L’ordine dell’Egemone all'Europa: scommettere sulla guerra e rubare i soldi alla Russia

L’ordine dell’Egemone all'Europa: scommettere sulla guerra e rubare i soldi alla Russia

Pepe Escobar
strategic-culture.su

Il kabuki della "pace" in Svizzera è andato in scena e il vincitore è stato Vladimir Putin. Non ha nemmeno dovuto presentarsi.

Nessuno dei grandi attori lo ha fatto. O, nel caso in cui abbiano inviato i loro emissari, c'è stato un significativo rifiuto a firmare la vacua dichiarazione finale - come nel caso dei membri dei BRICS, Brasile, India, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Sudafrica.

Senza i BRICS, non c'è assolutamente nulla che l'Occidente collettivo – nel senso di Egemone e vassalli assortiti - possa fare per modificare lo scacchiere della guerra per procura in Ucraina.

Nel suo discorso attentamente calibrato ai diplomatici e alla leadership del Ministero degli Affari Esteri russo, Putin ha delineato un approccio incredibilmente sobrio e strategico per risolvere il problema dell'Ucraina. Nel contesto del via libera all'escalation dell'Egemone - praticamente in atto da diversi mesi - che ha permesso a Kiev di attaccare più in profondità nella Federazione Russa, l'offerta di Putin è stata estremamente generosa.

Si tratta di un'offerta diretta all'Egemone e all'Occidente collettivo - poiché l'attore in maglietta sudata di Kiev, oltre che illegittimo, è oltremodo irrilevante.

Prevedibilmente, la NATO – per bocca della tavola epilettica di legno norvegese - ha già proclamato il suo rifiuto di negoziare, anche quando alcuni membri relativamente svegli della Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) hanno iniziato a discutere l'offerta, secondo il presidente della Duma Vyacheslav Volodin.

Mosca vede la Verkhovna Rada come l'unica entità legittima in Ucraina - e l'unica con cui sarebbe possibile raggiungere un accordo.

Il rappresentante russo alle Nazioni Unite Vasily Nebenzya ha tagliato corto - diplomaticamente: se la generosa proposta verrà rifiutata, la prossima volta le condizioni per l'avvio dei negoziati saranno "diverse". E "molto più sfavorevoli", secondo il capo della commissione Difesa della Duma Andrei Kartapolov.

Mentre Nebenzya ha sottolineato che, in caso di rifiuto, l'Occidente collettivo si assumerà la piena responsabilità di ulteriori spargimenti di sangue, Kartapolov ha elaborato il quadro generale: il vero obiettivo della Russia è creare un sistema di sicurezza completamente nuovo per lo spazio eurasiatico.

E questo, ovviamente, è un anatema per le élite dell'Egemone.

La visione della sicurezza di Putin per l'Eurasia risale al leggendario discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco del 2007. Ora, con la costante avanzata di un nuovo sistema di relazioni internazionali irreversibilmente multi-nodale (corsivo mio) e multi-centrico, il Cremlino preme per una soluzione urgente - vista l'escalation estremamente pericolosa di questi ultimi mesi.

Putin ha dovuto ancora una volta ricordare l’ovvio ai sordi, ai muti e ai ciechi:

"Gli appelli a infliggere una sconfitta strategica alla Russia, che possiede il più grande arsenale di armi nucleari, dimostrano l'estremo avventurismo dei politici occidentali. O non capiscono la portata della minaccia che essi stessi hanno creato, o sono semplicemente ossessionati dalla convinzione della propria immunità e della propria esclusività. Entrambe le cose possono trasformarsi in una tragedia".

Rimangono sordi, muti e ciechi.

Una proposta che non risolve nulla?

Negli ambienti informati della Russia si è scatenato un acceso dibattito sulla proposta di Putin. I critici la definiscono una capitolazione - imposta da oligarchi selezionati e da influenti circoli economici, avversi a una "quasi guerra" (il motto preferito) che continua a rimandare l'inevitabile colpo di grazia.

I critici sostengono che la strategia militare è totalmente subordinata alla strategia politica. E questo spiegherebbe i gravi problemi nel Mar Nero e in Transnistria: il centro di potere politico si rifiuta di conquistare l'obiettivo economico-militare numero uno, che è Odessa.

Inoltre, le catene di approvvigionamento di armi dell'Ucraina non vengono interrotte in modo adeguato.

Il punto critico fondamentale è "ci vuole troppo tempo". Basta guardare l'esempio di Mariupol.

