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L’estraneo

DI ALCESTE

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Traini 1. Non so nulla della vita di Luca Traini né voglio conoscere nulla. Sull’uomo Traini, come individuo, maschera o personaggio della cronaca nera, ognuno dovrebbe tacere. Sulla profonda significazione che Traini, quale simbolo d’un epoca infernale, apporta alla discussione è utile, invece, discorrere.

Traini 2. Luca Traini non esiste. È solo un uomo perduto, senza identità, agito da procellose forze sovra individuali; le stesse che spazzano senza requie le terre desolate dell’Italia, dell’Europa e del mondo. Un italiano dilaniato da ciò che, nell’essenza vera, più non comprende: un geroglifico dei tempi a venire.

Chiacchiere. L’episodio ha scatenato i soliti chiacchieroni superficiali.
A scelta:
1. pavloviani (abboccano a parole chiave);
2. ignavi (si adagiano sul letto di Procuste del conformismo; illudendosi d’avere un pensiero proprio);
3. macchine da pettegolezzi (le stancanti minuzie da cronaca nera);
4. color che sanno, ma parlano in malafede;
5. color che sanno, ma preferiscono tacere.
Uno-due. Inutile sprecarci il fiato.
Tre. Sono i gazzettieri. Giocano a fare gli obiettivi seppellendo la partigianeria sotto un cumulo di letame da intrattenimento bolso. Alla tal ora … ritrovate armi … faceva parte … si era candidato … Assomigliano, in questo, ai compari dei truffatori da tre carte. “Cinquanta! Cento! Duecento!“. Poi, a riflettori spenti, nel retrobottega, davanti a un tavolaccio segnato dai cerchi dei bicchieri, dividono il bottino col caporione.
Quattro. Gli uomini in malafede: sono elementi del patriziato. Il patriziato italiano sa, ma agisce e parla con perizia da ipocrita psicopatico. Sa che gettare milioni di immigrati in un calderone che vede un quarto della nazione a spasso e un altro quarto prossimo a una vita squallida, se non miserevole, equivale a creare condizioni sociali insostenibili. Lo sa, ma non può nulla essendogli tali politiche dettate da Qualcun Altro. Non gli resta, perciò, che mentire, spudoratamente, perché la menzogna, ormai, è l’architrave dei suoi privilegi. Politici, intellettuali, magistrati, forze di polizia, grand commis e caravanserragli statali o parastatali sono le articolazioni e le falangi che stringono l’Italia plebea in una morsa di ferro (i muscoli sono dati dall’Europa; la volontà dal Pensiero Unico). Quasi tutti di loro sanno, eppure mentono. I gradi più bassi dicono: eseguiamo ordini. Sono guitti, attori, furieri che attingono alle ultime riserve della nazione; menefreghisti coll’abito della correttezza; carnefici col codicillo in mano, di cui sono interpreti unici e arbitrari. Tutti, non a caso, usano lo stesso linguaggio del progressismo universale: la bontà, il bene, il buono. Il patrizio mente, consciamente o inconsciamente. Sa di uccidere la nazione eppure persevera. Tra le sue file: fanatici, satrapi, fessi, burocrati, sedicenti servitori dello Stato, soldataglia.
Santa Laura decollata. Un plebeo di Cosenza pubblica un fotomontaggio che ritrae la testa insanguinata della Boldrini. A significare: spero che tu faccia la stessa fine di Pamela, smembrata da un nigeriano. Non c’è neanche bisogno di dare l’ordine: la Polizia Postale, la politica, la magistratura si attivano all’unisono. Attenzione: non in nome della legge italiana, una raccolta di norme da compulsare solo quando fa più comodo, ma in ossequio all’unica fonte di diritto: la Costituzione PolCor. Lo Stato asservito a un’Idea che vuole dissolvere lo Stato. I tentacoli dell’Unica Legge serrano da presso il colpevole. Le multinazionali, in tal caso, si piegano docili all’esigenza inquisitoria. Il plebeo, perciò, vien tosto snidato. Seguirà la damnatio. Al solito esercitata non verso i nemici e i traditori della Patria, ma contro chi combatte i nemici e i traditori della Patria. Allegria!

Negro e finocchio. C’è qualcuno che ancora crede che il politicamente corretto serve a debellare l’uso della parola “negro” e “finocchio”?

Au contraire. Il politicamente corretto prima svuota di senso e forza perentoria lo Stato e la Costituzione, poi si riveste del loro carapace, l’apparato burocratico, e se ne serve per eliminare chi ancora è fedele al vecchio ordine. Non è una contraddizione: è il mondo al contrario.

Cinque. Ci sono poi color che sanno, e tacciono. Per paura della riprovazione. Sostenere un’accusa di razzismo, oggi, nel mondo, può recare alla pazzia o all’emarginazione totale. Autocensura, quindi. Anche molti controinformatori menano il can per l’aia. Girano attorno al problema. Si coagulano in pro e contro col rischio di slittare nelle prime categorie discusse: babbei e pettegoli. Temono la verità, si riducono a cianciare di Salvini.

Matteo Salvini. Matteo Salvini mi è simpatico, ma è grasso. Pasciuto. Di lui ho già parlato (Il grasso da tagliare). A Salvini di Luca Traini, al fondo delle cose, non gliene frega nulla. Non vorrei indurre nell’equivoco chi non ha voglia di leggere quelle altre mie righe. Non mi riferisco al peso forma. È che Salvini, la Lega, Meloni e tutta la compagnia che bercia da quel lato: sono grassi. Da loro non c’è da aspettarsi alcunché. Solo Cassio, lo smunto Cassio, è pericoloso. Traini è un legionario, uno dei meno importanti, di Cassio, il febbrile Cassio, Cassio dagli occhi ardenti, l’uomo che odia, il congiurato sconfitto, l’unico davvero temuto da Cesare.

