Novità del secolo…manca il lavoro!

automazione

Di Giacomo Bellucci per ComeDonChisciotte.org

La perdita di posti di lavoro dovuta all’introduzione dell’intelligenza artificiale, o più in generale allo sviluppo tecnico, viene sempre tirata in ballo dai suoi critici e dai suoi cantori. Il problema però potrebbe essere visto anche da un’angolatura differente.

Non tutti i lavori sono informatizzabili e la maggior parte degli impieghi nel settore dei servizi sicuramente non lo è, questo vale anche nella manifattura e nel commercio. Tutti i lavori del terziario che rientrano nella cura delle persone dipendono dalla ricchezza di un paese piuttosto che dalla sua tecnologia.

La perdita di posti di lavoro dovuta al progresso tecnico funziona come un mito che viene riproposto senza tregua, è efficace per far credere di essere alle soglie di un epoca del tutto nuova, quando invece siamo di fronte alle stesse logiche di sempre.

La tecnologia da questo punto di vista sta facendo riemergere qualcosa di molto classico, nei lavori d’ufficio standardizza le mansioni, se prima era richiesta conoscenza, competenza e indipendenza adesso diventa esecuzione ripetitiva di comandi su cui non si può avere alcuna discrezionalità.

Le competenze del mondo del lavoro, che fanno tutt’ora parte della sua forza, vengono integrate nelle macchine. Ne deriva un aumento della concorrenza tra lavoratori meno qualificati e lavoratori più qualificati, la loro intercambiabilità , dove l’unica vera novità è il controllo continuo e la valutazione istantanea.

L’avvento del web aveva suscitato le più mirabolanti teorie sulla nostra epoca, ma a ben vedere e a dispetto della futurologia, le fabbriche sono ancora lì e sono ancora importanti. Sarebbe il caso di misurare lo scarto tra la promessa dei teorici delle tecnologie digitali e le loro realizzazioni. Il web e l’informatica avevano dato avvio a tutta una serie di dibattiti sulla fine della società industriale, dove saremmo diventati tutti lavoratori autonomi (vero, con tutti i problemi che ciò comporta) e creativi.

Alla fine ci ritroviamo a constatare che il lavoro alienato delle catene di montaggio piuttosto che ridursi, conquista sempre nuovi ambienti, e diventa il principio con cui si organizza l’attività mentale . Chiunque abbia a cuore la questione non può non vedere che l’applicazione di questi sistemi in scuole e università, oltre che sul mondo del lavoro, porterà ad un esonero dalle conoscenze di base funzionale ad uno stato di minorità.

La critica al processo di digitalizzazione è incredibilmente unanime e allo stesso tempo incredibilmente innocua perché condivide la tesi che saremmo entrati in una nuova epoca, ed è quindi convinta che le tecnologie determinino la fine di ciò che fino a poco tempo fa davamo per scontato. Il racconto secondo cui noi vivremmo in un epoca rivoluzionaria è funzionale al fatto che tutte le idee più radicali e più strampalate vengono legittimate.

Ogni volta che sentiamo parlare di un epoca nuova dovremmo ricordare che cosa è successo durante la pandemia, dove una narrazione che chiedeva drastici interventi unita ad una mistica da cambio d’epoca ha legittimato la fine dei diritti civili.

Se le società di big tech tagliano il personale bisognerebbe guardare alla situazione del commercio, allo stato dei consumi e quindi al fatto più semplice che sono aziende capitalistiche come tutte le altre, con l’aggiunta di uno spropositato potere politico.

Perché, scusate, ma con tutti i disastri del mondo, ma qualcuno crede veramente che manca il lavoro? Manca chi lo paga. E quindi manca a noi la possibilità di decidere come vogliamo investire, che cosa vogliamo costruire, come vogliamo lavorare.

Ci manca la forza e questo non è un problema nuovo.