Nel 2014, Mariupol era stata lasciata sotto il controllo di bande nazi-banderiste come parte di un accordo finanziario con Rinat Akhmetov, il proprietario delle industrie Azovstal. Era stato un classico caso di oligarchi e finanzieri che prevalgono sugli obiettivi militari.

La generosità di Putin, visibile in quest'ultima offerta di pace, suscita anche un parallelo con quanto accaduto a Dara'a in Siria: anche lì la Russia aveva negoziato quello che all'inizio sembrava un accordo di pace. Eppure Dara'a rimane un pasticcio, estremamente violento, con soldati siriani e russi a rischio.

La questione si complica, visto che l'attuale proposta si limita a chiedere alla NATO di non insediarsi a Kiev, mentre, allo stesso tempo, a Kiev sarà permesso di avere un esercito, sulla base dei negoziati (abortiti) dell'aprile 2022 a Istanbul.

I critici sostengono anche che Putin sembra credere che questa proposta risolverà la guerra. Non è così. Una vera campagna di de-nazificazione è un affare di decenni - che comprende tutto, dalla smilitarizzazione completa allo sradicamento dei focolai di ideologia estremista. Una vera rivoluzione culturale.

L'attuale escalation è già in sintonia con gli ordini impartiti ai messaggeri e agli operativi dalla rarefatta plutocrazia che dirige realmente lo spettacolo: le bande nazi-banderiste scateneranno una guerra del terrore all'interno della Russia per anni. Dal territorio ucraino. Proprio come a Idlib, in Siria, che rimane un ambiente favorevole al terrore.

Il dossier Odessa

La strategia di Putin potrebbe avere qualcosa che sfugge ai suoi critici. Il suo desiderio di un ritorno alla pace e di ristabilire relazioni solide con Kiev e con l'Occidente deve essere uno stratagemma, perché è il primo a sapere che questo non accadrà.

È chiaro che Kiev non cederà volentieri territori: questi dovranno essere conquistati sul campo di battaglia. Inoltre, la NATO non può mettere una firma in calce alla sua umiliazione cosmica, accettando che la Russia ottenga ciò che chiede dal febbraio 2022.

Il primo obiettivo di Putin, quello diplomatico, è già stato raggiunto. Ha dimostrato chiaramente alla Maggioranza Globale di essere aperto a risolvere il dilemma in un'atmosfera serena, mentre la NATO, sconcertata, continua a gridare "Guerra!" ogni due minuti.

L'Egemone vuole la guerra? E guerra sarà, fino all'ultimo ucraino.

E questo ci porta al dossier di Odessa.

Putin, cosa fondamentale, non ha detto nulla su Odessa. Questa è l'ultima occasione per Kiev di tenersi Odessa. Se la proposta di pace verrà definitivamente respinta, Odessa figurerà nella prossima lista delle cose non negoziabili.

Il Ministro degli Esteri Sergey Lavrov, ancora una volta, ha fatto centro: "Putin è paziente. Chi ha orecchie ascolterà, chi ha cervello capirà".

Nessuno deve aspettarsi che in tutto l'Occidente spuntino cervelli funzionanti. Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha confermato che la NATO sta pianificando massicce installazioni in Polonia, Romania e Slovacchia per "coordinare il trasferimento di armi all'Ucraina".

A ciò si aggiunge la tavola epilettica di legno norvegese che afferma che la NATO sta "discutendo" di portare le proprie armi nucleari ad uno stato di prontezza al combattimento "di fronte alla crescente minaccia di Russia e Cina".

Ancora una volta il vecchio Stolty svela il gioco: notate che si tratta della paranoia dell'Egemone nei confronti delle due principali "minacce esistenziali", l’accoppiata Russia-Cina. Ovvero, i leader dei BRICS che coordinano la spinta verso un mondo multipolare, multinodale (corsivo mio), "armonico" (terminologia di Putin).

Rubare denaro russo è legale

Poi c'è il palese furto dei beni finanziari russi.

Nel corso del loro penoso spettacolo in Puglia, nell'Italia meridionale, il G7 - alla presenza dell'illegittimo attore in maglietta sudata - ha concordato di concedere altri 50 miliardi di dollari in prestiti all'Ucraina, finanziati dagli interessi sui beni congelati e, a tutti gli effetti, rubati della Russia.

Con una logica impeccabilmente contorta, il primo ministro italiano Giorgia Meloni – con il taglio di capelli e il guardaroba rinnovato che non andavano di pari passo con il cervello - ha affermato che il G7 "non confischerà i beni congelati della Federazione Russa, stiamo parlando degli interessi che si accumulano nel tempo".

Per quanto riguarda le truffe finanziarie, questa è una meraviglia.

