Oggi gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra a Iran e Iraq (sull’assassinio di Qassim Soleimani)

FONTE: MOON OF ALABAMA

Oggi gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra a Iran e Iraq

E la guerra è ciò che avranno.

Oggi, un drone o elicottero statunitense ha ucciso il maggiore generale Qassim Soleimani, il famoso comandante della forza iraniana Quds (“Gerusalemme”), mentre lasciava l’aeroporto di Baghdad dove era appena arrivato. Aveva programmato di partecipare al funerale dei 31 soldati iracheni che gli Stati Uniti avevano ucciso il 29 dicembre al confine siriano-iracheno vicino ad Al-Qaim.
La forza di Quds è il braccio esterno del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche iraniane. Soleiman era responsabile di tutte le relazioni tra l’Iran e movimenti politici e militanti al di fuori dell’Iran. Hajji Qassim ha consigliato gli Hisbullah libanese durante la guerra del 2006 contro Israele. Il suo sostegno ai gruppi iracheni ha permesso loro di cacciare gli invasori statunitensi fuori dall’Iraq. Era l’uomo responsabile della sconfitta lo Stato islamico in Iraq e Siria. Nel 2015 Soleimani si è recato a Mosca e ha convinto la Russia a intervenire in Siria. Il suo sostegno agli Houthi nello Yemen ha permesso loro di resistere agli aggressori sauditi.

Soleimani era arrivato a Baghdad su un normale volo dal Libano. Non ha viaggiato in segreto. E’ stato prelevato all’aeroporto da Abu Mahdi al-Muhandes, il vice comandante di al-Hashd al-Shaabi, una forza di sicurezza irachena ufficiale sotto il comando del Primo Ministro iracheno. Le due auto in cui viaggiavano sono state colpite durante l’attacco degli Stati Uniti. Sono morti con loro anche gli autisti e le loro guardie.

Gli Stati Uniti hanno creato due martiri che ora diventeranno i modelli e gli idoli per decine di milioni di giovani in Medio Oriente.

Gli Houthi in Yemen, Hezbollah in Libano, la Jihad islamica in Palestina, le forze paramilitari in Siria, Iraq e altrove hanno beneficiato del consiglio e del sostegno di Soleimani. Prenderanno tutti provvedimenti per vendicarlo.

Moqtada al-Sadr, il clericale sciita ribelle che comanda milioni di seguaci in Iraq, ha dato l’ordine di riattivare il suo ramo militare “Jaish al-Imam al-Mahdi”. Tra il 2004 e il 2008 le forze del Mahdi hanno combattuto l’occupazione americana dell’Iraq. Lo faranno di nuovo.

L’assassinio diretto di un comandante del peso di Soleimani richiede una reazione iraniana di almeno dimensioni simili. Tutti i generali o alti politici statunitensi che viaggiano in Medio Oriente o altrove dovranno ora guardarsi le spalle. Non ci sarà sicurezza per loro ovunque.

Nessun politico iracheno sarà in grado di discutere per mantenere le forze statunitensi nel paese. Il primo ministro iracheno Abdel Mahdi ha chiesto una riunione di emergenza del parlamento per chiedere il ritiro di tutte le truppe statunitensi:

“L’assassinio mirato di un comandante iracheno è una violazione dell’accordo. Può scatenare una guerra in Iraq e nella regione. È una chiara violazione delle condizioni della presenza americana in Iraq. Chiedo al parlamento di prendere le misure necessarie passi “.

Il Consiglio di sicurezza nazionale dell’Iran sta incontrando il leader supremo Ali Khamenei per “studiare le opzioni di risposta”. Esistono molte opzioni di questo tipo. Gli Stati Uniti hanno forze di stanza in molti paesi intorno all’Iran. D’ora in poi nessuno di loro sarà al sicuro.

L’ayatollah Ali Khamenei, ha rilasciato una dichiarazione in cui chiedeva tre giorni di lutto pubblico e poi ritorsioni.