Di Giacomo Bellucci per ComeDonChisciotte.org

04.05.2023

Giacomo Bellucci, studente di Scienze Politiche e lavoratore, innamorato del suo paese e delle sue montagne.

Commenti (42)

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    1. Bertozzi 4 maggio 2023

      Trovato! Mettiamo su una bella botteguccia artigianale di pallottole, bombe a mano e paccottiglia simile, tutto fatto a mano in pezzi unici, per risollevare il made in Italy, e creare posti di lavoro, attingendo alla nostra tradizionale e storica abilità manifetturiera, tutti oggetti con un bel design che attinge alla contemporaneità, gender fluid tipo la pallottol* o il bombo a mano, riconvertiamo che so una bella e antica bottega artigianale di scarpe o di cinture in una piccola fucina di armi all'ultima moda, griffate e gender fluid, con un bel look e brand che potremmo fare curare a un geniaccio del settore tipo Lapo Elkann.
      E giù di palanche per tutti. Poi dite che non vi penso.

    1. XL 4 maggio 2023

      Bravo ragazzo, dico all'autore.
      Che grado fai? (se vuoi distingui in falesia e in montagna)

    1. JHON 4 maggio 2023

      Non mancherà il lavoro nei prossimi anni, basta osservare la situazione che si prospetta nei mesi prossimi per averne la certezza. A Roma ( guarda caso) si è svolta una riunione, promossa da N.S.d,G. per la ricostruzione dell' Ucraina a cui hanno partecipato le più grosse aziende dei settori più disparati, una grossa possibilità per molte persone che vorranno dare un contributo ad una causa così nobile. Il ministro "chicciarone" l' ex capitone, vuole costruire il ponte sullo stretto di Messina, altro lavoro, per chi ne ha voglia. La ricostruzione delle zone terremotate, sarebbe cosa degna di lode e doverosa. La manodopera viene fornita a titolo gratuito dal continente Africano, tutti i giorni 7x7, li inquadri nei settori produttivi con regolari contratti, gli fornisci alloggi per i propri famigliari, lo Stato ne trarrebbe vantaggi in termini di Welfare e agli Italiani oramai giunti allo stato finale di disoccupazione, gli mandi il RDC a casa. Porcaccia malora, non è quello che volevo scrivere, mi è "partito il Tutto" senza accorgermi, scusate! No, solamente una cosa però volevo aggiungere, da che mondo è mondo il lavoro non è mai mancato, per chi ne avesse voglia che è proprio quella che manca, si può vivere dignitosamente con le proprie mani, senza ricorrere alla carità, ma guardando in giro di Lusso se ne vede in abbondanza, le strade sono piene di macchine e moto di marca, ad ogni ora. Giustamente il contadino fa un 'osservazione importante che chiarisce la questione lavoro: a lavorare la terra, bisogna piegare la schiena più volte al giorno e in più è anche bassa. Mah...chissà perchè lavora ancora.

    1. warheit 4 maggio 2023

      solo la così detta classe politica continua a non perdere mai il posto di lavoro.

    1. warheit 4 maggio 2023

      idea:
      ripopolamento delle campagne e lavori che contribuiscano al benessere dell'ambiente naturale e alla produzione
      di quello che la natura potrebbe offrire di meglio, il lavoro negli uffici, fabbriche, magazzini, da solo non produce il cibo, l'acqua e l'aria buona ma dovrebbe essere solo un mezzo per avere come fine l'autosostentamento dignitoso,
      ormai la maggior parte dei lavoratori si intrattiene nell'attesa di un non meglio spiegato miglioramento delle condizioni economiche, quando queste sono un minimo fattibili, altrimenti cerca di tirare avanti senza troppi problemi.

    1. Fedeledellacroce 4 maggio 2023

      Vorrei poter leggere articoli scritti dalla gente comune.
      Con riflessioni reali, situazioni reali.
      Giacomo scrive con l'impegno che mettevo io in un compito in classe di lettere alle medie........
      Scienze politiche.....
      Annamo bene......
      Articolo illegibile.
      Un accozzaglia di riflessioni sterili sul "progresso".

