Perchè non avete capito la Legge russa sul maltrattamento in Famiglia? Perchè non vi hanno menato abbastanza da piccoli!

DI MASSIMO BORDIN

micidial.it

Ora, non è che siccome ho scritto un libro sul pensiero filosofico di Putin mi debba andar bene tutto quello che succede in Russia. Anzi, è vero proprio l’opposto, dato che la filosofia si caratterizza per il forte spirito critico. Ma la questione della legge russa che depenalizza i reati di maltrattamento in famiglia merita vendetta. Il solo fatto che una simile bufala abbia riempito le pagine dei giornali e occupato i principali telegiornali nazionali doveva insospettire, e invece niente! Giù strali contro Putin e i russi e la dittatura. I segnali inequivocabili sono due: 1. siamo in guerra fredda con la Russia di Putin e 2. l’occidente la sta perdendo (per fortuna).

Vogliamo fare la fatica di analizzare la faccenda?

Il parlamento russo, la Duma, sta cercando di risolvere un vulnus legislativo, cioè una contraddizione che persiste nella sua legislazione. Siccome in Russia, come ovunque, alcuni reati allungano a dismisura i processi, anche in Russia è emersa la necessità di DEPENALIZZARE alcune cose. In Italia, se non fosse che cambiamo idea ogni tre per due, siamo campioni del mondo in quanto a depenalizzazione: si pensi al solo reato di offesa a pubblico ufficiale che è un reato a seconda del tempo atmosferico… credo di saperne qualcosa visto il mio trascortso in Polizia Locale. Nel caso russo preso in esame dai criminali giornalisti italiani (e mi denuncino pure, tanto poi arriva Putin che depenalizza tutto); dicevo, secondo i giornalisti italiani, Putin avrebbe depenalizzato la violenza in famiglia. Titoli come “Picchiare la moglie in Russia non sarà più reato”, lo stanno a dimostrare. Il vulnus era in pratica questo. Con la legge attuale, se una persona picchia un membro di un’altra famiglia, ad esempio un estraneo che dà una sberla ad un ragazzo di un’altro nucleo famigliare, ora come ora NON inizia un processo penale. Questo avviene anche in assenza di lesioni, poprio il tipico scappellotto, insomma. Ad un certo punto, la Duma ha depenalizzato questo reato perchè tanto tempo fa lo era. Ha fatto bene, ha fatto male? Se io dò un calcio nel sedere al vicino di casa di 17 anni perchè tiene lo stereo a palla devo andare in prigione? Complimenti, adesso mi spiego come sono morti Socrate e Gesù… Comunque, la contraddizione consiste nel fatto che sta cosa di rappresentare un reato è invece rimasta dentro il nucleo famigliare. In altre parole, se io dò uno scappellotto a mio figlio in Russia vado in galera, se invece glielo dà il vicino di casa NO… Vi pare logico? A parte il fatto che se porto mio padre in Russia e vado a deporre alla polizia mio padre non lo rivedrò mai più, la Duma ha giustamente pensato che fosse una contraddizione legislativa bella e buona e che potese dare adito a lungaggini infinite, ricorsi, appelli ecc ecc. E quindi? Quindi sta cercando di depenalizzare il reato ANCHE dentro il nucleo famigliare.

Ed è come da noi! E’ già cari russofobici, perchè in Italia funziona più o meno come vorrebbero fare in Russia. Non ci credete?

Allego quanto magicamente postato da Rolando Dubini su facebook e che ho verificato stamane:

