Ma quanto ci rubano?

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com

Osserviamo: prima di parlare, scrivere, commentare, tenere conferenze, postare interventi su Youtube, Facebook, Twitter…osserviamo, guardiamo, ragioniamo. Questo è il mestiere del giornalismo d’inchiesta, non altro: non un copia/incolla da un sito all’altro, del quale non possiamo fidarci ciecamente.

Osservo il porto turistico di Varazze: un tempo – prima che affondasse la Haven nel 1991, 10 ore dopo il Moby Prince – una larga parte del porto era riservato alle barche da pesca ed ai pescherecci, alcuni di ragguardevoli dimensioni. Ed oggi?

Oggi sopravvivono poche barche a vela, non molti, modesti yacht a motore, gommoni e quant’altro, sfavoriti da una politica dei prezzi che li taglieggia: un posto barca, annualmente, costa sui 5-6000 euro per 10 metri di barca. Perché?

Poiché si cerca di far spazio per gli yacht (quasi tutti a motore) superiori ai 25 metri, come sta avvenendo in quasi tutti i porti turistici italiani. Ohibò: gli italiani sono diventati tutti ricchi?

Gli stessi yacht, sono ormeggiati in banchina, già iscritti alle Isole Cayman per motivi fiscali – isole dei pirati erano le Cayman, cosa potevamo aspettarci? – solo in attesa di un acquirente. Ma cosa sono?!?

Sono dei “bestioni” con motori di 3-4000 Cv, che costano 1-2 milioni di euro, che pagano circa 50-100.000 euro/anno per stazionare in porto, che necessitano di un equipaggio (un comandante, un motorista, un marinaio), per le quali un “pieno” si aggira sui 10.000 euro. Non è proprio roba per tutte le tasche.

Beh, direte voi…sono roba per ricchi…

Già, ricchi.

Sapete qual è il Paese che produce il maggior numero di questi aggeggi? L’Italia (1), da 14 anni, è in testa nella produzione mondiale di grandi yacht: se ne producono, ogni anno, circa 200, da una dozzina d’aziende.

Beh, non saranno mica tutte vendute in Italia? No, nessuno sa chi siano i proprietari, perché sono intestate a società che hanno sede…guarda a caso…alle Cayman. Però, molti, stazionano nei porti italiani: chissà come mai?

Beh, se volete notizie su chi li utilizza (solo i più noti) potrete trovare qui (2) Briatore e qui (3) Formigoni…ma sono certi che saprete fare meglio cercandoveli da soli…il problema è che si sono fatti furbi: chi mai può indagare Piripicchio, se lui ha una partecipazione nella Fuffalex.snc, società che fa parte del gruppo Voloben.srl, che è dipende dalla holding Rubatutto…con sede alle Cayman, consociata in Lussemburgo alla…

Roba che un magistrato deve spaccarsi il cervello per trovare il bandolo della matassa.

Questa divagazione sui possessori di grandi yacht non ci fornisce dati sull’entità della corruzione, però ci dice qualcosa l’ingrandimento dei bacini dei porti turistici – per ospitarli è necessaria una certa distanza fra i pontili – perché significa che parecchi di questi “mostri del mare” soggiornano in Italia, e dunque i proprietari (o gli utilizzatori) non sono distanti. Perché tenerli nei porti italiani che, oltretutto, non sono per niente a buon mercato? Potremmo ipotizzare che tutto sia “pagabile” tramite “favori” e tangenti varie, anche il canone di locazione del porto?

Qualche riscontro c’è, come quello di un pentito di n’drangheta, il quale afferma che ad un avvocato, facente parte di una “giro” di corruzione “sarebbe stato perfino regalato uno yacht in precedenza sequestrato e poi dissequestrato”. (4)

Ma, se cercassimo alla fonte dati sulla corruzione in Italia?

Le fonti sono incerte, per un semplice motivo: chi corrompe od è corrotto, non lo va a gridare ai quattro venti. E le stesse indagini, processi et similia forniscono dati scarsi. Perché? Poiché ne baccano pochi!

