Home / Attualità / Non siamo Negan

Non siamo Negan

DI ALESSANDRA DANIELE
carmillaonline.com
La settima stagione di The Walking Dead è stata lenta e stiracchiata da troppe digressioni inutili. Il budget è stato ridotto al limite della sopravvivenza. La serie ormai si svolge tutta fra baracche e discariche, e la CGI sembra fatta con Paint.

Il senso d’angosciosa impotenza, di paralizzante frustrazione che ha gravato come una cappa soffocante su tutta la stagione però è stata una scelta narrativa precisa, sensata, e interamente voluta.

Di tutti i nefandi antagonisti affrontati in questi anni dal gruppo dei sopravvissuti di The Walking Dead, Negan è infatti il più ostico, il più pericoloso, perché è quello che più somiglia allo Stato.

Il modo in cui riscuote i tributi, requisisce e (non) redistribuisce le risorse, assegna i ruoli, decide dei delitti e delle pene, reclama il monopolio assoluto dell’uso della forza, e soprattutto il modo in cui pretende adesione ideologica, identificazione: “Noi siamo Negan” è la sua versione di “Lo Stato siamo noi”.

I suoi prigionieri portano divise da carcerato. I suoi schiavi sono formalmente liberi di scegliere fra la schiavitù, e la morte.

Il suo primo raid ad Alexandria più che a una razzia somiglia a un pignoramento, uno sgombero, uno sfratto.

Gli interminabili comizi autocelebrativi che precedono le sue esemplari esecuzioni pubbliche hanno tutto il sinistro paternalismo dei discorsi ufficiali che anche in questi giorni abbiamo sentito così spesso.

I Saviours di Negan non sono una semplice gang, una tribù, sono uno Stato, anzi sono lo Stato.

Con la sua organizzazione sistematica, burocratizzata del sopruso, Negan fa qualcosa di peggio che rendere l’apocalisse più spaventosa, la normalizza.

Per Negan gli zombie non sono una minaccia, sono una risorsa.

Li utilizza come recinzione, come arma, come esercito di riserva.

Per Negan in fondo tutti, vivi o morti sono zombie allo stesso modo.

Negan è l’orrore quotidiano.

Negan è lo Stato.

E per batterlo a Rick e Michonne toccherà organizzare una rivoluzione.

 

Alessandra Daniele

Fonte: www.carmillaonline.com

Link: https://www.carmillaonline.com/2017/03/26/non-siamo-negan/

26.03.2017

Pubblicato da Davide

  • marcobaldi

    “Negan è lo Stato.
    E per batterlo a Rick e Michonne toccherà organizzare una rivoluzione”

    Immagino per fare un altro (o altri) Stati. O no?

  • ant85

    “La settima stagione di The Walking Dead è stata lenta e stiracchiata da troppe digressioni inutili. Il budget è stato ridotto al limite della sopravvivenza”

    Tagliano il budget nonostante la serie sia ancora seguitissima, ma forse il punto è proprio questo. Fin quando continueranno ad avere un pubblico passivo, che non pretende qualità nonostante i soldi che spende per guardare la serie (Tv via cavo), questi cercheranno di trarre il massimo profitto investendo soltanto due lire. Per concludere, lo stesso ragionamento si applica ai politici, i cittadini (passivi) pagano sempre più tasse e questi ovviamente tengono tutto per sè perchè continuano ad aver consensi pur facendo oggettivamente pena.

    • Tizio.8020

      Però nel caso delle serie TV hai un’arma formidabile in mano: il tuo denaro!
      Smetti di pagare , riprendi a giocare a carte con i figli, a risiko, quello che vuoi, per tre anni.
      Vedi che in questo tempo, se tutti disdicono, si renderanno conto di aver sbagliato qualcosa….

      • ant85

        La massa non la pensa come me e te purtroppo.

    • Holodoc

      Lo stesso vale per il calcio… finché ci sono polli da spennare…
      Riguardo al telefilm in questione, io sono riuscito a reggerlo solo per 5 minuti. Appena ho visto che gli spaventosissimi zombie erano più lenti e goffi di una tartaruga zoppa ho spento.

      • ant85

        La serie non era male, poi ha perso tantissimo nelle ultime stagioni. Da appassionato di film Horror, specialmente zombies, ti dirò che i film migliori sono quelli dove i morti viventi sono lenti e goffi singolarmente, ma micidiali quando sono in gruppo. George Romero è sicuramente un maestro in tutto questo.

  • enricodiba

    La prima stagione di TWD era di altissima qualità, poi ormai stanno girando in cerchio dalla terza,noia assoluta.

