli offrono di suicidarsi" ... a me quello che sembra veramente anormale e' montare tutto questo calderone sul nulla, ossia su un uscita erronea o del tutto squilibrata da parte di un qualunque assistente sociale canadese, tanto per strapparsi le vesti e scandalizzarsi a vanvera.

    10. Divoll 13 gennaio 2023

      Posto che la "soppressione" dovrebbe essere strettamente a richiesta dell'interessato, come fara' a richiederla un malato di mente o un minore (le due categorie che andranno a essere "incluse" a marzo di quest'anno dai sensibili e inclusivi legislatori canadesi)? Non ti sembra che queste categorie saranno, come il tuo povero cane, alla merce' delle decisioni altrui, compassionevoli o interessate (per esempio, all'eredita', alla casa o semplicemente a una vita senza seccature)? Io penso che, anche quando l'eutanasia venga richiesta, sia una scelta condizionata. Oggi le sofferenze fisiche si alleviano con farmaci appositi, oppure basta sospendere un trattamento o spegnere le macchine che tengono in vita un corpo artificialmente. Offrire il suicidio assistito a un anziano che si sente solo o a un povero senza mezzi e casa, i cui problemi potrebbero essere alleviati con un minimo di umanita' e con una spesa adeguata (magari tolta agli armamenti), e' una crudelta' disumana, un cinismo infinito, un atto di satanismo. E, ben lontano dall'essere un'innovazione sociale progressista, e' il segno di una societa' decadente, la cui spinta propulsiva e' finita. Non sono particolarmente credente, tuttavia il fatto che il suicidio sia considerato uno dei peccati piu' gravi ha un senso: il valore non quantificabile della vita.

    11. Violetto 13 gennaio 2023

      per me, come detto, la questione è delicata e di non facile soluzione.

      In ogni caso il mio commento principale è al "modo" con cui è scritto l'articolo.

      Posso aggiungere che, non so per te, ma per molti, si paventa una contraddizione: da un lato non vogliono le cure nè ci credono.

      Mi pare molti di quelli che sostengono che ci si dovrebbe curare con le erbe e basta e che la società attuale è male mentre la medievale è meglio poi però storcono il naso o addirittura protestano alla possibilità di una società dove la natura fa il suo corso.
      Ovvero elimina il più debole.

    12. Divoll 13 gennaio 2023

      Violetto, il problema e' che questa cosa non l'ho letta in un solo articolo, ma in molti articoli e perfino nei commenti dei canadesi sui social. Ho un'amica e dei parenti acquisiti in Canada e sono stati proprio loro a rivolgere la mia attenzione su questo tema, parlandone con sgomento e indignazione come di una deriva quasi "naturale" dopo che il governo aveva arrestato i conti correnti di tutti i partecipanti alle proteste del 2020-21.

    13. Divoll 13 gennaio 2023

      Mi sembra che tu non abbia capito che non si tratta di 1 caso, ma di una norma dovuta alla legislazione corrente. Sta avvenendo lo stesso in Australia.

    14. Rugge 14 gennaio 2023

      Infatti non si deve parlare di eutanasia ma di suicidio assistito. E questo è spinto dall'ideologia. L'eutanasia dalla natura. Così come gli animali, che quando sono liberi decidono loro quando morire, quando sono di "nostra proprietà" decidiamo noi quando devono morire. Sia che lo facciamo con spirirto di compassione, o di utilitarismo. I davosiani comprendono solo l'utilitarismo, e noi siamo i loro animali.

    15. ric 14 gennaio 2023

      io credo che in un mondo di merda queste aberrazioni alla Cappato
      siano il frutto di una societa' capitalista marcia fin dalla prima ora.
      Piu' che avvallare o no certe pratiche suggerirei di battersi per una societa' in cui la vita sia degna di essere vissuta.

      E la morte la auguro di tutto cuore , senza il beneficio di una anestesia , o del incoscienza procurata
      ma con tutte le sofferenze del caso a quelli che della societa' umana hanno tratto ricchezze con inganni e privazioni al popolo , privandolo delle piu' elementari neccesita'

    16. Violetto 15 gennaio 2023

      la norma riguarda la "possibilità" di scelta e non l'offerta di morte in cambio di cure.

