L’ora della verità

di Francesco Benozzo

Ora che siamo a ridosso di uno degli esiti finali della messa in scena planetaria sul Coronavirus, quello che sento, al posto della disperazione e della rinuncia, è una sensazione di lucidità. Dopo un anno e mezzo di interventi militanti, le cui argomentazioni sono state confermate puntualmente dai fatti, dopo le minacce di morte ricevute dai facinorosi, dopo le censure che ho subito all’Università, dopo tre libri pubblicati in nome della scienza e contro la scienza a reti unificate, dopo avere assistito alla decadenza cognitiva di persone che stimavo, dopo avere incontrato, sorpreso, persone che ancora non sono decadute; dopo tutto questo e tanto altro, io mi sento lucido e pronto.

Ho scritto nuovi poemi, ho composto nuove melodie, ho immaginato mondi ancora luminosi. So che perderò quasi certamente il lavoro per via di quello che penso, e che non saprò come vivere – la vita ha un suo prezzo economico e umiliante già adesso –, né come farò a sopravvivere. Ma non mi sento sconfitto. A un concerto a Bologna, due settimane fa, la piazza numerosa ha risposto con applausi alle canzoni che ho proposto contro la folle e terroristica gestione delle cose. Corrono come vento imperscrutabile le arie dei canti popolari, di Caterina Bueno, dei cantori appenninici, dei poeti che indicarono alternative.

Resteremo in pochi, con le caviglie appiccicate di alghe e la fronte imperlata di riflessi di scogliere. Resteremo in pochi – e se sentiremo di dover seguire chi ha nel frattempo deciso di andarsene, lo faremo sorridendo con fierezza. Resteremo contro ogni logica di remissività o finta remissività, contro ogni escamotage, contro ogni arguzia e accomodamento, e solo in nome della poesia delle cose, della musica di ciò che accade persistentemente nei boschi, sui crinali, lungo le grandi coste di mangrovie e di ginestre, e sulle frontiere di arcipelaghi brumosi.

La lucidità che sento è quella della poesia. Sento e so che ci sono individui consapevoli e pronti, fuori dagli slogan, ammantati di una regalità nuova e orgogliosa. Non combatteremo con attentati o azioni rivoluzionarie, con comizi di piazza e azioni collettive, ma con la consapevolezza individuale, con la dissidenza individuale, con l’individuale riscoperta di noi stessi. Come gioielli e diademi del cielo, come stelle nascoste, come continenti scomparsi ma leggendari, come poeti.

Ciascuno di noi sia il continente di se stesso. Ci riconosceremo nelle penombre del crepuscolo e tra le pietraie di luoghi preclusi. L’ora della verità è arrivata. Senza più alibi. Senza più maschere. Senza ripensamenti. Una quiete diversa è arrivata. Sarà quella a raccontare mondi possibili dentro i nostri occhi non accecati dal chiacchiericcio del potere e non ridotti a sguardi fissi dentro un acquario in cui abbiamo avuto l’istinto di non farci imprigionare.

I paesaggi della libertà non sono luoghi lontani che qualcuno potrebbe un giorno impedirci di raggiungere. Sono fondali stratificati che abitano dentro di noi da sempre. Sono i sottoboschi incantati di noi stessi che, senza prevederlo, il potere ci ha fatto di nuovo riconoscere.

Racconteremo la nostra storia. E sarà una storia di libertà. La più bella che potessimo concepire.

 

Francesco Benozzo, pubblicato da Giulio Bona per ComeDonChisciotte.org

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Francesco Benozzo insegna Filologia all’Università di Bologna. Dirige alcuni centri di ricerca (uno dei quali patrocinato UNESCO) e tre riviste scientifiche internazionali. Ha all’attivo oltre 700 pubblicazioni scientifiche e 11 album come musicista (arpa celtica). Autore di poemi tradotti nelle principali lingue, è stabilmente candidato al Premio Nobel per la letteratura dal 2015.

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16 Commenti
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Individualista
Utente CDC
3 Agosto 2021 19:41

Davvero interessante. Sostanzialmente è tutto ciò che sento.

Papaconscio
Utente CDC
3 Agosto 2021 20:00

Brindo a quella lucidità che ha permesso a quelli come me, che non hanno il c**o parato, di prepararsi con i mezzi a disposizione per quello che sta effettivamente accadendo. Non mi stupisco se adesso tanti intellettuali e filosofi stanno riconquistando la lucidità: l’idea della sopravvivenza quotidiana risveglia parecchi chakra.

gix
Utente CDC
3 Agosto 2021 20:40

Cosa ci farà poi alla fine il sistema con gente così, non è dato sapere, varianti umane impazzite di fronte al virus del conformismo. Persone in grado di concepire un anelito di libertà anche solo osservando paesaggi lontani, o sottoboschi prima non abbastanza degni di attenzione. Da una parte il potere, che probabilmente avrà ottenuto quanto voleva, eliminato, ridotto ad impotenza, impaurito, ed infine assoggettato al controllo totale. Tutti quanti? non proprio, rimangono costoro, forse ora ancor più consapevoli, con occhi e mente in grado di spaziare ben oltre i limiti precedenti. Per un pò si scruteranno, questi superstiti e il potere, quest’ultimo forse un pò incredulo, ma cosciente del fatto che una anomalia può sempre capitare, tanto che avrà sicuramente predisposto un piano B per l’occasione. Il potere predispone sempre piani B, lo fa da un’eternità…la sua però è una eterna rincorsa a recuperare gli imprevisti, a mettere in sicurezza, a chiudere le falle…Un giorno potrebbero non farcela più a riprenderci, a recuperare, e la variante umana imprevista potrebbe fare strage dalla parte giusta della storia…. …

