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Un momento dello sgombero dei richiedenti asilo insediatisi in piazza Indipendenza dopo essere stati allontanati dal palazzo di via Curtatone, occupato da quattro anni da circa 400 richiedenti asilo etiopi ed eritrei, Roma, 24 agosto 2017. ANSA/ANGELO CARCONI

Lo sgombero di via Curtatone (farsa in atto unico)

DI ALCESTE

alcesteilblog.blogspot.it

Grandi manovre a via Curtatone in Roma: si sgombera un edificio colmo di sedicenti profughi, migranti al chilo, grassatori, mammacalcuttisti antifa, affratellanti colle tasse altrui, immaginifici col portafoglio, pauperisti col callo per gli affari, cultori del suk; e di quel vario ciarpame che, di solito, gravita presso aeroporti, snodi autostradali e stazioni ferroviarie attirato dalla dolce malia del malaffare come la limatura di scarto lo è dalla calamita.
L’effetto è deflagrante: razzisti e antirazzisti, italiani leghisti e antitaliani col vezzo dell’integrazione a ogni costo, tifosi del ius soli contro destrorsi del Blut und Boden (grevi di quel maledettismo paraculo alla Feltri), bagasce imparruccate di buoni sentimenti e prostituti opinionisti un po’ fané si accalcano presso i palchi mediatici di uno spettacolo ignobile.
Se sgomita, li mortacci loro, pe’ vedé’ un po’ che succede.
E che succederà mai, sor Maestro!
L’insieme è davvero concitato, si muovono le caricucce dello Stato, prefetti, questori, dirigenti polizieschi, politicanti in salsa rosa. Giornalisti sudaticci e affannati per la veemenza dell’azione repressiva stilano con foga vibranti articolesse e pergamene digitali (in realtà siedono a bordo piscina col daiquiri in mano). Le mummie della bontà son deste; i reazionari al sugo, pure. Hanno scoperto l’indicibile: centinaia di migranti abusivi stipati in una palazzina del centro di Roma! Nientemeno! C’est intolérable!

A poche centinaia di metri da casa mia ce ne sono due di tali pollai, interamente gestiti da migranti pasciuti e da antagonisti da reflusso gastroesofageo: i Nostri si dividono il bottino, lo difendono con cura (invalicabile il servizio d’ordine all’ingresso), luce acqua e cotillon sono forniti dal Comune di Roma, de straforo.
Che dire? Io son razzista, ma pago e non mi lamento. Quando mai mi sono lamentato?
La mia residenza, inoltre, é posta in posizione eccentrica rispetto al centro storico e conta poco.
Qui a via Curtatone, invece, siamo a due passi dal cuore dei magna a ufo italici e l’evento fa rumore.
La farsa si presenta subito con toni accesi e brillanti. Ecco i personaggi alla ribalta fra lo strepito dei tamburi della gendarmeria, le trombette di tifosi, gli ululati dei denigratori. Dramatis personae: migranti, il Ministro dell’Interno della sedicente Repubblica Italiana, Marco Minniti, gli antagonisti, il poliziottame. L’elenco è dato in rigoroso ordine gerarchico.
L’attacco è memorabile. Si fa sul serio, ci sono le televisioni, i giornali, i blog, le fanzine, i supporter putipù, sbandieratori d’ogni risma; le opinioni, soprattutto quelle non richieste, si susseguono senza sosta, scaracchiate nella sputacchiera del nulla: intellettuali di passaggio, accademici da passeggio, pensionati politici, cadaveri della nazione, spettrali e ripugnanti hanno da dire la loro, caschi il mondo. Si origina il consueto pulviscolo informativo. Dopo poche ore, come è giusto che sia, non si capisce più nulla …  “è colpa nostra …” “le competenze, signori, le competenze …” “non ne sappiamo nulla …” “è stato un ordine dall’alto …” “il signor prefetto, il Ministro, il signor Questore …”. L’Ansa è in ansia … fonti di Repubblica … l’ologramma di Salvini prende corpo urbi et orbi … Libero è magari tentato dall’importunare il Prostatico Ottimo Massimo … Repubblica imbraccia la spingarda ad avancarica ripiena di bulloni e Saviano.
Conferme smentiscono altre conferme, le smentite confermano ciò che si supponeva, illazioni fioriscono sul corpo putrescente dell’oggettività. Il blaterìo e il vociare si fanno insistiti, si rilancia l’inesistente, gli inviati, che nulla sanno, riferiscono fatti gravissimi, trafelati per l’orgasmo frenetico degli eventi, il fiato odoroso di cappuccino e la polvere delle ciambelle sul risvolto della giacca.
Tutto fluisce in un murmure insensato in cui alto e basso, destra e sinistra, invenzione, menzogna e realtà si struggono indefinitamente. Lo spettatore è esausto dopo pochi minuti di telegiornale: non ha capito nulla di ciò che è accaduto, ogni realtà lo disturba, il cerebro ormai inadatto a filtrare qualsiasi stimolo esterno che non siano i giochi a premio di Amadeus.
Succo paradigmatico dell’italico medio: “Ahó, stá’ a succede un casino”.

Intanto, a sinistra
I palafrenieri della bontà, illetterati e pronti alla morte (della razionalità), fan tambureggiare da subito le tastiere della “indiggnazzione” direttamente da spiagge e ostelli: “Nun se fa così, poveri cari” si boldrineggia nelle più varie nuance del volemose bene. Terzomondisti da D-Donna, femministe all’ajo e ojo più altri spurghi antifascisti (debitamente senza i fascisti) spetezzano i gas dell’ecumenismo più altero, incrollabile nella propria indefettibile sicumera: i paguri Bernardo dell’antifascismo. L’antifascismo, questo guscio ormai vuoto e disseccato da mille inutili battaglie, calcinato dal sol dell’avvenire (avvenire mai avvenuto), viene indossato istericamente, senza discernimento, con quella spocchia con cui i parvenu mostrano gli sciagurati completini alla prima della Scala. Si taccia degli antagonisti: su tali alfieri dell’illegalità si dovrà tornare.

Intanto, a destra
I residuati bellici del fascismo e del populismo di destra, invece, se la godono un mondo: le cose vanno lisciate per il verso giusto: gli opliti malandrini di Libero e de Il Giornale, da veri birichini, sentono il vento alle spalle: non hanno che da alzarsi dai loro molli lettini agostani per dettare le condizioni della resa: “È uno schifo signora mia!” … “Ecco il fallimento dell’accoglienza!” “No pasaran!”. Ovviamente è una finta. Pure loro sanno che tutto è uno scherzo: spento l’occhiolino rosso delle telecamera essi tornano infatti alle loro occupazioni sardanapalesche, magari progettando, tra un’olivetta e l’altra, l’intervista all’amico Marco Minniti. Già li immagino nell’intimità questi destrorsi da Ambra Jovinelli, lontano dagli atteggiamenti marinettiani: “Che tempi che tempi, che s’ha da inventare per campare onestamente! Pensi, signora mia, che mi tocca fare il fascista da teatrino, io, che sono l’uomo più pacifico del mondo! Guardi, io in casa ho due filippini e uno slavo come factotum! Posso essere razzista io? Non sia mai! È la mia parte … debbo recitarla …”. Espletato il compito “fuoco e fiamme contro el negher” il destro si risiede con un sospiro liberatorio (è onusto d’incombenze) e inforca una generosa porzione di spaghetti al pummidoro.