    2. ric 4 maggio 2023

      verissimo.. assomiglia a quel oratore che ha parlato per tre ore di fila sul tema : il silenzio è d' oro !

    1. Primadellesabbie 4 maggio 2023

      "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro."

      Mi sembra abbiano scritto così, per pensare che sia una Repubblica democratica ci vuole una buona dose di fantasia di cui gli italiani pare dispongano, ma se dovesse venire a mancare anche il lavoro...liberi tutti?

    1. Dante Bertello 4 maggio 2023

      Manca il lavoro in occidente perché la produzione, che prima avveniva qui da noi, è stata spostata in Asia, Cina soprattutto, ma anche Corea e India (adesso anche nell’Est Europa).

      Le grandi aziende hanno potuto così far concorrenza a quelle medio-piccole che, non avendo i mezzi per de-localizzare dove la manodopera costava un decimo rispetto a qui, hanno dovuto chiudere, e le grandi si sono prese quei mercati.

      Il problema non è il capitalismo in se, ma quello selvaggio e speculativo messo in atto dalle grandi società finanziarie come BlackRock, Vanguard, ecc.

      La soluzione immediata sono i dazi, per tutelare le aziende autoctone.

    2. ric 4 maggio 2023

      la soluzione e' ben diversa.....Prima vedi cosa impone il WTO ..e capirai .

    3. Dante Bertello 4 maggio 2023

      Cosa impone il WTO?

    4. ric 4 maggio 2023

      libero mercato in ogni paese che aderisce ,liberta' di vendere tutto quello che si desidera senza limitazioni , contratti del alvoro subalterno al di fuori delle regole interne sindacali , possibilta' di fare causa ad uno STATO se si introduce limitazioni alle loro aree di manovra. Ma secondo te , UBER , AMAZON , IKEA ecc..., sai benissimo che hanno contratti di lavoro fatti ad hoc.. crederai mica che lo stato o i sindacati possano ficcarci il naso dentro ?

      e non proseguo per mancanza di tempo..

      hai capito a cosa e a chi serve il WTO ?

    1. ric 4 maggio 2023

      non si rivoltano perche' come hai detto sono italiani. se veramente vuoi vedere una rivolta fai chiudere gli stadi del calcio.

    1. Ligeti 4 maggio 2023

      Vincenzo, per me saresti un grande condottiero! Sempre lì a sognare la rivoluzione. Dovresti iniziare tu, poi ti seguiranno!

    1. indipendente 4 maggio 2023

      L'anocrazia è una forma di governo che possiede in parte caratteristiche di democrazia e in parte di dittatura, oppure come regime che mescola democrazia e caratteristiche autocratiche senza soddisfare né l'una né le altre. In scienze politiche viene chiamata anche semidemocrazia, o regime pretoriano. Wikipedia
      

    2. Ligeti 4 maggio 2023

      Ah, non è il governo del bus del cul?

    1. carla 4 maggio 2023

      Siamo ancora qua dopo 30 anni con le solite fregnacce della nuova epoca, quando sarà sempre e solo nuova schiavitù.
      Andatelo a dire a chi produce i milioni di proiettili per la guerra che gli uomini e le macchine di un tempo non servono più.
      L'occidente ha smantellato le fabbriche, non ha energia e proprio per questo sta raccontando la frottola di una vittoriosa sconfitta.
      Il paese con più manodopera del pianeta si appresa a governare il mondo al posto di chi blatera di IA.
      Se tutta questa IA è quella che serve per staccarsi dal pianeta e ri - tornare sulla luna ridateci il progresso degli anni 60, è da allora che vanno avanti a fandonie. Il progresso civile e non satanico si è fermato con la morte RFK.

