Lettera agli Ultracovid

di Giorgio Lo Grasso
comedonchisciotte.org

Cari Ultracovid,
Ma davvero credete che la soluzione universale sia la mascherina? Pensate davvero possa essere la panacea per fronteggiare la pandemia? Ritenete veramente che la mascherina rappresenti lo spartiacque etico per poter giudicare l’umanità e dividerla tra beati e dannati? Ma in che razza di civiltà progredita pensate di vivere se dopo svariati mesi state ancora li a credere che tutto si risolva come facevano i primitivi: distanziandosi, rintanandosi, mascherandosi, disinfettandosi le mani e accusando coloro che non lo fanno, augurandogli ogni male?

Forse non vi siete accorti che le vittime di Sars-Cov-2 non sono solo tra gli spavaldi no-mask , ma si contano anche tra i predicatori mascherati, come la ex-ministra della salute Lorenzin che assicura di aver seguito scrupolosamente tutte le direttive sanitarie. C’è gente di ogni risma e credo tra chi ha contratto l’infezione, devoti delle misure anti-virus, religiosi della mascherina e non soltanto atei del Covid, nichilisti o critici “negazionisti”…

Chiaramente eviterò qui di citarvi i numeri delle statistiche di mortalità perfettamente in linea con il decennio precedente, perchè tanto lo so che i ragionamenti razionali non possono far breccia nei vostri cervelli paralizzati dalla paura e dal pregiudizio. Da tempo ho capito infatti di non poter più discutere con voi… Accecati come siete dal timore, pronti alla delazione e alla rissa se la mascherina non è ben calzata e la distanza sociale è di novanta centimetri.

Ho deciso quindi di togliervi il saluto, a voi che rifiutate di stringermi la mano mostrando il gomitino… Buon per voi se pensate seriamente così facendo di sfuggire al coronavirus. Che dirvi ? Continuate pure ad asfissiarvi nella mascherina anti-polvere obbligatoria, anche all’aperto, anche se dimostrato dal CNR che non protegge da un virus che si propaga per aerosol, proseguite pure il vostro ruolo in questa tragicommedia del terrore, montata ad arte dal governo della nazionale e appaltata a voi per la pratica attuazione.. Personalmente provo solo tristezza nel vedervi così. Tutti in coda, disciplinati, distanziati, muniti del variopinto DPI per il pane ed il tampone.. come in guerra. Vi manca solo la tessera annonaria, ma ci arriveremo vedrete, perchè il vero strascico della pandemia sarà presto l’impoverimento di massa… Personalmente non proverò nemmeno a convincervi stavolta e se vi scrivo è solo perchè mi atterrisce l’apparato industriale della vostra paura, il futuro che ci riserva e ci nega.

Sapete, da mesi vivo (con quei pochi altri per niente felici, noi la banda dei Bastian contrari..), in una solitudine persino più pesante di quella del vostro gregge individualista barricato nello stabbio, prigioniero del puro istinto, politicamente e zoologicamente corretto. Vi osservo da mesi credere all’onnipotenza della scienza senza rendervi neanche conto che altro non adorate se non un miserabile scientismo, devoto solo ad un nuovo e antico pensiero magico… La rabbia impotente che provo osservando la paura che vi ha tolto ogni razionalità riguarda la vostra accettazione acritica di regole che stanno modificando, oltre la quotidianità di ognuno di noi, anche lo stesso senso della vita, il dispiegamento di un nuovo arsenale sanitario ( emotivo e mediatico) alla cui base si trova un orrendo meccanismo ricattatorio e colpevolizzante: “la gente muore perché tu non metti la mascherina”. Ecco quindi che derogare ai capricci normativi della dittatura sanitaria è diventato per voi non solo reato, ma persino un peccato…

No ultracovid, non nego il vostro virus, vedo anch’io i lutti del contagio… Dico solo che questa crisi si è trasformata in qualcosa persino di più mortale dello stesso virus, la ghiotta occasione di un’oligarchia cinica e disinteressata alla vita (degli altri..) per imporre in agenda un “nuovo ordine mondiale”. Un nuovo dispotismo fondato sulla paura e la difesa della “nuda vita”, grimaldello per cancellare diritti fondamentali conquistati col sangue di chi ci ha preceduto. Senza accorgervene siete diventati gli adepti inconsapevoli di questo nuovo culto totalitario… Anche se poi date a me del fascista, a me che in tal senso non ho mai amato tanto la libertà come adesso, la libertà concreta, quotidiana, di fare, parlare, muoversi e agire… Anche se a ben vedere i ciechi siete voi, persino con vari gradi di ipocondria e mistofobia, un tempo considerati un problema mentale ma oggi elevati dal sistema allo status di consapevolezza sociale.

Cari ultracovid, queste nuove norme sanitarie non sono che la perfetta prosecuzione (e il completamento) del rapporto ossessivo che la nostra società intrattiene da tempo col corpo, da voi ben espresso in questi anni con diete fanatiche, chirurgia estetica, allenamento sportivo , fissazioni su difetti fisici immaginari… E’ a causa vostra se l’egoismo che oggi innerva ogni forma di salutismo è esploso. Se si preferisce sacrificare la vita relazionale a vantaggio della vita biologica, se seppellirsi in casa è diventato più desiderabile di una vita all’aria aperta. Ossessionati come siete dalla morte avete trasformato l’isteria che circonda il virus nel sintomo del vostro malsano timore della realtà, espresso stavolta nell’odierna volontà di voler schedare, correggere, tracciare e sanificare gli altri…

L’egoistica difesa della propria “pelle” ha prodotto ovunque una separazione umana forzata. Ha smantellato ovunque mercati, città, eventi sportivi e culturali, finendo per rappresentare la fine del nostro diritto comune di muoverci liberamente… E con esso la fine del gioco, della danza, del contatto fisico, dell’amore credo, in generale… Come fate a non comprendere che l’igienismo che predicate è solo l’espressione del vostro finto progressismo ? Il sogno di un mondo asettico e senza conflitti, senza persino più quelli tra batteri e sistema immunitario, la visione di un eterno presente che sperate possa distruggere il tempo, appiattendo la percezione del divenire fin dove il passato potrà essere finalmente obliato e il futuro non più pensabile… Come fate a non comprendere che senza Spazio e senza Tempo non può esserci visione collettiva dell’ “a-venire”, non può esserci, semplicemente, amore fra gli umani…?

Cari ultracovid, la farlocca crisi sanitaria che legittimate rappresenta un’accelerazione verso un futuro di individui menomati, dall’espressività facciale mutilata, chiusi in casa, soli, gonfi di ansie, ripiegati sulle proprie paure e con scarse occasioni mondane, ridotte possibilità di incontrare l’altro sesso. Le uniche relazioni che saranno concesse avverranno per procura, tramite dispositivi digitali molto ben controllati e giudicati dall’alto. Non capite? Questo progresso che avanza cari ultracovid, quello a cui voi state dando per paura le chiavi di casa, sarà lo zero assoluto, credetemi, di una vita sociale che presto non potrà neanche più definirsi umana… Prodromo solo all’affermarsi ovunque di una democrazia, come voi, mascherata.

Giorgio Lo Grasso

Pubblicato da Tommesh – ComeDonChisciotte.org