Frattanto nella Capitale del Mondo
Intanto a Roma vola qualche schiaffo, si getta un po’ di mercanzia da robivecchi contro quei disgraziati dei celerini, manco fosse Capodanno; le telecamere immortalano il milite che carezza un’eritrea piangente; un altro, più focoso, invita a spezzare braccia. Roba di ordinaria amministrazione: ho assistito a decine di tafferugli ben più cruenti all’uscita dello stadio Olimpico dove, spesso, è in vigore la puncicata, ovvero lo sfregio col coltello contro tifosi avversari. E, in campo, nella foga dell’azione, ho esclamato cose ben più orribili contro gli avversari: te rompo le gambe te spezzo la schiena.
Ma la sceneggiata, voluta, studiata, perseguita con cura, deve essere enfiata sino allo sfinimento. Da un minuzzolo di malessere deve sorgere una montagna, da una scalfittura una ferita sanguinolenta, da un’incrinatura una frattura scomposta. La regia vuole lo splatter e, se non c’è, lo inventa di sana pianta. Occorre esacerbare, drammatizzare, sconvolgere il popolicchio, metterlo di fronte a scelte irreversibili. Dopo tale bailamme montato a freddo, con l’arte dei provocatori, la panna dell’indignazione è pronta. Una parola d’ordine nei prossimi mesi verrà udita con sempre più insistenza: legalizzazione. Legalizzare, democratizzare, rendere eguali, rendere lecito: lo ius soli si vuole e lo ius soli si avrà, per vie traverse, ma si avrà. Gli italiani sentono puzza di bruciato, piantano grane e allora si procede sottotraccia, con direttive oscure, vaseline burocratiche, stradine secondarie e di tutto riposo: lo ius andrà a regime, ma fuori dello sguardo degli italiani, a poco a poco, in cambio di una pace sociale imposta a colpi di propaganda (se non ne parli non accade).

Minniti-Pierrot. Ecco il Minniti con occhiali da sole, asciutto, aria da Apocalypse now, circondato dal suo A-Team de Noantri a dire: legge e ordine! Ma poi, se lo si guarda bene, il Minniti, ci si accorge che il suo volto già si rammolla in un’aria da Pierrot, la biacca luminescente segnata da una disperata lacrima nera: è il Minniti dell’accoglienza, questo, dell’accoglienza a tutti i costi, quello vero. E allora via con le regolarizzazioni, le case popolari, le accelerazioni legislative, tutto sottobanco, per non ferire la pur morente rabbia italica. Presto si passerà alla falsificazione delle statistiche, con esornamenti e menzogne e trucchi: il Nostro Pierrot tutto d’un pezzo potrà allora dire: tutto a posto, grazie ai nostri accorgimenti non vola una mosca, diamo fiducia al governo, sono tutti d’accordo, la criminalità è in picchiata, il numero di migranti in costante discesa.
Attuare ciò che ordina il padrone sotto il velo del rigore, questa insegna la farsa di via Curtatone.
Mano di velluto in un guanto di ferro.
L’Italia è una barzelletta che non fa ridere, l’Opposizione è inesistente, impaurita dagli scherani PolCor. Il Ministro nemmeno deve sforzarsi per imporre alcunché …. basta una sceneggiata merolesca per tacitare tutto … certo il Maestro D’Alema era di tutt’altro conio … mandare a morte migliaia di jugoslavi col sorriso stampato sui baffi … quella è classe … altra caratura, altro statista …

La compagnia di giro. Gli attori in gioco, peraltro, militano sulla stessa sponda: migranti e antagonisti e ministrume … ma anche dirigenti, magistrati e funzionari polizieschi, ben consapevoli di appartenere al patriziato vincente, coi loro stipendi garantiti, le pensioni con scivoli e integrazioni e cravatte e cause di servizio … si sta bene sotto l’albero del welfare … Persino il poliziotto cattivo, quello delle braccia spezzate, appartiene al magico mondo del patriziato, sebbene a un livello più basso: un buffetto, un promoveatur ut amoveatur, uno spostamento di sede … il consueto belletto istituzionale in cui nessuno paga e le vittime sono gli spettatori paganti.

Matrix.
Gli Italiani andranno all’inferno e se lo meritano. Per ingannarli non c’è mica bisogno di Matrix. Basta Ettore Petrolini:

Due persone giocano agli indovinelli.
“Mi sai dire cos’è quella cosa verde che sta sul pianoforte e fa cri-cri?”
L’altro pensa e ripensa e finalmente risponde:
“Non lo so, dillo tu”.
“È l’aringa”.
“Ma l’aringa non è verde!”.
“E tu la tingi”.
“Non sta mica sul pianoforte!”.
“E tu ce la metti!”
“E poi l’aringa non fa cri-cri!”.
“Bravo! E se non dicevo questo era troppo facile indovinare!”.

Alceste
Fonte: http://alcesteilblog.blogspot.it/
Link: http://alcesteilblog.blogspot.it/2017/09/lo-sgombero-di-via-curtatone-farsa-in.html#more
1.09.2017

Pubblicato da Davide

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Ci vuole una bella pazienza per scrivere ‘sto papiro…
    Comunque l’ho letto tuttto, e apprezzato.

    • ton1957

      Una cortesia….potresti farmi un sunto di sto papiro…..l’ho letto…ma arrivato alla fine mi son reso conto che non ricordo più l’inizio.

      • dadafari

        dovresti leggerlo a puntate, come ho fatto io.. godibilissimo

        • ton1957

          Guarda l’ho anche letto da sotto a sopra e da destra a sinistra…..ma il risultato è lo stesso…….non ccio capito na mazza

          • dadafari

            cambia l’approccio, più che capirci qualcosa, vale la pena godersi la prosa.. il resto viene da se

          • ton1957

            La prosa ? scusami ma io sono un pò rozzo, leggo per capire qualcosa e scrivo per dire qualcosa…….la prosa e la poesia son certamente belle, ma se non hanno un senso….son solo esercizio, un mostrar cultura, conoscenze senza alcuna inteligenza…….e qui leggo una serie infinita di slogan, pure incomprensibili ai più perchè condite di termini e riferimenti che i più ignorano….questo non è un articolo, ma un bell’esercizio di mostar cultura e conoscenze fine a se stesso ed all’ego di chi scrive……..all’argo la richiesta a tutti…….chi è che mi fa un sunto di cio che è nell’articolo ?

          • dadafari

            ma allora sei ostinato a volerci capire sempre qlcs? scherzo.. non sei rozzo ma esigente, Alceste non scrive per spiegarti qualcosa, scrive per non finire in galera. Racconta senza filtri di sè, e lo ringrazio. Si capisco che sia prolisso, incartocciato, se vuoi menoso, peró credo che ti sbagli se pensi che sia li a limare le parole , a fare sfoggio. Sfotte, anche tutti noi.

