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MOSTRO TECH-GLEBA. LA SPERANZA SONO LE DONNE? UN INSIDER RACCONTA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Sta succedendo in un gigante TECH ma anche altrove, e non fra le operaie/impiegate, ma fra i top colletti bianchi femmine, con laurea o dottorati, giovani, dotate, lanciatissime, stipendi a 4 zeri mensili. Me ne parla un insider qui a Londra, seduti in un’elegante casa di Hampstead attorno a un tavolo con bottiglie di vino da 80 sterline, pavimento in ulivo, 420 metri quadri, tre piani più due giardini con piscina e jacuzzi, e altri 5 ospiti.

Il gigante TECH è nientemeno che l’americana Rackspace, forse oggi la maggior azienda al mondo di cloud computing, di certo la più ambiziosa e aggressiva, con clienti come Google, Microsoft e Amazon. Lui, l’insider, vi lavora nella filiale di Hong Kong chiamata HKG1, è asiatico ed è di passaggio a Londra per un rogito su una casa qui. Siamo a cena da un proprietario di una prestigiosa catena di centri fitness internazionali. Stop, altro non posso dire.

Prima di continuare, un spiegazione alla zia Marta su cos’è il cloud computing. E’ un modo d’intendere i servizi per computers del tutto diverso dal normale. Di norma, si può avere uno o più computers, ci si ficca dentro le info e i programmi che servono, lo si allaccia a una rete e ci si connette a un server Internet. Ma ficcare in propri computers tutti i dati, i programmi e i sistemi che aziende o privati usano, finisce per essere pesante, costoso e lento come metodo. Con la ‘cloud’ invece, ogni cosa viene trasferita su degli immensi ‘contenitori’ remoti che galleggiano proprio come nuvole (cloud) su Internet, che sono sempre accessibili, ovunque, e danno all’istante ogni dato, file, programma, App e sistema che si desidera. Tutto ciò che serve per accedere, è una banale connessione al web.

Ok.

Mi interrogano sul mio lavoro, che è appunto il rapporto fra l’economia dei Paesi Sovrani e l’arrivo del nuovo Pianeta in super TECH. Gli dico in due parole che cerco di spiegare al pubblico il lato più oscuro del nuovo Pianeta, cioè la TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE. Tutti rimangono spiazzati per un attimo, infatti nessuno aveva mai pensato alle super TECH in questi termini, tutti avevano sentito parlare degli avvertimenti in termini di minor impiego, o etica del web, o di “paradigma delle macchine fuori controllo”, ma nessuno in termini di 7-9 miliardi di nuovi schiavi di tecnologie per la vita stessa e le cui chiavi sono in mano a un nugolo di Piattaforme colossali e private. Nessuno, meno uno, lui, l’asiatico.

Tralascio tutto e arrivo al finale. Perché anche loro, uomini da Aston Martin, ammettono che il mostro TECH falcerà anche ai piani alti, o molto alti, senza pietà, ribaltando un paradigma eterno nei secoli che vide sempre il 99% pagare ogni prezzo per il potere dell’1%. Ebbene sì, si guardano fra loro composti e fanno cenni di assenso col capo: nessuno è più al sicuro, neppure con un dottorato, una famiglia influente, un ufficio al 72esimo piano a Francoforte, Singapore, New York o Londra, neppure con un’impresa da 400 dipendenti.

Ed è qui che l’Insider mi offre una prospettiva che m’intriga moltissimo. Mi racconta di cosa sta succedendo fra i top colletti bianchi femmine proprio a Rackspace, e in diversi suoi centri nel mondo. Donne intorno ai 30-40, dottorate, selezionatissime, in carriera come missili si stanno licenziando in frotte. Ma peggio:

Sbattono la porta senza neppure sapere dove andranno, e magari hanno figli, da quanto sono esasperate”, mi dice lento l’asiatico. Il metodo di lavoro, anche a quei livelli da sogno, è divenuto una mostruosità talmente micidiale che esse preferiscono “passare il resto della vita a camminare fra i campi”. E io lo interrompo: “Ray Dalio, di Bridgewater, non si è fermato ai suoi Princìpi di lavoro psicotizzanti – talmente psicotizzanti che il Washington Post ha scritto di suoi top managers scoperti nei bagni raggomitolati a piangere – ma oggi ha assunto David Ferrucci, che fu il genio dell’Artificial Intelligence a IBM, e Dio solo sa cosa viene fuori fra il delirio dei Princìpi di Ray e la testa di Ferrucci”. Lui fa una mossa di capo e occhi come dire “lo so bene”. Poi ecco cosa specifica.