    17. Violetto 15 gennaio 2023

      potrebbe essere "aberrazione" non saper accettare la morte.

      In ogni caso in Italia impediamo che la gente possa scegliere per sè.

      Vorrei inoltre ricordare che la cultura del prolungare la vita a tutti i costi è una forma di manipolazione anch'essa.

      Una cultura dove i malati "terminali" invece che accompagnarli alla morte si devono tenere in vita per forza è aberrazione, è guadagno per le multinazionali, è oscurantismo dell'accettazione della vita e quindi della morte.

    18. Fantine 15 gennaio 2023

      Offrire il suicidio assistito a un anziano che si sente solo o a un povero senza mezzi e casa, i cui problemi potrebbero essere alleviati con un minimo di umanita’ e con una spesa adeguata (magari tolta agli armamenti), e’ una crudelta’ disumana, un cinismo infinito, un atto di satanismo.

      Ottimamente detto, Divoll.
      Non mi capacito che si debba pure scriverlo.
      Non mi capacito.
      Non è solo decadenza, è l'abisso.

    1. ignorans 13 gennaio 2023

      È interessante osservare che la mente della gente crea qualcosa di astratto che chiama "società " e poi si fa un sacco di film su quello che questa presunta "società " dovrebbe fare. La società deve essere buona, deve trovare il lavoro, deve distribuire le pensioni, deve dare assistenza, deve raccogliere la spazzatura.... tutti i peggiori lavori deve farli "la società ", e deve farli anche bene. Guai a sbagliare....il signor cittadino potrebbe lamentarsi..... ma il signor cittadino non vuole affrancarsi da questa società, anzi, vuole vedere risolto ogni problema

    2. Violetto 13 gennaio 2023

      Non è la mente della gente ma lo stato delle cose.
      Viviamo in una comunità.
      Siamo una nazione con una costituzione, una repubblica, un parlamento e un governo (oltre le altre istituzioni varie).

      Nonostante qualcuno invece di attaccare i "disfunzionamenti" delle società sia talmente rincretinito da attaccare "la società" nella sua essenza, la società ha il suo motivo d'essere e il suo vantaggio.

      È proprio per questo che le società europee, di stampo social democratico, in particolare ma non solo, hanno dato vita a società dove la comunità si fa "carico" dei più deboli sotto vari punti di vista.
      Quindi si pagano le tasse e una parte anche consistente della spesa dello stato va a creare e mantenere servizi, come la sanità pubblica o i vari sussidi.
      E' per questo che nelle società di questo tipo la tassazione è progressiva.

      Il tuo discorso è dal punto di vista italiano.
      Non è la "società" così, gratis, che raccoglie la spazzatura, ma la comunità che "decide" di avere un servizio come questo, lo PAGA con le sue tasse e se non funziona gli girano le balle.

      In Italia siamo disabituati...

    3. ignorans 13 gennaio 2023

      È solo presunzione

    4. Violetto 13 gennaio 2023

      ma cosa

    5. ignorans 13 gennaio 2023

      La gente ha un orientamento "socialista" in testa. Pensa che una volta creata la società questa automaticamente sappia risolvere ogni questione perché "l'unione fa la forza " ma purtroppo non è così. È solo un condizionamento

    6. Violetto 13 gennaio 2023

      nelle società normali funziona.
      e non è un condizionamento
      ma un presupposto

    7. BrunoWald 13 gennaio 2023

      Però la società "astratta" per secoli ti obbligava concretamente a morire in guerra, e ancora oggi ti preleva una parte cospicua di quello che riesci a produrre. Qualcosina in cambio ce la daranno pure, o no?

      In linea di massima sono d'accordo con te.
      Sui mali della società si potrebbe discutere a lungo. Ma "affrancarsi" da essa è possibile solo in due modi:

      1) andando a vivere in una capanna nel bosco. Ciò richiede una volontà e una gamma di capacità ben oltre la portata del 99%. E comporta inoltre rinunciare ad avere amici, una compagna, dei figli...

      2) facendo abbastanza soldi da rendersi completamente indipendenti: cosa pressoché impossibile da ottenere onestamente, specie di questi tempi.