          • Pfefferminz

            Secondo me Alceste ci vuole dire che ci stanno prendendo in giro. Poi, siccome lui è un virtuoso della parola, lo dice a modo suo. Di solito gli autori che mettono in mostra cultura e conoscenze fine a se stesse non hanno niente da dire, mentre Alceste di cose ne dice tante, bisogna solo “lasciarsi prendere” dalle sue parole, anche se non si capisce bene il significato (secondo me alcune parole sono inventate di sana pianta e per questo molto suggestive). Per il resto, io sono come te, leggo per apprendere contenuti formulati in modo chiaro e conciso. CDC ci sorprende qualche volta con qualcosa di diverso e va bene così.

  • Ronte

    Lo stesso funzionario di Polizia dal manganello facile che nel 2014 fece caricare i lavoratori di AST in corteo a Roma, urla e incita a “spaccare braccia” e “farli sparire”…
    Idea Fimit SGR, che si occupa di speculazione, nello specifico di una palazzina che era di proprietà della ex.Federconcorzi, che nel 1991 venne sciolta per bancarotta fraudolenta, altri speculatori. Questa Idea Fimit è una meravigliosa cordata composta da DeAgostini, INPS e Carispezia, un bel coacervo di capitali che devono valorizzarsi, ovviamente lasciando vuoti appartamenti fino a quando sarà conveniente.
    500 persone; donne, uomini, giovani, bambini, anziani, disabili, lavoratori, disoccupati, precari…tutti rifugiati o richiedenti asilo, principalmente eritrei, somali ed etiopi, provenienti proprio da quelle ex colonie in cui la brutalità imperialistica italiana ha dato il meglio di sè.
    500 persone sgomberate con inaudita violenza (un’altra Diaz). Ossa rotte, sangue, sequestro delle poche cose avute. Poi la carezza del poliziotto a quella persona alla quale lo stesso sbirro aveva appena tolto tutto. Scena costruita ad arte e notei d’appendice vergognosi come questo di Alceste.
    Intanto le destre populiste reazionarie, PD, Salvini, M5S, con Berlusconi apparentemente disinvolto, continuano la loro propaganda mediatica trasversale e verticale utilizzando migranti e profughi come la vera e unica causa di tutti i mali, il vero capro espiatorio su cui pulire le proprie colpe e coscienze. Così, potenti e ricchi, padroni e speculatori possono sfruttare al meglio moltitudini di morti di fame come distrazione di massa. Gli sfruttati, impoveriti e umiliati italiani, possono sfogare le proprie frustrazioni, la propria incapacità di reagire alla barbarie del sistema socio-economico, la propria rabbia direttamente su chi è più debole di loro, e quindi ancor più vittima del sistema.

    • Antonio

      Yaaaawwwwnnnn

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Che due tortelli.

  • clausneghe

    Veramente bravissimo, Alceste.
    Un ritratto di questi “mala tempori” dove l’italiota comune tira fuori tutti i peggiori istinti che ha ben marcati nel proprio Dna.
    Finiremo tutti all’Inferno a spalar carbone per Satanasso come si augura Alceste?
    Può darsi, per intanto io cerco la mia personale via di fuga, quella che Don Juan chiamava “il passo laterale del guerriero per non finire nel becco dell’Aquila”.
    E non mi mescolo con il pattume umano tutto intorno a me così ben descritto dal Ceste.

    • Airperri

      Nuova Zelanda. Autosufficienza energetica e via.

      • Luigi za

        @airperri:disqus
        temo tu abbia capito nulla di ciò che Clausneghe ha scritto. Non fa il nauta verso lidi lontani ma l’intro-nauta

        • clausneghe

          giusto

  • MarioG

    Con tutta probabilita’ ha ragione Alceste: sceneggiata per darsi qualche credibilita’ e continuare con piu’ tranquillita’ e appena sottotraccia col programma criminale: accoglienze regolarizzazioni ius soli.

  • dadafari

    Alceste sei un trip!! dell ’89..
    grazie mi hai sgorgato la costipazione cerebrale

  • Annibale Mantovan

    Non ho letto tutto l’ articolo ma di primo acchito sembra la solita fregnaccia romana…buona per i media…per chiaccherare un pò e far passare il tempo, come per il calcio. Il marcio sta nei palazzi.

  • gix

    Si è vero, ci vuole un po’ di pazienza e spirito per scrivere con un po’ di ironia, ma mi sa che è l’ultima arma rimasta per disinnescare queste farse che continuano a proporci come un pappone immondo. Al ministro piace atteggiarsi come il colonnello Kurtz, vaga somiglianza nel look e nelle espressioni, gli manca la capacità di afferrare fino in fondo che cos’è l’orrore vero…l’orrore. Si sacrificherà anche lui in nome di una forza morale che avrà contribuito a restituire agli Italiani? Chissà…

    • dadafari

      povero minniti, mica semplice il suo ruolo.. vedrai che a fare il serio ci rimetterà come al solito, schiacciato tra il fascio littoreo e il martello, tra Onu e Onlus..

      • Tizio.8020

        Non gli andasse bene, può sempre aprire una Partita IVA e mettersi in gioco come precario!!!

        • dadafari

          non credo, avrà di certo una certa esperienza in gonfiabili, spendibile d’ovunque.. cerca di capire bene cosa vorresti da lui, credi che adesso quando sarà l’onu a certificarti l’immigrato, potrà rifiutarsi di accoglierlo?

          • Tizio.8020

            Basterà fare come Malta et similia: “Non siamo attrezzati”.
            Altrimenti, se le regole sono uguali per tutti, Malta dovrà accoglierne decine di migliaia.

          • dadafari

            quanti ne puó accogliere Malta secondo te?

          • Tizio.8020

            Beh, Lampedusa ha una superficie di 20,2 kmq; Malta di 316 kmq.
            Secondo te dove ce ne stanno di più?
            Il punto è che le “Regole” valgono solo per noi.
            Sono anni , ma tanti anni, che i “migranti” sbarcati in Stati facenti parte dell’Unione Europea vengono dirottati da noi.
            Addirittura quelli che sbarcavano in Grecia!
            Malta poi è la ciliegina: rifiutano di farli sbarcare, adducendo la scusa che “non sono attrezzati”.
            Altri Paesi, come la Francia, che li ha sfrutati fino a ieri, nememno si pongono il problema.
            Anzi, la Francia il problema lo pone a noi: prima hanno fatto guerra alla Libia, poi ci hanno mandato i migranti.
            Il problema è politico: noi pagavamo la Libia (e tanto!) per controllare gli imbarchi ed impedirli.
            Siccome i “nostri” Governanti sono mozzarelle (il Trattato che avevavamo con la LIbia prevedeva che la difendessimo!), non solo non li respingiamo, ma li andiamo a prendere.

