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Datemi la testa di Jeff Bezos

DI ISRAEL SHAMIR

unz.com

Questo è ciò a cui Trump dovrebbe puntare, stamane.
È il momento giusto per alzare la posta in gioco contro la Lügenpresse.
Tutti i suoi sforzi per evitare che la società americana affondi sono vani se c’è una falla nello scafo della nave. Se delle notizie false plaudono ad ogni sciocco col mantello che ferma un decreto presidenziale, gli sciocchi si moltiplicheranno e a quel punto quale valore avranno i decreti presidenziali? Diventeranno una rarità da collezionare. Un’esibizione di stranezze risalenti ai tempi della breve presidenza di Donald Trump. Le bufale hanno ridicolizzato così a fondo il Presidente degli Stati Uniti d’America, che quest’uomo alto dai folti capelli arancioni è diventato piccolo come un dito lillipuziano.

Trump non riesce a divincolarsi dalle proprie disposizioni in politica estera.
Dimentichiamoci della Corea del Nord. È come un enorme porcospino: difficile da catturare e uccidere, troppe spine e niente carne. L’unica cosa che Kim vuole comunicare a Trump è: “Non sono un obbiettivo facile, vai a cercare qualcun altro”. Ma la Corea del Nord è pericolosa? Solamente per coloro che vogliono calpestarla.

Il Signor Mulliner, dello scrittore P.G. Wodehouse, parlando della lobby dei non fumatori diceva: “Vengono a dirmi che se si mettono due gocce di nicotina sulla lingua di un cane, l’animale muore istantaneamente. E quando gli domando se hanno mai provato il banale rimedio di non mettere la nicotina sulla lingua del cane, non sanno rispondere e rimangono confusi. Se ne vanno borbottando di non averci mai pensato prima.”
Questo modo di pensare è molto calzante anche per la questione della Corea del Nord. Proviamo il banale rimedio di non interferire, di non mandare truppe, navi e jet. Quel posto lontano può e dovrebbe essere dimenticato, così com’è stato per molti molti anni.
Donald, se davvero vuoi fare qualcosa per la Corea del Nord, potresti spostare le truppe e le portaerei da qualche altra parte, ad esempio a Norfolk, in Virginia, lì sarebbero più gradite. Saresti elogiato per il tuo buon senso dalla Corea del Sud, dal Giappone e dalla base militare statunitense.

I siti di notizie false direbbero subito che ti sei fatto prendere dal panico e sei fuggito dal piccolo, grasso Kim. Ma direbbero qualcosa di spiacevole comunque. Anche se scatenassi un olocausto nucleare sopra la Corea, scriverebbero: “Lo ha fatto perché gli agenti FBI di Mueller hanno perquisito la casa di Paul Manaforte e scoperto che era una spia russa.” Non hanno prestato attenzione alla grande vittoria conquistata il giorno prima, quando tu e il Segretario di Stato avete convinto i russi e i cinesi a votare, al consiglio di sicurezza, la bozza delle sanzioni contro la Corea del Nord. È stata una grande vittoria diplomatica, ma la Lungenpresse non ha detto una parola in proposito.

Quindi veniamo al punto. Il tuo nemico non è Kim, il tuo nemico sono i mass media tradizionali. Certo, non sono i soli, ma se riuscissi a metterli fuori gioco, i giudici obbedirebbero, i membri del Congresso si rimetterebbero in riga e Mueller verrebbe dimenticato. Ma c’è un problema, come si fa a soggiogare un nemico così testardo?
Ci hai provato con la Trump TV Real News, ma sei stato ridicolizzato da tutti, giustamente. Anche se Kayleigh McEnany è piacevole da guardare, quel tipo di TV è fuori moda anche in Arabia Saudita. I sauditi preferiscono guardare Al Jazeera, seppur proibita. Non puoi certo bombardare la sede generale del New York Times o della CNN. Ciò significa che sei assolutamente vulnerabile? Sì, lo sei, a meno che non instilli timori nella parte oscura dei signori della comunicazione e dei loro alleati. Il tuo amico Putin si è trovato nella stessa situazione, fino al momento in cui, nel 2003, ha arrestato il Signor Khodorkovsky, l’oligarca. Quando uno degli uomini più ricchi della Russia è stato condannato al carcere per dieci anni, i signori della comunicazione russa hanno avuto un’illuminazione. Hanno compreso che stavano giocando a un gioco pericoloso.
E gli uomini dei media americani non sono differenti. La Signora del Colonnello e Judy O’Grady alla fine sono sorelle, dice il poeta. Mostragli un signorotto dei media prostrato e diventeranno molto più ragionevoli.