Il dato più conosciuto e riportato in molte analisi è quello della Banca Mondiale, la quale “stimò” la corruzione a livello mondiale in 1000 miliardi di dollari. Chissà perché 1000 (mille e non più mille…mah)…cifra tonda…un numero ad effetto. Beh, secondo il dato, forse non fasullo ma poco convincente, siccome l’Italia partecipa al PIL mondiale per il 6%, fanno 60 miliardi annui che finiscono nelle tasche dei corrotti. Prendetela come volete: Banca Mondiale dixit.

Mi è sembrato più accurato il dato proveniente da un’indagine eseguita dai Verdi europei e validata da una società di controllo americana, studio confermato anche dall’UE (5). Racconta che, nella sola Europa, la corruzione vale 904 miliardi l’anno. Non so se questo dato sia esatto, però so per certo che a Bruxelles ci sono 7.800 lobbisti regolarmente accreditati (6): altre fonti citano 15.000, ma non è il caso di litigare su questi numeri, giacché dipende dai soldi che ci metti, non tanto da quanti uomini hai.

Secondo questo studio, ogni anno l’Italia “perde” in corruzione 236,8 miliardi di euro, pari al 13% del suo PIL: percentualmente, non è la più corrotta in Europa (gli stati dell’Est Europa sono più corrotti), però in valore assoluto è la prima assoluta, seguita dalla Francia e dalla Germania, ma un po’ più distanti come valore percentuale sul PIL.

Che siano 60, oppure 239, io non posso metterci le mani sul fuoco: però, nel nuovo porto di Loano (SV) ho visto personalmente un mega-yacht che era, in realtà, un ex cacciatorpediniere francese: perché? Poiché aveva già la piattaforma per l’elicottero!

Lo scorso anno – ricordo – ci hanno fatto impazzire perché il RDC e Quota 100 costavano circa 10 miliardi l’uno…e questi si dividono decine o centinaia di miliardi? Con l’Europa che andava a spilluzzicare sui decimali di debito, lo spread che tuonava, Moscovici che vomitava insulti…mentre, sull’altro versante, sulle mazzette tacevano?

Non voglio affermare che la ragione della sconfitta elettorale dei 5S sia stata solo quella che ha sostenuto Massimo Fini, ovvero i “mazzettari” gaudenti, però qualcosa di vero c’è anche in questo: cosa controlla quella gente? Tv, giornali, Web…in una sola parola, INFORMAZIONE. Che è stata un solo bombardamento, concentrato sul M5S. E chi hanno iniziato a temere, sin dal crollo del ponte Morandi? Sin dalla TAV? Solo il M5S, perché la Lega era sì d’accordo…però si smarcava sempre di lato. Faceva capire che, per loro, era importante il PIL, il lavoro…”quella roba lì” era solo “merce” dei 5Stelle, che se era per loro…avrebbero chiuso un occhio, anzi due…

I due casi di Rixi e Siri sono roba di poco conto (almeno, Rixi, Siri si vedrà) però entrambi hanno sbagliato, e chi sbaglia paga. Se preferite che non paghi, ditelo chiaro, preferita pagargli gli yacht e, per voi, Formigoni – oggi – sarebbe tranquillo a casa sua a progettare vacanze? Scegliete.

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com/

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2019/06/ma-quanto-ci-rubano.html

1.06.20129

 

NOTE

(1) https://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2013-12-13/italia-primo-posto-top-20-mondiale-grandi-yacht-160511.shtml?uuid=ABqyrsj&refresh_ce=1

(2) https://www.lastampa.it/2018/09/25/italia/tangenti-al-fisco-per-riavere-lo-yacht-briatore-indagato-arrestato-commercialista-e-un-ex-capo-delle-entrate-yIlZFXOW9fgRUuWgjpPH2J/pagina.html

(3) https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/fine-ldquo-celeste-rdquo-impero-ndash-prezzo-corruzione-186060.htm

(4) https://www.ilvibonese.it/cronaca/15754-ndrangheta-piscopisani-vibo-talpe-politici-colletti-bianchi