“La sua partenza per Dio non pone fine al suo cammino o alla sua missione”, afferma la dichiarazione, “ma una forte vendetta attende i criminali che hanno il sangue e il sangue degli altri martiri ieri sera nelle loro mani”.

L’Iran legherà la sua risposta al calendario politico. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump entrerà nella sua campagna di rielezione con truppe statunitensi sotto minaccia ovunque. Possiamo aspettarci che incidenti come l’attentato alla caserma di Beirut si ripetano quando è più vulnerabile.

Trump imparerà che uccidere il nemico è la parte facile di una guerra. Le difficoltà vengono dopo che è successo.

Nel 2018 Soleimani ha risposto pubblicamente a un tweet in cui Trump aveva minacciato l’Iran:

“Sig. Trump, il giocatore d’azzardo! […] Sei ben consapevole del nostro potere e delle nostre capacità nella regione. Sai quanto siamo potenti nella guerra asimmetrica. Vieni, ti stiamo aspettando. Siamo i veri uomini sulla scena, per quanto ti riguarda. Sai che una guerra significherebbe la perdita di tutte le tue capacità. Puoi iniziare la guerra, ma saremo noi a determinarne la fine. “

Da maggio 2019 gli Stati Uniti hanno dispiegato almeno 14.800 soldati aggiuntivi in ​​Medio Oriente. Negli ultimi tre giorni sono seguiti elementi aerotrasportati e forze speciali. Gli Stati Uniti hanno chiaramente pianificato un’escalation.

Soleimani sarà sostituito dal generale di brigata Ismail Ghani, un veterano della guerra Iran-Iraq che da decenni è attivo nella Forza Quds e ha combattuto contro l’ISIS in Siria. È un ufficiale di uguale statura e capacità.

Le politiche e il sostegno dell’Iran ai gruppi stranieri si intensificheranno. Gli Stati Uniti non hanno vinto nulla con il loro attacco ma sentiranno le conseguenze per i decenni a venire. D’ora in poi la sua posizione in Medio Oriente sarà fortemente limitata. Altri si trasferiranno per prendere il suo posto.

 

Fonte: www.moonofalabama.org

Link: https://www.moonofalabama.org/2020/01/us-will-come-to-regret-its-assassination-of-qassim-soleimani.html

3.01.2019

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura della redazione

12 Comments
  1. Proder says

    “Decine di cargo americani trasferiscono a tutta velocità in Medio Oriente i rinforzi per affrontare l’escalation con l’Iran. … Una processione di jet cominciata subito prima di Capodanno”, scrive Repubblica. Evidentemente l’assassinio era stato programmato da tempo e mirava allo scontro diretto. Il Deep State filosionista sta rompendo gli indugi.

  2. Hospiton says

    E in tutto questo i leader “palle mosce” targati Ital-UE, sempre a cianciare di no all’odio, tolleranza, distensione, volemose bene e amenità simili non prendono posizione? Un’operazione così scriteriata in un’area in cui la situazione è potenzialmente esplosiva non sarebbe da “condannare fermamente”? Non oso immaginare che sarebbe successo se un raid iraniano avesse accoppato qualche personalità ebraica, considerato lo schiamazzo dei giorni scorsi per il gesto isolato di un folle che ha addirittura fatto urlare all’antisemitismo globale i suddetti clown, una roba ridicola come poche. Gli USA/Sion si confermano laidi imperialisti, come tutti gli imperialisti che li hanno preceduti, l’oscar per il viscidume però per quanto mi riguarda va ancora alla nostra classe politica, la peggiore di sempre nella pur mediocre tradizione dell’Italia unita…a quanto mi risulta l’unico che ha avuto il coraggio di definire “vigliaccata” l’ennesimo raid con drone è stato Di Battista, gli altri si confermano nullità assolute con la personalità di un paramecio (Gentiloni e Zingaretti parlano di “eliminazione” di Soleimani, la parola assassinio si usa solo a parti invertite)

  3. mingo says

    Possibile che Trump permetta tutto ciò, o ne sia fautore?
    Io mi chiedo come questa strategia porti dei reali benefici agli USA e alla sua amministrazione ,troppo diretta o esplicita per far passare gli Americani come i soliti “buoni o difensori della libertà”.
    Possibile che sono cosi alla canna del gas e succubi di frange impazzite ( governative e non ) da rischiare uno scontro nella regione o il caos perenne che ne deriverà sono attonito ,allibito ,oltre che molto preoccupato.