          • dadafari

            lampedusa non è una nazione a sè. scusa ma ce lhai con me e con minniti? colpa nostra? io m’assumo una parte di responsabilità se vuoi.. anche perchè sono daccordo su quello che scrivi

          • Tizio.8020

            Inutile essere in “Causa Giudiziaria” e continuare a fare i burattini.
            L’ho già detto: nemmeno se accogliessimo un tre migranti per ogni italiano, riusciremmo a risolvere il problema.
            Se non risolvono i loro problemi da soli, noi che possiamo farci?
            Le famiglie Italiane con problemi invece vengono sfrattate: leggiti la storia di Giusi Nizzari.

            Altro che mantenere dei migranti spendendo 35 € al giorno a persona.
            I nostri li lasciano morire.
            Avessero dato a loro quella cifra ( 35 € al giorno x 4 persone = 140 € al giorno!), il marito forse non sarebbe morto, e loro starebbero molto meglio.

            Ti sembra normale?
            A me sembra una scelta precisa: se non hai denaro per i tuoi, col cavolo che fai entrare altre persone.

          • dadafari

            magari fossero 35 euro a persona, sono molti di più.., ma non è stato minniti a darglieli, minniti è riuscito ad inserirsi nel sistema politico, dove ti mangiano gli squali, e mi sembra stia lavorando bene, colpi al cerchio e alla botte. ma deve resistere per fare i cambiamenti, intanto ha fermato la fuffa ipocrita delle onlus, ora deve combattere quella che l’onu proporrà. guarda come lo sgombero l’hanno utilizzato contro lui e la raggi e capisci come te se regirano e te schiacciano in un attimo.

  • Zerco

    Complimenti per la prosa. Intanto negli Stati Unti d’America, patria del KuKluxKlan e di Barack Obomba, gli Antifa al ketchup abbattono le statue di Cristoforo Colombo perché “genocida”.
    Se l’Italia è una farsa che non fa ridere gli Stati Unici d’America sono una tragedia che fa sghignazzare.

    • dadafari

      vedrai quando scoprono di Amerigo..

    • Antonio

      Ridicolissimi gli obesini antifa d’oltreoceano. Buoni a prendere la gente a catenate in testa arrivando alle spalle… Ma quando come a Berkley si trovano gente pronta davanti prendono grandi schiaffi e frignano…

      • dadafari

        gli inetti non ascoltano neanche i LosFastidios il più grande gruppo antifà di sempre

  • SanPap

    In tutta questa storia (non quella narrata da Alceste, in generale) c’è una grave omissione:
    l’ufficio stampa del Sindaco ha fatto sapere che c’è stata una trattativa prima dello sgombero e che sono stati offerti loro degli alloggi in periferia, ma sono stati rifiutati; nessuno ha approfondito, nessuno ha chiesto di vedere questi alloggi. Se non ho capito male, si tratta di alloggi presenti in una area destinata all’edilizia popolare; sono stati costruiti negli anni 80 e assegnati ai richiedenti italiani; sono serviti dai servizi pubblici, ci sono asili, scuole, un bel centro di assistenza sanitaria dei Cavalieri di Malta, ecc; tanti italiani ci hanno vissuto, passatemi la parola, bene; perché non vanno bene per gli immigrati o quello che sono ?
    Secondo me ci avrebbero vissuto meglio che nei mini appartamenti sgomberati, nati per accogliere persone che volevano soggiornare brevemente in prossimità del polo universitario (Università la Sapienza, Policlinico Umberto I, CNR, ISS, Biblioteca Nazionale); per anni la YMCA (ora trasferitasi nella vicina via Varese) e l’UCLA (non più presente) affittavano stanze agli studenti e ai professori in transito.
    Certo le case popolari non sono dotate di telefono gratis, se lo vuoi lo richiedi e te lo paghi, di luce gratis, se la vuoi la richiedi e te la paghi, analogamente per l’acqua, il gas, il riscaldamento, il televisore panoramico, in compenso puoi vivere in una vera casa e ci sono ampi spazi verdi per i sempre presenti nella narrazione bambini e donne incinte. Misteri dell’immigrazione.

    • Tizio.8020

      Misteri un par di ciufoli!
      E’ proprio questo invece il problema: dover pagare affitto&bollette ti costringe a cercarti e tenerti un lavoro, per quanto schifoso e mal pagato questo possa essere.
      Però è assurda questa cosa: quei pochi che avrebbero diritto di restare cioè questi) finiscono sgombrati; i migranti economici (che non dovrebbero venire affatto) invece vengono messi negli alberghi e mantenuti.

    • lupodeicieli

      Lo hanno fatto sapere , alcuni giornali , dopo : per essermi informato so che , in generale , i migranti clandestini o meno , vogliono stare tutti insieme ( quindi PD & Company si devono scordare l’ accoglienza diffusa oppure dieci qua e altri cinque là ) perché tendono a fare clan tribù gruppo ; inoltre preferiscono stare in zone o quartieri dove possono effettuare traffici che sia a loro che a noi servono ( riguardiamo i vari servizi tv dove è presente lo spaccio di droga ) . Da dire che anche da noi , a Cagliari , i clandestini o come li vogliamo chiamare ( ne sbarcano un giorno sì e l’altro pure 20 per volta e perlopiù algerini : ma i media più diffusi tacciono ) sono ospitati in alberghi anche centrali ma quelli ospitati lontano , anche fuori città , viaggiano di solito senza biglietto per ritrovarsi insieme. Da dire e mai chiarito : sanno che dovunque li parcheggi poi fanno di tutto per ritrovarsi ; non si sa quanto tempo quelle strutture devono essere sacrificate per ospitarli ; di voler accettare rispettare e adottare il nostro modo di intendere la vita e i rapporti umani e sociali , non gli passa nemmeno nel l’anticamera del cervello (Barnard docet ). Quei migranti già stanziali , in apparenza integrati e sorridenti (e che in ogni caso ti segnalano il parcheggio libero , anche se non ti serve , ti aspettano fuori dai negozi per chiederti un obolo anche se non glielo dovresti dare , o ti vogliono vendere rose mentre sei seduto al ristorante o in auto , ecco quelli li vivono di solito in zone centrali qui a Cagliari ( complice l’egoismo dei proprietari ) : in numerosi gruppi e con via vai a tutte le ore. Per non parlare di quando cucinano : prova tu ad avere biancheria stesa o finestre aperte ( qui siamo con clima caldo e c’ è vento ). Prima comunque aiuto , se possibile , uno dei nostri italiano o sardo che sia : uno che spende i soldi qui e non li manda i Africa o in Asia e che compri nei negozi e non su Amazon.

    • dadafari

      giusto, voci confermano che il poliziotto alla tipa in lacrime gli abbia detto “non preocuparti i televisori 52 pollici tra poco so’ in
      saldo”

    • Luigi za

      @comedonchisciotte-c024d58ad478410893cbbe4da74c9f4a:disqus
      sono serviti dai servizi pubblici, ci sono asili, scuole, un bel centro di assistenza sanitaria dei Cavalieri di Malta, negozi; tanti italiani ci hanno vissuto, passatemi la parola, bene; perché non vanno bene per gli immigrati o quello che sono ?

      Perchè i ‘doni di dio’ vogliono stare vicini al vicario del figlio di dio. Elementare no?