(5) http://espresso.repubblica.it/affari/2018/12/06/news/corruzione-disastro-italiano-ci-costa-230-miliardi-l-anno-siamo-tra-i-peggiori-in-europa-1.329264

(6) https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-06-23/l-esercito-lobby-bruxelles-chi-sono-e-quanto-spendono-gruppi-interesse-ue-130144.shtml?uuid=ACrSnOF

Pubblicato da Davide

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26 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Uno degli errori del M5S (ammesso che di errori si tratti, ma ne dubito fortemente) è stato quello di pensare che un sistema corrotto si potesse cambiare (e la casta scalzare dal potere) con la “farsa” delle elezioni in uno Stato dove le istituzioni e le leve del potere stanno in mano alla putrefatta e corrotta élite massone-borghese dominante.
    Come disse qualcuno, una rivoluzione (per scalzare una putrefatta casta dal potere) non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia o cortesia: una (siffatta) rivoluzione è un (inevitabile) atto di violenza .
    Un altro errore è quello di non considerare che la corruzione, le iniquità sociali, i crimini ambientali sono intrinsecamente legati alla natura del modello socio-economico capitalista…..

  2. Questo è un discorso complesso.
    La corruzione è sia culturale che storica, oltre a ad essere insita nell’essere umano.
    Siamo un paese che è stato dominato da fazioni diverse per secoli, la non accettazione delle regole ce la portiamo dentro.
    La corruzione nasce anche dalla paura che possa mancare la sopravvivenza, quindi prendo solo io e della collettività chi se ne frega ed oggi la maggior parte delle persone vivono nella paura. Che sia chairo, la mia non è una giustificazione.
    Va anche detto che la collettività di oggi fa ridere, perché in termini di gestione e condivisione di sforzi/benefici è ridicola.
    Fino a che il metro di misura del valore è basato solo sulla produzione delle cose e non sul creare benessere per le persone, la corruzione è una naturale conseguenza.
    Eliminare la corruzione nel sistema attuale è come voler coltivare fiori in una discarica.

    Lei scrive: “Tv, giornali, Web…in una sola parola, INFORMAZIONE. Che è stata un solo bombardamento, concentrato sul M5S.”
    Non è così.
    Ne hanno avuto anche per la Lega.
    Poi a me non frega niente né dei 5 stelle cadenti e né della Lega.
    Voglio dire, ripetere prima delle elezioni che l’UE come è adesso non va bene, l’euro così non va bene, l’immigrazione così non va bene e poi una volta al governo essere molto più morbidi ed attaccare l’alleato con il quale si è firmato un contratto per (secondo loro) il bene collettivo è corretto?
    Questa secondo lei, può essere corruzione intellettuale rispetto agli impegni presi?

  3. Corruzione ora vuol dire che a monte di essa c’è ancora della produzione di plusvalore così potente che riesce a ritagliare risorse anche per queste barche da ricchi.
    La massa subalterna, ora, non ha neanche da mangiare e non può ne sposarsi ne figliare e l’imprenditore edile paga il 60 per cento di tasse.
    Nell’italietta anni 70 con le tasse al 25 per cento e comunque evase, c’era la stessa corruzione, con barchette più piccole ma per più corrotti, il totale importi corruttivi era forse uguale. ma le ditte lavoravano.
    Tutti i normali della massa, vivevano, e ci si poteva sposare e mantenere, e si trovava lavoro.
    Certo è molto meglio il mondo asettico degli eurostelle dove vivi solo e senza inquinare e muori trasformato in compost fertilizzante.