William Shakespeare. Gettare via certi manualetti politico-economici e studiare William Shakespeare, questo conduce alla rivelazione. Shakespeare non discorre del Seicento inglese, ma dell’eternità. Riccardo III, Enrico IV e Falstaff, Macbeth e le streghe ammoniscono l’umanità di ogni tempo. Il fiato delle Weird Sisters si condensa in nebbia venefica: “Il bello è brutto e il brutto è bello“. Questo lo stato delle cose. In un rigo appena.

Il fascismo non esiste. Giova ripetere questo scandalo (Il fascismo non esiste). Esistono moti dell’animo che, in particolari tempi infernali, si solidificano in empiti sovraindividuali. Qual è la situazione, oggi, in un guscio di noce?
Da una parte abbiamo un potere dominante, completamente nuovo, fascinoso e aggressivo, che reca l’uomo alla dissoluzione.
Dall’altra alcune forze che gli resistono, abbarbicandosi, alla buona, a ciò che ricordano, alle tradizioni di famiglia, a un sentimento vago di sopravvivenza.
Ci si intende?
Da un lato una potenza universale, organizzata, infinitamente ricca, che ha capovolto le gerarchie morali e di valore del mondo e, con la complicità dei corrotti patriziati interni, si prepara a governare in nome dell’Usura e della Bontà Ecumenica.
Dall’altro ciò-che-non-è-questo, ciò che non ha nome, è innominabile, e si definisce solo per esclusione rispetto al patriziato e ai loro signori mondiali: plebe.
E tale plebe, che si vede perduta, cosa fa? Ha memoria d’un mondo diverso, in cui ogni cosa vantava un senso, un mondo più duro, spesso disperato, ma umano, sociale, vivibile. E chi garantiva tale architettura nostalgica, si chiede il plebeo? Il fascismo? Sì, forse il fascismo è la risposta, riflette il plebeo, magari confortato dagli amici, dalla tradizione familiare. E allora ecco il plebeo adornarsi di simboli vetusti: la croce celtica, la svastica, il Mein Kampf! Il plebeo vive l’ingiustizia tutti i maledetti giorni, da Equitalia al nodo scorsoio delle partite IVA, dal TAEG all’HACCP,  dalle città ridotte a immondezzai alla televisione che gli tocca pagare quando accende la luce. L’ingiustizia genera odio. Egli odia. L’odio vuole solidificarsi in qualcosa di tangibile, iconico. Quale? Gengiz Khan, Tamerlano, Nabucodonosor? Vlad Tepes, Buffalo Bill? Cosa ricorda un italiano nel 2018? Forse Mussolini? Mussolini? L’ordine, la gerarchia, la giustizia, la solare romanità. Sì, egli ha in mente tutto questo, e diviene fascista contro il fascismo PolCor. Che tale sentimento sia vero o no, giusto o no, fondato o meno, qui non interessa. A interessare è lo sviluppo psicologico delle anime plebee. Anche chi votava a sinistra sente d’essere perduto, un plebeo perduto, e s’interroga. Non era meglio quando c’era Lui? Non era meglio l’olio di ricino invece della legge Gozzini? Non era preferibile un writer con le braccia rotte invece di una stazione ridotta a pattumiera? Vi ricordate le risposte dei vecchi comunisti all’esterrefatto inviato di Formigli, indistinguibili da quelle di un Di Stefano? Il fascismo c’entra poco. Qui è in atto una ribellione degli italiani, stranieri in patria, contro chi li vorrebbe morti. Tale rivolta si abbiglia come può. Con un gagliardetto fascista, in qualche caso. I babbei, se non fossero tali, dovrebbero interrogarsi non sui gagliardetti che adornano i petti, bensì sulla terribile miscela di risentimento che si agita in essi.

Il Mein Kampf. Hanno trovato il Mein Kampf a casa Traini! Tombola! Anche a casa mia, a frugare bene, lo si trova. Nell’edizione curata da Giorgio Galli. Tale volume riposa accanto all’Ebreo internazionale, di Henry Ford, a I sette colori di Robert Brasillach e a una biografia di Ernst von Solomon. Ernst von Solomon, “condannato da Weimar, incarcerato da Hitler, processato dagli americani“. Ho anche un reparto dedicato al comunismo, ma quello alla Digos poco interessa.

Ressentiment. Il ressentiment del plebeo italiano, outsider nel nuovo mondo mirabile, in cosa si concreta? In nulla. La frustrazione viene deglutita, come bile nera, a formare, nello stomaco inacidito, cancri mostruosi. Guardate i volti dei plebei sulla metropolitana. Lividi, permalosi, pronti a esplodere per un nonnulla, cattivi; oppure indifferenti, sconfitti, plumbei, depressi. D’altra parte come potrebbero agire? Non sanno fare nulla. Aspettano. E poi hanno paura. Della condanna sociale. Le parole terribili, i gesti più violenti sono trattenuti in seno. Altra bile, altra malattia. Paura della morale dominante, dell’accusa. Ciò che pensano lo bisbigliano. Sono frasi orribili, sanguinose. E tali rimangono. La disperazione, solo la disperazione taglierà i lacci? Lo vedremo.