  • MM

    E alla fine di tutto: w gli elettori del PD. Saranno almeno contenti almeno questi?

  • cicciopazzo

    Mah, non che simpatizzi per i 5stelle (affatto), ma me tutta l’operazione sembra un bell’attacco del Viminale all’amministrazione comunale della Raggi…

    • SanPap

      ci puoi giurare
      quello che più infastidisce è che non sanno reagire, sembrano intronati, gli danno le botte in testa e se le prendono;
      ATAC: non hanno rinnovato i mezzi, non hanno risanato l’azienda, cosi dice la narrazione; ma nella narrazione si dimenticano di dire che le gare per rinnovare i mezzi sono andate deserte perché nessuno voleva far più credito all’azienda; quindi per poter indire una gara occorre risanare le prima le finanze; come ? un coro ha risposto vendiamo ai privati; ma si rendono conto che i privati la prima cosa che faranno ristruttureranno la società, ossia cacceranno a calci in culo gran parte del personale; che faranno pagare il biglietto, e poiché i primi fruitori dei mezzi ATAC sono proprio gli “immigrati” (un paio di giorni fa ho fatto una statistica flash: il rapporto italiani / non italiani era 2 a 8) a rimetterci saranno proprio le classi “fragili”
      E poi: è inutile acquistare mezzi pubblici nuovi se dopo pochi mesi cadono a pezzi a causa delle buche;
      e allora aggiustate le strade; la gran parte dei danni alle strade deriva dalle radici affioranti degli alberi; rifai la strada e in poco meno di un anno fanno nuovamente schifo; e poi il contenzioso con le ditte: tutto è bloccato, ingessato da infinite cause giudiziarie; la dinamica degli appalti, o delle assegnazioni dirette, è stata: vince la gara chi si impegna a fare i lavori al minor prezzo, magari chiedendo anche la metà del secondo classificato; nessuno si chiede come sia possibile; il vincitore inizia i lavori, fa qualcosa e poi comincia ha chiedere integrazioni perché non ce la fa a rispettare il contratto; risultato o si pagano le integrazioni, e i costi vanno alle stelle, o si finisce in tribunale; allora tutto si ferma: come fai a fare un’altra gara per lo stesso servizio se ne hai una in piedi (per i prossimi 8-10 anni) ?
      e allora fai la manutenzione del verde; i giardinieri sono stati decimati delle giunte precedenti, perché la politica era “privatizzare”, ma i soldi per pagare i privati non ci sono … e allora : il verde sfascia le strade, le strade sfasciate sfasciano i mezzi pubblici …
      potrei continuare per ore

      Roma è una tempesta perfetta, qualsiasi cosa fai ne dovevi fare altre prima
      e loro, quelli del MoV, non sanno reagire, si incartano in ideologie del cazzo, non sanno comunicare ai cittadini i problemi

      • dadafari

        daccordissimo, spero capiscano che se risolvessero in meglio l’atac, otterrebbero poi il sostegno dei più..

        • SanPap

          alla radio hanno appena annunciato che i sindacati hanno indetto uno sciopero contro le politiche di risanamento, invece di ringraziare che stanno facendo di tutto per evitare licenziamenti; aveva ragione Mazzillo (che non è un 5* della prima ora come vuole la narrazione, ma un ex PD che si stava costruendo, prima di accettare l’incarico, una carriera presso l’EU; un illuminato sulla via di damasco, insomma)

          • dadafari

            io fossi loro parcheggerei un autobus con la sagoma di alemanno nel posto dell’autista

  • DesEsseintes

    Si parla di privatizzazione.
    Se le politiche di risanamento implicano la privatizzazione (non lo so) hanno ragione a scioperare.
    Purtroppo lavoratori e sindacati non hanno uno straccio di idea in testa e in ogni situazione reagiscono solo come bovini portati al macello, muggiscono, scalciano ma vanno dove vuole il proprietario

    Comunque attenzione ai risanamenti di aziende pubbliche.
    Se qualcuno un pochino meno sveglio della media non se n’è ancora accorto non si tratta di veri risanamenti ma di una cosa un po’ più complessa che non porterà alcun beneficio agli utenti (anzi gli aumenterà i costi).
    E attenzione ai discorsi del “vogliamo mantenere l’occupazione”.
    Se qualcuno estremamente meno sveglio della media non se n’è ancora accorto si tratta del preludio al peggioramento contrattuale seguito da licenziamenti e cassa integrazione.

    Anche se in fondo sono affari loro, se non aprono gli occhi è inutile…

    • dadafari

      la soluzione a Roma è farla tutta pedonale, fino ad Anzio.

    • SanPap

      non so risponderti su come vogliono condurre i risanamenti, non ho informazioni in proposito; c’è però un dato che mi ritorna sempre mente: a Vienna (ossia qui dietro l’angolo), all’inizio degli anni 90, un biglietto dell’autobus costava quanto costa ora a Roma; il servizio era impeccabile, ovviamente: vetture pulite, veloci, puntuali, silenziose; e il biglietto lo pagavano tutti. A proposito di pagamento del biglietto, a Malta ho visto pagare il biglietto anche ai ROM, incredibile vero ? Qui sfasciano, borseggiano, aggrediscono. Dobbiamo decidere molto seriamente quello che vogliamo fare da grandi.

      • DesEsseintes

        SanPap, basta con queste geremiadi sull’inciviltà e infantilismo (parole tue) degli italiani.
        L’Italia è un paese che funziona in maniera diversa da quelli germanici e se permetti io dico “Grazie a Dio”.
        Il nostro problema è che la classe dirigente si è sottomessa a quelle estere.
        Se fossimo restati un paese non solo indipendente ma con uno “spirito” nazionale indipendente le nostre aziende pubbliche sarebbero ai primi posti assoluti nel mondo.
        Già ENI lo è, per dirne una, ma se prendi Alitalia e Rai erano semplicemente eccezionali e sono state pugnalate alle spalle per decenni prima di cadere (la RAI ancora sta in piedi ma è un’altra cosa).

        Il nostro problema, lo ripeto, è che la classe dominante locale non si riconosce come appartenente al suo stesso popolo.
        Pretende di affermare il suo status distinguendosi dalla propria stessa gente.

        Prendi Fabio Conditi.
        Ti copincollo la sua frase, non aggiungo una virgola ma le implicazioni sono evidenti:

        “Io sono un ingegnere, non amo impastare il cemento”

        che è l’equivalente identico del tuo “cosa vogliamo fare da grandi”.

        Ragazzi, sono quelli che la pensano come voi la causa dei mali italiani, non altri; guardatevi allo specchio e se vi volete bene liberatevi dalla vostra subalternità culturale.

        • dadafari

          cribbio ma copiare o ispirarsi a dei buoni esempi non vuol dire sottomettersi ad un sadomasochismo culturale, dai fai il bravo, lo sai che ti piace brecht ed heiddeger

          • DesEsseintes

            Bravo tesoro, bravo…

          • dadafari

            a parte gli scherzi, mi rileggo sui ceci i tuoi ultimi 50 commenti se mi spieghi come possiamo competere con un’economia come la germania, dove l’autostrada è gratuita ( abbassando tutto il sistema merci distributivo),
            premettendo che tu sia certamente convinto che sia la migliore delle utopie possibile per qualunque mercato in terra. eppur il crucco la pensó.

