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L’universale degli i….i è in costante aumento. E scrivono pure

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

(Nel titolo) Sostantivo plurale, 6 lettere: al singolare è il titolo di una notissima opera di Dostoevskij.

Come altro si potrebbe definire un certo Massimo Famularo – che, in realtà, si dovrebbe appellare Fabularo, ossia affabulatore, ma passi se ha scelto un nick come giornalista… – dove scrive? Sul Fatto Quotidiano: che sia stato raccomandato dal “grande” Scacciavillani? Non ci sarebbe da stupirsi perché il Fatto, da qualche tempo, è tutto uno spasso, un giardino dove si nutrono quelle bufale che il Governo racconta di dover estirpare alla radice, cosicché la mala pianta scompaia dai nostri pascoli, lasciandovi incontrastate praterie della Verità.

Il travagliato parto del nostro affabulatore ha un titolo: “I super ricchi sono sempre esistiti. Con la differenza che ora possiamo diventarlo tutti” (1).

Detto così, parrebbe uno spassionato elogio verso l’American Way of Life: purtroppo, non è così, ed il seguito arranca su sponde mai visitate da autori degni di un minimo di saggezza letteraria. Ed economica.

Chi è Massimo Famularo?

Le scarne notizie che abbiamo di lui ci narrano che è un “esperto di crediti bancari in sofferenza”. Curioso: un tizio che vive a contatto con i nuovi poveri, o comunque con gente indebitata con le banche, ci racconta che la ricchezza è a portata di mano. Sarebbe arrischiata l’inferenza “sofferenza bancaria = maggior ricchezza dei singoli”?

Non la esploriamo, poiché lui non cita nulla del genere.

Il buon Massimo fa un temino, un temino buono per prendere un 6- durante l’anno scolastico ma che – alla maturità – sarebbe stato un flop completo, soprattutto in Storia.

In sostanza, il buon Massimo c’indottrina con una teoria semplice e di nessuna utilità: in epoche storiche lontane, la sperequazione della ricchezza era maggiore di oggi.

Non ho nessun dubbio nel credere che Alessandro Magno fosse il greco più ricco oltre ogni limite. Che il duca di Wellington e re Giorgio IV fossero in testa alla “hit parade” dell’epoca, come gli hidalgo spagnoli, gli aristocratici russi, eccetera, eccetera…

Ma, fra quel tempo e noi, sono intervenuti due fattori molto importanti:

1) Le rivoluzioni francese e russa;

2) La fine degli stati assolutisti, ossia la concessione (forzata) delle Costituzioni.

Per non parlare dell’affermazione della borghesia sulla nobiltà…poi le organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori, i fascismi, il socialismo reale…ma dove ha studiato la Storia il buon Massimo? Alla Scuola Radio Elettra? E lo fanno scrivere su un giornale?!?

Oggi, un economista che vuole indagare in tal senso, va a cercare l’indice di Gini (2), poiché dalla classifica (3) si evince che l’Italia è al 52° posto, però con ultima rilevazione nell’anno 2000. Già con questo dato, sopra di noi (cioè con meno disuguaglianze) troviamo Francia, Svizzera, Austria, Danimarca…sotto di noi, decine di repubbliche delle banane, ma anche Portogallo, Brasile, Uruguay e…Stati Uniti.

Se desidera ampliare le sue conoscenze nel campo, caro Massimo, studi: perché l’indice di Gini ha parecchie peculiarità, che lo rendono sì duttile, ma che richiedono molta attenzione. Soprattutto, non basarsi su rilevazioni di 18 anni fa ed imparare ad evitare i trucchi contabili dei governi.

Però, se si trattava solo di capire che il Re Sole era il più ricco fra i francesi ha ragione lei: non serve scomodare Gini. Peccato che il suo articolo, parimenti, non serva a nessuno: lo sapevamo già, tutti. Saluti

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2018/01/luniversale-degli-ii-e-in-costante.html

3.01.2018

 

NOTE

(1) https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/01/i-super-ricchi-sono-sempre-esistiti-con-la-differenza-che-ora-possiamo-diventarlo-tutti/4067973/

(2) https://it.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_di_Gini

(3) https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_uguaglianza_di_reddito

Pubblicato da Davide

  • Luigi Zambotti

    “I super ricchi sono sempre esistiti. Con la differenza che ora possiamo diventarlo tutti”

    Magari comprando crypto valute, cioè frittelle di aria fritta come le chiama il Barnard?
    Beh in tonnara c’è ancora spazio per tonni-gonzi. Gli squali attendono estasiati.

