Home / ComeDonChisciotte / LINCIANDO SADDAM (PARTI I-IV)

LINCIANDO SADDAM (PARTI I-IV)

DI GABRIELE ZAMPARINI
The Cat’s Dream

PARTE I

Il 12 giugno 2006, la AP, dopo aver scritto:

BAGHDAD, Iraq — Lunedì un avvocato statunitense del team legale di Saddam Hussein si è scagliato contro la corte dicendo che non stava dando ai difensori abbastanza tempo e che intimidiva i testimoni. Curtis Doebbler ha rimproverato il presidente della corte per non aver risposto ad una serie di mozioni della difesa, tra cui quelle che mettevano in discussione la legittimità della corte e richiedevano dei documenti. Ha chiesto una pausa nel procedimento fino a quando queste questioni non saranno risolte.“Siamo in grave svantaggio nel procedimento a causa del modo in cui siamo stati trattati dalla corte”, Doebbler ha detto al presidente Raouf Abdel-Rahman. “Vogliamo lavorare per la giustizia. Ma ciò deve iniziare avendo un processo equo”.

“Ma date le circostanza attuali, non sembra possibile. Chiediamo che il processo sia interrotto in modo da consentirci un tempo adeguato per preparare la nostra difesa”.

Ha evidenziato che l’accusa ha avuto oltre cinque mesi per presentare le proprie ragioni, mentre la corte sta mettendo fretta alla difesa, che ha iniziato ad esporre i propri argomenti ad aprile. Abdel-Rahman ha ripetutamente chiesto che la difesa presenti le liste complete dei testimoni.

“I nostri testimoni sono stati intimiditi dalla corte ed assaliti”, ha detto Doebbler. “Anche molti avvocati sono stati assaliti”.

La Associated Press ha concluso:

“L’equità percepita del processo è un tema cruciale, in quanto i funzionari statunitensi ed iracheni hanno sperato che dimostrando giustizia verso Saddam aiuteranno a sanare le profonde divisioni tra sciiti e sunniti che sono esplose dopo la caduta del suo regime”.

Oggi, 21 giugno 2006, la BBC riporta:

Avvocato della difesa di Saddam ucciso […]

Uno dei principali avvocati che difendono l’ex leader iracheno Saddam Hussein nel suo processo è stato ucciso con colpi di arma da fuoco

Il corpo di Khamis al-Obeidi è stato trovato scaricato nella capitale, Baghdad, ore dopo essere stato rapito dalla sua casa.

Gli avvocati della difesa si sono spesso lamentati che non è stata data loro una sufficiente protezione, mettendo in discussione l’equità del processo.

Altri due avvocati della difesa sono stati assassinati lo scorso anno nei primi passi del processo, che dovrebbe finire il prossimo mese.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, l’Unione Europea, Amnesty International, Human Rights Watch, i “media di sinistra” (tra gli altri) hanno nulla da ridire su questa peculiare forma di “giustizia”?

Fonte: http://www.thecatsdream.com/
Link: http://www.thecatsdream.com/blog/2006/06/lynching-saddam.htm
21.06.2006

PARTE II – INFORMED COMMENT DI JUAN COLE

Seguendo l’omicidio di uno dei principali avvocati che difendono il prigioniero di guerra Presidente Saddam Hussein in quel circo di linciaggio che il governo degli Stati Uniti ha esportato in Iraq (persino Kafka non oserebbe chiamare quella cosa un “processo”), uno dei commenti più interessanti viene da Juan Cole.

Il cocco di molta pare del movimento occidentale contro la guerra ha speso addirittura 111 parole per commentare:

Un altro degli avvocati difensori di Saddam è stato assassinato. Il tribunale, che una volta sembrava sarebbe stato una fonte di buone notizie per l’amministrazione Bush, è stato gestito così male che è diventato solo una fonte di imbarazzo. Tre avvocati difensori uccisi, e un testimone secondo cui alcuni degli uomini che Saddam avrebbe ucciso a Dujail sono ancora vivi. Dopo l’attentato di febbraio alla moschea d’oro di Samarra e i conseguenti massacri religiosi tra sciiti e sunniti, Saddam è persino emerso come una voce di unità nazionale. Dando al vecchio massacratore l’occasione di mettersi in mostra in quel modo. E’ incompetenza, incompetenza criminale (1).