    1. Ligeti 4 maggio 2023

      Posso parlare solo del lavoro impiegatizio, l'artigiano lo faccio limitatamente e solo per hobby, e posso solo dire che tante mansioni sono assurde, superflue e nascono solo per creare posti di lavoro e ridurre un poco la disoccupazione e sopratutto giustificare l'ormai obsoleto orario di 40/48 ore settimanali. Fermo dal 1923!
      Penso alle cose più banali, senza neanche entrare nel campo delle A.I, ad esempio al solo fatto di poter fare un copia incolla di un testo anzichè scriverlo a macchina ogni volta, di poter impostare risposte automatiche, di fare riunioni da remoto senza impiegare tempo per spostarsi. Queste non sono certo novità, ma tecnologie vecchie di almeno 20 o 30 anni, eppure siamo ancora qui, con queste dannatissime otto ore! E intanto in altri paesi si pensa a passare alle giornate da 4 giorni, a ridurre almeno a 36 ore l'orario settimanale. E noi qui a dire che non è vero che manca il lavoro. Manca eccome, essendo il cosidetto "lavoro" (ripeto: almeno quello impiegatizio) quasi tutta fuffa. E mancherà sempre di più, c'è poco da fare.

    2. LuxIgnis 4 maggio 2023

      Concordo su tutta la linea.
      Sull'artigianato dico che ormai è morto. Come posso competere con un macchina CNC che mi fa un oggetto in 30 minuti quando io ci metto 6 ore?
      Dire che la tecnologia non ha influito pesantemente sulla riduzione dei posti di lavoro è scorretto. Ha influito eccome e pesantemente.
      E penso anch'io che molti lavori siano fuffa. È quello che io a volte chiamo il Reddito di cittadinanza nascosto. Nati solo per ridurre la disoccupazione come dici te. E tenere a bada la popolazione pur mantenendo lo status quo, perché altrimenti sarebbe un'ecatombe.
      Ma quanto può durare questo?

    3. Eugiorso 4 maggio 2023

      Prima della pensione, scattata il 1° maggio di quest'anno, per moltissime giornate ho fruito del telelavoro perché mi avevano messo a disposizione tutti gli strumenti possibili e immaginabili (due VPN per il collegamento da casa, videoconferenza, eccetera), ma comunque dalle 8:00 del mattino alle 17:30 - 18:00, come se fossi in ufficio ... Soltanto che con il telelavoro in massa risparmiano sui costi energetici e di gestione locali, mantanendo gli MBO dei dirigenti e i premi del cosiddetto amministratore delegato ... Il telelavoro ha comportato, fra l'altro, il taglio dei costi di pulizia e della gestione locali, ma tutti questi risparmi di costi (diventati una "religione") non hanno assolutamento portato a un aumento delle retribuzioni a livello aziendale ...
      Dare sempre di meno ai lavoratori - anche quelli intellettuali con vecchi contratti a tempo indeterminato - è la parola d'ordine in Italia, il sistema, pilotato dall'esterno, esige la compressione indefinita del costo del lavoro, la diffusione della precarietà e della disoccupazione e l'eliminazione progressiva dei diritti acquisiti.
      Questa è la realtà in Italia, prima del quisling nato-troika draghi e anche dopo di lui.