Traini 3. Nel frattempo un estraneo, uno dei tanti, umiliato, deriso, emarginato, sopravvive nell’Italia profonda. Cerca di uscire dalla foresta dei proscritti. Cosa fa? Si appoggia a tutto, come un naufrago, a qualsiasi relitto, o legnaccio, magari marcio: la Lega, il fascismo. Non ha modo o tempo o concetti per riflettere. Sente di militare in partibus infidelium. Gli hanno rubato il futuro, le parole, la patria. Ciò che per lui si costituiva in senso ora è considerato un’accozzaglia di detriti inservibili. Si aggira ai margini, come un aborigeno ubriacone, indesiderabile. Altri uomini, altre idee vengono santificate. Outsider. A pelle avverte una condanna epocale. Cosa fare, cosa fare? Vorrebbe un Cassio, un essere ultraterreno, fanatico, chiuso, coriaceo, che non defletta mai, un duce, un comandante che gli offra un cielo più mite. Per un tal uomo sacrificherebbe la propria vita! Fedeltà, ordine, chiarezza, definizione. E un senso, un senso all’avvenire. Pur misero! A un uomo simile vorrebbe abbeverarsi, ma trova solo dei simulacri. La speranza, però, lo anima. Ricorda il passato, o altri ricordano per lui: la vita era diversa e non doveva passare per giullare. E allora ecco la Lega, il fascismo, il Mein Kampf. Rottami, trucchi apotropaici, reliquie senza vita. Per un poco tale balsamo lenisce le ferite. Non ha nulla da perdere e, soprattutto, ha un’arma. Aspetta la scintilla dell’acciarino. Pamela, la dolce Pamela, una sorella minore. Tre millenni di storia gli ribollono dentro, incomprensibili, tirannici. Un artiglio risale lo stomaco e gli stringe il cuore. Diviene un automa. Agisce in piena possessione. Non un uomo, ma un Golem: spara, vuota due caricatori. Si fascia della bandiera, tende il braccio destro: altri vestimenti nostalgici. Lo prendono come un bambino. Subirà la condanna dei buoni. Forse, in galera, un giorno rinsavirà chiedendosi: “Perché l’ho fatto?“. In quel momento, infatti, non lui, ma un groviglio di budella ancestrali decidevano in sua vece. Il ricordo del nome, come è giusto, si perderà. Traini, infatti, non è nulla, solo l’affioramento carsico di una ribellione oggi senza soldati.

Paralleli. Il Nuovo Ordine ha un andatura principesca, affabile, delicata, gentile. Lo ammantano le spoglie di un paese defunto, l’Italia. Egli appare come Ercole, paludato con la carcassa dello sconfitto Leone di Nemea. Traini, inconsapevolmente, ripete le gesta del nemico: il Tricolore sulle spalle, l’omaggio ai caduti per la Patria. Ma ciò che lui vorrebbe onorare, purtroppo, è già morto. Non ha fascino, non muove. Le spoglie incartapecorite dell’Italia non spaventano certo il Nemico. Il Nemico, di tutto questo, ridacchia. A ragione. Nella vicenda si avverte un senso funebre di dissoluzione, la sterile celebrazione di una sconfitta annunciata.

Traini 4. Solo il sentimento che ha mosso questo gesto può tornare utile al ribelle. Isolarlo nella purezza e concedergli nuovi vestimenti. Dire no, soprattutto. Rifiutare sistematicamente ciò che oggi è considerato lodevole e volgerlo nel suo contrario, ovvero nel contrario del contrario: una disciplina etica assai semplice nella concezione quanto dura da vivere; l’unica che possa permetterci di riavere indietro le giuste coordinate dell’azione.
In tal modo si sarà dannati e ci si priverà della nefasta speranza. Vivere nell’inattualità e nel disprezzo degli altri. Ogni epoca ha i propri campi di rieducazione.

L’estraneo. Arrivati a una certa età non si legge. Si rilegge. A rileggere certe righe, di sera, nel flebile cono di luce d’una vecchia lampada, alcune sfumature assumono un tono inusitato. Ci si sorprende a rimuginare: “Credevo si riferisse a x, invece … chissà, magari, allude a y … o, forse, a sé stesso … o a me, che  visito ancora tali pagine, dopo anni, e sono ormai altro rispetto a chi, allora, teneva il libro in grembo“.
Una disciplina, la rilettura, mutuata dal Menard di Borges. Un’etica anche questa.
E così ho riletto L’estraneo, di Howard Phillips Lovecraft:”… so sempre di essere un estraneo, uno straniero in questo secolo e tra coloro che sono ancora uomini … nella solitudine piena di ombre il mio desiderio di luce divenne così febbrile che non potevo più attendere, e alzai le mani imploranti all’unica nera torre in rovina che si ergeva oltre la foresta nell’incognito cielo esteriore. E alla fine decisi di scalare la torre, anche se fossi caduto; dato che era meglio intravedere il cielo e perire che vivere senza aver mai visto il giorno“.
Sapete dire di chi parla?
Alceste
Fonte: http://alcesteilblog.blogspot.it
Link: http://alcesteilblog.blogspot.it/2018/02/lestraneo.html#more
5.02.2018

Pubblicato da Davide

49 Commenti

  1. Marco Echoes Tramontana

    Applausi, è stato un piacere da leggere.

  2. Esiste anche la forza.

  3. magnifico, sia come sostanza che come forma.

  4. Finalmente un articolo sull’argomento che merita la lettura.

  5. Si può strumentalizzare tutto, anche la cultura, anche quando farlo é assolutamente inutile e chiaramente patetico.

    Non credo ci entri il fascismo, anche se é usato come occasionale ricettacolo, l’odio diffuso da incoscienti e la latitanza (inesistenza?) dello Stato, sí.

  6. Leggere Alceste è davvero un piacere (oltre che motivo di riflessione, ovviamente).
    “Non c’è neanche bisogno di dare l’ordine: la Polizia Postale, la politica, la magistratura si attivano all’unisono. Attenzione: non in nome della legge italiana, una raccolta di norme da compulsare solo quando fa più comodo, ma in ossequio all’unica fonte di diritto: la Costituzione PolCor”: anch’io mi sono chiesto quale razza di crimine abbia commesso quel poveretto che si è visto piombare in casa quei cerberi del PolCor.
    A testimonianza che le cosiddette “Forze dell’Ordine” sono soltanto il braccio plebeo (perché composte generalmente da poveracci) e violento delle èlites. Della magistratura meglio non parlarne neanche e del resto, basta rileggere Alceste senza bisogno di aggiungere altro.