  4. Paghiamo per interessi sul debito dai 60 ai 70 miliardi di €uro ogni anno, siamo contributori netti a favore della €U per qualche altro miliardo ogni anno, siamo obbligati dal regime nazi-liberista di bruxelles a dare una quota dei servizi pubblici a privati che il più delle volte hanno sede all’estero, stiamo facendo guadagnare miliardi a babbo morto alle banke d’affari acquistando prodotti finanziari derivati, truffe al 100%, il senatore monti la prima operazione che ha fatto appena insediato come presidente del consiglio è stata quella di pagare qualche miliardo alla goldman suks per saldare una di queste operazioni, alla Nato dobbiamo pagare il pizzo per svariati miliardi annui con fine pena mai e la lista di quanto stanno rubando all’Italia entità straniere potrebbe continuare a lungo, potremmo anche diventare il popolo più onesto del mondo ma questo non ci salverà dal fare la fine del tacchino, spiumato e arrostito, il vero furto all’Italia lo stanno facendo i soci €uropei e gli “alleati” americani”, ovviamente aiutati dai traditori alla conte gentiloni che cedeva in cambio di nulla un tratto di mare ricchissimo di gas e petrolio, però nessuno solleva il caso anche se si tratterebbe di un furto di centinaia o forse migliaia di miliardi.
    Il vero furto si chiama neo-liberismo, ma è più facile prendersela con i ladri di polli che rivendicare la propria potestà di popolo sulle ricchezze che da sempre appartengono ai popoli che abitano la penisola, i nostri veri nemici se la ridono vedendoci strillare per qualche milione di €uro mentre loro ne hanno già portati via migliaia di miliardi e hanno intenzione di proseguire il saccheggio fino all’ultimo cent, così poi per i disonesti politici italiani non ci sarà più nulla da rubare, una magra consolazione per gli italiani ma un ricco bottino come mai se ne sono fatti nella storia per i veri ladroni.
    P.S. ci tocca fare la guardia ai campi di oppio in Afghanistan, la scorta ai corrieri e pure finanziare i terroristi islamisti in Libya, Syria pagando naturalmente di tasca nostra.

  5. Scusate, ho fatto una domanda: cosa scegliete?

  6. E’ lo statoladro l’ente che mi deruba costantemente e senza requie.
    Se la corrente elettrica propostami da Enel costa troppo, io stipulo un contratto con altri gestori.
    Lo statoladro fa proposte che io non posso rifiutare, a meno di esser perseguito dagli sgherri di regime , dotati di porto d’arma.
    E mi deruba.
    Quando potrò liberarmi dell’ingerenza criminale dello statoladro, potrò affermare di riuscire a difendermi da chi provasse a derubarmi.
    Ne avrei i mezzi.
    In primo luogo la capacità di scegliere in un mercato libero.

  7. Non si può fare un articolo del genere senza portare uno straccio di esempio o di prova. L’italia perde 236 miliardi all’anno in corruzione? Bene questa affermazione vale quanto “in italia c’è solo un miliardo di corruzione”. Dove sono i nomi, le circostanze, le date e quant’altro? Almeno un minimo di supporti a conferma dell’ipotesi, che per carità magari quantitativamente è anche realistica, vanno forniti altrimenti resta solo un teorema. L’accenno adombrato al Gruppo Benetton si è capito, ma non è solo la Lega (che peraltro aveva ricevuto finanziamenti dichiarati dal medesimo) bensì tutto il governo a chiudere gli occhi sulle Concessioni di Autostrade SpA.

  8. Io se vinco al superenalotto vado dalla parte degli yacht esattamente come voi.
    Viviamo bombardati da notizie su rendimenti migliori, PIL, sfilate, gente che conta etc etc poi ci stupiamo se uno ruba.
    Ci imponiamo un modello e poi critichiamo chi fa di tutto per raggiungerlo o per mantenerselo.
    Fate voi

  9. Certo la corruzione é disdicevole, anche se in Italia non é percepita come tale, ma in realtà il danno alla comunità lo compie chi permette di pagare le tasse all’estero a decine di società persino nate cresciute e pasciute in Italia e che vivono di concessioni del bene pubblico (autostrade, telecomunicazioni, sicurezza, polizia, sanità, scuola).
    Non sarà mai vincente la lotta alla corruzione. Lo potrà forse essere un domani se incominciamo oggi con la scuola, che è diventata un luogo di indottrinamento del politicamente corretto (ovviamente la lotta alla corruzione é il core business del polcor) e dal quale non ne usciremo tanto presto.