      In ogni caso stiamo parlando di esigue minoranze. Tutti gli altri si attaccano?
      La rivoluzione industriale e i successivi sviluppi hanno provocato conseguenze funeste: ma, se non altro, nel XXI secolo disponiamo di risorse e conoscenze che permetterebbero a tutti un'esistenza decente. Siccome coloro che hanno creato questo mondo ci considerano adesso "mangiatori inutili", dovremmo forse togliere il disturbo?
      Vadano a farsi fottere.

    8. BrunoWald 13 gennaio 2023

      Non è questione di socialismo.
      L'uomo ha perduto la sua indipendenza allorché i cacciatori primordiali si trasformarono in coltivatori stanziali: la Caduta iniziò allora.
      Ma per millenni, comunità di villaggio, famiglie ecc. si fecero carico di una specie di solidarietà tribale: ancora oggi, sulle Ande, vedi i vecchietti seduti a far nulla, dopo essersi fatti il mazzo per una vita, aspettando che i giovani servano loro il pranzo.
      Il capitalismo ha spazzato via tutto questo, creando una "società" di individui isolati e impotenti, alla mercé del sistema. Ci lasciamo stritolare od opponiamo resistenza?

      PS: il 2020 comunque ha segnato una svolta epocale, ed effettivamente non è più possibile esser parte di questa "società". Per tutti noi è iniziata un'odissea, non tanto metaforica, verso una destinazione ignota.

    9. ric 14 gennaio 2023

      societa' normali?.. almeno una per esempio

    10. Violetto 14 gennaio 2023

      tutte tranne l'italia

    11. ric 14 gennaio 2023

      togliere il disturbo di mangiatori inutili..

      neanche da morti ci considerano persone . Meglio cremarli per non inquinare ..Solo loro Papi e Nababbi hanno diritto ad monumenti funebri con imbalsamazione----

    1. mago 13 gennaio 2023

      "rischia di diminuire di qualche milione i profitti di multinazionali e miliardari" ultimamente vedo che sono sorte tante case di cura private e non i giovani si indirizzano in buona parte nel sociale cure infermieristiche ad anziani e cooperative portano pasti caldi a domicilio.
      Non da meno le Case Farmaceutiche stanno investendo e facendo ricerche sui patologie tipicamente da età avanzata e con il bacino di utenza che si ritrovano sarebbero utili da capogiro.Faccio notare che ultimamente tanti adolescenti post covid hanno dei seri problemi e sono in cura e ricoverati in cliniche.
      è pur vero che stiamo vedendo aumentare le spese militari e diminuire quelle indirizzate alla sanità,a prima vista mi sembra una situazione paradossale...

    1. Divoll 13 gennaio 2023

      Aiutera' molto il nascente (e inevitabile) multipolarismo.

    2. ric 13 gennaio 2023

      non illuderti verra' boicottato -- a qualsiasi costo -

    3. Divoll 14 gennaio 2023

      Non mi illudo, perche' ogni cosa ha un inizio e una fine, anche l'attuale mondo unipolare. E noi abbiamo il privilegio di vedere l'inizio di questa fine.

    1. Arian Van Heisen 13 gennaio 2023

      L' Eutanasia quando regolamentata è una libertà da riconoscere quando la qualità della vita individuale diventa inaccettabile

    2. Divoll 13 gennaio 2023

      Lo sarebbe in un mondo normale. Ma in quello attuale e' un mezzo per eliminare tutti quelli che la globalmafia ritiene "inutili". Oggi l'eutanasia te la offrono, ma chi ti assicura che un domani non la vorranno imporre a chi raggiunge una certa eta' o e' malato o poverissimo, visto che le tre cose vanno quasi sempre insieme? Del resto, siamo gia' sulla buona strada....

      Ma la questione principale e' la cultura della morte e la complementare svalutazione del valore vita.

    3. Arian Van Heisen 13 gennaio 2023

      la questione principale e’ la cultura della morte e la complementare svalutazione del valore vita.

      Certo però sono complementari , vanno solo regolamentate.

    4. Divoll 13 gennaio 2023

      Ma tu ti fidi di chi "regolamenta"?

    5. Arian Van Heisen 13 gennaio 2023

      Di questi certamente noooooo..!