    • Holodoc

      Ci si può arrichire con le criptovalute, ma, essendo comunque un gioco a somma zero, non ci si può arricchire TUTTI.

      Dire che TUTTI possiamo diventare ricchi è il vecchio trucco con cui il capitalismo viene venduto da quando è nato. Chi non ha sentito storie di persone venute dal nulla che grazie alla loro perseveranza e coraggio sono diventate ricchissime?
      Peccato che nessuno racconti invece le storie di chi finisce in rovina, che sono molti di più.
      Una volta i gonzi che ci credevano erano solo in America… adesso proliferano anche da noi…

      • gior

        Lo stesso meccanismo psicologico utilizzato con i vincitori milionari delle lotterie.
        Non ne ho visto uno dalle mie parti, ma molti rovinati col vizio del gioco sì.

        • Holodoc

          Il responsabile del negozio dove lavoravo 15 anni fa si giocò quasi 1 milione di euro sottratto agli incassi… e ovviamente perse tutto…

          • uomoselvatico70 uomoselvatico7

            Un vero genio.
            Ma ormai il vizio del gioco è diventato una piaga incontrollabile.
            Dai pensionati che si bruciano tutta la pensione al gratta e vinci, e al lotto, ai padri/madri di famiglia che dissanguano le finanze familiari con le video-slot.
            io la chiamo “la tassa sugli idioti”
            Sono ben pochi quelli che non ci cascano e come me, non ci hanno mai speso un centesimo.

          • MarioG

            Saranno pure idioti, ma ringraziamo soprattutto lo Stato, i governi e i parlamentari di *****, corrotti e criminali che hanno liberalizzato il gioco d’azzardo nelle più svariate forme. E non è che tutto l’introito finisce nelle casse pubbliche (“tasse volontarie”).
            Non solo è liberalizzato, ma è persino pubblicizzato.
            Vi rendete conto? LE SIGARETTE NON POSSONO ESSERE PUBBLICIZZATE, MA IL GIOCO D’AZZARDO SI’!

  • RenatoT

    OT: l’immagine di Re Luigi VI richiama in me ricordi di infanzia… lo avevo in una scatola cilindrica di latta che mia madre usava come contenitore di biscotti per la colazione circa 50 anni fa.

  • Filippo Gregoretti

    Dal punto di vista dell’IT si è visto come questa grande illusione consente a i giganti di non mantenere più un costoso settore “ricerca e sviluppo”, ma di fare la spesa tra milioni di idioti, che bruciano i risparmi della nonna in inutili startup tecnologiche. Pensano di avere una chance di arricchirsi, quando lavorano gratis, o addirittura pagano per lavorare con i propri risparmi, e stanno partecipando a una grande lotteria. Quanti ne ho visti finire zampe all’aria. A questo punto meglio il Superenalotto, almeno non devi lavorare.

    • cipperimerlo

      Bravo! A questa evenienza non avevo mai fatto caso.

      • Filippo Gregoretti

        Il mondo dell’IT è un campo di lettura che riflette molto bene il degrado etico nel quale è caduta l’umanità. D’altronde certi passaggi della tecnica sono nodali. L’ultimo, forse il più importante del secolo a mio avviso, è stato a giugno 2008 la presentazione del primo iPhone.

        • cipperimerlo

          Quanno ce vo’, ce vo’!

  • vocenellanotte

    Che fine il FQ! La nave affonda, ripeto la nave affonda, tutti i topi sono destinati a perire.

  • Federico Colossi

    Anche al casinò o con il superenalotto ci si può arricchire, sono possibilità che oggi abbiamo in più oggi rispetto al passato.
    Peccato che sia un’illusione, per uno che si arricchisce milioni si impoveriscono, e la morale è sempre quella de il banco vince sempre! Salvo scoprire casualmente, che il banco non è in mano ai poveri.
    Una differenza ben peggiore rispetto al passato però esiste, oggi sta scomparendo la borghesia, il divario classe povera e super ricchi ha creato un vuoto che non esisteva in passato.
    Ma si sa, la borghesia ha molto a che fare con le rivoluzioni, ed è per questo che i super ricchi stanno vincendo la loro guerra intrapresa secoli fa.
    Il liberismo è una dottrina economica, il neoliberismo una politica da quando i super ricchi si sono buttati in politica.