          • DesEsseintes

            Obbligandoli ad alzare i salari dei loro dipendenti.
            Sono alti ma la crescita salariale, a detta di Emiliano Brancaccio e altri, è stata inferiore al passo di quella negli altri paesi europei.
            Su questo mi rifaccio all’opinione di economisti come quello citato ma mi sembra che siano analisi valide.

            Copincollo

            «In Germania nell’ultimo decennio i salari sono stati mantenuti sempre al di sotto dell’aumento della produttività», chiarisce Emiliano Brancaccio. «In questo modo i tedeschi hanno potuto aumentare al massimo il loro surplus verso gli altri Paesi Ue, creando uno squilibrio insostenibile in seno alla zona euro. Ora la Bce vorrebbe correggerlo imponendo ai Piigs di abbattere i salari, le spese interne e le importazioni. Ma la ricetta, è sbagliata, perché finirà per aggravare la depressione europea».

            http://www.emilianobrancaccio.it/2012/11/14/crisi-una-valanga-di-bugie/

          • dadafari

            non ci siamo capiti.. se tu i salari li alzi dai più soldi a Benetthon “cuore di cyborg”, cioè più aumenta l’economia reale del paese, lo scambio più lui guadagna (e tu perdi marginalmente)… infatti
            per assurdo ci converrebbe ricomperare le autostrade, consolandoci che ci ha fatto in questi anni l’upgrade tecnologico, prima che l’automatismo sia completo! il punto è che le lezioni di Adam smith ancora non sono state recepite.. creare gruppi monopolistici statali o privati senza creare un dividendo azionario diffuso è solamente inefficiente celebralmente e socialmente. più semplice di cosi non riesco a riassumerlo.

          • DesEsseintes

            Sì, però ho detto varie volte che secondo me la chiave è rivedere il rapporto quota salari/quota profitti.

          • dadafari

            (scusa, prima non ti rigraziato del link) quel rapporto di cui parli, è effimero, per le intuizioni che fece Pareto confutando Marx, e infatti i tedeschi ci massacrano in un secondo..( perchè siamo alle elementari)
            i soldi per trasformarsi in valore devono creare infrastrutture fisiche e sociali, non conta se sono tanti o pochi, è il sistema complessivamente a dargli valore.

          • DesEsseintes

            Scusa guarda questo grafico.
            Effetto delle libere forze del mercato secondo te?
            O è successo qualcosa sul piano dei rapporti di forza fra gruppi sociali?

            https://www.unich.it/docenti/bagnai/blog/Sval_07.JPG

            Non ho capito perché i tedeschi ci massacrano in un secondo.
            Non mi pare che ci abbiano mai massacrato e anzi credo che gli dessimo molto fastidio il che secondo alcuni economisti è una delle ragioni per averci tirato dentro l’euro.

          • dadafari

            analizzare quel grafico meriterebbe altre varie riflessioni che ora non mi metterei a fare perché mi porterebbero altrove, peró ti direi che appunto che cè la milano da bere in mezzo..
            i gruppi sociali sono troppo asociali, sono piccole lobby con piccole micro guerre tra poveri, ma vabbe lasciamo perdere..
            i tedeschi non ci hanno massacrato perchè: 1 erano
            divisi, 2 avevano un economia controllata da terzi (son partiti in ritardo, con la gamba zoppa),
            caduto il muro si sono presi un economia scassata ( germania est) e hanno fatto un lavoro in tempo record..
            ( doppiando nel mentre pure la francia ).
            Torniamo a noi, che in fondo siamo “potenzialmente imbattibili”, per varie ragioni, facciamo paura solo se siamo poveri, perche non siamo capaci di produrre nel benessere, e poi spendiamo in cazzate. l’euro ci ha salvato la vita in un certo senso. ( mo non mi massacrare, cerco di essere sincero ed equo ) la nostra forza sta nell export umano e contingente, di rinnovo quotidiano, il loro invece è un export di tipo infrastutturale a lunga scadenza. mi sono spiegato malissimo, lo so. ormai giaccio orizzontale. contavo su di te peró.

          • DesEsseintes

            La corruzzzzione…la Germagna che è meglio di noi…l’euro che ci ha salvato…non manca niente, c’è tutto…

            Però anche il fascio “littoreo” non era male.

          • dadafari

            lo sapevo che te la prendevi, mai un minimo di pensiero laterale… vai in un ospedale e trovami un prodotto italiano..( e guarda quelli tedeschi ) è come la storia delle autostrade, siamo capaci di creare lo stato sociale sulla carta ( e siamo dei fighi pazzeschi davvero e per davvero) e poi non creaiamo un sistema che possa sostenerlo ( e siamo dei beceri per davvero) , l’euro non centra niente.. ci ha salvato ( prendila ironicamente) perché ci ha impedito di fare danni maggiori.. ( un paese in dipendenza di coca e macchinette, chi le ha importate i crucchi?)
            poi il fascio littoreo dai lasciamelo stare, sono appassionato della storia de roma dal 1000ac – 43 ac non oltre.

          • Pfefferminz

            Il pedaggio per gli autocarri è stato introdotto in Germania nel 2015. Il pedaggio per le vetture verrà introdotto fra non molto (il parlamento federale tedesco ha già deliberato in proposito nel marzo 2017). Il tuo discorso resta valido ugualmente.

          • dadafari

            grazie per la precisazione, in effetti era un po’ troppo :D, dopo un po avrebbe aperto gli occhi

        • SanPap

          io subalterno culturalmente ? A chi ?
          Ma di che parli ?
          Non ho la tua stesso tipo di cultura, ho una laurea in ingegneria elettronica, una in matematica e master in Intelligenza Artificiale; mi muovo male nel campo sociale e infatti evito accuratamente, ma credimi non mi sento subalterno proprio a nessuno.

          • DesEsseintes

            SanPap, le chiacchiere stanno a zero.
            Frasi stupidine come quelle sul paragone con gli austriaci o “molto stupidine” come

            “Dobbiamo decidere cosa fare da grandi”

            sono sintomi inequivocabili.

            Sarebbero problemi solo tuoi naturalmente se non fosse anche lo scimmiottamento middle class dell’attitudine sprezzante delle classi veramente dirigenti italiane nei confronti del “popolo”.
            Cioè una cosa, quella tua e quella di Fabio, di cui non vi rendete conto di quanto sia goffa e ridicola.

            Se è questo il tuo livello non vale la pena di continuare.

          • SanPap

            si è meglio finire qui questa conversazione
            comunque ho citato l’Austria perché volevo dire, evidentemente in modo maldestro, che se si vogliono servizi di qualità bisogna pagarli e, continuando su questa linea, bisogna difenderli e mantenerli, o pensi che i ROM di Malta rispettino la cosa pubblica perché si ispirano alla top class inglese ?

