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L’Occidente tra Nazismo soft e Neobolscevismo

DI NICOLAS BONNAL

lesakerfrancophone.fr

L’Occidente è uscito dalla sua versione classica, e non tratta più i suoi cittadini con i guanti come faceva un tempo. Di tutto questo ci sono stati dati, inizialmente,  dei piccoli assaggi, con la caduta dell’Unione Sovietica che, come avevo scritto nella stampa russa, ci aveva protetto, noi senza-titoli, per diversi anni. Poco tempo dopo l’aveva riconosciuti anche Joseph Stiglitz, l’unico economista statunitense onesto.

Dopo di allora, l’assalto social e neo-liberale: in questo campo di concentramento monetario tutto è andato in rovina, le libertà, i salari, un sistema che tutelasse i più poveri, senza dimenticare le celebri invasioni che hanno portato il nostro salario minimo al livello dei cinesi in una dozzina di paesi detti “europei”. Il progressivo abbassarsi del tasso di tolleranza è andato di pari passo con questa situazione impossibile nella quale dovremmo “vivere come i nostri genitori” e mettere al mondo dei figli. Peraltro il fascismo neo-femminista è ancora al servizio dell’agenda dello spopolamento combattendo i diritti dell’uomo in nome dell’Umanità.

Ho utilizzato l’espressione di nazismo soft e mi è stato rimproverato, anche da consacrati anti-sistema … perciò è chiaro che la guerra contro la Russia, decisa dagli oligarchi americani, ci porterà ad un’analoga distruzione. Ma se ho parlato di nazismo soft, è in funzione del filosofo libertario Shaffer Butler. Lo ripeto per voi, il suo test-Hitler.

Il test-Hitler

Negli anni precedenti, il primo giorno di scuola consegnavo una scheda elettorale ai miei studenti con l’indicazione che, essendo il momento di eleggere il capo di una grande nazione, venivano loro proposti due candidati, A e B.

Il candidato A è identificato come “figura notoriamente  critica nei confronti del governo, quest’uomo è stato coinvolto in movimenti di protesta fiscale ed ha apertamente preconizzato la secessione, la ribellione armata contro l’esistente governo nazionale ed anche il rovesciamento, di questo stesso governo. E’ membro riconosciuto di un gruppo di miliziani implicati in una fucilazione insieme alle autorità incaricate dell’applicazione della legge. Si oppone agli sforzi del governo nazionale attuale di controllare la diffusione delle armi da fuoco così come alle restrizioni all’immigrazione aperta in questo paese. E’ un uomo d’affari che ha ottenuto la sua fortuna in settori quali l’alcool e il tabacco, sia nella vendita al dettaglio che nel contrabbando”.

Il candidato B viene così descritto “Anziano combattente decorato in guerra, è un non fumatore e difensore della sanità pubblica. Il suo interesse in materia di sanità pubblica comprende la promozione della ricerca medica e il suo impegno per sconfiggere il cancro. Si oppone all’utilizzo di animali per condurre tali ricerche. Appoggia le restrizioni all’utilizzo dell’amianto, dei pesticidi e delle radiazioni, favorendo le norme di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro stabilite dal governo, così come la promozione di alimenti quali il pane e la soia in grani interi. È un difensore delle misure governative di controllo delle armi da fuoco. Fervente oppositore del tabacco, ha sostenuto un aumento delle restrizioni sull’uso in pubblicità di prodotti a base di tabacco. Queste restrizioni comprendono : 1) il fatto di non permettere che l’uso del tabacco venga come presentato inoffensivo o come segno di virilità; 2) non permettere che quelle stesse pubblicità siano orientate verso un pubblico femminile; 3) non attirare l’attenzione sul debole tenore di nicotina presente nei prodotti a base di tabacco; e 4) limitazioni riguardo agli spazi nei quali queste pubblicità possono essere riprodotte. Quest’uomo è un difensore dei programmi ambientali e di protezione dell’ambiente, e crede nell’importanza di inviare truppe in paesi stranieri per garantire il mantenimento dell’ordine al loro interno”.