L’ex (?) capo di stato rovesciato da un’invasione militare straniere illegale ed immorale che ha distrutto l’intero stato dell’Iraq e massacrato centinaia di migliaia di Iracheni, è chiamato dal commento informato di Cole “Saddam” per tre volte ed infine “il vecchio massacratore”. La conclusione di cole: “E’ incompetenza, incompetenza criminale”.

Questo è lo stesso Juan Cole che, lo scorso novembre, riguardo l’uso del fosforo bianco a Fallujah da parte statunitense, scrisse: “E’ una questione di relazioni pubbliche, non una questione di crimini di guerra” (2).

Forse Juan Cole dovrebbe ascoltare più spesso la Radio Pubblica Nazionale degli Stati Uniti. Lo storico e giornalista statunitense William Blum ha scritto alcuni giorni fa:

Il corrispondente estero della Radio Pubblica Nazionale, Loren Jenkins, che lavorava nell’ufficio della Radio a Baghdad, all’inizio di questo mese si è incontrato con un importante imam sciita, un uomo che è stato descritto dal resoconto della NPR come “un moderato” e una persona che cercava di portare i suoi seguaci sciiti a praticare la pace e la riconciliazione. Era stato incarcerato da Saddam Hussein e costretto all’esilio. Jenkins gli ha chiesto: “Cosa penserebbe se dovesse tornare a Saddam Hussein”?. L’imam ha replicato che preferirebbe “vedere l’Iraq sotto Saddam Hussein che come è ora” (3).

A parte l’agenda di Cole, i suoi sostenitori nell’Occidente e nel movimento contro la guerra come un tutto dovrebbero tenere a mente le parole che William Blum scrive alla fine del suo articolo: “E molti Iracheni effettivamente lo sostenevano [Saddam Husein]”

Differenti, legittime, rispettabili opinioni e punti di vista possono e devono procedere insieme all’onestà intellettuale e alla verità storica. E’ l’unico modo possibile di costruire opposizione a questo impero rapace e vizioso. Tutto il resto è cortina fumogena della propaganda a cui dovremmo prestare molta attenzione.

NOTE:

1) Juan Cole, 22 giugno 2006, Informed Comment

2) Lettera aperta a Juan Cole, professore di storia all’università del Michigan, di Gabriele Zamparini

3) The Anti-Empire Report, alcune cose che dovreste sapere prima che il mondo finisca, William Blum, 21 giugno 2006

Fonte: http://www.thecatsdream.com
Link: http://www.thecatsdream.com/blog/2006/06/lynching-saddam-part-2-juan-coles.htm
23.06.2006

PARTE III – FERMIAMO IL “PROCESSO” ORA!

Gulf News ha riportato:

Doha: un avvocato nel team difensivo di Saddam Hussein ha accusato il ministero degli interni per l’assassinio del suo collega Khamis Al Obaidi di ieri e detto che l’uccisione aveva lo scopo di mettere a tacere la squadra di difesa.

L’ex ministro della giustizia del Qatar, Najeeb Al Nuaimi, uno degli avvocati dell’ex leader iracheno, ha anch’esso accusato gli Statunitensi per non aver protetto il team di difesa, ma ha aggiunto che l’omicidio non influenzerà il processo . (…)

I negozianti hanno detto ai reporter che tre uomini armati avevano scaricato il corpo su una rotatoria sotto il poster di un ex imam sciita ucciso dagli agenti di Saddam nel 1999. L’imam è il padre di Moqtada Al Sadr, leader dell’esercito del Mehdi. “Hanno sparato in aria e detto ‘questo è il destino dei Baathisti!’ “, ha affermato un negoziante.

Ci sarà un’indagine indipendente su questi omicidi?

Questi omicidi sono forse collegati a quel che è avvenuto in Iraq per molti mesi, generalmente descritto dai media come omicidi settari?

