Mostri ipocriti (e verminosi)

Mostri ipocriti (e verminosi)

Sylvia Shawcross
off-guardian.org

Temo che dovremo tornare a parlare di insetti. Ed è proprio così che dovrebbe essere, perché ci sono troppe cose su cui ora non siamo d'accordo, molte di più di quando ci eravamo resi conto che non volevamo mangiare insetti. E questa è l'unica cosa su cui eravamo effettivamente tutti d'accordo e che fortunatamente non era stata censurata.

Alcuni non erano d'accordo, probabilmente perché hanno un interesse personale nella produzione di grilli/vermi o perché pensano che la strage degli insetti possa in qualche modo compensare, per il bene del pianeta e/o dell'umanità o per entrambi, l’attuale ecatombe di mucche e polli. O forse per nessuno dei due.

Non capisco il ragionamento di uccidere animali per salvare altri animali, perché è un po' come fare la guerra per evitare la guerra e sappiamo come è sempre andata a finire.

In ogni caso, guardate cosa fanno gli ipocriti del mondo. Proprio il mese scorso l'UE ha approvato la produzione di Alphitobius Diaperinus, una specie di coleottero comunemente noto come verme alimentare. Sospetto che abbiano sempre saputo, fin da quando avevano chiamato queste cose "vermi da pasto" [mealworms], che li avrebbero resi commestibili, ma forse è solo una coincidenza. (E prima che qualcuno si lanci in una lunga correzione descrittiva del termine "meal," so bene che con “meal” si indica anche una sostanza macinata [e non solo l’atto del mangiare], ma ora sono alla disperata ricerca di qualcosa anche solo leggermente divertente in questo mondo orrendo e al diavolo chiunque voglia rovinare i miei flebili sforzi odierni).

Dov'ero rimasta?

Oh sì. Come larve commestibili, gli A. Diaperinus sono solo degli strani esseri biancastri con un sistema nervoso e tre serie di zampe. A dire il vero non so se abbiano un sistema nervoso o un cervello o se si contorcano. Dovrei informarmi, ma non ho voglia di farlo. Cosa diavolo dovrei sapere di questi maledetti insetti, oltre al fatto che non voglio mangiarli? Comunque, sono piccoli. E "sono" biancastri. Questo è tutto quello che so.

Si sa che A. Diaperinus colonizza scroto dei ratti. (Le cose che si imparano da Wikipedia. Voglio dire, hanno anche altri habitat, ma questo mi ha colpita molto). Sono considerati parassiti diffusi a livello globale. Quindi, quale modo migliore per rendere tutti felici e risolvere la fame nel mondo, compresa l'eliminazione di piccoli insetti fastidiosi, se non quello di mangiarli?

Sì. È tutto così semplice, non è vero?!?!

Mi rendo conto che questo potrebbe essere una delusione per i topi, che potrebbero essersi abituati ad avere scroti popolati da esserini che si contorcono, ma in realtà... se si tratta di salvare il pianeta, dovranno semplicemente sacrificarsi come tutti gli altri... beh, tranne l'élite ovviamente. Non credo che la parola "sacrificio" sia presente nel loro lessico. Probabilmente ci ritengono degli ingrati, visti i loro erculei sforzi per costruire la loro idea di Utopia, ne sono sicura.

E, a proposito di parole, vorrei sapere cosa ci fa la parola pannolino [diaper] nel secondo nome di Alphitobius Diaperinus. Forse si sono sbagliati. Di certo nel 2022 c'era stata una carenza di pannolini nel Regno Unito. Non sarà che l’avessero interpretata male e, invece di produrre più pannolini, avevano iniziato ad allevare gli A. Diaperinus?

Oh Dio, non mi sorprenderebbe se lo facessero. Le cose che si fanno al giorno d'oggi grazie ad errori dei computer, algoritmi, interpretazioni errate e comunicazioni sbagliate... come le guerre mondiali, per esempio. È molto difficile fidarsi di "loro" ora.