  • Mirko Gagliano

    Oh cavolo! Leggendo l’articolo mi era parso di scorgere un invito alla riflessione. Qualcosa del tipo “solo una ribellione può liberarci da uno stato che non lascia alternativa all’essere sudditi o emarginati (schiavi o morti)”. Ho istintivamente pensato alla Grecia, ad esempio, ed è stato naturale considerare l’ipotesi che in USA, nonostante la patinata cronaca televisiva, le cose non vadano tanto meglio… mi è cascato l’occhio sulla luna mentre, ovviamente, tutti stanno ben guardando il dito.

  • anonimo petulante

    Sono alla frutta… quanto di importante è avvenuto in questa stagione poteva essere riassunto in 4 episodi. Tutto il resto sono infiniti piani sequenza ineccessariamente lunghi, primi piani di personaggi che non fanno niente chiusi in uno stanzino e dialoghi a due sul NULLA.

    • ant85

      Fillers eterni e zombies pressochè inesistenti. Personaggi come Carol e Daryl passati completamente in secondo piano, mentre gli inutili Rosita e Eugene riescono a monopolizzare intere puntate.

  • Full velocity

    A me la serie piace, niente Sky, solo streaming il giorno dopo (visto che ora è legale).
    Lo stato? Rivoluzione? Sono d’accordo, ma fino a quando questo popolo di peracottai dediti al calcio e spaghetti, buoni solo alle lamentele non si darà una scossa, non cambierà assolutamente niente. l’Italia al momento è il paese dei balocchi…..

    • Mirko Gagliano

      Probabilmente noi siamo gli zombie… 😀

  • RenatoT

    quasi tutte le serie televisive cominciano bene e diventano noiose dopo la prima o seconda stagione. Gli autori sono sotto pagati… le sceneggiature partono in un modo e terminano accrocchiate in un’altro.
    Di quelle che ho visto io, solo H24, classica seria di propaganda americana, ha retto fino alla
    settima stagione.

  • azul

    The Walking Dead mi era venuta a noia gia´ alla fine della prima stagione. Se vi piacciono le serie tv vi consiglio vivamente Black Mirror, Nigth Of e, per chi ha gia´ apprezzato Breaking Bad, il prequel Better Call Saul. Vedeteli sempre in originale, mi raccomando.

  • Alberto Capece Minutolo

    Francamente mi chiedo come si faccia a seguire queste serie che sono allo stesso tempo infantili, ripetitive i e noiose fino all’inverosimile visto che tutto è prevedibile fin dai primi 30 secondi. Se poi chi si strofina in questo mondo di banalità da bimbi, tenta di riscattare i soldi pagati per queste sbobbe insipide attraverso fantasiose e improprie interpretazioni, liberissimo. Ma chissà, magari meglio leggere qualche buon libro, compreso qualcuno che spieghi la scienza dell’intepretazione, che perdersi in queste ermeneutiche ridicole

    • Gino2

      guarda Breaking Bad. Una serie niente affatto banale. Personaggi sfaccettati e una storia per nulla banale. Restìo a guardare le serie per i motivi da te stesso indicati ma amante del cinema (buon cinema) alla fine ho ceduto spinto da amici, e devo dire che è un ottimo prodotto cinematografico, come davvero pochi negli ultimi 20 anni. Ci sono alcune “serie” che sono fatte bene. Altra serie (ma solo 10 puntate) con cast a livello di H.Hopkins e Ed Harris è WestWorld tatta dal romanzo di Crichton. E’ in pratica un film in 10 puntate e non esattamente una serie. Mi sento di consigliarti anche True Detective (la prima stagione autoconclusiva 10 puntate) con nel cast come protagonisti Woody Harlesson e Matthew McConaughey. E’ in pratica un altro film in 10 parti piu che una serie Alta qualità!

  • Gino2

    Se paragono lo Stato a Nigan allora lo Stato è negativo !
    Ma il senso di Stato dovrebbe essere di COMUNITA’. DI sussidio e aiuto reciproco derivato dal vivere in comune.
    Diffidate sempre da quelli che visto che lo Stato è ostaggio dei ladri e corrotti allora deve essere tolto di mezzo. Quelle persone vogliono che restiamo individui soli, senza supporti perciò prede facili da divorare e sfruttare.
    IL liberismo e il neoliberismo son contro lo Stato perchè è (o dovrebbe) una protezione reciproca di diritti di lavoratori e cittadini. E sono i principali “attori” nel mercato (cioè ii potenti che possono ) che hanno corrotto la politica per asservirla ai loro scopi, rendere la gente diffidente e spingerla ad abbandonare l’idea di Stato.
    Diffidate gente, diffidate!