Non "i barbari" ma il vuoto di valori ci finirà
Commenti (58)
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Se guardiamo alla umanita' intera , allargata anche agli ominidi che I globalizzatori ci impongono , e la guardiamo attraverso I media , di proprieta' dei globalizzatori , e alle leggi di uno dei governi che partecipano a questo , immondo , progetto di sfruttamento , non ce' speranza per l'umanesimo . Va benissimo per I bipedi il cui unico sentimento e' la volonta di riprodursi e giocare con il pupo . Ma se invertiamo il punto di vista , ripartendo dal me ........dandomi delle regole , cercando il consenso , ottenendo successi nella qualita' di vita.....si puo' , poi , proporre qualcosa .
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L'uomo deve fare proprio lui le cose che gli sono inerenti. Non può delegarle alla "scienza". Per esempio, la salute. L'uomo deve poter affermare "io mi prendo cura di me stesso e accetto le mie responsabilità in merito". Non è possibile che si affidi completamente ad altri. Solo su queste basi l'uomo può ripartire, perché l'uomo E' le sue funzioni. Se non ha funzioni è giusto che scompaia.
La questione "globalizzatori" è del tutto secondaria.
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Io non mi fido molto di Massimo Fini.
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e come mai ?
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Ti rispondo così a pelle...è un mezzo ebreo, (forse un quarto, forse tre quarti) l' altra metà non si sa, nè carne nè pesce quindi. Quando scrive non sai dove va a parare. Anche lui sull' argomento in qualche intervista è sempre stato ambiguo come tanti altri nel senso che possono o non possono, sono o non sono, vorrebbero o non vorrebbero, sembra quasi che voglia assecondare i sentimenti di chi gli sta difronte più che dichiararsi...BOH! Può essere la malattia che lo sta invalidando per cui chiedo scusa comunque...meglio non fidarsi! Poi un articolo sul "fatto quotidiano" destinato ad un certo pubblico...uhmm. Massimo Fini, se lo desidera, potrebbe scrivere un pò alla volta un bel libro su se stesso, da solo...GRATIS.
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Barbari? No, credo che i "razionali" freddi e cinici oltre che ebeti militari "ufficiali" in divisa o meno siano di gran lunga più letali dei barbari selvaggi.
Infatti nessun "barbaro" tiene il dito sul grilletto atomico, cosa che invece fanno costantemente da anni e anni le "potenze" sedicenti "civili", fari di civiltà..
Qual'è il confine tra un barbaro che brandisce un coltellaccio urlando Allah e un pilota di caccia russo o americano che lo arrostisce con le bombe in nome del nostro Dio? -
I piloti russi non arrostiscono nessuno in nome del nostro Dio. Bombardano guerriglieri estremisti per difendere la Siria, loro alleata e sede di un governo laico e civilissimo.
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Si certo,lo so che ecc.ecc. mi prendi per uno sprovveduto al quale bisogna insegnare tutto?
Sappi che passo ore e ore da anni ormai a seguire le varie guerre nel mondo, dal monitor ovviamente, e li vedo in azione i velivoli Russi.
Sganciano bombe esattamente come fanno i loro colleghi, ognuno con le sue "buone ragioni" sembra.
Ma tutte, le bombe voglio dire, sono uguali, tutte uccidono.
O mi vuoi dire che esistono i "missili della Pace"?
In questo caso saremmo lontani anni luce, noi due.
Ciao. -
Naturalmente non esistono i "missili della Pace", io volevo pero' dire che IN QUESTO MOMENTO STORICO le ragioni dei Russi sono nettamente piu' buone di quelle degli USA-NATO, perche' il diritto di difendersi da una politica estremamente aggressiva (come e' quella di questi ultimi) e' indiscutibile.
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Bene. Il fatto è che rispondendo alla barbarie con la barbarie ovvero con la violenza alla violenza non se ne esce. Gli armati Russi sono esattamente come gli armati Americani o Inglesi o Francesi o Cinesi o... eccetera.
Vedo i video dei bombardamenti della federazione Russa, con quelle bombe da 500kg che scendono con il paracadute e distruggono tutto, uomini cose piante e animali,altro che chirurgiche o intelligenti... Esattamente come le bombe Americane, o Italiane o Inglesi,come già detto.
Bisogna trovare altre maniere, non si puo rispondere alla morte con la morte. Siamo,sono, ancora al medioevo. Barbari, appunto.
Ciao. -
I bombardamenti massicci sui centri abitati sono incominciati nella II Guerra Mondiale, e tutti li giustificano (almeno quelli americani). Poi lo so che sarebbero meglio delle trattative serie, ma mi sembra che gli Americani, ormai abituati a un predominio assoluto, non vogliano cedere su niente.
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La straordinaria capacità di Fini è di dire cose interessanti pur partendo, come in questo caso, da un evidente grand pastiche storico e da idee molto confuse. L'impero romano era finito da un secolo e mezzo quando avvenne la sua caduta canonica e formale, così come l'espansione imperiale fu di fatto un prodotto della Repubblica. Le date sono importanti semplicemente perché Costantino diede via libera al cristianesimo, ovvero a un culto orientale perché aveva compreso che era ad est la parte ancora vitale dell'impero e dunque gli occorreva una religione consona. Del pari le orde dei barbari era risultate vittoriose già sotto Augusto e in realtà già 200 anni dopo la massima parte delle legioni era formato da soldati di origine germanica Fini confonde cause ed effetti sull'onda di una tesi francamente un po' vecchiotta e di origine risorgimentale, il che non significa che non abbia ragione nel considerare il cristianesimo giunto alla fine del suo senso e ucciso dal fatto di aver avuto occhi al proprio potere materiale, alleandosi da sempre con l'ateismo di mercato.