      Cari saluti

    4. mago 4 maggio 2023

      Non è lavoro è terapia occupazionale..sapessi

    5. Ligeti 4 maggio 2023

      Sono d'accordo, in Italia vige una mentalità retrograda, per cui il lavoratore è davvero uno schiavo e va anche maltrattato se possibile. Questo atteggiamento è più frequente tanto è più piccola l'azienda in cui si lavora. Almeno, questa è la mia esperienza. Nelle grosse aziende hai due possibilità, a seconda delle inclinazioni e desideri: carrierista feroce o imboscato, i migliori riescono perfino a essere entrambi. E quanti sono gli imboscati! Parte di questo è anche colpa della mia generazione (Nati negli anni '80), cresciuta con il mito della carriera, delle uguali possibilità per tutti e della necessaria gavetta anche se sottopagata, perchè con un po' di sacrificio all'inizio un giorno saremmo diventati tutti grandi capitani d'industria. E allora via ad accettare un tirocinio via l'altro, una catena infinita di contratti capestro finchè forse, verso i 30 anni eccolo lì: il miracolo! Il posto a tempo indeterminato... a 1.500€ al mese. Altro che capitani d'industria.
      Io non mi lamento di com'è andata a me, pur non essendo capitano, almeno mozzo lo sono diventato e per fortuna non ho passato la trafila dei mille tirocini, però se una ventina di anni fa ci fossimo rifiutati in massa di accettare certe condizioni, magari non saremmo a questo punto.
      Prendiamoci parte della responsabilità e riconosciamo i nostri errori, se davvero vogliamo migliorare qualcosa.

    6. Ligeti 4 maggio 2023

      Può sopravvivere giusto l'artigianato artistico, ma gli acquirenti sono troppo pochi per garantire un certo sostentamento. I lavori fatti a mano piacciono, ma pochissimi sono disposti a pagarli.

    7. mago 4 maggio 2023

      Caro sei fortunato perche`alla voce tecnologia per me del profondo Nord la voce fibra è ancora quella alimentare.

    8. LuxIgnis 4 maggio 2023

      Ne so qualcosa. Facevo appunto quello e se non riesci a trovare i canali giusti sei fottuto. Se riesci a trovare i canali giusti o meglio se ti ci fanno entrare puoi vendere anche la mer* a peso d'oro.

    9. Eugiorso 4 maggio 2023

      Nelle aziende più grandine, come quella in cui lavoravo io, "in house" Regione Friuli Venezia Giulia, oltre al carrierista (spesso leccaculo, se non zerbino) o all'imboscato (con protettore politico e/o sindacale), c'è una terza possibilità, che era soprattutto negli utlimi tempi la mia, cioè l'anti-Fantozzi ... Sempre in scontro con manager e direzione, sempre indomito, anche superiore dialetticamente, ma non colpibile perché lavoravo molto, e senza di me un intero servizio sarebbe collassato, negli utlimi anni ... Ho raggiunto il massimo livello ma senza alcuna nomina, per le mie caratteristiche molto sgradite al sistema.

      Se ci fossimo rifiutati di accettare certe condizioni, negli utlimi trent'anni almeno ... Vero, ma consideriamo che il potente apparato mediatico, "di costume" e sub-politico dei poteri esterni dominanti ha ridotto gli italiani a un popolo-zombi, incapace anche soltanto di una minima reattività.

      Cari saluti

    10. Ligeti 4 maggio 2023

      L'apparato ha fatto il suo, ma alla fine ci siamo fatti soggiogare noi, spesso e volentieri supportati dalle famiglie, erroneamente convinte che quello che erano riuscite a fare loro anche con impieghi modesti, cioè acquistare una casa, mettere al mondo due o tre figli e magari godersi anche un bel viaggetto o addirittura comprarsi una seconda casa per la villeggiatura, sarebbe stato fattibilissimo anche per noi, con qualche sacrificio. La realtà si è rivelata ben diversa.

    11. ric 4 maggio 2023

      il problema e' che tutte le nuove invenzioni hanno lo scopo di trarre maggior profitto dal prodotto per l' azienda. e' il sistema che e' completamente sbagliato.

    12. ric 4 maggio 2023

      non direi.... Se la merda fosse oro , il popolino lo farebbero nascere senza il buco del culo .

    13. LuxIgnis 4 maggio 2023

      Loro riescono a fare anche quello.

    14. ric 4 maggio 2023

      l' artigianato artistico e' quello che serve di meno.