G. H. dirigeva il personale di due nostri centri, una ragazza di 33 anni, fra l’altro un’ex atleta, un mostro d’intelligenza con laurea in Business-Finance e un dottorato in matematica. Neppure era madre. L’hanno schiantata, sono dei pazzi, perché lei era formidabile, ma con 15.000 dollari di stipendio al mese la facevano lavorare 5 ore senza poter urinare, e 10 ore con una pausa di venti minuti, come fa Jeff Bezos ad Amazon con i poveracci manovali. L. B. aveva lavorato con me su Openstack, eccezionale. Schiantata. Ci parlammo per pochi secondi prima che lasciasse, e lei è stata un po’ una miccia in azienda. Dopo di lei si è aperta un’emorragia di donne che hanno lasciato e ancora lasciano”.

Mi dice molto altro ma una frase mi colpisce e sigilla la mia considerazione finale: “Guarda Paolo che questo sta succedendo, e sono sempre top managers donne, a Goldman Sachs in particolare, ma stiamo in genere osservando per la prima volta nella modernità una diserzione evidente di queste donne dall’Olimpo delle super TECH e della mega finanza. Non le tengono più neppure coi soldi, e offrono tanti soldi”.

Nella mia testa scorre una visione, che è un’inchiesta in stile Channel4 londinese che indaghi se davvero il femminile possa essere la variabile imprevista che, non dico inceppi, ma almeno ostacoli la conquista planetaria da parte delle Piattaforme e relativi “Imperatori del Business”, con le loro inimmaginabili TECH e le loro agghiaccianti etiche del lavoro. Purtroppo il Paolo Barnard che scrive non ha più le risorse economiche o la libertà per iniziare neppure a pensare a un progetto giornalistico del genere, ma l’idea rimane viva. E la domanda va fatta:

Donne, sarà il vostro DNA che causerà un’anomalia nel tragico Gene Editing delle anime di 7 o 9 miliardi di umani nei prossimi 100 anni? Sarò brutalmente onesto: non la rivolgo alle italiane questa domanda, anche perché l’Italia è impegnata in cose più importanti, no?… sappiamo bene, ma la rivolgo alle altre. Sto puntando sul cavallo sbagliato? Si fermerà l’emorragia rosa nel fianco di TECH-GLEBA?

Se sì, donne non fate figli.

 

Paolo Barnard

Fonte: /www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1959

29.11.2017

Pubblicato da Davide

  • fuffolo

    Senza andare oltremanica che però fa più figo.
    Mia moglie ha lasciato il posto in banca fisso per la zappa, l’orto ed un banco al mercato. E per fare la mamma e la donna di casa, che pensavamo fosse la cosa migliore

    • Holodoc

      Beh, capitalista no, ma proprietario terriero sì…

      Sono felice comunque che la terra, per decenni disprezzata, stia tornando ad essere una risorsa pregiata, anche per ridurre la dipendenza alimentare dall’estero e dalle multinazionali.

      • fuffolo

        Il podere del nonno che ho occupato venti anni fa perchè in famiglia avevano tutti di meglio da fare

      • Luigi Zambotti

        Il problema esploderà però quando tutti desiderosi di scappare dal mondo nevrotico ci si accorgerà che non c’è terra per tuti.

        • Holodoc

          Sono già alcuni anni che si vive meglio nel contado che in città. Un mio amico ed ex collega lo ha vissuto sulla sua pelle venendo via dal Casentino. Ora vorrebbe avere la possibilità tornarci e di metter su un piccolo allevamento di maiali, ma gli impegni di famiglia in città non glielo permettono.

          • GiPa

            ma non servirebbe nemmeno usare le bombe.
            Chi possiede il MASTER SWITCH (lo zio sam?) può benissimo bloccando la rete internet bloccare tutto il resto.

          • Holodoc

            Vero.

  • Holodoc

    Ormai quasi tutto il mondo del lavoro è ripiombato nella schiavitù, nel silenzio tombale dei media, tutti.

    Tra i lavoratori che se la dovrebbero passare meglio dovrebbero esserci i trasportatori e i magazzinieri dato il boom delle vendite online.
    Invece accade il contrario, come dimostrano gli scioperi dei “dipendenti” Amazon. Io lavoro a contatto con i corrieri, mi hanno raccontato di camionisti che guidano per 16 ore al giorno.Ovviamente tutti stranieri. In Francia hanno fatto un blocco delle frontiere di protesta per evidenziare il problema per dei trasportatori “low cost”.
    Gli incidenti sul lavoro stanno aumentando a causa di personale a cui non è stata fatta alcuna formazione sulla sicurezza.

