Melanie Britner: 47enne con grave reazione al vaccino

Melanie Britner stava per morire dopo il vaccino covid. Ora i medici si rifiutano di certificare l’esonero

L’abuso di ufficio di funzionari pubblici che negano i certificati di esonero a chi ha già subìto gravi reazioni avverse al vaccino dilaga in tutto il modo.

Melanie Britner, 47 anni, residente nella provincia canadese della Columbia Britannica, è stata in punto di morte in ospedale a causa di una grave reazione alla prima dose del vaccino covid. Ora i funzionari sanitari si rifiutano di rilasciarle un’esenzione per i richiami.

Dopo la prima dose di AstraZeneca ricevuta il 23 aprile scorso, Melanie Britner si è ammalata gravemente.

Dodici giorni dopo la vaccinazione, è stata ricoverata nell’unità di terapia intensiva del Vancouver General Hospital con numerosi coaguli di sangue ed era “praticamente in punto di morte”.

È stata dimessa dall’ospedale dopo una settimana, ma è stata di nuovo ricoverata quando la malattia, nota come trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino, è peggiorata.

Melanie Bitner, professionista nel vampo della comunicazione e del marketing, dice che da allora per motivi di salute non riesce più a lavorare, ha perso sei mesi di reddito, la sua salute non è migliorata.

Oltre al grave danno da vaccino, come tanti altri, non riesce ad ottenere un’esenzione ai richiami e questa situazione ha avuto un impatto importante sulla sua vita.

Ho combattuto per la mia salute a causa della politica del Governo che propagandava la sicurezza dei vaccini e ora sto combattendo per avere una vita lavorativa e sociale a causa della politica del passaporto vaccinale imposto dal Governo estremamente discriminatoria”, ha detto Melanie Bitner in un messaggio alle Autorità sanitarie giovedì 9 dicembre.

Ora non riesco ad essere autonoma, a fare da madre ai miei figli, ho una capacità limitata di lavorare e l’accesso alla comunità e alle strutture necessarie per guarire sia fisicamente che mentalmente mi viene precluso perchè non ho il lasciapassare vaccinale. Ho dovuto smettere o sono stata cacciata da… quasi tutto, compresi gli eventi e le attività scolastiche dei miei figli”.

Melanie Bitner ha detto che il suo ematologo sostiene la necessità di un esonero e ha tentato, inutilmente, di aiutarla ad ottenere un’esenzione a causa delle sue condizioni di salute.

Avevo fiducia nel vaccino, questa situazione non è accettabile”, afferma nel messaggio che ha seguito i precedenti sforzi per ottenere una risposta dalle Autorità.

Venerdì scorso, Melanie Britner ha ricevuto un’e-mail dal dottor Brian Emerson, il vice funzionario sanitario provinciale.

Emerson ha scritto nell’e-mail che la signora Britner è stata “estremamente sfortunata” per aver dovuto sopportare questo “evento”.

Mi dispiace sapere che il sistema sanitario non è stato più reattivo ai suoi sintomi iniziali e apprezzo sapere che ha ricevuto un’assistenza eccellente in al Vancouver General Hospital”, ha scritto nell’e-mail Emerson.

Mi dispiace anche sapere che sta continuando a riscontrare problemi di salute e ulteriori problemi successivi questo evento e spero sinceramente che si risolvano presto”.

Emerson ha affermato che finora non sono state concesse esenzioni, ma che i funzionari sono “molto vicini” ad avviare un riesame delle richieste che sono state presentate.

Mi scuso per il tempo impiegato per stabilire questo processo, ma abbiamo dovuto dare la priorità alle richieste di esenzione medica da parte degli operatori sanitari che devono essere vaccinati o che rischiano di essere licenziati”, conclude Emerson.

Fonte articolo: https://www.eventiavversinews.it/labuso-dufficio-dilaga-in-tutto-il-mondo-melanie-britner-stava-per-morire-dopo-il-vaccino-covid-ora-i-medici-si-rifiutano-di-certificare-lesonero/

 

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