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Un secolo e mezzo no, una settantina di anni si.
La germanizazzione dell'esercito romano avvenne dopo la sconfitta di Adrianopoli nel 378
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sono d' accordo , e sono contento che la schifosa civilta' occidentale cessa di esistere , siamo un ammasso di viziati rincoglioniti senza valori e identita' , non ha piu' senso andare avanti cosi'
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ma dopo , pare , non ci sara' nulla . Non ci sara' nessuno in grado di capire cosa era un uomo . O di avere una opinione sull'universo . Temo che spetti a noi tirar fuori qualcosa di buono .
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Ma "noi" non esistiamo. Esiste solo la scienza e la tecnologia. Quindi è già tutto finito.
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Vero al 90 %
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right
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Beh, vedo che Oswald Spengler è vivo e lotta (forse) insieme a noi, certamente insieme a Massimo Fini. La storia non ritorna mai con le stesse caratteristiche, in particolare quando la situazione è completamente differente da quella di riferimento. Le differenze sono sotto gli occhi di tutti : la globalizzazione, l'annullamento delle distanze e la diffusione delle informazioni.
La decadenza occidentale non è una conseguenza automatica dell'evoluzione della società, è stata indotta da decenni di indottrinamento martellante fatto di individualismo, antiautoritarismo, emancipazionismo, sensi di colpa indotti, disprezzo per le identità e la cultura identitaria. Questo se si accetta la posizione di Fini, è il tarlo che ha corroso la società occidentale,un tarlo che ha operato anche all'interno del cristianesimo a partire dal Concilio Vaticano II. È il cupio dissolvi, portato avanti da una parte delle élite della società, quella che controlla il discorso, cioè la manipolazione delle masse, criminalizzando ogni opposizione. Gli esempi sono molti e Fini, con la teoria dell'automatismo della decadenza, fa un favore a quelli che hanno come scopo non la fine della civiltà occidentale in senso astratto, ma la fine biologica dei popoli della civiltà occidentale. Prende una posizione simile a quella di Houellebecq nel romanzo 'Sottomissione'. L'automatismo però esiste nelle macchine non nelle società.
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"le Ideologie, nel giro di un tempo relativamente breve, due secoli e
mezzo all’incirca, periranno anch’esse. E anche la loro morte, come
quella di Dio, verrà salutata come una liberazione. Invece è un’altra
tragedia. Perché è venuto meno ogni punto di riferimento laico o
religioso".Assolutamente d'accordo.
" il pensiero cristiano nelle sue varie declinazioni cattolica, ortodossa, protestante ha terminato la sua fase propulsiva".
Qui invece mi trovo in disaccordo. La morale pauperistica (almeno in teoria) del cattolicesimo ha dovuto cedere il passo alla prassi protestante del "destino manifesto" che vuole la ricchezza (l'edonismo, l'ostentazione) la prova della vicinanza a dio. E' in realtà la nemesi delle indulgenze, ovvero della costruzione di San Pietro questa sì apoteosi dell'ostentazione. Viviamo nell'universo dell'ostentazione di stampo religioso, e questa fase propulsiva non è ancora terminata, basta guardarsi attorno. Inutili i patetici appelli di Bergoglio per un ritorno al pauperismo: non ci crede più nessuno. -
Non c'è solo la morale pauperistica nel cristianesimo, anzi quella è un fattore secondario. Fini ha ragione il cristianesimo non attrae più come prima, non riesce a convertire più nessuno e non riesce ad essere identitario per i popoli che lo hanno adottato come religione. È diventato, dopo il CVII una succursale dell'ONU con lo scopo della pace nel mondo, la fratellanza universale, la diplomazia ecc. ecc.dimenticando la missione originale, la sua stessa ragione di esistenza. Vedi se la stessa cosa la fa l'islam o l'ebraismo. Bergoglio non fa altro che amministrare la decadenza del cristianesimo.
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I cinquestelle....
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Ripeto: il vero oggetto al centro della contesa è l'edonismo che, al di là delle sfere vaticane, non ha mai trovato grandi seguaci tra i credenti cattolici mentre ha trovato fertile terreno tra le fila protestanti per i motivi già citati. Il fatto stesso che oggi non si riesca a distinguere tra le due modalità dato che entrambe hanno adottato il modello protestante dovrebbe già essere una prova. La stessa spartizione delle risorse che vede una elite sempre più scandalosamente ricca a scapito di un'umanità sempre più povera dovrebbe fare capire che questo è il modello vincente. O, come ha espressamente dichiarato W. Buffett "La lotta di classe esiste e l'abbiamo vinta noi". Inutile dire che parla a nome dei WASP.
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Tex42 4 maggio 2017
Il problema è che il collasso della civiltà, al contrario di quanto accaduto nel IV-V secolo d.C., si accompagnerà anche all'estinzione biologica dei popoli occidentali.
Gli invasori barbari erano infatti poche decine di migliaia di persone per ogni popolo che finirono prima o poi "diluiti" nella massa delle popolazioni già presenti (cosa riscontrata anche a livello genetico, soprattutto per quanto riguarda l'Italia).
Oggi, invece, di fronte ai circa 500 milioni di europei in rapida via di decrescita (un andamento che penso inarrestabile e che accelererà sempre di più) abbiamo un continente africano dove, a voler usare un eufemismo, è in corso la più grande bomba demografica della storia (andate a vedervi le proiezioni per vari stati africani per il 2050).
Non so se e quando si avrà un punto di rottura; ad occhi penso che sarà quando la generazione del baby boom post-guerra, l'ultima generazione europea consistente, sarà ormai vecchia e/o sepolta (diciamo verso 2040-2050?).