Io suggerirei Jeff Bezos, subito, prima di chiunque altro. È uno dei padri della crisi Nord Coreana, lasciamo che ne sia la prima vittima. È stato lui a sostenere che i coreani avessero prodotto una testata nucleare e da quello ha avuto inizio la crisi con la Corea del Nord. Lo sciocco ha divulgato la notizia nell’anniversario della più grande atrocità di tutti i tempi, il bombardamento di Hiroshima.
Se ci sarà una guerra nucleare, potremmo chiamarla: la Guerra di Jeff Bezos.

Jeff Bezos è l’uomo più ricco del nostro pianeta. Se dobbiamo odiare qualcuno, odiamo lui.
Donald, dagliele di santa ragione. Scuoialo. Al contrario della Corea del Nord, lui è un obbiettivo facile. Un nuovo ricco, un ragazzo intelligente venuto dal nulla. Nessuna vecchia borghesia, nessuna vecchia scuola che sia legata a lui. Chi lo supporterà? La CIA? Taglia i fondi destinati alla CIA per la stessa cifra che versano a Bezos, in modo che quelle spie capiscano il messaggio.

Dai la caccia ai suoi inserzionisti. Butta fuori i suoi giornalisti dalla Casa Bianca. Chiedi, anzi, pretendi che l’FBI indaghi sul suo operato. Un ragazzo ricco come Bezos ha sicuramente commesso molti crimini. Se l’FBI non riesce a scoprirli, cacciane i dirigenti e sostituiscili con qualcuno che riesca a farlo. Scatena tutto il tuo odio su di lui. E quando verrà arrestato, vedrai… gli altri diventeranno più cauti nell’usare la lingua. Infine la parte migliore: spoglialo di tutte le sue ricchezze guadagnate illegalmente e usale per fornire assistenza medica a ciascun americano. La cifra dovrebbe bastare. Probabilmente, con ciò che rimane, potresti anche saldare tutti i debiti studenteschi. A quel punto saresti in grado di procedere con le riforme necessarie.

Quindi, Donald, inizia ogni giorno con una tonante esclamazione: “Portatemi la testa di Jeff Bezos!” Detto ciò, il reato più grave di Bezos non è perseguibile per legge. Quell’uomo ha rubato il buon nome del Washington Post, il glorioso vecchio giornale di Bernstein, Woodward, Seymour Hersh e molti altri brillanti giornalisti e reporter americani. Ha convertito il venerabile giornale in uno strumento di propaganda, nominando un capo campagna invece che un leader professionale. Se Lenovo non è autorizzato a usare il nome della IBM, anche se hanno comprato la compagnia, Bezos non dovrebbe avere la possibilità di usare il nome del buon vecchio WaPo.
Che lo chiami Bezos Post.

Tuttavia la campagna contro Bezos non è una campagna contro la stampa libera, al contrario, è mirata a salvare la stampa dai ricconi.
Israel Shamir

Fonte: www.unz.com

Link: https://www.unz.com/ishamir/bring-me-the-head-of-jeff-bezos/

11.08.2017

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MANUELA FERRANDO

Pubblicato da Davide

  • Glock

    Un ottimo consiglio. Se Donald fosse un uomo intelligente ci avrebbe già pensato. Gli Imperatori delle Piattaforme sono come gli oligarchi russi, è arrivato il momento che qualcuno li metta in riga.