“Il reato di percosse senza lesioni in Italia: nella sostanza è depenalizzato dal 2002
Originariamente il codice penale italiano faceva rientrare il reato di percosse nell’ambito dei delitti contro la persona (artt. 575-623 bis). Il delitto, se dal fatto non derivi una malattia nel corpo o nella mente e se la violenza non è elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato, è punito secondo l’articolo 581 c.p. con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a 309 euro.
Il reato di percosse è perseguibile soltanto a querela della persona offesa ma l’arresto, il fermo e le misure cautelari non sono consentite.
Alla fattispecie incriminatrice si applicano, inoltre, le aggravanti ed attenuanti comuni (ex artt. 61 e 62 c.p.).
Pero’ a partire dal 2 gennaio 2002, data di entrata in vigore del d.lgs. n. 274/2000, il delitto è passato alla competenza del Giudice di Pace (Cass. n. 30736/2009), il quale applica la pena della sola multa da 258 a 2.582 euro (ex art. 52 comma 2 lett. a), d.lgs. n. 274/2000), salvo che non ricorrano le circostanze aggravanti indicate dall’art. 4 del decreto, poiché in tal caso il reato rientra nella competenza penale del tribunale monocratico e trova applicazione la cornice edittale (reclusione fino a 6 mesi o multa fino a 309 euro) prevista dall’art. 581 c.p.”

Dunque, ricapitolando:

  1. la legge non è ancora passata, deve arrivare all’altra camera della Duma, e poi al Presidente per la firma. Ancora non è successo.
  2. la legge vuole risolvere una contraddizione tra comportamenti simili, che porta –  ora come ora – alla prigione una mamma o un papà che percuotono SENZA LESIONI un figlio, mentre non comporta conseguenze penali se a fare lo stesso gesto è una persona estranea alla famiglia.
  3. in Italia, come dimostra la sentenza qua sotto, è già così e pure peggio, perchè se picchi la moglie una sola volta, e senza lesioni, ti becchi una sanzione e non è reato penale, come ben descritto dalla sentenza recente che vi metto per conoscenza:

Gli ermellini  della Corte di Cassazione si sono pronunciati in merito a una vicenda risalente al 2008 e avvenuta a Catanzaro (Catanzaro è in Italia, cari russofobici, ndr) tra una coppia di coniugi. Al tempo, lui nel corso di una lite diede uno schiaffo alla moglie e la minacciò con un coltello. Lei lo denunciò. Il marito, finito sotto processo, aveva avuto in primo grado una condanna a due mesi di reclusione per violenza privata, una sentenza confermata in appello. Da lì, il fascicolo è arrivato davanti agli ermellini, in concomitanza con l’introduzione da parte di Palazzo Chigi nel marzo 2015 del decreto che prevede la “non punibilità per particolare tenuità dell’offesa”. Partendo proprio da quel decreto, i supremi giudici hanno ribaltato il giudizio dei colleghi di secondo grado, assolvendo l’uomo.

 

Massimo Bordin

Fonte: http://micidial.it

Link: http://micidial.it/2017/01/perche-non-avete-capito-la-legge-russa-sul-maltrattamento-in-famiglia-perche-non-vi-hanno-menato-abbastanza-da-piccoli/

28.01.2017

 

visto su  http://megachip.globalist.it/

36 Commenti
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Bugiardo1975
Bugiardo1975
30 Gennaio 2017 8:40

Articolo scritto veramente coi piedi.

Lorenzo
Utente CDC
Risposta al commento di  Bugiardo1975
30 Gennaio 2017 9:17

omamma mia ma argomentare il proprio dissenso è diventato un delitto?

Leonardo Sinigaglia
Leonardo Sinigaglia
Risposta al commento di  Lorenzo
30 Gennaio 2017 11:36

Beh, se l’ha scritto Bugiardo, vuol dire che in realtà a lui è piaciuto.

Bugiardo1975
Bugiardo1975
Risposta al commento di  Davide
30 Gennaio 2017 14:07

Eh.. È questo il punto, non ci ho capito granché: non c’è una premessa chiara, non c’è un fatto chiaro, e non ci sono conclusioni chiare. Vabbè, ma tranquillo, era solo un’opinione personale. Ho letto articoli migliori su CDC anche dello stesso autore di questa specie di articolo.

Massimo Bordin
Massimo Bordin
Risposta al commento di  Bugiardo1975
30 Gennaio 2017 15:12

PREMESSA: «Il parlamento russo, la Duma,
sta cercando di risolvere un vulnus legislativo, cioè una
contraddizione che persiste nella sua legislazione. Siccome in Russia,
come ovunque, alcuni reati allungano a dismisura i processi, anche in
Russia è emersa la necessità di DEPENALIZZARE alcune cose …».

