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L'IMPERO DECADENTE

DI EVA GOLINGER
Papeles de Mandinga

Alcuni giorni fa una ragazzina di quattordici anni è stata interrogata da funzionari dei Servizi Segreti Usa, per aver postato in Internet, su un sito di chat, un commento contro George W. Bush. Julia Wilson, viso pieno di lentiggini, apparecchio ai denti ed in spalla uno zaino decorato con un tenero cuore, è stata prelevata dalla sua scuola a Sacramento, in California, durante una lezione di biologia, e obbligata a rispondere alle domande degli agenti di sicurezza.

Un giornale californiano ha riportato che la ragazzina aveva messo sul sito web “MySpace.com” un fumetto contenente l’immagine d’un coltello che pugnalava la mano del Presidente George W. Bush, con sotto la scritta: “Muoia Bush”. Fu quest’immagine, una delle tante che Julia aveva utilizzato per decorare una pagina web “anti-Bush”, a provocare la visita dei funzionari dei Servizi Segreti e del Dipartimento di Sicurezza Interna degli Stati Uniti alla scuola secondaria “McClatchy” di Sacramento in California.
“Dissi loro che semplicemente non sono d’accordo con la politica di Bush”, ha spiegato Julia Wilson. “Non ho nessun piano per danneggiare Bush. Sono molto pacifica; semplicemente Bush non mi piace”, ha ribadito la ragazzina dopo essere stata interrogata da cinque funzionari governativi, che portavano armi di corto e lungo raggio. Per lo meno, non l’hanno imprigionata a Guantanamo o in qualche altra prigione segreta, dove il regime di George W. Bush detiene persone che esprimono disaccordo col suo mandato fascista. E la Società Interamericana di Stampa, la Commissione dei Diritti Umani dell’Organizzazione degli Stati Americani, Giornalisti Senza Frontiere ed il Dipartimento di Stato Usa dicono che in Venezuela non c’è libertà d’espressione? La doppia morale e la decadenza dell’impero statunitense crescono quotidianamente e la sua condotta sfacciata si smaschera da sola.

Altrettanto sta avvenendo nel caso della Corea del Nord e delle recenti sanzioni imposte dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU. I nostri popoli non vogliono armi nucleari da nessuna parte, ma non si può nemmeno condannare il test nucleare in Corea del Nord, senza prima menzionare che sono gli Stati Uniti d’America a possedere il più grande arsenale del mondo d’armi di distruzione di massa e ad aver compiuto oltre mille esperimenti con quelle armi, danneggiando il nostro sistema ecologico e minacciando il mondo intero. Inoltre, gli Stati Uniti sono l’unico paese che ha usato armi nucleari contro altre nazioni; una prima volta la mattina del 6 agosto 1945 a Hiroshima in Giappone, ed un’altra tre giorni dopo nella città di Nagasaki. Più di 200.000 persone morirono immediatamente e centinaia di migliaia furono (e continuano ad essere) danneggiate nel corso dei giorni, mesi ed anni successivi.

Nel periodo dal 1945 al 1996, gli Stati Uniti realizzarono 215 esperimenti di armi nucleari in atmosfera e 815 sottoterra; la Russia ne fece 219 atmosferici e 496 sotterranei; l’Inghilterra 21 atmosferici e 24 sotterranei; la Francia 50 atmosferici e 160 sotterranei e la Cina 23 atmosferici e 22 sotterranei. Attualmente, delle cinque potenze coinvolte nella Convenzione per la Non Proliferazione delle Armi Nucleari, che sono anche i cinque paesi permanenti nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, gli Stati Uniti possiedono da 5.735 a 9.960 armi nucleari; la Russia da 5.830 a 16.000; l’Inghilterra oltre 200; la Francia 350; la Cina 130. Esistono anche nuove potenze nucleari, che non partecipano alla suddetta Convenzione, ma che hanno ugualmente sviluppato armi nucleari: l’India ne ha da 75 a 113; il Pakistan da 65 a 90; la Corea del Nord da 1 a 10 armi nucleari; Israele ne possiede tra le 75 e le 200, benché si rifiuti di ammetterlo ufficialmente.

E allora, da dove proviene la vera minaccia nucleare? Tutti sappiamo che sono gli Stati Uniti e la loro politica militarista ed egemonica a mettere in pericolo il nostro mondo ed il futuro della nostra umanità. Si deve fare un appello per il disarmo nucleare di tutte queste nazioni, senza eccezioni né doppia morale. Le aggressioni dell’impero Usa aumentano velocemente, e noi popoli reagiremo con la forza e le possibilità che abbiamo, ma la denuncia dell’ipocrisia statunitense e della minaccia delle armi di distruzione di massa, a qualunque paese appartengano, deve essere inflessibile e contundente.

Eva Golinger
Fonte: http://www.rebelion.org
Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=39536
18.10.2006

Traduzione a cura di ADELINA BOTTERO

Pubblicato da God

  • LonanHista

    minkia!
    e se gli americani leggessero quello che scrivo io di quell’alcolizzato di bush e di tutti i pezzi di merda che lo guidano come un burattino,che mi fanno?
    mi fucilano?

    l’america si sta scavando la fossa se non cambia registro.
    e dentro la fossa rischiamo di finirci tutti.(prima di tutti israele).

    ps.si faccia caso a bush,quando cammina.delle volta barcolla.