  7. tutte le invasioni causate dalle elite per abbassare il costo del lavoro causano ovvia reazione delle masse..
    e questo vale anche per gli italiani che in massa arrivarono in francia e furono linciati

    Massacro di Aigues-Mortes https://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Aigues-Mortes
    anche in svizzera era lo stesso idem nel nord italia invaso dal sud italia..
    e giustamente dico io..perchè gli autoctoni ne subiscono i danti perchè perdono lavoro se non accettano paghe da fame come gli immigrati..
    oggi succede lo stesso per gli africani con l’aggravante non da poco che in Italia contrariamente a francia,svizzera,USA,non c’è lavoro…

    quindi le logiche del profitto delle elite che ci guadagano,scaricano gli effetti collaterali sulle masse che soprattutto quando non c’è lavoro vengono derubate,rapinate,picchiate,malmenate,violentate,depezzate come nel caso di Pamela…
    la reazione dei più reattivi (a volte disturbati altre no)è quasi scontata e storicamente ha una infinità di precedenti di fatto è la regola…

    alle elite non interessa lo scontro di massa(azioni e reazioni) anzi gli fa comodo riempire le cronache (basta vedere i talk in questi giorni) soprattutto accusando le reazioni. buttandola sul fascismo gettando fumo in modo da evitare di argomentare quello che avviene…
    ossia la strategia dell’elite..ed ai pochi che ne parlano vengono tacciati di paranoia e complottismo..

    • Gentile Adestil, visti i suoi riferimenti e citazioni, può fornirci delle fonti credibili (wikipedia non è il massimo ma meglio di niente) che attestino che l’olocausto ebraico sia stato limitato ai sefarditi e non agli ashkenaziti come dice lei (addirittura complici di HITLER ancora a detta sua) ? grazie, saluti

  8. quanto al Mein Kampf pochi sanno che l’edizione originale è di 1000 pagine e che in Italia esistono solo due copie che si trovano in librerie pubbliche e nessuno può portarle fuori ne fotocopiarla può solo consultarla..quando possibile..
    la versione che si trova pubblicata che sicuramente è una di quelle in possesso di Traini è di 200-300

    chiedetevi perchè viene pubblicata solo quella versione…censura come nel medioevo..
    in inglese ovviamente c’è la versione integrale su internet da 1000 pagine…
    anche le cosiddette traduzioni libere dall’originale in inglese (versione Dugdale del 1933)in realtà è solo di 192 pagine
    https://www.portalestoria.net/mein%20kampf%202.pdf

    ecco una versione integrale del 1941 (
    Reynal And Hitchcock)ovviamente in inglese ma appunto chi è in grado o ha voglia di leggersi 1000 pagine in inglese?
    https://archive.org/details/meinkampf035176mbp
    sotto alla pagina potete scegliere il formato se volete leggerlo

    dimenticavo,un altro libro mai tradotto in italiano e quindi di fatto censurato è ”the impact of science of democracy” del 1956 autore,non un nazista,ma il premio nobel matematico,filosofo,sociologo Bertrand Russell(riferimento della sinistra finchè non scrisse questo libro dopodiche fu considerato un depresso )dove si analizza come chi controlla la piramide sociale non può permettersi una scienza libera perchè potrebbe rovesciare la piramide sociale(pensate alla scoperta della causa del cancro o di una cura a basso costo o di energia a basso costo…ognuno sarebbe libero e non schiavizzabile da chi controlla le lobbie di farmaci,petrolio,energia motivo per cui senza accettare lavori sempre piu da schiavi si finirebbe appunto senza potersi curare,muoversi,mangiare…ecco perchè in tutti i modi viene osteggiato il sovranismo e la possibilità ad esempio di coltivarsi un orticello per l’autossufficenza sfuggendo alle catere del consumo commerciale con cui controllando i prezzi controllano anche le nostre vite) ovviamente nel libro si parla pure di come le scuole debbono servire a modellare i giovani ed imporre una visione piramidale e di accettazione….e per limitare le capacità creative ed intellettive sin da piccoli si devono vaccinare i bambini per renderli cronicamente dipendenti dal sistema farmaceutico braccio destro dell’elite..
    lo dice lui ,non io,o un pinco pallino qualsiasi,ma un mostro sacro..
    ecco il libro

    direi che questi 3 libri rappresentano i pilastri che ogni ragazzino dovrebbe leggere a scuola…
    ovviamente in versione integrale
    gli ultimi due essendo scritti da due grandi intellettuali sono documenti di fatto..
    il mein kampf è il progetto di uno che ha provato come stalin a soggiogare mezzo mondo ma non da solo ma con l’aiuto delle elite angloamericane…che lo finanziavano(vedi Rockfeller e Ford ,vedi la inglese shell e la regina imparentata) ovviamente contro le masse di popolazione..
    https://archive.org/details/TheImpactOfScienceOnSociety-B.Russell

    ora ,nel medioevo venivano censurati i libri(vedi film il nome della rosa)dalla chiesa…tutti libri che mettevano in qualche modo a rischio il potere temporale dei papi(vedi gli scritti di giordano bruno,galileo,copernico,keplero etc…) oggi è lo stesso,perchè un libro non si può censurarlo va cmq fatto leggere ed ognuno può decidere se trovarci tutto sbagliato o qualcosa di corretto..
    altrimenti andrebbero anche censurati tutti i libri USA viste le stragi che hanno fatto a partire dai 20milioni di indiani uccisi..o quelli comunisti di trosky o togliatti o gramsci visto che hanno portato a 50milioni di deportati nei gulag ed a 20infoibati(da parte delle truppe partifiali italo-slave)

    accadde lo stesso per il libro scritto da figlio del rabbino di roma Toaffa,Ariel Toaff,”Pasque di sangue: Ebrei d’Europa e omicidi rituali” detto per inciso è il piu grande storico mondiale su quell’argomento…eppure lo minacciarono di toglierli la cattedra se non ritrattava..
    nella seconda edizione l’uso di alcune sette ebraiche di usare sangue di bambini cristiani ,documentato,fu rimosso…