IL FATTO CONTESTATO: «secondo i giornalisti italiani, Putin avrebbe depenalizzato la violenza in famiglia».
CONCLUSIONE: «sarebbe come da noi! E’ già cari russofobici, perchè in Italia funziona più o meno come vorrebbero fare in Russia».
poi allego una sentenza della cassazione che dimostra tutto quanto argomentato prima. Puoi anche non essere d’accordo, ma non sostenere che non è chiaro (sei l’unico che mi contesta in chiarezza su migliaia di visualizzazioni). Ciao

Bugiardo1975
Bugiardo1975
Risposta al commento di  Massimo Bordin
30 Gennaio 2017 15:22

Si si per carità…

Georgejefferson
Utente CDC
Risposta al commento di  Massimo Bordin
30 Gennaio 2017 20:18

Articolo demagogico e qualunquista, vuoi che argomento?

Massimo Bordin
Massimo Bordin
Risposta al commento di  Georgejefferson
30 Gennaio 2017 21:13

si, le critiche sono sempre ben accette. Di fatto, noi abbiamo la stessa legge che vorrebbero in Russia e che ancora non è ancora passata. Ascolterò volentieri, ma questo è un FATTO. E spulciare le quotidiane decisioni della Duma alla ricerca di qualche contraddizione o equivocitò è solo russofobia, e della peggior specie

Georgejefferson
Utente CDC
Risposta al commento di  Massimo Bordin
31 Gennaio 2017 0:02

Su, non fare il finto tonto, non hanno costruito un mondo pacifico dove le scorrettezze mediatiche sono solo delle mele marce in un clima, altrimenti naturale e onesto. Certo che le contraddizioni esistono anche in Italia, e il mondo mediatico e informativo e’ pieno di scorrettezze simil titolo ad effetto. Ma questo riflette la realtà intrinseca, endogena al sistema mondo capitalista e la Russia non ne e’ di certo esente, anche in russia si agisce spesso “spulciando” facendo gridare alla eurofobia o antiamericanismo. I fatti non significano nulla senza l’interpretazione che seleziona e ne consegue indirizzo idealistico. Intanto non sapevo che “hai scritto un libro sul pensiero filosofico di Putin”, meno male che ce lo hai ricordato. Per curiosità lo “spirito critico” della filosofia a cui alludi, si riferisce alle critiche mosse nei suoi confronti, oltre alle descrizioni della sua filosofia ? Mi incuriosirebbe eventualmente quali, anche in sintesi. La bufala riguarda l’ imprecisione dei giornalisti, nel dettagliare i dati e fatti, presumo, non le dichiarazioni della ex deputata secondo cui i reati di maltrattamenti in famiglia sono “antifamiliari” (familofobi?) oppure il presidente della duma che riterrebbe la manovra di penalizzazione buona per “creare famiglie forti”. Certo tutte cose senza… Leggi tutto »

Massimo Bordin
Massimo Bordin
Risposta al commento di  Georgejefferson
31 Gennaio 2017 12:58

Rispondo per step, essendo il tuo post lungo. Primi 2 step: tu scrivi: “Certo che le contraddizioni esistono anche in Italia, e il mondo mediatico e informativo e’ pieno di scorrettezze simil titolo ad effetto. Ma questo riflette la realtà intrinseca, endogena al sistema mondo capitalista e la Russia non ne e’ di certo esente”. Risposta: e allora? se trovo un’informazione a senso unico, dalla stampa alla televisione, tutta orientata spiegarci che ora in Russia si possono picchiare donne e bambini (quando invece è così proprio altrove, compreso il nostro paese di cazzari) dovrei forse esimermi dallo scrivere che non è vero e che si tratta solo di informazione antirussa priva di fondamento? E’ un classico dell’argomentazione ad personam, che anch’io ho usato, ma che proprio per questo con me non funziona. Se un poliziotto becca un ladro di polli questi non gli può chiedere di soprassedere perchè tanto in giro ci sono anche i ladri di cavalli… quindi del fatto che la stampa in Russia sia manipolata me ne frega di meno del fatto che sia manipolata in italia, dove vivo, voto e pago le tasse (e lì è maniplata di meno… comunque) . Secondo punto: “grazie di averci… Leggi tutto »

PersicusMagus
PersicusMagus
Risposta al commento di  Massimo Bordin
31 Gennaio 2017 13:19

Ma qual è il problema?
Massimo Bordin ha espresso il suo parere per di più dichiarando senza ipocrisie di essere un filo putiniano.
Siccome le alternative di informazione sono tutte anti putiniane ha fatto bene a far sentire la sua voce.
Tra l’altro “dando informazioni” e non limitandosi alle pallosissime arringhe degli opinionisti a scartamento ridotto che fanno furore sul web.