    Barnard comunque può smettere di preoccuparsi per i suoi amici “executive”, tra non molto saranno sostituiti dalle A.I.

    • Mario Poillucci

      Buongiorno Holodoc! Il tuo commento è saggio e veritiero. Si può solo dire che la nave dei folli si appropinqua sempre più al baratro finale ed è veramente stupefacente e singolare! Personalmente credo nei corsi e ricorsi storici siccome questa tangibile, conclamata follìa dittatoriale e neomedioevale è divenuta talmente scandalosa e criminale che è stupefacente che ancora qualcuno non prenda qualche santissima arma ed inizi il repulisti contattandomi, di grazia, perchè espertissimo di armi e loro opportuno uso! Ma non voglio tediarti più di tanto con le mia fisime insurrezionaliste e bombarole! Volevo suggerirti la seguente lettura: blog Maurizio Blondet ,che mai ringrazierò abbastanza per il solo fatto di esistere, AUTORITARIO, la confessione del ministro della giustizia Orlando. Uno dei tanti motivi per cui parlo sempre di armi! Se si permette ad un certo monti nonchè ad una sicaria vile come la fornerina di vivere ed attoscare il mondo allora c’è molto da cambiare in un solo modo come diceva Abatantuono, VIULEEEEENZA!!!!!!!Ciao!

      • Holodoc

        Blondet lo conosco da quando predisse la crisi del 2008 con almeno 4 anni di anticipo.

        • pincopallo

          A dire la verità anche Benetazzo aveva scritto :”Aspettando il nuovo ’29”, un po’ prima…

          • Ybodon

            Il famoso “avvento” del nwo è una storia ben piu vecchia sia di Bondet che di Benettazzo…..

          • GiPa

            nel 2004 uscì un libro di M.Wells Mandeville che possiedo ancora che si intitolava Il crollo economico del 2006-2007 che ben spiegava le ragioni e le cause di quello che sarebbe avvenuto.

    • Lupis Tana

      Hdoc, ci saranno anche aumento di incidenti stradali visto che viaggiano a folle velocità per raggiungere premi di recapito veloce,
      aspettiamo anche aumenti delle assicurazioni, ecc, speriamo bene…
      tòca fer. saluti, t l

      • Holodoc

        Certo che gli incidenti stradali sono in aumento per colpa degli autotrasporti low cost, tanto la colpa è sempre e solo dell’autista!

  • gix

    Abbastanza prevedibile, il ritorno alla vanga o al cucito per le donne (naturalmente ci sono molte vie di mezzo…). Stupisce che il buon Barnard, benché il suo tech-regime sia un mostro verosimile, e quelli come lui, non abbiano pensato alla imprevedibilità dell’essere umano. Le previsioni di questa gente si basano su piani di sviluppo piuttosto ingessati, adatti appunto a delle macchine senza anima, ma l’uomo, checchè se ne dica, e forse la donna ancor di più, non vive di solo pane. Certo, considerare l’essere umano, in questo caso la donna, come un insignificante granello che può inceppare il meccanismo infernale da costoro predisposto, da una parte indigna, ma dall’altra evidenzia la povertà mentale di questa gente, cosa che lascia sempre un barlume di ottimismo.

  • Truman

    Ho il dubbio che Barnard stia vedendo la coda (la parte finale) di ciò che avviene.

    Nelle scuole le donne da tempo vanno meglio degli uomini e ottengono solitamente risultati migliori.
    Adesso anche nelle aziende le donne stanno scalando i vertici.
    Alcune non reggono.

    Forse perché le donne hanno difficoltà a praticare la massima di Sun Tsu “Ci sono ordini del sovrano che non devono essere accettati.”

    • Nat

      Truman ha scritto: “Nelle scuole le donne da tempo vanno meglio degli uomini e ottengono solitamente risultati migliori”

      Vero. Ti sei chiesto perché?

      • fuffolo

        Migliori ma non eccelsi, mancano del lampo ma hanno il passo ed il fiato.
        Non so quanto attendibile (il sito dubito) la gaussiana riportata nell’articolo

        Perché il genio creativo è maschile?
        http://it.avoiceformen.com/mega-evidenza/perche-il-genio-creativo-e-maschile/

        • Nat

          Può essere, non so… ma non è quello il punto.