  10. Tutti conoscono la storia del mugnaio…. solo che qui non gli è rimasta un po’ di farina addosso ma l’intero mulino. Io ricordo che questo paese ha visto i lingotti nei vasi da fiori e i puff riempiti di banconote.
    Da allora invece di avere un giusto riscatto morale abbiamo imboccato la strada del così fan tutti, e del che gli fa, e del : meglio un disonesto competente a governare che un onesto principiante.
    Così è se vi pare…

  11. Bazzico in zona lussuosa con tanti gigayatch e cantieristica di alto livello. Ogni imbarcazione fa ricadere a terra decine di migliaia di euro al giorno. Per non dire delle ville ed alberghi.. tutta la filiera non mi pare affatto scandalizzata dalla corruzione ed evasione.

  12. Io sceglierei pochissime leggi e regolamenti che possano essere capiti da un bambino di 5a elementare.
    Ed una magistratura estremamente rapida ad ogni livello.
    Si guadagnerebbe in velocitá operativa/decisionale e maggiore libertá di impresa con gonseguenti guadagni e le inevitabili tasse.
    Come sceglierei un sistema di tassazione chiaro e semplificato.
    A fronte di tutto ció, un sitema/prassi di indagine approfondito e: chi sbaglia paga. Duramente.
    Ohibó, ma questa pare essere la direzione scelta, almeno in parte, da questo governo. Non sia mai…

  13. In fondo gli italiani hanno fatto una scelta chiara…per i 5 stelle è inutile rimanere al governo, tanto vale staccare la spina e tornare con umiltà ad una dignitosa opposizione, facendo però tesoro degli errori compiuti e se possibile pulizia al proprio interno…

  14. La corruzione è come l’evasione: esistono. Il
    problema risiede negli amministratori e nel desiderio di avere uno stato “grande”.
    Per avere uno stato “grande” l’amministratore si indebita, generando debito pubblico. Il debito poi ricade sulla collettività.
    Quando hai debito ti chiedi come pagarlo. E a quel punto, quando vorrai fare una patrimoniale nonpotrai farla perché sennò “deprimi l’economia”.
    Morale: non devi desiderare di avere uno stato “grande” e non devi spendere molto più di quello che incassi, fregandotene di evasione e corruzione. Fare con quello che si ha, è la regola.
    Ed è meglio anche evitare di mettere sempre l’accento sul negativo. Tanto è inutile stare a menarsela con il negativo. Ti deprimi e non ricavi nessun insegnamento operativo.

  15. Con l’onestà hanno iniziato circa ventisette anni fa a Milano ed hanno smontato un sistema-paese, finita l’autorevolezza dei politici.
    Ora si sono trasferiti nella Capitale per un nuovo cambiamento di sistema, tocca alla magistratura.
    Repubblica scrive che la procura di Perugia sta indagando per corruzione Luca Palamara, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrat
    https://www.ilpost.it/2019/05/29/luca-palamara-indagato-corruzione-procura-roma/

  16. Rispondo a Bertani che l ‘esperienza,purtroppo,mi dice che spesso le attività umane gravano di sprechi e di costi illeciti.
    Poiché ritengo vano il tentare di drizzare le gambe ai cani, sto,obtorto collo, dalla parte di chi fa impresa.
    Poi,appunto perché sono realista, sarei spietato a frenare e punire gli eccessi e a imporre un’equa distribuzione della ricchezza.
    La tesi opposta,invece, è quella di chi,contrariamente a prendere atto dello stato delle cose, continua a credere che si possa e debba cambiare la natura: vasto ideale direbbe qualcuno.

  17. Interessante….ma di cosa parliamo?
    Ad esempio x l’ Italia; 236 miliardi persi……di imposta o di imponibile? Perché che piaccia o non piaccia, non è la stessa cosa. Ma soprattutto, cosa può significare questo dato, quando l’economia “trasparente” dei mercati bancari ti costa in un giorno, 20miliardi di euro? Senza andare a guardare il fondo del pozzo, che è un abisso a livello europeo e mondiale. Mah?!?