Chi è Moqtada Al Sadr e che ruolo ha giocato in Iraq il suo esercito del Mehdi?

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, l’Unione Europea, Amnesty International, Human Rights Watch, i “media di sinistra” (tra gli altri) avranno forse il coraggio e l’onestà di chiedere che il “processo” ( a guida statunitense) sia fermato?

Il “processo” dovrebbe finire il prossimo mese…

Fonte: http://www.thecatsdream.com/
Link: http://www.thecatsdream.com/blog/2006/06/lynching-saddam-part-3-stop-that-trial.htm
24.06.2006

PARTE IV – IL NEW YORK TIMES SI GODE IL SANGUINOSO SHOW

Le reazioni ufficiali di Washington al linciaggio del prigioniero di guerra Presidente Saddam Hussein vengono – come al solito – dalle pagine del New York Times:

Nessun arresto è stato eseguito in alcuno degli omicidi legati al processo, tra cui quello di un giudice e di suo figlio, ed anche di un impiegato della corte. Alcuni funzionari statunitensi sospettano fortemente che membri del Partito Baath di Hussein possano aver giocato un ruolo con l’obbiettivo di screditare la corte. Infatti, ogni omicidio è stato seguito da un aumento delle richieste, da organizzazioni occidentali per i diritti umani e da baathisti, che il processo fosse spostato fuori dall’Iraq (1).

Ma ancora una volta, qualcosa non quadra:

Pochi giorni fa lo stesso New York Times ha scritto:

Testimoni iracheni hanno detto che Obeidi era stato trasportato in un convoglio di veicoli da persone note per appartenere all’esercito del Mahdi, una milizia sciita affiliata all’imam ribelle anti-americano Moktada al-Sadr. I testimoni dicono che indossavano giubbotti anti-proiettile e ad un certo punto hanno urlato “terrorista”. Obeidi è stato portato in un luogo chiamato Hamidiya, circa sei miglia dalla sua casa, secondo i testimoni. Il suo corpo è stato scaricato tra delle macerie di costruzioni, apparentemente recuperato di nuovo, e poi scaricato a Sadr City. Poi è stato portato alla stazione di polizia di Tahtheeb, un’area nota come roccaforte dell’esercito del Mahdi, crivellato di proiettili in testa, al petto e sulla schiena (2).

Cos’è successo tra il primo articolo del NYT pubblicato il 21 giugno e l’altro articolo del NYT, pubblicato quattro giorni dopo il 25 giugno? Forse che “alcuni funzionari statunitensi” hanno nuovi elementi per dire al NYT di “sospettare fortemente che membri del Partito Baath di Hussein hanno giocato un ruolo con l’obbiettivo di screditare la corte”? E perché il Tutte-Le-Notizie-Adatte-Ad-Essere-Pubblicate non chiede ad “alcuni funzionari statunitensi” di dimostrare quel che dicono con fatti e prove anziché pubblicare speculazioni non documentate? Il NYT crede forse nelle “teorie della cospirazione”?

Torniamo ai fatti.

Due anni fa, il 3 luglio 2004, Al-Jazeera ha riportato:

Lo sceicco Raid al-Kadhimi, un importante predicatore tra gli sciiti dell’Iraq, ha messo in guardia gli avvocati, che ha descritto come “avvocati mercenari”, dal venire in Iraq.

“Avviso le scimmie, quegli avvocati mercenari, che desiderano difendere Saddam, di non venire in Iraq perché gli Iracheni saranno pronti per affrontarli”, ha detto dal pulpito della moschea Kadhimiyah di Baghdad.

“Chiediamo l’esecuzione di Saddam Hussein e pensiamo di rappresentare l’opinione dei sostenitori di al-Sadr e della maggior parte degli Iracheni”, ha detto Shaikh Awad Khafaji, un capo assistente del leader sciita Muqtada al-Sadr, durante il suo sermone di giovedì nel distretto sciita di Baghdad (3).