          • DesEsseintes

            Se sei di Roma saprai che i Rom qui sono la manovalanza della malavita organizzata locale la quale, come tutte le altre mafie, è il braccio armato di qualcun altro.

            Ora di chi è la colpa?
            Dei Rom?
            Dell’incorreggibile caratteraccio dei romani?
            Oppure…?

            Prendiamocela con oppure.

          • MarioG

            Lo so: “uniamoci ai rom prendendocela con Oppure”

          • DesEsseintes

            Quindi sei d’accordo che gli italiani sono cretini e che gli austriaci sono molto meglio…

            Non me lo aspettavo da te.

            Perché io non ho detto niente dei Rom, ho parlato solo degli italiani dicendo che non è vero che sono dei bambini che devono decidere cosa faranno da grandi.

            Sul fatto dei Rom come tua abitudine non hai capito una fava, era una risposta a una osservazione assurda di uno che per parlare dell’infantilismo degli italiani mi viene a dire che i Rom a Malta si comportano bene.
            Non ti sfuggirà la stranezza dell’argomento.

            O ti sfugge?

          • MarioG

            Si chiama “parodia” e riguardava il suo commento sui rom.
            Gli austriaci non mi passavano ‘manco pel capo’.
            Non c’ho proprio nulla contro gli austriaci, neanche quando chiudono i valichi.

          • DesEsseintes

            If this too too solid flesh would melt and resolve itself into a dew…

          • SanPap

            benissimo prendiamocela con gli oppure; quando sei pronto fammi un fischio e ci troviamo in piazza delle Tartarughe alle 0830; in caso di ripensamento ci andiamo a vedere i Caravaggio di palazzo Mattei.

          • DesEsseintes

            E quali quadri di Caravaggio ci sono a palazzo Mattei?

          • SanPap

            non ho detto che ci sono quadri ma lo studio dove dipingeva (tele della cappella Cesarini e la Morte della Vergine Maria)
            e c’è anche lo studio di Leopardi; come certamente ricordi il cognome della madre di Leopardi era Antici Mattei; Leopardi quando veniva a Roma andava ad abitare presso i parenti materni.

          • dadafari

            tra Ai e leopardi, t’offro volentieri una colazione, quando passo da roma.. ma proprio su terreno incolto ti dovevi incaponire?

          • SanPap

            🙂
            va bene quando passi ti aspetto; che preferisci la crittografia basata sulle curve ellittiche oppure i numeri surreali ?

          • dadafari

            dissociative recognition patterns? quaternions 2 esanions ? dai che il terreno lo dissodiamo con la forza del pensiero..

          • SanPap

            all’Unicredit hanno introdotto un sistema di riconoscimento della firma (spacciandolo per un sistema che aumenta la sicurezza del cliente, in realtà serve alla banca per evitare che il cliente possa rigettare un documento da lui firmato), so come funziona e mi sono divertito a fare una quarantina di firme simili ma irrimediabilmente differenti per la macchina, non sapevano più che fare, mica potevano dirmi che facevo la mia firma falsa, alla fine è arrivato il direttore e mi sono impietosito, anche perché mi ero stufato di rifare la firma
            La coscienza, le macchine non hanno coscienza, non capiscono quello che stanno facendo e quello che fanno gli altri.

          • dadafari

            ma in un mondo di “coscienze” omologate hanno buone probabilità di successo, anche tramite “incoscienze” preprogrammate ed autoapprendenti. ( sei escluso da ció) .
            invece falsificare la propria firma è un gioco pericoloso, io mi pento di averlo fatto per anni, ci si espone maggiormente alla replicabilità altrui, ed alla incertezza della qualificazione signitaria, non mancano i casi di cessioni non volontarie a sfavore dei proprietari reali.
            ultimo appunto :non so se hai visto su github l’esperimento AI su GOT, che ha usato il machine learning per predire la prossima trama, è curioso come abbia azzeccato effettivamente certi topos della narrazzione nel bene e nel male. forse l’inteligenza artificiale ha molto da insegnarci più dai suoi errori che dai suoi pregi.. la butto li.

          • DesEsseintes

            Questo misterioso appuntamento al ghetto…comunque vicino c’è la pasticceria Boccione, si può andare là…

          • SanPap

            non fare il malizioso e vada per la crostata con ricottina e marmellata di visciole; poi però, prima del gran tour alla ricerca degli Oppure, facciamo un salto a casa di Faustina, un doveroso omaggio direi; voltiamo a sinistra e andiamo in via delle Botteghe oscure, attraversiamo la strada, pochi passi e a sinistra di piazza del Gesù c’è la vecchia sede della DC, a destra la chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina, piena di gesuiti; attraversiamo via del plebiscito e raggiungiamo palazzo Giustiniani, sede del Presidente del Senato e fino a qualche tempo fa del Grande Oriente d’Italia (che strana convivenza, non trovi ?); secondo me qualche Oppure, magari impolverato e dimenticato, lo troviamo; altrimenti caffettino a Sant’Eustacchio e poi via di nuovo a caccia di Oppure: Senato, Parlamento, una goduria.
            Dimenticavo, al piano terra di palazzo Altieri c’è la tipografia dell’ABI:
            possiamo acquistare qualche libro per l’amico Ing. Conditi, ne sarà felice.

          • DesEsseintes

            Troppo lungo.
            Restando in zona ci facciamo un salto a palazzo Caetani dove c’è la Discoteca di Stato e ci ascoltiamo qualche incisione rara.
            Proprio davanti al portone c’è un parcheggio riservato alle Renault 4 rosse.

          • Tizio.8020

            …mi sa che anche quelle le han finite!
            Oddio, qualcuna nascosta ce l’avranno, ma mancano gli Statisti da infilarci dentro..

          • SanPap

            ho una Uno bianca, che dici va bene lo stesso.

          • Tizio.8020

            I servizi in città come Londra e Parigi sono carissimi, rispetto ai nostri standard di costo.
            Però non credo che là abbiano un surplus di dipendneti come qui, o Aziende che non ricevono il pagamento dal Comune!

          • SanPap

            l’attesa media di un bus è di 30 min. con punte di 60; i bus sono tutti dello stesso tipo sia per i servizi nelle zone turistiche sia per quelli in zone periferiche; i primi viaggiano sempre stracarichi i secondi praticamente vuoti; perché allora non utilizzare bus di ridotte dimensioni là dove l’utenza è scarsa ? (di cui costa decisamente di meno sia l’acquisto che la manutenzione) E perché almeno non dimezzare i tempi d’attesa; e perché non controllare che gli utenti del servizio abbiano acquistato regolarmente il biglietto – ora il biglietto lo pagano solo gli italiani vecchi – e perché non aumentare i punti di vendita dei biglietti ? Vicino a casa mia non c’è nessuno che vende i biglietti, se mi capita di prendere un bus improvvisamente non posso far altro che viaggiare a scrocco; di acquistare un certo numero di biglietti da usare nel tempo non se parla, hanno una scadenza !
            Probabilmente c’è un surplus di personale ma, secondo me, prima occorre riportare l’azienda nella normalità (ora: poco ti chiedo e poco ti do), fatto questo si rifà la conta.
            E in generale i servizi strategici devono essere gestiti da enti pubblici, o quanto meno i privati devono essere affiancati dal pubblico. Hai letto cosa è successo con le privatizzazioni dell’acqua ? Prezzi alle stelle e servizi scadenti.

