Di Andrea Fontenla per ComeDonChisciotte.org
In Argentina, gli anziani sono una delle fasce sociali più colpite dalle politiche di Javier Milei. La sua motosega non ha pietà di magri benefici pensionistici. Secondo l'INDEC, tra gli over 65, la povertà è raddoppiata nella prima metà del suo governo.
La maggior parte degli sconti sui farmaci è stata eliminata, sono aumentati di circa il 240%.
Ci sono stati licenziamenti di massa al PAMI (Programma statale di Assistenza Medica Integrale), un fatto che influisce grandemente sull'assistenza sanitaria.Un altro fattore che incide su questo settore sono i tagli ai servizi pubblici, che hanno portato ad un aumento sproporzionato dei prezzi, di gran lunga superiore all'inflazione.
Secondo i dati ufficiali, il paniere alimentare di base per non cadere in povertà ammonta a 342.370 pesos argentini, esclusi affitto e bollette.L'attuale pensione minima ammonta a 349.093 dollari, equivalenti a circa 300 euro, il che evidenzia la situazione estremamente precaria in cui vivono oggi i pensionati.
Inoltre, il governo ha annunciato che non prorogherà la moratoria sulle pensioni, in scadenza a breve: ciò lascerebbe un gran numero di persone senza nemmeno la possibilità di accedere alla previdenza.
LE MARCE DEI PENSIONATI E LA REPRESSIONE DELLA POLIZIA
Ogni mercoledì i pensionati argentini marciano davanti al Congresso Nazionale per protestare contro la perdita del loro potere d'acquisto e difendere i propri diritti. Durante queste marce, il ministro della Sicurezza Patricia Bullrich ha applicato il controverso "protocollo anti-picchetto", che impone una violenta repressione ai manifestanti. Le piazze sono sempre più partecipate e la repressione aumenta.
Le azioni della polizia includono l'uso di gas lacrimogeni, proiettili di gomma e idranti, la violenza non manca: parliamo di anziani che vengono picchiati. Ciò ha spinto i tifosi di calcio a mostrare solidarietà e a unirsi ai pensionati nella marcia dello scorso 12 marzo.
LA REPRESSIONE E IL FEROCE ATTACCO A UN FOTOGRAFO
Il Ministro della Sicurezza è responsabile dell'enorme numero di feriti e di detenzioni del tutto arbitrarie e illegali, che hanno causato 50 feriti e più di 100 arresti. Ciò che e accadduto quel giorno ha superato i limiti dell'immaginabile.
Anziani che correvano sotto i gas lacrimogeni sparati direttamente in faccia e sotto una pioggia di proiettili di gomma.Donne picchiate senza pietà. Gabriela Navarra, 66 anni, è rimasta ferita alle gambe da 4 proiettili di gomma. Beatriz Blanco, una delle pensionate brutalmente aggredita e picchiata dalla polizia, ha dovuto essere ricoverata in ospedale per una ferita alla testa.Un agente di polizia ha sparato illegalmente un gas lacrimogeno direttamente sulla testa di un giovane fotografo, Pablo Grillo, che stava documentando la situazione. La cartuccia di gas lacrimogeno che ha colpito alla testa Pablo Grillo è un tubo di alluminio lungo circa 22 centimetri, del peso di 300 grammi, e, sparata da un fucile da caccia, ha una gittata fino a 180 metri. La distanza tra il poliziotto che ha sparato e il fotografo non ha superato i 60 metri, il che significa che il proiettile lo ha colpito nel momento più potente e veloce della sua traiettoria. L'impatto gli ha causato la frattura del cranio e la perdita di massa cerebrale, mettendogli seriamente in pericolo la vita. Oggi è ancora ricoverato in ospedale, in condizioni critiche.
LE MINACCE DEL GOVERNO
Di fronte ad una nuova marcia, il governo ha tentato di vietare la protesta sociale con una massiccia operazione di polizia cittadina.Hanno istituito un apparente stato d'assedio: la polizia ha fermato i veicoli per richiedere documenti, le stazioni ferroviarie sono state inondate di personale di polizia, l'intera area circostante il Congresso è stata recintata ed è stata dispiegata una massiccia operazione di sicurezza.
Hanno creato un vero e proprio caos nel traffico della capitale del Paese, con l'unico obiettivo di intimidire ed impedire la mobilitazione a sostegno dei pensionati.
Come in un romanzo distopico, dagli altoparlanti delle stazioni ferroviarie è risuonato un messaggio intimidatorio che annunciava “repressione della polizia” contro coloro che protestavano “con violenza”.
Nonostante tutte le minacce, i lavoratori di vari sindacati del Paese hanno mostrato solidarietà e hanno indetto una marcia per sostenere i pensionati e difendere i diritti dei più vulnerabili. Lavoratori che soffrono a causa del calo dei salari e dei licenziamenti di massa, nonché dei tagli ai loro diritti.
Migliaia di persone si sono radunate nei pressi del Congresso, sostenendo la lotta dei pensionati. La resistenza di un popolo, una lotta che ha molti decenni di storia e che è, oggi ancor di più, il simbolo della resistenza a politiche liberticide e criminali, a cui la gente risponde con l'organizzazione e le mobilitazioni dal basso, come dimostrano, ormai oggi giorno, tanti, tantissimi argentini.
Di Andrea Fontenla per ComeDonChisciotte.org

fuffolo 27 marzo 2025
un dos tres volveremos otra vez