Sì, "loro", chiunque essi siano, sono un po' pazzi e abbastanza distaccati dalla realtà. E non potete neanche farglielo notare. Potremmo chiedere loro se per caso avevano iniziato a produrre vermi da pasto al posto dei pannolini, ma non funzionerebbe, come al solito. Questo li farebbe fremere e balbettare, il trauma emotivo sarebbe eccessivo, diventerebbero viola in faccia e scapperebbero gridando come pazzi. Ora lo sappiamo. Quindi non diciamo più nulla. È più facile, no?!? Certo che lo è.

E, a proposito di follia, mentre scrivo, gli Stati Uniti hanno abbattuto quattro "oggetti volanti non identificati" nello spazio aereo statunitense e canadese. Quando questo articolo sarà pubblicato, tra qualche giorno, solo il cielo saprà a quali altri intrattenimenti saremo stati sottoposti. Non so gli altri, ma io, quando mi ero svegliata e avevo sentito la notizia del primo abbattimento avevo riso, riso e riso. E poi avevo riso ancora.

Pallone spia? Sul serio? Una notizia veramente interessante, visto che i satelliti da lassù possono zoomare e sapere se questa settimana Zia Tilly si è rifatta la pedicure. Per l'amor del cielo! Forse questi palloncini possono spiare in qualche modo nuovo. Chi lo sa. Non c'è niente di meglio di una vecchia tecnologia resuscitata per contrastare le novità. Capita tutti i momenti.

Ma forse non si tratta di un pallone spia.... Forse erano alieni, o avevano un carico di antrace o di testate nucleari, o stavano solo facendo pratica per abituarci ad abbattere qualcosa e a condurre operazioni militari nei nostri pacifici Paesi, pacifici fino ad ora grazie al Grande Reset.... O forse era solo una distrazione.

Qualunque cosa fosse, è importante essere spaventati e fuori controllo. È questo il senso di tutto. Ora lo sappiamo. Dobbiamo solo dimenticare tutto quello che era successo la settimana scorsa e preoccuparci di quello che sta succedendo oggi. Questo è il nostro ruolo. Essere idioti di prima classe. In questo siamo veramente bravi.

Ci siamo già dimenticati di Hunter Biden, del Russiagate, della lista di Epstein, delle rivelazioni di Pfizer, del deragliamento del treno in Oklahoma (e in Texas e nella Carolina del Sud), della perdita della libertà di parola e della censura e della carta d'identità universale e di tutti i tipi di scandali governativi e del fatto che un personaggio importante ha scritto un articolo appena pubblicato che sembra confermare che gli Stati Uniti hanno sabotato "il gasdotto" in Europa. Vedete, nel mondo reale una cosa del genere sarebbe considerata un atto di guerra, temo. E questo ci porterebbe alla Terza Guerra Mondiale e, naturalmente, per un atto del genere tutti odierebbero gli Americani, perché, a quanto pare, questo fa parte del programma per far crollare il mondo occidentale e tutto il resto. È quello che hanno decretato i gangster della finanza, suppongo, visto il casino in cui ci hanno messo.

Abbiamo già dimenticato tutto. Non è vero? Guardate quei palloncini!

Grazie al cielo la soglia di attenzione è breve. Altrimenti ci sarebbero troppe cose di cui avere paura. Sono solo un po' preoccupata per i cosiddetti teorici della cospirazione. Molte delle loro affermazioni sono diventate realtà e quando il governo cercherà, in modo palese o nascosto, di farci credere che sono arrivati gli alieni i teorici della cospirazione non saranno d'accordo, perché sanno riconoscere una distrazione quando ne vedono una.

Se ci pensate... quand’è che i teorici della cospirazione sono diventati i normali e i normali sono diventati i teorici della cospirazione? Le persone normali urleranno "sono gli alieni" e indosseranno tute da rischio biologico, cappelli di stagnola e mascherine, si conficcheranno aghi nelle braccia, macelleranno polli e si disinfetteranno gli occhi, mentre i teorici della cospirazione se ne staranno seduti con le braccia conserte dicendo: "No. Non ci credo." Strano come vanno ora le cose.

Oh beh... il nostro compito non è quello di chiederci il perché, il nostro compito è quello di respirare e morire, mangiare vermi dichiarati commestibili, avere paura, dimenticare la storia e tutto il resto. Almeno finché non avranno finito con questa cosa e potremo applaudire e/o fischiare e tornare a casa per una bella tazza di tè.