          Ps: Stai forse dicendo che il maschio ha “il lampo” ma
          difetta di “passo e fiato”? Che l’è, sessismo prêt-à-porter? 🙂

          • fuffolo

            Non è precotto, anzi.
            Discrimino in base ad un’esperienza di oltre venticinque anni, partivo più bianco di un fiocco di neve… ed è stata proprio la via di damasco a farmi ricredere.
            Il fiato e le gambe le portano lontano ma solo se trovano una strada aperta, onere che continua a pesare sulle spalle maschili.
            Il loro sapere è didascalico, imparano e ripetono anche ottimizzando (tipo i giap), ma non sanno conoscere (non risultano profeti femmine).
            Come dire, non hanno lo sgurz

          • DesEsseintes

            È vero.
            Infatti gli uomini quando stanno in gravidanza, partoriscono e allattano i bambini mentre contemporaneamente lavorano e puliscono casa hanno molto più sgurz delle donne.
            Ma anche le mestruazioni gli uomini le affrontano lamentandosi molto meno.

          • fuffolo

            Buongiorno deesse, mancava qualcosa (o qualcuno) per essere un vero dia peronista

          • DesEsseintes

            Cioè, in finto spagnolo e vero inglese, mi hai detto che porti il pannolone.
            Mi dai sempre tante interessantissime informazioni.

          • fuffolo

            Se preferisci
            caminante, no hay camino:
            se hace camino al andar.

          • DesEsseintes

            Capirai, tutta quella strada a piedi…

            Meglio:

            Yo soy campesino y no me gusta la pelea
            Pero si quieren la fiesta la bailaran con la mas fea

            PS ma l’hai capita quella del pannolone?
            Se l’avevi scritta apposta non era male.
            Casomai non ci arrivassi forse te la spiego.

          • fuffolo

            La prostata peronista, ne ho imparata un’altra, e pure a lui gli facevano bene i massaggi, a quanto leggo…
            Mi querido, spesso mi escono spontanee, senza pensarci e senza sapere, come una folgore.
            Buona anche se involontaria?

          • DesEsseintes

            Ah peccato, era involontaria.
            Allora sono bravo io ma lo sapevo già.

            Si parlava di mestruazioni quindi si alludeva indirettamente a “pannolini”

            Tu hai risposto

            Dia peronista

            Perché ho detto che hai parlato di “pannolone”in finto spagnolo e vero inglese?

            È un giochetto di parole sciocchino ma allegro e non è troppo difficile (non c’entra la prostata).

          • DesEsseintes

            Cito:

            “Non risultano profeti femmine”

            Ti risultano Sibille uomo?

            Quello che non sai relativamente a magia, animismo, pre animismo e divinazione (cioè tutto, siccome non ne sai nulla) è che esistono due metodi per predire il futuro: la divinazione naturale che è quella intuitiva, dei sogni, delle parole involontarie che sono “sempre” dettate dalla Provvidenza; e quella “tecnica” che consiste nell’interpretazione dei prodigi, nello studio delle viscere, dei tuoni che si chiama brontomanzia, dei fulmini che spetta all’Haruspex Fulgurator, nell’astrologia e via dicendo.

            Le donne sono da sempre considerate favorite nella divinazione naturale, gli uomini in quella “tecnica”.
            In arte gli uomini prevalgono in quelle che si avvalgono di “strumenti”, le donne eccellono alla pari degli uomini anche superandoli in quelle in cui non c’è strumento ma solo “il corpo”: canto, recitazione, danza.
            Secondo te fuffolo, come mai gli uomini si sentono più a loro agio con uno “strumento” da maneggiare?
            Dimmi la tua opinione.

            A Roma il Senato nel periodo della Repubblica contrastò la divinazione femminile “naturale” aiutato in questo dal sacerdozio maschile.
            È ovvio che la divinazione che è una sorta di “ponte” fra l’umano e il divino comporti una grande influenza sul potere e le donne ne sono state escluse sminuendo come inferiore e inaffidabile la loro capacità di divinazione “tecnica”.
            Il “pontifex” istituzionale ad esempio poteva essere solamente un uomo.
            Ma durante l’Impero fino all’avvento del cristianesimo ci fu una ripresa del ricorso alla profezia femminile.

            PS: ricordo la vicenda di David Petraeus, capo della CIA ossia uno devli uomini più selezionati d’America per furbizia, competenza e intelligenza.
            Ridotto pubblicamente a misero burattino di una qualsiasi bonazza con due belle labbra e due belle tette la quale, per soprammercato, stava litigando con un’altra diavolessa che nel frattempo stava facendo strame di un altro altissimo e presuntamente tostissimo esponente dei servizi.
            Le due virili vittime si facevano serenamente aprire le mail, consegnavano password, rivelavano informazioni, entrambi completamente in balia delle due terribili signore.