    • DesEsseintes

      Esatto.
      Il comunismo parla solo di proprietà dei mezzi di produzione ma è roba dell’ottocento.
      Oggi occorre la proprietà in comune delle piattaforme di distribuzione e sarebbe possibile. Solo con la proprietà in comune un Amazon o un Uber diventerebbero un autentico vantaggio per la comunità.

  • LICIO

    BELLA RIFLESSIONE

  • Grandepuffo

    Ma si, un pò di purghette per i vari Bezos e Soros, giusto il tanto di fargli cacare l’Anima…

  • ton1957

    Vige un codice etico di mutuo soccorso che non può essere infranto, si può denigrare, infangare anche mentendo….ma la testa è severamente vietato il tagliarla…..la guerra tra ricchi non è ammessa in “massoneria” quella tra poveri o contro i poveri è, non solo permessa, ma sin anche finanziata…….tra Bezos e Trump, non c’è discordanza di intenti…..ma solo discordanza sui mezzi da utilizzare per raggiungerli.

  • Tizio.8020

    Cagate.
    Grandissime cagate.
    NON è stato Bezos a fare un discorso alle Camere riunite SENZA la presenza del Presidente.
    Perchè non emette un Decreto Presidenziale per sospendere del tutto i finanziamenti ad Israele?
    Quello sì, farebbe capire a chi di dovere, di non pestargli i piedi!
    Risolverebbe il 90% dei suoi problemi!

    • Holodoc

      Certo… e poi proibire le lobbies dentro al congresso… poi nazionalizzare la Federal Reserve…

      Guarda che è il presidente degli Stati Uniti, mica della Cina…

  • Holodoc

    Bell’articolo. La ricetta proposta (che anche la Cina applica sculacciando ogni tanto un capitano d’industria) funzionerebbe in ogni paese.
    Se un governo non è capace di fermare la falsa propaganda contro di lui è un governo debole.

    • Luigi za

      @comedonchisciotte-e80ba3de4e2f156e3bdf5b3596b36ca4:disqus
      perchè secondo te Trump governa? A me pare che tweetta solo.

  • Luigi za

    Infine la parte migliore: spoglialo di tutte le sue ricchezze guadagnate illegalmente..

    E perchè mai il Bezos si sarebbe arricchito illegalmente?
    Ha avuto una idea brillante: vendita di libri via internet, l’ha saputa sviluppare meglio di altri e si é arricchito. Dove stà l’illegalità? Forse nella sua Blue Origin? Ma se ci ha investito soldi suoi son pure affari suoi se properrà o fallirà.