    . L’autore dopo le polemiche suscitate e le numerose recensioni
    negative in ambito accademico, decise il ritiro dal commercio del libro
    poi ripubblicato con una seconda edizione nel 2008, rivisto, corretto e
    ampliato.
    Il libro intendeva trattare l’argomento con metodo storico e
    analitico e non ascriveva genericamente al mondo giudaico la pratica
    dell’omicidio rituale, ma esclusivamente a ebrei askenaziti, vissuti tra
    l’Italia Settentrionale e la Germania meridionale(le stesse sette mai perseguitate da Hitler che invece si accani’ solo sui sefarditi ossia ”i non puri” o perchè di razza non pura,secondo gli askenaziti,o perchè incrociati,e considerati peggiori di tutti dagli stessi askenaziti che non denunciarono mai i massacri degli ebrei sefarditi..che più che altro venivano rastrellati ed usati come schiavi fino alla morte ed i malati ,i bambini ed i vecchi venivano eliminati ,nell’ottica utilitaristica e organizzativa classica del mondo tedesco..senza questi ”schiavi” la germania anon avrebbe potuto produtte carri ,carri armati,armi per confrontarsi col resto del mondo…

    d’altronde lo stesso papa aboli’ il culto di san simonino(le sette babilonesi come lo sono le elite vaticane e i rabbini askenaziti,si proteggono tra loro) con la scusa di pacificare le religioni, ucciso da una setta di ebrei
    https://it.wikipedia.org/wiki/Simonino_di_Trento
    addirittura ora quei rituali accertato da ariel toaff vengono considerati esempi di persecuzione degli ebrei..

    qui ci sono i link alla versione originale del 2007
    https://archive.org/details/PasqueDiSanguearielToaff2007Originale
    anche la copertina fu cambiata perchè alludeva asi sacrifici
    questa la copertina del 2007(introvabile!)
    con in copertina un sacerdote askenazita che commette un sacrificio umano
    http://www.nostreradici.it/libroToaff.jpg

    alcune copie esistenti si vendono a oltre 500euro
    http://www.ebay.it/itm/332171253156

    questa dell’edizione autocensurata del 2008(che ancora è in vendita)
    http://www.papalepapale.com/develop/wp-content/uploads/2012/12/Pasque-di-sangue.jpg

    ovviamente non è che perchè esistono sette ebraiche dedite a sacrifici umani allora sono responsabili come razza..sarebbe assurdo come dire che siccome in occidente esistono sette sataniche allora tutti i cristiani ne sono responsabili…

    entrambi i tentativi di comunismo e nazismo era nato per soggiogare le masse…
    qualcosa andò male…in ogni caso permise agli USA e alle elite di comandare sul mondo intero essendo dopo la guerra l’unico paese che aveva una manifattura(aveva bombardato quella degli altri)e non avendo patito un solo morto civile in casa..

    la globalizzazione è il NWO è l’ennesimo tentativo delle elite di controllare le masse mondiali…schiavizzandole a miliardi..e come ha detto Warren Buffett ” la lotta di classe esiste ancora e per fortuna la stiamo vincendo noi” peccato che gli antiglobal manco lo conoscono..

    • Il Mein Kampf è diviso in due parti nettamente distinte a livello tematico: la parte più autobiografica (“la mia vita”) e la parte di manifesto politico (“la mia battaglia” in senso stretto)

      • Trovai il Mein Kampf sgualcito su una bancarella una ventina di anni fà…forse più. Sicuramente una edizione che dice Adestil. Non ci capii una mazza…dopo una ventina di pagine lo accantonai. Credo che sia andato perso.

    • Che ne pensi di queste elezioni adestil? perchè si vota il 4 marzo?

    • Gentile Adestil, visti i suoi riferimenti e citazioni, può fornirci delle fonti credibili (wikipedia non è il massimo ma meglio di niente) che attestino che l’olocausto ebraico sia stato limitato ai sefarditi e non agli ashkenaziti come dice lei (addirittura complici di HITLER ancora a detta sua) ? grazie, saluti

  9. Bisogna ammettere che “il groviglio di budella ancestrali” è qualcosa che rende bene l’idea. Ma bisogna che a decidere per noi siano membra un po’ più elevate ed asettiche, altrimenti saremo sempre di più come dei golem senza cervello.

  10. Domanda: chi potrebbe aiutare il popolo contro i “potenti”?
    Una sanguinosa rivoluzione; come tante altre giá avvenute nella storia; ma mi pare preferibile evitarla.In oltre, generalmente, il popolo non insorge; almeno fino a che puó mettere qualcosa in tavola mane e sera.
    Ideologie politiche o pariti, quali?
    A dar credito alle dichiarazioni direi: Forza Nuova, Casa Pound, Lega, FdI, Partito Comunista (Marco Rizzo) e Partito Comunista Italiano.
    A chi si sente come descritto da Alceste, suggerirei di votare uno di questi; poi, solo poi, ci sará modo e tempo di riaprire vecchie discussioni.

    • C’ è lo sbarramento al 3%…qualcuno dice che con la nuova legge elettorale il voto ai partiti minori di fatto andrà alle coalizioni maggiori.

      • Da Il cappello del pensatore

        Un esempio per chiarire

        Immaginiamo un siciliano autonomista che voti per un partito autonomista in coalizione centro destra.

        Ipotizziamo che il partito autonomista in questione raggiunga l’1,05% a livello nazionale.

        Ebbene,
        avendo superato l’1% il voto del siciliano autonomista viene
        conteggiato alla coalizione, ma siccome il partito non ha superato il 3%
        non concorre all’attribuzione dei seggi.

        Però il voto viene conteggiato quale voto utile perché la coalizione che comprende la Lega di Salvini acquisisca seggi.

        Il
        siciliano autonomista pensava di votare per l’autonomia della Sicilia,
        ma ha votato per l’autonomia della Lombardia e del Veneto!

        Tutto regolare, no?

        • Probabilmente non mi sono spiegato, useró lo stesso metodo di Rossana; immaginando una situazione del tutto ipotetica:

          Sono Italiano, poco importa se di nascita o di adozione e la penso come esposto da Alceste; in sintesi, desidero che gli Italiani ed il loro governo siano liberi a casa loro.

          Dirigo il mio voto su un qualunque partito ANTI Europeista. Poco importa il resto del “messaggio” politico, desidero liberarmi dell’Europa.

          Se la maggioranza seguirá il mio esempio, avremo un parlamento che rappresenterá idee politiche (molto) differenti; ma, a maggioranza anti europeista.

          La conseguenza logica é che fascisti, comunisti indipendentisti vari troveranno una alleanza temporanea al solo scopo di liberarsi dell’Europa.