In sostanza, il cliente principale (l'Egemone) e il suo strumento (l'UE) stanno cercando di mascherare l'effettivo furto dei beni sovrani russi "congelati" come se si trattasse di una transazione legale.

L'UE trasferirà i beni "congelati" - circa 260 miliardi di dollari - allo stato di garanzia per il prestito americano. Questo è il nocciolo della questione, perché solo il reddito derivante da questi beni non sarebbe sufficiente a garantire il prestito.

La questione si fa ancora più spinosa. Questi fondi non lasceranno Washington per Kiev, ma resteranno in città a beneficio del complesso industriale-militare che sforna altre armi.

Quindi l'UE ruba gli asset, con un pretesto legale inconsistente (Janet Yellen ha già detto che va bene) e li trasferisce negli Stati Uniti. Washington sarà immune se tutto andrà male - come andrà.

Solo un pazzo potrebbe credere che gli americani concederebbero un prestito consistente a un Paese di fatto fallito con un rating del debito sovrano nel baratro. Il lavoro sporco è affidato agli europei: spetta all'UE cambiare lo status dei beni rubati/"congelati" della Russia e trasformarli in garanzie.

E adesso arriva l'ultima mossa rischiosa. L'intero schema riguarda Euroclear, in Belgio, dove è parcheggiata la maggior quantità di fondi russi. Eppure la decisione su questa truffa di riciclaggio di denaro non è stata presa dal Belgio, e nemmeno dagli eurocrati.

Si è trattato di una decisione imposta dall'egemone G7. Il Belgio non fa nemmeno parte del G7. Eppure, alla fine, sarà la "credibilità" dell'UE nel suo complesso ad andare in rovina per l'intera Maggioranza Globale.

E i sordi, i muti e i ciechi, com'è prevedibile, non se ne rendono nemmeno conto.

Pepe Escobar

Fonte: strategic-culture.su
Link: https://strategic-culture.su/news/2024/06/18/hegemon-orders-europe-bet-on-war-and-steal-russia-money/
18.06.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. È possibile seguirlo su su Telegram.

Commenti (16)

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Mostra commenti 16 caricati
    1. pieros 19 giugno 2024

      https://scenarieconomici.it/la-giapponese-norinchukin-bank-costretta-a-svendere-quasi-60-miliardi-di-euro-di-titoli-di-stato-eu-e-us-troppe-perdite/
      Mi sa che anche gli"alleati" stanno mollando...

    1. clausneghe 19 giugno 2024

      Pepe è sempre sul pezzo, con l'ironia corrosiva che lo distingue e che non piace a parecchi personaggi, in specie ai simpatizzanti della carciofara nostra che voleva manovrare il carrozzone Ueeee al posto della Von dei Lader ma che invece è stata retrocessa a "destra estrema" e quindi trombata..Non hanno bisogno di lei, dicono.
      Quella donnetta è imbrogliona per natura, falsa e pronta a qualsiasi rovescio pur di soddisfare il suo narcisismo femminile.
      Gli Euroratti riuniti nel prato degli ulivi che tra l'altro fanno di tutto per sradicarli, con la scusa della Xilella, sembravano dei brutti e sgraziati attorucoli dell'assurdo e il contrasto con la bellezza del luogo era feroce, compreso le braghe a zampa di elefante della popolana delle bancarelle Romane..
      Unico fatto degno di interesse l'inseguimento della biondina per placcare un Biden in trance che si stava dirigendo nel fosso..
      Banda di penosi pagliacci, meriterebbero di finire nel mirino degli Iskander, ma anche dei Kinzal, perchè no.
      E intanto l'Italietta assieme a Francia Belgio Ungheria Malta Polonia e Slovacchia è sotto procedura dell'inflessibile Ueee, comandata dai Lettoni, Tedeschi e ex Barbari vari, causa deficit troppo alto.
      Hanno speso troppo per Zelenski..

    2. Arian Van Heisen 19 giugno 2024

      è sotto procedura dell’inflessibile Ueee

      la Ue è comandata non dai Barbari , ma dal Deep State Giudeo che per il resto sono d' accordo

    1. Shax 19 giugno 2024

      Intanto la flotta russa lasciata Cuba naviga vicino alle coste della Florida mappando probabilmente la costa e le zone sensibili americane...
      in pratica la Russia sta proponendo il sistema 2.0 di controllo spionistico che gli usa applicano sulla Crimea con i droni...geniale
      https://x.com/Lukyluke311/status/1803247326175154607?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Etweet

    1. Eugiorso 19 giugno 2024

      Ladri, assassini, depravati, guerrafondai ... non c'è male per questa camarilla dell'impero del male assoluto, una serie di precedenti che farebbe impallidire la cupola di cosa nostra degli anni ottanta.