Inoltre, dobbiamo salvare i vermi da pasto. Che cosa avranno mai fatto per meritare un simile destino? (P.S. Se la Terza Guerra Mondiale dovesse scoppiare prima della pubblicazione di questo articolo mi spiacerebbe un po’ perchè avrei potuto scrivere di qualcosa di diverso dagli insetti. Fino ad allora si tratterà di insetti. La prossima settimana potremmo parlare della triste e romantica condizione della Falena Luna durante il suo sviluppo larvale.

Sylvia Shawcross

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2023/02/17/the-mealwormy-mouthed-monsters/
17.02.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (45)

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Mostra commenti 45 caricati
    1. gnorans 21 febbraio 2023

      L'idea di mangiare insetti non mi pare vincente, neanche nel lungo periodo. Oltretutto la farina di insetti costa più della farina di grano, è difficile che la mettano nella pasta senza dichiararlo in etichetta, piuttosto mischierebbero la farina normale nella pasta a base di insetti.
      Mi viene quindi un sospetto: non è che pompando questa storia degli insetti vogliono distrarre l'attenzione da questioni meno teatrali e più redditizie, ad esempio l'utilizzo disinvolto di OGM o simili?

    2. Divoll 21 febbraio 2023

      Nel senso che ci daranno ampia scelta tra OGM e farine di grilli?

    3. gnorans 21 febbraio 2023

      ... e carne sintetica, ecc ...

    1. Divoll 21 febbraio 2023

      Prima erano i coloranti, poi i conservanti, poi gli OGM, poi l'olio di palma, ora le "farine proteiche". La lista delle cose da leggere sull'etichetta sembra allungarsi, mentre le scritte sulle etichette rimpiccioliscono, al punto che a volte bisognerebbe avere una lente d'ingrandimento a portata di mano. Adesso bastera' comprare Bio per andare sul sicuro? In fondo, qualcuno di questi buontemponi potrebbe dire che i vermi e i grilli sono Bio :-(

    1. absitiniuriaverbis 21 febbraio 2023

      Due soldi di pensiero pubblicita' progresso:

      Cava un ragno dal buco, non avere grilli per la testa!
      Vai in bici a bocca aperta cosi' prima di mangiare insetti ( altrimenti ti fanno le pulci), hai gia' fatto l'aperitivo con i moscerini per strada.
      La UE sara' fiera di te e non dimenticare che la Zecca del tuo Stato e' un luogo di parassiti.
      Buona notte e ricordati di spegnere le lucciole altrimenti domattina la tua auto elettrica non parte.

    2. Divoll 21 febbraio 2023

      :-D

    3. Fantine 22 febbraio 2023

      Complimenti Abs!!😁

    1. Urogallo 21 febbraio 2023

      Per il momento è un imbroglio atto allo scopo, visto che si tratta di un hamburger vegetale con l'1,6% di ingrediente. Strappa una (piccola) amara risatina vedere questi tuttologi da instagram, superficiali neoprimitivi ,anche 40enni, intervistati nel locale che ovviamente neanche si rendono conto che stan mangiando un hamburger vegetale perchè non sanno nemmeno che esiste un libro degli ingredienti e del resto un etichetta non l'hanno mai letta se non direttamente dallo schermo dell' iphone immortalata in un "post" degno di nota ma che sanno già tutto e si prestano volontariamente ad essere strumenti del progresso

    1. nicolass 21 febbraio 2023

      siamo un covo di teorici della cospirazione.. sapevatelo.
      Ps siete tutti invitati per il tè delle 5.00 pm

    1. Primadellesabbie 21 febbraio 2023

      Ma neanche quelli bastano, bisognerà allevarli.

      Dove abbondano già li mangiano da sempre, grilli, tarantole e teredini (estratte dal legno marcescente nelle mangrovie) compresi.

      C'è una regione della Cina dove si vantano di mangiare di tutto, qualsiasi cosa commestibile o resa commestibile.

      Siamo condannati a esplorare la nostra vocazione a sfruttare tutto ciò che ci circonda, e tutto per una dannata mela.

      Vagamente, ma non troppo:

    2. fiurdesoca 21 febbraio 2023

      anche la conoscenza de bene...

