NAUSEA

DI LAYLA ANWAR
An Arab Woman Blues

Sono così disgustata da tutto che non me la sento neppure di scrivere.

Sono disgustata dagli americani, dai britannici, dai francesi, dai tedeschi, dagli scandinavi, dagli australiani, dagli iraniani, dagli arabi, dai musulmani, dai cristiani, dagli ebrei… (non cito Israele perché mi ha già disgustato molto tempo fa. E’ scontato).

Tutto e tutti mi disgustano.

Ho esaurito le parole. Non saprei nemmeno più che parole usare. Vi siete mai sentiti così? A non sapere più che parole usare? Potrei scrivere tonnellate di post e non farebbe una sola fottuta differenza. Ma ho promesso a qualcuno che non avrei smesso di scrivere, perciò eccomi qua…

Nir Rosen, non che io ami particolarmente Nir Rosen, ma finalmente qualcuno che non sia un irakeno si è deciso a dire “L’Iraq non esiste più”.

Beh, ehilà, io ho continuato a ripeterlo ancora e ancora e ancora: i partiti e le milizie settarie degli sciiti iraniani controllano ormai tutto. Insieme agli egualmente sciovinisti fricchettoni curdi appoggiati da Israele.

Immaginate di arrivare un bel giorno a realizzare che il vostro paese, nell’arco di 4 anni, non esiste più. Riuscite a visualizzarlo? Semplicemente non esiste più.

Finora sono stata troppo educata. Il mio tutore mi aveva insegnato a rispettare gli ospiti, i visitatori, ma voialtri non sapete cosa sia l’educazione. Meritate che vi parli usando il vostro linguaggio.

Un americano segaiolo, masturbatore mentale, ha condotto una ricerca non molto tempo fa. La ricerca rivela che:

“La maggioranza degli irakeni vuole oggi un governo laico”.

Ma che cazzo vuol dire? Ce l’avevamo già un governo laico, branco di stronzi!

Avevamo un paese con un governo laico che i vostri accademici “entre autre” sono riusciti a distruggere.

Vi ricordate quel figlio di puttana di Chomsky, con i suoi poveri sciiti oppressi? Vi ricordate i vostri egualmente fottuti movimenti contro la guerra? Vi ricordate di tutti quei segaioli della blogosfera e del web che postavano articoli e articoli e articoli sul povero Iran che rischiava di essere riportato all’età della pietra a suon di bombe? Vi ricordate di quegli “orientalisti”, oh, così pieni di buone intenzioni, che hanno visitato l’Iraq una volta sola e improvvisamente sapevano tutto e hanno usato il dolore e la sofferenza dell’Iraq per difendere l’Iran? Perfino i blogger palestinesi non sono stati esenti da questa masturbazione mentale, la masturbazione del politically correct.

Beh, indovinate un po’ coglioni, io non ho più un paese!

Siete contenti adesso? Bel lavoro che avete fatto! Branco di criminali.

VOI siete i responsabili del massacro di irakeni innocenti da parte dell’esercito e del governo americano e della totale distruzione del nostro paese nello spazio di 4 fottuti anni. Solo 4 anni, bastardi.

Voi, i teorici, gli scrittori, i giornalisti, la merda anti-guerra, gli studiosi politici di ‘sta minchia, gli anal-isti…
Tutti voi siete responsabili oggi. Tutti voi.
Tutti voi avete sulle mani il sangue di 1 milione di irakeni e tutti voi avete un paese in rovina sulla coscienza.

Ma voi non avete una fottuta coscienza, branco di pagati, venduti bastardi. Quelli di voi che si sono venduti all’Iran, e che si sono venduti a Israele, e che si sono venduti all’America e all’Inghilterra.

Voi siete le troie “intellettuali” di questo mondo. Siete le sue PROSTITUTE. Io sputo su di voi, sui vostri risultati accademici, sulle vostre pubblicazioni e sulla vostra stampa, sui vostri articoli e sui vostri libri.

Giuro che perfino le puttane hanno più integrità morale di voi.

Così il regime “totalitario” è sparito. Così la “dittatura” se n’è andata, ma ditemi, figli di puttana, che ne è della tirannia?

Come mai ogni singolo irakeno che io conosca, sciita, sunnita o marziano, si sentiva molto più libero sotto la “dittatura” che sotto la vostra merdosa democrazia? Come mai?