    6. Divoll 13 gennaio 2023

      Appunto.

    1. Arian Van Heisen 13 gennaio 2023

      D’altronde non ho sempre affermato che il liberal-capitalismo e il nazismo sono “parenti strettissimi”?

      Infatti hai sempre detto e pensato una stupidaggine..!
      il nemico dichiarato del Nazional Socialismo era Kapitalismus Bolschewismus Jüdische Familien Geldkontrolleure

    2. Arian Van Heisen 13 gennaio 2023

      Ti piacerebbe per soddisfare il tuo ego, le leggende sono quelle che ti fa comdo pensare, i fatti nel periodo del Das Dritte Reich sono :
      azzeramento del Dbt. Pubblico
      piena occupazione
      primato teconologico Mondiale
      benessere diffuso tra i Cittadini del Reich
      limite agli stipendi dei colletti bianchi Pubblici e Privati.

      ADOLF HITLER: DISCORSO SU LAVORO, MONETA, ORO E SOCIETÀ NAZIONALSOCIALISTA : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive

      Termina il suo discorso dicendo :
      se noi perderemo il mondo no sarà più libero

    3. Divoll 13 gennaio 2023

      Forse voleva fare il bene del popolo tedesco, ma a spese di tutti gli altri, che liberi non sarebbero stati (e non sono)

    4. Arian Van Heisen 13 gennaio 2023

      Divoli, andremo fuori tema e non ne ho neppure voglia, ti ricordo solo che la guerra il Reich la ha subita dai Controllori del Denaro e dichiarata dalla G.B. e France su loro mandato per una faccenda che non c'entravano nulla ( Danzica era Tedesca da sempre Prussia Orientale ) proprio come ora succede ai Russi con l' Ucraina.
      Al tempo tutti gli stati vicini facevano la fila alla Cancelleria per essere annessi al Reich Cechi Ungheresi slovacci, nessuno li obbligava avevano un interesse economico
      https://www.altreinfo.org/una-storia-diversa/31371/il-testamento-politico-di-adolf-hitler-paolo-germani/

    5. Fedeledellacroce 13 gennaio 2023

      Molte volte ho pensato che se la IIGM l'avessimo vinta noi, forse il mondo sarebbe un luogo migliore.
      Ma poi scaccio questo pensiero, e mi accontento del mondo che abbiamo.
      Non che sia il migliore ma, almeno per me, rimane un mondo fantastico. Come é fantastica la vita.

    6. Arian Van Heisen 13 gennaio 2023

      Sicuramente sarebbe stato più equo..!

    7. Divoll 13 gennaio 2023

      Ne dubito fortemente.

    8. Arian Van Heisen 13 gennaio 2023

      Nessuno può affermarlo con certezza ne in un senso ne nell' altro perchè manca la controprova, se però analizziamo il periodo prebellico durante il Dritte Reich sicuramente
      era più equo al netto della propaganda dei vincitori .

    9. ric 13 gennaio 2023

      sante parole !!

    10. ric 13 gennaio 2023

      assolutamente no .

    11. ric 13 gennaio 2023

      sicuro ???

      appena salito al governo con libere elezioni

      si sono mossi i NASONI....

      https://it.wikipedia.org/wiki/Boicottaggio_anti-nazista_del_1933

    12. ric 14 gennaio 2023

      eppure i cattivi sono altri..

      https://www.altreinfo.org/manipolazione/18777/gli-ebrei-sono-tutti-buoni-e-innocenti-hanno-sempre-sofferto-e-non-hanno-mai-fatto-del-male-a-nessuno-i-cattivi-sono-gli-altri-giorgio-lunardi/

    1. indipendente 13 gennaio 2023

      I cambiamenti sono sempre sostenuti dal pensiero delle masse. Evidentemente in Canada l'ingegneria sociale corre a passi spediti, come del resto in tutto il progredito occidente.
      Progredito fino al punto di non ritorno!

    1. Brule 13 gennaio 2023

      Lo stesso Canada così liberale e democratico da congelare i conti correnti di chi manifesta, e l'Australia, ovviamente... come dimenticare un penitenziario spalmato su di un intero continente, in cui arrestavano persone che avevano criticato il lockdown su FaceBook.

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