Piano B e Comunità di Vicinato solidale - Diretta su Telegram alle 21:00

t.me/cdcleparolesonopietre

Piano B e Comunità di Vicinato solidale - Diretta su Telegram alle 21:00

Stasera alle 21 terzo appuntamento con la diretta radio sul canale telegram “Come Don Chisciotte – Le parole sono pietre” (t.me/cdcleparolesonopietre) . Nostro ospite sarà Antonio "il lupo" Daniele, già autore di questo articolo (pubblicato su queste pagine quasi un anno fa) in cui esponeva il suo manifesto per un possibile "Piano B" di affrancamento dalla spaventosa realtà che a tambur battente vanno edificando. In questi mesi Antonio si è dato da fare lontano da schermi e tastiere e si è costruito l'indipendenza con le sue mani. Custode di semi di varietà "dimenticate" e permacultore autodidatta, Antonio ha curato mirabilmente il suo orticello, ma è subito andato oltre, gettando le basi di una Comunità di Vicinato Solidale all'interno della quale creare un nuovo mondo migliore di quello che ci hanno portato via, innescare dinamiche di mutuo aiuto e di solidarietà, praticare attivamente la disobbedienza alla postumanità.

Si ripropone il vademecum per accedere a telegram.

1) Aprire la pagina https://telegram.org

2) Scaricare la versione adatta al proprio dispositivo (pc o telefono).

È fondamentale scaricare il programma da questa fonte: altre potrebbero non garantire lo stesso livello di “riservatezza” che gli si attribuisce.

3) Recarsi sul canale t.me/cdcleparolesonopietre (si può fare la ricerca dal riquadro in alto a sinistra scrivendo “Come Don” e selezionando il canale menzionato).

4) Iscriversi al canale attraverso la barra in basso per assistere alla diretta.

A stasera.

Commenti (11)

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Mostra commenti 11 caricati
    1. uomospeciale 21 dicembre 2021

      Si, si... Te li raccomando proprio i vicini.
      Mi sono entrati i ladri in casa distruggendomi la porta blindata a mazzate , utilizzando anche una smerigliatrice da 2Kw, piedi di porco, picchetti, e trapani nel cuore della notte, e loro non hanno visto nè sentito nulla con la loro porta di casa a 6 metri dalla mia.
      Meglio non averli proprio i vicini...
      " Stavamo guardando la partita, hanno detto "
      Sono più inutili di un secondo buco di culo sul gomito.
      E pensare che per più di 20 anni visto che lavoravo di notte e tornavo verso le 3 del mattino gli ho in pratica "fatto da guardia" ALLA LORO CASA accendendo le luci esterne e controllando che fuori non ci fosse nessuno ad ogni più piccolo rumore che sentivo. ( e ci sento strabenissimo )
      Ora se il rumore non viene da casa mia li possono pure fare tutti a fettine e poi allo spiedo 'sti stronzi, che non mi frega più nulla.
      Andassero tutti a morire ammazzati.

    1. Rnamessaggero 21 dicembre 2021

      Le bistecche non nascono nei supermercati, occorre uccidere un animale e farlo a fette, prima però occorre assisterlo, vederlo tutti i giorni, volergli bene ? Vabbéh, solo verdura, quindi prima "innocente" carnivoro, ora caparbio erbivoro incoerente. Tranquilli, la fame può dare coraggio, lo sanno anche i gatti del nord Italia.
      L' idea di sparpagliare gli agglomerati è un passaggio obbligatorio se vogliamo fare alcuni passi avanti con l' evoluzione, resta da risolvere il problema della dipendenza dagli ospedali, già una normale appendicite in un contesto totalmente isolato, sarebbe un grosso problema. Il concetto di vicinato solidale, va inteso come molto ampio.
      Quando l' alternativa è una mega guerra civile, probabilmente la maggioranza propende per la fuga sicura, o meglio, col credere che sia sicura, alcuni credono alla sicurezza dei vaccini.
      Un ritorno alla terra è positivo sempre comunque e in ogni caso, al solo patto che non lo si faccia per avere una via d' uscita dal caos che si prospetta.
      Senza internet e youtube, per apprendere "gratuitamente" dall' altrui esperienza, la vedo dura, il villaggio finirebbe con l' essere manipolato dagli unici che sanno come fare le cose.
      Ne ho frequentati diversi di ambienti rurali circoscritti, tutti pieni di ducetti al comando della comunità, perché è così che funziona ovunque, nelle nuove esperienze di questo tipo, spero si risolva il problema della scimmia capobranco.
      E mi raccomando, il quanto sopra non va letto come una critica alla pratica, va solo valutato e adattato per evitare errori.