            Grrrr…ggggrrrrowwwwllll…

            L’aria di Fuffolo dall’Otello di Verdi, dal secondo 9

            https://m.youtube.com/watch?v=27ZI3zrJTU8

          • fuffolo

            “due belle labbra e due belle tette”
            Ancora con sta roba, quando le tempeste ormonali ti si placheranno se ne potrà ri parlare.

          • DesEsseintes

            Tempeste ormonali per modo di dire…:D

      • Truman

        Pensavo di aver già risposto. Provo a dirlo con altre parole: le donne rispettano più degli uomini il sapere istituzionale e si impegnano di più per apprenderlo. Ma il sapere istituzionale è il potere, e il potere ha delle contraddizioni (ineliminabili, credo).

        • DesEsseintes

          Il potere esiste in sé, non è che esiste un mondo senza potere.
          Dipende da quale potere quindi va definito questo potere secondo due parametri

          1) le sue modalità di affermazione, mantentimento e riproduzione

          2) il tipo di soggettività in cui si incarna

          Oggi il potere è “centrale” e “unico” quindi tende progressivamente a sussumere sotto di sé tutto ciò che non è “sé” (a negare la soggettività di ciò che è Altro) ossia tende a divorare se stesso.
          Questo comporta che gli strati sociali vicini al potere vengono a mano a mano eslcusi e sussunti a loro volta.

          Infatti in questo passaggio storico la classe media si trova sotto attacco e sta iniziando in maniera embrionale a elaborare una visione alternativa.

          Ma questa visione alternativa non sarà una filosofia o ideologia compiuta – in altre parole “non sarà efficace” – finché non si comincerà ad affrontare la questione della soggettività.

          Il “nuovo” è una soggettività non più “centrale”, “unica”, la cui ragion d’essere è la “sussunzione”, ma una soggettività collettiva in cui il centro è solo un punto di riferimento in cui il tutto si riconosce al fine di sviluppare un sentimento di comunità.
          Il potere in questa nuova visione è responsabilità e soprattutto “servizio”, non più “dominio” e “sfruttamento”.

          Per adesso se ne parla solo a livello filosofico o religioso ma è proprio a questo che porteranno le contraddizioni intrinseche del sistema attuale.

          È veo che dovremmo darci da fare un po’ di più.

        • Nat

          Non credo. Credo invece che la rivoluzione dei costumi e
          della morale stia dando i suoi frutti. Da male breadwinner a fuco di complemento. Responsabilità sociale tradizionale + maternizzazione o assenza del padre + crisi dell’istituzione del matrimonio e della famiglia + crisi economica-sociale + dottrina “femminista” hanno prodotto e producono insicurezza e senso di smarrimento. Bisogna sbarazzarsi della figura del maschio… Ogni tradizionale
          riferimento paterno va demolito… Dagli al maschio, il futuro è femmina!

          Ps: Il maschio è cattivo, é l’uomo che fa la guerra…

          • Truman

            Si, quello che dici, almeno in parte, è già storia. E si arriva al problemino segnalato da Barnard.
            Provo a risintetizzare: dopo un lungo percorso le donne stanno arrivando ai vertici del potere, però molte cedono in modo inaspettato. Secondo me hanno fatto l’errore di considerare generali alcune forme di potere che avevano visto, trovandosi poi di fronte alle forme dell’acqua. (E’ un furto a Camilleri, voglio solo dire che il potere ha la capacità dell’acqua di prendere infinite forme).

          • Nat

            Sarà che prediligi la forma ma non colgo il contenuto. Perché
            cedono in modo imprevisto? E’ statisticamente normale, a quel livello il turnover è alto. Assumere compiti e ruoli maschili ha il suo prezzo.

            Barnard cita donne ma fra gli uomini gli esempi si sprecano. Diciamo che per le donne sono esperienze recenti. Attendo con ansia che si parli di donne minatrici, manovali, macellaie, ecc.

  • 10

    hahah!! crisi,tempeste,epidemie colera peste guerre e calamità ma se fai il “giornalaista” troverai sempre il modo per scroccare del buon vino ;;)

    • Ybodon

      Hahaha… Tutte cose che avvengono ogni istante nel mondo… Certo se uno riesce a vedere……

      • 10

        ahahah!!se non ci fossero quelli come te…i giornalaisti si attaccherebbero alla cannella del gas altro che a quella del buon vino..

