NAUFRAGIO FINALE

DI MIGUEL MARTINEZ
Kelebek

La partita elettorale, il cui fascino viene costruito sul nulla da tutti i piccoli tecnici del dominio che accendono gli animi con i loro sondaggi, è finita.

Noto subito due cose.

Veltroni ha cercato di dire più o meno le stesse cose di Berlusconi, ma con un tono più vacuo, e questo non è piaciuto.

Le cose alla Berlusconi bisogna saperle dire alla Berlusconi, altrimenti non funzionano.

Immense masse di persone sono arrabbiate e impaurite: non sono mai state così disaffezionate forse dallo stato di cose, ma questo moto del tutto irrazionale le ha portate a votare per quasi il 95% per due coalizioni che facevano a gara a dirsi moderate: cioè di non avere alcuna intenzione di reagire contro la deriva planetaria del capitalismo assoluto.Tutta questa rabbia non approda da nessuna parte: la prima promessa di Berlusconi è stata di abolire l’ICI. Cioè una tassa che sfiora appena i tanti piccoli proprietari, e che comunque permette di mantenere gli asili nido e le strade su cui la gente cammina. Appena chiuderanno gli asili e si apriranno le buche, la rabbia aumenterà ancora…

Il secondo punto è la fine della sinistra identitaria in Italia, che viene ampiamente superata, non dalla destra, ma dall’estrema destra.

Alla Camera, Sinistra Arcobaleno, Sinistra Critica e PCL si sono presentati, a ragione o a torto, come gli eredi di tutta la tradizione del movimento dei lavoratori, del partito comunista e di tutto ciò che vi ha girato attorno per tutto il Novecento.

Insieme hanno preso il 4,2 percento dei voti.

Dall’altra parte, ci sono partiti molto diversi, ma che hanno in comune alcuni elementi. Sono movimenti che si basano sulla militanza, che non hanno alle spalle poteri forti, che parlano in modo semplice e diretto, in particolare contro immigrati e musulmani.

Bene, La Destra, la Lega e Forza Nuova, insieme, hanno preso l’11,4% dei voti.

Insomma, in Italia, per ogni estremista di sinistra ce ne sono tre di destra.

Viene da ridere a pensare alla storica pretesa della sinistra di possedere le chiavi del cielo e della terra: il famoso potere di sdoganamento. Voglio vedere chi può sdoganare chi oggi…

Chiaramente le cose non sono così semplici – molti di sinistra avranno votato per Veltroni (però anche tanti di estrema destra avranno votato per Berlusconi); e comunque il grado di impegno dei due elettorati è in media diverso.

Però c’è da pensarci.

Bertinotti da anni pontifica brillantemente in televisione. E Calderoli per anni ha fatto le sue rumorose sparate.

Nella piccola nicchia del ceto intellettuale subalterno – il cuore identitario della sinistra – il primo sembrava intelligente, il secondo cretino.

Si rideva di Calderoli, ci si indignava o ci si lamentava della figura davanti all’Europa. Io ho sempre criticato questo atteggiamento della sinistra: una critica inutile, perché nulla unisce di più un gruppo, che ridere dietro a un presunto cretino.

Bene, la statistica ci dice che ogni volta che Bertinotti apriva bocca, ha perso voti; e ogni volta che lo ha fatto Calderoli, li ha guadagnati. Il presunto cretino si è dimostrato di gran lunga il più intelligente dei due.

La sinistra è da oggi morta in Italia. Non è mica una cosa di cui andare allegri, ma è un dato di fatto.

Non rappresenta “le lotte”, “i giovani”, “le donne”, “i lavoratori” e nemmeno “i pensionati“. Non rappresenta altro che se stessa, cioè un’area di persone in lenta via di estinzione, che commemora i bei vecchi tempi.

Non è colpa di nessuno.

Un enorme movimento di persone, con un complesso sistema di legami, nato per affrontare i problemi del Novecento, si affaccia su di un’era del tutto diversa. Nel Grande Flusso che tutto travolge, perde ogni orientamento.

La maggior parte delle persone coinvolte finiscono semplicemente per squagliarsi e lasciarsi assorbire.