  4. giggi251 says

    Mi auguro che l’Iran sia intelligente quanto Putin. Non deve fare nulla. Gli Usa sono alle corde: hanno bisogno di una guerra in tempi brevi. Le crisi bancarie, il credito al consumo e un dollaro che è prossimo a scendere sotto il 50% negli scambi costringeranno la fed ad alzare i tassi nei prossimi mesi , mentre wall street ha un bisogno disperato di abbassarli. Fra qualche mese avranno anche l’atomica: sono troppi mesi che le centrifughe sono attive e la nord corea ha dato una bella mano in tecnologia. Saranno i padroni dell’oceano indiano fino al Mediterraneo. Devono assolutamente fare finta di nulla e prendersi la rivincita fra uno o due anni

  5. Vincenzo Siesto da Pomigliano says

    Ma la guerra è prorpio quello che vogliono gli ameri(cani) sempre più in difficoltà su tutti i fronti! Pearl Harbor c’insegna. Gli iracheni hanno capito, anche se in ritardo, che la leadership americana è formata da criminali assassini assetati di lucro e di sangue. Ora bisogna capire se il nostro governo ritirerà le nostre truppe da quel territorio. Il “nostro” Di Maio deve riferire in parlamento al più presto.

  6. Astrolabio says

    Gli Stati Uniti stanno attivando un dispositivo di sicurezza che non si vedeva dal 2003, con l’obiettivo di prepararsi a un’escalation in Medio Oriente, dopo l’uccisione a Baghdad del generale iraniano Soleimani decisa da Donald Trump. Coinvolte anche le basi italiane di Aviano e Napoli. In caso di una coalizione Nato, anche i militari italiani presenti in Libano, Iraq, Afghanistan e Turchia si ritroveranno coinvolti in quella che, secondo molti, potrebbe trasformarsi in una terza guerra mondiale. Sui social è entrato in tendenza l’hashtag #WWWIII (World war III, cioè terza guerra mondiale), che ha già visto raggiungere quota 1,4 milioni di tweet.

    Nella base di Aviano sono arrivate cisterne volanti e velivoli da trasporto. In allerta la 173ma brigata di Vicenza, l’unità d’assalto che ha partecipato negli ultimi anni a diversi interventi più delicati.

    Ventisette Boeing C-17 Globemaster da stamattina stanno viaggiando dagli Usa. E sono scesi in campo anche i Lockheed C-5 Galaxy del Pentagono, tra i più grandi velivoli mai costruiti. Volano anche i quadrimotori Lockheed C-130J Hercules. Tradotto: i reparti scelti americani stanno affluendo in massa verso le zone della crisi. Vista la rivolta dello stato iracheno contro gli States, diventa d’importanza strategica la base turca di Incirlik che è la più vicina all’Iran. Si parla già di una chiusura dello spazio aereo decisa da Erdogan, che potrebbe chiedere agli Usa un prezzo altissimo per poter utilizzare l’aeroporto.

    Intanto è intenso il movimento di velivoli nelle basi di Suda, nella parte occidentale dell’isola greca, e in Giordania, dove starebbe sbarcando una batteria di missili Patriot.