  18. Caro Compagno, francamente dispiace dover leggere un articolo – redatto da una persona ammirata e del tuo valore – eppure ugualmente carico di pregiudizi che ora, per il meglio comune, cercherò di far venir fuori ed esorcizzare.

    Sono un vecchio imprenditore di discreto successo e che, come tale, ha inevitabilmente dovuto praticare la corruzione, lo confesso apertamente affinché quanto segue non appaia un’autodifesa (ma semmai un’autoaccusa):

    come quasi tutti, anch’io la detesto (pur se per operare l’ho dovuto praticare) e, francamente, avrei dovuto praticarla almeno un paio di volte in più, essendomene in seguito pentito amaramente.

    Vi é una differenza sostanziale anche se così sottile da generalmente non venire rilevata da Voi Italioti: la corruzione indubbiamente trasferisce risorse dalle mani che le hanno sapute materializzare ad altre immeritevoli (ma il reddito di cittadinanza non fà forse altrettanto?),

    però con caratteristica conservativa, insomma lasciando tali risorse funzionali ed operative, talché nel complesso l’economia nazionale non ne viene danneggiata così tanto

    come quando l’indignato rifiuto di praticarla (generalmente per l’esosità della richiesta) comporta l’annientamento di quel progetto a cui invece, col senno di poi, sarebbe stato altamente opportuno dar corso.

    Infatti ogni richiesta di mazzetta – che sempre indiretta, criptata ma immancabilmente inizia con un manzoniano questo matrimonio non s’ha da fà! – in repubblica non sedicentemente democratica ed in cui s’abbia ben presente che “una giustizia che tarda ad arrivare è già ingiustizia” vien prontamente stroncata dal nordico ombudsman (intendi: difensore civico), che ripristina la legalità;

    ma l’Itaglia non é in niente diversa da quell’impero russo d’inizio secolo in cui (Trocki) ‘adire in giudizio il pubblico era come trascinare in giudizio messer lo Satanasso dinnanzi al giudice Belzebù!”

    Quindi, in assenza d’ombudsman e di una sana magistratura, il/i politico/i corrotto/i é/sono un ladro/i e basta ma l’imprenditore – che (pur con la morte nel cuore come quando (mio biripetuto caso) egli ne é anche il progettista) per viltade é costretto a fare il gran rifiuto –

    insomma é proprio questo imprenditore che finisce per essere un involontario operatore antinazionale – in quanto lui sì che, negando la mazzetta e conseguentemente facendo ammazzare l’ostaggio, dà una bella, anche se involontaria, mazzata al PIL ed all’occupazione! –

    …………..mentre il vero e proprio corruttore – il burocrate o politico che beninteso abbia richiesto giustamente e non spropositatamente – in questa maledetta Itaglia, incapace di decidere, finisce coll’essere solo, come dire, il procaccia, il paradossalmente benemerito catalizzatore del benessere nazionale.

    Insomma la sostanziale differenza tra i saggi ed evoluti democristi e socialisti – che mai e poi mai, ed anche a costo di prontamente ridimensionare la loro primitiva richiesta, avrebbero davvero fatto ammazzare l’ostaggio del sequestro di pratica –

    tale sostanziale differenza é insomma che comunisti (prima repubblica) e politici della seconda furono/son così IDIOTI da fregarsene del PIL pur di non retrocedere dalle loro esose pretese.

    Per un politico una specchiata onestà ha quindi da essere caratteristica indubbiamente opportuna ma non certo indispensabile quanto quel buon senso pratico, quell’esperienza manageriale di sponsorizzare ogni progetto buono e valido ovunque casualmente conpaia ed indipendentemente da quanto frutti al proprio partito:

    dai politici bisogna innanzittutto pretendere buona e possibilmente innata conoscenza dell’economia, e del diritto, un in loro ed in ogni caso spontaneo germogliare della common law e del pieno rispetto dei diritti naturali,

    insomma e sintetizzando, che abbiano le palle, con la consapevolezza che onesti imbecilli possono riuscire infinitamente più perniciosi di ladri intelligenti.

    (Ogni riferimento a Di Maio ed agli altri sprovveduti 5stelle non é per niente casuale: aridatece il cinghialone!)