    3. Divoll 21 febbraio 2023

      E' stato calcolato che la farina di grilli verrebbe a costare 65 euro al chilo (contro circa 1 o 2 euro di farina di grano). Questa idea di allevare e mangiare insetti e' una strzta megagalattica, come tutto il resto che esce dal didietro del WEF, che si sa dove hanno il cervello.

    4. fiurdesoca 21 febbraio 2023

      se la mettiamo sul biblico non la finiamo più, basta dire, per esempio, che gerusalemme vorrebbe dire città della pace...

    5. Primadellesabbie 21 febbraio 2023

      Hanno canzonato per secoli chi pensasse a un'utopia, ora vediamo cosa sanno fare quelli che, incapaci di utopie, pretendono di progettare il futuro basandosi sui loro meri interessi e sulla loro coltivata miopia.

    6. Primadellesabbie 21 febbraio 2023

      L'illusione della possibilità di conoscere il bene e il male.

    7. emilyever 21 febbraio 2023

      Mi pare in linea con le altre scelte economiche dell'UE: non stiamo pagando quasi 10 volte tanto il gas e il petrolio rispetto ai contratti fatti con gazprom? E pure laPfizer non ha qausi decuplicato il costo delle sua magiche fiale, che siamo costretti a comprare dalle clausole secretate dei contratti europei?

    8. Luca VFR 22 febbraio 2023

      Sempre diffidare delle denominazioni. Di solito non ci azzeccano mai.

    1. emilyever 21 febbraio 2023

      A Milano domenica c'era una lunga coda per mangiare il primo hamburger di farina di insetti al modico prezzo di 13.90.

    2. mago 21 febbraio 2023

      Direi che fa figo...dopo i Kebab il sushi il cous cus ci stanno tagliano i rapporti anche con la nostra madre terra..siamo quello che mangiamo.dal mangiare un animale per acquisirne la forza al mangiare le larve è passato qualche anno ma siamo peggiorati su quello non ci piove.

    3. sarah 21 febbraio 2023

      Per fortuna al momento costano cari. Al momento. La "superficialità" della gente invece è abbondante e gratuita.

    4. Primadellesabbie 21 febbraio 2023

      È una consuetudine nel commercio, vuoi essere il primo: paga!
      Poi ci sono gli outlet.

    5. Divoll 21 febbraio 2023

      Benissimo, lascio tali leccornie a quelli in coda. Poi vedremo com staranno, tra qualche anno...

    6. Divoll 21 febbraio 2023

      Chi accetta di mangiare larve e' gia' una larva di suo. Larve si nasce.

    7. logos 21 febbraio 2023

      Purché sia una libera scelta. Se unica, interverremo come si conviene. l.

    8. Fantine 21 febbraio 2023

      Il problema è la lunga coda dal coccige.

    9. Fantine 21 febbraio 2023

      Caro logos,
      si può davvero considerare una "libera" "scelta"?
      Potremmo soffermarci su entrambi i termini. La scelta già di per sé implica un atto di volontà libero, nel nenso di non coartato, né obbligato.
      Parlare di libera scelta significa che quell'atto di volontà che è la scelta, e per esso la volontà, intesa anche come volere, si sia formata senza pressioni e in maniera consapevole.
      Sto semplificando, naturalmente.
      Il punto è: oggi davvero possiamo parlare di libere scelte nell'accezione di cui sopra?
      E adesso non mi riferisco ai concetti filosofici in senso lato sui condizionamenti più o meno naturali e/o fisiologici che ogni individuo ha, per cultura, educazione, vissuto e simili.
      Mi riferisco alle scelte quotidiane di un certo rilievo, compresa questa del mangiare gli insetti oggi, come quella di sottoporsi all'inoculo ieri. Come quelle dei giovani che si fanno sterilizzare per il bene del pianeta o di quelli che mettono le mascherine alle vacche per il bene del pianeta e chiedono che se ne tassino le flautolenze.
      E lascio fuori le questioni di fluidità di genere e cancellazione di cultura,
      come la nuova moda che sta prendendo piede in Inghilterra di riscrivere i libri dei bambini senza le parole "grasso" e "nano" per insegnare l'inclusività.
      Mi chiedo: dov'è la libertà e soprattutto dove sono finite la ragionevolezza e la misura, o in definitiva il pensiero e il senso delle cose?
      E la risposta è forse nella domanda: sono finite.
      E dobbiamo prenderne atto.
      Così la lunga coda di cui ci ha dato notizia la nostra cara Emily (@Emilyever) non deve sorprenderci, perché è invero coerente col resto.
      Che è già realtà. Oggi.
      Come dobbiamo prendere atto che alla maggior parte delle persone non importa. Purché il loro orticello non venga toccato, lasciano che sia.
      E sono coloro che meritano il biasimo maggiore, perché gli stupidotti e i conformisti che ci credono hanno limiti oggettivi. La loro ignavia, invece, è ben peggiore.
      Mi chiedo, allora, e ti chiedo: possiamo parlare davvero anche per loro di "scelte"?
      Onestamente non lo so.