    • Glock

      Non è proprio così. L’enorme fortuna di Bezos non è nata dal commercio di libri per posta, bensì dalla costruzione di Datacenter e dalla vendita di spazio sui suoi server alle altre compagnie. Esattamente come Twitter, Facebook, Google. I Datacenter oggidì sono cose molto costose. Enormi grattacieli all’incontrario (sono spesso sotterranei) pieni zeppi di computer accesi e funzionanti 24/24. Senza i Datacenter Internet non funzionerebbe. Niente Google, niente YouTube, niente YouPorn, niente e-commerce, niente iTunes, niente Cloud, niente streaming, niente Facebook. Internet sarebbe come negli Anni ’90, quando per scaricare una foto porno ci mettevi 20 minuti. Dopo la bolla della New Economy i sopravvissuti, come Bezos, si sono alleati con Wall Street. hanno chiesto alle banche (tramite appositi fondi d’investimento per le compagnie operanti nel Web) prestiti nell’ordine di milioni di dollari e, quando non li hanno restituiti (Amazon, nata nel 1994, ha realizzato i primi scarsi utili nel 2006), gliene hanno dati degli altri, tanto c’era la FED che a colpi di QE stellari “salvava” le banche. In pratica un mungimento organizzato di soldi pubblici, erogati per il principio che per i governi USA settori come Internet, Aerospaziale e Hollywood sono strategici. E mentre tagliavano sanità, scuole pubbliche, previdenza sociale, ricerca scientifica nelle università pubbliche, i vari Besoz, Brin e C. costruivano con i soldi della FED le infrastrutture del dominio americano post industriale. Questo senza nulla togliere all’intelligenza e al lavoro dei suddetti, ma prova tu a presentarti a un’agenzia Unicredit e chiedergli un prestito di 100 € per “vendere libri per posta” senza presentare uno straccio di piano di rientro. Ti sbattono fuori a pugni in faccia. Perchè in Europa non c’è la FED. E quindi non c’è un Google italiano, un’Amazon francese, ma solo Google.it e Amazon.fr.
      OK, magari non sarebbe giusto sbattere in galera Jeff, in fondo lui è andato con quelli che gli davano i soldi, e le sue idee non erano male. Però è necessario. Perchè sono fuori controllo. Stanno per divorare il mondo. Gratta gratta l’FBI troverebbe qualche inghippo fiscale per fargli fare a fine di Al Capone, non credo che tutto quel giro di soldi dei contribuenti non abbia lasciato tracce. Un Governo con un po’ di coraggio dovrebbe dire loro: “OK, ragazzi, ci siamo divertiti, avete fatto una barca di quattrini, ma adesso basta, da qui in poi giocano i grandi.”
      Ma temo che non succederà.

  • Primadellesabbie

    In questo brano potrebbe essere la premessa a fare acqua.
    Secondo un articolo che ho letto in questi giorni, mi pare su Saker, finché Kim strilla e minaccia gli US hanno un ottimo pretesto per scorrazzare in forze per quei mari, che non sono proprio sotto casa loro.

    Pare quasi che lavorino di concerto.

    • Luigi za

      @comedonchisciotte-619953730129049907919279f29bd9d7:disqus
      Poi, se devo dirla tutta, se il sistema di distribuzione dei libri fosse stato un poco più agile ed i negozianti più professionali, Amazon non avrebbe avuto tanto spazio.

      Vero, ricordo che quando esistevano solo le librerie queste applicavano sul prezzo dei libri pubblicati al’estero il cambio librario, una maggiorazione del 40% (quaranta) sul prezzo di copertina.
      Ovvio che il Bezos trovò la starda in discesa
      E se i produttori di merci per la Grande Distribuzione (supermercati) sono svegli capiranno che l’entrata in forze di Amazon in quel settore é per loro una occasione d’oro per liberarsi dei condizionameni ed imposizioni che subiscono dal distributore finale.
      Era apparso pochi giorni fa su DonChisciotte un articolo in merito:
      Quelle Tangenti più o meno occulte …. che ci fanno tanto comodo! che però potrbbe risultare ormai obsoleto con l’entrata in campo del nuovo player Amazon.
      SE i produttori son svegli.

      • Tizio.8020

        IL problema è che tanti anni fa si poteva applicare qualunque sconto, sui libri.
        Ed infatti le varie Coop scontavano anche del 45%.
        Poi si è impedito per Legge di farlo, mi sembra non si possa superare il 15%, e tutti si sono adeguati.
        Salvando le librerie tradizionali.
        Non mi risulta che Amazon sia sottoposta a questi limiti!

      • Primadellesabbie

        Sì, sì il cambio librario…e poi la cosa la ho vista anche dall’altra parte, quando una trentina d’anni fa mi ero interessato per avviare un’attività editoriale, non hai idea a quali forche caudine dovevi rassegnarti per mettere qualche libro sul tavolo di una libreria!

        Quest’estate sono stato per un mese in Italia e mi sono portato un elenco di libri che avrei volentieri acquistato dal libraio. Credi che ci sia riuscito? Naturalmente il libraio non tiene testi di 3 anni or sono! E poi le ferie dell’editore, le ferie del distributore, le ferie delle messaggerie…

  • cenzino fregnaccia pettinicchi

    La cosa più interessante letta oggi. La riverisco.