    2. Piero 21 dicembre 2021

      Ottima analisi.A questo serve lo scambio di idee,di vedute,di opinioni perchè spesso si saltano,o si ignorano,passaggi fondamentali.È proprio come dici:in un contesto rurale,immaginiamo che chi è addetto al taglio de legname,alla costruzione o semplicemente alla coltivazione e alla preparazione del terreno(non certo con asino e aratro)si infortuni(capita)e necessiti di cure urgenti per suturare una ferita da taglio.Non sarebbe complicato realizzare una struttura di primo soccorso.Si renderebbe necessaria però la presenza di un vero medico che sappia gestire l'emergenza.Grosso problema.Spesso si ignora l'eventualità.Bisogna anche immaginare scenari di disturbo o boicottaggio insomma,non è certo una passeggiata.L'aspetto legato ai leader,ai capibranco è certo il peggior limite da superare.La suscettibilità personale è messa a dura prova da una serie di fattori,uno tra tutti la proprietà.È un vero ostacolo che in molti non supereranno facilmente perchè il capitale vince sulla persona.Non di certo sulla mia.E infatti,dalle mie passate esperienze in ambienti rurali ho imparato che l'arte,il saper fare,il sapersela sfangare vince sulla materia.A testimonianza di ciò resta il fatto che in tanti,possessori di grandi distese di terreno e macchinari utili alla lavorazione degli stessi,avidi e sempre pronti a prevaricare,a sfruttare la condizione di disagio dei singoli,fanno ora i conti con la loro stessa coscienza ingegnandosi per poter portare avanti una baracca irrimediabilmente compromessa.Finchè sarà il servo a cercare il padrone,quest'ultimo non rinuncerà mai ad un briciolo della sua proprietà.Sono tempi di duri compromessi
      e il padrone deve assoggettarsi all'esigenza di persone che hanno capito,già da tempo,che nulla è dato per scontato.

    3. Fedeledellacroce 22 dicembre 2021

      Mi accingo a fare qualcosa del genere, e il soggetto proprietá é uno scoglio che, nella nostra dimensione, pare insuperabile.
      Per il momento penso che la soluzione migliore sia avere il terreno in coproprietá, dove i fondatori costruiscono le infrastrutture per accogliere volontari. E tutti insieme si organizza l'auto-produzione e si costruiscono altre strutture per ospitare piú gente.
      La speranza é che realtá del genere spuntino un un po' ovunque, rendendo semplice e piacevole andare da una all'altra a scambiare prodotti, informazioni e abilitá, soprattutto per i volontari.
      Parole come "padrone" richiamano un linguaggio politico superato.
      Qua non siamo in fabbrica.
      Nella vita reale adesso "il padrone" e "il proletario" hanno davvero bisogno uno dell'altro.
      E probabilmente andrá molto meglio che ai tempi di marx.
      La differenza col passato é che oggi "i padroni" sono scesi parecchio dal piedistallo, mentre che "i proletari" sono quelli che si sono imborghesiti.
      Questo il mio parere.
      Linko un episodio della serie After Skool, sul tema "pianoB"
      Adoro After Skool.
      https://www.youtube.com/watch?v=0xQ_OTilgEM

    4. sbregaverse 22 dicembre 2021

      Avete trovato l'architetto.

    5. Fedeledellacroce 22 dicembre 2021

      Buono a sapersi

    1. Piero 21 dicembre 2021

      Buongiorno a tutti,quanto tempo si è perso.Ma non è mai troppo tardi e l'esperienza maturata negli anni,controbilancia la frustrazione di dover ripetere ancora una volta:ve lo avevamo detto.Chi dava tutto per scontato,almeno coloro i quali un po arricciavano il naso all'idea di piegarsi a novanta almeno per capire che odore avesse la terra,la cacca dei bovini,il guano dei volatili e lo sterco dei cavalli,pagano ora per frequentare corsi
      di orticoltura,agricoltura e allevamento in sostanza,corsi di sopravvivenza e vengono,si avvicendano coi loro stupidi i-phone a fotografare la realtà che ancora non hanno introiettato e forse non arriveranno a tanto.Oltre a sopravvivere alla pressione ed a una condizione economica disastrosa tipica della nostra isola,svolgo un'attività agricola il cui aspetto primario è basato sull'allevamento delle api.Disponiamo di centinaia di ettari coltivabili,pascolativi e boschivi e manca,manca undovinate cosa?La risorsa umana.Sardegna.Progetti,visioni d'insieme e prospettive.Siamo quì.Chi non vuole piegarsi alle imposizioni cominci a riflettere seriamente sul piano da attuare,qualsiasi essa sia la lettera dell'alfabeto corrispondente.

    2. Paolo 22 dicembre 2021

      Beh se serve una mano, io ne ho due!

    3. Fedeledellacroce 22 dicembre 2021

      :-)

    4. Fedeledellacroce 22 dicembre 2021

      Se ero in Italia venivo a nuoto!
      Stima e appoggio al vostro operato.

    5. sbregaverse 22 dicembre 2021

      C'è poi l'innegabile sinergia di fare la festa per l' onomastico lo stesso giorno.

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