    10. Luca VFR 22 febbraio 2023

      La "libera scelta" è sempre stata, e sempre sarà, una piissima illusione. Solo che ci si casca sempre.

    11. logos 22 febbraio 2023

      Capisco le ragioni del tuo turbamento. E ho inteso ciò che vuoi comunicarmi, sia il chiaro, sia ciò che è celato tra le righe. Come sai io sono per il "non lasciare indietro nessuno". E sono fermamente convinto che chi ha inteso abbia il "dovere" di fare ciò che può per aiutare gli altri a capire. Tuttavia Fantine, queste sono psyops e la canna del fucile non si è vista. Cito per l'ennesima volta Giovenale: Considera sommo peccato (inteso mancanza, priva di riferimento religioso) sacrificare per la vita le ragioni del vivere. È bastato agitare un bastoncino per distruggere la società? Per fare si che i nonni mandassero avanti i bambini? Che ne è stato dell'umanità? Alla luce di questo prendi le mie parole per ciò che sono. "Purché sia libera scelta". Io non sono pronto a sacrificare le ragioni del vivere. Perché rispetto e amo la vita. Provo a regalare l'unica cosa che conta ai giorni nostri. L'esempio. Ad oggi non sono sicuro possa bastare. È bastato ai tempi di Gesù, che la gente del mondo moderno definisce "barbari e brutali". Non sono sicuro possa bastare "nell'occidente civilizzato". Comunque non mi piegheranno mai. Io sono uno di quei coglioni del: "o morirò provandoci". Ad ognuno il suo. l.

    12. Vincent1 22 febbraio 2023

      Le libere scelte, ormai, non esistono più.

    13. logos 22 febbraio 2023

      In senso assoluto non sono mai esistite. Sono condizionate dall'inizio dei tempi. Vuoi mangiare? Caccia. Oppure potresti raccogliere. O pescare. O nutrirti di insetti se lo desideri. Hai visto? Entro un certo limite esistono. Ma devi mangiare "se vuoi sopravvivere", su questo non hai scelta. Tuttavia potresti scegliere di non sopravvivere. Non so se mi spiego. Chi tira i fili lavora da centinaia di anni al fine di convincere gli uomini che "le scelte libere, ORMAI, non esistono più. Puoi scegliere eccome. Non farti convincere del contrario. Non dico sia facile. E quasi certamente la pagherai cara. Ma la vita "ancora" ti appartiene. l.

    14. Fantine 22 febbraio 2023

      Nessun turbamento, logos.
      E nessuna rinuncia all'umanità. Anzi.
      E certamente il primo luogo siamo noi stessi e la nostra vita.
      E certamente conta l'esempio e ancor prima il bene.
      Ho preso solo spunto dalle tue parole per interloquire con te.
      Proprio perché le scelte dovrebbero essere libere.
      E non lo sono, in maniera molto più subdola, rispetto ad una oppressione ed una coercizione percepita.
      E' che sento un dovere non solo verso i nostri "prossimi", ma anche verso i giovani.
      Riporto un pensiero di Marc Bloch che ho già condiviso e che ho ricordato negli anni passati a persone di buona volontà.