          Tornando al mondo reale, l’esempio riportato da Rossana non é del tutto corretto.
          La attuale Lega, non piú Nord, (a quanto sostiene) é sufficientemente anti Euro e federalista in ambito nazionale.
          Quindi, l’ipotizzato votante del minuscolo partito autonomista siciliano, votando per la coalizione, avrá votato (anche) per la Lega che, oggi, sostiene la autonomia (controllata) di tutte le regioni italiane.
          Per “controllata” si intende che una regione avrá piú autonomia quanto piú i suoi conti e la sua gestione saranno in ordine.
          Per fare un esempio al sud, potrei citare la Puglia, ormai pronta per una decisa autonomia.

          • Mi incuriosisce molto come arrivi da “…Lega, non piú Nord, (a quanto sostiene) é sufficientemente anti Euro e federalista in ambito nazionale. e la Lega che, oggi, sostiene la autonomia (controllata) di tutte le regioni italiane. a concludere che la Lega sia sufficientemente anti-Euro che quindi la conseguenza logica sia che fascisti, comunisti indipendentisti (?esistono???)troveranno un’alleanza temporanea…ect.

            Che la Lega punti come primo obiettivo al federalismo e all’autonomia regionale ci sta, tranne che se per arrivare a questa autonomia ogni Regione deveavere “conti a posto e gestione in ordine” dubito che arriverà all’autonomia regionale in tempi brevi e figuriamoci poi come potrebbe arrivare a far uscire l’Italia dall’UE, in tempi brevi grazie ad “alleanze temporanee” con fascisti e comunisti indipendentisti”.
            Mi stupisce l’ostinazione con la quale si sogna che sia possibile uscire dall’euro partendo dalle autonomie regionali con i conti “a posto” quando a dettare le regole sui conti a posto di regioni e comuni è quella UE dalla quale si pensa di uscire votando la Lega.
            L’Ukip inglese, che quanto a fuori dall’euro non è da meno della Lega, pur ottenuto un voto positivo al referendum sulla Brexit, sta ora trattando, dopo quasi 2 anni, per un’uscita dalla Ue costosissima pur non avendo mai adottato l’euro.
            Siamo più fighi di tutti?
            La Lega riuscirà meglio della May?
            Non credo alla possibilità di uscire dalla moneta unica e dall’UE con le “elezioni democratiche” e grazie a “alleanze temporanee”.
            Le alleanze saltano il giorno dopo il voto, e voglio vedere Salvini intraprendere il percorso prima di un Referendum consultivo e da lì, se andrà bene, quello di sborsare all’UE un cospicuo tesoretto per far contenti i leghisti.
            Siamo nel mondo dei sogni. Leciti, ma sogni…

          • Cercheró di “dipanare” il tuo commento; a livello puramente teorico, non di sogno.
            I temi da trattare sono due e del tutto differenti ed ininfluenti tra di loro: uscita dall’euro (forse, Europa) e federalismo o autonomia interna all’Italia.

            Europa.
            Prima di tutto il singolo deve decidere se vuole oppure no “uscire”.
            Il preconcetto: “non ce lo permetteranno mai” é deleterio; se lo avessero applicato i francesi o gli americani a fine 700 non avremmo avuto la guerra di indipendenza e la rivoluzione.
            Come scritto, vari partiti, offrono varie possibilitá di uscita; viste da destra come da sinistra.
            A mio personale parere, il piano meglio elaborato é quello della Lega (suggerisco di cercare in rete varie interviste di Bagnai e Borghi).
            Se la maggioranza degli italiani votasse per partiti anti euro, sono convinto (ed in questo caso forse sogno) che tutti questi, da destra a sinistra, si unirebbero al fine di raggiungere lo scopo primario.
            Del resto, nel ’44 e ’45 formazioni partigiane monarchiche, liberali, cristiane, socialiste e comuniste non hanno collaborato per cacciare (guarda caso) i tedeschi?

            Autonomie.
            Pur rimanendo in Europa si possono gestire coscientemente e responsabilmente le autonomie ragionali; ne sono un esempio le regioni del nord, ma anche, come giá scritto, la Puglia.
            Forse, una maggior libertá di movimento dall’Europa potrebbe favorire le autonomie; allo stesso modo come, forse (e sperabilmente) favorirebbe la ripresa economica, il lavoro eccetera.

            Per quanto riguarda il voto in sé.
            Se votare non ha piú senso (potrebbe anche essere vero); non votare ne ha ancora meno.
            Il voto é un tentativo (flebile, estremo, irrilevante?) di orientare la politica nazionale.
            Il non voto é rinunciarvi decisamente. E, al potere, il numero di votanti non potrebbe fregare di meno.
            A meno che (e questo sí é un sogno) non si decida, per legge, che:
            “Quando il numero di non votanti piú schede nulle raggiunga il 51% si indiranno immediatamente nuove elezioni con differenti candidati”.

          • Ecco, l’ultima mi pare la cosa sulla quale potrebbe valer la pena lavorare.
            Il resto, già pensato, già chiaro, già scartato, e la conclusione è: votare alle attuali condizioni, e con questa nuova legge elettorale, è totalmente privo di senso.
            Per me; poi ognuno ragionerà e deciderà come ritiene più consono alle proprie idee.
            Per me no, passo…

        • Non so cosa rispondere Rossana, c’ è da vergognarsi di essere italiano. Mi sembra che questa sia la 3 legge elettorale ad essere in odore di anticostituzione…ed abbiamo un parlamento dove i tre quarti sono avvocati. La Democrazia c’ ha il tumore. Comunque stamattina dico di andare a votare e non buttare il voto.