        • Ybodon

          Ahahah… Quelli come me cosa? Specifica. Non sai chi sono né cosa penso e faccio… Ma di che parli?

          • 10

            hai detto che ti interessi di tutte le calamità del mondo…a chi dovrebbero raccontrle tutte queste storie?

          • Ybodon

            Ma dove lo hai letto che mi interesso delle calamità del mondo?
            E di qual storie parli?
            Ma da quale cappello salta fuori sta gente…
            Ma che vuoi dire… Con chi ce l hai…. Di cosa ridi?

          • 10

            rido del fatto che i giornaliati appartengono a quella categoria di persone che nel mondo dello spettacolo vengono definiti “animali da palcoscenico”.
            Almeno questa volta sai di cosa parlo o vuoi continuare ad esprimere frasi senza senso quando decidi di commentare?sai che i bit non sono gratis?

          • Ybodon

            Non ho detto nulla di insensato. Ho detto solo che quelle cose che hai citato avvengono nel mondo tutto intorno a te.
            Che i giornalisti giornaliati o giordnivendoli nostrani siano animali dal palcoscenico nel senso che non fanno notizia ma show lo so e lo condivido. Basta vedere Giletti che robaccia è andato a fare su LA7 dicendo che scappava dalla RAI perché gli tappavano la bocca…. Tante le cose interessanti e serie che aveva da dire……. Non si può certo definire giornalista…..

            Ma questo non toglie che malattie, carestie, guerre, morti, etc stiano accadendo proprio ora in gran parte del globo.

  • Pedroburgo

    La soluzione non è il tornare alla terra, basta il sapersi accontentare e vivere nel rispetto degli altri e dell’ambiente. Chi ha tanto dia a chi a poco…i soldi devono servire solo per la vita, soltanto per la vita.

  • Primadellesabbie

    Sono più libere, per il maschietto l’azione é una necessità esistenziale (e oggi si vuole identificare l’azione con il lavoro), per una femmina una possibilità come un’altra.

  • snypex

    La mia stretta opinione è che ci sia abbastanza ricambio in staffetta da arrivare a destinazione. Per una che va via ce ne saranno altre in attesa di essere spremute come limoni. L’obiettivo verrà raggiunto e queste limonate, pagate con soldi che alla fine non varranno neanche la corrente elettrica spesa a registrare il credito su clouds bancari che scompariranno non appena l’opera sarà completa.

  • paolaforever

    mandiamoci barnac a zappare la terra!

  • Nat

    Quelle “ricche” il problema della quota non ce l’hanno 🙂

    Piuttosto, se servisse, farebbero assumere/candidare/votare anche i
    cani. Cambia il contesto, cambia il pretesto ma lo scopo non cambia mai. A breve avremo le quote color can che fugge.

    Ps: Propongo le quote rosa obbligatorie per l’industria metalmeccanica, estrattiva (minatori), delle costruzioni (edilizia), della macellazione e per quella petrolifera (pozzi e piattaforme). 😀

    • fuffolo

      Le ricche che incontro sono quelle che più ci tengono a competere alla pari, in un lavoro dove si confrontano solo intelligenze, ma poi al sole si sciolgono come le altre

  • GioCo

    Alcune considerazioni al brucio. La prima è che avevo già in tempi non sospetti indicato come “target” (in senso militare) le elité che si credevano falsamente al riparo. La questione è piuttosto facile da decodificare se si individuano i tecnodemoni e la tecnofrenia. I tecnodemoni sono quelli che spingono verso una rivoluzione digitale “obtorto collo”, cioè come dice Sofia il robot I.A., nella intervista CNBC di Andrew Ross, DOBBIAMO (a forza) abituarci alla sua presenza. Anche se non l’abbiamo chiesta, anche se non ce ne frega un ca%%o, anche se è costata una fortuna solo per esistere in termini concorrenziali all’Uomo, cioè per distruggere la base del rapporto sociale umano. Lo dobbiamo perchè LEI E’ SAGGIA E BUONA (noi quindi no). Per ciò, per il fatto semplice che esiste, dobbiamo (a forza) abituarci ai ritmi di lavoro insostenibili, alle assurde richieste psicosociali di modelli disumani, al wellfare demoniaco (tutto a chi non ha bisogno di nulla e sempre meno a chi ha bisogno di tutto) in nome dell’indigenza, dell’impoverimento e dell’ingiustizia artificiali, come artificiale è l’intelligenza per risolvere problemi artificiali. La macchina è quella che non ha i bisogni umani, epperò guarda un po’ “se ne vuole occupare”: come andrà a finire? Facile intuirlo e i primi a scontare la pena sono ovviamente i più vicini alla “rivoluzione tecnofrenica”. La tecnofrenia è forse l’illusione più dura da infrangere. Si traduce in dipendenza verso la macchina. Non hai fiducia in te stesso, ti fidi di una macchina solo per l’apparenza di una “solidità” delle risposte e non c’è bisogno di una sofisticatissima A.I., per arrendersi basta uno smartphone. Con l’automobile viaggiamo per ore più veloci di un ghepardo: perché? Per nessun motivo. Il ghepardo ha un motivo preciso per andare veloce, noi no. Non abbiamo motivi ma questo non ci disincentiva nemmeno un po’ e men che meno ci fa pensare all’inutilità della dipendenza alla tecnologia. Diamo per scontato tutto, a cominciare dalla “obbligatorietà” di percorrere la strada tecnofrenica demoniocratica, perché come dicono i demoni (dialogando per minacce): “qualunque alternativa sarà peggio di qualsiasi cosa immagini.