      «E noi intellettuali? Non abbiamo fatto politica, non ci credevamo. Per pigrizia, per vigliaccheria abbiamo lasciato fare. Abbiamo temuto la violenza della folla, i sarcasmi dei nostri amici, il disprezzo dei nostri maestri. Non abbiamo osato essere in piazza la voce che grida. All’inizio grida nel deserto, ma almeno, comunque vada a finire, può rendersi giustizia, ha gridato la sua fede, noi abbiamo preferito confinarci nella tranquillità impaurita dei nostri studi. Se lasciamo ai giovani questo mondo travolto dalla catastrofe è colpa nostra. Possano i giovani perdonarci il sangue che abbiamo sulle mani».

      Marc Bloch

    15. Vincent1 22 febbraio 2023

      Si. Certo. D'accordissimo.
      Io parlavo però ad un livello diciamo così 'terra - terra'.
      Mi riferivo alle scelte politiche, di governance eccetera.
      'E quasi certamente la pagherai cara'. Verissimo. Infatti la scelta di non vaccinarmi l'ho pagata cara ma ancor di più la stanno pagando cara quelli che hanno fatto la NON scelta di farlo.
      E poi, verissimo. La vita ci appartiene e le scelte che sono effettivamente nelle nostre facoltà, non dobbiamo assolutamente delegarle ad altri.

    16. logos 22 febbraio 2023

      I giovani di ieri, sono gli uomini di oggi, e saranno gli anziani di domani. Da giovanissimo non ho mai avuto bisogno di una guida per trovare la mia strada. Se c'è una guida, si percorre una via "tracciata". Io volevo trovare la MIA strada. Oggi sono un uomo, che si è formato secondo i propri principi e la propria coscienza. Non provo alcun senso di colpa per il mondo che gli uomini di domani erediteranno, poiché è frutto delle loro scelte ancor più che delle mie. Da giovanissimo ho impiegato "energie attive" per non essere corrotto. Non ho mai preteso la pappa pronta. Conosco la legge della strada. Ho imparato principalmente dagli "errori" degli altri in principio, dalla storia successivamente. I nostri errori dovrebbero essere per loro un "tesoro", uno stimolo al cambiamento se desiderato. La domanda è: la maggior parte desidera qualcosa di diverso da ciò che vive? Con onestà intellettuale non posso che prendere atto dei fatti e comprendere quanto profondo in questo caso specifico è stato il salto generazionale. Da mio nonno a me sono passati mille anni, non 50. E non ti parlo dall'alto dei miei ottant'anni. Credo che molti quí dentro possano essere nonni per me. Dunque potrei essere considerato un "giovane" anch'io. Non esistono scuse. l. Ps: per accedere la luce bisognava premere un interruttore, oggi preferiscono delegare alexa che, a sua discrezione deciderà in futuro se accenderla o meno. Io mi tengo il mio interruttore e se dovessero togliermelo userò il fuoco. Su quello non potranno MAI pretendere diritto di proprietà poiché esiste "in natura" ed è replicabile all'infinito all'infuori del loro sistema. Questo esempio è la risposta alla madre delle domande.

    1. sbregaverse 21 febbraio 2023

      Ovazione .
      Approposito quando ci faranno mangiare le ova di tali :
      LECCORNIE ¿?

    2. sbregaverse 21 febbraio 2023

      È OVVIO che l'OVO contenga un concetrato selezionato di pregiati amminoacidi proteici.

    3. Primadellesabbie 21 febbraio 2023

      L'ovovia sarebbe una strada di raccomandate trattorie tipiche?

    4. Urogallo 21 febbraio 2023

      Caviale di Blatta allevata sotto terra da fossa biologica.
      Non so se mettere pollice in giù verso la gola oppure in sù dall'altra parte

    1. IlContadino 21 febbraio 2023

      La nota positiva nell'introduzione di queste farine alimentari a base di insetti è che porterà le persone a guardare l'etichetta di ciò che compra.
      Spesso si ignorano le etichette, si acquistano i prodotti sulla logica del gusto, si ragiona col palato, che per carità ha una sua intelligenza, ma possiamo fare di meglio, giusto?! Possiamo usare altri parametri per decidere di cosa nutrirci.
      Capita con una certa frequenza di incontrare tra gli ingredienti la diceria "proteine animali", compri un biscotto o una galletta e finisci col mangiare "proteine animali", di che animale si tratti non è dato sapere. Vi siete mai chiesti da che tipo di animale provengano quelle proteine? Da che parte del corpo? Da quale organo?
      Da domani quelle "proteine animali" potrebbero venire dagli insetti, e buoni che sono quei biscotti, quindi che si fa, si continua a ragionare col palato o si attivano altre facoltà? Sono certo che chi ha il cervello attivo si adopererà per farlo funzionare ancora meglio.
      Vedi che mentre alcune persone continuano a scendere altre sono spinte sempre più in su. Quindi viva gli insetti, il palato se ne farà una ragione