          • Cioè, “la Democrazia c’ha il tumore”, siamo alla terza legge elettorale incostituzionale, ma andiamo a votare per non buttare il voto?
            Non basta ancora ciò che scrivi per arrenderti all’evidenza che il voto ha lo stesso valore del voto da casa per far vincere il partecipante al reality show? Votare serve a farti sentire ancora democratico in un paese che sai governato da delinquenti palesi i quali il giorno dopo useranno il tuo voto solo per accreditarsi un valore e qualche poltrona in più?
            Un voto così democratico che darai su una scheda che riporterà le “istruzioni per votare” per la complessità interpretativa del voto stesso?
            Un voto su una scheda che riporterà un talloncino numerato che serve a “garantire che nessuno voti due volte” e il cui tallloncino numerato verrà strappato prima di esserti consegnata la scheda?
            Insomma, trattano gli elettori come delinquenti potenziali ma gli elettori continuano a votare per sentirsi democratici?
            Non oso immaginare la confusione che assalirà le persone meno informate, le persone anziane portate ai seggi per votare che della scheda e cosa ‘é scritto sopra non capiranno un accidenti?
            No, davvero no.
            Voglio una scheda elettorale semplice e comprensibile senza che si debbano leggere le istruzioni, così che tutti siano in grado di capire cosavotare a uno sguardo.
            Voglio una legge elettorale che mi consenta di sapere prima a chi sto dando il mio voto.
            Voglio che sulla scheda vi siano simboli chiaramente distinti per ogni partito, almeno, non voto di coalizione, voto proporzionale, voto maggioritario, ecc.
            Finirà che per votare dovremo prima sostenere un esame universitario, con tanti saluti alla democrazia del voto.

          • Io ho scritto di andare a votare e non buttare il voto nel senso di non disperderlo…non di votare per “sentirsi democratico”. La democrazia non c’ è! Sulla difficoltà di capire questa bruttissima e probabilmente anticostituzionale legge elettorale sono d’ accordo con te ma ti assicuro che l’ hanno pensata così i porci…conoscendo benissimo le difficoltà interpretative della stragrande maggioranza degli elettori…Ci vogliono truffare per l’ ennesima volta! Fagli un dispetto: pensaci bene, guarda gli ultimi 5 anni e non farti deviare dalla propaganda elettorale e vota il meno peggio…quello che gli metterà i sassolini nelle scarpe. Se tra un anno o un mese ci sarà qualcuno disposto a farli fuori…ben venga!

          • …Io ho scritto di andare a votare e non buttare il voto nel senso di non disperderlo

            Sì, avevo compreso il senso dell’andare a votare per “non disperdere il voto”.
            Ciò che mi ha fatto interpretare quanto sopra come un’ostinazione a volersi “sentire democratico” è data dal fatto che non ci arrivo, non ci arrivo proprio a capire la logica che ti fa vedere l’utilità di non disperdere il voto” sapendo tutto ciò che scrivi qui sopra.
            Fagli un dispetto? Cosa siamo, all’asilo d’infanzia? Vota il meno peggio che gli metterà i sassolini nelle scarpe?
            Perdonami, non ci arrivo: sai di vivere in un paese che ti ha rifilato 1 governo Monti, un Letta veloce, un Renzi votato da nessuno. Sai di vivere nel paese dove anche i presidenti d. R. ormai firmano leggi incostituzionali, che affossano la Costituzione anziché difenderla, che si invitano ogni due per tre ad accettare l’invasione come fosse un privilegio di cui esser contenti, e tu pensi a non disperdere il tuo voto?
            Mah…(non ce la faremo mai a uscire da questa situazione, forse non vogliamo proprio uscirne…)

          • Una briciola di qualcosa è meglio di niente. E’ umiliante riconoscerlo ma è così. I porci sono professionisti, sanno benissimo che i votanti saranno tra il 60-70%, non ti illudere che siano di meno…hanno i media che contano in mano, non i blog di controinformazione, e hanno preparato il sacco con la legge elettorale. Poi giustificheranno l’ astensione con il termine di “democrazia matura”…e gli astenuti rimarranno con le pive nel sacco mentre i votanti con le pive nel c..o Perdonami il termine. Ciao (…se poi arriva Robin Hood…o Mussolini purchè stavolta faccia le robe serie…).

          • Forse è così, forse siamo davvero “una democrazia matura” visto che la consapevolezza di come funziona la macchina politica/partitica si estende ormai a macchia d’olio.
            Ora, da democratici maturi, bisognerà capire cosa vogliamo farne, di questa maturità.
            Uscire mentalmente dal gioco è il primo passo, credo.
            Solo sgombrando la mente dalle ragnatele facciamo spazio a nuove idee su come andare avanti senza doverci trovare puntualmente a tirare avanti la carrozza e pure a suon di frustate…

          • Tu fai bene ad essere astensionista ma l’ unica paura che i principi hanno degli astensionisti è perchè se si presentasse 1 (che loro chiamerebbero dittatore o tiranno) a raccogliere il voto degli astensionisti per fare gli interessi della gente si troverebbero nelle condizioni di dover sganciare ( SONO MINORANZA ). Se tutti gli astensionisti il 4 marzo votassero Casapound il 3 marzo le elezioni verrebbero rinviate…. Siccome è praticamente impossibile che gli astensionisti votino tutti insieme Casapound (oggi) il 30-35% degli elettori astensionisti non contano una cippa…anzi…fanno “democrazia matura”. Per questo ti consiglio a malincuore di votare per il momento il meno peggio. Vota chi ha fatto vera opposizione in questi 5 anni o vota chi è indigeribile alle streghe Boldrini-Bonino.

          • …quanto credi che abbia mandato giù Putin per digerire la vicenda del
            Kursk? eppure ha mandato giù e poi è diventato quello che è diventato e
            ha risollevato la Russia. La vita è così…metti da parte l’
            orgoglio…ne ha rovinati più lui del petrolio…

            Terrò senz’altro conto del tuo consiglio, ma paragonare le mie decisioni di voto a quelle del Grande Putin che sul Kursk ne ha mandate giù, mi pare un filino azzardato.