Il discorso che “anche Putin è cattivo” significa poco.
Il potere è cattivo ovunque ma intanto noi cerchiamo di smascherare le menzogne di quello che opprime noi, qui e adesso.
Dopodiché ognuno ha i mezzi per non farsi infinocchiare e per decidere a chi vuole o gli interessa dare retta.

Georgejefferson
Utente CDC
Risposta al commento di  PersicusMagus
31 Gennaio 2017 19:15

Una critica non e’ “un problema”. Se non e’ ipocrita Massimo tanto di cappello, io parlavo di altro, di demagogia (che può essere anche espressa in buona fede), che esprime critica alle frasi ad effetto, inducendola con frasi ad effetto ecc..L’ informazione non e’ per nulla “tutta” antiputiniana.

I “dati” e “fatti” sono quasi sempre selezionati per indurre interpretazioni e indirizzo idealogico. Quindi l’argomento “informazione neutra” non e’ un argomento serio. Ci sono tantissime “pallosissime” opinioni, condivido, ma se permetti, ognuno lo decide da sè, quali si e quali no.

L’argomento bambinesco suoi buoni e cattivi, ancora, non e’ un argomento, pensa a chi lo usa sul tema “la Clinton cattiva” (che sia pessima lo condivido), appunto, significano poco, ma io non mi sono espresso in quei termini, tu li induci.

La sensibilizzazione, manipolazione dell’ opinione pubblica ecc.. riguardo alla minimizzazione della violenza, con tutto il suo portato ideologico, e’ un problema (anche, non l’unico) che opprime noi, qui e adesso. Ho parlato anche di questo, non “questioni extraterrestri”.

I mezzi (culturali) a tantissimi vengono negati.

Georgejefferson
Utente CDC
Risposta al commento di  Massimo Bordin
31 Gennaio 2017 19:00

Cit.”ora in Russia si possono picchiare donne e bambini” e’una frase ad effetto, tutto il circo mediatico gioca per frasi ad effetto. Un po come “il debito pubblico divorerà l’ orfano e la vedova”. Nessuno ti obbliga ad “esimerti”, ma sono chiare strategie mediatiche che tu descrivi inducendo scandalo, non ho argomentato nulla sulla tua persona. Cit.”Se un poliziotto becca un ladro di polli questi non gli può chiedere di soprassedere perchè tanto in giro ci sono anche i ladri di cavalli” E’ argomento retorico, te lo mostro cosi: Se in un paese e’ depenalizzata la violenza generica questo non e’ una giustificazione per cui anche la violenza privata e’ da prendere con leggerezza con annessa sensibilizzazione negativa con frasi quali: il reato di “maltrattamento in famiglia” è “anti-familiare” (senatrice Mizulina)…la depenalizzazione dei maltrattamenti in famiglia è una “condizione per creare famiglie forti” (presidente della Duma). Come vedi, l’argomento “un male non giustifica altri mali” viene usato a fasi alterne. Cit.”che la stampa in Russia sia manipolata me ne frega di meno del fatto che sia manipolata in italia, dove vivo, voto e pago le tasse” A ecco bene, si capisce, non e’ uno scandalo la stampa manipolata, e’ un… Leggi tutto »