    Il mondo ha gli occhi sul Medio Oriente e tiene il fiato sospeso. Anche il Papa «è informato di quanto sta accadendo e segue con la preghiera gli eventi». È quanto riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni.

    https://www.iltempo.it/home/2020/01/03/news/trump-invia-aerei-basi-aviano-terza-guerra-mondiale-soleimani-iran–1262105/

    1. Vincenzo Siesto da Pomigliano says

      Cio vuol dire che c’è bisogno di un’interrogazione parlamentare al “nostro” Di Maio purtroppo, secondo il mio parere , assolutamente non all’altezza della situazione che si va profilando… Se la situazione dovesse precipitare, tutte le basi americane sul nostro territorio devono essere chiuse o messe in condizioni di non poter operare. Siamo di fronte a degli assassini nel vero senso della parola.

  7. clausneghe says

    Buon articolo,specialmente perchè è americano il Sito di Luna..
    Ora che mi sovviene, leggendo di aerei, giorni fa proprio sulla mia testa volavano a ripetizione strani aerei silenziosi ed eleganti, come usano i militari Usa per trasferirsi senza dare troppo nell’occhio..
    Era programmato e i basisti erano in agguato da tempo.
    Vogliono la guerra e l’avranno, il guaio è che anche noi non la passeremo liscia.

  8. Lucio says

    gli americani, con questo gesto, hanno dimostrato di poter colpire chi gli pare se lo vogliono (si vede che il Califfo non lo volevano colpire, fino a poco tempo fa). Ora sta’ agli iraniani mettersi in gioco e dimostrare che possono colpire duro. Succederà?
    Unica certezza è che gli USA in casa non saranno toccati.

  9. merolone says

    Russia e Cina staranno molto attente a quello che succede all’Iran, se cade il bastione iraniano si ritroveranno i jihadisti addestrati in Siria in Asia centrale, Caucaso e Xinjiang.
    Difficilmente appoggeranno l’Iran in una azione offensiva, ma certamente lo doteranno delle migliori armi difensive, radar e batterie di missili, inoltre l’Iran è imbattibile per le forze di terra e un attacco all’altopiano iraniano è impossibile per USA e alleati da terra.
    In caso di attacco dall’aria gli USA perderebbero gran parte della loro aviazione, l’Iran possiede gli S-300, assieme a sistemi antaerei cinesi e di produzione propria, tempo fa qualcuno calcolò che in caso di aggressione USA al Venezuela disponendo in totale di 1800 velivoli di varia tipologia gli USA ne avrebbero perso in poche ore un decimo https://www.fort-russ.com/2019/03/breaking-u-s-admits-it-cannot-attack-venezuela-confirmed-s-300-anti-air-systems/ nel caso di assalto all’Iran la casistica sarebbe pure peggiore.
    Russi e cinesi non permetteranno che il regime iraniano venga rovesciato, non hanno truppe in Iran ma stavolta potrebbero mandarle.
    Il rischio di guerra mondiale per difendere Israele è veramente enorme.

  10. lady Dodi says

    “Decine di cargo americani trasferiscono a tutta velocità in Medio Oriente i rinforzi per affrontare l’escalation con l’Iran”
    Caro Proder e tutti, questo è la frase con cui si riempie compiaciuto la bocca il TG 1. Sembra che interessi più all’Italia che agli USA “spianare” l’Iran e l’Irak che così scopro ribelle all’invasione americana e di cui si parla pochissimo.
    E allora sapete che vi dico? Se l’Italia si comporta così, come deplorare che spianino NOI a suon di bombe per ritorsione? Avrebbero perfettamente ragione e diritto di farlo, l’Iran, l’Irak e i loro alleati. Ma adesso aspettiamo, non penso sia ancora il momento della resa dei conti. Seguirò con attenzione e ogni notizia in merito sarà gradita.

  11. lady Dodi says

    Ma chi è questo Moon of Alabama? Non mi entusiasma. Gli Stati Uniti hanno dichiarato…..ecc ecc.
    Cominciamo ad essere politicamente corretti please: Hanno convocato gli Ambasciatori per consegnare la dichiarazione di guerra? E, per quel che conta, il mio parere è negativo, al momento. Di cosa è lo pseudonimo Moo of Alabama? E’ forse un rappresentante di Israele? Perchè a me risulta che sia Israele a volere la guerra con l’Iran.

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