  • natascia

    “Dietro ogni grande fortuna c’è un crimine” H.de Balzac.

  • scimmia

    Che poi la preoccupazione delle persone non è quella di non potere diventare ricchi (chissenefrega) ma è quella di diventare poveri.
    E la direzione di marcia intrapresa è proprio questa con la quasi scomparsa del ceto medio.

  • snypex

    Questo “fatto quotidiano” l’ho fiutato fin dalla sua nascita e sono orgoglioso di non sapere neanche come è fatto. In quanto al titolo: Idiozia la madre degli …. è sempre incinta.

  • kison

    studia studia, il fabularo ha scoperto il principio economico base della catena di S.Antonio.
    Bbrao!

  • nwo

    Il benessere medio è oltre ogni evidenza più alto che in qualsiasi altro periodo storico. Non c’è molto altro da discutere, se non le banalità di Bertani.

    • neroscuro2014

      Benessere medio. Un po’ come il pollo di Trilussa.
      Possiamo discutere della regressione dei diritti e dei salari e del blocco della scala sociale oppure facciamo un’altra media, per metterci il cuore in pace.

      • nwo

        io ho parlato di benessere medio. non di polli o salari. ci si abitua facilmente al benessere e si dimentica. Proprio ieri una signora alla fermata del tram si lamentava del ritardo, molto nervosa. Ho chiesto da quanto aspettasse e mi ha risposto che era li da almeno 10minuti. Io ricordo benissimo che in quella stessa città l attesa media era di mezz’ora e anche più. Quando il tram è arrivato, con solo qualche minuto di ritardo rispetto alla tabella orari io ero ben contento mentre la signora non si è nemmeno accorta che 10minuti è l attesa normale tra un tram e l altro e che dunque ha aspettato solo un paio di minuti in più certo non si è ricordata che 10 o 15 anni fa avrebbe aspettato mezz’ora almeno e senza tabella orari che manco esisteva.

        rispetto al 1900 stiamo molto meglio senza dubbi. questo non significa che non esistono cose da aggiustare.

        • neroscuro2014

          Il 1900 è lontano e non ero ancora nato. Preferisco paragonare l’epoca attuale con gli anni ’80 e ’90 e posso dire che si stava relativamente meglio. C’erano speranza e prospettive di crescita, non era proibitivo comprarsi una casa. Il progresso tecnologico ci sarebbe stato comunque e non ci si può basare su quello.

  • Vamos a la Muerte

    “Non ci sarebbe da stupirsi perché il Fatto, da qualche tempo, è tutto uno spasso, un giardino dove si nutrono quelle bufale che il Governo racconta di dover estirpare alla radice”: già, proprio così. Il Fatto Quotidiano, il giornale che affermava pomposamente di voler Informare raccontando i FATTI e, su quelli, costruire le opinioni dei propri giornalisti, da qualche anno si è trasformato in uno dei tanti giornali-spazzatura che inondano e lordano le edicole italiane. Comunque che al Fatto qualcosa puzzasse di bruciato l’aveva già fatto capire l’incredibile spazio concesso a un giovane ragazzotto della Bocconi (fino all’incredibile nomina a Vice-Direttore!!!) non particolarmente intelligente e che non sembra neanche particolarmente sveglio. Chi lo ha imposto alla Redazione? Mistero della Fede…
    Se poi dall’Economia ci spostiamo alla Politica Estera peggio che andar di notte: ieri perfino Repubblica (il che è tutto dire!) è arrivata alla conclusione che il cosiddetto “Osservatorio Siriano per i Diritti Umani” è una fabbrica di bufale e uno strumento di Propaganda nelle mani degli inglesi: peccato che per 5 anni Repubblica e il Fatto Quotidiano, tra gli altri, abbiano rilanciato le veline e le menzogne di tale Osservatorio per portare avanti l’agenda politica dell’Imperialismo Made in Usa che prevedeva la distruzione della Siria. Per dire…
    Famularo, Scacciavillani, Stefano Feltri ecc. ecc. ecc. I migliori, dopo un’iniziale collaborazione col giornale di Travaglio, una volta capito dove tirava il vento hanno abbandonato di corsa la nave: e sono rimasti i peggiori. E adesso Travaglio&C. se la cantano e se la suonano coi 4 gatti di lettori che gli sono rimasti fedeli. e che, per fortuna, continuano a diminuire inesorabilmente…