          • Tizio.8020

            IN effetti, qui a Ravenna è una vita che hanno messo il “Pollicino”, piccoli autobus da una ventina di posti che girano per il centro.
            Ma a Ravenna avevano già gli autobus funzionanti a metano quaranta anni fa!
            Il problema dei biglietti invece è una farsa: se sei una mamma con figli, e non hai il biglietto, la multa non te la toglie nessuno.
            Poi leggi di gruppi di extracomunitari sul bus per il mare che non solo non lo hanno, ma nemmeno si azzardano a chiederglielo…

          • Tizio.8020

            Tanto per cominciare si potrebbe costringerli a rispettare le stesse Regole che stiamo rispettando noi.
            E scusa se è poco.
            Noi abbiamo una BDI che NON acquista i Titoli Italiani, loro invece tramite le corrispondenti della nostra “Cassa Depositi & Prestiti” lo fanno, anche se è vietato espressamente.
            La BCE sta fornendo denaro alle Banche al tasso negativo (NEGATIVO!!!!) dello 0,40 %, mentre noi paghiamo interessi assurdi sui Titoli di Stato.
            I vari “DieselGate” e tutte le truffe che sono state scoperte in Germania (fra cui l’ultima, da 32 Miliardi!!! di €), vorranno dire qualcosa?
            Ma la ragione principale è l’ingresso nell’Euro.
            Prima del 2002, mi risulta che noi fossimo in piena espansione, al Germania era nella cacca fino al collo.
            Casualmente, usando la stessa moneta, ci siamo trovato noi a non poter svalutare, e loro in poco tempo ad accumulare surplus, e addirittura a comprarsi le Aziende Italiane!
            Tanti anni fa, mi risulta che fu l’Italiana Pirelli ad acquistare la tedesca Metzeler, non il contrario.

          • dadafari

            eravamo cosi in espansione che Soros, ci ha quasi mandato in bancarotta in un giorno solo..

        • clausneghe

          Certo che uno che dice “eccezionale la Rai” è proprio agli antipodi del mio pensare.

          • Grandepuffo

            Basta mettere il canone nella bolletta elettrica e si diventa
            “Veramente Ecccezzziunali!!!”

          • dadafari

            di sicuro non lo puoi capire se non lo vuoi capire.. la rai spacca nel panorama mondiale: 14 canali + istituto luce (l’archivio più allucinante del mondo). se non te ne sei accorto rai 5 è senza pubblicità. hanno l’archivio Guzzanti e forse licenziano Vespa. Se ci pensi è la televisione del blocco occidentale che ha resistito di più al mercato dei programmi di importazione yankee. togli gli occhiali!

          • clausneghe

            Amico, guarda che io la televisione io ‘ho buttata nel cesso dieci e più anni fa. Quindi..

          • dadafari

            lo so caro, e hai fatto bene..
            anzi benissimo..
            ma cè chi senza colpa e senza macchia ne avrebbe una minima necessità, salvare il salvabile è un dovere da non scartare..
            in entrambi i sensi.

          • DesEsseintes

            Lascia perdere. Avevano quattro orchestre sinfoniche di alto livello, facevano film di consumo e d’arte, hanno degli archivi straordinari, un indotto colossale incluso quello generato dai dipendenti molto ben pagati che hanno arricchito schiere di commercianti romani.

        • Pfefferminz

          La frase di Fabio Conditi che tu citi deve essere messa in relazione al contesto in cui fu pronunciata. Non sono per niente d’accordo con la tua interpretazione. Per il resto può darsi che la classe dominante locale non si riconosca come appartenente al suo stesso popolo.

          • DesEsseintes

            Mi pare che ci sia poco da interpretare.

          • Tizio.8020

            Beh, in Francia, prima della Rivoluzione, era proprio così!
            La “Classe Nobile” si considerava discendente dei vari popoli invasori (Burgundi, Franchi etc.), quindi del tutto diversa dal popolino , discendente da Galli, ed in genere dai popoli sottomessi.
            Dal “loro” punto di vista, se moriva il popolino, nessun problema.

  • Lupis Tana

    aveva ragione Bartali questa italia gli è tutta da rifare…

    però prima bisognerebbe buttar giù tutto… poi se ci pensi non ti vien più voglia di ricostruirla l’Italia… tanto nel giro di sei mesi ritornerebbe tutto come prima. meglio lasciarla collassare o/e darla in mano ai negri che si fa prima.

    brao Alceste che ci riempi un po’ la giornata con i tuoi resoconti. t l

  • andrea viventi

    Sto papiro è una prosa dissacrante e spietata come la verità.esplicita senza veli intellettualoidi il teatrino tragicomico che è l’italia. perchè al punto in cui siamo cercare spiegazioni “politiche” o “economiche” a questo miserabile sfacelo umano significa aggiungere all’inettitudine e all’infamia della “classe dirigente” il ridicolo della nostra impotenza.

  • Airperri

    Qui ormai è tutto finito. Chi può abbandoni la nave il prima possibile. Non perchè ci saranno rivolte, quelle in Italia non si faranno mai, ma perchè si bollirebbe lentamente come la rana, senza accorgersene. Vedo molti miei amici rassegnati, immobili nelle loro vite quotidiane: chi fa qualche visita in nero (medico ), chi qualche fattura in nero (architetto, avvocato), ecc.. Una tristezza unica, una morte lentissima. Basterebbe andare per parchi una settimana di seguito per bloccare il paese, anziché scioperare a compartimenti stagni, ma invece nulla. Tutti contro tutti, ”io”, ”tu”.. Non esiste un concetto minimo di non attaccamento, di andare oltre il proprio ego.

  • GioCo

    Putroppo la schiuma galleggia ed è ciò che si vede dei liquami.
    In tempi come questi c’è anche chi cerca di togliersi da questi torbidi giri e chi prova a porre qualche argine, almeno per se stesso e lo spazio attorno.
    Non è tempo di lotta già da diversi anni, è il tempo di ritirarsi e riflettere su ciò che accade, perchè nonostante il fenomeno ci appaia inarrestabile e distruttivo come non mai, prima o poi scema per esaurimento da solo, lasciando però masse di inermi sopravvissuti a cavarsela da soli. Quello è il momento per agire.

  • dadafari

    non hai capito dove li stiamo puntando i fari.. quelli che fanno schifo lo sappiamo già.. non mi fare nemmeno i nomi, ( rai 2 comq è la più filo yankee, bravissimo) se poi a clausneghe gli parli di Quark-Cicap, non scriverebbe per rigetto 2 settimane… stavamo parlando di gestione economica.. poi se aggiungi che sono in guerra commerciale contro l’offerta lecchin-usa dello psiconano e la propagandaz di skylogicy, vedi tu da che parte stare (non ci pensare troppo su). cerca di seguire il discorso