  • Alberto Agazzani

    Grazie Mister Barnard articolo necessario per sbirciare in un futuro migliore

  • natascia

    1. Le donne se ne vanno prima che la nave affondi, 2. Le donne se ne vanno perché non ci stanno, 3. Soprattutto le donne se ne vanno perché conoscono il valore della vita più degli uomini.

    • paolo

      le donne se ne vanno perchè ogni lavoro impegnativo…
      è appunto,impegnativo.
      e siccome loro non hanno bisogno ( o quasi)di quotarsi alte sul mercato….
      per piazzarsi bene nel corteggiamento e riprodursi

      (perchè noi uomini le cerchiamo anche se vanno a piedi…
      non hanno una lire in tasca e vestono di stracci o fanno le sciampiste)
      ecco che quando il gioco si fa duro,mollano:
      dopotutto chi glielo fa fare?tanto nella nostra società NON si muore di fame,
      anche impegnandosi molto meno:
      e se sono appena decenti hanno decine di uomini che gli van dietro…
      quindi sposarsi (o anche no) e riprodursi per loro non è un problema.

      • natascia

        Dovevo usare l’aggettivo certe.

    • pianista

      “le donne se ne vanno perché conoscono il valore della vita più degli uomini”
      E vai con insulti e generalizzazioni!
      Veramente sono gli uomini che si sacrificano sempre, sia nei lavori più pesanti che in guerra, e questo a favore di donne e bambini.
      Chi è che non apprezza la vita e chi invece se ne approfitta?

    • Ybodon

      le donne? usate molta fantasia….. le donne sono e crescono per come vengono indottrinate ne piu ne meno degli uomini. la maggior parte delle donne che conosco e vedo conosce sol il valore delle scarpe nuove o degli orecchini luccicanti o della nuova crema rassodante. poi ci possiamo costruire un immaginario fantasioso e fantastico ma poi dddrrriiinn la sveglia suona o senno continua a sognare di donne che conoscono il valore della vita e blá-blá-blá

  • DisadAzione

    Mollano prima? ..ovvio in una situazione del genere solo un’idiota si ostinerebbe a voler continuare, d’altronde la natura le ha rese nettamente migliori dell’esemplare maschio ..non a caso.
    Se in questa folle deriva che oggi chiamiamo vita, esiste una via di uscita ..la troveranno come sempre le donne.
    Noi possiamo solo continuare a lucidarci le piume, nella paura di non passare inosservati ..come sempre.

    • pianista

      “la natura le ha rese nettamente migliori dell’esemplare maschio”
      Ti faccio notare che i maschi sono in genere: più grandi, più forti, hanno più resistenza, hanno un cervello più grande e con molta più materia grigia.
      Se non ci credi, google is your friend.

      • DisadAzione

        ” i maschi sono in genere: più grandi, più forti, hanno più resistenza, hanno un cervello più grande e con molta più materia grigia.”
        Cervello più piccolo non significa minore intelligenza o minore performance; anzi, come nel caso di quello femminile, significa l’esatto opposto. Sì, perché a un cervello più piccolo dell8%, rispetto a quello maschile, corrispondono eguali prestazioni e dunque più efficienza. Se così non fosse, infatti, con un cervello di minore misura dovrebbero corrispondere minori prestazioni o intelligenza.
        E’ stato un team scienziati delle università di Los Angeles e Madrid ad aver scoperto che il cervello femminile è più efficiente di quello maschile, poiché parte da un gap nelle misure che tuttavia riesce brillantemente a superare. Nel loro studio, pubblicato su Intelligence, si scopre poi che in certi compiti il cervello femminile è addirittura più performante di quello maschile: è il caso del ragionamento induttivo, le abilità matematiche e nel valutare e mantenere traccia di una situazione in evoluzione.
        Il cervello femminile, poi, è per così dire più “ecologico” poiché a parità di efficienza – o anche migliore – utilizza meno neuroni ed energia.
        Lo studio mostra dunque che per quanto concerne le donne, le dimensioni del cervello non contano nell’intelligenza. Per cui affermare che chi ha il cervello “piccolo” non è intelligente non ha ragione d’essere.
        ..continuiamo a lucidarsi le piume.