All’inizio di quest’anno, la Reuters ha riferito sulle dimissioni del presidente della corte nel processo di Saddam Hussein:

Gli omicidi di due avvocati difensori hanno già sollevato questioni sulla decisione, sostenuta dagli Stati Uniti, di tenere il processo nel mezzo di un conflitto etnico e settario (…). Una fonte vicina al giudice curdo Rizgar Amin ha detto egli stesso alla Reuters che i funzionari del tribunale cercavano di discutere a fondo la sua decisione ma egli era riluttante a rimanere in quanto i leader sciiti lo avevano criticato di essere “morbido” con Saddam nella corte. “Ha offerto le sue dimissioni alla corte pochi giorni fa ma la corte le ha rifiutate. Ora sono in corso dei colloqui per convincerlo a tornare sulla sua decisione”, ha detto sabato. “E’ sotto molta pressione, tutta la corte è sotto molta pressione politica. “Non sono certo che tornerà sulla sua decisione”, ha detto la fonte, che conosce bene il pensiero di Amin. “Ha ricevuto lamentele dal governo che era troppo morbido nel trattare con Saddam. Vogliono che le cose vadano più veloci”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, ha detto la fonte, è stata una lettera che critica la sua gestione del processo da parte del leader sciita radicale Moqtada al-Sadr il cui movimento è parte del blocco islamista al potere (4).

Solo pochi mesi fa, l’Associated Press aveva riferito riguardo l’imam sciita Muqtada al-Sadr:

L’imam, parlando dalla città santa di Najaf, ha detto che Saddam Hussein non dovrebbe essere processato, ma giustiziato immediatamente. Ha criticato quello che definisce l’intervento statunitense nel processo, il quale sta prendendo troppo tempo (5).

E’ interessante notare che mentre Gulf News riportava:

I negozianti hanno detto che tre uomini armati avevano scaricato il corpo sotto il poster di un imam sciita ucciso dagli agenti di Saddam nel 1999. L’imam è il padre di Moqtada Al Sadr, il leader dell’esercito del Mehdi. “Hanno sparato in aria e detto ‘questo è il destino dei baathisti’ “, ha riferito un negoziante

L’Independent ha scritto:

Obaidi è l’ottava persona coinvolta nel processo ad essere uccisa. I testimoni hanno descritto come tre uomini armati avessero buttato il suo corpo sotto il poster di un importante imam sciita giustiziato dal regime di Saddam Hussein nel 1999, mentre gridavano “Questo è il destino di tutti i Baathisti”. La polizia non è stata in grado di confermare i resoconti che i suoi rapitori indossassero uniformi della polizia (6).

Mi chiedo perché l’Independent non ha riportato che l’imam in quel poster era “il padre di Moqtada Al Sadr, il leader dell’esercito del Mehdi”.

Ancora una volta, ripeto le mie domande nella speranza che altre persone le faranno proprie:

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, l’Unione Europea, Amnesty International, Human Rights Watch, i “media di sinistra” (tra gli altri) hanno il coraggio e l’onestà di chiedere la fine del “processo” (a conduzione statunitense)?

NOTE:

1) Hussein Thinks He Will Get Death Penalty but Sees Escape Hatch, His Lawyer Says, EDWARD WONG, NYT, 25 giugno 2006

2) Third Lawyer in Hussein Trial Is Killed, By JOHN F. BURNS and CHRISTINE HAUSER, NYT, 21 giugno 2006

3) Saddam’s lawyers threatened, Ahmed Janabi, Al-Jazeera, sabato 03 luglio 2004

4) Iraq tries to convince Saddam judge to stay. Amin tenders resignation amid claims of government interference, REUTERS, 15 gennaio 2006

5) Iraqi Shi’ite cleric calls U.S., Britain and Israel a ‘Triad of Evil’, The Associated Press, 11/03/2006

6) Saddam’s lawyer is tortured and murdered, Kim Sengupta, The Independent, 22 giugno 2006

Fonte: http://www.thecatsdream.com
Link: http://www.thecatsdream.com/blog/2006/06/lynching-saddam-part-4-nyt-enjoys-that.htm
25.06.2006

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da CARLO MARTINI

VEDI ANCHE: LINCIANDO SADDAM (PARTI V-VIII)

Pubblicato da God