            Poi, guarda, l’orgoglio non c’entra niente, non è che penso a me stessa nel ruolo di Putin e che non abbia già valutato che mandare giù e scegliere il meno peggio non potesse essere un’opzione.
            Non lo è per nessuno, perché nessun elettore da solo conta così tanto.
            Diciamo che analizzata 1. la legge elettorale, con quel che ne consegue sul piano dell’utilità del voto al meno peggio, ho capito che sono tutti firmatari di questa ignobile legge il cui scopo è preparare l’incuicio legale fin dalle urne, qualunque sarà l’esito. Qui un altro esempio del Pensatore per capire meglio come funziona il Rosatellum
            2. il meno peggio l’ho già votato, e si è rivelato essere parente prossimo del peggio, con uguali cromosomi e simile dna. Mi sarei stufata del voto al meno peggio: sono forse al mondo per aver a cuore i sentimenti dei miei carnefici? Si votino fra loro, tanto hanno già deciso come farci fessi al momento di votare in aula questa ennesima legge che ci tratta da caproni.
            Poi, concedimi la capacità di pensare da sola, ti stupirà ma posso farcela.
            E accetta che vi sia anche chi non la pensa come te sul voto utile o quello al meno peggio: ho dato, mi basta così, davvero….

          • Premetto che io accetto la tua posizione qualunque sia. Non so che dirti, se ha ragione Pensatore sul Rosatellum…sto sbagliando io! Mi sembrava di aver capito che perlomeno il meno peggio costruttivo si potesse fare. Se i porci hanno pensato anche a quello…non sarebbe una sorpresa visto che sono professionisti dell’ inganno…siamo messi male.

          • Le elite vogliono l’astensionismo, è uno dei loro obiettivi più importanti. Quindi, proponi di aiutarli?

          • Facciamoli contenti, perché no?
            Tanto con la carota o con il bastone sempre loro hanno in mano il gioco.
            Forse un’astensione su vasta scala li farà anche contenti sul momento, ma non per sempre.
            Sanno che chi smette di partecipare al gioco ha capito il trucco, e che potrebbero all’occasione gli astensionisti non fermarsi all’astensionismo. E sanno che hanno la forza numerica per imporre un cambio di carte forzato…
            Credo ci tengano a sentirsi sicuri che siamo solo stanchi e passivi, basterebbe far capire loro che non ci si astiene per noia, ma per un preciso atto politico di segno contrario…

          • “Le elite vogliono l’astensionismo”:
            ecco una che parla con le elite, sa a menadito quello che vogliono, magari gli fornisce anche consigli culinari per il giorno di Carnevale. Ma che gente importante c’è su Comedonchisciotte, complimenti vivissimi…

          • Farli fuori, in che senso ?
            Metterli al “freddo” ?

          • Al fresco direi…e buttare la chiave.

  11. Davvero un articolo ben scritto e argomentato

  12. Si Alceste ha analizzato molto bene Traini e tutto quello che lo ha mosso, però Alceste non ha voluto aggiungere una cosa molto semplice e cioè che Traini è stato anche un enorme stupido.
    Con la sua viscerale ma stupida reazione ha fatto un meraviglioso regalo a tutti quelli e tutto quello contro cui voleva ribellarsi e agire. A maggior ragione ora i migranti possono sentirsi ed essere presentati come povere e indifese vittime del razzismo xenofobo, a maggior ragione oggi le cornacchie alla boldrini e i santoni alla saviano possono alzare l’indice accusatorio contro i salvini e tutti quanti gli altri che da anni avevano però giustamente previsto quello che sta accadendo e che accadrà ancora.
    Salvini – quello del “verme” indirizzato al nigeriano macellaio di Pamela – è stato costretto a piegarsi al perbenismo e buonismo ipocrita dei suoi avversari politici cercando di mostrarsi solo desideroso di “tranquillità”; qualche altro di Fd’I s’è affrettato a dichiararsi solidale con i migranti colpiti dalla sparatoria di Traini e la Meloni, pur avendo più testosterone anche di molti altri suoi militanti di partito, s’è guardata bene dal fare una qualsiasi manifestazione contro tutti quelli che, avendo voluto favorire (anche per ricavarne profitti) queste migrazioni scellerate, che sono gli unici veri responsabili “morali” sia della morte di Pamela che della sparatoria di Traini. Traini con la sua azione è stato solo un “utile idiota” di cui i suoi stessi camerati dovrebbero andare ben poco fieri…altro che i manifesti di solidarietà che alcuni di quei suoi camerati hanno esposto!

    • Temo che se, sfortunatamente, questo tipo di gestione della immigrazione continuerá, fatti simili si ripeteranno.

    • Lo consideri un utile idiota perchè scendi nel campo della retorica di sinistra; se invece credi che si sia messo a pretendere giustizia degli assassini di Pamela vista la solita inefficienza della magistratura e la mancanza di rappresentanza della politica che impone l’ immigrazione ai cittadini allora è da considerare un eroe. E’ solo questione di punti di vista.

    • Su Scenari economici, un articolo mette in dubbio la versione ufficiale

      • Potrebbe mettere un link all’articolo in questione di scenari economici? io ho trovato solo un sondaggio.
        grazie

        • Mi sono sbaglisto , è su Imola oggi del 4 febraio.
          So o sul tablet e non riesco a copiare il link.
          SE non riesce a trovarlo me lo richieda e dal pc potrò li karle l’articolo.

          • grazie … ho trovato qualche video in cui si vedrebbe sparare da un’auto una persona con camicia a maniche lunghe mentre Traini, al momento dell’arresto era in maniche corte! Però io nel video non sono riuscito a vedere questa storia delle maniche lunghe …se Lei ha qualcosa di più preciso Le sarei grato se mi fornisse un eventuale link. grazie e saluti

  13. Non mi sembra che tu NON voglia contare un bel niente. Vuoi rifiutarti di partecipare ad un gioco taroccato…e ci sta. Ma vorresti contare eccome nelle decisioni della politica! Sono d’ accordo comunque con le tue valutazioni.

  14. A forza di mantenere la posizione di estraneo, utilte senz’altro a conoscere diverse realtà, si rischia di diventare estraniati. Estranei al mondo, a sé stessi, un soggetto reificato.
    Così assunti opinabili divengono l’espressione di una percezione del reale rigida, chiusa, altera. Estranea. Una consapevolezza poi quasi tratteggiata a sacro, nel totaliter aliter, che ha perso la coscienza di ciò che è propriiamente umano.