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MICHELE FABIANI LIBERO SUBITO

A CURA DI: AGORA’ DI CLORO

Il caso di Michele Fabiani, il giovane anarchico di Spoleto messo al gabbio il 24 ottobre 2007 in seguito all’operazione “brushwood”, mi colpisce particolarmente, non solo perchè non sapevo di questo arresto, ma perchè ho conosciuto Michele via email e, per quello che ne so, non farebbe del male a una mosca, anche se si dichiara anarchico “rivoluzionario”.

Dopo quasi 2 mesi, il tribunale ha respinto istanza di scarcerarzione o di commutazione del gabbio in arresti domiciliari. Michele è ancora in carcerazione preventiva, sottoposto a isolamento notturno e diurno, essendo stato nel frattempo trasferito a sulmona (nel carcere dei suicidi).

Tutto questo perchè egli avrebbe spedito una pallottola a casa di un politico. Cosa su cui il suo avvocato dice che non solo non ci sono le prove, ma non c’è manco il minimo indizio.Le accuse sarebbero di associazione sovversiva, in particolare poi, a Michele contestano di aver spedito una pallottola ad un politico locale. Gli avvocati di Michele hanno dimostrato senza ombra di dubbio,che, nella data in cui l’accusa dice che Michele avrebbe spedito materialemente il proiettile, il ragazzo era in vacanza in Puglia allora i PM han fatto marcia indietro: rimangiandosi proprio la proposizione di accusa e dicendo ora che avevano sbagliato loro ad accreditare le poste italiane capaci di attestare l’esatto giorno di spedizione di un plico, una volta arrivato a qualcuno.
Pensa te.

E sto ragazzo, 21 anni compiuti in carcere, sottoposto a regime duro e mandato in un posto da dove molti escono a piedi avanti, sta al gabbio da 4 mesi (24/10/2007). Non ha un pc, le visite sono limitate e non ha proprio nulla e volendo scrivergli si puo andare solo via posta:

Casa Circondariale – Casa di Reclusione
via Lamaccio 21
67039 – Sulmona (Aq)

Michele è innocente. E, se siamo un paese civile, deve uscire. Non ci sono manco indizi. E se anche fosse colpevole, se per assurdo fosse pure stato lui a spedir sti proiettili, ha già abbondantemente scontato, con 4 mesi di carcere duro, in isolamento diurno e notturno ed un trattamento disumano, essendo incensurato, un reato come questo.

Michele Fabiani è un filosofo. Cercava la verità e questo aveva dato fastidio a qualcuno. In particolare il dossier di Michele sulle armi tecnologiche con cui si tortura e condiziona la gente aveva fatto sì che Michele, che scriveva da anni sul Web (io lo conobbi su indymedia: lui si firmava sempre con nome e cognome) , ricevesse minacce anonime nella posta. Il Padre di Michele, Aurelio, ha, in concomitanza di questa vicenda, dato le dimissioni da consigliere comunale di rifondazione a Spoleto.
Purtroppo le leggi antiterrorismo, oggi, in Quest’Italia dove per i pedofili scadono i termini di carcerazione preventiva ed escono, sono strumenti del potere per silenziare la libertà di opinione.

Qui, anche se la difesa di Michele ha dimostrato la totale inconsistenza delle accuse
l’essere stato arrestato in un quadro “antiterroristico” aumenta moltissimo la discrezionalità delle decisioni dei magistrati, che possono blindare qualcuno nella prospettiva che quella “cellula” di cui si ravvisa l’esistenza, possa crescere ed intraprendere opera di destabilizzazione dello stato.
Di fatto: le leggi antiterroristiche servono un po’ come a Bush serve spacciare la fola del terrorismo internazionale: rendere perseguibili le idee in una parvenza di rapporti di diritto, nazionali e internazionali.

Michele, oltre ad essere un anarchico e militare in qualche gruppo ambientalista, aveva preso a cuore la causa delle vittime delle armi elettroniche e mentali, studiandoci sopra e facendoci un dossier . Il massimo del complottismo: Michele aveva illustrato attività, motivazioni, meccanismi e soggetti di parecchie cose molto ma molto losche. Aveva così infastidito i cospiratori, che avevano interesse a farlo fuori (o a convincerlo a starne fuori). Il sito dell’associazione è veramente inquietante. L’umano reagisce di solito a quest’inquietudine dicendo naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa non è possibile. Questi sono tutti matti. Forse è perchè è matto che Michele è in galera. Ma mettere un matto in galera, serve?

ps: e qualche utente mi ha pure fatto la ramanzina sul “dovere civico” del voto. Ma col cazzo che la voto io, quest’Italia qui.

Agorà di Cloro
Fonte: http://www.cloroalclero.com/
Link: http://www.cloroalclero.com/?p=371
20.02.2008

Pubblicato da God