      Questi "corleonesi molto più in grande", a livello planetario, sfruttano qualsiasi cosa per prolungare il conflitto in ukraina, per aumentare il rischio di scontro militare diretto con la Benemerita Federazione Russa in Europa, per prolungare quanto più possibile il massacro degli ukronazi e i fastidi per la Russia.

    1. ailavioni 19 giugno 2024

      Dal mio punto di vista, se porti il malloppo
      all' estero e poi te lo fotton*, un pò te lo sei cercato

    2. ric 19 giugno 2024

      PUTIN dovrebbe espropriare tutte le aziende italiane in primis poi quelle straniere che sono sul suolo RUSSO:

    3. ailavioni 19 giugno 2024

      Sarebbe giusto. Una volta si diceva:
      "Chi la fa l' aspetti"

    4. Arian Van Heisen 19 giugno 2024

      appunto....! dal punto di vista di un ignorante in materia

    1. pieros 19 giugno 2024

      L'unica considerazione seria è sui soldi.
      X i resto mi pare un articolo satirico propagandistico con valutazioni quantomeno dubbie.tipo Odessa, che è e rimane inconquistabile se non con un enorme dispendio di risorse e uomini. ( vedere II g.m.)
      Transnistria, che nel migliore dei casi sarà abbandonata come merce di scambio poiché è indifendibile, insistenza sul nazismo che è una forma,nel caso ucraino, di nazionalismo eccessivamente ostentato.(Il saluto nazista lo fa anche hezbollah-foto di articolo ansa del 6 giugno su un riservista italo israeliano morto,riportato anche da dagospia, per es.)
      Insomma, potrebbe fare di meglio se si applicasse.

    1. sambaspo 19 giugno 2024

      Per me l'aspetto più drammatico anche da un punto di visto storiografico..è stato constatare come la nostra classe politica europea (probabilmente su indicazione di Washington e Londra) ha gonfiato le firme sulla dic hiarazione congiunta per mascherare il più possibile il fallimento.
      Nel 2 marzo 2022 una risoluzione dell'ONU condannò all'unanimità (141 paesi su 193) l'invasione russa
      In Svizzera qualche giorno fa ci sono state 82 firme..di cui 3 come Consiglio Europeo, Commissione europea e Parlamento europeo (oltre alle firme delle singole nazioni europee). Poi la firma del "patriarca di Costantinopoli" che è solo una figura religiosa dell'ortodossia cristiana. Il Kosovo il cui riconoscimento come nazione è ancora contestato da metà dei seggi all'ONU...e microentità come Andorra, Sao Tomè e Principe:
      Summit on Peace in Ukraine: Joint Communiqué on a Peace Framework (admin.ch)
      E' come se avessero dovuto superare la soglia psicologica delle 70 firme....

    1. pippo123 19 giugno 2024

      Putin sarà anche paziente come dice Pepe, ma in ogni giorno di guerra in più muoiono soldati russi...ed io non vorrei essere quello che va dalle loro madri ad annunciarne la morte...Putin deve finire questa guerra in una settimana. vincendo...una cosa non negoziabile per la Russia

    2. Bertozzi 19 giugno 2024

      L' han detto anche in TV, sarà vero. E Povere le mamme dei soldati, un goccio di retorica spicciola non guasta mai. E infine torniamo alla tattica e geo tinellica:No, che settimana? 48 ore! Arriva col mantello e fa piazza pulita coi raggi ultrasonici che gli escono dagli occhi.
      Quindi abbiamo messo tutto, amplificato i messaggi mainstream, un pizzico di retorica per chi si commuove, e infine abbiamo risolto le cose guerresche, wow, se stesse per noi il mondo si che sarebbe un bel posto, tutto risolto tra colazione e pranzo.

    3. absitiniuriaverbis 19 giugno 2024

      Ma che dici!?
      Basta un brunch.

    1. Shax 19 giugno 2024

      L'altro giorno Pepe Escobar in un tweet da migliaia di visualizzazioni ha dato della ladra a Meloni e a tutto il G7. E ha aggiunto uno 'stronza' riferito alla carciofara, padrona di casa dei ladroni.
      Direi ineccepibile.

    1. R66 19 giugno 2024

      A questo punto possiamo affermare che, se l'Egemone, Stolty, la tavola di legno, la modaiola, il sudato e il resto della triade cieca/muta/sorda, leggessero Escobar, firmerebbero le richieste e Putin sarebbe fregato.
      Per il bene della Russia, direi di censurare questo articolo, fate presto...

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