Come mai ogni singolo irakeno che io conosca era libero di andare al lavoro, di guadagnarsi da vivere, di insegnare, leggere, ballare, mangiare, bere, sposarsi, camminare per strada, andare al cinema, andare al ristorante, andare a fare una gita, andare a far spese, dipingere, cantare, ascoltare la musica, vestirsi come gli/le pareva, andare dal parrucchiere… le cose banali che voi fate tutti i giorni.

Come mai sotto il regime “totalitario” ogni irakeno era libero di fare queste cose, mentre oggi…
Mentre oggi attraversare la strada significa rischiare di essere ridotti al silenzio.
Il silenzio della morte della vostra merdosa democrazia di stampo iranian-americano.

Andate all’inferno voi, la vostra democrazia e tutte le democrazie.
Vadano all’inferno internet, il web, i blog, i media, i libri, i giornali, le riviste…
Vada all’inferno ogni singola cosa che ho imparato nelle vostre università, nelle vostre scuole, nelle vostre istituzioni…

Andate all’inferno tutti. Voi, vomitevole, repellente feccia.

Immagine: dipinto dell’artista irakeno Sabeeh Kalash

Versione originale:

Layla Anwar
Fonte: http://arabwomanblues.blogspot.com/
Link: http://arabwomanblues.blogspot.com/2007/08/nausea.html
22.08.2007

Versione italiana:

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link: http://blogghete.blog.dada.net/post/536947/L%27OCCIDENTE+IN+SINTESI
Traduzione di Gianluca Freda

Pubblicato da God

  • Alexis

    Mors tua vita mea

  • Hassan

    Alexis, più che altro morte anche tua, visto che prima o poi tocca tutti, sciocchino ;-D

  • katu

    mors tua vita mea? ma a te gli iracheni sono mai venuti a rompere i coglioni dentro casa? credo proprio di no…tu che vivi in una realtà ovattata ti permetti di rispondere a chi non ha più un paese in cui vivere che la sua morte corrisponde al tuo essere vivo? meriteresti il loro stesso orribile destino…ma forse neanche in quel caso ti renderesti conto delle cazzate che scrivi.

    ottimo articolo, vi traspare tutta la sofferenza di un popolo che avrebbe fatto volentieri a meno della democrazia “americana”. ciò ribadisce un concetto universalmente noto nel diritto costituzionale: ogni stato e ogni ordinamento devono necessariamente essere “originari”, devono cioè trarre la loro legittimità dal popolo e non certo dal volere di uno stato straniero. oggi si crede, a torto, che democrazia significhi elezioni più o meno libere. niente di più sbagliato. democrazia significa garanzia: la garanzia che sia il demos a decidere le sorti del proprio paese. un esempio sul quale far mente locale: la costituzione irachena è stata formulata in inglese e solo successivamente tradotta in arabo (con tutte le difficoltà di traduzione che chi conosce l’arabo sa bene – non certo alexis che non conosce neanche l’italiano e va quindi avanti con le 3/4 frasette che è riuscito negli anni ad apprendere). vi sembra che tale costituzione possa definirsi “originaria”?

  • geopardy

    Purtroppo, temo non staremo molto a verificare la logica di tutto ciò su di noi.
    In certa misura vediamo già la nostra impotenza su decisioni territoriali fatte da altri e altrove (Val di Susa, Dal Molin ecc. ecc.), immigrazione selvaggia (conseguenziale a decisioni economiche fatte da altri e altrove).
    Tutto ciò va a ridurre quotidianamente la nostra sovranità, nel caso degli immigrati la perdono totalmente sia a casa loro sia qui.
    IL POTERE DEI SINDACI (con le ultime riforme) è paragonabile a quellli del PODESTA’; seguirà quello del PRESIDENTE (discussione già in atto, mentre negli Usa i poteri del presidente sono stati ampliati a livello quasi dittatoriale negi ultimi anni).
    In Usa hanno proposto di costruire carceri per 20-25 milioni di persone ecc. ecc..
    Non so cosa intendesse questo Alexis, ma il detto ha una pericolosa proprietà transitiva: MORS MEA VITA TUA.
    Un altra frase latina io proporrei:
    QUI PRODEST ?