    2. Divoll 21 febbraio 2023

      Stando allo chef italiano che ha testato queste farine, facendone dolci, rustici e pane, hanno un odore sgradevole e un sapore disgustoso e amarognolo. Senza contare la tossicita'. Non e' un caso se, in migliaia di anni, l'umanita' si e' evoluta mangiando altro che insetti (per altro, disdegnati anche dalle scimmie antropomorfe e dalla maggior parte dei mammiferi).

    3. logos 21 febbraio 2023

      Il problema di fondo è semmai che nel momento in cui la gente comincerà ad essere più scrupolosa nel controllare le etichette degli alimenti industriali, tali note voci saranno, di fatto in primis, legalmente successivamente, rimosse dalle confezioni e sostituite con una più incomprensibile sigla alfanumerica, oltretutto modificata ad intervalli regolari. Alla fine occorrerà un manuale tecnico per avere una vaga idea di cosa si sta acquistando per il consumo. L'alternativa più ovvia per chi gioca in difesa è quella di non acquistare alimenti "trasformati" ma soltanto materie prime a chilometro zero di produttori conosciuti di persona o al limite note piccole aziende locali. Il menù sarà meno ricco, ma certamente più genuino. Combatto da anni per far entrare questa semplice nozione nella mente dei miei conoscenti, parenti ed amici (oltretutto con scarsi risultati, si sa la comodità ha la meglio sulla salute). Immagino che a questo punto una discreta parte della popolazione dovrebbe aver capito che ci si deve fidare poco di qualunque "ente di controllo". Incrociamo le dita. l. Ps: Viva i biscotti fatti in casa, la pasta fresca, le carni e la verdura del produttore locale e le conserve artigianali.

    4. Luca VFR 22 febbraio 2023

      Anche ammesso che uno si "sbatta" e "possa permettersi" il cibo a Km zero vedrai che faran sparire i produttori locali. Il modo, da buoni legulei (e qui risulta tutto il mio disprezzo per qualsiasi legislatore) lo troveranno di certo.

    5. logos 22 febbraio 2023

      Di sicuro ci proveranno. Per certo lo renderanno insostenibile economicamente. Togliendolo dalle possibilità di impiego. A quel punto gli uomini liberi dovranno fare una scelta. Abbandonare definitivamente la terra, o lavorarla senza trarne un guadagno di natura "economica". Il tempo ci darà la risposta, poiché la questione è estremamente rilevante. l.

    6. Luca VFR 22 febbraio 2023

      E tu credi davvero che una generazione di Iphone-dipendenti rinuncerà all'Iphone per andare a vivere dei "soli" prodotti della Terra? Nel caso, tantissimi auguri.

    7. Vincent1 22 febbraio 2023

      Molto peggio. Forse, dopo, non avranno neanche l'obbligo di scriverlo (nell'etichetta) visto che la 'prelibatezza' farà parte della normale dieta globale e globalizzata.
      E (sempre forse), quando le farine di grano normali, saranno avariate e piene di vermi, non saranno più da buttare via perchè in contrasto con le normali norme igieniche ma saranno commestibili a tutti i sensi di legge.
      Quanto 'zampino' c'è nella stesura di queste regole da parte delle industrie alimentari?
      Quanto costerebbe produrre un kilo di farina di vermi?
      Almeno 20 volte quello che costerebbe produrre uno di farina.

    8. logos 22 febbraio 2023

      No, credo però, che al verificarsi di determinate condizioni potrebbero non aver scelta. Oltretutto parlavo di una specifica categoria di individui se leggi con attenzione. Come sempre ad ognuno il suo. l.

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