Gli studenti sono invitati a votare in forma anonima per uno o l’altro candidato. Utilizzo questo esercizio ogni due anni al massimo affinché gli studenti non si sentano tenuti  a prepararsi per affrontarlo. Nel corso degli anni, i risultati sono stati favorevoli al candidato B  per circa il 75% dei voti mentre il candidato  A ha ottenuto i 25% restanti. Dopo avere terminato l’esercizio e  compilato i risultati, informo gli studenti che il candidato A è un mix dei “padri fondatori” americani (per esempio, Sam Adams, John Hancock, Thomas Jefferson, George Washington, ecc.). Quanto al candidato B, si tratta di Adolf Hitler, la cui arringa per i programmi citati si trova in opere quali La Guerra Nazi al Cancro, di Robert Proctor.

Il nazismo soft anteguerra è dunque ancora ben presente fra noi. Al servizio di una razza superiore che potremmo nominare la nomenklatura europea, l’upper class di quell’altro spilungone (Jacques Attali ndr) o degli uomini di Davos (secondo Charles Gave, che incarna l’onore perduto dei liberali NdA) che decidono in questo momento di eliminare Cina, Russia, Iran, Turchia, quel che resta della Siria, mentre aspettano l’Italia e i suoi ponti, il che non gli conviene.

Per non essere irritanti si può usare anche l’espressione neo-bolscevichismo. Ci viene proibito di parlare, pensare, condizionamo anche i nostri bambini, metà della popolazione viene abbrutita dalle catene delle news, si diffonde il multiculturalismo, (U.R.S.S….), si manipola la realtà, facendo ricorso ad attentati a ai nemici della classe, in breve  la divisa bolscevico-orwelliana stile Podemos, è stata indossata. Qui abbiamo una upper class di burocrati ben scelti e debitamente selezionati, qui anche ci si fa beffe del popolo in nome del popolo. Si citerà il nostro immortale Auguste Cochin a proposito dei fatti del 1793:

“crediamo che la volontà generale sia quella dei grandi numeri, ma di questo non rimane niente. Il mito della volontà attiva, reale, di tutti che si impone su quella di ciascuno non ha che un valore di finzione legale, senza nessun valore reale. Quello che noi intendiamo con la volontà di tutti, in realtà non è che la volontà di alcuni …” 

“disgregare la materia votante, isolare gli individui, per renderli inorganici – questo di chiama libertà – indifferenti ed omogenei – questo si chiama fratellanza; in una parola ridurli ad un magma docile e deperibile, e questo è l’effetto del meccanicismo.”

Sulle leggi ispano-francesi mostruose in materia di sessualità (ivi compresa la pedofilia) e che cominciano a risvegliare anche i più sonnacchiosi, Cochin diceva:

 “Questo (il Regime) sospinge il suo cammino di disastro in disastro, producendo una foresta di leggi contro-natura la cui approvazione da parte  della società ed il voto ottenuto presso la Convenzione, sono fatali altrettanto  quanto la loro applicazione nel paese risulta assurda o impossibile”.

La libertà di espressione non esiste più a causa del diffondersi del fenomeno dell’hate speech. Anche questo è un fatto rivoluzionario, a destra come a sinistra. E Cochin diceva in proposito:

“…il popolo diventa signore e padrone nel 1793, e governando se stesso, sopprime le libertà pubbliche che non erano altro che garanzie a sua disposizione contro quelli che governavano: se il diritto di voto viene sospeso  si dice che è il popolo che regna; se viene sospeso il diritto di difesa, si dice che è il popolo che giudica, se scompare la libertà di stampa,  si ritiene che sia scrittura del popolo, se viene meno la libertà di opinione, si ritiene che sia la voce del popolo.” 

Tutto questo per dire che i termini nazismo soft e neo-bolscevichismo  mi sembrano ideonei in eguale misura, e lascio alle due parti la preoccupazione di elogiare o biasimare il nazismo, il comunismo, o questa società cleptomane, isterica, autoritaria, che è giunta ad uno schiocco di dita dal proclamare l’ennesima guerra mondiale  che le garantisca nuovamente  la sussistenza.

 

Nicolas Bonnal

Fonte: www.lesakerfrancophone.fr

Link: http://lesakerfrancophone.fr/loccident-entre-nazisme-soft-et-neo-bolchevisme

agosto 2018

 

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da Serena IMPERIALE

 

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.