Massimo Bordin
Massimo Bordin
Risposta al commento di  Georgejefferson
31 Gennaio 2017 16:33

step 3. “la bufala riguarda l’imprecisione dei giornalisti …”, no, la bufala è che è una notizia falsa, no “imprecisioni”. Quella apparsa sui giornali non è una legge ancora approvata, è solo iniziato l’iter. Inoltre, e soprattutto, è nata da una raccolta di firme (più di 200mila) in Russia da parte dei cittadini perchè c’è attualmente una contraddizione enorme: se tu piccchi mio figlio hai una multa, se lo picchio io che sono il padre ho galera fino a due anni. Siccome si tratta esattamente dello scapaccione (“lieve entità”, “senza recidiva”, ecc,. queste le espressioni usate) la società russa sta pensando che sia una boiata mantenere la legge attuale. Devo interpretare e trascurare un poco i fatti, come ad esempio che in Italia dove si grida allo scandalo è molto peggio, ecc ecc? Ok, intepreto. I reati per me devono riguardare fatti gravi! Il resto, come appunto la lieve entità di una percossa, vengono circoscritti e fermati meglio se sono derubricati a illeciti e non reati. Gli equilibri famigliari sono complessi e difficilmente un giudice riesce ad entrare davvero nei meandri famigliari. Quando lo fa, deve farlo perchè ci sono fatti gravi, comprovati, ecc. ecc. Poni il caso che tua… Leggi tutto »

Georgejefferson
Utente CDC
Risposta al commento di  Massimo Bordin
31 Gennaio 2017 20:07

Ti ringrazio per il clima di dialogo civile e pacato (cioè ci provi, apprezzo molto l’impegno), ma non sono del tutto d’accordo. Mi ritaglio del tempo e ricostruiamo per bene. l’ultima parola di solito la lascio volentieri al piccolo qualunquista che insulta, nel tuo caso, e’ meritevole di civile considerazione da parte mia, ma non per orgoglio narcisista, e’ per il piacere di un dialogo profondo e che merità passione.

Massimo Bordin
Massimo Bordin
Risposta al commento di  Georgejefferson
1 Febbraio 2017 10:45

Avevo promesso di non replicare, ma a questa parte si, visto che è una tua richiesta: “quali sarebbero i valori di Putin? ecc ecc” Premesso che come ti ho già detto ci sono stati più Putin, come ci sono stati più Stalin, più Marx, più Gramsci, non è possibile rispondere semplificando. Ad ogni domanda c’è una risposta semplice … ma è quella sbagliata! Quindi occorre fornire risposte complesse. Tuttavia, come avrai capito, sono poco socratico, nel senso che amo gli articoli e meno i dialoghi (e peraltro non li apprezzerebbe nemmeno socrate questi qui, visto che sono scritti). Mi sforzo dunque di essere sintetico: Putin ha capito che il capitalismo è una fallace allocazione delle risorse. Viene da letture e cultura marxista e non lo ha mai dimenticato. Tuttavia, rappresenta anche un popolo profondamente spirituale, incomprensibile senza lo studio dell’ortodossia religiosa russa. Quindi, per dirla fuori dai denti, Putin crede che l’economia debba essere pianificata, ma non nel senso della collettivizzazione di ogni risorsa, ma solo di quei mezzi di produzione davvero rilevanti per la nazione, come l’energia. Quindi, non si oppone allo scambio, ma non lo ritiene “libero”, il che fa di lui un politico antiliberista, forse l’unico genuinamente… Leggi tutto »

Georgejefferson
Utente CDC
Risposta al commento di  Massimo Bordin
31 Gennaio 2017 23:42

Se per “notizia falsa” ti riferisci ad un titolo ad effetto del tipo ” Picchiare donne e figli per creare famiglie più forti”, ti stai attaccando alla fiscalità delle parole in ugual modo di quelli che ci si attaccano al contrario, cioè per criticare esponenti politici Russi. Un titolo ad effetto del genere e’ sleale ed hai ragione, ma e’ chiaramente una provocazione simile a mille altre in ogni direzione ideologica, nel caso specifico abbiamo una depenalizzazione degli abusi domestici con motivazioni che vanno dalla minimizzazione (la sberletta) ad una astratta “necessità” (lungaggini infinite, ricorsi, appelli ecc..), ad una logica che fa leva sulla omologazione dei casi, ma casualmente (molto casualmente) al posto di parificare le pene, le depenalizza (sempre omologazione e’, ma ad indirizzo ideologico preciso). Aggiungiamo pure le dichiarazioni pubbliche di alti esponenti: “il reato di “maltrattamento in famiglia” è “anti-familiare” (senatrice Mizulina)…la depenalizzazione dei maltrattamenti in famiglia è una “condizione per creare famiglie forti” (presidente della Duma)” Ed abbiamo una bella operazione di sensibilizzazione dell’ opinione pubblica che fa leva sui bassi istinti di violenza come dato “naturale”, pronta a fomentare il confuso riscatto di tantissimi “celoduristi” sempre attenti a cogliere i “frame” conflittuale indotto dalla classe… Leggi tutto »