Rama
Utente CDC
3 Agosto 2021 20:43

Sto per comprare una casa nel paese, con poco di terra. Devo andare avanti per forza.

nicolass
Utente CDC
3 Agosto 2021 21:21

sarà un piacere riconoscersi nella penombra del crepuscolo con gli sguardi assetati di verità

William Farnaby
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
4 Agosto 2021 3:29

mantenere comunque l’attenzione alta per riconoscere spie e delatori.

natascia
Utente CDC
4 Agosto 2021 5:22

Difficile che questo potere tolleri la consapevolezza.La forza del pensiero, la la coscienza di se’ stessi che questa situazione ha permesso di amplificare, è un’intralcio di grande conto per il potere attuale che si distingue dai precedenti per il disprezzo verso la vita umana, per l’ipocrisia.La sola presenza, senza alcuna attività, di individui lucidi e quindi divergenti ostacola i progetti di controllo delle anime in essere oggi. Prima che tutto questo imploda a h

natascia
Utente CDC
Risposta al commento di  natascia
4 Agosto 2021 5:27

deve aver luogo il caos sociale

Lestaat
Utente CDC
4 Agosto 2021 7:13

Certo certo… La consapevolezza individuale…..
Tranquilli che quella cambierà il mondo, tra, forse, tre o quattro secoli.
Pensate al vostro giardinetto interiore che tutto andrà bene…

Ancora a sti livelli siamo!
Hanno proprio vinto. Aveva ragione le comité invisible. Io so io, tu sei tu e siamo fottuti tutti insieme.

Rama
Utente CDC
4 Agosto 2021 7:22

No so che fare, sono ancora nei 6 mesi post covid. Cosa farò dopo non lo so, non nascondo che ho un po’ di paura.

lazarovici
Utente CDC
Risposta al commento di  Rama
4 Agosto 2021 8:09

Ci sono tante persone che sono costrette a fare il vaccino, salvo finire sotto un ponte ed essere abbandonate dai familiari. Persone che alla loro età non possono trovare un nuovo lavoro e non hanno né la forza né la voglia e soprattutto le energie per ricominciare. A queste persone bisognerebbe dedicare un briciolo di attenzione, magari suggerendo rimedi naturali per evitare i coaguli prima, non dopo. L’assunzione di fluidificanti naturali come aglio e zenzero, il ribes nigrum per chi soffre di allergie, potenti antiinfiammatori come l’artiglio del diavolo. Essere leoni è un lusso che alcuni non si possono permettere.

R66
Utente CDC
Risposta al commento di  lazarovici
4 Agosto 2021 17:19

Vaccino e green pass hanno significati assai diversi, lo stesso vale per le parole costretto e sollecitato.

Credere all’efficacia del vaccino o meno è un fattore ben distinto dal vederlo come un mezzo di vantaggio o svantaggio sociale.
Entrando nella sfera del permesso e della negazione, automaticamente si accetta di fornire il consenso di relegare il prossimo a feccia.

Ristabilite le prospettive, non è difficile comprendere che chi disapprova una logica segregazionista non è un leone, casomai è un uomo, un essere umano.
Di conseguenza, sostituendo il gradino “ammortizzatore” del leone con quello dell’uomo, sovviene la curiosità su cosa ci sia in quello sottostante.

Nessun lusso, nessuna capacità, nessun favoritismo o condizione da intoccabile quindi, ma semplice questione di priorità.
Svegliarsi la mattina senza sentirsi un verme, un venduto e un sottomesso che asseconda logiche avverse al proprio pensiero, per alcuni rappresenta una priorità.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da R66
IlContadino
Utente CDC
Risposta al commento di  Rama
4 Agosto 2021 9:07

Una visione condivisibile quella di lazarovici, veniamo costretti a fare il vaccino, l’alternativa è essere leoni.
Prima di essere leoni, di trovare un coraggio smisurato, proviamo ad essere noi stessi, in modo semplice intendo. Penso a me. A breve riaprirò la palestra, utenza libera e corsi ai giovani. Per quel che so ad oggi dovrei essere obbligato a fare il vaccino per poter riaprire, ma so per certo, al 100%, che il vaccino non lo farò, sento che non sarebbe giusto verso me stesso, è una imposizione inaccettabile, penso che se decidessi di farlo farei qualcosa di sbagliato, quando sbagli ti si ritorce contro, al contrario, quando senti di fare la cosa giusta alla fine si sistema tutto. È una condotta semplice, che non contempla la paura ma nemmeno il coraggio del leone.
La paura è lì perché non riusciamo a vedere soluzioni, guardiamo avanti e vediamo il grigio, ma il non vedere soluzioni è la sacrosanta normalità, non possiamo sapere cosa ci riserverà la vita, e come lo metterà in atto, l’unica cosa che possiamo fare è metterci nel giusto animo, al resto pensa lei.
Buona giornata Rama.

Rnamessaggero
Utente CDC
4 Agosto 2021 9:44

Belle parole , ora però mi preoccupa questa tendenza all’ essenza del semplice , interiore , verace e tenace . Torna in auge Arthur Schopenhauer ?

Maia
Utente CDC
4 Agosto 2021 11:53

Molto bello!

gnorans
Utente CDC
5 Agosto 2021 9:30

Per come inizia l’articolo nel seguito sono rimasto deluso.
Avrei preferito che l’autore avesse percepito un attacco di lucidità nel prossimo, in chi finora ha creduto a tv e giornali e non a quello che vede tutti i giorni.

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