Piccole minoranze, addirittura individui soli, che non hanno intenzione di lasciarsi assorbire, si distaccano e cercano di creare realtà di opposizione del tutto nuove.

Ma la gran parte di coloro che non si sono fatti assorbire rimane aggrappata alla barca, che non può cambiare direzione perché ha dietro di sé una potente inerzia storica.

E tra rimpianti, ripetizioni di parole rituali, ricerca di purezza e reciproche recriminazioni, tutta la barca va giù.

Shipwreck

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splinder.com
Link: http://kelebek.splinder.com/archive/2008-04
16.04.08

4 Commenti
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Grossi
Grossi
16 Aprile 2008 15:39

Se la smetteste di farvi belli con il culo degli altri che si sono duramente guadagnati la giornata, di farvi belli con il vostro vuoto intellettualismo da esseri superiori (superato solo dall’ignoranza di certi leghisti). Se vi rendeste conto che una donna vorrebbe arrivare a casa sicura di non venire stuprata da un clandestino fatto entrare in Italia dalla vostra cieca solidarietà che più che solidarietà rasenta la stupidità. Se non aveste ciarlatani come Pecoraro Scanio che parla di risolvere i problemi energetici con in mano un patetico pannellino solare (non tanto per il pannellino, ma proprio perché si capisce che non ci arriva a capire la complessità del problema). Se capiste che io non pago un sindacalista che protegge in ditta i fannulloni che mi fanno sputare sangue, dato che devo farmi anche il loro lavoro. Se foste persone un pò più realiste capireste che si può essere comunisti da giovani, ma man mano che si cresce si incominci a capire che il sangue sudore e lacrime di una vita non va diviso con i parassiti che ci tocca mantenere, fra sindacalisti e fancazzisti. Se foste lavoratori, veri lavoratori e non sporchi intellettuali senza un callo sulle mani Allora… Leggi tutto »

bstrnt
bstrnt
16 Aprile 2008 19:55

Naufragio Finale Si può essere d’accordo su certi punti, gestisco una piccola azienda anch’io, i dipendenti sono quasi tutti ingenuamente di centrodestra, e come taluni laidi comunisti si fanno regolarmente i cazzi loro, e devo fermarmi io magari fino a mezzanotte per fare anche il loro lavoro pur non essendo né sindacalisti né biechi sinistrorsi; forse è una malattia tutta italiana? Detto questo, sì, c’é un certo lassismo con gli immigrati, soprattutto con quelli violenti, ma non ne farei di ogni erba un fascio. Comunque credo sia solo questione di autorevolezza delle istituzioni. Molti flussi migratori sono incentivati dalla fame, dalla repressione politica e dulcis in fundo, dalle guerre sante per l’esportazione della democrazia, alle quali anche noi abbiamo partecipato e siamo sodali e responsabili degli effetti collaterali, anche se le chiamiamo, con una certa faccia tosta, missioni di pace. Stendiamo veli di pietoso silenzio sulla legge Bossi-Fini (d’altra parte da una legge generata da queste due teste fine quali risultati ci si poteva aspettare), sui lager chiamati allegoricamente centri di accoglienza, dove avvengono mostruosità indegne di un paese civile e su tante altre angherie perpetrate contro tutti gli immigrati tramite la burocrazia. Proviamo a metterci nei panni di chi… Leggi tutto »

petrobras
petrobras
17 Aprile 2008 20:22

se fai commenti politici
dovresti almeno sapere che la lega non è di destra. è
da sempre
un movimento trasversale che al posto della della divisione destra e sinistra,
si fonda sulla divisione periferia/centro, autonomia/stato centrale.

è semplicemente schierata con la destra, perché gli conviene.

saluti

RobertoG
RobertoG
20 Aprile 2008 12:27

In tutta questa analisi manca un elemento fondamentale: il rencritinimento perpetrato dai media televisivi che vomitano 24 ore su 24 spazzatura e informazione taroccata sulla gente.

Così come dalla televisione è sparito il teatro per far posto al Grande Fratello e l’Isola dei Famosi analogamente dal panorama politico italiano è sparita la Sinistra per far posto alla Lega.