redfifer
redfifer
30 Gennaio 2017 9:46

Scandaloso – Quel criminale di Putin ha depenalizzato la violenza domestica…! Scandaloso solo perchè avete la memoria corta … ecco l’elenco dei reati depenalizzati da Renzi. Buona Lettura! Si, cari amici. Prima di dare del CRIMINALE a Putin leggete attentamente questa lista. E’ l’elenco dei reati DEPENALIZZATI da Renzi… Depenalizzazione dei reati minori attraverso il Decreto legislativo di attuazione della Legge delega 67/2014 del Consiglio dei Ministri – Abbandono di persone minori o incapaci – art.591 c.p. co.1 – Abusivo esercizio di una professione – art348 – Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina – art.571 c.p. – Abuso d’ufficio – art.323 c.p. – Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico – art.615 ter – Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio – art.508 c.p. – Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute – art.441 c.p. – Appropriazione indebita – art.646 c.p. – Arresto illegale – art.606 c.p. – Assistenza agli associati (anche mafiosi) – art.418 co.1 c.p. – Attentato a impianti di pubblica utilità – art.420 c.p. – Attentati alla sicurezza dei trasporti – art.432 c.p. – Atti osceni – art.527 c.p. – Atti persecutori (stalking) – art.612 bis co.1 –… Leggi tutto »

vocenellanotte
vocenellanotte
Risposta al commento di  Davide
30 Gennaio 2017 11:57

La legge delega 67/2014 parla chiaro. Perciò giuridicamente non sono ancora stati depenalizzati, ma politicamente si.

Massimo Bordin
Massimo Bordin
Risposta al commento di  Davide
30 Gennaio 2017 21:15

in Italia depenalizziamo e rimettiamo l’illecito come reato con estrema leggerezza. Un esempio su tutti è l’offesa a pubblico ufficiale, che compare e scompare come reato a seconda del vento. La depenalizzazione è una tendenza normativa, un trend, che riguarda tutte le nazioni dell’Occidente

Rolmas
Rolmas
Risposta al commento di  Davide
30 Gennaio 2017 12:55

Per quel che ne so io molti reati sono stati effettivamente depenalizzati. La lista di cui sopra però mi sembra eccessiva. I reati depenalizzati sono 41. Riporto un’altra lista, appena verificata da fonti che io considero attendibili: Reati contro la persona: – Ingiuria (art. 594) Reati contro la fede pubblica: – Falsità in scrittura privata (art. 485) – Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato (art. 486) – Falsità su un foglio firmato in bianco diverse da quelle previste dall’articolo 486. Atto privato (art. 488) – Uso di atto falso. Atto privato (art. 489, 2° comma) – Soppressione, distruzione e occultamento di scritture private vere (art. 490) Reati contro la moralità e il buon costume: – Atti osceni (art. 527, 1° comma) – Pubblicazioni e spettacoli osceni (art. 528, 1° e 2° comma) Reati contro il patrimonio: – Sottrazione di cose comuni (art. 627) – Danneggiamento semplice (art. 635, 1° comma) – Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito (art. 647) Contravvenzioni: – Rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto (art. 652, 1° e 2° comma) – Abuso della credulità popolare (art. 661) – Rappresentazioni teatrali o… Leggi tutto »

Rolmas
Rolmas
Risposta al commento di  Davide
30 Gennaio 2017 13:01

Ad esempio: commettere atti osceni in luogo pubblico non è più reato; nemmeno se l’accusato si masturba in strada mentre passano studentesse universitarie. Ad affermarlo la terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza numero 36867 del 6 settembre 2016, con la quale ha annullato la condanna penale, inflitta in appello, nei confronti di un 70enne di Catania.
La sentenza è stata emessa in forza della depenalizzazione di cui stiamo parlando (la legge è in vigore ed è operativa)