    15. Ligeti 4 maggio 2023

      Serve di meno a chi? Ai fantomatici padroni del mondo? Ma cosa vuoi gliene freghi di un poveraccio che fa qualche lavoretto per tirare a campare. Invece gli frutta pure quello e sono stati abili a sfruttare anche quella nicchia lì, con i vari Etsy, Amazon handmade, Kickstarer e simili. Danno ai comuni mortali qualche canale di vendita in più e senza molto sforzo guadagnano con le provvigioni. Un bravo affarista sfrutta le opportunità anzichè sopprimerle. Ci guadagnano tutti e due... sì, va bene sono malvagi, chiedono le provvigioni all'onesto artigiano che se lasciato libero, eccetera eccetera. Ma d'altra parte dimmi te se un artigiano di uno sperduto borgo italiano riuscirebbe mai a vendere in USA senza queste possibilità. Bisogna anche saperle sfruttare, anzichè vedere sempre e solo il male assoluto.
      Altro esempio sono le startup, tengono d'occhio quelle di successo, le fanno andare un po', così tutti i costi e gli oneri dello sviluppo e lancio ricadono sugli ideatori sgobboni e quando i tempi sono maturi le comprano. L'ideatore si fa un bel gruzzulo e magari ne lancia un'altra e il grasso maiale capitalista con poco sforzo si è acquisito un'altra fonte di reddito.

    16. ric 4 maggio 2023

      mi sa che non hai capito.

      l' artigianato e' quella struttura del lavoro che non riesce a far gola alla grande impresa poiche' le sarebbe troppo costosa.
      per ora... ma aspettati che un elettricista qualsiasi o un idraulico o falegname vengano privati della facolta' di operare a vantaggio di grandi holding delle manutenzioni casalinghe ...
      del artigianato artistico personalmente non me ne frega un bel nulla.

    17. Ligeti 4 maggio 2023

      Non le è costosa, anzi. Come ti scrivevo, non farebbe proprio niente, i costi li sostiene tutti l'artigiano e loro si incassano solo le commissioni. Come i vari Deliveroo, Justeat e simili. Si beccano una percentuale sulle vendite, ma mica fanno le pizze o aprono direttamente un ristorante JustEat. Massimo risultato con il minimo sforzo, questo è sempre il principio guida. Se un giorno gli convenisse di più avere ristoranti di proprietà JustEat, li apriranno.

    18. sbregaverse 4 maggio 2023

      Il lav oro , lo dice il lemma , è già prezioso di suo.

    19. sbregaverse 4 maggio 2023

      Sto trattando col nuovo giardiniere sulla base di 28 euri all'ora.Non ho ancora concluso vedendolo perplesso alla mia richiesta di levare a mano le erbacce dalle aiuole.

    20. ric 4 maggio 2023

      e tu saresti d'accordo a quanto apre

    21. Ligeti 4 maggio 2023

      Non necessariamente, mi limito a riportare la realtà dei fatti.

    1. Primadellesabbie 4 maggio 2023

      Il fabbricante e installatore di tende da sole, al quale mi sono rivolto per una riparazione, mi ha risposto che non può appoggiare una tenda usata, e quindi impolverata, sul suo "piano compiuterizzato", che si rovinerebbe.

      È solo un esempio, tra molti che posso fare, della solerzia con la quale ci si adegua, sempre e solo in negativo nel senso che 'non si può fare' e comunque non è semplice, alla nuova epoca.

      Se non c'è alcuna nuova epoca la si simula, dov'è il problema?

    2. sbregaverse 4 maggio 2023

      Il mio verrà, arshisssss asciutzrgrrr àaaaaaahhh,
      tra una 40 ina di giorni , per la riparazione in loco.
      Bhe dai per allora non ci sarà ancora il solleone, e invero una 10 ina di giorni, sono già passati.
      ( che possa perdere la priorità acquisita ¿? )

    1. sbregaverse 4 maggio 2023

      Per la guerra il lavoro non manca mai.
      E per l'avvicendamento delle nuove tecnologie e per l'avvicendamento dei defunti.

    2. ric 4 maggio 2023

      infatti "crosetto" prossimo cavaliere del lavoro e' un creatore lavoro e benessere....

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