  19. E bravo Bertani! Come giustamente dici, nessuno ha certezze sui dati, e sarebbe strano il contrario trattandosi di corruzione e illegalità che qualcuno conoscesse tutti i dati e non li denunciasse, va beh! Ma una cosa è certa si tratta di un fenomeno enorme; di gente che arranca per arrivare a fine mese e gente che illegalmente le sottrae anche il minimo per la dignità, la sanità, lo studio per i giovani, un po’ di tempo libero per se e la famiglia.
    Che dire, continuiamo a seguire il teatrino della politica, ad accusare chi è più miserabile di noi, e questi ci prendono in giro, elargiscono, fin che gli fa comodo, un obolo a qualche “servo” che pur di mantenere qualche privilegio li copre, e via avanti cosi.
    Mi viene solo un commento: tanta tristezza, poca speranza e poi rabbia, che però se mal incanalata, come mi sembra stia accadendo potrebbe anche peggiorare la situazione.

  20. Ottimo articolo Bertani! Come ti avevo già scritto, scrivi un articolo sull’indagine fatta nel 2012 dal giornalista tedesco Jo Schuck, “Flucht in die Karibik” https://www.youtube.com/watch?v=e1TDliYbLvQ&list=RDe1TDliYbLvQ&start_radio=1 , dove svolge un’indagine sulla VW in Germania che attraverso l’Olanda e altri vari paradisi fiscali come il Delaware negli USA, evade ca. 20 miliardi di €/$ di utili all’anno. Nel frattempo qualsiasi società italiana che lavori con l’estero, quindi che esporti/venda all’estero, ha la propria sede fiscale in Olanda: non pagano 1€ di tasse sull’intero utile che fanno!
    La banca centrale europea ha confermato che nel 2012 sono transitati in Olanda ca. 12.500 miliardi di € che poi sono stati trasferiti in giro per il mondo.
    Inoltre i vari commenti, confermano tutto quello che hai scritto!

  21. Cit “Sono dei “bestioni” con motori di 3-4000 Cv, che costano 1-2 milioni di euro”.

    Ed un buon usato sig Bertani quanto mi costerebbe??

  22. Direi che rubano circa 27 miliardi di Euro l’anno. Ecco da dove viene la cifra:
    Avanzo Primario: Italia + 21,680 Francia – 37,435 (la Francia ha disavanzo);
    Debito pubblico: Italia 2.359 Francia 2.389 (la Francia ha 30 miliardi di fabbisogno da finanziare in piu’ a noi)
    Spesa per interessi: Italia 63 Francia 37.
    Ecco, la differenza (27 miliardi) sono gli Yacht che vede in rada…e non sono certo di proprieta’ degli Italiani ne derivanti dalla corruzione che dice Lei, Bertani.

  23. L’onestà del politico si vede dalle azioni che compie, dalle decisioni che prende e dalla coerenza di queste con quanto ha promesso e quello che dice. Il popolo capisce la differenza tra il quaquaraqua e l’uomo d’onore (che mantiene la parola data), così come capisce quella tra chi magna e fa magna e chi magna soltanto. Il giustizialismo non paga perché è sterile e avvantaggia quella parte della magistratura che vuole fare politica (in modo truffaldino e del tutto illegittimo).

  24. Non capisco perché si dia Siri per colpevole solo per un lontano inizio (due tizi che al telefono pensano di dargli una tangente per un favore che NON viene fatto e ovviamente di tangente nemmeno l’ombra).
    A proposito di informazione verificata…

  25. Si, preferiamo Craxi e Martelli a Malindi, ma lavoro, scuole, asili, infermiere. La freddezza dei numeri uccide. I paesi più efficienti e mno corrotti hanno il più alo tasso di suicid. Se l’autobus è sempre inesorabilmente in orario, anche dagli esseri umani ci si aspetta lo stesso tipo di efficienza numerica, e non si perdona niente a nessuno. Il tema è toccato con spietata maestria da Ken Loach nel suo ultimo film, Io Daniel Blake.