Ronte
Utente CDC
30 Gennaio 2017 10:10

Una scazzottata e poi amici come prima; uno scappellotto e la lezione imparata. Gli eccessi finivano in giudizio.
Più tardi arrivava il culto della casa e del condominio. Chiudevano i luoghi di aggregazione e socializzazione: stare alla finestra diventava vergogna, parlare per le scale pure. Tutti arroccati dentro le ‘quattro mura’ dove la televione diventava maestà incontrastata. Bombardamento a tappeto e lavaggio del cervello.
Ma nel frattempo fuori si decidevano le cose e quelle decisioni si infilavano senza chiedere permesso anche oltre la soglia casalinga. Tasse, difficoltà economiche, problemi sul lavoro, disoccupazione, precarietà, licenziamenti. Aumentavano paure, discussioni, arrabbiamenti, percosse (l’80% delle violenze in Italia sono praticate in famiglia). Perciò il problema risiede nelle difficoltà quotidiane da superare, che si misurano oltretutto con le illusorie stupitaggini televisive. E loro che si ubriacano di provvedimenti e sanzioni, sono la causa dei mali, Duma o Palazzo Chigi che siano.

vocenellanotte
vocenellanotte
30 Gennaio 2017 11:05

La violenza privata è un argomento piuttosto delicato. Essa può manifestarsi anche in modo “non fisico” e questi sono almeno il 50%, mentre invece viene perseguita quasi esclusivamente quella fisica.
Detto questo, mi sembra che l’articolo voglia focalizzare solo la bufala apparsa nei media. La qual cosa è alquanto banale. Sarebbe stato lodevole invece un’analisi più accurata sotto il profilo culturale, seguita da una comparazione dei sistemi giuridici che condannano la violenza.

ws
Utente CDC
30 Gennaio 2017 14:52

la questione deriva da l’ovvio dato di fatto che i padroni dei media vogliono giornalisti servizievoli ai propri interessi.Questa stringente richiesta nel tempo ha sviluppato la “selezione del cretino” cioè un giornalista senza idee proprie che una cosa bene la sa e la fa senza esitazione : bastonare sempre chi è sgradito al padrone.
Sfortunatamente però il servizio richiesto viene sempre più fatto “cretinamente” 😎

natascia
Utente CDC
Risposta al commento di  ws
30 Gennaio 2017 17:25

Io direi fortunatamente. Magari questi perfetti idioti non si rendono conto del grande servizio che stanno facendo alla società.

natascia
Utente CDC
30 Gennaio 2017 16:31

Ormai a tutti i livelli non si sa più cosa inventare pur di bloccare le ribellioni in atto.

Nicolass
Utente CDC
30 Gennaio 2017 18:14

mi è venuta voglia di picchiare qualcuno…. qualcuno si offre volontario?? meglio se giornalista aspirante pennivendolo

Andrea Carancini
Andrea Carancini
31 Gennaio 2017 11:28

Li chiamano giudici di pace ma in realtà sono giudici di guerra.

leda
leda
31 Gennaio 2017 15:38

Grazie! è drammatica la situazione dei giornalisti italiani!

Corrado Crippa
Corrado Crippa
31 Gennaio 2017 21:59

Non è vero che anche in Italia è depenalizzato. Il reato infatti non è quello di percosse, ma di maltrattamenti in famiglia, punito con la reclusione da due a sei anni nell’ipotesi base. Alla domanda poi se trovo logico che l’estraneo sia punito meno severamente rispondo sì, perché la coabitazione e la sussistenza di una relazione di affidamento (genitori-figli, maestri-allievi etc.) sono un’aggravante, non un’ attenuante.

Davide Diego Marras
Davide Diego Marras
7 Febbraio 2017 11:23

raga, guardate che non è detto che sia sempre l’uomo ad alzare le mani contro moglie e figli, eh.
cioè, se proprio dovete commentare tenete in mente che la legge e rivolta a chi alza le mani, senza specificare il sesso