        • DesEsseintes

          Giusto.
          Non sono d’accordo sulla matematica che a me sembra più istintiva per i maschi.
          Sul ragionamento che chiami induttivo e che chiamerei piuttosto analogico intuitivo è invece EVIDENTE che le donne ce l’hanno di default.
          Poi lo possono sviluppare (o forse, meglio, “mantenere”, perché l’educazione odierna sull’analogico intuitivo fa disastri) pure gli uomini cosí come le donne applicandosi possono imparare la matematica agli stessi livelli dei maschi.

          • Ybodon

            ” le donne applicandosi possono imparare la matematica agli stessi livelli dei maschi.”

            ahahahahahah

          • DesEsseintes

            Per gli imbecilli:

            Ho detto che gli uomini applicandosi possono sviluppare anche quelle facoltà che le donne hanno in misura maggiore (quelle analogico intuitive) e che vale il viceversa cioè le donne possono riuscire come gli uomini in quelle logico deduttive.
            Semplificanso per i doversamente svegli:

            A. Uomini favoriti nel logico deduttivo
            B. Donne favorite nell’analogico intuitivo

            Forse qualche signora potrebbe dare il suo parere.
            A me sembra che esistano qualità più femminili e altre più maschili.
            Se mi sbaglio mi corrigerete.

            Tra l’altro non so se siano proprio innate ma di fatto mi pare ci siano delle predisposizioni.

            Aggiungo che pure gli imbecilli applicandosi possono migliorare anche se è molto difficile.

          • DesEsseintes

            Sempre per i poveretti.

            Qui uno studio della Stanford University che afferma che il gap fra maschi e femmine in matematica si sta riducendo ma che resta a favore dei maschi.

            https://web.stanford.edu/~niederle/NV.JEP.pdf

            Significa che i maschi sono favoriti di nascita?

            Credo che sia altro e cioè quello che ho già scritto: la scuola tende a costringere a schemi logico deduttivi che sono quelli più “maschili”.

            Naturalmente i poveretti non sono in grado di argomentare seriamente e sbracano subito.
            Ma applicandosi…

        • pianista

          Per lo studio che citi tu, ce ne sono parecchi che lo debunkano. La questione della dimensione del cervello è più complicata di come la poni tu, anche perché ci sono animali più scemi di noi che hanno il cervello più grande.
          La questione sinaptica-neuronale di cui parli poi, è pura fantasia. La materia grigia conta.
          Se googli solo gli articoli che ti fanno comodo, non hai una visione corretta della materia. Un’ulteriore discussione qui non ha senso perché c’è veramente un sacco di materiale citabile, dalla neurologia alla sociologia. A te la scelta di approfondire ed accettare la realtà.

          • DisadAzione

            “Per lo studio che citi tu, ce ne sono parecchi che lo debunkano” ..e poi altri che debunkano i già debunkati ..in un debunking infinito. Basta con i detentori del verso assoluto, siamo pieni.
            IMHO ..dicono i creatori dei demistificatori-influenzatori, questa è la mia opinione,
            le femmine sono “migliori” dei maschi ..e non mi interessa che diventi anche la sua.
            Lei continui a leggere e a studiare tutto il materiale neurologico e sociologico che ritiene più opportuno.
            Mezzo secolo di vita ..vissuta mi ha insegnato questo, forse sui libri dei suoi debunker non risulta, o forse non è opportuno che risulti.

    • Ybodon

      migliori o peggiori dipende dal punto di vista. certamente chi non riesce a comprendere la relatività di questo modo di valutare le cose è certamente peggiore.

  • Steel Rust

    Le donne sono, in primis, persone, esseri umani, e quindi hanno la stessa percentuale di carogne (alla Tatcher/”Hitlery Clinton, ecc.), dell’altro genere. Illudersi del contrario è l’ennesima auto presa per i fondelli.