Mosca inizia il test delle criptoelezioni, in barba agli Stati Uniti

DI TOM LUONGO

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Secondo Coindesk, la città di Mosca sta svelando una versione del proprio sistema di voto chiamata Active Citizen. Mettendo i voti sulla blockchain, finché il codice è solido, i risultati non possono essere contestati.

Questa è una delle principali promesse degli inaffidabili sistemi che la cripto-comunità ha chiesto a gran voce per quasi un decennio. La prima volta che ho sentito parlare di Ethereum e di contratti intelligenti, la prima applicazione che mi è venuta in mente è stata le votazioni.

I voti devono essere sulla blockchain.

Nella nostra società attuale, rimuovere lo spettro della corruzione dalle elezioni è cosa molto importante. Mentre personalmente penso che votare sia una totale perdita di tempo, la realtà è che una tremenda quantità di potere viene decisa dal voto.

Bisogna quindi creare un sistema di votazione non hackerabile.

Mentre scrivo queste parole, quasi sento le urla di terrore da parte del Partito Democratico americano.

Sanno che non vinceranno mai più un’elezione nazionale o statale senza manipolare i ballottaggi, senza portare autobus di elettori ai seggi e senza che gli immigrati illegali votino più volte.

Su qualsiasi tipo di sistema di voto basato su blockchain diranno sicuramente “tutte le poll tax sono razziste”.

Il voto attivo è in giro da un po’, come sistema basato su Oracle. Per quello basato su Ethereum, Mosca sta iniziando in piccolo…

… permettendo ai residenti di esprimere voti per misure che vanno dal nome del nuovo treno della metro al colore dei sedili in una nuova arena sportiva. Per rassicurare gli scettici, è stata però aggiunta all’architettura di quel progetto una versione privata della blockchain ethereum.

“Certo, a volte abbiamo notizia che non tutti i voti sono attendibili“, ha detto Andrey Belozerov, consulente su strategia ed innovazione del CIO della città. “Abbiamo quindi deciso di usare una blockchain per il progetto Active Citizen”.

La piattaforma ethereum, che consente a chiunque di controllare i risultati open source, è stata scaricata da oltre 100 operatori di nodi sin dal suo lancio di dicembre.

Ci sono preoccupazioni, giustamente, su come ridimensionare e saldare sufficienti transazioni in un lasso di tempo ragionevole. È quindi meglio collaudare questo sistema su voti poco importanti, come i colori dei posti sulla metropolitana di Mosca.

Il vero messaggio

Date retta a me, il messaggio qui è chiaro. La Russia si sta muovendo verso un sistema democratico trasparente e funzionante. Queste piccole questioni sono semplicemente test beta per una più ampia adozione di questa tecnologia nel tempo.

La prima vera tappa intermedia dovrebbe essere un’elezione locale, con le elezioni nazionali come obiettivo finale.

Mentre in Occidente la fiducia nelle istituzioni governative sta cadendo ad un ritmo allarmante, i malvagi e corrotti russi guidati dal capomafia Putin si stanno attrezzando per rendere più affidabile il proprio sistema.

La democrazia in Russia c’è da poco più di una generazione, e la corruzione lasciata dall’implosione dell’Unione Sovietica ed il conseguente saccheggio da parte dell’Occidente sotto Eltsin resta ancora un problema.

Questo annuncio giunge proprio quando il Consigliere Speciale Robert Mueller ha accusato tredici individui e gruppi russi del crimine di essere “internet trolls”. La cosa fa sì che Mueller sembri sempre più un utile idiota al soldo delle forze antidemocratiche.

La caccia alle streghe di Mueller per lo spauracchio russo è esattamente il modo sbagliato per ripristinare la fiducia in questi sistemi. Tutto ciò che sta facendo è alienare ulteriormente gli elettori dal processo. Il messaggio suo e del Procuratore Generale Rod Rosenstein dello scorso venerdì è stato chiaro.

“Siete troppo stupidi per aver votato Trump onestamente. Le vostre percezioni sono state offuscate da un gruppo di troll russi alla ricerca di un po’ di soldi Google AdWords facili”.

Credo che le cosa sia credibile solo nel circuito del cocktail party di Washington e campus universitari.

La cosa che fa più ridere è la mortale serietà con cui questa gente si dilunga a parlare della “santità delle nostre elezioni”.

Mentre i poteri trincerati a D.C. continuano a battere i piedi e lamentarsi di un risultato elettorale che non hanno gradito, la Russia si sta dunque muovendo per assicurarsi che una delle  massime citate da Stalin non sia più loro applicabile.

“Le persone che votano non decidono un bel niente, sono quelli che contano i voti a decidere tutto”.

 

Tom Luongo

Fonte: https://tomluongo.me

Link: https://tomluongo.me/2018/02/21/moscow-begins-crypto-elections-testing-thumbs-nose-at-u-s/

21.02.2018

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

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